giovedì 4 agosto 2011

Domenica 7 agosto 2011

    XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (1Re 19,9.11-13)
Fermati sul monte alla presenza del Signore.
Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore».
Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 84)
Rit: Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra. Rit.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo. Rit.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino. Rit.
SECONDA LETTURA (Rm 9,1-5)
Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua.
Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne.
Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Sal 129,5)
Alleluia, alleluia.
Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
Alleluia.
VANGELO (Mt 14,22-33)
Comandami di venire verso di te sulle acque.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle carissimi, la fede ci dice che tutto coopera al bene per quelli che Dio ama. Esprimiamo questa nostra certezza presentando al Signore le necessità dell’ora presente.
L – Con fede preghiamo insieme e diciamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
1.      Per il popolo santo di Dio, perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico nell’amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo.
2.      Per il nostro mondo, che spesso ci sembra senza speranza a causa dei tanti mali che lo affliggono, perché riconosca la voce del Signore che chiama alla salvezza ogni uomo tra tutti i popoli, preghiamo.
3.      Per coloro che, afflitti da prove di carattere spirituale o fisico, vivono la paura o l’esperienza della notte della fede, perché la potenza della Parola di Dio, la preghiera dei santi e la nostra vicinanza li aiutino a scorgere il Giorno del Signore che va loro incontro, preghiamo.
4.      Per quanti patiscono scandalo a causa della nostra fede immatura o scarsa, specialmente nelle nostre Parrocchie, perché mediante la nostra conversione ritrovino fiducia nella potenza salvifica del Vangelo, preghiamo.
5.      Per noi qui presenti, perché la familiarità con la Parola ed i Sacramenti, anche e soprattutto in questo tempo di ferie, ci renda capaci di compiere ciò che il Signore ci chiede in ogni situazione della vita, preghiamo.
C – La tua bontà, Signore, non ha confini; come Gesù, tuo Figlio e nostro Salvatore, fece con Pietro, afferra la mano di noi e di tutti gli uomini, salvaci e donaci la gioia di sperimentare quanto la tua misericordia è più grande del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.




AFRICA/SUDAN - Ad ottobre i Vescovi sudanesi decideranno se formare due distinte Conferenze Episcopali per il nord e per il sud

 

Khartoum (Agenzia Fides)- I Vescovi sudanesi si riuniranno ad ottobre in diocesi di Wau (sud Sudan) per decidere se se formare due distinte Conferenze Episcopali, dopo la separazione tra nord e sud Sudan (che è diventato ufficialmente uno Stato indipendente il 9 luglio). Lo afferma una fonte di Sudan Catholic Radio News.
Attualmente esiste un'unica Conferenza Episcopale con due Segreterie indipendenti a Juba (capitale del sud Sudan) e a Khartoum.
Questa decisione sarà probabilmente influenzata da come evolverà la situazione della Chiesa nel nord Sudan. Il numero dei fedeli nel nord è in calo, secondo quanto riferisce all'Agenzia CISA di Nairobi John Ashworth, consulente della Chiesa in Sudan, visto che diversi cattolici che vivevano nel settentrione, originari del sud, sono stati costretti a tornare nei luoghi di provenienza dopo la separazione. "Altri probabilmente saranno costretti a farlo nei prossimi mesi a causa dei problemi relativa alla concessione della cittadinanza, così come per la concreta possibilità che le minoranze culturali e religiose nella Repubblica del Sudan (nord) subiscano molestie. Questa è la ragione per cui alcune chiese e scuole cattoliche hanno dovuto chiudere i battenti. Se Khartoum concederà i diritti di cittadinanza ai sud sudanesi, allora la situazione potrebbe migliorare, ma tutto dipende da come verranno trattati i meridionali ed cristiani ", ha detto Ashworth alla CISA.
Delle nove diocesi sudanesi, solo due sono nel Nord, Khartoum ed El Obeid, le altre invece (Malakal, Juba, Yei, Wau, Rumbek, Tombura-Yambio e Torit) sono nel sud. (L.M.) (Agenzia Fides 4/8/2011)

AFRICA/KENYA - I Vescovi del Kenya lanciano una fondo di emergenza in aiuto alle popolazioni colpite dalla siccità

 

Nairobi (Agenzia Fides)- "Siamo tutti profondamente preoccupata per la crisi provocata dalla siccità e per la sofferenza di così tanti keniani. La nostra preoccupazione è rivolta verso i milioni di persone indifese che rischiano di morire di fame e verso le tante comunità che hanno perduto i mezzi di sussistenza" affermano i Vescovi del Kenya in un comunicato con il quale lanciano una sottoscrizione nazionale a favore delle popolazioni colpite dalla siccità che imperversa in diversi Paesi dell'Africa orientale.
Se la situazione più drammatica è quella della Somalia, anche il Kenya risente in modo pesante della crisi alimentare, non solo perché accoglie sul suo territorio centinaia di migliaia di somali in fuga dal loro Paese, ma anche perché la siccità ha colpito diverse aree del suo territorio.
Nel messaggio della Conferenza Episcopale del Kenya si afferma che le persone più vulnerabili sono: i pastori delle regioni del nord, del nord-est, del nord-ovest, e del sud, e le famiglie più povere che vivono di agricoltura di sussistenza nelle pianure costiere e nelle regioni sud-orientali.
La siccità, causata dalle scarse piogge del 2010 e di quest'anno, ha provocato, ricordano i Vescovi, "scarsità di cibo, forte aumento dei prezzi dei generi alimentari, mancanza d'acqua, migrazioni e conflitti, malnutrizione, abbandono scolastico da parte dei bambini e perdita del bestiame".
La Conferenza Episcopale del Kenya ha quindi deciso di lanciare un fondo di emergenza (Catholic Charity Emergency Fund) ed ha rivolto un appello per una sottoscrizione a favore di questa iniziativa. Sono state organizzate anche raccolte di cibo presso parrocchie, uffici diocesani ed altre strutture della Chiesa. (L.M.) (Agenzia Fides 4/8/2011)

A San Gervasio una via e un cippo all’8° Alpini(da ana.it)

Carlino 2 agosto
Il gruppo di San Gervasio di Carlino, sezione di Palmanova, ha organizzato una bella festa alpina in occasione del 90° del locale monumento ai Caduti. L’amministrazione comunale, per dare risalto all’evento, ha edificato un cippo e intitolato una via all’8° Alpini. Le cerimonie sono iniziate con l’alzabandiera presso il parco civico e sono proseguite con la Messa accompagnata dal coro sezionale “Ardito Desio” di Palmanova.

 La sfilata è stata aperta dalla Nuova Banda di Carlino e dai vessilli delle sezioni di Udine e Palmanova seguiti da una cinquantina di gagliardetti alpini, da un picchetto armato dell’8°, da un plotone storico in divisa della 1ª guerra mondiale, dai gonfaloni comunali, dalle autorità e da uno stuolo di alpini.

Dopo la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti e l’allocuzione del vice sindaco alpino Gisberto Mian, si è proceduto alla intitolazione della via e alla inaugurazione e benedizione del cippo all’8°, con discorsi del sindaco Diego Navarria, dei presidenti delle sezioni di Udine Dante Soravito de Franceschi, di Palmanova Luigi Ronutti e dell’allora vice presidente nazionale vicario Marco Valditara.