martedì 17 gennaio 2012

Diffida alla Rai

Marilenghe, dal Friuli parte la diffida alla Rai   versione testuale
Sottoscritta da mons. Genero, Fontanini, Honsell, Compagno e Pelizzo

UDINE (17 gennaio, ore 15.30) - Ci sono il vicario generale dell'Arcidiocesi di Udine mons. Guido Genero, il presidente della Provincia Pietro Fontanini, il sindaco di Udine Furio Honsell, il rettore dell’Università di Udine Cristiana Compagno e il presidente della Società filologica friulana Lorenzo Pelizzo tra i firmatari della diffida inviata ai ministeri competenti, ad Agcom e alla Rai in merito all’inadempienza della sede regionale di quest’ultima relativa alla tutela della lingua friulana. Il documento invita ad adottare tutte le misure necessarie in materia di tutela della lingua friulana e, in particolare, a prevedere e garantire la programmazione di trasmissioni televisive in lingua friulana nell’ambito territoriale del Friuli.
 
La diffida, indirizzata ai Ministeri dell’economia e delle Finanze e dell’interno, alla Rai (sede di Roma e di Trieste) nonché all’Agcom, è stata redatta dal Comitato per l’autonomia ed il rilancio del Friuli in collaborazione con il Codacons regionale.
 
«Il perpetrarsi della mancata attuazione da parte del servizio radiotelevisivo pubblico delle trasmissioni in marilenghe è oltraggioso per la nostra dignità di popolo – tuona Fontanini - . I diritti di una minoranza linguistica, sanciti a ogni livello normativo, da quello europeo a quello nazionale, continuano ad essere violati. Non vedo perché a fronte di una così puntuale tutela legislativa si voglia continuare con questo atteggiamento offensivo. Certo – prosegue Fontanini – si può buttare tutto nel calderone della crisi, che ci sono cose più importanti. Ma non bisogna dimenticare che il diritto di un popolo a vedere rappresentata la propria identità non è questione marginale».

Nessun commento:

Posta un commento