"Siamo come un tralcio che non può portare frutto, se non rimane nella vite", che è Cristo, la pietra angolare. Così Benedetto XVI ha commentato il Vangelo di questa domenica, col la parabola dei vignaioli infedeli, prima della preghiera dell'Angelus, recitata dalla finestra del suo studio che da' su Piazza San Pietro. Ai numerosi fedeli presenti, il Papa ha ricordato il monito di Gesù nel Vangelo, rivolto ai capi dei sacerdoti, ai quali verrà tolto il regno di Dio per darlo a chi produrrà frutti. Parole, ha detto, "che fanno pensare alla grande responsabilità di chi è chiamato a lavorare nella vigna del Signore, specialmente con ruolo di autorità, e spingono a rinnovare la piena fedeltà a Cristo".
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domenica 2 ottobre 2011
Foglio Parrocchiale Domenica 2 ottobre 2011
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venerdì 30 settembre 2011
Domenica 2 ottobre 2011
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Is 5,1-7)
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
SECONDA LETTURA (Fil 4,6-9)
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,33-43)
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, nello Spirito, per mezzo di Cristo, facendo nostro l’invito dell’apostolo Paolo: «Non angustiatevi di nulla, ma, in ogni circostanza, fate presente al Signore le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti».
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
C – Custodisci con pazienza e amore, o Signore, la Vigna che tu hai piantato e coltivato con il sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, così che possa essere nel mondo un segno vivo della tua presenza di salvezza. Custodisci i nostri cuori e i nostri pensieri, perché possiamo godere della tua pace e operare in modo efficace nella realtà quotidiana che tu ci affidi. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
PRIMA LETTURA (Is 5,1-7)
La vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele.
Dal libro del profeta Isaìa
Voglio cantare per il mio diletto
il mio cantico d’amore per la sua vigna.
Il mio diletto possedeva una vigna
sopra un fertile colle.
Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi
e vi aveva piantato viti pregiate;
in mezzo vi aveva costruito una torre
e scavato anche un tino.
Egli aspettò che producesse uva;
essa produsse, invece, acini acerbi.
E ora, abitanti di Gerusalemme
e uomini di Giuda,
siate voi giudici fra me e la mia vigna.
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna
che io non abbia fatto?
Perché, mentre attendevo che producesse uva,
essa ha prodotto acini acerbi?
Ora voglio farvi conoscere
ciò che sto per fare alla mia vigna:
toglierò la sua siepe
e si trasformerà in pascolo;
demolirò il suo muro di cinta
e verrà calpestata.
La renderò un deserto,
non sarà potata né vangata
e vi cresceranno rovi e pruni;
alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.
Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti
è la casa d’Israele;
gli abitanti di Giuda
sono la sua piantagione preferita.
Egli si aspettava giustizia
ed ecco spargimento di sangue,
attendeva rettitudine
ed ecco grida di oppressi.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 79)
Rit: La vigna del Signore è la casa d’Israele.
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
SECONDA LETTURA (Fil 4,6-9)
Mettete in pratica queste cose e il Dio della pace sarà con voi.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri.
Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,16)
Alleluia, alleluia.
Io ho scelto voi, dice il Signore,
perché andiate e portiate frutto
e il vostro frutto rimanga.
Alleluia.
VANGELO (Mt 21,33-43)
Darà in affitto la vigna ad altri contadini.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Parola del Signore
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera a Dio Padre, nello Spirito, per mezzo di Cristo, facendo nostro l’invito dell’apostolo Paolo: «Non angustiatevi di nulla, ma, in ogni circostanza, fate presente al Signore le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti».
L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.
1. Per la Chiesa di Cristo: sia la vigna del Signore aperta a tutti gli uomini, capace di offrire loro i frutti della bontà, del servizio disinteressato e dell’amore totale; preghiamo.
2. Per i Pastori della Chiesa: si considerino amministratori sempre pronti a rendere conto al loro padrone, preoccupati di restare uniti a Lui e di curare la sua Vigna; preghiamo.
3. Per tutti i cristiani: sappiano attendere con fede il ritorno del Signore nell’impegno e nella fedeltà al servizio del mondo, per sentirsi degni della elezione dell’amore di Dio; preghiamo.
4. Per la nostra società attraversata da istinti di violenza e da atteggiamenti di egoismo esasperato: riscopra il valore assoluto della vita propria ed altrui, il valore della solidarietà accogliente, il servizio come antidoto ad ogni istinto di rivolta; preghiamo.
5. Per questa nostra Comunità parrocchiale: non viva mai nell’indifferenza e nell’autosufficienza, ma esprima la fedeltà a Dio e all’uomo mediante l’impegno ed il servizio gioioso ai fratelli; preghiamo.
6. Per noi, qui presenti: ogni giorno sappiamo fare tutto ciò che è giusto, tutto ciò che è puro, tutto ciò che è vero, così che Cristo viva e cresca in noi e non sia, invece, messo ai margini e rifiutato, preghiamo.
C – Custodisci con pazienza e amore, o Signore, la Vigna che tu hai piantato e coltivato con il sangue prezioso del tuo Figlio unigenito, così che possa essere nel mondo un segno vivo della tua presenza di salvezza. Custodisci i nostri cuori e i nostri pensieri, perché possiamo godere della tua pace e operare in modo efficace nella realtà quotidiana che tu ci affidi. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
Quanti Pellegrini?
"Render vivo il messaggio dei luoghi visitati e' lo scopo princpiale che deve avere il pellegrinaggio cristiano in Terra Santa". Se n'e' parlato al Christian Information Center di Gerusalemme in occasione della Giornata Modiale del Turismo. Presente il Presidente della commissione episcopale per i pellegrinaggi, Mons. William Shomali, accanto a guide e operatori locali. More
giovedì 29 settembre 2011
ASIA/PAKISTAN - "Vietato stampare immagini cristiane", continuano a dilagare pregiudizio e intolleranza religiosa
Okara (Agenzia Fides) - "Qualche giorno fa sono andato a farmi stampare alcune immaginette sacre e fotografie raffiguranti il volto di Gesù e la Croce. Il personale della tipografia dopo aver visto le immagini religiose si è rifiutato di fare il lavoro e mi ha parlato della loro politica di non stampare quel tipo di raffigurazioni." E' accaduto ad un diacono camilliano di Okara, provincia del Punjab. Mushtaq Anjum, MI, ha aggiunto che continuano a dilagare il pregiudizio e l'intolleranza verso le persone che professano altri credo e religioni, diversi da quella musulmana. "Questa situazione chiama tutti noi Cristiani ad essere molto più coraggiosi nel seguire Cristo di fronte alle difficoltà, ed è anche una sfida per la Chiesa del Pakistan a non cedere alle pressioni e continuare a professare la propria fede. Il governo e le autorità competenti dovrebbero entrare nel merito dell'istruzione scolastica e rivedere la programmazione che alimenta l'intolleranza verso i cristiani e le altre minoranze", ha raccontato all'Agenzia Fides il diacono prossimo all'ordinazione sacerdotale, che si celebrerà il 28 ottobre.
Parlando di pregiudizio e intolleranza religiosa, padre Francis Lazarus, parroco di Chak 6/4-L, ad Okara, ha detto che "questo particolare episodio rispecchia il crescente clima di intolleranza religiosa che impera nella società pakistana. I Cristiani di tutto il paese sperimentano quotidianamente questo tipo di agonia e discriminazione". Da quando il Pakistan è diventato uno Stato indipendente, ospita diversi gruppi etnici e popolazioni appartenenti a gruppi religiosi mussulmani, hindu, cristiani, ecc. Negli ultimi 30 anni l'intolleranza religiosa è aumentata in modo drammatico nonostante l'impegno della Chiesa Cattolica, di altre denominazioni religiose e dei leader mussulmani. La gente onesta e di buona volontà continua a lavorare per la pace e l'armonia. Tuttavia, questi sforzi rimangono circoscritti. La maggior parte delle volte, in situazioni critiche e difficili, per paura, questi leader rimangono in silenzio, pregiudicando i loro sforzi per l'armonia religiosa. I pregiudizi non si limitano ai gruppi fondamentalisti, sono penetrati nel tessuto sociale. La gente, nei luoghi comuni, mercati, villaggi, hanno assunto un atteggiamento radicale nell'approccio e non accettano più persone con idee e credo religiosi diversi dai loro. (AP) (29/9/2011 Agenzia Fides)
ASIA/SIRIA - I timori dei cristiani e le speranze di una nuova era di democrazia e libertà
Beirut (Agenzia Fides) - "Come cristiani del Medio Oriente desideriamo che nei paesi dove vi sono regimi dittatoriali o teocratici ci sia una autentica democrazia, basata sul rispetto dell'altro e sul rispetto dei diritti umani": è quanto dice all'Agenzia Fides p. Paul Karam, teologo e Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Libano, all'indomani dell'incontro fra personalità musulmane e cristiane di Libano e Siria, tenutosi a Beirut.
P. Karam spiega: "Siamo molto attenti a quanto accade in Siria e negli altri paesi arabi: i cristiani in Siria temono che si possa ripetere nel paese lo scenario dell'Iraq, dove il 60% di cristiani, all'indomani della caduta di Saddam Hussein, è stato costretto a fuggire per mancanza di sicurezza". Il Direttore nazionale delle POM prosegue: "Nessuno può sapere cosa accadrà nei prossimi mesi: lo ha detto anche di recente il Patriarca Maronita Bechara Rai. Ma il suo pensiero è stato frainteso, estrapolato dal contesto e male interpretato per interessi politici. Il Patriarca ha segnalato che esiste il rischio che un domani i cristiani e le altre minoranze non siano adeguatamente tutelate. E dunque i cristiani intendono contribuire a costruire un futuro realmente democratico, basato sulla libertà religiosa, sul rispetto dell'altro, sulla convivenza pacifica".
P. Karam aggiunge: "Riteniamo che le aspirazioni alla vera libertà non debbano mai essere strumentalizzate per interessi politici ed economici. Guardiamo con fiducia al futuro. Abbiamo una grandissima speranza: Cristo è la nostra speranza. Desideriamo costruire un clima di vera pace, di pieno rispetto della libertà religiosa e auspichiamo che in Sira possa iniziare una nuova era di democrazia, di riconciliazione e di armonia". (PA) (Agenzia Fides 29/9/2011)
P. Karam spiega: "Siamo molto attenti a quanto accade in Siria e negli altri paesi arabi: i cristiani in Siria temono che si possa ripetere nel paese lo scenario dell'Iraq, dove il 60% di cristiani, all'indomani della caduta di Saddam Hussein, è stato costretto a fuggire per mancanza di sicurezza". Il Direttore nazionale delle POM prosegue: "Nessuno può sapere cosa accadrà nei prossimi mesi: lo ha detto anche di recente il Patriarca Maronita Bechara Rai. Ma il suo pensiero è stato frainteso, estrapolato dal contesto e male interpretato per interessi politici. Il Patriarca ha segnalato che esiste il rischio che un domani i cristiani e le altre minoranze non siano adeguatamente tutelate. E dunque i cristiani intendono contribuire a costruire un futuro realmente democratico, basato sulla libertà religiosa, sul rispetto dell'altro, sulla convivenza pacifica".
P. Karam aggiunge: "Riteniamo che le aspirazioni alla vera libertà non debbano mai essere strumentalizzate per interessi politici ed economici. Guardiamo con fiducia al futuro. Abbiamo una grandissima speranza: Cristo è la nostra speranza. Desideriamo costruire un clima di vera pace, di pieno rispetto della libertà religiosa e auspichiamo che in Sira possa iniziare una nuova era di democrazia, di riconciliazione e di armonia". (PA) (Agenzia Fides 29/9/2011)
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AFRICA/LIBIA - "Ci sono troppi feriti negli ospedali, la situazione è tragica": appello di Mons. Martinelli
Tripoli (Agenzia Fides) - "La situazione degli ospedali è tragica, perché ci sono ancora numerosi feriti e il personale non riesce a seguire tutte le emergenze" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, in Libia dove continuano i combattimenti attorno alle roccaforti rimaste in mano agli uomini di Gheddafi.
"Ci sono diversi feriti nell'interno, come a Sirte, che poi vengono trasportati a Misurata" afferma Mons. Martinelli facendo riferimento ad una delle città dove sono ancora in corso violenti combattimenti tra le forze del Consiglio Nazionale di Transizione libico e i combattenti rimasti fedeli a Gheddafi. "La stessa cosa succede per i feriti di Ben Walid, che devono essere trasportati in altri centri perché nell'area non ci sono ospedali in grado di accoglierli" prosegue il Vicario Apostolico di Tripoli. "C'è bisogno di assistenza sotto forma di medici, infermieri e medicinali. Sto lanciando appelli in tutte le direzioni non solo perché vengano inviati aiuti ma anche perché i feriti più gravi siano ricoverati in Italia o altrove" conclude Mons. Martinelli. (L.M.) (Agenzia Fides 29/9/2011)
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Sabato 1 e domenica 2 ottobre 2011 a Carlino (Udine) –
C’è chi pratica e promuove una politica di globalizzazione e generalizzazione, e chi invece opta per la promozione del particolare, del territorio, dei prodotti di nicchia e specifici e rappresentativi della cultura, della tradizione e della storia eno gastronomica di una comunità.
Questa seconda scelta è quella fatta dal Sindaco di Carlino, Diego Navarria, che ha dato vita alla 1° edizione della Fiera dei prodotti tipici di Carlino. Intenso il programma che inizia sabato alle 16.00 con un convegno dal titolo “Carlino da vedere e da gustare” e dove verrà presentata una mappa della zona con evidenziate le caratteristiche, gli scorci più belli, gli angoli incontaminati della natura, e soprattutto le aziende che producono le eccellenze del territorio.
C’è chi pratica e promuove una politica di globalizzazione e generalizzazione, e chi invece opta per la promozione del particolare, del territorio, dei prodotti di nicchia e specifici e rappresentativi della cultura, della tradizione e della storia eno gastronomica di una comunità.
Questa seconda scelta è quella fatta dal Sindaco di Carlino, Diego Navarria, che ha dato vita alla 1° edizione della Fiera dei prodotti tipici di Carlino. Intenso il programma che inizia sabato alle 16.00 con un convegno dal titolo “Carlino da vedere e da gustare” e dove verrà presentata una mappa della zona con evidenziate le caratteristiche, gli scorci più belli, gli angoli incontaminati della natura, e soprattutto le aziende che producono le eccellenze del territorio.
Emmaus, una localizzazione incerta, ma i francescani celebrano qui!
Nella festa per i santi Cleopa e Simeone, i discepoli di Emmaus, il viaggio dei francescani verso il piccolo villaggio arabo dove si manifestò Gesù risorto e dove oggi, ai tempi del muro, i pellegrini non arrivano quasi più More
Serracchiani e l'Aussa Corno Da Messaggero.it
Serracchiani: «L’Aussa Corno deve poter competere»
CliccaAzienda pubblica di San Giorgio di Nogaro Assume!
Concorso pubblico, per soli esami, per l'assunzione a tempo indeterminato con prestazione lavorativa a tempo pieno - di cinque collaboratori professionali sanitari - infermieri - cat. D. (GU n. 77 del 27-9-2011)
In esecuzione della determinazione del direttore, n. 152 del 12 settembre 2011 e' indetto avviso di concorso pubblico per soli esami per l'assunzione a tempo indeterminato con prestazione lavorativa a tempo pieno - di cinque collaboratori professionali sanitari - infermieri - cat. D. Scadenza presentazione delle domande: (entro 20 gg. dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - serie concorsi ed esami).
L'avviso integrale del bando e lo schema di domanda sono disponibili nel sito dell'Azienda www.gchiaba.it alla pagina bandi/gare. Per eventuali chiarimenti gli interessati possono rivolgersi all'Ufficio Personale dell'Azienda - tel. 0431 65032 - e-mail: info@gchiaba.191.it - pec asp@pec.gchiaba.191.it.
mercoledì 28 settembre 2011
Video su Parent's Circle in Terra Santa
Israeliani che donano e ricevono il sangue dei palestinesi e viceversa...Dopo Ramallah, e' successo nei giorni scorsi anche a Tel Aviv. E' solo una delle iniziative di Parent's Circle, l'associazione che riunisce famiglie vittime del conflitto che hanno deciso di abbandonare il rancore e puntare sull'amore alla vita. More
martedì 27 settembre 2011
EUROPA/ITALIA - 50 anni di impegno per l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau
Bologna (Agenzia Fides) - Dal 21 al 23 ottobre 2011 l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO) celebrerà il cinquantesimo anniversario della sua fondazione in occasione del XXIII Convegno Internazionale che quest'anno avrà come tema "Esperienze di Speranza". L'intento sarà quello di dare voce ed importanza alle persone che da una situazione di grande difficoltà e disagio hanno trovato la forza e gli strumenti necessari per migliorare la propria vita. Nel contesto di questo convegno, la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), organizzerà un workshop sull'impegno dell'Italia nell'attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in materia di Cooperazione allo Sviluppo. Obiettivo principale sarà il confronto delle pratiche fra i vari protagonisti della cooperazione allo sviluppo, per fornire ai partecipanti informazioni e strumenti sulla Convenzione. Di particolare importanza sarà l'analisi degli strumenti prodotti in materia dall'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'ONU, dall'Unione Europea e dal Ministero degli Affari Esteri italiano. (AP) (27/9/2011 Agenzia Fides)
Mazzolari? Sì,....ma Cesare!
EUROPA/ITALIA - Il Consiglio Episcopale Permanente della Cei ricorda Mons. Mazzolari "tra i più grandi missionari di ogni tempo", le vicende dell'Africa e i cristiani perseguitati
Roma (Agenzia Fides) - "In Africa, com'è noto, è nata la cinquantaquattresima nazione, il Sud Sudan, a cui va la nostra simpatia e la nostra amicizia. Protagonista primario di questa indipendenza è stato un nostro missionario e confratello, S.E. Mons. Cesare Mazzolari: la sua improvvisa morte ha finito per dare ancor più rilievo all'opera di questo straordinario servitore del Vangelo che, per intelligenza e dedizione, è degno di figurare tra i più grandi missionari di ogni tempo". Con queste parole si è espresso il Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), nella sua prolusione ai lavori del Consiglio Episcopale Permanente, pronunciata a Roma nel pomeriggio del 26 settembre. Riferendosi alle diverse "situazioni di angustia" che affliggono il mondo, il Card. Bagnasco ha citato anzitutto il Corno d'Africa "dove una carestia, la peggiore degli ultimi sessant'anni, affligge almeno undici milioni di persone", invitando a "fare di tutto per portare aiuto a queste persone nei loro villaggi e nelle loro città": "Non abbandoniamo questi fratelli, non carichiamo sulla nostra coscienza una nuova ecatombe".
Il Presidente della Cei ha poi rilevato che l'Africa è oggi soggetta a "pressioni e condizionamenti - interni ed esterni - da far temere per un suo realistico futuro di libertà e progresso". Tuttavia ha esortato a "non arrendersi", valorizzando "tanti gesti di novità positiva, che pur non mancano". Quindi ha proseguito: "Auguriamoci che si confermi l'evoluzione pacifica in atto nel Marocco e in Giordania; che la situazione della Siria non degeneri oltre e che si arrivi ad un nuovo equilibrio interno, di garanzia per tutti; che dalla tormentata vicenda bellica che ha interessato la Libia, segnata dall'ombra degli affari, si possa almeno trarre a livello internazionale la consapevolezza che la sovranità di un Paese non può andare contro il diritto alla vita dei suoi cittadini. Queste rivoluzioni hanno comunque assegnato alla ricorrenza decennale dell'11 settembre 2011 un carattere di movimento e di speranza".
Infine, auspicando che il raduno interreligioso di Assisi del 27 ottobre, a venticinque anni dal primo incontro voluto da Papa Wojtyla, "sprigioni per intero le sua potenzialità di bene", il Presidente della Cei ha sottolineato che "ci sentiamo impegnati a pregare" perché raggiunga questo scopo, e questo "è il modo più significativo per solidarizzare con i cristiani perseguitati in vari Paesi, dall'Iraq al Pakistan, dal Vietnam alla Cina". (SL) (Agenzia Fides 27/09/2011)
Le meduse sono riaffiorate
Invasione di meduse nel Golfo di Trieste
lunedì 26 settembre 2011, 15:38 di Peppe Caridi
Le meduse sono riapparse in grande quantita’ lungo le coste del Golfo di Trieste. Si tratta, conferma il direttore regionale dell’Arpa Giorgio Mattassi, della specie Rhizostoma Pulmo, detta anche ‘botte marina’ per le grandi dimensioni che riesce a raggiungere. ”Le stiamo osservando da Punta Sottile, al confine con la Slovenia, alle foci del Tagliamento -conferma Mattassi- compresa la laguna di Grado e Marano. In totale, lungo un centinaio di km di costa. La specie non e’ urticante, lo sono lievemente solo i filamenti interni, ma nessuno abbraccia una medusa”, scherza Mattassi. Nessun panico pertanto, anche gli ultimi bagni di questo settembre piu’ caldo del solito si possono fare in relativa tranquillita’, sempre che si sappia distinguere le meduse innocue da quelle urticanti, cosa che non e’ da tutti.Dallo scorso febbraio fino a luglio, riferisce Luisella Milani dell’Arpa, nell’alto Adriatico, oltre la Rhizostoma Pulmo e’ stata avvistata anche un’altra specie, a sua volta piu’ o meno innocua, l’Aurelia Aurita. A giugno i biologi dell’Arpa che monitorano il mare con la barca hanno avvistato nel Golfo di Trieste anche la Chrysaora, che puo’ essere leggermente urticante. ”Probabilmente l’accumulo sotto costa delle meduse di questi giorni, e’ dovuto alle correnti e ai venti”, afferma Paola Del Negro, del Laboratorio di biologia marina dell’Ogs (Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale). Infatti questi organismi non sono in grado di decidere autonomamente i grandi spostamenti. ”Le meduse non erano scomparse -precisa Del Negro- semplicemente la temperatura dell’acqua in superficie per loro era troppo calda, ed erano scese in profondita”’. Ora, la temperatura dell’acqua e’ diminuita e sono riaffiorate.
La presenza di Rhizostoma Pulmo e’ piuttosto frequente in tutto il Nord Adriatico. I biologi ritengono che la ripresa della disfusione di questa medusa nell’Adriatico settentrionale sia legata o al calo dei loro predatori naturali o al fatto che la zona sia favorevole alla riproduzione. Ma la vita delle meduse rimane ancora abbastanza misteriosa. ”Il loro studio e’ difficile”, conferma Del Negro, perche’ non ci sono metodi che consentono di catturarle senza rovinarle. Inoltre, non si sa bene quando e dove si riproducono ed e’ difficile quantificarle. Attualmente gli esperti stanno sviluppando un metodo acustico proprio per quantificarle, metodo che si basa sulla diffusione delle onde radio in mare. Infine, e’ difficile mantenere e fare riprodurre le meduse negli acquari. ”Il loro ciclo di vita nell’acqua e’ rapido, si parla di mesi”, conclude Del Negro.
Opere d'arte a Gerusalemme
Una Via Crucis dipinta da quattordici artisti da mettere a disposizione dei pellegrini, questo il dono dei Cavalieri dell'Ordine del Santo Sepolcro del Veneto alla Custodia, perché "la croce di Cristo è il cuore del messaggio di Gerusalemme" More
domenica 25 settembre 2011
Quando suona la campana....
- come la messa xe finia cussì presto?
- Boh al à ditte Gigi ke nol predicje quand c'al sint sunà le ciampane
- io ho pregato e meditato
- Bravo perchè Gigi ha detto: meditate la parola|
- Bon fasarin pi lungje le prossime!
- Mandi
- Sciao
- Ciao, Buona domenica!
sabato 24 settembre 2011
ANNO PASTORALE AL VIA
"La sfida educativa è più importante della crisi economica"

UDINE (24 settembre, ore 18.30) - “La sfida educativa è più seria della crisi economica”. Lo ha detto sabato pomeriggio l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, durante l’incontro in Cattedrale con i catechisti e gli animatori della Chiesa udinese. “Bambini e adolescenti non sanno protestare e scioperare – ha continuato mons. Mazzocato – ma poi li ritroviamo ad ubriacandosi in piazza”. Obiettivo dell’incontro è stata la presentazione della proposta diocesana “La vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine”, un testo di lavoro per riflettere ed interrogarsi come Chiesa per giungere a una concezione condivisa dell’educazione e della situazione attuale. “L’educazione oggi deve superare molti ostacoli – ha detto mons. Mazzocato ai catechisti – ma nessuno si deve rassegnare. Vanno trovate nuove strade per non abbandonare i più piccoli. I nostri figli sono da amare e non da abbandonare nella vita”.
Secondo l'Arcivescovo, "per quest’anno sono due le parole che rappresentano l'impegno verso l'educazione: "coinvolgimento" e "ascolto". Per questo - ha continuato - abbiamo deciso di invitare il maggior numero possibile di cristiani impegnati in compiti educativi. Dobbiamo metterci insieme attivamente".
E' stato l’Arcivescovo di Udine a consegnare ad ogni catechista presente in Duomo il sussidio per l’anno pastorale 2011/2012. Si tratta di una pubblicazione, a mo’ di quaderno, che contiene la cosiddetta «proposta diocesana» sul tema appena citato e, nella seconda parte, le «indicazioni metodologiche» per camminare tutti con lo stesso passo.
In questo primo anno pastorale, sottolinea l’Arcivescovo, ci si impegnerà al coinvolgimento e all’ascolto del numero più alto possibile di educatori. In particolare di preti e diaconi, religiose/i e persone di vita consacrata, associazioni e movimenti laicali, catechisti dei fanciulli, dei ragazzi ed animatori dei giovani, insegnanti di religione cattolica, insegnanti delle scuole cattoliche dell’infanzia, primaria e secondaria, consigli pastorali foraniali e parrocchiali, genitori.
Il primo obiettivo da raggiungere, spiega mons. Mazzocato, è «condividere, di fronte ad un diffuso senso di rassegnazione, la convinzione che il fronte dell’educazione non va mai abbandonato, costi quel che costi, perché i bambini non vanno lasciati andare a se stessi nella vita a cui li abbiamo generati. Educare è la missione storica che ogni generazione riceve nei confronti della persona in crescita. Sul significato di educazione non c’è però uniformità di vedute, ma sussiste una certa confusione. Tale confusione ha inevitabili ricadute sui metodi educativi che si seguono in famiglia, nel catechismo, nella pastorale giovanile, a scuola, nelle associazioni sportive … Per questo miriamo ad avere, anche, un modo condiviso di pensare il senso, le condizioni e gli obiettivi di una buona educazione».
Per rispondere, però, in modo efficace alla sfida educativa è fondamentale capire bene come stanno le cose sul campo dell’educazione; capire i bambini e i giovani, le interferenze che ostacolano il loro dialogo con genitori ed educatori, le vie aperte per raggiungerli in profondità. Un contributo importante possono offrirlo gli adulti che si dedicano a loro con passione e fedeltà.
«Nel prossimo anno pastorale – continua l’Arcivescovo – creeremo, allora, le condizioni perché quanti desiderano possano portare la loro esperienza, sentendosi attivamente coinvolti nell’impegno di tutta la diocesi a favore dell’educazione dei nostri ragazzi».
«Nel prossimo anno pastorale – continua l’Arcivescovo – creeremo, allora, le condizioni perché quanti desiderano possano portare la loro esperienza, sentendosi attivamente coinvolti nell’impegno di tutta la diocesi a favore dell’educazione dei nostri ragazzi».
Per fare tutto questo, ecco pronto, dunque, il sussidio che sarà distribuito capillarmente nei prossimi giorni. Al suo interno la proposta diocesana «Educare alla vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine» che rappresenta la piattaforma comune con la quale confrontarsi.
Composta da una «Introduzione» e dalle «Note sull’educazione», essa è frutto della riflessione del Vescovo con la stretta collaborazione di una commissione di studio e l’apporto del Consiglio Pastorale diocesano, dei direttori degli uffici pastorali diocesani e dei delegati episcopali per la formazione dei laici e della cultura.
«Il testo di lavoro – si legge nel sussidio – è come un canovaccio che si arricchirà progressivamente del contributo degli educatori che si coinvolgeranno nel lavoro fino ad arrivare alla stesura di una lettera pastorale dell’Arcivescovo contenente le scelte qualificanti e orientamenti pastorali per la nostra opera educativa in ambito diocesano».
Ma come diventare protagonisti di questo percorso ecclesiale? Ecco allora alcune indicazioni metodologiche, contenute nella seconda parte del sussidio, che puntano a promuovere incontri di gruppo di educatori a livello foraniale, parrocchiale, associativo o di categoria e a coinvolgere le singole persone interessate e attive in campo educativo. Con l’aiuto di alcuni strumenti di indagine (2 schede verbale per gli incontri di gruppo, questionario individuale, scheda «buona pratica») distribuiti nei vari incontri e scaricabili dal sito diocesano, si raccoglieranno i diversi contributi, in modo ordinato ed omogeneo in tutta la diocesi. Sarà data così a tutte le persone coinvolte, la possibilità di arricchire la proposta diocesana, di dare una lettura approfondita della realtà educativa nella quale si è immersi con le sue difficoltà e opportunità e di raccogliere le esperienze educative ritenute esemplari per i buoni risultati conseguiti. Un contributo che non sarà assolutamente disperso, ma che sarà raccolto e rilanciato nel convegno diocesano a conclusione dell’anno pastorale, già programmato per sabato 19 maggio del 2012: «Un momento di discernimento comunitario – conclude l’Arcivescovo – per capire che cosa lo Spirito Santo ha detto alla nostra Chiesa grazie al coinvolgimento e all’ascolto di tante persone impegnate nell’educazione dei piccoli e dei giovani». Per cominciare a rinnovare l’opera educativa nella Chiesa e nella società.
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