venerdì 12 agosto 2011

I volontari “juniors” della GMG rispondono in prima persona dando il meglio di se.

La fucina della GMG


Madrid, 9 agosto 2011.  Non hanno fatto mai volontariato come gli altri più grandi. Non hanno grosse responsabilità, tuttavia il loro aiuto è  ugualmente valido  o meglio ancora piú   coraggioso. Non sono arrivati ancora tutti quelli che dovrebbero essere presenti. Come se si trattasse di una squadra di calcio, La Giornata Mondiale della Gioventú rappresenta  una vera  fucina.

Sono giovani volontari, ragazzi e ragazze che ancora non hanno raggiunto il diciottesimo anno d’etá o che lo abbiano appena compiuto e che invece di trascorrere tutto il giorno in piscina, hanno preferito apportare con la loro presenza un granello di sabbia aiutando in modo dissinteressato per portare a termine i preparativi della grande festa dei giovani che inizierá tra una settimana.
Ci sono volontari che sono fratelli come accade con Antonio, Maria e Ines, ci sono quelli che sono amici come Patrizia, Nuria e Lourdes, e c’è qualcuno che come Ignacio  dá una mano a suo padre che lavora nell’organizzazione. Leggendo le loro testimonianze, è evidente che questa esperienza della GMG segnerá la loro vita per il futuro.
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Maria, Irene e Antonio vivono la GMG in familia
Antonio Villuenda: 20 anniQuesto giovane studente d’architettura con delle discapacitá uditive, vedrà il Papa da vicino, è uno di quei privilegiati che parteciperá all’incontro che Benedetto XVI terrà con delle persone  disabili presso la Fundación Instituto San Josè. In quest’occasione leggerà un discorso, “sono emozionato e stupito, sarà un discorso toccante per le persone che presentano delle difficoltà come me affinchè non si sentano sole”, ci dice. Da due mesi Antonio sta collaborando nel dipartimento di Cultura, coordinando i volontari. Per Antonio, la GMG  è la prima esperienza di lavoro e nonostante si sia privato delle vacanze estive, assicura : “è una meraviglia poter regalare  il mio tempo a tutte quelle persone che verranno alla GMG”.

María Villuendas: 17 anni
Dopo aver finito con gli esami di diritto, sua madre  le ha proposto di dar una mano alla zia che lavora nel dipartimento di Cultura. Non ha esitato un attimo e ha contribuito ad  aggiornare gli elenchi dei diversi eventi della programmazione culturale. È davvero felice dato che ha conosciuto tantissima gente,  pur riconoscendo che non sapeva cosa fosse la Giornata Mondiale della Gioventú, che non attirava la sua attenzione. Adesso ha scoperto cos’è e ha tanta voglia di viverla. Su ció che si aspetta dalla Giornata Mondiale della Gioventú, Maria è davvero sincera: qualunque cosa venga fuori, l’affido alle mani di Dio, tra tre anni, se Dio vorrá, la rifaró e andró, ovunque sia,  per aiutare”.

Irene Villuendas: 9 anni
Con l’innocenza dei suoi nove anni, Irene ribadisce che nella GMG aiuta, più di quanto faccia a casa. Inoltre dice che le piace, davvero tanto, la GMG perchè “sará la prima volta che  vedrá il Papa”. Irene ha contribuito disegnando e dipingendo e adesso è in spiaggia dove spera di “potersi abbronzare perchè è molto chiara di carnagione”. È orgogliosa perchè suo cugino sarà una guardia svizzera che fará parte delle guardie di Benedetto XVI. Come sua sorella María, Irene  è sicura di ripetere le future  GMG.
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Patricia, Nuria y Lourdes, tre amiche unite dalla GMG
Lourdes Urcekay: 18 Insieme alle sue amiche Patrizia e Nuria, lavora nel dipartimento di Comunicazione. “Credo che sia molto importante aiutare, perché se vado alla GMG non voglio che sia tutto pianificato: vado, mi danno ogni cosa e tutto è bello e fatto. Ci sono molte persone che stanno lavorando come volontari”.  Prima, ha collaborato nella sede di San Juan de la Cruz rispondendo alle email e risolvendo telefónicamente i dubbi dei giovani. Consiglia alle sue amiche di venire alla GMG dato che “certe volte si crede che i cattolici siano quattro Gatti, che non valgono a nulla, ma poi ti rendi conto di non essere solo, che é tutto una menzogna, e che sono pregiudizi falsi”. A livello personale spera che grazie alla GMG “possa avere piú fede perchè sappiamo che Gesú è sempre presente e quasi mai ci crediamo.”
Nuria García: 17 anniCompagna di scuola di Lourdes, Nuria sta aiutando nel dipartimento di Comunicazione. “Un’amica mia lavora come volontaria in questo dipartimento e mi ha chiesto se potevo aiutarla”. Non ha dubbi su ció che sará la GMG. “Sará emozionante, siamo nell’etá ideale per viverla al massimo. È un buon momento per rafforzare la mia fede.” La sua piú grande sorpresa nel far parte all’organizzazione della GMG è stata quella di vedere persone provenienti da tutto il mondo lavorare in modo coordinato.

Patricia Muñoz: 17 anniA Patricia succede la stessa cosa come a tanti giovani della sua età che “tre anni fa, non sapevo esistesse la GMG e che cosa fosse”. Collabora nel dipartimento di Comunicazione e durante la GMG darà una mano aiutando tutti i giornalisti che accudiranno alla GMG. Il consiglio che lei dà ai giovani scettici della GMG è quello di “tuffarsi e che abbiano il coraggio di venire dato che simili opportunità accadono una sola volta nella vita e bisogna coglierle al volo. Non si può giudicare se non si sa prima di che si tratta”. A proposito di ciò che accadrà nella GMG, Patricia risponde in modo decisivo: “Ho grandi aspettative per i giorni della GMG, che la Giornata lasci un marchio nella mia vita, voglio trasmettere e condiviere con gli altri tutto ciò che è buono.” Sottolinea che non è un lavoro in più, e l’ atmosfera che c’è tra tutti: “ È ciò che ci unisce, siamo qui perché vogliamo seguire Cristo, condividiamo uno stile di vita che fa la differenza."
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Ignacio aiuta suo padre con le nuove tecnologie.
Ignacio Silva: 13 anniDopo aver ultimato il terzo anno di scuola media e a pochi giorni dal suo quattordicesimo compleanno, Ignacio ha collaborato nel Dipartimento di Accredicamento aiutando suo padre in diversi lavori. “Mi ha chiesto se potevo aiutarlo con internet e facendo powerpoint, perchè me la cavo meglio di lui”. Inoltre, Ignacio va all’ufficio postale a spedire pacchi, perchè come sottolinea “ in questo modo altri volontari con maggiori respoansabilitá non perdono tempo e possono continuare a lavorare”. Riconosce che la GMG “può sembrare un poco noisa, essendo un evento religioso, tuttavia non è così, ci sono molte persone giovani e simpatiche e mi sto divertendo tanto”.

 

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