venerdì 22 luglio 2011

Friuli economia ci parla di ...dragaggi!

Risolvere il problema dragaggi
a Porto Nogaro e nell'Aussa-Corno


Su questa linea è impegnata Confindustria Udine, come sottolinea il Presidente Adriano Luci, che ricorda la costante attenzione al problema nella consapevolezza che la struttura portuale dell’Aussa Corno sia fondamentale per l’attrattività della zona industriale e per lo scambio dei flussi di merce che interessano le industrie insediate e più in generale del Friuli. Risolvere il problema dragaggi
a Porto Nogaro e nell'Aussa-Corno L’annoso problema dei dragaggi a Porto Nogaro va affrontato e risolto con una attenta e rigorosa programmazione rivolta ad interventi sia di breve termine per affrontare le criticità che impediscono la navigabilità dei canali che di medio e lungo per assicurare profondità dei fondali adeguate alla movimentazione di navi con un pescaggio superiore.
 
Per questa ragione Confindustria si è mossa nell’ambito di iniziative sviluppate insieme con il Consorzio ZIAC, con il Commissario straordinario alla Laguna Menchini e quello di Caffaro Chimica Cappelletto per la definizione di una programmazione organica di interventi la cui soluzione non dipende solo dal territorio. La logica seguita è quella di interventi concertati e coesi perché è solo in questo modo che più efficacemente si possono affrontare i problemi. Le distinzioni e le divisioni invece allontanano le soluzioni.”
 
“Rassicuro Ernesto Milan e Sandro Midolini sulla presenza passata e futura di Confindustria in merito alla questione dei dragaggi ma anche sulla attenzione riposta nei confronti delle aspettative di tutte le aziende insediate. Ma, prosegue il Presidente Luci, li invito, piuttosto che a rimarcare distinzioni ed a denunciare una supposta lontananza di Confindustria dai problemi del territorio, ad operare insieme nel comune interesse affinchè venga assicurato un livello di operatività e di competitività di Porto Nogaro adeguato alle esigenze delle imprese portuali, da un lato, ed alle attese dell’utenza, dall’altro, operatività e competitività che verrebbero rafforzate nella gestione dal pieno rispetto delle condizioni di mercato. Se ci sono ritardi questi vanno rimossi.
 
Sul canale Corno i dragaggi sono fermi da 14 mesi ma si sta lavorando per chiudere le procedure con la conferenza dei servizi il più rapidamente possibile. Sparare sul mucchio e prendersela con Confindustria sembra quanto meno miope. Dobbiamo lavorare per Porto Nogaro, conclude Luci, e Confindustria è pienamente impegnata, senza cercare obiettivi diversi che non siano quelli dello sviluppo delle imprese e della promozione delle condizioni più efficaci per sostenerlo. La ricerca della “rissosità” pare fuorviante e non portatrice di soluzioni.”

mercoledì 20 luglio 2011

Tratta delle Donne in Pakistan

ASIA/PAKISTAN - Le organizzazioni criminali continuano a sfruttare donne e bambini per la tratta di esseri umani

Islamabad (Agenzia Fides) - Si stima che ogni anno, in tutto il mondo, oltre 700 mila persone siano vittime del traffico di esseri umani, considerato come la terza fonte di guadagno per le organizzazioni criminali che sottopongono le vittime a prostituzione o lavori forzati, in particolare donne e bambini. Il più grande numero di vittime viene dall'Asia, con oltre 225 mila persone all'anno provenienti dal sudest asiatico e oltre 150 mila dall'Asia meridionale. L'ex Unione Sovietica è considerata ora la più grande nuova fonte di tratta con oltre 100 mila persone all'anno provenienti da questa regione. Altri 75 mila provengono dall'Europa centrale e dell'est, oltre 100 mila da America latina e Caraibi, e oltre 50 mila dall'Africa. La maggior parte delle vittime vengono inviate in Asia, Medio Oriente, Europa occidentale e Nord America.
In Asia il Pakistan è fonte, punto di transito e di destinazione per uomini, donne e bambini soggetti a questo fenomeno. Ragazzi e ragazze vengono comprati, venduti, affittati, o rapiti per farli lavorare in circuiti organizzati, illegali, accattonaggio, lavori domestici, prostituzione, e lavori forzati nei campi. Le ragazze e le donne sono vendute per matrimoni forzati. In alcune zone del Pakistan vengono vendute come animali. Migliore è la 'condizione' della donna, più elevato è il prezzo che viene stabilito dagli acquirenti. Una volta comprate vengono tenute in prigioni private o portate in altre parti del Pakistan e all'estero per essere ri-vendute ed utilizzate per la prostituzione, lo spaccio di droga e i lavori forzati. Una volta che il proprietario non ne vuole più sapere o la donna perde la sua utilità, la vende a qualcun altro. Molte ragazze, alcune minorenni, partoriscono bambini che poi vengono venduti nei mercati.
La tratta delle donne è sempre stata presente sin dalla creazione del Pakistan. Durante la partizione, migliaia di donne furono rapite da entrambe le parti dei confini di India e Pakistan per essere vendute o costrette a prostituirsi. Dopo la creazione del Bangladesh si è verificata l'opportunità di trafficare con altre migliaia di donne. Nei periodi delle guerre, alluvioni o altri disastri naturali si registra sempre un aumento della tratta perchè dilaga la povertà, la gente è disperata e le donne vengono costrette a matrimoni con vecchi o all'espianto di organi per poter saldare i debiti. Per limitare il fenomeno, il Pakistan proibisce ogni tipo di traffico transnazionale, attraverso il Prevention and Control of Human Trafficking Ordinance (PACHTO) che prevede punizioni da 7 a 14 anni di carcere. Inoltre, il Bonded Labor System Abolition Act vieta i lavori forzati infliggendo pene che vanno dai 2 ai 5 anni di carcere o multe ai contravventori. Il Governo del paese sta seriamente lottando contro questo grave fenomeno tentando di eliminarne almeno una parte. (AP) (20/7/2011 Agenzia Fides)

Farah resta musulmana

ASIA/PAKISTAN - L'Alta Corte del Punjab chiude il caso: Farah Hatim resta nella famiglia musulmana

Bahawalpur (Agenzi Fides) - La ragazza cattolica Farah Hatim resterà con il suo marito musulmano. È quanto riferiscono fonti di Fides a Bahawalpur, dove si è tenuta oggi, 20 luglio, l'udienza davanti alla sezione locale dell'Alta Corte del Punjab. Il ricorso davanti all'Alta Corte è stato presentato dall'APMA (All Pakistan Minorities Alliance), dopo che un tribunale di primo grado aveva respinto la richiesta di incontrare la ragazza, secondo i familiari sequestrata e sposata con la forza da un uomo musulmano nella città di Rahim Yar Khan (vedi Fides 12/7/2011).
Fra le lacrime, Farah Hatim è comparsa oggi davanti al giudice dell'Alta Corte del Punjab, sezione di Bahawalpur. Alla domanda del giudice su "quale famiglia scegliesse", la ragazza, dopo un interminabile silenzio, ha risposto: "Tutte e due". La Corte ha obiettato che "ciò è impossibile", reiterando la domanda. A quel punto Farah ha scelto la sua nuova famiglia musulmana.
Cala così il sipario su un caso che ha appassionato l'opinione pubblica della comunità cristiana in Pakistan, preoccupata per gli oltre 700 casi l'anno di ragazze cristiane rapite e costrette al matrimonio islamico. Il giudice ha permesso a Farah di avere un colloquio privato con la sua famiglia di origine per 10 minuti. La ragazza, rivelano fonti di Fides, ha raccontato di essere stata in effetti "presa con l'inganno" ma ha anche confidato, visibilmente scossa, di "non poter tornare". Secondo la famiglia di Farah, i motivi della sua scelta non sono chiari: possono esserci dietro minacce di morte o intimidazioni, ma anche la possibilità che la ragazza sia incinta. In tal caso, secondo il diritto consuetudinario pakistano, Farah non può far altro che restare con suo marito, in quanto, se ripudiata, porterebbe uno "stigma eterno" e nessun uomo potrebbe più volerla al suo fianco.
"Al di là delle possibili ragioni, alla fatidica domanda del tribunale, Farah ha risposto di voler restare con il marito musulmano, segnando per sempre il suo destino. D'ora in poi la famiglia di origine non più alcuna autorità su di lei, anche secondo la legge" notano fonti di Fides.
L'Alta Corte aveva stabilito l'udienza ieri, 19 luglio, ordinando alla polizia di Rahim yar khan di prelevare la ragazza. Gli agenti ieri non hanno eseguito l'ordine, dicendo al giudice che era malata. Il giudice ha emanato una nuova ordinanza, imponendo alla polizia di condurre quest'oggi la ragazza davanti alla Corte.
In ogni caso la famiglia di Farah conferma a Fides la sua preoccupazione per le sorti della ragazza, dicendosi "non convinta" dall'esito della vicenda. Chiede per questo alla comunità internazionale di fare pressioni sul governo pakistano per riesaminare il caso. Fonti locali di Fides affermano che Farah è stata comunque vittima di una rete che porta avanti un "traffico di ragazze", con agganci nell'ospedale dove Farah lavorava e nel mondo della politica, per fornire ragazze a uomini politici in vista. (PA) (Agenzia Fides 20/7/2011)

AFRICA/MALAWI - Il Malawi scende in piazza contro la crisi economica; un missionario racconta di atti intimidatori da parte delle milizie del partito di governo

 

Lilongwe (Agenzia Fides) - Oggi, 20 luglio, è prevista la prima manifestazione generale di protesta nelle maggiori città del Malawi: Blantyre, Zomba, Lilongwe e Mzuzu. I dimostranti scendono in piazza vestiti di rosso, il colore scelto dagli animatori della contestazione.
"Ormai sono allo stremo anche la pazienza e la sopportazione proverbiale del malawiano, capace di ripetere l'antico proverbio 'Osauka satopa' (Il povero non si stanca... non serve dire sono stanco, perché tanto nessuno ti ascolta) o anche 'Akapolo sakwiya' (Lo schiavo non si arrabbia). Allora non resta altro che andare in piazza" afferma all'Agenzia Fides p. Piergiorgio Gamba, missionario monfortano che da decenni vive ed opera nel Paese.
P. Gamba spiega le ragioni del disagio sociale che spingono i malawiani a scendere nelle strade: "Manca la corrente elettrica per oltre sei ore al giorno. Una misura restrittiva che durerà fino a dicembre per poi riprendere a gennaio e per un intero anno. Manca il carburante diesel e la benzina, che si compra al mercato nero al doppio del prezzo, raggiungendo anche i due euro al litro. Dal 18 luglio il costo dei giornali è aumentato a 200 kwache perché è stata aggiunta una tassa del 16.5 per cento su ogni pubblicazione... Il prezzo del cibo poi aumenta giornalmente, così come i trasporti sono sempre più cari".
Il missionario nota inoltre che alla vigilia della manifestazione "sta emergendo in queste ore il volto peggiore del potere, quando sulla macchina blu del partito di governo, un manipolo di CADETS, gli squadristi di turno, con in mano i panga knife, i grandi coltelli usati nelle piantagioni per tagliare la canna da zucchero, hanno fatto un'apparizione nella centralissima Victoria Avenue di Blantyre. Uno spettacolo che ricorda i fatti del genocidio del Rwanda nel 1994. Mai una tale messa in scena era avvenuta in Malawi. Gli squadristi sono andati di proposito nei punti della città dove è più forte l'opposizione e si sono fatti vedere a limare i loro coltellacci, branditi a monito per il giorno che sta per iniziare".
"Lo stesso giorno delle manifestazioni, alla stessa ora, il presidente Bingu wa Mutharika offrirà una Lecture, come l'ha voluta chiamare, una lezione cattedratica per spiegare la sua visione politica ed economica del paese, del perché tutto vada a rotoli, ma lui ha il controllo della situazione. A una persona affamata, ma anche a chi per giorni interi ha fatto la fila per un litro di benzina... l'ultima cosa da proporre è una lezione" conclude p. Gamba.
La Conferenza Episcopale del Malawi e il Malawi Council of Churches (MCC) hanno rivolto un appello comune perché tutti si astengano dalle violenze e la polizia protegga i cittadini ed eviti azioni che possano peggiorare la situazione. I leader cristiani hanno invitato infine i fedeli a pregare per la nazione. (L.M.) (Agenzia Fides 20/7/2011)

Madrid si organizza per la GMG

EUROPA/SPAGNA - Madrid si prepara ad accogliere un milione di giovani per la GMG

Madrid (Agenzia Fides) - I giorni della GMG (Giornata Mondiale della Gioventù), quest'anno a Madrid dal 16 al 21 agosto, costituiscono grandi eventi religiosi e culturali organizzati dalla Chiesa cattolica che riuniscono attorno al Papa migliaia di giovani di tutti i continenti. Secondo la piattaforma di prenotazione "Forwardkeys" le prenotazioni aeree per Madrid per i giorni della GMG sono aumentate del 150% rispetto al 2010. Il Comune di Madrid ha stimato in 4.000 i mezzi di comunicazione provenienti dai cinque continenti che seguiranno l'evento.
L'Ente per il Turismo di Madrid organizza per l'occasione tre visite guidate specifiche: "Madrid imprescindibile nella GMG" per le persone con disabilità, "Madrid Pontificia" e "Le Chiese di Madrid" in cui si visitano gli edifici legati alla Chiesa e al Papato, oltre a conventi e parrocchie. "Giornata Mondiale della Gioventù 2011" e "Madrid per te, il patrimonio ecclesiastico" sono invece i titoli di due pubblicazioni di benvenuto offerte ai pellegrini che riportano informazioni utili sulla capitale. Nei punti fissi di informazione turistica è stato aggiunto un banco di informazioni specifiche sulla GMG e saranno creati nuovi punti all'approssimarsi di questo evento.
Il comune di Madrid ha organizzato anche eventi culturali di carattere spirituale, come l'esposizione "Moved, commosso dalla bellezza" che raccoglie i motivi ispiratori dell'architetto Antonio Gaudi, o l'itinerario speciale che offre il Museo del Prado con dipinti importanti dove è raffigurata l'immagine di Cristo. (CE) (Agenzia Fides 20/07/2011)

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Nuovi Catechisti

Dal 22 luglio un corso per nuovi catechisti   versione testuale
Una tre giorni di formazione sul tema «Lo condusse da Gesù»

UDINE (15 luglio, ore 13.15) - Diverse sono le iniziative che l’Arcidiocesi di Udine, nelle sue varie articolazioni, ha messo in programma in questo tempo di estate. Tra le proposte formative diocesane spicca quella dell’Ufficio diocesano per l’iniziazione cristiana e la catechesi: una «tre giorni» di formazione di base, pensata per chi sta per diventare catechista e per chi lo è già da qualche tempo, ma sente il bisogno di chiarire meglio la propria identità, missione e metodologia di lavoro.

Il corso si terrà da venerdì 22 a domenica 24 luglio al seminario di Castellerio. Il tema su cui si svilupperà è «Lo condusse da Gesù» (Gv, 1,42).
Interessanti gli argomenti che verranno affrontati in 6 tempi di formazione. Perché evangelizzare? La nostra missione oggi; chi è il catechista? Testimone, educatore, maestro; le competenze necessarie; cos’è la catechesi? Il cammino dell’iniziazione cristiana; quali esperienze, quali contenuti? Gesù come centro e la vita cristiana; in che modo accompagnare? Elaborare un progetto catechistico; da soli o insieme? L’alleanza tra gruppo catechistico, comunità e famiglie.
Relatori don Alessio Geretti, direttore dell’Ufficio diocesano per l’iniziazione cristiana e la catechesi;  mons. Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico di Roma; don Roberto Gabassi, già direttore dell’Ufficio catechistico di Udine.

Il programma è costruito in modo da consentire la scelta tra due possibilità: la partecipazione residenziale (pernottamento e pensione completa), o la partecipazione pendolare (rientrando a casa la sera). Si consiglia di vivere il corso interamente: anche pernottare insieme può favorire un clima di fraternità e di più intensa immersione spirituale. 

Per informazioni contattare l’Ufficio diocesano per l’iniziazione cristiana e la catechesi ai numeri: 0432/414515 – 414571 – 414516 o tramite e-mail scrivendo a: uff.catechistico@diocesiudine.it

Chiabà 100 anni

Solenne festa per ricordare Chiabà


A 100 anni dalla morte dell’ideatore della casa di riposo(clicca per leggere l'articolo del Messaggero Veneto)


    lunedì 18 luglio 2011

    Corno d'Africa e Somalia: 2 articoli sulle difficoltà!

    VATICANO - Il Papa auspica che "cresca la mobilitazione internazionale" per i soccorsi alle popolazioni del Corno d'Africa

    Castel Gandolfo (Agenzia Fides) - Un accorato appello per la catastrofe umanitaria che sta colpendo la regione del Corno d'Africa, e in particolare la Somalia, è stato lanciato domenica 17 luglio dal Santo Padre Benedetto XVI subito dopo la preghiera dell'Angelus, che ha recitato con i fedeli riuniti nel cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo. Queste le parole del Pontefice: "Con profonda preoccupazione seguo le notizie provenienti dalla regione del Corno d'Africa e in particolare dalla Somalia, colpita da una gravissima siccità e in seguito, in alcune zone, anche da forti piogge, che stanno causando una catastrofe umanitaria. Innumerevoli persone stanno fuggendo da quella tremenda carestia in cerca di cibo e di aiuti. Auspico che cresca la mobilitazione internazionale per inviare tempestivamente soccorsi a questi nostri fratelli e sorelle già duramente provati, tra cui vi sono tanti bambini. Non manchi a queste popolazioni sofferenti la nostra solidarietà e il concreto sostegno di tutte le persone di buona volontà." (SL) (Agenzia Fides 18/07/2011)

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    AFRICA/SOMALIA - Negli ospedali della capitale esauriti i farmaci, le epidemie dilagano in tutto il paese

    Mogadiscio (Agenzia Fides) - Negli ultimi due mesi, in seguito all'arrivo di numerosi sfollati a causa della siccità, gli ospedali della capitale somala, Mogadiscio, sono rimasti a corto di farmaci. Gli operatori sanitari riferiscono che ogni giorno cinque pazienti muoiono per serie epidemie che si stanno propagando in tutto il paese. La grave siccità che ha colpito molte parti della Somalia ha fatto aumentare il numero dei morti causati da questo fenomeno anche nelle zone dove in passato si verificava raramente. Le persone affamate si muovono in cerca di aiuto verso le città e verso le aree urbane della parte centro meridionale del paese. In una dichiarazione del direttore del più grande ospedale di Mogadiscio, il Banadir Hospital, si legge che la struttura ha esaurito le sue scorte di farmaci in seguito all'aumento improvviso dei pazienti. L'ospedale non è supportato da nessuno direttamente, si serve delle medicine fornite dal DBG (Daryeel Bulsho Guud), una ong di base in Germania, e dall'Unicef e Oms per i farmaci contro diarrea e morbillo. La maggior parte dei bambini arrivano in ospedale in condizioni gravissime. Tre o quattro su 100 ricoverati quotidianamente muoiono perchè mancano i mezzi basilari per poterli assistere.
    Nei primi 4 mesi del 2011, al Banadir sono stati ricoverati 160 bambini affetti da morbillo e altri 440 nel secondo quadrimestre; 1.228 affetti da diarrea nel primo quadrimestre e altri 2,003 nel secondo. Le epidemie si diffondono più rapidamente a causa delle mancate vaccinazioni nelle zone attualmente colpite dalla siccità. Nel vicino Kenya, dove molti somali cercano riparo, l'Oms e l'Unicef, insieme al Ministero della Sanità kenyota, stanno programmando campagne di vaccinazioni contro morbillo e polio per 215 mila bambini con meno di 5 anni di Mogadiscio e di quelli che vivono lungo il confine, compreso il campo profughi di Dadaab in Kenya, i distretti di Fafi e Lagdera e le fasce migratorie come quelle del municipio di Garissa. (AP) (18/7/2011 Agenzia Fides)

    Il sito POLIMERICA ci informa su Torviscosa e la Caffaro

    Caffaro: verso riavvio Torviscosa


    Foglio Parrocchiale domenica 17 Luglio 2011


    venerdì 15 luglio 2011

    Sventola bandiera... bianca

    Oriamo Ferini lascia

    clicca su ilfriuli.it per l'articolo

    Domenica 17 luglio 2011

    XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

    PRIMA LETTURA (Sap 12,13.16-19)
    Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

    Dal libro della Sapienza

    Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose,
    perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto.
    La tua forza infatti è il principio della giustizia,
    e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti.
    Mostri la tua forza
    quando non si crede nella pienezza del tuo potere,
    e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono.
    Padrone della forza, tu giudichi con mitezza
    e ci governi con molta indulgenza,
    perché, quando vuoi, tu eserciti il potere.
    Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo
    che il giusto deve amare gli uomini,
    e hai dato ai tuoi figli la buona speranza
    che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.
    Parola di Dio

    SALMO RESPONSORIALE (Sal 85)
    Rit: Tu sei buono, Signore, e perdoni.

    Tu sei buono, Signore, e perdoni,
    sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
    Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
    e sii attento alla voce delle mie suppliche. Rit.

    Tutte le genti che hai creato verranno
    e si prostreranno davanti a te, Signore,
    per dare gloria al tuo nome.
    Grande tu sei e compi meraviglie:
    tu solo sei Dio. Rit.

    Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,
    lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
    volgiti a me e abbi pietà. Rit.

    SECONDA LETTURA (Rm 8,26-27)
    Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.

    Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

    Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
    Parola di Dio

    Canto al Vangelo (Mt 11,25)
    Alleluia, alleluia.
    Ti rendo lode, Padre,
    Signore del cielo e della terra,
    perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
    Alleluia.

    VANGELO (Mt 13,24-43 (forma breve: Mt 13,24-30))
    Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.

    + Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
    Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
    Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
    Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
    «Aprirò la mia bocca con parabole,
    proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
    Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».
    Parola del Signore.

    Preghiera dei fedeli
    O Padre, tu sai che il peccato ha confuso la nostra anima a tal punto che non sappiamo neppure ciò che è giusto e bene chiedere. Ma tu ci hai donato lo Spirito, che intercede con insistenza per noi. Per questo osiamo pregarti, affidando le nostre invocazioni a te, che scruti i cuori.
    Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

    1. Perché la Chiesa, nata come un piccolo granello di senapa, sappia accogliere sotto i suoi rami tutti gli uomini, annunciando ad essi il Vangelo, con mitezza e sincerità. Preghiamo.
    2. Perché negli uomini lieviti il desiderio di giustizia e di pace, spingendoli ad operare per il bene comune. Preghiamo.
    3. Perché ogni battezzato si apra al dono dello Spirito, impari ad ascoltarlo nel suo cuore e sia pronto a tradurre i suoi insegnamenti in comportamenti coerenti. Preghiamo.
    4. Per i genitori e per tutti coloro che sono impegnati nell’educazione, perché abbiano la pazienza di rispettare i tempi e i ritmi di crescita di ogni persona, guidandola ad aprirsi all’amore di Dio. Preghiamo.
    5. Perché i cristiani maturino la convinzione che nel mondo la zizzania non prevarrà sul buon seme e che il Regno si manifesterà in pienezza secondo la volontà di Dio. Preghiamo.

    La tua forza, Signore è principio di giustizia, tu sei indulgente con tutti. Per questo ti supplichiamo di accogliere le nostre preghiere e di esaudirle, secondo i tuoi disegni provvidenziali. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.


    mercoledì 13 luglio 2011

    Santi Patroni 2011

    «Stringiamo un'alleanza per l'educazione»   versione testuale
    L'appello dell'Arcivescovo durante la Messa dei Santi Patroni
    Nella foto: mons. Battisti, mons. Mazzocato e mons. Brollo <br>alle celebrazioni per i Santi Patroni Ermacora e Fortunato.
    Nella foto: mons. Battisti, mons. Mazzocato e mons. Brollo
    alle celebrazioni per i Santi Patroni Ermacora e Fortunato.
    UDINE (12 luglio, ore 14) - Un’«alleanza educativa sul nostro territorio a sostegno, prima di tutto, dei genitori e delle famiglie».
    È questo il forte appello lanciato dall’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia pronunciata durante la S. Messa dei Santi patroni, Ermacora e Fortunato, oggi, nella Cattedrale di Udine.

    Mons. Mazzocato ha ribadito come l’educazione dei giovani sarà al centro del nuovo Anno pastorale della Chiesa udinese, ma ha anche aggiunto di essere «convinto che questo tema non interessi solo la Chiesa, ma tutta la società. Per questo siamo pronti ad un dialogo e ad una ricera comune con tutti coloro che in città e nel Friuli sentono forte il compito dell’educazione». «Penso ai genitori – ha aggiunto – agli insegnanti delle scuole, ai tanti responsabili delle società sportive, a quanti gestiscono iniziative di tempo libero, agli operatori dei mezzi di comunicazione sociale».
    Conscio delle «ricorrenti lamentele sulle difficoltà ad educare oggi i piccoli e i giovani che crescono», l’Arcivescovo ha ricordato come essi non abbiano però bisogno di padri e madri rassegnati, ma capaci di «annunciare una parola sicura che orienta nella vita e che sanno convincerli con l’esempio della vita». La Chiesa, dunque, sull’esempio dell’annuncio della Parola di Dio, fatto con la voce e l’esempio della vita dai Santi patroni Ermacora e Fortunato, è pronta a impegnarsi su questo tema, assieme e in dialogo con tutta la società friulana.

    Qualcuno pensa all'istruzione dei giovani in Afghanistan

    ASIA/AFGHANISTAN - Istruzione e formazione professionale: l'impegno dei gesuiti per dare un futuro al paese   
    Herat (Agenzia Fides) - In un paese dilaniato dalla guerra e dal terrorismo, i giovani afgani, che sono il 68% della popolazione, "vogliono pace e sicurezza e sognano di poter godere di un percorso di istruzione", come tutti gli altri giovani del mondo. "La Chiesa deve aiutare i giovani a realizzare questo sogno, ed è questa la missione dei gesuiti e dei volontari del Jesuit Refugees Service (JRS)": lo afferma in una nota inviata all'Agenzia Fides il gesuita indiano p. Stan Fernandes SJ, Direttore del JRS Afghanistan. Il Direttore nota che "bambini e giovani sono stanchi della guerra e ben pochi di loro hanno l'opportunità di andare a scuola". Su 33 milioni di afgani, "i ribelli sono circa 10mila ma catalizzano l'attenzione della comunità internazionale. La nostra missione è dare voce e speranza al 99,9% della popolazione afgana, che lotta ogni giorno, con tutto il cuore, per andare avanti e per costruire un domani migliore".
    "Insieme con la popolazione afgana - prosegue - noi speriamo e preghiamo per la pace e continuiamo il nostro viaggio accanto alla gente, cercando di raggiungere soprattutto gli emarginati. I giovani, che hanno vissuto la guerra e l'esilio, domani guideranno la nazione. Questa generazione deve essere aiutata a concentrare tutte le sue energie, il suo entusiasmo e il suo potenziale, per promuovere pace e sviluppo nella nazione".
    Il JRS opera in Afghanistan dal 2005, quando un team di gesuiti indiani ha avviato programmi nel campo dell'istruzione: oggi nella "Technical High School" di Herat vi sono 600 allievi che seguono corsi di elettricità, elettronica, costruzioni, commercio. Dal 2006 i religiosi insegnano anche inglese, informatica, biologia e fisica a oltre 3.000 studenti universitari di Herat, Bamiyan e Kabul.
    In un altro programma i gesuiti assistono i profughi rientrati in Afghanistan nella città di Sohadat, e 35 km da Herat, assicurando loro assistenza alimentare, servizi sanitari e istruzione, in una scuola elementare frequentata da oltre 200 bambini e tramite una clinica che cura 250 pazienti a settimana. Sono attivi anche programmi di formazione e sviluppo dedicati specificamente alle donne (PA) (Agenzia Fides 13/7/2011)

    VATICANO - Nasce il blog "Being catholics in China"

    Città del Vaticano (Agenzia Fides) - L'Agenzia Fides ha ritenuto necessario istituire il blog "Being catholics in China" come mezzo di informazione e di formazione per i cattolici cinesi di questo grande continente. E' un momento favorevole dello Spirito, che esige una lettura attenta della situazione, perché la Chiesa, che è di casa in ogni nazione e cultura, possa svolgere liberamente la missione affidatagli da Cristo. Per questo, attraverso il blog, si può interloquire ed interpellare coloro che sono preposti a coordinare l'attività di evangelizzazione, sulle questioni attinenti la Chiesa. Questo blog intende essere inoltre uno strumento di unità della Chiesa in Cina con tutte le Chiese del mondo e con la Chiesa Universale. (Agenzia Fides 13/7/2011)

    martedì 12 luglio 2011

    Farah

    ASIA/PAKISTAN - Approda all'Alta Corte di Multan il caso di Farah Hatim, la cattolica islamizzata a forza

    Multan (Agenzia Fides) - Sarà l'Alta Corte di Multan a giudicare e ad appurare la verità sul caso di Farah Hatim, la ragazza cattolica rapita, islamizzata e costretta a sposare un uomo musulmano nella città di Rahim Yar Khan, nel sud Punjab (vedi Fides 25/6/2011 e giorni precedenti). E' quanto l'Agenzia Fides apprende da Paul Bhatti, Consigliere Speciale del Primo Ministro per gli Affari della Minoranze religiose in Pakistan e leader dell'APMA (All Pakistan Minorities Alliance). L'APMA aveva tentato nei giorni scorsi una mediazione, chiedendo alla famiglia musulmana presso cui oggi Farah si trova, di incontrare la ragazza, ribadendo la richiesta ufficialmente a un giudice del tribunale di primo grado a Rahim Yar Khan. Il tentativo è fallito (vedi Fides 7/7/2011) perché la famiglia non si è presentata e il giudice stesso ha detto di "considerare il caso chiuso".
    Per questo l'APMA ha deciso, in accordo con i familiari della ragazza, di ricorrere all'Alta Corte di Multan. Una denuncia è stata già presentata e si attende la data dell'udienza, in cui il giudice convocherà Farah, la famiglia di origine e la famiglia musulmana per ascoltare le differenti versioni sulla vicenda e appurare la volontà della giovane. "Non avevamo scelta. Dato l'atteggiamento di ostinata chiusura della famiglia musulmana, vogliamo che la giustizia vada avanti e che Farah possa esprimersi: per questo abbiamo dato mandato agli avvocati di presentare un ricorso all'Alta Corte", dice Bhatti a Fides.
    Il giudice può ascoltare Farah pubblicamente ma anche in un colloquio privato. Se avesse l'impressione che la ragazza, terrorizzata o intimidita, non dica la verità (compiacendo i suoi aguzzini), potrebbe decidere di trasferirla per un periodo di tempo nella "Darul Aman" ("Casa della pace"), istituto governativo con sede nelle principali città del paese, che accoglie e tiene sotto protezione della polizia le donne maltrattate o rapite. L'istituto è un'opera voluta fortemente da Asma Jahangir, presidente del Consiglio degli avvocati della Corte Suprema e attiva nel difendere i diritti delle donne pakistane. Gli avvocati dell'APMA, che stanno curando il ricorso, hanno intenzione di chiedere che Farah sia trasferita lì per evitare che possa improvvisamente "sparire".
    P. Yousaf Emmanuel, Direttore della "Commissione Giustizia e Pace" della Conferenza Episcopale del Pakistan, ha salutato con favore questo passo, ribadendo che "la Chiesa pakistana, che in passato ha salvato e si occupa di proteggere tante giovani cristiane, è vicina a Farah e alla sua famiglia, e intende dare tutto l'appoggio possibile per una felice conclusione di questa triste vicenda". (PA) (Agenzia Fides 12/7/2011)

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    lunedì 11 luglio 2011

    VATICANO - "Domenica del Mare": il Papa prega per i marittimi sequestrati per atti di pirateria

     
    Castel Gandolfo (Agenzia Fides) - Domenica 10 luglio, in occasione della celebrazione della cosiddetta "Domenica del Mare", cioè la Giornata per l'apostolato nell'ambiente marittimo, il Santo Padre ha lanciato all'Angelus un appello per i marittimi sequestati: "Rivolgo un particolare pensiero ai Cappellani e ai volontari che si prodigano per la cura pastorale dei marittimi, dei pescatori e delle loro famiglie. Assicuro la mia preghiera anche per i marittimi che purtroppo si trovano sequestrati per atti di pirateria. Auspico che vengano trattati con rispetto e umanità, e prego per i loro familiari, affinché siano forti nella fede e non perdano la speranza di riunirsi presto ai loro cari."
    Prima della preghiera mariana, recitata del cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo dove si trova per un periodo di riposo, il Papa si è soffermato sul Vangelo della domenica, la parabola del seminatore. "E' una pagina in qualche modo 'autobiografica' - ha sottolineato il Papa -, perché riflette l'esperienza stessa di Gesù, della sua predicazione: Egli si identifica con il seminatore, che sparge il buon seme della Parola di Dio, e si accorge dei diversi effetti che ottiene, a seconda del tipo di accoglienza riservata all'annuncio... Ma questo Vangelo insiste anche sul 'metodo' della predicazione di Gesù, cioè, appunto, sull'uso delle parabole... ai discepoli, cioè a coloro che si sono già decisi per Lui, Egli può parlare del Regno di Dio apertamente, invece agli altri deve annunciarlo in parabole, per stimolare appunto la decisione, la conversione del cuore; le parabole, infatti, per loro natura richiedono uno sforzo di interpretazione, interpellano l'intelligenza ma anche la libertà." (SL) (Agenzia Fides 11/07/2011)