venerdì 22 marzo 2013

Il “respiro universale” del messaggio evangelico

ASIA/INDIA - Con Papa Francesco, il carisma della vita religiosa per il rinnovamento della Chiesa

New Delhi (Agenzia Fides) – “La storia ha dimostrato più volte che il carisma della vita religiosa può determinare un cambiamento e la crescita della Chiesa, in termini di santità e di efficacia della sua missione. San Benedetto, san Francesco, sant’Ignazio sono esempi di tali conquiste storiche. Con papa Francesco lo Spirito Santo indica questa direzione”: lo afferma in una nota inviata all’Agenzia Fides la Conferenza dei Religiosi dell'India (CRI), che riunisce oltre 130.000 frati e suore di vita attiva, di diversi ordini, mostrando “affetto e la comunione del cuore e della mente” con il nuovo Papa Francesco. Del Papa si apprezzano le parole come “fratellanza”, “semplicità”, “custodia”, “povertà”, che si auspica possano fiorire vita della Chiesa. “Papa Francesco può dare un impulso al rinnovamento della Chiesa” e il suo pontificato può “essere occasione per un rinnovato slancio nella missione”, afferma fratel Mani Mekkunnel, Segretario Nazionale della CRI. Soprattutt o “l’opzione per i poveri, è destinata a portare un nuovo entusiasmo alla Chiesa”, dice.
“La teologia cattolica – conclude il Segretario – ha sempre sostenuto che la Chiesa universale è una comunione di chiese”, ma la Chiesa è stata spesso percepita nel mondo come “Chiesa cattolica romana” che esportava la sua fede. E in alcuni paesi dell’Asia il cristianesimo viene definito “religione straniera”. Una delle sfide di questo nuovo pontificato è proprio quella di fare sentire in tutto il mondo il “respiro universale” del messaggio evangelico. (PA) (Agenzia Fides 22/3/2013)

Dal Corriere Giovedi santo con i poveri

Papa Francesco, Giovedì Santo in carcere


Il Pontefice celebrerà la Messa e il rito della Lavanda dei piedi nel carcere minorile di Casal del Marmo

Dal portale della Diocesi...prega per don Simone Vigutto

Si è spento don Simone Vigutto   versione testuale
Aveva 35 anni. Era stato segretario dell'arcivescovo Brollo e da 3 anni operava a Rivignano

UDINE (22 marzo, ore 7) - Lutto nella chiesa udinese. Si è spento a soli 35 anni don Simone Vigutto che a lungo, per più di 8 anni, ha lottato contro un male incurabile. Originario di Bertiolo, da poco più di tre anni affiancava mons. Paolo Brida nella gestione delle parrocchie di Rivignano, Campomolle, Driolassa, Pocenia, Teor e Torsa. È spirato questa notte, poco dopo le 24, all’ospedale di Udine dov’era ricoverato da un po’ di giorni a causa dell’acutizzarsi del male. “Un ragazzo gioviale, amato dalla gente per le sue omelie sempre molto profonde ma nello stesso tempo semplici e dirette”, ricorda mons. Brida.« È sempre difficile spiegare la morte di un ragazzo giovane, in questo caso il Signore ha chiamato con sé un giovane sacerdote. Quello che aiuta tutti  - continua mons. Brida - in questo momento è la fede e il coraggio di don Simone. Ha saputo affrontare la malattia sempre con dignità e coraggio: non si è mai lamentato delle cure, delle visite, delle operazioni. E ogni volta che uno gli chiedeva come andava, la sua risposta era bene. »
Don Simone Vigutto era entrato in seminario a 19 anni e per un po’ è stato il sacerdote più giovane dell’arcidiocesi di Udine. A quel tempo l’allora arcivescovo, mons Pietro Brollo, lo chiamò come suo segretario personale, incarico che curò per sei anni. Poi l’impegno a Rivignano. Lascia i genitori e un fratello più piccolo.