mercoledì 13 giugno 2012

Le parrocchie del futuro? Sono già passate quelle del 2000?

Progettare insieme le parrocchie del futuro   versione testuale
A Lignano, la tre giorni residenziale dei presbiteri. Al centro della riflessione e del confronto il progetto di nuova comunità pastorale, nel segno della collaborazione tra sacerdoti e laici

LIGNANO (12 giugno, ore 21.30) - Il progetto di nuova comunità pastorale va condiviso tra sacerdoti e altri cristiani, riflettendo su soluzioni condivise, nel segno della collaborazione.
A dirlo è stato don Luca Bressan, docente di Teologia pastorale presso il Seminario Arcivescovile di Milano, nella sua relazione al corso residenziale dei presbiteri dell’Arcidiocesi di Udine, in corso fino al 13 giugno al villaggio Getur di Lignano. Una tre giorni in cui si sta riflettendo sulle modalità della nuova organizzazione pastorale della Diocesi, resasi necessaria dalla diminuzione dei sacerdoti e dai mutamenti della società.
 
In apertura di giornata, è stata fatta una sintesi dei lavori di gruppo del giorno precedente, da cui sono emerse esperienze positive di collaborazione pastorale tra parrocchie affidate ad un solo sacerdote, ma anche le difficoltà, e nei quali si è riflettuto sul ruolo del sacerdote che deve restare, è stato detto, uomo di preghiera e direzione spirituale.
 
E da don Bressan è venuto un invito ad affrontare questo momento di cambiamento – che non riguarda solo la Diocesi di Udine – non sull’onda delle emozioni, evitando cambiamenti traumatici, ma anche prendendo le decisioni necessarie. “Obiettivo di questo cambiamento è far vedere che il Vangelo trasforma ancor oggi la società”, ha concluso don Bressan.

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