|
|||||||||
Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
lunedì 4 marzo 2013
Nell'attesa viviamo la Sede Vacante
domenica 3 marzo 2013
Don agostino, leggi e prega per lui
Persona umile che ha dato tantissimo alle comunità dove ha operato
UDINE (2 marzo ore 17) - Una persona umile che ha dato tantissimo alla comunità. Così a Carlino ricordano don Agostino Ferlizza (foto),
mancato oggi all' età di 75 anni, alla Fraternitas e che fu per 9 anni
parroco della comunità della Bassa Friulana. Don Agostino nacque a
Vallemontana di Nimis nel 1937 e fu ordinato sacerdote nel 1962. Il suo
primo incarico fu di cappellano all’Istituto Orfani di Rubignacco, poi
fu cappellano a Venzone e dal 1972 al 1997 fu parroco a Corno di
Rosazzo. Poi fino al 2001 parroco di Pontebba e Dogna prima di arrivare a
Carlino. “Ha dato da subito grande fiducia ai laici - ricorda Diego
Navarria, sindaco di Carlino, ma impegnato anche in parrocchia - e la
comunità è andata avanti molto bene con lui. Ci teneva molto alla sagra
parrocchiale per la quale si era assunto anche responsabilità nei
confronti della Caritas foraniale di cui era il referente e curava molto
il rapporto con le persone, in particolare quelle più deboli e gli
anziani".
Dentro io sono abile è il motto della
sagra parrocchiale che “sotto la guida di don Agostino è diventata una
manifestazione a sostegno dell’integrazione dei disabili che richiama
ogni anno decine di associazioni del Friuli e non solo”, ricorda il
direttore del Consiglio parrocchiale Gianni Della Ricca. Il sacerdote fu
costretto a lasciare la parrocchia nel 2011 per motivi di salute.
Lunedì sarà la salma di don Ferlizza arriverà nella chiesa di Carlino
che rimarrà aperta fino alle 22 per consentire il saluto dei
parrocchiani. I funerali verranno celebrati martedì 5 marzo alle 15.30 e
verranno presieduti dall’Arcivescovo mons, Mazzocato. La sepoltura
avverrà nel cimitero del paese
Etichette:
bassa friulana,
Caritas,
Carlino,
Corno di Rosazzo,
Dentro io sono abile,
Diego Navarria,
Diocesi di Udine,
Dogna,
forania di Porpetto,
Mons. Andrea Bruno Mazzocato,
Pontebba,
San Giorgio di Nogaro,
Udine,
Venzone
giovedì 28 febbraio 2013
San Giorgio: "la maggioranza va contro il patto di stabilità "
In Consiglio Comunale autorizzati i pagamenti degli stati avanzamento lavori. Le dichiarazioni di Davide Bonetto del PDArticolo di Udine today
Una realtà vivente, in divenire
|
|||||||||
Riassunto delle voci ...Papali e non!
BENEDETTO XVI A CASTEL GANDOLFO
"Pregate per il mio successore"
"Non sarà un ritiro a vita privata. Pregate per
il mio successore" così Papa Benedetto 16° si è espresso sulle sue
dimissioni nell'ultima udienza pubblica (IL TESTO),
trasmessa in diretta anche da Radio Spazio 103. In elicottero il Papa
si è trasferito dal Vaticano a Castel Gandolfo, che per due mesi sarà la
sua residenza. Il Papa è apparso, come sempre in questi giorni, sereno.
ASCOLTA LA DIRETTA
Benedetto XVI: «In preghiera sempre vicini» |
Etichette:
Benedetto XVI,
don Alessio Geretti,
fvg,
Mons. Andrea Bruno Mazzocato,
Mons. Ivan Bettuzzi,
papa,
preghiera,
Renzo Tondo,
San Giorgio di Nogaro,
vaticano
mercoledì 27 febbraio 2013
|
|||||||||||||
La giornata di "speciale missione sotterranea" si concluderà con un concerto
AMERICA/MESSICO - Dal "Flashmob" alla nuova evangelizzazione
Città del Messico (Agenzia Fides) - La missione viaggia nel sottosuolo, sui treni della metropolitana: sabato prossimo 9 marzo un gruppo di giovani cattolici saliranno sulla metropolitana di Città del Messico per portare il messaggio di Cristo alle migliaia di persone che ogni giorno utilizzano questo mezzo di trasporto. "La Mision Subterranea" (Missione nella metropolitana), come è stata definita questa giornata di evangelizzazione, è organizzata per il secondo anno dalla gioventù della Chiesa dell'Immacolata Concezione di Azcapotzalco, e ha come slogan: "Andiamo a diffondere la nostra fede e colui che ne ha bisogno".
La nota inviata a Fides dall'Arcidiocesi di Messico riferisce che hanno aderito all'iniziativa giovani di tutte le parrocchie, contribuendo con le loro doti artistiche, con il supporto logistico, con materiali per l'evangelizzazione. I giovani saranno presenti su tutte le linee della metropolitana, diffondendo il Vangelo attraverso il canto o con altre espressioni artistiche proprie dei giovani.
Questa modalità di missione ha preso spunto dal noto "Flashmob", organizzato circa un mese fa, in cui migliaia di persone, in molte città del mondo, hanno preso la metropolitana seminude "per divertirsi e dimostrare che si può fare qualcosa insieme anche senza essersi incontrati prima". "Noi invece vogliamo portare Parola di Dio in un luogo pubblico come la metro. Con le nostre chitarre, tamburi e la nostra voce vogliamo cantare per evangelizzare. Distribuiamo anche cartoline di santi, perché la gente ci chiede dei santi e di parlare della Bibbia" La giornata di "speciale missione sotterranea" si concluderà con un concerto, a cui parteciperanno centinaia di giovani missionari.
(CE) (Agenzia Fides, 27/02/2013)
martedì 26 febbraio 2013
lunedì 25 febbraio 2013
domenica 24 febbraio 2013
Benedetto XVI: "salgo sul monte", ma non abbandono la Chiesa.
|
|
|
Benedetto XVI: "salgo sul monte", ma non abbandono la Chiesa
by
vaticanit
|
|
(INSERTO PAPA)
Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Il Signore mi chiama a "salire sul monte", a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo l'intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa. |
sabato 23 febbraio 2013
Credere è toccare la mano di Dio
Benedetto XVI conclude gli Esercizi spirituali.
|
|
|
Benedetto XVI conclude gli Esercizi spirituali
by
vaticanit
|
|
Credere è toccare la mano di Dio nell'oscurità del mondo, di fronte al male.
Lo ha sottolineato Benedetto XVI questa mattina, prendendo la parola al termine della settimana di Esercizi spirituali ai quali ha assistito e che sono stati predicati dal cardinale Gianfranco Ravasi. Grazie -- ha detto il Papa -- per questi otto anni in cui avete portato con me con affetto, competenza e fede il peso del ministero petrino. E per il futuro, ha aggiunto Benedetto XVI, resta la profonda comunione nella preghiera. In precedenza il cardinale Ravasi aveva svolto un'analogia tra il ritiro del Papa in preghiera e l'immagine biblica del profeta Elia, in ritiro in silenzio sul monte ad ascoltare la voce di Dio e ... |
giovedì 21 febbraio 2013
La scuola statale dell'Infanzia riaprirà lunedì
Acqua inquinata, la scuola
riaprirà lunedì prossimo
San giorgio, i tecnici del Cafc al lavoro per
risolvere il problema ai tubi. Il Comune: le famiglie saranno
tempestivamente informate
La comunità internazionale continua a fare la parte di Ponzio Pilato
ASIA/SIRIA - Nuove stragi a Damasco. Voci su un progetto di attentato contro il Nunzio
Damasco (Agenzia Fides) - Il nunzio vaticano in Siria S. E. Mario Zenari è ancora scosso dalle notizie e dalle immagini sugli attentati che stamattina hanno colpito il centro di Damasco, a partire da quello di piazza al-Shahbandar, dove si trovano, oltre al quartier generale del Baath, anche il ministero delle Finanze e quello dell'Istruzione e, poco lontano, la sede della banca centrale: "E' una carneficina. Corpi carbonizzati e dilaniati, brandelli di carne umana, vigili del fuoco che spegono le fiamme", racconta il rappresentante pontificio all'Agenzia Fides. Le esplosioni hanno fatto tremare le mura e i vetri della Nunziatura. Davanti all'ennesima strage, l'Arcivescovo Zenari conferma le impressioni espresse in recenti dichiarazioni: "Continuiamo a camminare sui morti. Ormai anche a Damasco, quando si gira per le strade, ci si imbatte dovunque in luoghi dove è stato sparso sangue umano innocente: civili, donne, bambini. La cifra di 70mila vittime del conflitto fa ancora più impressione se si pensa a come muore questa gente. Non muoiono nel loro letto, non muoiono di eutanasia. I loro carpi vengono dilaniati e a volte si fa fatica a raccogliere i brandelli per fare i funerali".
Secondo il Nunzio Zenari, davanti al sacrificio del popolo siriano "la comunità internazionale continua a fare la parte di Ponzio Pilato", mentre l'unica via per fermare la spirale di morte e distruzione è "costringere i contendenti a una uscita negoziata e pacifica del conflitto".
Il Nunzio Zenari si dichiara sorpreso delle indiscrezioni - rilanciate dall'agenzia "Alef" - su un possibile attentato contro di lui che sarebbe stato progettato in ambienti militari e dell'intelligence siriana, come rappresaglia contro i suoi recenti pronunciamenti sul conflitto: "Non so quale credibilità attribuire a queste voci. Di solito, chi progetta un attentato non lascia trapelare prima sulla stampa le sue intenzioni. I miei appelli nascono soltanto dal vedere le sofferenze inferte alla popolazione siriana dal conflitto. Sofferenze che si perpetuano nella indifferenza di buona parte della comunità internazionale". Secondo i rumors, riprese da diversi blog siriani, il disegno criminale puntava a colpire il nunzio durante i suoi spostamenti in automobile.
Mons. Zenari invita anche a evitare allarmismi sulle notizie che riguardano la condizione dei cristiani: "I cristiani" sottolinea il Rappresentante pontificio "in questa situazione tragica soffrono come tutti gli altri". (GV) Agenzia Fides 21/2/2013)
Etichette:
Asia,
Damasco,
diritti umani,
pace,
San Giorgio di Nogaro,
Siria
mercoledì 20 febbraio 2013
...come sotto l'effetto di droghe
ASIA/SIRIA - Un cristiano armeno martirizzato, mentre continuano violenze e sequestri
Aleppo (Agenzia Fides) - Un cristiano della comunità armena apostolica è stato ucciso a bruciapelo da terroristi in preda a furore religioso. Yohannes A. (l'Agenzia Fides preferisce non diffondere il cognome per motivi di sicurezza della sua famiglia, ndr), secondo la comunità armena locale, è "un martire del conflitto siriano, perché ucciso in odium fidei". L'uomo si trovava in un convoglio diretto ad Aleppo. Il pulimino su cui trovava è stato fermato per strada da un gruppo di miliziani islamisti che hanno chiesto le carte di identità dei viaggiatori. Avendo notato che il cognome di Yohannes terminava con il suffisso "ian", lo hanno identificato come un armeno. Lo hanno dunque fermato e perquisito, scoprendo che portava una grande croce al collo. A quel punto uno dei terroristi ha sparato sulla croce, dilaniando il petto dell'uomo. Secondo una fonte di Fides nella comunità armena, i "terroristi erano esaltati, erano fuori di sè, come sotto l'effetto di droghe".
La modalità utilizzata da questi posti di blocco, disseminati sulle strade siriane, è comune alle varie bande. Gli autobus sono fermati da posti di blocco, i viaggiatori subiscono ruberie o vengono selezionati per sequestri mirati, come è accaduto ai due sacerdoti Michel Kayyal (armeno cattolico) e Maher Mahfouz (greco ortodosso) rapiti il 9 febbraio e ancora in mano ai sequestratori.
In un altro episodio, segnalato a Fides, un gruppo di cristiani si stava recando da Qamishli a Beirut, per fuggire dalla drammatica situazione locale. Il bus è stato centrato da un razzo che ha ucciso due persone: un uomo di nome Boutros e una 22enne di nome Naraya, prossima al matrimonio. I banditi hanno rubato tutto. Il gruppo ha preferito tornare indietro a Qamishli, piuttosto che affrontare un viaggio con pericolo mortale. (PA) (Agenzia Fides 20/2/2013)
Etichette:
Aleppo,
Asia,
Fides News,
San Giorgio di Nogaro,
Siria
martedì 19 febbraio 2013
San Giorgio chiude la Scuola Dell'Infanzia
Residui organici dalle tubature:
il Comune chiude la materna
lunedì 18 febbraio 2013
Gli esercizi spirituali di Benedetto XVI
|
||||||||||
domenica 17 febbraio 2013
Benedetto XVI: Il bivio nella vita è seguire l'io o Dio.
|
|
|
Benedetto XVI: Il bivio nella vita è seguire l'io o Dio
by
vaticanit
|
|
Cinquantamila fedeli hanno pregato questa mattina con Benedetto XVI nel
penultimo Angelus del suo pontificato, recitato dalla finestra del suo
studio che da' su piazza San Pietro. Il Papa ha ringraziato in tutte le
lingue per le preghiere, il sostegno e la vicinanza spirituale "in
questi giorni particolari - ha detto - per la Chiesa e per me".
Commentando il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto, proclamato in questa prima domenica di Quaresima, Benedetto XVI ha ricordato che il tentatore è subdolo, perché spingendo a strumentalizzare Dio per i propri fini, "non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bi ... |
Iscriviti a:
Post (Atom)
.jpg)
.jpg)

