giovedì 12 aprile 2012

ASIA/CINA - Comunità cattolica cinese a New York: a Pasqua 154 battesimi e 216 cresime

New York (Agenzia Fides) - Durante la Santa Pasqua appena celebrata, ci sono stati 154 battesimi e 216 cresime nelle tre chiese frequentate dalla comunità cattolica cinese a New York, secondo quanto riferito all'Agenzia Fides da Faith dell'He Bei. Don Giuseppe Rang, responsabile pastorale della comunità cattolica cinese a New York, informa infatti che "nella chiesa di San Giuseppe e nella chiesa di Santa Teresina, sono stati battezzati 120 catecumeni (86 adulti e 34 bambini) e 216 fedeli (130 insieme agli 86 neo-battezzati adulti) sono stati cresimati. Nella chiesa della Trasfigurazione ci sono stati 34 battesimi: due giovani immigrati cinesi della nuova generazione, due di Hong Kong e trenta adulti del continente. Numerosissimi sono stati gli immigrati cattolici cinesi che hanno assistito con entusiasmo a questi momenti di grande impulso della fede".
La chiesa dedicata a San Giuseppe a New York è considerata la chiesa degli immigrati, e la celebrazione solenne della Pasqua è stata un momento di profonda spiritualità per la comunità, come conferma don Lino Gonsalves, di origine indiana, parroco di San Giuseppe: "ogni anno i corsi di catechismo e la celebrazione dei battesimi hanno sempre dato grande impulso all'evangelizzazione e alla pastorale parrocchiale". Tutto questo anche grazie all'impegno dei sacerdoti responsabili della comunità e ai sacerdoti che studiano negli Stati Uniti, e nello stesso tempo prestano servizio pastorale agli immigrati, convinti che si tratti di un aiuto reciproco. Infatti i giovani sacerdoti cinesi continentali affermano: "siamo stati mandati qui per studiare, non immaginavamo di poter anche offrire il servizio pastorale ai nostri fedeli del continente. Per noi studiare ed evangelizzare sono due impegni complementari ed armonici, un aiuto reciproco".
Don Giuseppe Rang, che è originario della provincia di Fu Jian e dopo avere conseguito il Dottorato in teologia morale alla Pontificia Università Lateranese a Roma è stato chiamato a New York per la cura pastorale della comunità cattolica della diaspora, ricorda che a Natale sono stati celebrati 175 battesimi nelle parrocchie di San Giuseppe e di Santa Teresina, tra cui 95 adulti. (NZ) (Agenzia Fides 2012/04/12)
Domenica, «doveroso il riposo»   versione testuale
L'Arcivescovo al convegno della Cisl sulle aperture festive

UDINE (12 aprile, ore 11.50) - “Ventinove  festività con i negozi aperti sono  troppe” . È la posizione espressa dall’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzoccato, al convegno organizzato oggi a Udine dalla Cisl sulla liberalizzazioni degli orari commerciali. Durante i lavori il sindacato ha chiesto alla politica regionale di riprendersi le competenze sul commercio i cui orari sono stati ora liberalizzati da uno dei decreti del governo Monti.
Paolo Duriavig, della Cisl, ha proposto di tornare alle 29 aperture festive previste dalla legge del Friuli-Venezia Giulia su cui si sono abbattuti però vari ricorsi.

Nel corso del convegno è stato osservato che i centri commerciali la domenica sono pieni, anche se tanta gente ci va solo per vedere le vetrine e non per fare acquisti. «Per questo dobbiamo farci carico di un’educazione al consumo proponendo giusti ritmi e soste tra festa e lavoro – ha sostenuto nel suo intervento mons. Mazzocato – per arrivare ad una società più umana».
 
L'Arcivescovo ha inoltre ricordato il dovere per ogni cristiano di rispettare la domenica come «giorno del Signore», frequentando la Messa, ma anche concedendosi il giusto riposo: per se stessi e per gli altri, la famiglia in particolare. Durante la settimana si corre così velocemente che spesso non si ha tempo neppure per se stessi. È doveroso, pertanto, concedersi uno spazio di relazione con gli altri, e ovviamente con l'Altro.

Convegno Aquileia 2

Le Chiese del Nordest si incontrano   versione testuale
Dal 13 al 15 aprile 600 delegati da Friuli-V.G., Veneto e Trentino-A.A.

AQUILEIA (12 aprile, ore 10.30) - Da venerdì 13 a domenica 15 aprile avrà luogo ad Aquileia e Grado il secondo Convegno ecclesiale delle Chiese del Nordest, sul tema «In ascolto di ciò che lo Spirito dice alle Chiese del Nordest». Un evento che giunge a vent'anni dal primo grande convegno di Aquileia, tenutosi nel 1990.
Il cammino di preparazione ad «Aquileia 2» si è aperto ufficialmente domenica 7 novembre 2010, quando, in tutte le Chiese del Nordest, è stato letto il documento di convocazione all'importante appuntamento. Il percorso in vista di «Aquileia 2» è stato segnato in modo emblematico dalla visita del Santo Padre Benedetto XVI che ha toccato significativamente proprio Aquileia (7 maggio 2011).
Per il cammino di preparazione, articolato in un biennio (7 novembre 2010 -12 giugno 2011 e 13 giugno 2011-12 aprile 2012), è stato approntato il sussidio «Tracce per il lavoro preparatorio», curato dal Comitato regionale triveneto.
 
Aquileia 2: perché?Le Chiese del Nordest, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo, intendono, attraverso il Convegno «Aquileia 2» chiedersi come annunciare Gesù Cristo oggi, nell'attuale contesto socio-culturale del territorio.
Nello specifico, «Aquileia 2» è un «convegno sinodale», attraverso il quale lo Spirito parla alle Chiese e le aiuta a crescere nella comunione e nella reciproca collaborazione. Si tratta di un momento che permette alle Chiese del Nordest di condividere le esperienze ecclesiali e pastorali in atto per un arricchimento reciproco; le aiuta a discernere con gli occhi della fede le profonde trasformazioni in atto e le nuove sfide emerse nel territorio negli ultimi vent'anni; le guida nell'individuazione di alcune scelte di fondo per un rinnovato impegno missionario e le sostiene nell'affrontare insieme alcune sfide che vanno oltre i confini delle singole Diocesi.
 
Aquileia 2: quali obiettivi?Attraverso il Convegno le Chiese del Nordest vogliono: testimoniare, con il metodo della «narrazione», il loro vissuto nel ventennio appena trascorso, riconoscendo in esso la presenza e l'azione dello Spirito; discernere e riconoscere ciò che lo Spirito dice loro attraverso le sfide, le difficoltà, le domande, i cambiamenti socio-culturali, i nuovi atteggiamenti religiosi e le espressioni di appartenenza ecclesiale; progettare modalità e iniziative pastorali da attivare; stabilire collaborazioni tra di esse per rinnovare l'annuncio di Cristo, la comunicazione del Vangelo e l'educazione della fede (profezia).
 
Aquielia 2: il programma
Il Convegno si aprirà venerdì 13 aprile, alle ore 15.15, al palacongressi di Grado, con una celebrazione in cui sarà inserita significativamente la meditazione biblica, curata da suor Elena Bosetti, sul brano dell'Apocalisse scelto per accompagnare la preparazione svolta in questi due anni: «Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese ...» (Ap 2, 7).
Ad essa seguiranno una partecipata memoria del convegno di Aquileia1, tramite un videomessaggio del card. Marco Cè e l'introduzione tematica ai lavori. Mons. Antonio Mattiazzo, Vescovo di Padova, presenterà lo stile, il metodo, il cammino del convegno mentre mons. Lucio Soravito, Vescovo di Adria-Rovigo, e il segretario del comitato preparatorio, don Renato Marangoni, introdurranno i lavori di gruppo che si svolgeranno nella seconda giornata. Alcuni altri membri della presidenza faranno il punto sui contributi pervenuti riguardo alle tematiche della rinnovata evangelizzazione, dell'incontro con le culture e della costruzione del bene comune, su cui sia le Diocesi che le commissioni trivenete hanno lavorato nel secondo anno di preparazione al convegno.
La giornata di sabato 14 aprile sarà invece dedicata interamente ai lavori di gruppo. I partecipanti saranno invitati a riflettere su quale volto di Chiesa è emerso nel cammino di preparazione e su quale conversione il Signore chiede per rispondere sempre meglio alla sua chiamata nell'oggi del nostro territorio di fronte alle sfide della nuova evangelizzazione, del dialogo con la cultura e dell'impegno per il bene comune.
Significativamente nelle serate di venerdì e sabato sarà inoltre dato spazio alla riflessione personale e all'adorazione eucaristica per offrire al Signore i frutti del lavoro del convegno. Nella serata di venerdì 13 aprile, dalle 21 alle 23, sempre dal Palacongressi, ci sarà una diretta di Telechiara sul tema «Ma che cos'è bene comune?», che metterà in dialogo società civile e chiesa.
Domenica 15 aprile, giornata conclusiva del Convegno, ci saranno le riflessioni comuni da parte dei gruppi di studio, le prime indicazioni per il proseguimento dei lavori delle quindici Chiese del Nordest e un messaggio da consegnare alle genti del nostro territorio, improntato alla speranza e all'impegno per una rinnovata presenza evangelizzatrice delle nostre comunità.
Dopo i lavori a Grado, il Convegno si concluderà solennemente nel pomeriggio di domenica 15 aprile nella basilica di Aquileia, con la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, alle ore 15.30.