mercoledì 24 agosto 2011

Com'è andata economicamente?

La Gmg e l'economia spagnola

Video Udienza del mercoledì a Castelgandolfo

Benedetto XVI: La GMG è stata "una vera cascata di luce".

Un articolo di Avvenire sulla GMG di Rio

«Gmg 2013, Rio de Janeiro
aspetta il mondo a braccia aperte»

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"Feria Vocacional"

EUROPA/SPAGNA - La crisi delle vocazioni svuota seminari e conventi ma la Chiesa del paese promuove la cosìddetta "Feria Vocacional"

Madrid (Agenzia Fides) - In tutta la Spagna, nel 2010, sono stati ordinati solo 162 sacerdoti e l'età media dei religiosi nel paese è di 70 anni. La crisi delle vocazioni sta svuotando seminari e conventi, e causa molta preoccupazione nell'ambito della Chiesa Cattolica che ha rivolto diversi appelli pubblici a Papa Benedetto XVI per invertire una tendenza irrefrenabile che vede calare notevolmente il numero dei membri di molte congregazioni, soprattutto in Europa. Lo scorso anno, in Spagna nel 40% delle diocesi non ci sono state nuove vocazioni. Né è migliore la situazione nelle congregazioni religiose che negli ultimi 15 anni le ha viste diminuire del 30%. Per cercare di far fronte a questa emergenza la Confederazione dei Religiosi di Spagna sta programmando possibili fusioni per garantire la sopravvivenza di alcune comunità oltre a ricorrere agli aiuti della 'ley de Dependencia' che si occupa di assistere quelle principali che non sono in grado di farlo in alcuni conventi a causa dell'età avanzata e del delicato stato di salute del resto dei religiosi. Consapevole di questa situazione e per attirare nuove possibili vocazioni, la Chiesa ha approfittato della visita del Papa in occasione della recente GMG appena conclusa, per organizzare la cosìddetta "Feria Vocacional", una vetrina completa dell'offerta spirituale di congregazioni e ordini religiosi che la Chiesa cattolica ha in tutti e cinque i continenti. (AP) (23/8/2011 Agenzia Fides)

martedì 23 agosto 2011

Radiovaticana: Dopo i toccanti giorni della Giornata mondiale della Gioventù


◊   Dopo i toccanti giorni della Giornata mondiale della Gioventù, ieri Plaza de Cibeles, a Madrid, si è nuovamente riempita dell’allegria e della fede dei giovani: circa 200 mila ragazzi del Camino neocatecumenale si sono riuniti per un incontro vocazionale, presieduto dal cardinale arcivescovo di Madrid, Antonio Maria Rouco Varela. Presenti altri cinque cardinali e circa 59 vescovi. A intervenire anche gli iniziatori del Cammino, Kiko Arguello e Carmen Hernandez, assime a padre Mario Pezzi. Il servizio della nostra inviata, Debora Donnini:

"In questa celebrazione vogliamo raccogliere i frutti del magistero del Papa e gli vogliamo dire che siamo disposti a dire sì a Cristo". Lo ha detto il cardinale Rouco Varela nell’omelia dell’incontro vocazionale con i giovani del Cammino neocatecumenale, che viene generalmente organizzato dopo la fine delle Gmg. Prima di arrivare a Madrid, i ragazzi provenienti dai cinque continenti hanno annunciato il Vangelo per le strade in 500 città dell’Europa e alcuni hanno raccontato esperienze toccanti. Presenti all’incontro anche altri cinque cardinali, fra i quali il cardinale arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, e il presidente merito del Pontifico Consiglio Cor Unum, mons. Paul Josef Cordes. Ci sono anche 59 vescovi. All’inizio della celebrazione della Parola, è stata ascoltata una sinfonia sulla sofferenza degli innocenti composta da Kiko che nella sua catechesi ha sottolineato l’urgenza della nuova evangelizzazione. “Rompete le tavole” diceva Nietzsche, ma l’uomo che si separa da Dio, sottolinea Kiko, nel suo essere più profondo rimane distrutto. Cristo invece ha preso su di sé la sofferenza vincendo la morte e mostrando che la verità non è vivere per se stessi ma amare. A seguire, un momento di preghiera in grande raccoglimento e quindi le chiamate vocazionali: circa 5 mila ragazzi, alzandosi e salendo sul palco, hanno manifestato la loro disponibilità a iniziare un percorso per diventare sacerdoti, 3.200 ragazze per la vita consacrata. E intanto negli applausi dei giovani e nelle catechesi risuonava ancora forte l’affetto per Benedetto XVI, al quale questa generazione ormai sente di appartenere.
Durante l'incontro dei giovani neocatecumenali, la nostra inviata, Debora Donnini, ha avvicinato uno degli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello, e gli ha chiesto anzitutto di descrivere la missione, all'insegna dell'annuncio evangelico, che i ragazzi hanno vissuto tra i paesi dell'Europa prima di approdare a Madrid per la Gmg:

R. - E’ venuto un gruppo di 270 persone dall’Iraq, un gruppo dalla Palestina, appartenenti al Cammino, che sono andati nelle zone musulmane, cantando: siamo rimasti sorpresi perché i musulmani li hanno accolti molto bene. Dappertutto abbiamo avuto delle conversioni: una ragazza a Londra, che viveva in strada, che era stata violentata, ha incontrato due di questi giovani che le hanno parlato e ha raccontato loro che, curiosamente, aveva sognato proprio che due ragazzi le si sarebbero avvicinanati… L’hanno portata in comunità ed è stata salvata: ha cambiato la sua vita. Ai giovani abbiamo soprattutto detto di recarsi nei paesi, anche in quelli più piccoli. Alcuni di questi molto poveri, dove magari la chiesa è chiusa e non ci sono preti… ebbene: questi paesi si trasformavano! Tutti sono venuti, hanno aperto le loro case, hanno invitato i ragazzi a mangiare con loro e dopo hanno condiviso l’Eucaristia. L’Europa sta davvero aspettando il Vangelo. Penso che Giovanni Paolo II sia stata un profeta e penso che questa Gmg e questo incontro abbiano avviato una nuova evangelizzazione. Quello che ci ha veramente sorpreso è questo: noi siamo giunti Madrid in circa 200 mila, eppure il resto dei ragazzi - in tutto erano due milioni - erano meglio di noi: sono stati ore ed ore sotto il caldo e non abbiamo visto un ragazzo che ha protestato. Un giornalista diceva: “Siete qui da sei ore, con 39 gradi... e siete contenti?”. E i ragazzi rispondevano: “Sì, siamo contenti. Tutto questo lo abbiamo offerto a Gesù Cristo”.

D. - Alla Messa conclusiva della Giornata mondiale della gioventù, il Papa ha insistito molto sulla nuova evangelizzazione e il Cammino sente molto questo aspetto…

R. - Quando il Beato Giovanni Paolo II ha riconosciuto il Cammino ha detto: “Auspico che i miei fratelli dell’episcopato aiutino questa opera per la nuova evangelizzazione”. E’ stato lui che ha detto: “Questa è un’opera per la nuova evangelizzazione”. Ora stiamo aprendo le “missio ad gentes” ovunque e con grande successo.

D. - In questo incontro vocazionale si sono alzati circa 5 mila ragazzi, dando la loro disponibilità ad iniziare un percorso per diventare dei sacerdoti, e 3.200 ragazze per la vita consacrata: questo è giàun frutto importante…

R. - Mai si erano alzati tanti! Io credo che questo sia stato frutto dell’incontro col Papa: abbiamo visto che quanto i ragazzi ascoltano il Papa ricevano una grazia speciale. Quando chiediamo ai ragazzi: “Perché ti sei alzato?”; tutti rispondono dicendo: “Mi ha toccato quello che ha detto il Papa in quel punto o in quell’altro…”. In queste Giornate, le parole del Papa hanno come una grazia speciale per i giovani. Noi raccogliamo il frutto di quello che ha fatto la Chiesa, di quello che ha fatto Benedetto XVI. Anche e soprattutto riguardo all’evangelizzazione, i ragazzi avvertono una grande felicità. Dicono: “Sono stati i giorni più felici della mia vita, vorrei continuare così!”. (mg)

Suor Maria Rosella Girardi

Per chi l'ha conosciuta a San Giorgio ricorre l'anniversario di morte e una preghierina si può fare, magari un canto(lei era esperta)...chi vuole saperne di più vada su cristiansdisanzorz tramite google.

lunedì 22 agosto 2011

E' un posto di giochi e di ritrovo delle persone, sembra un giardino condominiale


san giorgio di nogaro

Siringhe trovate nel parco, appello del sindaco Del Frate


leggi l'articolo

Dal Movimento dei focolari: Riassunto


22 agosto 2011

Prima che si spengano i riflettori sulla straordinaria XXVI edizione della Giornata Mondiale della Gioventù, che ha visto congregarsi circa 2 milioni di giovani di tutto il mondo attorno a Benedetto XVI, pubblichiamo quanto ci arriva da Madrid con le notizie degli ultimi giorni.

“Il 19 agosto si è svolta la Via Crucis in un posto centrale della città utilizzando magnifiche immagini tradizionali della processione della Settimana Santa (note come “los pasos”) arrivate dalle diverse regioni spagnole.
Era da non credere, nonostante il caldo e la stanchezza accumulata, vedere le centinaia di miglia di giovani da ogni parte, sapendo che l’indomani sarebbero continuate le catechesi in tanti punti della città.
Un momento tanto familiare: il pranzo in Nunziatura di Papa Ratzinger con 12 giovani dei vari continenti. Sono felici e anche commossi, nonostante tutto si sia svolto con estrema normalità.
Tutti ripetevano che il Papa aveva ascoltato più che parlato; che voleva sapere con quale atteggiamento vivevano i giovani la GMG e quali erano i lori interessi e quelli dei loro coetanei. Insomma voleva conoscere da loro la realtà dei giovani di ogni parte del mondo. Solo alla fine hanno chiesto al S. Padre cosa lui si aspettasse da loro: “Che siate testimoni della fede ognuno nel proprio ambiente – ha risposto –, radicati in Cristo”, essendo sempre fonti d’entusiasmo e di gioia.
Ed è ciò che abbiamo sperimentato alla sera durante il Get together – momento di preghiera e adorazione -, organizzato dai Giovani per un Mondo unito in una grande chiesa  dedicata alla Madonna del Carmelo. Impossibile descrivere la gioia e, al contempo, la solennità che regnavano.
Contro ogni previsione, la Chiesa era già piena mezz’ora prima; per cui si è dovuta allestire anche l’ampia cripta, collegata attraverso il video. Il programma si è svolto in spagnolo, inglese e italiano.
I canti si alternavano tra la band dei Giovani per un mondo unito spagnola e il complesso internazionale Gen Rosso, ormai ben affiatati grazie al lavoro fatto insieme nelle ultime serate.
Hanno aperto l’evento Rafael di Porto Alegre e Natalia di Shanghai, raccontando le loro testimonianze sull’impegno di vivere il Vangelo.
Poi, Chiara Lubich attraverso una video registrazione rivolta ai giovani radunati a La Coruña per la GMG del 1989 – ci ha portati su un altro piano. Era come se lei fosse in mezzo a noi a parlarci dell’immenso progetto che Dio ha sulla vita di ciascuno di noi!
Con questo altissimo respiro diveniva naturale adorare Gesù presente nell’Eucarestia esposta da Mons. Andrés Carrascosa, Nunzio del Panama.
Tra canti e brani musicali, è avvenuto questo meraviglioso e intimo tu a tu con Dio.
Ci siamo congedati dandoci appuntamento domani a ‘Cuatro Vientos’ (aerodromo militare della periferia di Madrid) per l’attesissima Veglia con Benedetto XVI. La quale, come tanti hanno potuto vedere, si è svolta tra pioggia e tempesta, senza intaccare minimamente l’ardore e l’entusiasmo dei giovani, tutti concentrati nella preghiera. Tanto da far esclamare al Papa: “Grazie della vostra gioia e della vostra resistenza. La vostra forza è stata più forte della pioggia.”
Le TV di tutto il mondo hanno trasmesso le straordinarie immagini di quel mare di giovani sotto il sole (circa due milioni, secondo gli organizzatori), attenti alle parole di Benedetto XVI, nella S.Messa: Rispondetegli con generosità e audacia, come corrisponde a un cuore giovane qual è il vostro. Ditegli: Gesù, io so che Tu sei il Figlio di Dio, che hai dato la tua vita per me …Tu mi conosci e mi ami. Io mi fido di te e metto la mia intera vita nelle tue mani. …. Tu sia la forza che mi sostiene, la gioia che mai mi abbandona….Comunicate agli altri la gioia della vostra fede.”. E il suo invito per la prossima edizione della GMG nel 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile, è stato accolto con grande entusiasmo.”

Dalla nostra corrispondente Dolores García

Testimonianza e difficoltà climatiche e organizzative

I giovani verso casa per testimoniare l'esperienza della Gmg


Alla Giornata mondiale della gioventù hanno partecipato circa due milioni di giovani: sono venuti da tutti i continenti per testimoniare la fede in Gesù e nella Chiesa attorno al Vicario di Cristo. Ora stanno ritornando a casa per ridare agli altri quello che hanno ricevuto. Ascoltiamo alcune testimonianze raccolte da Marina Tomarro:RealAudioMP3

R. – Qui a Madrid ho incontrato tanta gente che crede veramente, che ha fede …

R. - Ci si guarda e ci si sorride, perché qui siamo venuti tutti in nome di Cristo e questo è importante anche nei momenti di sconforto, quando uno tende a volte ad allontanarsi …

D. – Il Papa vi ha chiesto di rimanere saldi nella fede e radicati in Cristo nonostante le difficoltà ...

R. – Questo è il modo per capire se la nostra fede è forte e se noi siamo venuti a Madrid come turisti o come veri cristiani!

R. – Io penso che la fede vada vissuta a partire dal quotidiano, dall’accostarsi ai Sacramenti, frequentemente, quindi, questo ci prepara anche ad affrontare momenti di difficoltà e di dolore.

R. – Inviterò chi, come me, non partecipa a questi eventi o non va molto a Messa, a riaccostarsi alla Chiesa, a provare almeno, perché si fa sempre in tempo a ricominciare.

D. – Il Papa vi chiede anche di portare il vostro messaggio di fede a quei ragazzi che sono rimasti a casa, vostri amici, e che sono ancora in cerca della luce della verità ...

R. - Racconterò che le paure che avevo all’inizio, prima di venire qua, svaniscono e che è stato stupendo, ci sono poche parole per esprimere questa esperienza …

R. – Sicuramente racconterò questa esperienza che ha riempito tanto il cuore. Vado a casa con una gran forza …

R. – Speriamo davvero che attraverso i nostri occhi riusciranno a capire che gioia abbiamo vissuto qui alla Gmg. Bisogna testimoniare soprattutto con i fatti, con la solidarietà, con l’amore, questo è l’unico modo per portare Gesù agli altri.

R. – Bisogna partire da quello che è il nostro comportamento personale, dall’umiltà che mettiamo nel fare le cose, essendo – come diceva don Bosco – semplicemente buoni cristiani e onesti cittadini. (ma)

I giovani hanno, dunque, vissuto la Gmg con grande gioia: non sono mancate le difficoltà, ma sono state vissute nello spirito del pellegrinaggio, come ci riferisce da Madrid il nostro collega Roberto Piermarini:RealAudioMP3

R. – Come potete immaginare la difficoltà più grande è stata quella climatica: sabato, sulla spianata di Cuatro Vientos, c’erano addirittura 43, 44 gradi. C’era un caldo veramente asfissiante. Poi, durante l’incontro del Papa, mentre stava pronunciando il suo discorso, c’è stato invece un forte temporale che ha ovviamente creato disturbo. I ragazzi, però, hanno vissuto il tutto con molta gioia e senza nessuna preoccupazione. Quello che poi ha colpito qui, all’interno di questo pellegrinaggio, è stata la pazienza dei giovani. Devo dire che è stata una cosa impressionante, perché hanno dovuto sostenere lunghe file per gli accrediti, per accedere sulla spianata ed anche per usufruire dei servizi. Immaginate un milione e mezzo di giovani, concentrati in un’area: ovviamente i primi problemi da affrontare sono quelli logistici. La difficoltà maggiore, all’inizio, è stata quella dell’acqua: faceva molto caldo, i giovani dovevano bagnarsi la testa e bere molto per evitare le insolazioni e devo dire che i centri di soccorso erano pieni di persone che avevano subìto colpi di sole. Si diceva poi che 200 mila di loro sono rimasti fuori dalla spianata perché non sono riusciti ad accedervi. Inoltre, le difficoltà dei bagni chimici: ma questo problema si presentava, ovviamente, nelle ore di punta dell’incontro. Altro aspetto – ma devo dire che anche questo è stato vissuto con molta responsabilità – è stata la delusione per non poter ricevere la Comunione durante la Messa di ieri, perché sono crollate alcune strutture dove erano conservate le ostie. Non è stato perciò possibile distribuire a tutti la Comunione, cosa che invece è stata poi fatta nelle parrocchie, durante il pomeriggio. I giovani si sono riversati nelle parrocchie per ricevere la Comunione. Quello che ha colpito a Madrid è stato l’atteggiamento di questi giovani che, con canti e balli, hanno creato un clima di festa in tutta la città e, a proposito di ciò, in questi giorni la stampa ha parlato addirittura di “nuova rivoluzione”, la rivoluzione dei giovani. Un’altra cosa importante è che molti di questi giovani non sono arrivati qui, a Madrid, soltanto per fare un viaggio. Molti giovani europei – ma anche quelli provenienti dagli altri continenti – prima di arrivare a Madrid hanno compiuto una “missione popolare”: a coppie si sono recati nelle strade, portando striscioni e cantando, e questo succedeva in tutta Europa. I giovani brasiliani, ad esempio, lo hanno fatto in Portogallo, gli italiani nel nord Italia, in Francia ed in Spagna, gli spagnoli ovviamente in Spagna e questo per rispondere un po’ a quello che il Papa ha detto ieri, nella sua omelia: “Non è possibile incontrare Cristo e non farlo conoscere agli altri. Non conservate Cristo per voi stessi, ma comunicate agli altri la gioia della vostra fede”. E questi giovani lo hanno fatto, con molto coraggio, nelle piazze e nelle strade d’Europa. (vv)


La meglio gioventù del Papa vola a Rio

Articolo riassuntivo de lastampa.it

Destinanzione Rio
Destinazione Rio

Benedetto XVI chiude il grande raduno di Madrid: appuntamento tra due anni in Brasile

GIacomo Galeazzi Madrid
Ci vediamo a Rio de Janeiro tra due anni», scandisce il Papa davanti ad un oceano di mani alzate. E subito i ragazzi spagnoli consegnano ai coetanei brasiliani la Croce delle Gmg, che da qui al 2013 attraverserà il Brasile per la preparazione del prossimo raduno mondiale. «Il mondo ha bisogno certamente di Dio, solo il suo amore dà senso alla vita», assicura Joseph Ratzinger sollecitando la «sua gioventù» a partecipare all'attività di parrocchie, comunità e movimenti, ad andare a messa, confessarsi e pregare.


All'aeroporto di Madrid, due milioni di giovani travolgono d'entusiasmo Benedetto XVI, leader planetario: la «fiesta» della fede è stata un successo oltre ogni più ottimistica previsione. Fedeli al Pontefice nonostante prima l'afa, poi la tempesta, quindi la mancanza d'acqua e una notte quasi insonne, i pellegrini hanno affollato come mai nella storia il momento finale della Gmg fra centinaia di vescovi e cardinali.


Mentre scende il sipario sulla kermesse dei record, i Papa-boys ricevono il compito di «testimoniare la fede negli ambienti più diversi, anche dove vi è rifiuto o indifferenza». L'individualismo è una tentazione anche per i cristiani, perciò «vivete in comunione con la Chiesa». I ragazzi avevano già assistito sabato sera alla veglia di preghiera interrotta dall' improvviso nubifragio che aveva costretto Benedetto XVI a sospendere la lettura dell'omelia e provocato sette feriti non gravi. «Vi ho pensato molto in queste ore in cui non ci siamo visti», ha improvvisato ieri Benedetto XVI appena salito sul palco, dopo essere stato accolto dai reali di Spagna, aver fatto un giro in papamobile tra i ragazzi che lo acclamavano e aver vestito i paramenti liturgici. «Spero che abbiate potuto dormire un pò, sono certo che questa mattina avete alzato gli occhi al cielo, non solo il cuore».


Il maltempo ha impedito che tutti potessero fare la comunione: le tende dove erano custodite ostie e pissidi erano inagibili per vento e pioggia. L'inconveniente ha suscitato un generale rammarico (espresso anche attraverso sms e Twitter) perché alla fine la quasi totalità dei presenti non ha potuto ricevere l'ostia. Le «sentinelle» di Cuatro Vientos saranno gli «apostoli della nuova evangelizzazione», ai quali «spetta lo straordinario compito di essere discepoli e missionari di Cristo in altre terre e paesi dove vi è una moltitudine di giovani che aspirano a cose più grandi». Scorgendo nei propri cuori la possibilità di valori più autentici, «non si lasciano sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza Dio». Benedetto XVI ha chiesto ai ragazzi di pregare per il Papa, «perché il successore di Pietro possa proseguire confermando i suoi fratelli nella fede» e ha auspicato che «tutti nella Chiesa, pastori e fedeli, ci avviciniamo ogni giorno di più al Signore, per crescere nella santità di vita e così dare testimonianza efficace di Gesù».


Il Pontefice ha celebrato con 750 vescovi e circa 14mila sacerdoti di ogni nazione: tra letture bibliche e preghiere, oltre allo spagnolo sono stati utilizzati italiano, francese, cinese, arabo, polacco e tedesco. Al momento dell'Angelus ha rispettato la tradizione delle Gmg, che vuole che nella messa conclusiva si annunci il luogo e la data del successivo raduno mondiale. Il prossimo sarà a Rio de Janeiro nel 2013, tornando, non si sa se definitivamente o no, alla periodicità biennale in uso fino al 2000, quando si passò a quella triennale. «Spero di potervi incontrare - ha detto il Papa parlando in portoghese - fra due anni nella Gmg a Rio de Janeiro, Brasile». Il folto gruppo di brasiliani vestiti di verde e con le bandiere verdi e oro ha accolto l'annuncio con salti e grida di gioia.Il «Papa del sorriso», lo ha ribattezzato Tele-Madrid, che copre ogni suo passo in Spagna. Ed effettivamente Benedetto XVI non ha mai smesso di sorridere, alle centinaia di migliaia di giovani che lo acclamano, alle suore che lo accolgono con cori da stadio, ai docenti universitari che gli tributano ovazioni, al vecchio «nemico» Zapatero che esce di scena, al futuro «alleato» Rajoy.


Per il Papa tutto è andato per il meglio nel paese che più ha visitato dall'inizio del pontificato: la Gmg lo è circondato del calore e dell'affetto di una colossale massa di fedeli. Il periodo buio della crisi dei preti pedofili, che gravava sui viaggi precedenti, è superato e la rievangelizzazione della Spagna si presenta sotto migliori auspici. E secondo Joseph Ratzinger la collaborazione tra Chiesa e istituzioni civili non solo è possibile, ma quando Chiesa e istituzioni «si orientano al servizio di iniziative comuni si realizza il principio del bene che integra tutti nell' unità».

Unità

22/08/2011 

Il capo dei lefebvriani convocato in Vaticano

Leggi l'articolo de lastampa.it cliccando qui

AFRICA/LIBIA - "I combattimenti sono ancora in corso" affermano a Fides fonti locali da Tripoli

Nota dello scriba: Forse sono notizie vecchie...

Tripoli (Agenzia Fides)- "I combattimenti e i cannoneggiamenti sono ancora in corso. È un disastro" dicono all'Agenzia Fides da Tripoli fonti locali, che hanno chiesto l'anonimato per ragioni di sicurezza.
"Non sappiamo come sta evolvendo la situazione perché uscire di casa significa mettere a rischio la vita".
La capitale libica è stata investita dall'offensiva dei ribelli e al momento non si conosce la sorte del leader Gheddafi.
Le fonti di Fides ricostruiscono così gli ultimi avvenimenti: "I ribelli hanno iniziato la loro offensiva venerdì sera. Sabato 20 agosto alle 9 del mattino sono iniziati violenti combattimenti che sono durati fino all'una. Domenica 21 i combattimenti sono ripresi con violenza e sono durati tutta la giornata. I bombardamenti aerei della NATO sono continuati fino a ieri. Sono stati molto violenti specialmente sabato durante le prime fasi dell'offensiva di terra". (L.M.) (Agenzia Fides 22/8/2011)

Tony ci invita a leggere l'economista Bruni intervistato da cittanuova.it

Ti invito a leggere questo articolo

http://www.cittanuova.it/contenuto.php?idContenuto=35947

domenica 21 agosto 2011

Il Papa: «Nel 2013 Gmg a Rio de Janeiro»

Il Pontefice dice addio a Madrid. La giornata mondiale della gioventù ridiventa biennale

Clicca qui per leggere l'articolo sul corriere.it

Anche il Portale della diocesi di Udine li aspetta)))

I pellegrini friulani alla veglia della Gmg   versione testuale
Dopo la Via Crucis, trasferimento all'aeroporto

UDINE (20 agosto, ore 9) - A Madrid continuano gli appuntamenti per le giornate mondiali della gioventù. Erano 700 mila ieri i ragazzi presenti alla via crucis, in Plaza de Cibeles. Il Santo Padre ha invitato tutti a caricarsi sulle spalle la sofferenza del mondo, spiegando che« la croce non fu l’esito di un insuccesso, ma il modo di manifestare l’offerta di amore, che giunge fino alla donazione più smisurata della propria vita».
Ieri sera hanno partecipato alla via Crucis anche i 350 pellegrini friulani che oggi si trasferiranno all’aeroporto della capitale «Cuatro Vientos». Lì questa sera è in programma la grande veglia di preghierà. Domani mattina, poi, alle 9.15 ci sarà la solenne celebrazione conclusiva della Gmg 2011, che Radio Spazio 103 trasmetterà integralmente in diretta. Vi ricordiamo, inoltre, che anche questa mattina, alle 10.30 ci sarà il collegamento con i pellegrini friulani presenti a Madrid per ascoltare le loro testimonianze.

GMG, quando nel confessionale c’è il Papa

Da Blogosfere arrivano foto di pellegrini!

Giornata Mondiale della Gioventù 2011: i pellegrini a Madrid (foto)

Radiovaticana: intervista a Dino Boffo

Dino Boffo: mass media "avari" con la Gmg


La Gmg è un evento che sta coinvolgendo centinaia di migliaia di giovani giunti a Madrid da tutti i continenti. Ma come stanno seguendo i mass media italiani e internazionali la Giornata mondiale della gioventù? Sergio Centofanti lo ha chiesto a Dino Boffo, direttore di Tv2000:RealAudioMP3

R. - Lo stanno seguendo come al solito … con molta parsimonia, vorrei quasi dire con avarizia. Capisco che questa è un’estate più strana di altre, perché gli eventi non mancano, tuttavia, l’attenzione data alla Gmg è un’attenzione molto avara, ed è un peccato perché sarebbe un evento capace di far respirare il mondo, di dare dei barlumi di speranza in una situazione che peraltro non induce all’ottimismo, però l’uomo di oggi deve pur trovare dei pertugi dai quali far filtrare la luce e verso i quali incamminarsi. A me sembra che l’evento di Madrid sia senz’altro uno di questi pertugi, ed è un peccato che i media nazionali ed internazionali non si siano impegnati a raccontarlo come avrebbero meritato, come merita ancora … sono ancora in tempo se vogliono.

D. – Invece, Tv 2000 sta seguendo la Gmg in modo davvero intenso ...

R. – Diciamo che noi ci siamo profondamente rinnovati proprio in vista di questo evento. La scelta di questo rinnovamento, partito a luglio, che ha il suo culmine in questi giorni, è una scelta che si è rivelata intelligente, nel senso che abbiamo riscontri assolutamente incoraggianti e ancora una volta si dimostra che i nostri media rivivono, rifioriscono a contatto con le Gmg. Era già successo in passato, succede anche in quest’occasione e ne siamo particolarmente fieri. Ci arrivano delle testimonianze di spettatori davvero, davvero toccanti. Siamo andati a Madrid per raccontare un evento vissuto dai giovani, disposti a lasciarsi cambiare da questo evento, oggi dobbiamo prendere atto che chi guarda da casa l’evento, si lascia a sua volta contagiare da questo cambiamento. Abbiamo dei telespettatori che telefonano e dicono: “Io, guardando la televisione, sto cambiando!”. Mi sembra il riconoscimento più grande che possiamo raccogliere nel nostro lavoro! (ma)

Chiara Luce alla GMG

Tra gli eventi della Giornata mondiale della gioventù, il musical sulla vita di questa giovane beata. Più di 5 mila gli spettatori all'auditorium Pilar García Peña. Da Focolare.org
 
Art tratto da: Cittanuova.it



Chiara Luce
All’interno del vasto programma culturale predisposto per questa Giornata mondiale della gioventù, un evento che, secondo alcuni mezzi di comunicazione, è “essenziale”: il musical “Life, love, light” sulla vita della Beata Chiara Luce Badano.
 
50 giovani dei Focolari si sono proposti un obiettivo molto ambizioso: offrire questo musical – che era stato presentato solo nella Sala Paolo VI in coincidenza con la beatificazione della giovane italiana - come risposta alle parole di Papa Benedetto XVI: «Vi invito a conoscerla : la sua vita è stata breve, ma il messaggio è grande… Diciannove anni pieni di vita, d’amore, di fede. I suoi ultimi due anni, pieni di dolore, ma sempre con amore e luce, una luce che irradiava attorno a lei, nata dal suo intimo: dal suo cuore pieno di Dio!»
 
Mesi di preparazione, impegno, insieme ad una forte, profonda, esperienza di Dio… e quello che sembrava una sfida raggiungibile solo con un “miracolo” l’altra sera, presso l’auditorium “Pilar García Peña” (Madrid), era una splendida realtà. Dilettanti fino a pochi mesi fa, sul palco sono stati dei veri professionisti. Prima dello spettacolo una componente del gruppo coreografia si è espressa in questi termini: «Vogliamo comunicare che tutti noi possiamo fare il suo stesso cammino. Era una di noi». L’auditorium, con una capienza di 5 mila persone, era completamente pieno e molte persone hanno seguito il musical seduti sul pavimento o in piedi.
 
"Life, love, light" presenta, con un agile intreccio di coreografie, canzoni e testi, le tappe principali della vita di Chiara Badano: l’infanzia con i genitori, i suoi rapporti con gli amici e con la fondatrice del Movimento dei focolari, Chiara Lubich, le speranze, le conquiste ed i fallimenti di questa ragazza, fino al momento cruciale della malattia. «Perché, Gesù?» Si domanda davanti a questo dolore immenso e la risposta: «Se lo vuoi Tu, lo voglio anch’io».
 
Un momento speciale, profondo ed emotivo, la testimonianza dal vivo di Maria Teresa e Ruggero Badano, genitori di Chiara, e poi Chicca Coriasco, la sua migliore amica. Inoltre, la parola è stata data anche a dei giovani presenti che hanno condiviso le loro esperienze, il loro impegno per vivere ogni giorno il Vangelo, come Chiara Luce.
 
Il pubblico ha avuto una forte commozione quando si sono letti dei brani di sue lettere rivolte a Chiara Lubich: «Ho scoperto che Gesù abbandonato è la chiave per l’unità con Dio, l’ho scelto come mio primo Sposo e voglio prepararmi per quando arrivi. Preferirlo».
 
Molti hanno sottolineato la bellezza del musical, la magnifica messa in scena, il linguaggio coinvolgente, attuale e moderno. Alcuni giovani presenti che si sono dichiarati non credenti, si sono detti d’accordo con il messaggio “d’amore e di unità” che si voleva trasmettere.
 
«Non posso correre più, e vorrei passarvi la torcia, come alle Olimpiadi … Perché abbiamo una vita sola, e vale la pena spenderla bene». Queste sono alcune delle ultime frasi di Chiara Luce che rispecchiano quanto vissuto durante la serata dell’altra sera: adesso tocca ad ognuno di noi portare questa torcia.

A Madrid c’è un Papa più rivoluzionario degli indignados

http://www.linkiesta.it/madrid-c-e-un-papa-piu-rivoluzionario-degli-indignados-gmg

Segui il link e leggerai un articolo su varie problematiche riguardanti il papa a Madrid