lunedì 31 dicembre 2012

Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo.




Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo


"Cari giovani amici, Cristo non vi toglie dal mondo. Vi manda là dove la luce manca, perché la portiate ad altri." Così Benedetto XVI si è rivolto alle decine di migliaia di giovani, venuti da tutta Europa per partecipare al 35esimo incontro animato dalla Comunità di Taizé nel tempo di Natale nelle grandi città del Continente, che hanno pregato in piazza San Pietro sabato sera. Il Papa ha ricordato ai giovani, folta rappresentanza dei 40 mila accolti a Roma nelle famiglie nelle parrocchie e nelle comunità religiose dal 28 dicembre al 2 gennaio, l'impegno proposto per il 2013 da Frère Alois, priore della comunità ecumenica fondata più di 70 anni fa da Frère Roger Schultz: "Liberare le sorgenti della fi ...

Oggi festa della Santa Famiglia, Abbiamo pregato così



mercoledì 26 dicembre 2012

Nella notte Santa segnalo un iniziativa utile

Non so chi ma qualcuno a nome della Parrocchia di San Giorgio di Nogaro ha tradotto i testi cantati in latino e inglese del Coro Femminile Parrocchiale...ecco alcune pagine:




Foglio parrocchiale della domenica 23 dicembre 2012



Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo.





Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo



Santo Stefano è un modello per tutti coloro che vogliono mettersi a servizio della nuova evangelizzazione. Lo ha ribadito Benedetto XVI parlando con i fedeli prima della preghiera dell'Angelus, spiegando la vicenda del Primo martire, raccontata dagli Atti degli Apostoli. La novità dell'annuncio -- ha detto il Papa -- consiste nell'essere ricolmi di Spirito Santo e lasciarsi guidare da Lui. La novità dell'annuncio sta nella profondità dell'immersione nel mistero di Cristo, così che Lui stesso, Gesù vivo, possa parlare e agire nel suo inviato. In sostanza, l'evangelizzatore diventa capace di portare Cristo agli altri in maniera efficace quando vive di Cristo, quando la novità del Vangelo si manifesta nell ...

martedì 25 dicembre 2012

Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo.
Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo
Abbiamo veramente posto per Dio, quando cerca di entrare da noi? Abbiamo posto per i migranti, per i profughi, per il nostro prossimo? Queste le domande che Benedetto XVI ha rivolto all'inizio della sua omelia nella Messa della Notte di Natale, nella Basilica Vaticana. Dove Dio viene dimenticato o addirittura negato, non c'è pace. Oggi, ha aggiunto il Papa, diffuse correnti di pensiero asseriscono il contrario: si dice che il monoteismo, la fede nell'unico Dio, sarebbe prepotenza, causa di intolleranza, perché in base alla sua natura esso vorrebbe imporsi a tutti con la pretesa dell'unica verità. Se un qualche uso indebito della religione nella storia è incontestabile, non è tuttavia vero che il "no" ...

domenica 23 dicembre 2012

Benedetto XVI: Natale è accoglienza.
Benedetto XVI: Natale è accoglienza
La visita di Maria ad Elisabetta, raccontata dal Vangelo di oggi, esprime la bellezza dell'accoglienza: dove c'è accoglienza reciproca, ascolto, il fare spazio all'altro, lì c'è Dio e la gioia che viene da Lui. Lo ha sottolineato Benedetto XVI, parlando ai fedeli prima della recita dell'Angelus. Imitiamo Maria nel tempo di Natale, facendo visita a quanti vivono un disagio, in particolare gli ammalati, i carcerati, gli anziani e i bambini. E imitiamo anche Elisabetta che accoglie l'ospite come Dio stesso: senza desiderarlo non conosceremo mai il Signore, senza attenderlo non lo incontreremo, senza cercarlo non lo troveremo. Preghiamo perché tutti gli uomini cerchino Dio, scoprendo che è Dio stesso per ...

venerdì 21 dicembre 2012

ASIA/GIORDANIA - Imminente apertura del secondo campo profughi siriani; per il direttore di Caritas Giordania "nel 2013 si rischia l'esodo di massa"

Amman (Agenzia Fides) - Nei prossimi giorni sarà aperto il secondo campo Onu destinato a accogliere in territorio giordano i profughi in fuga dalla Siria. Lo conferma all'Agenzia Fides il direttore di Caritas Giordania, Wael Suleiman. La nuova struttura sorge a venti chilometri da Zarqa, potrà ospitare 45mila persone e la priorità nell'accoglienza verrà riservata a donne e bambini.
"Il campo di Zarqa" spiega Suleiman "aiuterà a decongestionare la situazione creatasi nel campo di Zaatari, collocato in pieno deserto, dove il freddo e le condizioni promiscue peggiorano di giorno in giorno la diffusione di patologie che colpiscono soprattutto i bambini e gli anziani". Anche nel nuovo campo la Caritas animerà attività assistenziali e educative rivolte in particolare ai bambini.
Il numero dei profughi siriani in Giordania si va avvicinando velocemente alla quota dei 300mila. Ogni giorno varcano i confini con il Regno hascemita dai 500 ai mille fuggitivi. E a detta di Suleiman e degli altri operatori, il peggio deve ancora arrivare: "La situazione in Siria peggiora, e il conflitto potrebbe presto coinvolgere in maniera massiccia l'area densamente abitata di Damasco e dei suoi sobborghi. A inizio 2013 potrebbe scatenarsi un esodo di massa da quelle zone. E quello con la Giordania è il confine più facile da raggiungere, per chi vuole fuggire".
Il direttore di Caritas Giordania registra a questo riguardo un indizio sintomatico: l'Onu finora finanziava i progetti di assistenza con scadenze perlopiù trimestrali. Ora i finanziamenti vengono calcolati su tempi più lunghi, da sei mesi a un anno. "Tutti sanno che i profughi non potranno tornare presto nel proprio paese, anche se finisce la guerra. La Siria è distrutta, e per ricostruire le condizioni di una possibile convivenza ci vorranno anni. Forse decenni".
Suleiman conferma che anche in Giordania si registra il fenomeno dei ricchi arabi provenienti dai Paesi del Golfo per reclutare "spose bambine" tra le file dei profughi siriani. Ma fa notare che nella cultura prevalente in ampie fasce della popolazione, tale prassi viene percepita come una forma di beneficienza: "tempo fa" racconta il direttore della Caritas "si è celebrato un matrimonio nel campo di Zaatari. La sposa era una ragazza di non più di quindici anni. E tutti erano contenti. Il ricco sconosciuto che la sposava era considerato da tutti un benefattore".
Tra i profughi siriani, alcuni di fede cristiana hanno trovato lavoro presso le strutture operative di Caritas Giordania. "Per loro si avvicina un Natale che molti vivranno col cuore affranto", nota Suleiman. "Proprio ieri" aggiunge il direttore di Caritas Giordania "uno di loro mi ha detto: con il lavoro che faccio con voi, mi trovo a assistere alcuni che sostenevano i ribelli. Io ero contro i ribelli. A causa loro sono dovuto scappare e la vita di tutta la mia famiglia è stata sconvolta da sofferenze e difficoltà. Ma proprio così sento di vivere davvero il tempo del Natale. Aiutando quelli che dovrei considerare come nemici". (GV) (Agenzia Fides 21/12/2012)

giovedì 20 dicembre 2012

Tutti in Terra Santa a provare gli organi nuovi!

907 lungo Inaugurazione degli organi alla Basilica dell'Annunciazione HD YOUTUBE.




907 lungo Inaugurazione degli organi alla Basilica dell'Annunciazione HD YOUTUBE

Betlemme: la pace...

ASIA/TERRASANTA - Il Guardiano della Natività: pellegrini, tornate a Betlemme. Ora qui è tutto tranquillo

Betlemme (Agenzia Fides) - Betlemme si prepara al Natale, e attende anche che con le festività natalizie si esca dal brusco calo nell'afflusso dei pellegrini registrato nelle ultime settimane come ulteriore effetto collaterale dell'operazione militare israeliana su Gaza "colonna di fumo".
"L'affluenza dei gruppi di pellegrini" spiega all'Agenzia Fides fra Stephane Milovitch OFM, Guardiano della Basilica della Natività - è crollata nella settimana successiva ai fatti di novembre. Gran parte delle prenotazioni nelle settimane successive sono state disdette. Ma ora la gente ricomincia a venire. Natale segna una ripartenza. Gli operatori del settore ci segnalano che l'afflusso si intensificherà nei prossimi giorni, e cominciano a arrivare prenotazioni anche per i mesi successivi, fino ad aprile. Invito personalmente anche coloro che ancora avessero qualche preoccupazione a vincere ogni indugio: qui ora tutto è tranquillo" fa notare il frate Guardiano di Betlemme "e bisogna anche sostenere la comunità cristiana locale con la presenza e testimonianza dei pellegrini che vengono da fuori. Tutti saranno accolti in letizia".
Intanto, a Betlemme, la comunità cristiana locale si prepara alla festa. Suonano le campane della novena, il municipio dal 15 dicembre ha acceso sulla piazza della Natività un grandissimo albero di Natale e anche le strade intorno alla Basilica sono addobbate con le luminarie.
La solennità del Natale nella città dove Gesù è nato verrà vissuta seguendo il consueto protocollo. Le celebrazioni saranno presiedute da Sua Beatitudine Fuad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, che arriverà a Betlemme il pomeriggio del 24 dicembre, accolto dagli Scout e dal popolo. Dopo l'ingresso in Basilica - dove verranno celebrati i Primi Vespri di Natale - il Patriarca guiderà la processione in grotta, incensando il luogo della nascita di Gesù, il Presepio e l'Altare dei Magi per poi passare per le grotte sotterranee di San Giuseppe, dei Santi Innocenti e risalire a Santa Caterina. Di seguito verrà servita la cena, a cui è invitato anche il Presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen. Dopo cena, ci sarà l'ufficio delle Letture e poi la messa di mezzanotte, a cui partecipano oltre al Presidente Mazen anche il sindaco donna di Betlemme Vera Baboun e altre autorità politiche, insieme ai consoli di Italia, Francia, Spagna e Belgio. Nella Basiica potranno prender posto circa 1500 fedeli. Dopo la Messa, la statuetta del Bambinello verrà portata in processione nella grotta della Natività, dove rimarrà fino al 6 gennaio, quando risalirà per essere riportata in trionfo a Santa Caterina dal Custode di Terrasanta. (GV) (20/12/2012).
906 youtube gare di catechismo per ragazzi a Nazareth HD.




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mercoledì 19 dicembre 2012

Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo..




Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo.


Nel cammino di fede di ognuno di noi si incontrano "momenti di luce", "passaggi in cui Dio sembra assente", situazioni in cui "la Sua volontà non corrisponde alla nostra", ma quanto più ci si apre al Signore "tanto più Egli ci rende capaci di vivere ogni situazione nella pace e nella certezza del suo amore". Con questa riflessione Benedetto XVI ha salutato i fedeli radunati in aula Paolo VI per l'udienza generale. Nel corso della catechesi, a pochi giorni dalla gioia del Natale, il Papa si è soffermato sulla fede di Maria, "la creatura che in modo unico ha spalancato le porte al suo Creatore", mettendosi "nelle sue mani, senza limiti". La Vergine, infatti, sperimenta "la gioia dell'Annunciazione, ma p ...

mercoledì 12 dicembre 2012

Autobus diretto a Portogruaro esce di strada nella notte in Friuli: 4 feriti

L'incidente verso mezzanotte a San Giorgio di Nogaro. A bordo del pullman sostitutivo delle Ferrovie dello Stato anche una ragazza di Pramaggiore, accompagnata al pronto soccorso

di Gabriele Vattolo - 12 dicembre 2012
Benedetto XVI da stamattina su Twitter.
Benedetto XVI da stamattina su Twitter
Al termine dell'udienza generale, il Santo Padre ha lanciato oggi i primi Tweet dal suo account personale. L'iniziativa è stata presentata presso la Sala Stampa della Santa Sede lo scorso 3 dicembre. Inizialmente i Tweet saranno pubblicati in occasione dell'udienza generale del mercoledì, ma in seguito potrebbero avere una frequenza maggiore. I primi Tweet riguardano i contenuti della catechesi e risponderanno alle domande indirizzate al Papa nelle scorse settimane su questioni relative alla vita di fede.

Caffaro, Natale più sereno
la “cassa” è stata prorogata



martedì 11 dicembre 2012

ASIA/SIRIA - Campagna di vaccinazioni contro morbillo e polio per più di un milione di bambini

Damasco (Agenzia Fides) - Vaccinare un milione e 400 mila bambini contro polio e morbillo nel paese colpito dai conflitti armati è l'attuale obiettivo dell'Unicef. Finora ne sono stati raggiunti oltre 500 mila. I dati raccolti in 11 delle 14 regioni siriane mostrano che dall'inizio della campagna, lo scorso 26 novembre, oltre 630 minori di 5 anni hanno già ricevuto i farmaci contro la polio, e oltre 510 mila tra 1 e 5 anni, sono stati vaccinati contro il morbillo. Inoltre ai bambini con meno di 1 anno è stata somministrata anche una dose di vitamina A, che contribuisce a ridurre la mortalità per infezioni respiratorie acute e diarrea. Sebbene siano stati distribuiti vaccini in circa 1200 centri di assistenza primaria, l'obiettivo principale sono le famiglie e i bambini che si trovano in rifugi provvisori in tutto il paese. Gli operatori stanno cercando di raggiungerli attraverso 100 equipe mobili. Un comunicato della Nazioni Unite mette in rilievo la difficoltà di raggiungere fisicamente le città dove vaccinare i piccoli. Già lo scorso aprile, nel corso della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, l'UNICEF ha vaccinato in Siria oltre 284 mila bambini. (AP) (11/12/2012 Agenzia Fides)
ASIA/PAKISTAN - Profanata una statua della Madonna in una parrocchia di Faisalabad

Lahore (Agenzia Fides) - Il 30 novembre, in una chiesa cattolica di Chak Jhumra, diocesi di Faisalabad, in Punjab, la distruzione a colpi di pietre della statua della Vergine Maria ha portato orrore, paura, sgomento e ansia. Nel mese di febbraio 2010 avevano soggiornato sul posto due religiosi Camilliani (MI), l'italiano fr. Luca Perletti, Segretario generale MI, e il pakistano padre Mushtaq Anjum. Proprio quest'ultimo, missionario da 12 anni nelle Filippine, originario della diocesi di Faisalabad, ha inviata all'Agenzia Fides la sua riflessione sull'accaduto.
"Autore di questo ennesimo gesto di violenza è stato un giovane musulmano locale di 26 anni" dice p. Mushtaq. "La notizia ha avuto maggiore risalto anche per il fatto che si è trattato della statua della Madonna, figura venerata anche dai musulmani". Nel suo racconto a Fides, il Camilliano afferma che "per far si che vengano rispettati la legge e l'ordine della società, questo tipo di incidenti non deve rimanere taciuto, nè i colpevoli impuniti. Questa profanazione ha turbato profondamente i sentimenti della minoranza cristiana. Incidenti di questo tipo non dovrebbero comunque mai arrestare il nostro lavoro per il dialogo. Il governo del Pakistan deve rispettare i diritti fondamentali delle minoranze e fornire un luogo sicuro dove possano vivere come cittadini pakistani a pieno titolo" conclude il missionario. La parrocchia è stata fondata dai Domenicani nel 1948, ripresa in seguito dal clero diocesano e poi, nel 1983, dalla Società Missionaria di San Paolo, MSSP. (MA/AP) (11/12/2012 Agenzia Fides)

domenica 9 dicembre 2012

Benedetto XVI: vivere il Natale in maniera essenziale.
Benedetto XVI: vivere il Natale in maniera essenziale
È stata dedicata a Giovanni Battista la riflessione del Papa questa mattina, prima della recita dell'Angelus in Piazza San Pietro con i numerosi pellegrini e fedeli raccolti in ascolto. Giovanni è la voce che passa, Cristo è il Verbo eterno che era in principio. A noi il compito di dare oggi ascolto a quella voce per concedere spazio e accoglienza nel cuore a Gesù, Parola che ci salva. In questo Tempo di Avvento, ha notato il Papa, prepariamoci a vedere, con gli occhi della fede, nell'umile Grotta di Betlemme, la salvezza di Dio. Nella società dei consumi, in cui si è tentati di cercare la gioia nelle cose, il Battista ci insegna a vivere in maniera essenziale, affinché il Natale sia vissuto non solo ...

sabato 8 dicembre 2012

Foglio Parrocchiale della domenica 10 dicembre 2012

Alcune correzioni in questo foglietto: Sabato 15 dicembre ,Domenica 16,la Luce di Betlemme arriva in stazione a San Giorgio di Nogaro con il treno alle 17.29.





Diocesi in festa

Diocesi in festa per il 40° dell'Arcivescovo   versione testuale
Domenica in Cattedrale la comunità dei fedeli si stringerà attorno al suo pastore

​​UDINE (6 dicembre, ore 18.15) - Sarà una domenica di festa quella del 9 dicembre. La Chiesa udinese, infatti, festeggia il suo Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, e celebra il dodicesimo anniversario della sua ordinazione episcopale – avvenuta a Treviso il 9 dicembre del 2000 – con una Santa Messa che sarà presieduta proprio dall’Arcivescovo e che si svolgerà in cattedrale a Udine alle ore 19. Non solo. In questo 2012 ricorre anche il 40° anniversario della sua ordinaziane presbiteriale, avvenuta a Riese San Pio X il 3 settembre 1972.

«Come è consuetudine – spiega mons. Guido Genero, Vicario generale dell’Arcidiocesi –, vogliamo stringerci attorno al nostro Pastore per festeggiare la ricorrenza con affettuosa fraternità e nel clima della preghiera di ringraziamento e di intercessione».
Era il 23 agosto del 2009 quando le chiese di tutta la Diocesi suonarono le loro campane a festa per esprimere la grande gioia nell’apprendere la notizia della nomina dell’allora nuovo Arcivescovo, mons. Mazzocato che succedeva a mons. Pietro Brollo. Quest’ultimo dando la notizia alle comunità cristiane friulane ebbe a dire: «Vulintîr o preìn il Signôr parcè che ancje cul jutori dal gnûf vescul i Furlans a sepin mantignî simpri vive l’anime dal nestri Friûl!».

Mons. Andrea Bruno Mazzocato è nato a San Trovaso di Preganziol, provincia e diocesi di Treviso il 1° settembre 1948. Ha frequentato gli studi presso il Seminario vescovile di Treviso ed è stato ordinato sacerdote il 3 settembre 1972. Dal 1972 al 1977 ha svolto il ministero sacerdotale come Cooperatore parrocchiale a S. Martino di Lupari, in provincia di Padova. Contemporaneamente ha conseguito la licenza in Liturgia pastorale presso l’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina a Padova. Successivamente ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale a Milano. Dal 1977 al 2001 è stato docente di Teologia dogmatica presso lo Studio teologico del Seminario di Treviso, tenendo corsi anche presso lo Studio teologico «San Massimo» dei Frati Conventuali di Padova e presso l’Istituto superiore di Scienze religiose. Dal 1977 al 1986 ha avuto l’incarico di Padre spirituale nel Seminario maggiore diocesano. Dal 1987 al 1994 ha seguito la formazione del clero giovane come delegato vescovile. Nel 1990 venne nominato pro-rettore del Seminario minore di Treviso e poi, nel 1994, rettore del Seminario vescovile. Mons. Mazzocato è stato eletto alla Chiesa di Adria-Rovigo l’11 ottobre 2000 e – come detto – consacrato vescovo nella Cattedrale di Treviso il 9 dicembre 2000. Ha guidato la chiesa rodigina per 3 anni, lasciando come successore il friulano mons. Lucio Soravito de Franceschi. Ha infine fatto l’ingresso nella diocesi di Treviso il 18 gennaio 2004 per poi arrivare a Udine il 18 ottobre del 2009.

venerdì 7 dicembre 2012

Veglia a Marano per i giovani, nonostante la nevicata!


 
“Maria donna
dell’attesa”
 
 
Veglia Foraniale di Avvento
7 dicembre 2012
1


Canto: AVE MARIA Verbum Panis
Rit. Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
 
Donna dell’attesa e madre di Donna del deserto e madre del
speranza respiro
Ora pro nobis. Ora pro nobis.
Donna del sorriso e madre del Donna della sera e madre del
silenzio ricordo
Ora pro nobis. Ora pro nobis.
 
Donna di frontiera e madre Donna del presente e madre del
dell’ardore ritorno
Ora pro nobis. Ora pro nobis.
Donna del riposo e madre del Donna della terra e madre
sentiero dell’amore
Ora pro nobis. Rit. Ora pro nobis. Rit.
 
 
 
Invocazione allo Spirito Santo
Spirito Santo,
Tu abiti nel tempio del mio cuore;
quando mi rivolgo a Dio nella preghiera
fa' che la mia voce sia una sola con la tua.
Dilata il mio cuore, rendilo disponibile, ospitale,
perché Gesù possa trovare dimora anche in me.
Aiutami con i tuoi doni a rendere la mia vita attenta,
sincera e fedele alla vita del Signore Gesù.
Donami di creder sempre nella verità delle promesse di Dio
e di giungere così, insieme a Maria, alla beatitudine della fede;
lei che ti ha accolto, ha creduto, si è fidata e affidata.
2


I: Eccomi sono la serva del Signore
 
Dal Vangelo di Luca (Lc 1, 26-38)
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della
Galilea, chiamata Nazareth a una vergine, promessa sposa di un
uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si
chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia:
il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso
avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere,
Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un
figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà
chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di
Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il
suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non
conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su
di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò
colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco,
Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa
un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è
impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da
lei.
 
 
Video: Non temere Maria
 
3


Domande di riflessione …
o Cosa mi dice e cosa mi suscita questo brano del Vangelo?
o Maria risponde eccomi … qual è la mia la mia risposta all’accogliere il
Signore?
o Come mi sto preparando alla venuta del Signore?
o Maria ci può aiutare ad accogliere il Figlio, la accolgo come mediatrice?
 
 
Canto: Nel tuo silenzio
Nel tuo silenzio accolgo il mistero
venuto a vivere dentro di me.
Sei tu che vieni, o forse è più vero Ora il tuo Spirito in me dice:
che tu mi accogli in te, Gesù "Padre",
 non sono io a parlare, sei tu.
Sorgente viva che nasce dal cuore Nell'infinito oceano di pace
è questo dono che abita in me. tu vivi in me io in Te, Gesù.
La tua presenza è un Fuoco d'amore
che avvolge l'anima mia, Gesù
 
II: Maria donna obbediente
 
Maria, donna obbediente (Tonino Bello)
Si sente spesso parlare di obbedienza cieca. Mai di obbedienza sorda.
Sapete perché? […] Obbedire deriva dal latino ob-audire, che
significa: ascoltare stando di fronte.
Quando ho scoperto questa origine del vocabolo, anch'io mi sono
progressivamente liberato dal falso concetto di obbedienza intesa
come passivo azzeramento della mia volontà, e ho capito che essa
non ha alcuna rassomiglianza, neppure alla lontana, col supino
atteggiamento dei rinunciatari.
Chi obbedisce non annulla la sua libertà, ma la esalta. Non mortifica i
suoi talenti, ma li traffica nella logica della domanda e dell' offerta.
4


Non si avvilisce all'umiliante
ruolo dell'automa, ma mette in
moto i meccanismi più profondi
dell'ascolto e del dialogo.
C'è una splendida frase che fino a
qualche tempo fa si pensava fosse
un ritrovato degli anni della
contestazione: "obbedire in piedi".
Sembra una frase sospetta, da
prendere, comunque, con le molle.
Invece è la scoperta dell'autentica
natura dell' obbedienza, la cui
dinamica suppone uno che parli e
l'altro che risponda. Uno che faccia la proposta con rispetto, e l'altro
che vi aderisca con amore. Uno che additi un progetto senza ombra di
violenza, e l'altro che con gioia ne interiorizzi l'indicazione.
In effetti, si può obbedire solo stando in piedi. In ginocchio si
soggiace, non si obbedisce. Si soccombe, non si ama. Ci si rassegna,
non si collabora. […]
L'obbedienza, non è inghiottire un sopruso, ma è fare un' esperienza
di libertà.
Non è silenzio rassegnato di fronte alle vessazioni, ma è
accoglimento gaudioso di un piano superiore. Non è il gesto
dimissionario di chi rimane solo coi suoi rimpianti, ma una risposta
d'amore. […]
Chi obbedisce non smette di volere, ma si identifica a tal punto con la
persona a cui vuol bene che fa combaciare, con la sua, la propria
volontà.
Ecco l'analisi logica e grammaticale dell' obbedienza di Maria.
Questa splendida creatura non si è lasciata espropriare della sua
libertà neppure dal creatore. Ma dicendo" sì", si è abbandonata a lui
liberamente ed è entrata nell' orbita della storia della salvezza con tale
5


coscienza responsabile, che l'angelo Gabriele ha fatto ritorno in cielo
recando al Signore  un annuncio non  meno gioioso di quello  che
aveva portato sulla terra nel viaggio di andata.
 
Domande di riflessione
o Questa obbedienza, così come la presenta mons. Tonino Bello, è diversa
dalla nostra concezione? Qual è la differenza?
o Obbedire è ascoltare per poi accogliere, cosa significa per me ascoltare?
o Credo che Dio mi possa parlare? In che modo?
 
Canone: Christe lux mundi
Christe, lux mundi, qui sequiturte habebit lumen vitae, lumen vitae
 
Traduzione: O Cristo, luce del mondo, chi ti segue avrà la luce della
vita
 
Preghiera dei fedeli
Rivolgiamo le nostre preghiere a Dio, per mezzo di Maria per poter
accogliere nel nostro cuore la venuta di Gesù.
 
Preghiamo dicendo:Signore, per mezzo di Maria, ascoltaci.
 
Preghiera dialogata
(tratta dalle invocazioni di Tonino Bello)
S. Santa Maria, donna obbediente, tu che hai avuto la grazia di
«camminare al cospetto di Dio», fa' che anche noi, come te,
possiamo essere capaci di «cercare il Suo volto».
 
A. Aiutaci a capire che solo nella sua volontà possiamo trovare la
pace. E anche quando egli ci provoca a saltare nel buio per
poterlo raggiungere, liberaci dalle vertigini del vuoto e donaci
la certezza  che  chi obbedisce  al Signore  non  si schianta  al
suolo, ma cade sempre nelle sue braccia
6


S. Santa Maria, donna obbediente, tu sai bene che il volto di Dio,
finché cammineremo quaggiù, possiamo solo trovarlo nelle
numerose mediazioni dei volti umani, e che le sue parole ci
giungono solo nei riverberi poveri dei nostri vocabolari terreni.
Donaci, perciò, gli occhi della fede perché la nostra obbedienza si
storicizzi nel quotidiano, dialogando con gli interlocutori effimeri
che egli ha scelto come segno della tua sempiterna volontà.
 
A. Preservaci dagli appagamenti facili e dagli assensi comodi sui
gradini intermedi che ci impediscono di risalire fino a te. Non
è  raro, che  gli  istinti  idolatrici,  ci facciano  scambiare  per
obbedienza evangelica ciò che è solo cortigianeria, e per
raffinata virtù ciò che è solo squallido tornaconto.
 
L. Santa Maria, donna obbediente, tu che per salvare la vita di tuo
figlio hai eluso gli ordini dei tiranni e, fuggendo in Egitto, sei
divenuta per noi l'icona della resistenza passiva e della
disobbedienza civile, donaci la fierezza dell' obiezione, ogni volta
che la coscienza ci suggerisce che «si deve obbedire a Dio
piuttosto che agli uomini.
 
A. E perché in questo discernimento difficile non ci manchi la tua
ispirazione, permettici che, almeno allora, possiamo invocarti
così: «Santa Maria, donna disobbediente, prega per noi».
 
Padre Nostro
 
Preghiera finale
O Padre, donaci di accogliere con umile fede la Tua Parola,
sull'esempio di Maria, che all'annunzio dell'angelo, accolse nel suo
grembo Tuo Figlio, fatto uomo, e, colma di Spirito Santo, divenne
Tua dimora, per Cristo nostro Signore.
Amen.
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Canto finale: Resta accanto a me

Ora vado sulla mia strada

con l’amore tuo che mi guida

O Signore, ovunque io vada

resta accanto a me.

Io ti prego, stammi vicino

ogni passo del mio cammino

ogni notte, ogni mattino

resta accanto a me.

 

Il tuo sguardo puro Fa’ che chi mi guarda

sia luce per me non veda che te

e la tua parola sia voce per me. Fa’ che chi mi ascolta

Che io trovi il senso non senta che te

del mio andare solo in te E chi pensa a me,

nel tuo fedele amare fa’ che nel cuore pensi a te

il mio perché. e trovi quell’amore

che hai dato a me

 

 

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