martedì 26 aprile 2011

L'amore è più forte del male. Il Risorto ci porta la speranza

 
In Cattedrale l'Arcivescovo ha presieduto la solenne celebrazione della Santa Pasqua

UDINE (24 aprile, ore 10.30) - "Gesù è il nostro Salvatore perché ha portato tra noi uomini l’unica vera speranza: che lo spirito del male non è la forza più potente che comanda gli uomini, ma che l’amore è più forte del male. In Lui lo Spirito dell’amore si è scontrato con lo spirito del male ed ha vinto accogliendo chi lo insultava, perdonando chi lo inchiodava su una croce, risorgendo dal sepolcro con il suo vero corpo con le ferite della passione che erano segni di vittoria. In chi crede in Lui, Gesù continua la vittoria della Pasqua, del suo amore sul diavolo e sul male".
 
Questo il forte messaggio lanciato oggi dall'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato in Cattedrale, nella Santa Messa solenne per celebrare la Santa Pasqua. "I santi sono testimoni credibili di questa vittoria - ha ricordato poi mons. Mazzocato durante l'OMELIA, ricordando anche l'imminente beatificazione di Giovanni Paolo II. "Questo Papa è stato un esempio vivente della vittoria pasquale dell’amore di Gesù sul male - ha continuato l'Arcivescovo -. Ha iniziato il pontificato gridando: “Non abbiate paura. Spalancate le porte a Cristo”. Le porte del suo cuore erano già spalancate e aveva accolto nel profondo della sua anima lo Spirito dell’amore di Gesù che aveva sconfitto in lui le tentazioni dello spirito del male. Per questo ha vissuto da uomo nuovo che si è donato per far trionfare l’amore contro lo spirito del male fino all’ultimo respiro, come Gesù in croce. Ed è morto avvolto dalla preghiera degli uomini come uno che va verso la vita piena, verso la gioia di quell’amore che lo aveva ispirato ogni giorno".
 
 
Da qui l'esortazione di mons. Mazzocato: "Accogliamo in questa Pasqua il suo esempio. Spalancando le porte a Cristo la vittoria del suo amore può entrare anche dentro di noi contro le tentazioni a chiudere il cuore dentro le tombe dell’orgoglio, del vizio, dell’egoismo. Chi ci incontra sente in noi profumo di speranza come il mattino di Pasqua dentro il sepolcro spalancato di Gesù".
 
In mattinata, prima di  presiedere la Santa Messa in Cattedrale, l'Arcivescovo si è recato nella Casa circondariale di Udine dove ha celebrato l’Eucarestia con i carcerati. Alle 16.30 presiederà la celebrazione dei Vespri solenni assieme alla religiose consacrate.
 

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