| ||||||||||||||||||||||||||
Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
sabato 22 febbraio 2014
Fan di popotus
martedì 18 febbraio 2014
lunedì 17 febbraio 2014
domenica 16 febbraio 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
Messaggero Veneto: ARTENIUS
San Giorgio, all’asta gli stabilimenti Artenius
L’azienda produce imballaggi per bottiglie e ha 105 addetti in cassa integrazione. Ci sono potenziali acquirenti da Sardegna, Portogallo, Stati Uniti e Austria
lunedì 10 febbraio 2014
Un problena...australiano
OCEANIA/AUSTRALIA - Condizioni disumane per i bambini trattenuti nei centri di detenzione per immigrati
Canberra (Agenzia Fides) - La Commissione per i Diritti Umani dell’Australia (AHRC) ha recentemente avviato una ricerca sulla situazione di oltre mille bambini detenuti nelle prigioni per gli immigrati. La maggior parte di loro vive ammassata nelle Christmas Islands, in Australia, Nauru o Papua Nuova Guinea. Secondo la Commissione, si tratta di bambini ai quali, tra le altre cose, viene vietata la libertà di movimento, molti perdono così gli anni più importanti della loro vita dietro le sbarre, in ambienti fortemente stressanti. Lo studio serve a verificare l’impatto della detenzione sulla salute mentale dei piccoli, i casi di autolesionismo e le valutazioni delle autorità australiane fatte prima di inviarli in questi centri.
Quello che manca, secondo gli esperti, è la collaborazione del dipartimento australiano per l’immigrazione, che negli ultimi mesi ha dato sempre meno informazioni utili per la AHRC. Nel 2004, nel primo rapporto della AHRC era stato riscontrato che la detenzione dei minori richiedenti asilo era incompatibile con gli obblighi relativi ai diritti umani dell’Australia.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), così come altri organismi per la tutela dei diritti umani, condannano da tempo le condizioni “disumane” nelle carceri per immigrati che l’Australia gestisce a Nauru e in Papua Nuova Guinea. Il più grande Paese dell’Oceania è diventato una meta desiderata per gli emigranti asiatici in cerca di una vita migliore. Tuttavia, la maggior parte di loro viene intercettata dalla guardia costiera australiana e portata nei centri di detenzione in altri Paesi, mentre altri naufragano e muoiono. (AP) (10/2/2014 Agenzia Fides)
Quello che manca, secondo gli esperti, è la collaborazione del dipartimento australiano per l’immigrazione, che negli ultimi mesi ha dato sempre meno informazioni utili per la AHRC. Nel 2004, nel primo rapporto della AHRC era stato riscontrato che la detenzione dei minori richiedenti asilo era incompatibile con gli obblighi relativi ai diritti umani dell’Australia.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), così come altri organismi per la tutela dei diritti umani, condannano da tempo le condizioni “disumane” nelle carceri per immigrati che l’Australia gestisce a Nauru e in Papua Nuova Guinea. Il più grande Paese dell’Oceania è diventato una meta desiderata per gli emigranti asiatici in cerca di una vita migliore. Tuttavia, la maggior parte di loro viene intercettata dalla guardia costiera australiana e portata nei centri di detenzione in altri Paesi, mentre altri naufragano e muoiono. (AP) (10/2/2014 Agenzia Fides)

domenica 9 febbraio 2014
Messaggero veneto: La campionessa Michela Battiston
Michela Battiston
bronzo tricolore U17
prenota l’Europeo
La sciabolatrice della Gemina terza ieri agli italiani di Udine Buona quinta Segatto, spadista Asu. Oggi bis al palaBernes
Tantissima gente
San Giorgio, tanti in Duomo per l’ultimo saluto a Taverna
Etichette:
Antonio Taverna,
Cervignano,
Duomo,
istitut ladin furlan,
Latisana,
Lignano Sabbiadoro,
lutto,
Monfalcone,
Mons. Igino Schiff,
Mons. Livio Carlino,
ospedali,
Precenicco,
San Giorgio di Nogaro
venerdì 7 febbraio 2014
Messaggero Veneto. Lutto nella Bassa scomparso a 57 anni Antonio Taverna
CERVIGNANO. Profondo cordoglio, in tutta la Bassa friulana ma anche nel monfalconese, per la scomparsa di Antonio Taverna, 57 anni, ex segretario comunale di Cervignano, in servizio per 10 anni nel capoluogo della Bassa friulana, dove era molto conosciuto e stimato. Taverna si è spento, la scorsa notte, all’ospedale di Latisana, a causa di un male che non ha dato scampo.
ilfriuli.it: la bassa, il lavoro delle idrovore
Bassa friulana: frane, smottamenti ed erosioni nei canali
Tecnici del Consorzio di bonifica al lavoro nelle zone più colpite dove gli impianti idrovori stanno pompando in mare, nel fiume e in laguna l’enorme quantità d'acqua che si è riversata sul territorio
Etichette:
Carlino,
erosioni,
frane,
Latisana e Lignano Sabbiadoro,
Marano Lagunare,
Muzzana del Turgnano,
Palazzolo dello stella,
Precenicco,
San Giorgio di Nogaro,
smottamenti
giovedì 6 febbraio 2014
Ci ha lasciati Antonio Taverna
Veglia con rosario ore 18.00 nella Chiesa della Madonna di San Giorgio di Nogaro domani giovedì 6 febbraio. Funerali alle ore 15
Etichette:
Antonio Taverna,
consigli pastorali,
forania di Porpetto,
Funerali,
Lignano Sabbiadoro,
lutto,
Monfalcone,
parrocchie,
Precenicco,
rosario,
San Giorgio di Nogaro,
veglia
martedì 4 febbraio 2014
Spettacolo Al San Zorz "Smilelight"
Spettacolo comico-teatrale: Smilelight a San Giorgio di Nogaro
RAPPRESENTAZIONE TEATRALE “SMILELIGHT”
compagnia teatrale “Attori per caso”
“Smilelight”, in italiano "Sorriso Luminoso", è uno spettacolo comico e teatrale, e il senso di questo titolo è il frutto di un lungo e stimolante lavoro che si fonda su un percorso teatrale e riflessivo.
Questo spettacolo è basato su una testimonianza forte, che ci ha toccati così tanto da volerla condividere con mamme, babbi, bimbi, nonni e tutte le famiglie. Molti sono i temi trattati, come l'amore o la morte, i quali si uniranno in un mix unico di risate, lacrime ed emozioni...
Lo spettacolo si presenta come una serata di cabaret all'insegna del divertimento e dell'allegria che, per certi versi, somiglia molto a qualche trasmissione comica che spesso vediamo in televisione, come Zelig o Colorado!
A un certo punto però, succede l’impensabile.
L’atmosfera cambia.
Le luci e la musica cambiano.
Questo spettacolo è basato su una testimonianza forte, che ci ha toccati così tanto da volerla condividere con mamme, babbi, bimbi, nonni e tutte le famiglie. Molti sono i temi trattati, come l'amore o la morte, i quali si uniranno in un mix unico di risate, lacrime ed emozioni...
Lo spettacolo si presenta come una serata di cabaret all'insegna del divertimento e dell'allegria che, per certi versi, somiglia molto a qualche trasmissione comica che spesso vediamo in televisione, come Zelig o Colorado!
A un certo punto però, succede l’impensabile.
L’atmosfera cambia.
Le luci e la musica cambiano.
Le risate cambiano.
In punta di piedi si entra nel vivo dello spettacolo e il palco inviterà, accompagnati dalle risate, a riflettere su qualcosa di a dir poco incredibile.
"Gli Attori per Caso" sono un gruppo di giovani animatori che nel 2011 hanno deciso di impiegare i propri talenti e le proprie energie nel mondo del teatro per trasmettere gioia, allegria e fede!
Perchè "..per Caso?"
Perchè è proprio per caso che è cominciata questa avventura. Sentiamo che non è solo merito nostro se stiamo diventando attori.
INGRESSO LIBERO con offerta libera
Pagina Ufficiale: https://www.facebook.com/pages/Attori-per-Caso/207812955965887
In punta di piedi si entra nel vivo dello spettacolo e il palco inviterà, accompagnati dalle risate, a riflettere su qualcosa di a dir poco incredibile.
"Gli Attori per Caso" sono un gruppo di giovani animatori che nel 2011 hanno deciso di impiegare i propri talenti e le proprie energie nel mondo del teatro per trasmettere gioia, allegria e fede!
Perchè "..per Caso?"
Perchè è proprio per caso che è cominciata questa avventura. Sentiamo che non è solo merito nostro se stiamo diventando attori.
INGRESSO LIBERO con offerta libera
Pagina Ufficiale: https://www.facebook.com/pages/Attori-per-Caso/207812955965887
sabato 1 febbraio 2014
Documento strategico per il rilancio della zona industriale Aussa Corno
I sindaci: ecco il percorso per il rilancio della Ziac
Etichette:
Aussa Corno,
Debora Serracchiani,
dragaggi,
messaggero veneto,
Mondo del lavoro,
provincia di Udine,
regione F.V.G.,
San Giorgio di Nogaro,
sindaci,
Trasporti,
Ziac
mercoledì 29 gennaio 2014
La Comunità ha presentato ricorso in appello contro la sentenza
Il Consiglio di Stato: il Comune di Marano deve gestire la laguna
È l’unica autorità che può decidere in materia di usi civici. «Inammissibile il ricorso presentato dalla Comunità»
lunedì 27 gennaio 2014
Messaggero Veneto: 23 comuni pe la TAV
Tav, vertice di sindaci
friulani e veneti
A Torviscosa riunione di 23 Comuni Fvg interessati al tratto Isonzo-Tagliamento. Benigno: «Sdoppiamento dei tracciati»
venerdì 24 gennaio 2014
giovedì 23 gennaio 2014
India, violenza anticristiana
ASIA/INDIA - Oltre 4.000 casi di violenza anticristiana: il “Rapporto sulle persecuzioni” presentato ai Vescovi
Mumbai (Agenzia Fides) – Sono oltre 4.000 casi di violenza anticristiana registrati nel 2013, operati soprattutto da gruppi estremisti indù attivi nel paese. Gli episodi includono l’omicidio di 7 fedeli, fra cui un minore; abusi e percosse su 1.000 donne, 500 bambini e circa 400 preti di diverse confessioni; attacchi a oltre 100 chiese e luoghi di culto cristiano. Sono le cifre contenute nel nuovo “Rapporto sulle persecuzioni 2013” elaborato da un forum di enti e organizzazioni cristiane nella società civile indiana, e inviato all’Agenzia Fides.
Il Rapporto è stato presentato nei giorni scorsi al Card. Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza Episcopale dell’India. Come riferito a Fides, Il documento è stato redatto grazie alla collaborazione fra le associazioni “Catholic Secular Forum” (CSF), “All India Christian Council”, “Evangelical Fellowship of India”, “Global Council of Indian Christians”, “World Watch Monitor”. Hanno consegnato il Rapporto ai Vescovi i due laici cattolici Joseph Dias e il giudice Michael Saldanha, rispettivamente Segretario e presidente di CSF.
Sui 4.000 incidenti, documentati in modo dettagliato nel testo inviato a Fides, oltre 200 sono gravi casi di persecuzione avvenuti soprattutto in alcuni stati: spiccano il Karnataka dove, nonostante il cambio di governo, la persecuzione cristiana è più diffusa; e il Maharashtra che “sembra essere il prossimo laboratorio dell’estremismo indù” nota il testo. Altri stati nella “top-ten” delle persecuzioni sono: Andra Pradesh, Chhattisgarh, Gujarat, Orissa, Madhya Pradesh, Tamil Nadu, Kerala.
Il Rapporto esamina anche le falle nel sistema giuridico indiano, che permettono la diffusione delle violenze e l’impunità dei colpevoli. Le leggi “sotto accusa” sono l’Ordine presidenziale del 1950, che nega ai dalit cristiani e di altre minoranze i diritti riconosciuti ai dalit indù; le leggi anti-conversione, in vigore in sette stati indiani come Orissa, Arunachal Pradesh, Madhya Pradesh (dove le pene sono state inasprite), Rajasthan, Gujarat, Chhattisgarh, Himachal Pradesh.
Il Rapporto rileva che una legge globale per fermare la violenza, presentata lo scorso anno, resta ferma in Parlamento, che non l’ha ancora esaminata e discussa. Nella maggior parte di casi esaminati, “la polizia rifiuta di registrare le denunce” e i mass media indiani omettono di riportare e le notizie o le minimizzano, conclude il testo. (PA) (Agenzia Fides 23/1/2014)
Il Rapporto è stato presentato nei giorni scorsi al Card. Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza Episcopale dell’India. Come riferito a Fides, Il documento è stato redatto grazie alla collaborazione fra le associazioni “Catholic Secular Forum” (CSF), “All India Christian Council”, “Evangelical Fellowship of India”, “Global Council of Indian Christians”, “World Watch Monitor”. Hanno consegnato il Rapporto ai Vescovi i due laici cattolici Joseph Dias e il giudice Michael Saldanha, rispettivamente Segretario e presidente di CSF.
Sui 4.000 incidenti, documentati in modo dettagliato nel testo inviato a Fides, oltre 200 sono gravi casi di persecuzione avvenuti soprattutto in alcuni stati: spiccano il Karnataka dove, nonostante il cambio di governo, la persecuzione cristiana è più diffusa; e il Maharashtra che “sembra essere il prossimo laboratorio dell’estremismo indù” nota il testo. Altri stati nella “top-ten” delle persecuzioni sono: Andra Pradesh, Chhattisgarh, Gujarat, Orissa, Madhya Pradesh, Tamil Nadu, Kerala.
Il Rapporto esamina anche le falle nel sistema giuridico indiano, che permettono la diffusione delle violenze e l’impunità dei colpevoli. Le leggi “sotto accusa” sono l’Ordine presidenziale del 1950, che nega ai dalit cristiani e di altre minoranze i diritti riconosciuti ai dalit indù; le leggi anti-conversione, in vigore in sette stati indiani come Orissa, Arunachal Pradesh, Madhya Pradesh (dove le pene sono state inasprite), Rajasthan, Gujarat, Chhattisgarh, Himachal Pradesh.
Il Rapporto rileva che una legge globale per fermare la violenza, presentata lo scorso anno, resta ferma in Parlamento, che non l’ha ancora esaminata e discussa. Nella maggior parte di casi esaminati, “la polizia rifiuta di registrare le denunce” e i mass media indiani omettono di riportare e le notizie o le minimizzano, conclude il testo. (PA) (Agenzia Fides 23/1/2014)
Etichette:
Asia,
Fides News,
India,
San Giorgio di Nogaro
Paratie: sull’operazione sembra stagliarsi l’ ombra del colosso statunitense Bechtel
Cimolai, aziende dell’indotto a rischio
San Giorgio: il contenzioso per il Canale di Panama che coinvolge la società friulana preoccupa gli imprenditori della Ziac
Iscriviti a:
Post (Atom)

