giovedì 29 settembre 2011

AFRICA/LIBIA - "Ci sono troppi feriti negli ospedali, la situazione è tragica": appello di Mons. Martinelli

 

Tripoli (Agenzia Fides) - "La situazione degli ospedali è tragica, perché ci sono ancora numerosi feriti e il personale non riesce a seguire tutte le emergenze" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli, in Libia dove continuano i combattimenti attorno alle roccaforti rimaste in mano agli uomini di Gheddafi.
"Ci sono diversi feriti nell'interno, come a Sirte, che poi vengono trasportati a Misurata" afferma Mons. Martinelli facendo riferimento ad una delle città dove sono ancora in corso violenti combattimenti tra le forze del Consiglio Nazionale di Transizione libico e i combattenti rimasti fedeli a Gheddafi. "La stessa cosa succede per i feriti di Ben Walid, che devono essere trasportati in altri centri perché nell'area non ci sono ospedali in grado di accoglierli" prosegue il Vicario Apostolico di Tripoli. "C'è bisogno di assistenza sotto forma di medici, infermieri e medicinali. Sto lanciando appelli in tutte le direzioni non solo perché vengano inviati aiuti ma anche perché i feriti più gravi siano ricoverati in Italia o altrove" conclude Mons. Martinelli. (L.M.) (Agenzia Fides 29/9/2011)

Carlinooooooooooooooo....

Sabato 1 e domenica 2 ottobre 2011 a Carlino (Udine) –



C’è chi pratica e promuove una politica di globalizzazione e generalizzazione, e chi invece opta per la promozione del particolare, del territorio, dei prodotti di nicchia e specifici e rappresentativi della cultura, della tradizione e della storia eno gastronomica di una comunità.
Questa seconda scelta è quella fatta dal Sindaco di Carlino, Diego Navarria,  che ha dato vita alla 1° edizione della Fiera dei prodotti tipici di Carlino. Intenso il programma che inizia sabato alle 16.00 con un convegno dal titolo “Carlino da vedere e da gustare” e dove verrà presentata una mappa della zona con evidenziate le caratteristiche, gli scorci più belli, gli angoli incontaminati della natura, e soprattutto le aziende che producono le eccellenze del territorio.

Emmaus, una localizzazione incerta, ma i francescani celebrano qui!


Nella festa per i santi Cleopa e Simeone, i discepoli di Emmaus, il viaggio dei francescani verso il piccolo villaggio arabo dove si manifestò Gesù risorto e dove oggi, ai tempi del muro, i pellegrini non arrivano quasi più More

Serracchiani e l'Aussa Corno Da Messaggero.it

san giorgio di nogaro

Serracchiani: «L’Aussa Corno deve poter competere»

Clicca


Azienda pubblica di San Giorgio di Nogaro Assume!

Concorso pubblico, per soli esami, per l'assunzione a tempo indeterminato con prestazione lavorativa a tempo pieno - di cinque collaboratori professionali sanitari - infermieri - cat. D. (GU n. 77 del 27-9-2011)
In esecuzione della determinazione del direttore, n. 152 del 12 settembre 2011 e' indetto avviso di concorso pubblico per soli esami per l'assunzione a tempo indeterminato con prestazione lavorativa a tempo pieno - di cinque collaboratori professionali sanitari - infermieri - cat. D. Scadenza presentazione delle domande: (entro 20 gg. dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - serie concorsi ed esami).
L'avviso integrale del bando e lo schema di domanda sono disponibili nel sito dell'Azienda www.gchiaba.it alla pagina bandi/gare. Per eventuali chiarimenti gli interessati possono rivolgersi all'Ufficio Personale dell'Azienda - tel. 0431 65032 - e-mail: info@gchiaba.191.it - pec asp@pec.gchiaba.191.it.

mercoledì 28 settembre 2011

Video su Parent's Circle in Terra Santa


Israeliani che donano e ricevono il sangue dei palestinesi e viceversa...Dopo Ramallah, e' successo nei giorni scorsi anche a Tel Aviv. E' solo una delle iniziative di Parent's Circle, l'associazione che riunisce famiglie vittime del conflitto che hanno deciso di abbandonare il rancore e puntare sull'amore alla vita. More

martedì 27 settembre 2011

EUROPA/ITALIA - 50 anni di impegno per l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau

 

Bologna (Agenzia Fides) - Dal 21 al 23 ottobre 2011 l'Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO) celebrerà il cinquantesimo anniversario della sua fondazione in occasione del XXIII Convegno Internazionale che quest'anno avrà come tema "Esperienze di Speranza". L'intento sarà quello di dare voce ed importanza alle persone che da una situazione di grande difficoltà e disagio hanno trovato la forza e gli strumenti necessari per migliorare la propria vita. Nel contesto di questo convegno, la Rete Italiana Disabilità e Sviluppo (RIDS), organizzerà un workshop sull'impegno dell'Italia nell'attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in materia di Cooperazione allo Sviluppo. Obiettivo principale sarà il confronto delle pratiche fra i vari protagonisti della cooperazione allo sviluppo, per fornire ai partecipanti informazioni e strumenti sulla Convenzione. Di particolare importanza sarà l'analisi degli strumenti prodotti in materia dall'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'ONU, dall'Unione Europea e dal Ministero degli Affari Esteri italiano. (AP) (27/9/2011 Agenzia Fides)

Mazzolari? Sì,....ma Cesare!

EUROPA/ITALIA - Il Consiglio Episcopale Permanente della Cei ricorda Mons. Mazzolari "tra i più grandi missionari di ogni tempo", le vicende dell'Africa e i cristiani perseguitati

Roma (Agenzia Fides) - "In Africa, com'è noto, è nata la cinquantaquattresima nazione, il Sud Sudan, a cui va la nostra simpatia e la nostra amicizia. Protagonista primario di questa indipendenza è stato un nostro missionario e confratello, S.E. Mons. Cesare Mazzolari: la sua improvvisa morte ha finito per dare ancor più rilievo all'opera di questo straordinario servitore del Vangelo che, per intelligenza e dedizione, è degno di figurare tra i più grandi missionari di ogni tempo". Con queste parole si è espresso il Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), nella sua prolusione ai lavori del Consiglio Episcopale Permanente, pronunciata a Roma nel pomeriggio del 26 settembre. Riferendosi alle diverse "situazioni di angustia" che affliggono il mondo, il Card. Bagnasco ha citato anzitutto il Corno d'Africa "dove una carestia, la peggiore degli ultimi sessant'anni, affligge almeno undici milioni di persone", invitando a "fare di tutto per portare aiuto a queste persone nei loro villaggi e nelle loro città": "Non abbandoniamo questi fratelli, non carichiamo sulla nostra coscienza una nuova ecatombe".
Il Presidente della Cei ha poi rilevato che l'Africa è oggi soggetta a "pressioni e condizionamenti - interni ed esterni - da far temere per un suo realistico futuro di libertà e progresso". Tuttavia ha esortato a "non arrendersi", valorizzando "tanti gesti di novità positiva, che pur non mancano". Quindi ha proseguito: "Auguriamoci che si confermi l'evoluzione pacifica in atto nel Marocco e in Giordania; che la situazione della Siria non degeneri oltre e che si arrivi ad un nuovo equilibrio interno, di garanzia per tutti; che dalla tormentata vicenda bellica che ha interessato la Libia, segnata dall'ombra degli affari, si possa almeno trarre a livello internazionale la consapevolezza che la sovranità di un Paese non può andare contro il diritto alla vita dei suoi cittadini. Queste rivoluzioni hanno comunque assegnato alla ricorrenza decennale dell'11 settembre 2011 un carattere di movimento e di speranza".
Infine, auspicando che il raduno interreligioso di Assisi del 27 ottobre, a venticinque anni dal primo incontro voluto da Papa Wojtyla, "sprigioni per intero le sua potenzialità di bene", il Presidente della Cei ha sottolineato che "ci sentiamo impegnati a pregare" perché raggiunga questo scopo, e questo "è il modo più significativo per solidarizzare con i cristiani perseguitati in vari Paesi, dall'Iraq al Pakistan, dal Vietnam alla Cina". (SL) (Agenzia Fides 27/09/2011)

Le meduse sono riaffiorate

Invasione di meduse nel Golfo di Trieste

lunedì 26 settembre 2011, 15:38 di
Le meduse sono riapparse in grande quantita’ lungo le coste del Golfo di Trieste. Si tratta, conferma il direttore regionale dell’Arpa Giorgio Mattassi, della specie Rhizostoma Pulmo, detta anche ‘botte marina’ per le grandi dimensioni che riesce a raggiungere. ”Le stiamo osservando da Punta Sottile, al confine con la Slovenia, alle foci del Tagliamento -conferma Mattassi- compresa la laguna di Grado e Marano. In totale, lungo un centinaio di km di costa. La specie non e’ urticante, lo sono lievemente solo i filamenti interni, ma nessuno abbraccia una medusa”, scherza Mattassi. Nessun panico pertanto, anche gli ultimi bagni di questo settembre piu’ caldo del solito si possono fare in relativa tranquillita’, sempre che si sappia distinguere le meduse innocue da quelle urticanti, cosa che non e’ da tutti.
Dallo scorso febbraio fino a luglio, riferisce Luisella Milani dell’Arpa, nell’alto Adriatico, oltre la Rhizostoma Pulmo e’ stata avvistata anche un’altra specie, a sua volta piu’ o meno innocua, l’Aurelia Aurita. A giugno i biologi dell’Arpa che monitorano il mare con la barca hanno avvistato nel Golfo di Trieste anche la Chrysaora, che puo’ essere leggermente urticante. ”Probabilmente l’accumulo sotto costa delle meduse di questi giorni, e’ dovuto alle correnti e ai venti”, afferma Paola Del Negro, del Laboratorio di biologia marina dell’Ogs (Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale). Infatti questi organismi non sono in grado di decidere autonomamente i grandi spostamenti. ”Le meduse non erano scomparse -precisa Del Negro- semplicemente la temperatura dell’acqua in superficie per loro era troppo calda, ed erano scese in profondita”’. Ora, la temperatura dell’acqua e’ diminuita e sono riaffiorate.
La presenza di Rhizostoma Pulmo e’ piuttosto frequente in tutto il Nord Adriatico. I biologi ritengono che la ripresa della disfusione di questa medusa nell’Adriatico settentrionale sia legata o al calo dei loro predatori naturali o al fatto che la zona sia favorevole alla riproduzione. Ma la vita delle meduse rimane ancora abbastanza misteriosa. ”Il loro studio e’ difficile”, conferma Del Negro, perche’ non ci sono metodi che consentono di catturarle senza rovinarle. Inoltre, non si sa bene quando e dove si riproducono ed e’ difficile quantificarle. Attualmente gli esperti stanno sviluppando un metodo acustico proprio per quantificarle, metodo che si basa sulla diffusione delle onde radio in mare. Infine, e’ difficile mantenere e fare riprodurre le meduse negli acquari. ”Il loro ciclo di vita nell’acqua e’ rapido, si parla di mesi”, conclude Del Negro.

Opere d'arte a Gerusalemme


Una Via Crucis dipinta da quattordici artisti da mettere a disposizione dei pellegrini, questo il dono dei Cavalieri dell'Ordine del Santo Sepolcro del Veneto alla Custodia, perché "la croce di Cristo è il cuore del messaggio di Gerusalemme" More

domenica 25 settembre 2011

Quando suona la campana....

  • come la messa xe finia cussì presto?
  • Boh al à ditte  Gigi ke nol predicje quand c'al sint sunà le ciampane
  • io ho pregato e meditato
  • Bravo perchè Gigi ha detto: meditate la parola|
  • Bon fasarin pi lungje le prossime!
  • Mandi
  • Sciao
  • Ciao, Buona domenica!

Foglio Parrocchiale Domenica 25 settembre 2011


sabato 24 settembre 2011

ANNO PASTORALE AL VIA

 
L'Arcivescovo ha incontrato catechisti ed educatori   versione testuale
"La sfida educativa è più importante della crisi economica"

UDINE (24 settembre, ore 18.30) - “La sfida educativa è più seria della crisi economica”. Lo ha detto sabato pomeriggio l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, durante l’incontro in Cattedrale con i catechisti e gli animatori della Chiesa udinese. “Bambini e adolescenti non sanno protestare e scioperare – ha continuato mons. Mazzocato – ma poi li ritroviamo ad ubriacandosi in piazza”. Obiettivo dell’incontro è stata la presentazione della proposta diocesana “La vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine”, un testo di lavoro per riflettere ed interrogarsi come Chiesa per giungere a una concezione condivisa dell’educazione e della situazione attuale. “L’educazione oggi deve superare molti ostacoli – ha detto mons. Mazzocato ai catechisti – ma nessuno si deve rassegnare. Vanno trovate nuove strade per non abbandonare i più piccoli. I nostri figli sono da amare e non da abbandonare nella vita”.
Secondo l'Arcivescovo, "per quest’anno sono due le parole che rappresentano l'impegno verso l'educazione: "coinvolgimento" e "ascolto". Per questo - ha continuato - abbiamo deciso di invitare il maggior numero possibile di cristiani impegnati in compiti educativi. Dobbiamo metterci insieme attivamente". 
 
E' stato l’Arcivescovo di Udine a consegnare ad ogni catechista presente in Duomo il sussidio per l’anno pastorale 2011/2012. Si tratta di una pubblicazione, a mo’ di quaderno, che contiene la cosiddetta «proposta diocesana» sul tema appena citato e, nella seconda parte, le «indicazioni metodologiche» per camminare tutti con lo stesso passo.

In questo primo anno pastorale, sottolinea l’Arcivescovo, ci si impegnerà al coinvolgimento e all’ascolto del numero più alto possibile di educatori. In particolare di preti e diaconi, religiose/i e persone di vita consacrata, associazioni e movimenti laicali, catechisti dei fanciulli, dei ragazzi ed animatori dei giovani, insegnanti di religione cattolica, insegnanti delle scuole cattoliche dell’infanzia, primaria e secondaria, consigli pastorali foraniali e parrocchiali, genitori.

Il primo obiettivo da raggiungere, spiega mons. Mazzocato, è «condividere, di fronte ad un diffuso senso di rassegnazione, la convinzione che il fronte dell’educazione non va mai abbandonato, costi quel che costi, perché i bambini non vanno lasciati andare a se stessi nella vita a cui li abbiamo generati. Educare è la missione storica che ogni generazione riceve nei confronti della persona in crescita. Sul significato di educazione non c’è però uniformità di vedute, ma sussiste una certa confusione. Tale confusione ha inevitabili ricadute sui metodi educativi che si seguono in famiglia, nel catechismo, nella pastorale giovanile, a scuola, nelle associazioni sportive … Per questo miriamo ad avere, anche, un modo condiviso di pensare il senso, le condizioni e gli obiettivi di una buona educazione».
 
Per rispondere, però, in modo efficace alla sfida educativa è fondamentale capire bene come stanno le cose sul campo dell’educazione; capire i bambini e i giovani, le interferenze che ostacolano il loro dialogo con genitori ed educatori, le vie aperte per raggiungerli in profondità. Un contributo importante possono offrirlo gli adulti che si dedicano a loro con passione e fedeltà.
«Nel prossimo anno pastorale – continua l’Arcivescovo – creeremo, allora, le condizioni perché quanti desiderano possano portare la loro esperienza, sentendosi attivamente coinvolti nell’impegno di tutta la diocesi a favore dell’educazione dei nostri ragazzi».

Per fare tutto questo, ecco pronto, dunque, il sussidio che sarà distribuito capillarmente nei prossimi giorni. Al suo interno la proposta diocesana «Educare alla vita buona del Vangelo nella Chiesa di Udine» che rappresenta la piattaforma comune con la quale confrontarsi.
Composta da una «Introduzione» e dalle «Note sull’educazione», essa è frutto della riflessione del Vescovo con la stretta collaborazione di una commissione di studio e l’apporto del Consiglio Pastorale diocesano, dei direttori degli uffici pastorali diocesani e dei delegati episcopali per la formazione dei laici e della cultura.
«Il testo di lavoro – si legge nel sussidio – è come un canovaccio che si arricchirà progressivamente del contributo degli educatori che si coinvolgeranno nel lavoro fino ad arrivare alla stesura di una lettera pastorale dell’Arcivescovo contenente le scelte qualificanti e orientamenti pastorali per la nostra opera educativa in ambito diocesano».

Ma come diventare protagonisti di questo percorso ecclesiale? Ecco allora alcune indicazioni metodologiche, contenute nella seconda parte del sussidio, che puntano a promuovere incontri di gruppo di educatori a livello foraniale, parrocchiale, associativo o di categoria e a coinvolgere le singole persone interessate e attive in campo educativo. Con l’aiuto di alcuni strumenti di indagine (2 schede verbale per gli incontri di gruppo, questionario individuale, scheda «buona pratica») distribuiti nei vari incontri e scaricabili dal sito diocesano, si raccoglieranno i diversi contributi, in modo ordinato ed omogeneo in tutta la diocesi. Sarà data così a tutte le persone coinvolte, la possibilità di arricchire la proposta diocesana, di dare una lettura approfondita della realtà educativa nella quale si è immersi con le sue difficoltà e opportunità e di raccogliere le esperienze educative ritenute esemplari per i buoni risultati conseguiti. Un contributo che non sarà assolutamente disperso, ma che sarà raccolto e rilanciato nel convegno diocesano a conclusione dell’anno pastorale, già programmato per sabato 19 maggio del 2012: «Un momento di discernimento comunitario – conclude l’Arcivescovo – per capire che cosa lo Spirito Santo ha detto alla nostra Chiesa grazie al coinvolgimento e all’ascolto di tante persone impegnate nell’educazione dei piccoli e dei giovani». Per cominciare a rinnovare l’opera educativa nella Chiesa e nella società.

 

Filmato: Benedetto XVI a Erfurt


Dove c'è Dio, là c'è futuro. Lo ha ripetuto Benedetto XVI nell'omelia
della messa celebrata a Erfurt, nella regione della Turingia, in cui
si fanno ancora sentire gli effetti della propaganda atea e
anticristiana degli anni del regime della Germania comunista. Tante
conseguenze di quel tempo sono ancora da smaltire. E Benedetto XVI ha
osservato che la fede porta ad aprirsi agli altri, apre le frontiere,
apre ad una vita comunitaria più ampia, evidenziata dai tanti santi
che hanno contrassegnato la presenza cristiana in questa regione. Se
noi guardiamo alle molteplici testimonianze cristiane nella storia del
mondo e della Chiesa, allora comprendiamo come la fede cattolica abbia
un futuro anch ... More

Croce Rossa cerca volontari

A ottobre il nuovo corso di primo soccorso PDF Stampa E-mail

lunedì 19 settembre 2011
Il Comitato Locale della Croce Rossa Italiana di Palmanova che comprende anche le sedi distaccate di Cervignano e Torviscosa, cerca nuovi Volontari.
Fino ad oggi il Comitato Locale CRI ha saputo far fronte a tutte le richieste che la popolazione, gli enti e le associazioni hanno avanzato.
Questa richiesta è però in continua crescita esponenziale e proprio per questo è necessario incrementare le risorse umane con il reclutamento di nuovi Volontari.
Tutti coloro che hanno compiuto più di 14 anni ed hanno del tempo libero da dedicare all’associazione, possono iscriversi.
La Croce Rossa fa un appello particolare dedicato ai pensionati, ai lavoratori a turno ed alle casalinghe: alle categorie di persone che più facilmente possono contribuire a sostenere gli impegni di tipo sanitario e socio/assistenziale che si presentato durante la settimana.
Anche le proprie competenze professionali e le abilità acquisite nella vita sono preziose per svolgere le molte e diverse attività della Croce Rossa (elettricisti, cuochi, idraulici, segretari, ingegneri ecc): la Croce Rossa non è solo sanità!
 A questo scopo la Croce Rossa organizza un corso di Primo Soccorso per il reclutamento di nuovi Volontari.
Le lezioni avranno inizio MARTEDI' 25 OTTOBRE 2011 e si terranno presso la sede della Croce Rossa in via Visco n. 2 (frazione Jalmicco) a Palmanova.
Gi incontri si terranno in linea di massima martedì e giovedì dalle ore 20.30 alle ore 22.30.
Gli obbiettivi del corso sono la formazione di persone in grado di prestare le prime cure in caso di incidenti (stradali, domestici, sul lavoro...) o di eventi patologici importanti, la conoscenza delle manovre di B.L.S. (basic life support), cioè massaggio cardiaco e respirazione artificiale (secondo le linee guida IRC ed ERC), il supporto psicologico agli infortunanti, la gestione corretta di una chiamata al 118, nonché nozioni di etica comportamentale del soccorritore e di Diritto Internazionale Umanitario.
Al termine del corso verrà rilasciato il Brevetto Europeo di Primo Soccorso, ed i candidati potranno accedere ad una delle componenti della Croce Rossa Italiana presenti nel Comitato Locale di Palmanova:
- Volontari del Soccorso a Palmanova – Cervignano del Friuli – Torviscosa,
- Pioneri a Torviscosa,
- Sezione Femminile a Palmanova.
Ogni componente identifica un attività specialistica propria.
Dopo un mirato ed attento addestramento, potrà prestare servizio sulle ambulanze dell'ente, nei settori logistico e di assistenza sociale, prendere parte alle missioni di soccorso nazionali ed internazionali.
I Volontari della Croce Rossa in Italia sono 177.452 e d appartengono alla realtà di Volontariato più grande al mondo organizzata in Italia con oltre 1000 sedi sparse sull’intero territorio nazionale.
Sono persone di ambo i sessi che, frequentato questo corso teorico-pratico di Educazione Sanitaria e Primo Soccorso e superato il relativo esame finale, dedicano parte del loro tempo libero e delle loro capacità alla Croce Rossa in maniera completamente gratuita e volontaria.
I Volontari della Croce Rossa del Comitato Locale di Palmanova sono impegnati quotidianamente nel servizio trasporto infermi per consulenze (da e per ospedali e domicili), servizio 118, ricoveri programmati e dimissioni, trasporto dei dializzati, assistenza e distribuzione di beni di prima necessità a indigenti segnalati dagli uffici di assistenza sociale dei comuni, formazione sanitaria e socio/assistenziale a tutto campo, missioni internazionali, centrale operativa ecc...
Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 01 ottobre 2009 (seconda lezione) e possono essere fatte direttamente presso la sede del corso entro le prime due lezioni.
Per ulteriori informazioni e per l’iscrizione è possibile telefonare allo 0432/923646 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 20.00.
- Scheda d'iscrizione e calendario delle lezioni
- Locandina per publicizzazione del corso

venerdì 23 settembre 2011

Domenica 25 settembre 2011

    XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)



PRIMA LETTURA (Ez 18,25-28)
Se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli fa vivere se stesso.

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore:
«Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”. Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso.
E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 24)
Rit: Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.


Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

SECONDA LETTURA (Fil 2,1-11)
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.
Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù:
egli, pur essendo nella condizione di Dio,
non ritenne un privilegio
l’essere come Dio,
ma svuotò se stesso
assumendo una condizione di servo,
diventando simile agli uomini.
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e a una morte di croce.
Per questo Dio lo esaltò
e gli donò il nome
che è al di sopra di ogni nome,
perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami:
«Gesù Cristo è Signore!»,
a gloria di Dio Padre.

Parola di Dio.

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

VANGELO (Mt 21,28-32)
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, anche oggi il Signore ci ha invitato a la­vorare nella sua vigna. Uniti dalla fede e dalla speranza, rivolgiamo al Padre le nostre invocazioni perché ci doni la grazia di incontrarlo, per mezzo nostro, ac­canto ai fratelli impegnati a costruire un mondo più giusto, più umano e frater­no.

L - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore

1.      Per la Chiesa di Cristo: animata continuamente dallo spirito apostolico del suo Signore, sappia sempre rispondere con gioia alle sollecitazioni che l’uma­nità presenta costantemente nei momenti della prova e delle difficoltà; pre­ghiamo.

2.      Per chi ha responsabilità nella società: le scelte siano orientate al bene comune con una attenzione particolare nei confronti dei poveri e dei bisognosi. Preghiamo.

3.      Per tutti i cristiani: chiamati a fare la volontà del Padre non con le parole, ma con le opere, sappiano rendere con gioia testimonianza della speranza che è in loro; preghiamo.

4.      Per quanti sono colpiti da calamità, da disgrazia, da ogni sorta di difficoltà: trovino nei cristiani non solo la consolazione delle parole, ma la solidarietà delle opere; preghiamo.

5.      Per questa nostra Comunità parrocchiale: la professione di fede che ogni Domenica formu­liamo nella Celebrazione Eucaristica, sia espressione del nostro impegno a la­vorare per l’edificazione del Regno di Dio fra gli uomini; preghiamo.

C – Dio nostro Padre, aiutaci a discernere la tua volontà e a ri­sponderle con amore anche quando ci costa e ci impegna nella coerenza fra le nostre parole e le nostre azioni. Tu che rendi l’uomo sempre in gra­do di convertirsi, infondi in noi il tuo Spirito di speranza. Per Cristo nostro Si­gnore.   T - Amen.




Il Papa davanti al Parlamento Federale Tedesco


Giovedì pomeriggio a Berlino, Benedetto XVI ha tenuto uno storico discorso al Bundestag, il Parlamento federale tedesco. Accolto da un lunghissimo applauso, il Papa ha parlato dei fondamenti dello Stato liberale di diritto. Noi tedeschi, ha ricordato abbiamo sperimentato il separarsi del potere dal diritto, e uno Stato diventato "una banda di briganti" che ha spinto il mondo sull'orlo del precipizio. "Come riconoscere ciò che è giusto?" si è chiesto Benedetto XVI. Il cristianesimo non ha mai imposto allo Stato un diritto rivelato, rimandando alla natura e alla ragione come vere fonti del diritto, legate alla ragione creatrice di Dio. Ma oggi, ha aggiunto il Papa, "L'idea del diritto naturale è conside ... More

“Alla scoperta del parco intercomunale del fiume Corno”

Una mostra per l’ambiente realizzata dai bambini


Si chiuderà questo fine settimana con la mostra “Alla scoperta del parco intercomunale del fiume Corno”, il progetto di educazione ambientale che nell’ultimo triennio ha accompagnato i bambini delle scuole primarie di San Giorgio, Porpetto e Gonars alla scoperta del proprio territorio e, in particolare del Parco intercomunale del fiume Corno.

L’esposizione temporanea che si aprirà a tutta la cittadinanza sabato 24 e domenica 25, presso il parco di Villa Dora di San Giorgio di Nogaro, presenterà i lavori creati dai bambini durante i percorsi educativi realizzati in questi anni dalla Cooperativa Damatrà, grazie alla collaborazione con le scuole, le biblioteche e le rispettive Amministrazioni comunali.
Appassionare i giovani cittadini alla valorizzazione del proprio territorio e, più in generale, alla tutela dell’ambiente è stato l’obiettivo che in questi anni abbiamo cercato di costruire intorno all’intero progetto - sottolinea Elisabetta Cocetta, responsabile del progetto della cooperativa Damatrà. Sin dall’inizio abbiamo cercato di stimolare i piccoli ad immaginarsi guardiani della natura, e a ragionare su quali azioni possono essere concretamente realizzate per far sì che questi luoghi vengano conservati e quindi tramandati. Attraverso l’ ascolto, il confronto e la riflessione, i bambini hanno rielaborato pensieri, parole e immagini consentendo ad ognuno di esprimere la propria dimensione propositiva, creativa ed espressiva”.

Domenica, in particolare, la mostra si animerà e prenderà vita, a partire dalle 14.30, grazie alla partecipazione attiva dei bambini delle classi IV di San Giorgio di Nogaro che offriranno ai loro coetanei una serie di attività creative e manipolative , elaborate in questi ultimi giorni assieme agli animatori Damatrà attraverso una serie di incontri a scuola. Nel Parco di Villa Dora si potrà così partecipare attivamente ai laboratori dedicati alla terra, alla flora e all’acqua, dove i bambini offriranno spunti e stimoli ad altri bambini per diventare dei veri e propri “difensori della natura”. Alle 16.45, alla presenza delle autorità, seguirà la presentazione ufficiale dell’esposizione e, successivamente, a conclusione della giornata, la spedizione delle cartoline “Una cartolina per l’ambiente”, nate dal lavoro dello scorso anno con gli stessi alunni che proporranno i laboratori.
L’iniziativa è inserita all’interno della manifestazione Ambiente In Festa 2011 programmata per il fine settimana dal 23 al 25 settembre p.v., con un ampio calendario di eventi scanditi sul filo conduttore del “Vivere sano” in tutte le sue declinazioni, da quella di carattere prettamente ambientale a quella culturale.

 Fonte

giovedì 22 settembre 2011

Portale della Diocesi e costi della politica

I cattolici si mobilitino per ridurre i costi della politica   versione testuale
La sollecitazione del teologo mons. Qualizza

UDINE (22 settembre ore 12) - “Sui costi della politica la Chiesa e i cristiani devono far sentire la loro voce ed esprimere le loro posizioni”. Ne è convinto il teologo mons. Marino Qualizza (nella foto), collaboratore di Radio Spazio 103 e del settimanale La vita cattolica dove cura la rubrica “Il teologo risponde”. Oggi infatti il presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz ha convocato il tavolo chiamato ad affrontare la questione in cui sono state visionate tutte le proposte di riduzione dei costi presentate dalle varie parti politiche. Si va dalla diminuzione del numero dei consiglieri e degli assessori esterni, alla revisione del godimento della pensione per i consiglieri, fino alla riduzione delle indennità e delle auto blu. Il presidente della regione, Renzo Tondo, ha annunciato che svolgerà il suo intervento a riguardo martedì prossimo in consiglio regionale. Il teologo Qualizza si auspica che dalle parole si arrivi ai fatti “perché i cittadini non ne possono più di questa situazione”. E mons. Qualizza invita i cristiani a mobilitarsi esprimendo, appunto, la loro posizione che deriva dagli insegnamenti del vangelo: "La fede cristiana non è un programma politico, ma proprio per questo ha la possibilià di dare ispirazione alla realtà. Sotto questo profilo l'impegno dei cattolici dovrebbe essere più significativo, sveglio ed attivo". 

Servizio Giornalistico sull'Inizio della visita in Germania


E' iniziato questa mattina con l'accoglienza all'aeroporto di Berlino Tegel il 21esimo viaggio apostolico di Benedetto XVI, il terzo in Germania, sua terra natale, ma il primo come visita ufficiale. Il Papa è stato accolto dal Presidente Federale Christian Wulff e dalla cancelliera Angela Merkel.
Successivamente Benedetto XVI ha raggiunto il Castello di Bellevue, residenza ufficiale del Presidente, nel cui giardino si è svolta la cerimonia di benvenuto. Non sono venuto per obiettivi politici o economici, ha esordito il Papa nel suo discorso, "ma per incontrare la gente e parlare di Dio". Questo perché nei confronti della religione c'è una "crescente indifferenza nella società", che, nelle sue decisio ... More