sabato 26 maggio 2012


◊   Il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha confermato oggi in una dichiarazione che “la persona arrestata mercoledì sera per possesso illecito di documenti riservati, rinvenuti nella sua abitazione in territorio vaticano”, è l’aiutante di camera del Pontefice, Paolo Gabriele, che “rimane tuttora in stato di detenzione”. Padre Lombardi ha affermato che “si è conclusa la prima fase di ‘istruttoria sommaria” e “si è avviata la fase di ‘istruttoria formale”. L’imputato, si legge nella dichiarazione, “ha nominato due avvocati di sua fiducia, abilitati ad agire presso il Tribunale vaticano, e ha avuto la possibilità di incontrarli”. La fase istruttoria, sottolinea padre Lombardi, “proseguirà fino a che non sia acquisito un quadro adeguato della situazione oggetto di indagine, dopodiché il Giudice istruttore procederà al proscioglimento o al rinvio a giudizio”. L’arresto di Paolo Gabriele, ha poi commentato padre Lombardi interpellato dai giornalisti, ha destato “stupore e dolore”. “In Vaticano - ha detto – tutti lo conoscono e certamente c’è grande affetto nei confronti della sua famiglia, che è molto amata. L'augurio alla famiglia - ha concluso - è che possa superare questa prova”.

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