venerdì 22 luglio 2011

Friuli economia ci parla di ...dragaggi!

Risolvere il problema dragaggi
a Porto Nogaro e nell'Aussa-Corno


Su questa linea è impegnata Confindustria Udine, come sottolinea il Presidente Adriano Luci, che ricorda la costante attenzione al problema nella consapevolezza che la struttura portuale dell’Aussa Corno sia fondamentale per l’attrattività della zona industriale e per lo scambio dei flussi di merce che interessano le industrie insediate e più in generale del Friuli. Risolvere il problema dragaggi
a Porto Nogaro e nell'Aussa-Corno L’annoso problema dei dragaggi a Porto Nogaro va affrontato e risolto con una attenta e rigorosa programmazione rivolta ad interventi sia di breve termine per affrontare le criticità che impediscono la navigabilità dei canali che di medio e lungo per assicurare profondità dei fondali adeguate alla movimentazione di navi con un pescaggio superiore.
 
Per questa ragione Confindustria si è mossa nell’ambito di iniziative sviluppate insieme con il Consorzio ZIAC, con il Commissario straordinario alla Laguna Menchini e quello di Caffaro Chimica Cappelletto per la definizione di una programmazione organica di interventi la cui soluzione non dipende solo dal territorio. La logica seguita è quella di interventi concertati e coesi perché è solo in questo modo che più efficacemente si possono affrontare i problemi. Le distinzioni e le divisioni invece allontanano le soluzioni.”
 
“Rassicuro Ernesto Milan e Sandro Midolini sulla presenza passata e futura di Confindustria in merito alla questione dei dragaggi ma anche sulla attenzione riposta nei confronti delle aspettative di tutte le aziende insediate. Ma, prosegue il Presidente Luci, li invito, piuttosto che a rimarcare distinzioni ed a denunciare una supposta lontananza di Confindustria dai problemi del territorio, ad operare insieme nel comune interesse affinchè venga assicurato un livello di operatività e di competitività di Porto Nogaro adeguato alle esigenze delle imprese portuali, da un lato, ed alle attese dell’utenza, dall’altro, operatività e competitività che verrebbero rafforzate nella gestione dal pieno rispetto delle condizioni di mercato. Se ci sono ritardi questi vanno rimossi.
 
Sul canale Corno i dragaggi sono fermi da 14 mesi ma si sta lavorando per chiudere le procedure con la conferenza dei servizi il più rapidamente possibile. Sparare sul mucchio e prendersela con Confindustria sembra quanto meno miope. Dobbiamo lavorare per Porto Nogaro, conclude Luci, e Confindustria è pienamente impegnata, senza cercare obiettivi diversi che non siano quelli dello sviluppo delle imprese e della promozione delle condizioni più efficaci per sostenerlo. La ricerca della “rissosità” pare fuorviante e non portatrice di soluzioni.”

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