venerdì 10 agosto 2012

Domenica 12 agosto 2012


    XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (1Re 19,4-8)
Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.


Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.
Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò.
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve.
Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.


Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA (Ef 4,30-5,2)
Camminate nella carità come Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,41-51)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».

Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita
. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI

C – Al Padre della Misericordia, che non abbandona mai i suoi figli donando loro il Pane disceso dal cielo, innalziamo con fiducia la nostra preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Aumenta, Signore, la nostra fede.

1.     Per la Chiesa: perché ogni suo membro si senta continuamente chiamato a rinunciare alla tentazione di vivere un cristianesimo per “auto-didatti” e sappia, invece, umilmente affidarsi a Dio che nutre i suoi figli. Preghiamo.

2.     Per chi, come Elia, si sente stanco e sfiduciato: perché sappia trovare nel Pane eucaristico la forza per affrontare il cammino quotidiano. Preghiamo.

3.     Per quanti stanno soffrendo sulla propria persona e nelle rispettive famiglia la crisi economica causata da chi si è appropriato indebitamente dei beni dei poveri: siano sostenuti dal Pane disceso dal cielo e dalla nostra generosa carità. Preghiamo.

4.     Per la nostra Comunità parrocchiale: perché sappia rinnovare ogni giorno il suo impegno nel segno della carità, riconoscendo in ogni uomo il Cristo che chiede di essere accolto e servito, preghiamo.

5.     Per noi qui riuniti, in questo tempo di ferie e di facile smarrimento spirituale: perché partecipando alla mensa della Parola del Signore e a quella del suo Corpo e del suo Sangue, riceviamo la forza per vivere nella speranza e nell’amore, preghiamo.

C – Guida, o Padre, la tua Chiesa pellegrina nel mondo, ascolta ed esaudisci la sua preghiera, sostienila con la forza del cibo che non perisce, perché, perseverando nella fede di Cristo, giunga a contemplare la luce del tuo volto. Per lo stesso Cristo nostro Signore.   T - Amen.





Nessun commento:

Posta un commento