sabato 23 luglio 2011

Radiovaticana: Alcolismo

Nel Nordest firmato documento di lotta all’alcolismo, presente anche l’arcivescovo di Udine


L’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha voluto partecipare, ieri, a Lignano Sabbiadoro, alla firma di un protocollo d’intesa da parte dell’assessore alle Politiche sociali del Friuli Venezia Giulia, Vladimir Kosic, del suo omologo dal Veneto, Remo Sernagiotto e dalla rappresentante della Land della Carinzia, in Austria, Christine Gaschler-Andreasch, che li vede uniti nella lotta all’alcolismo. “Scelte coraggiose come queste possono promuovere nelle nostre terre una cultura sempre attenta alla vita e sensibilizzare notevolmente l’opinione pubblica – è stato il commento del presule – non solo sul problema specifico, ma soprattutto sull’urgenza di rispondere insieme alla sfida educativa urgente, vitale e impegnativa, che il nostro tempo ci presenta”. La piaga dell’alcolismo affligge da tempo il Nordest e coinvolge, in particolar modo, i giovani che hanno meno di 16 anni, coloro ai quali la legge vieta la somministrazione di alcolici agli esercenti; divieto, però, che è facilmente aggirato acquistando nei supermercati, non sottoposti a questa legge che proibisce la somministrazione, ma non la vendita. Il documento siglato è una dichiarazione d’intenti con la quale le tre regioni s’impegnano a non interrompere le iniziative avviate con il progetto “Alcohol Drinking Awareness”, promosso congiuntamente nell’ambito del programma Interregionale IV Italia-Austria 2007-2013 e si articola in 11 punti che mirano a sostenere le famiglie e le istituzioni scolastiche nei loro compiti educativi, concentrare l’attenzione sui soggetti considerati più a rischio e limitare al massimo le iniziative che promuovono le bevande alcoliche, oltre a incoraggiare controlli più severi da parte delle forze dell’ordine. L’arcivescovo, da parte sua, ha assicurato il pieno sostegno delle comunità ecclesiali, a partire dalla diocesi per proseguire con le singole parrocchie, al progetto. Il consumo di alcol tra i giovanissimi, oltre al problema morale connesso e all’aspetto medico, perché a una certa età l’organismo non è ancora “pronto” a smaltire certe sostanze, ha gravi conseguenze: oltre a essere la causa di molti incidenti stradali, è spesso propedeutico all’uso di altre sostanze illegali. (A cura di Roberta Barbi)

Nuovo accesso alla Ziac: referendum il 16 ottobre

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/07/22/news/nuovo-accesso-alla-ziac-referendum-il-16-ottobre-1.742082

Clicca sul link per leggere l'interessante articolo del Messaggero Veneto

Stella Maris a Trieste? Come a Porto Nogaro!

Anche a Trieste un centro Stella Maris PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Perich   
giovedì 21 luglio 2011
Ferriera Si è svolto a Trieste il 16 e 17 luglio, presso la Capitaneria di Porto, il corso ICSW “Ship Visitor Training Course” (Corso di formazione per visitatori di nave).
Voluto da don Alessandro Amodeo, rettore della Cappella del Porto, con l’intento di fornire, ai futuri volontari dell’Apostolato del Mare, una conoscenza completa in materia di protocolli, sicurezza personale e security per gli impianti portuali e le navi.
Il corso ha avuto come docente don Giacomo Martino, direttore nazionale dell’Opera dell’Apostolato Marittimo ed istruttore certificato dall’International Committee on Seafarers’ Welfare (Comitato internazionale per il benessere della gente di mare). Il corso, al quale hanno partecipato una decina di volontari di diversa età, è stato propedeutico per la costituzione anche a Trieste di un Centro Stella Maris (attualmente in Italia ve ne sono una trentina presso i principali porti marittimi — www.stellamaris.tv): una vera e propria “casa lontano da casa” dove viene offerta ai marittimi, questi “stranieri in ogni porto”, il calore di un’ospitalità davvero disinteressata.

La realizzazione di questo Centro riveste particolare importanza in quanto dovrà garantire all’interno del costituendo Comitato Territoriale di Welfare della Gente di Mare una presenza cattolica. «Un’accoglienza — dice don Giacomo Martino — che nel rispetto della persona non tenga conto dell’ambito spirituale dell’uomo, non è un’accoglienza vera». L’Opera dell’Apostolato Marittimo, istituita con motu proprio dal beato Giovanni Paolo II, pur non costituendo un’entità canonica con propria personalità giuridica, è l’istituzione che promuove la cura pastorale specifica rivolta alla gente del mare, e mira a sostenere l’impegno dei fedeli chiamati a dare testimonianza in questo ambiente con la loro vita cristiana. Si pone l’obiettivo di assicurare l’assistenza religiosa ai migranti, italiani e stranieri, promuovendo, nelle comunità cristiane, atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi. Abbiamo intervistato Olivia Zaina, referente Area Nord Est per la Federazione nazionale Stella Maris.

Questo è un corso di preparazione per volontari specificatamente tecnico. Come portate avanti la pastorale? L’appartenenza della Stella Maris è in prima battuta un’appartenenza ecclesiale. L’approccio è quello pastorale. La Stella Maris è un esempio meraviglioso, dal mio punto di vista, di ecumenismo perché, pur nella ferma consapevolezza della propria identità, andiamo verso chiunque, offriamo a chiunque lo stesso tipo di accoglienza. Ovviamente con una specifica attenzione per i marittimi cattolici. A Trieste, ad esempio, c‘è una forte componente di marittimi Filippini che cerca il contatto con la Chiesa quando arriva in porto. Noi prepariamo i nostri volontari alla “pastorale in 5 minuti”. Andando a bordo, dove i marittimi lavorano o fanno turni di guardia, per gli “ship visitors” è difficile trovare tempi appropriati per un dialogo. Sta ad ognuno inventarsi le modalità: un momento di preghiera comune, la consegna di un rosario o quella del testo dei Vangeli scritto in 5 lingue, che la Santa Sede ci ha messo a disposizione. Sono gesti d’attenzione piccolissimi, ma per chi li riceve, magari lontano da mesi dalla propria comunità ecclesiale o dalla parrocchia di appartenenza, significano veramente molto.

Oltre ai servizi tecnici d’accoglienza, come si concretizza l’annuncio del Vangelo ai marittimi, anche appartenenti ad altre religioni?

Penso all’esperienza di Porto Nogaro. Tra i volontari c’è una suora che sale a bordo con l’abito religioso, dove la maggioranza dei marittimi sono musulmani. Lei è sempre rimasta stupita e meravigliata dal rispetto enorme con cui l’accolgono. Una persona che dedica la sua vita a Dio è già un segno. Portiamo l’immagine della Madonna e il crocifisso esposto, ma nessuno ha mai creato un problema o delle difficoltà. «Si sa che che la vita dell’uomo sul mare — dice spesso don Giacomo — anticipa su molti versanti dinamiche che poi ritroveremo qui probabilmente tra anni». A bordo, il fatto di convivere tra diverse nazionalità esiste da trent’anni. In quello che chiamiamo un microcosmo globalizzato, un gruppo ristretto di persone si trova a sperimentare quotidianamente una convivenza tra lingue, culture, religioni diverse; un luogo dove questo si “vede”. Hanno davvero qualcosa da insegnare a noi in termini in di apertura, di disponibilità verso l’altro.

I volontari vanno a bordo da soli, a due a due o con la presenza di un religioso?
Dipende dalla persona. Alcuni vanno da soli. Nella mia esperienza personale andando in due è meglio perché le cose che non noto io le nota l’altro e viceversa; poi ci si può dare un sostegno reciproco e, non da ultimo, va anche detto che Gesù inviava a due a due i propri discepoli. La presenza del religioso non è sempre possibile. Nei porti più piccoli non c’è neanche il cappellano. In alcuni il servizio è delegato ad un diacono.
L’associazione Stella Maris a Trieste?
Sta muovendo i primi passi, ma c’è grande entusiasmo.

Foglio Parrocchiale Domenica 24 Luglio 2011


E' già passato un anno caro scriba...

http://cristiansdisanzorz.blogspot.com/2010/07/post-1079-mons-livio-carlino-nuovo.html

Domenica 24 luglio 2011

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


PRIMA LETTURA (1Re 3,5.7-12)
Hai domandato per te la sapienza.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni a Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte. Dio disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda».
Salomone disse: «Signore, mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide, mio padre. Ebbene io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che hai scelto, popolo numeroso che per la quantità non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?».
Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. Dio gli disse: «Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 118)
Rit: Quanto amo la tua legge, Signore!

La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento. Rit.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia. Rit.

Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero. Rit.

Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici. Rit.

SECONDA LETTURA (Rm 8,28-30)
Ci ha predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

VANGELO (Mt 13,44-52)
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Parola del Signore.

Preghiera dei fedeli
Donaci, o Padre, la saggezza del cuore, perché possiamo domandarti ciò che è conforme alla tua volontà ed al tuo progetto di bene sulla nostra vita e sul mondo.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Perché la santa Chiesa abbia la consapevolezza di essere la grande rete che Dio getta ogni giorno nel mare dell’umanità ed impari ad accogliere senza pregiudizi e intransigenza ogni uomo desideroso di salvezza. Preghiamo.
2. Per i governanti, perché sappiano agire con sapienza e discernimento, agendo per il bene dell’uomo, specialmente del povero e del debole. Preghiamo.
3. Per coloro che sono stati travolti dalla fragilità e dall’egoismo, perché si rendano conto che solo Cristo è il tesoro della vita per ogni uomo. Preghiamo.
4. Per tutti i cristiani, perché risveglino la fede, forse impolverata e stanca, aderendo con rinnovato entusiasmo al Vangelo di Gesù. Preghiamo.
5. Per la nostra comunità, affinché sia accogliente e gioiosa, sperimentando nella comunione fraterna la bellezza dell’essere cristiani. Preghiamo.

Tu che da sempre ci conosci, o Padre, e per tua grazia ci hai fatti cristiani, ascolta le nostre preghiere, perché possiamo essere strumenti del tuo amore, diffondendo nel mondo la buona notizia della salvezza. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.