sabato 4 giugno 2011

Da ilgiornaledelfriuli.net un invito a suonare....

A Cividale del Friuli l’11 e 12 giugno 51° raduno nazionale dei suonatori di campane


CIVIDALE – Lunedì 6 giugno, alle ore 11.30 presso la sala del consiglio di amministrazione della sede centrale della Banca Popolare di Cividale si terrà la conferenza stampa di presentazione del 51° Raduno nazionale dei suonatori di campane in programma nella città ducale l’11 e il 12 giugno prossimi.
Si tratta di un’edizione storica perché è la prima volta che l’evento viene ospitato in Friuli-Venezia Giulia, dove sono attesi oltre 800 tra campanari e appassionati provenienti da ogni parte d’Italia, ma anche dalle vicine Slovenja e Austria e persino dall’Inghilterra.
L’appuntamento è organizzato dall’Associazione «Scampanotadôrs furlans-Gino Ermacora», sodalizio presieduto da Renato Miotti che conta oltre 200 soci e che quest’anno festeggia anche il decennale della sua fondazione.
La grande festa dei campanari si apre sabato 11 giugno, alle 16, alla Chiesa di San Francesco, con il saluto da parte delle autorità locali e regionali ai partecipanti. Alle 16.30 il via alla musica, principale protagonista della due giorni friulana,con il Concerto di benvenuto suonato con le campane del Duomo e degli altri campanili di Cividale. Si potrà assistere a numerosi concerti, eseguiti dalle rappresentative degli ospiti che daranno prova dei diversi sistemi che caratterizzano questa antica tradizione non solo italiana. Grazie a strutture che sorreggono le campane, allestite in diverse piazze della cittadina ducale, si potranno vedere all’opera campanari che interpretano il sistema veronese (simile a quello inglese), quello ambrosiano (tipico di Milano e del bergamasco), ligure, bolognese, emiliano, oltre a quello tipico di Gubbio e della provincia di Lucca e, non poteva certo mancare, quello dei padroni di casa. Dal cosiddetto «dopli» (tecnica di suono a slancio) alla «scampanotade», singolare suonata che consiste nel muovere la campana maggiore e contemporaneamente suonare manualmente le altre due campane tenute ferme, inserendo tre o più colpi tra le battute di quella in movimento.
Tanti sono gli appuntamenti che animeranno la festa cividalese, tra i quali spicca il grande concerto di domenica 12 giugno, alle ore 9, con «scampanotadis» da tutti i campanili della città.
A margine dell’evento sono visitabili anche due mostre. Al Centro San Francesco è allestita la rassegna fotografica «Scampanotadôrs furlans doppio lustro», mentre un’esposizione di campane dal titolo «L’antica arte campanaria nella terra friulana» è visitabile nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti. Curata da Mariarosa Scoziero e  Massimo De Paoli, resta aperta fino al 26 giugno (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30.
Il grande raduno è organizzato con il sostegno della Banca Popolare di Cividale e il patronicio della Regione, della Provincia di Udine, del Comune di Cividale e della Parrocchia di Santa Maria Assunta. Alla conferenza stampa interverranno gli organizzatori oltre al sindaco di Cividale Stefano Balloch, l’arciprete del duomo Mons. Livio Carlino e il presidente della Popolare Lorenzo Pelizzo.
Per informazioni si può consultare il sito dei campanari www.scampanotadors.org (telefono segreteria 0432 907008).

EUROPA/ITALIA - Un bambino terremotato su sei ha ancora il sisma dentro di sé, prova paura intensa, senso di impotenza e orrore

L'Aquila (Agenzia Fides) - Dopo un lavoro durato due anni, tra raccolta di dati, screening e approfondimenti clinici anche mediante visite specialistiche neuropsichiatriche a cui sono stati sottoposti i bambini e i ragazzi abruzzesi che hanno vissuto l'esperienza del sisma del 6 aprile 2009 che ha colpito L'Aquila, la prima ricerca sul campo mai realizzata al mondo, dà evidenza scientifica di quali cicatrici portino dentro di sé i piccoli esposti a catastrofi naturali. L'indagine promossa dall'Ordine dei Ministri degli Infermi, Camilliani, con il coordinamento scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il sostegno della Caritas Italiana e la collaborazione dei pediatri abruzzesi che hanno aderito volontariamente alla ricerca, ha coinvolto circa 1.800 bambini (sia aquilani che provenienti dal resto della regione): 550 di età compresa tra i 3 e i 5 anni e oltre 1.200 i tra i 6 e i 14 anni. Gli ultimi risultati dello studio condotto dagli esperti dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù con Caritas Italiana e Camilliani, sono stati presentati nella due giorni di convegno dal titolo "Bambini e catastrofi naturali: quale salute mentale?" che ha riunito a Roma e a L'Aquila esperti provenienti da tutto il mondo, i quali hanno portato le proprie esperienze e discusso le possibilità di applicare il modello scientifico di analisi e di intervento realizzato in Italia, in altre aree del mondo colpite da terremoti, come ad esempio Haiti, Giappone o il sud della Spagna. (AP) (4/6/2011 Agenzia Fides)
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AFRICA/LIBIA - "Non dividete la Libia, si rischia di creare terreno fertile per il terrorismo" mette in guardia il Vicario Apostolico di Tripoli

Tripoli (Agenzia Fides) - "Verso mezzanotte, l'una, abbiamo sentito l'esplosione di alcune bombe in lontananza. Avranno colpito la caserma di Bab-Al Ziziya (la residenza di Gheddafi). Colpiscono sempre lì, ma non so dove vogliano arrivare, perché, come ho sempre detto, con i bombardamenti non si risolve niente" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli.
Nei giorni scorsi la chiesa copto ortodossa, che si trova nei pressi di una caserma colpita da un bombardamento, aveva subito diversi danni: porte sventrate, vetri rotti... (vedi Fides 1/6/2011). "Abbiamo avuto un incontro cui erano presenti tutti i capi delle diverse denominazioni cristiane presenti a Tripoli, per esprimere solidarietà al nostro confratello copto ortodosso per i danni subiti dalla sua chiesa" racconta Mons. Martinelli. "Ci siamo uniti per deplorare l'accaduto ma soprattutto per pregare, perché la violenza si plachi. In tutti noi resta però la domanda: perché sta accadendo tutto questo? Siamo rimasti esterrefatti dall'incapacità della diplomazia internazionale e, forse, dal suo pregiudizio che rende impossibile il dialogo con la dirigenza di Tripoli".
La mediazione dell'Unione Africana condotta dal Presidente sudafricano Zuma non ha finora prodotto risultati. Secondo Mons. Martinelli "il Sudafrica aveva comunque dato un segno di buona volontà. che qui è stato ricevuto e, pare, qualcosa si è mosso. Il problema però è che nessuna altra diplomazia ha sostenuto questo cammino. Mi sembra che vi sia un pregiudizio di fondo che mina i tentativi di mediazione e di arrivare ad una tregua. Mi colpisce che la NATO abbia rinnovato di altri 3 mesi l'operazione militare in Libia senza tenere conto di alcuna possibilità di dialogo, come chiesto dall'Onu e dal Santo Padre" dice il Vicario Apostolici di Tripoli
Mons. Martinelli si dice infine preoccupato perché riesce con molta fatica a comunicare con la comunità cattolica in Cirenaica, dove sono stati segnalati alcuni attentati: "Siamo isolati da Bengasi e non riusciamo a metterci in contatto con le diverse comunità della Cirenaica. Voler dividere la Libia significa creare anche il terreno fertile per atti terroristici". (L.M.) (Agenzia Fides 4/6/2011)