lunedì 10 settembre 2012

"Il cuore di Maria aiuti il nostro a liberarsi dall'indifferenza"   versione testuale
Durante il pellegrinaggio a Madone di Mont anche un ricordo particolare per mons. Battisti

UDINE (8 settembre, oer 17.30) - “Il cuore di Maria sia vicino al nostro e lo aiuti a liberarsi dalle incrostazioni dell’indifferenza e dalle tante forme di idolatria”. È la richiesta che l’arcivescovo di Udine,mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha elavato alla Madone di Mont, a Castelmone, durante il pellegrinaggio diocesano di sabato 8 settembre. Un appuntamento tradizionale e sentito dalle centinaia di pellegrini che si sono ritrovati per la salita a piedi verso il santuario. Un ricordo particolare, quest’anno, è andato a mons. Alfredo Battisti, scomparso il 1 gennaio 2012: “L’anno scorso era qui con noi a concelebrare la Santa Messa – ha spiegato mons. Mazzocato – sappiamo che il pellegrinaggio a Castelmonte è frutto di una sua felice intuizione sbocciata dalla sua profonda fede e dal suo cuore di pastore. In questo momento Mons. Battisti partecipa alla comunione che stiamo vivendo attorno all’altare”.

Rivolgendosi alla Madonna, madre di Gesù, l’arcivescovo ha chiesto una grazia per tutta la Chiesa di Udine: “Maria ci aiuti a rendere più gioiosa e convinta la nostra fede”. “In particolare – ha continuato – preghiamo perché sia più viva e convinta la fede nel cuore di tutti coloro che, in questo tempo, sono educatori dei più piccoli: i genitori, i sacerdoti, i catechisti e animatori, gli insegnanti e i responsabili delle associazioni sportive”. Secondo mons. Mazzocato, “la prima condizione per essere genitori ed educatori cristiani è parlare di ciò a cui profondamente si crede. I figli crederanno a noi se noi crediamo al Signore Gesù non solo a parole e ogni tanto, ma con la vita e con costanza e fedeltà”. Di fatto il pellegrinaggio, quest’anno, è stato anche un momento di preparazione all’imminente inizio dell’Anno della fede che a Udine sarà celebrato, come in tutta la Chiesa, giovedì 11 ottobre in cattedrale. Si tratta di un’iniziativa voluta da Papa Benedetto XVI a ricordo dei cinquant’anni dall’inizio del Concilio Vaticano II e dei vent’anni dalla promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica.
 
Al termine della Santa Messa, celebrata alle 17 sul piazzale del santuario e concelebrata da tutti i sacerdoti presenti, c’è stato l’atto di affidamento a Maria con il canto del «Magnificat» e la solenne benedizione conclusiva.