martedì 5 luglio 2011

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Rievocazione a Palmanova


Sabato 9 e domenica 10 luglio appuntamento nella città stellata per ricordare 22 luglio 1602, quando l’allora Provveditore Generale Gerolamo Cappello fece innalzare per la prima volta al centro della piazzaforte, il vessillo della Serenissima Repubblica di Venezia

ASIA/IRAQ - Per i bambini il paese è uno dei più insicuri al mondo

Baghdad (Agenzia Fides) - Decenni di guerra e sanzioni internazionali hanno trasformato l'Iraq in uno dei luoghi più insicuri per i bambini nel Medio Oriente e nel nord Africa. Nel paese, infatti, ci sono circa 3 milioni e mezzo di bambini poveri, 1 milione e mezzo con meno di 5 anni sono denutriti, ogni giorno ne muoiono 100. Secondo le stime dell'UNICEF, il governo dovrebbe fare di più per i minori. Per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDGs) indicati dall'Onu, oltre 400 mila bambini iracheni denutriti dovrebbero ricevere un'alimentazione adeguata, e circa 700 mila dovrebbero essere iscritti a scuola. Il tasso di mortalità infantile dovrebbe essere ridotto di 100 mila unità, e circa 3 milioni di bambini necessiterebbero di una adeguata assistenza sanitaria.
Inoltre questi piccoli sono spesso sfruttati come bambini soldato e kamikaze, perchè suscitano meno sospetto e si possono muovere più facilmente ai posti di blocco, vengono anche utilizzati per attirare le forze di sicurezza in imboscate. La (Shia) Mahdi Army avrebbe reclutato e usato i bambini soldato sin dall'inizio dei conflitti. Nel 2008 ne sono stati uccisi circa 376 e feriti 1.594, nel 2009 ne sono stati uccisi 362 e feriti 1.044. Nel 2010 le vittime sono state almeno 194 e i feriti 232, principalmente a Baghdad e nei governatorati di Diyala e Ninewa. Un'altra minaccia per i bambini è costituita dai residui bellici inesplosi, che mietono vittime e causano danni a lungo termine. Sul territorio iracheno ci sono circa 2,66 milioni di bombe a grappolo e 20 milioni di mine, distribuite su un territorio di oltre 1.700 km quadrati. (AP) (5/7/2011 Agenzia Fides)