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mercoledì 16 gennaio 2013

domenica 6 gennaio 2013

AFRICA/EGITTO - Incendio nella chiesa di San Giorgio: l'allarme lanciato dai microfoni della moschea vicina

Il Cairo (Agenzia Fides) - Emergono particolari eloquenti sull'incendio che si è propagato nel pomeriggio di mercoledì nella chiesa cairota di Mar Girgis (San Giorgio), nelle adiacenze della fermata metro di Manshiet Al Sadr. Fonti locali consultate dall'Agenzia Fides confermano che a un giovane musulmano ha usato i microfono e gli altoparlanti della vicina moschea per diffondere l'allarme nel quartiere. Sul posto sono accorsi subito sia cristiani che musulmani per dare il proprio contributo alle operazioni di spegnimento delle fiamme. Grazie all'intervento di alcune auto-pompe si e riusciti a limitare i danni.
Intanto si ripetono in tutto il Paese espressioni di solidarietà dei musulmani ai cristiani nell'imminenza del Natale copto, che si celebra il 7 gennaio. Venerdì pomeriggio, nella chiesa copta evangelica cairota di Kasr El-Dorbara, centinaia di cristiani e musulmani hanno partecipato a una cerimonia con inni e canti natalizi eseguiti dal coro locale. Al momento celebrativo ha preso parte anche il leader politico Hamdeen Sabbahi - rappresentante di spicco delle forze laiche nasseriste distintesi per la loro opposizione al regime di Mubarak - che dopo la preghiera del venerdì ha guidato una marcia di giovani militanti dalla moschea di Omar Makram fino alla chiesa per manifestare la propria concordia e unità con i cristiani copti in occasione delle festività natalizie. (GV) (Agenzia Fides 5/1/2013)

venerdì 4 gennaio 2013

ASIA/INDIA - Festa di natale per 1000 bambini indigenti e a rischio

Bangalore (Agenzia Fides) - Oltre mille bambini tra i più indigenti e a rischio di Bangalore e periferia hanno festeggiato il Natale a Chamarajpet, sede dell'ong Bangalore Oniyavara Seva Coota (BOSCO). All'appuntamento, si legge in una nota dell'ANS inviata all'Agenzia Fides, hanno preso parte bambini di varie caste, religioni e lingue. Il programma della giornata è stato pensato per permettere ai bambini di condividere un clima di gioia e di pace. I protagonisti della giornata hanno messo in scena una serie di attività culturali per celebrare la nascita di Gesù, evidenziando come sia disceso sulla terra per proclamare e ottenere giustizia per i poveri e gli oppressi e dare voce a chi non ne ha.
L'ong BOSCO lavora con e per i ragazzi di strada e i minori a rischio dal 1980, salvando e riabilitando circa 7000 bambini/ragazzi l'anno. L'organizzazione salesiana ha anche sviluppato delle Comunità d'attenzione per minori e attualmente sta attuando un progetto sperimentale nel paese per l'affidamento dei minori. (AP) (4/1/2013 Agenzia Fides)

mercoledì 2 gennaio 2013

Benedetto XVI: fiducia in Dio, ci guida su un terreno sicuro.




Benedetto XVI: fiducia in Dio, ci guida su un terreno sicuro


Quando nel cammino e nella vita di fede avvertiamo la nostra povertà, la nostra inadeguatezza di fronte alla testimonianza da offrire al mondo, guardiamo a Maria, umile donna di uno sconosciuto villaggio, scelta per diventare "luogo dell'abitazione di Dio", per ritrovare fiducia nel Signore. Lo ha detto questa mattina il Papa, nel corso dell'udienza generale, la prima del 2013, tenuta in aula Paolo VI davanti a 7000 fedeli, proseguendo la serie di catechesi sull'Anno della Fede.
Benedetto XVI si è chiesto da dove viene Gesù, la luce che illumina nel Natale le tenebre che spesso avvolgono il nostro mondo e il nostro cuore. Ed ha risposto che la vera origine di Gesù di Nazaret, ci dicono i Vangeli, ...

martedì 1 gennaio 2013

Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano.
Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano
Se vogliamo capire il mondo e la vita "non possiamo fermarci solo alle notizie", nelle quali il male fa più rumore del bene, ma "dobbiamo essere capaci di sostare nel silenzio, nella meditazione, nella riflessione calma e prolungata; dobbiamo saperci fermare per pensare".
Lo ha detto il Papa lunedì sera, ultimo giorno del 2102, nell'omelia dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, prima dell'inno di ringraziamento del "Te Deum", recitato nella Basilica di San Pietro.
Soprattutto nel raccoglimento della coscienza, dove ci parla Dio, ha proseguito Benedetto XVI, si impara a guardare con verità le proprie azioni, anche il male presente in noi e intorno a noi, per iniziare un ca ...

mercoledì 26 dicembre 2012

Nella notte Santa segnalo un iniziativa utile

Non so chi ma qualcuno a nome della Parrocchia di San Giorgio di Nogaro ha tradotto i testi cantati in latino e inglese del Coro Femminile Parrocchiale...ecco alcune pagine:




Foglio parrocchiale della domenica 23 dicembre 2012



Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo.





Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo



Santo Stefano è un modello per tutti coloro che vogliono mettersi a servizio della nuova evangelizzazione. Lo ha ribadito Benedetto XVI parlando con i fedeli prima della preghiera dell'Angelus, spiegando la vicenda del Primo martire, raccontata dagli Atti degli Apostoli. La novità dell'annuncio -- ha detto il Papa -- consiste nell'essere ricolmi di Spirito Santo e lasciarsi guidare da Lui. La novità dell'annuncio sta nella profondità dell'immersione nel mistero di Cristo, così che Lui stesso, Gesù vivo, possa parlare e agire nel suo inviato. In sostanza, l'evangelizzatore diventa capace di portare Cristo agli altri in maniera efficace quando vive di Cristo, quando la novità del Vangelo si manifesta nell ...

martedì 25 dicembre 2012

Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo.
Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo
Abbiamo veramente posto per Dio, quando cerca di entrare da noi? Abbiamo posto per i migranti, per i profughi, per il nostro prossimo? Queste le domande che Benedetto XVI ha rivolto all'inizio della sua omelia nella Messa della Notte di Natale, nella Basilica Vaticana. Dove Dio viene dimenticato o addirittura negato, non c'è pace. Oggi, ha aggiunto il Papa, diffuse correnti di pensiero asseriscono il contrario: si dice che il monoteismo, la fede nell'unico Dio, sarebbe prepotenza, causa di intolleranza, perché in base alla sua natura esso vorrebbe imporsi a tutti con la pretesa dell'unica verità. Se un qualche uso indebito della religione nella storia è incontestabile, non è tuttavia vero che il "no" ...

domenica 23 dicembre 2012

Benedetto XVI: Natale è accoglienza.
Benedetto XVI: Natale è accoglienza
La visita di Maria ad Elisabetta, raccontata dal Vangelo di oggi, esprime la bellezza dell'accoglienza: dove c'è accoglienza reciproca, ascolto, il fare spazio all'altro, lì c'è Dio e la gioia che viene da Lui. Lo ha sottolineato Benedetto XVI, parlando ai fedeli prima della recita dell'Angelus. Imitiamo Maria nel tempo di Natale, facendo visita a quanti vivono un disagio, in particolare gli ammalati, i carcerati, gli anziani e i bambini. E imitiamo anche Elisabetta che accoglie l'ospite come Dio stesso: senza desiderarlo non conosceremo mai il Signore, senza attenderlo non lo incontreremo, senza cercarlo non lo troveremo. Preghiamo perché tutti gli uomini cerchino Dio, scoprendo che è Dio stesso per ...

sabato 1 dicembre 2012

Dal Portale della Diocesi il ,messaggio per l'avvento

MESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO



«Nel suo messaggio per l'inizio del tempo dell'Avvento, l'Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato invita i fedeli friulani a «seguire l'esempio di Maria per prepararsi con fede profonda al Santo Natale. Maria ci conduce con certezza a incontrare Gesù». Mons. Mazzocato ha ricordato che «la devozione a Maria continua a essere molto viva nel popolo friulano». ASCOLTA IL MESSAGGIO

venerdì 6 gennaio 2012

Per l'Epifania arriva il custode



Si e' conclusa anche quest'anno l'epifania a Betlemme. Il Custode di Terra Santa ha varcato il 5 gennaio l'enclave che racchiude la tomba di Rachele per arrivare nella basilica della Nativita' e dare inizio alle celebrazioni che si sono prolungate per tutto il giorno successivo More

giovedì 29 dicembre 2011

Boko Haram

AFRICA/NIGERIA - Le radici profonde della setta Boko Haram

Abuja (Agenzia Fides) - La setta Boko Haram, autrice di numerosi attentati che di recente hanno causato morti e feriti in Nigeria, trae le sue origini dalla storia coloniale e post-coloniale del nord della nazione africana.
"Boko Haram" viene tradotto come "l'educazione occidentale è proibita". È però interessante notare che anche all'interno della stessa comunità musulmana vi siano nozioni contrastanti su ciò che il termine "Boko" significhi. Boko infatti è stato spesso utilizzato in relazione a un altro sostantivo, Ilimin, che significa educazione. Così la piena espressione, Ilimin Boko, è stata usata per riferirsi in senso dispregiativo all'istruzione occidentale, distinguendola dall'unica forma di educazione possibile in una società musulmana, ovvero la Ilimin Islamiyya, cioè l'educazione islamica. Ilimin Islamiyya è una forma di catechesi incentrata sugli insegnamenti del Sacro Corano, recitati a memoria, ed è la via per introdurre i bambini nella fede dell'Islam. L'insegnamento è impartito in arabo.
Con l'arrivo della colonizzazione britannica e con l'introduzione di un sistema educativo occidentale, si venne a creare una contrapposizione tra Ilimin Islamiyya e Ilimin Boko. Quest'ultima venne considerata inferiore e sospetta, perché non insegnava il Corano o l'Islam. La lingua utilizzata inoltre era l'inglese. Per l'élite islamica locale quindi l'uomo bianco e i suoi insegnamenti incomprensibili erano spesso associati alla stregoneria, Boka.
Quando i missionari e lo Stato coloniale avviarono programmi di istruzione nel nord della Nigeria, le classi dirigenti musulmane rimasero diffidenti. Per questo decisero di inviare nelle "scuole dei bianchi", a livello sperimentale, i figli degli schiavi e quelli delle classi inferiori delle loro comunità. C'è voluto del tempo prima che le classi dirigenti del nord iniziassero ad apprezzare i valori dell'educazione come strumento di modernizzazione e cominciassero a mandare i propri figli a scuola. Ma i bambini della prima generazione delle élite musulmane che frequentarono la scuola occidentale, furono spesso oggetto di derisione da parte dei loro compagni e amici.
Questo pregiudizio persiste tuttora e per questo l'educazione occidentale è classificata come Haram (proibita). La diffidenza nei confronti dell'educazione occidentale è dimostrata dal basso tasso di scolarizzazione di tutti gli Stati del Nord. Oggi ben oltre l'80% dei genitori musulmani nelle aree rurali ma anche urbane del Nord, continua a rifiutarsi di mandare i figli a scuola per acquisire l'educazione occidentale. La situazione delle ragazze poi è ancora peggiore, perché meno del 10% delle bambine va a scuola. Schiere di bambini musulmani che oggi vagano per le strade della Nigeria sono diplomati nelle scuole islamiche, sotto la guida di un insegnante itinerante, Mallam.
Questi ragazzi, senza lavoro, sono la linfa che alimenta sette come la Boko Haram ed altri movimenti millenaristici simili, che spuntano di tanto in tanto nel nord nigeriano.
Oggi i musulmani ordinari si sentono sopraffatti dalla girandola di cambiamenti accaduti nella loro società. Impossibilitati ad accedere agli strumenti di modernizzazione, sono rimasti in gran parte al di fuori del circuito del potere. Nelle città più importanti dei loro Stati, quasi tutte le forme di attività sono gestite da persone che considerano straniere: quasi tutti i commercianti sono del sud e sono quasi tutti i cristiani. Questi ultimi hanno introdotto abitudini, come consumo di alcol, feste cristiane ed uno stile di vita differente, che alimenta il timore dei musulmani ordinari per il futuro delle loro famiglie e della loro fede. La leadership della Boko Haram ha approfittato di questa situazione sostenendo che occorre difendersi dalle "contaminazioni" esterne, e che occorre ritornare ad una società pienamente islamica, anche per far fronte alle carenze dello Stato nigeriano. (L.M.) (Agenzia Fides 29/12/2011)

Sinfonia composta da Kiko



Un grido di sofferenza espresso in musica... Per la prima volta in Palestina, a Betlemme, e' stata eseguita la sinfonia dedicata alla Sofferenza degli Innocenti e composta da Kiko Arguello, fondatore del Cammino Neocatecumenale More

mercoledì 28 dicembre 2011

L'udienza del mercoledì dell'Ottava di Natale



La casa di Nazaret è una scuola di preghiera, dove si impara ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato profondo della manifestazione del Figlio di Dio, traendo esempio da Maria, Giuseppe e Gesù. E' stata dunque dedicata alla Santa Famiglia di Nazaret la catechesi del Papa all'udienza generale di oggi, sempre nell'ambito delle riflessioni sul tema generale della preghiera. Dagli episodi raccontati dai Vangeli, soprattutto quello relativo a Gesù nel tempio di gerusalemme, quando aveva 12 anni, comprendiamo che la Famiglia di Nazaret è il primo modello della Chiesa in cui, intorno alla presenza di Gesù e grazie alla sua mediazione, si vive tutti la relazione filiale con Dio, che trasforma anc ... More