mercoledì 1 febbraio 2012

Asia Bibi

ASIA/PAKISTAN - Oltre 580mila firme da 100 paesi del mondo per salvare Asia Bibi

Islamabad (Agenzia Fides) - Oltre 580mila persone, in tutto il mondo, hanno firmato una petizione chiedendo al governo pakistano di liberare Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte ingiustamente per blasfemia. Per la donna è stato avviato il processo di appello davanti all'Alta Corte di Lahore. Il caso è divenuto un simbolo per le persecuzioni dei cristiani in Pakistan e per l'abuso della legge sulla blasfemia.
La petizione on-line è stata lanciata dall'organizzazione "Voice of Martyrs" (VOM) con sede negli Stati Uniti, ed è ancora disponibile sul sito web www.CallForMercy.com. L'organizzazione l'ha avviata dopo che, oltre un anno fa, circa 150.000 cristiani pakistani avevano iniziato a raccogliere firme, chiedendo giustizia per Asia Bibi e una maggiore protezione delle minoranze religiose in Pakistan.
Le firme, riferisce VOM a Fides, sono giunte da oltre 100 paesi del mondo e altre associazioni cristiane, nei cinque continenti, hanno promosso la campagna. Le firme sono state presentate all'Ambasciata pakistana a Washington DC, ma la raccolta continua, con l'obiettivo di raggiungere quota un milione.
Secondo funzionari pakistani, è bene lasciare che il caso faccia il suo corso legale: il verdetto della Corte di Appello, quello eventuale della Corte Suprema, infine la possibilità di un ricorso diretto al Presidente del Pakistan. Come notano fonti di Fides, le Ong che si occupano della donna, però, notano che le sue condizioni di salute in carcere stanno peggiorando e che "il tempo stringe per poterla salvare". (PA) (Agenzia Fides 1/2/2012)

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