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domenica 28 ottobre 2012

Benedetto XVI: ho ascoltato, ora preparerò un documento di sintesi.
Benedetto XVI: ho ascoltato, ora preparerò un documento di sintesi
Salutando i fedeli prima della preghiera dell'Angelus, Benedetto XVI ripercorre il significato del Sinodo dei vescovi sulla Nuova Evangelizzazione. Ed inoltre, dopo l'Angelus, rivolge un appello alla solidarietà internazionale e vicinanza per le popolazioni di Cuba, Haiti, Giamaica e Bahamas colpite da un uragano. Sul Sinodo il Papa dice di avere ascoltato e raccolto molti spunti di riflessione e molte proposte, che ora cercherà di ordinare ed elaborare, per offrire a tutta la Chiesa una sintesi organica e indicazioni coerenti. Fin da ora -- spiega -- possiamo dire che da questo Sinodo esce rafforzato l'impegno per il rinnovamento spirituale della Chiesa stessa, per poter rinnovare spiritualmente il mon ...

giovedì 18 ottobre 2012

Parrocchie, perno della Nuova Evangelizzazione.




Parrocchie, perno della Nuova Evangelizzazione


Tutti i continenti hanno evidenziato il bisogno della Nuova Evangelizzazione poiché le loro culture sono colpite dal processo di secolarizzazione, anche se appare in maniere diverse a seconda delle aree geografiche. Lo ha sottolineato il cardinale Donald Wuerl, arcivescovo di Washington, pronunciando al Sinodo dei vescovi la relazione di sintesi dopo la discussione generale. Il cardinale ha ribadito che c'è un accordo generale sull'importanza delle parrocchie nello sviluppo della Nuova Evangelizzazione, in quanto luoghi in cui avviene buona parte dell'esperienza delle persone nella Chiesa. Molti padri sinodali hanno attirato l'attenzione sulle piccole comunità, pur aggiungendo che non dovrebbero stacc ...

mercoledì 17 ottobre 2012

ASIA/SIRIA - Il Vescovo armeno-cattolico Marayati: la visita della delegazione del Sinodo "motivo di speranza per i cristiani e per tutti gli abitanti della Siria"

Aleppo (Agenzia Fides) - "La notizia che una delegazione del Sinodo dei Vescovi in corso a Roma verrà in Siria è un motivo di speranza per i cristiani e per tutti gli abitanti della Siria. Tutti ci auguriamo che la visita assuma il profilo di una vera e propria missione di pace, per chiedere la riconciliazione tra le parti che si combattono". Così dichiara all'Agenzia Fides l'Arcivescovo di Aleppo degli armeni cattolici, Boutros Marayati. Nella città martire da mesi al centro dei bombardamenti e degli scontri tra esercito governativo e milizie degli insorti, l'eventualità di essere visitati da una delegazione di Cardinali e Vescovi provenienti da Roma rappresenta già di per sé un segno potente: "La visita annunciata fa capire quanto la Santa Sede e i Vescovi di tutto il mondo abbiano a cuore le sorti di tutti i popoli del Medio Oriente. Sarebbe bello che venissero a Aleppo. Li aspettiamo. Se vengono a trovarci saremo contenti" commenta Monsignor Marayati.
Secondo il capo della comunità armeno-cattolica di Aleppo, la missione dei Pastori cattolici in Siria può realisticamente aprire uno spiraglio inedito per la soluzione del conflitto siriano, proprio in virtù del suo profilo sui generis: "Finora - spiega a Fides l'arcivescovo Marayati - ci sono state perdite terribili, per tutti. Morti, distruzioni, sfollati, vite in fuga. La storia insegna che a volte i nemici possono trovare un'intesa e col tempo riconciliarsi. Anche in Europa i popoli si sono fatti la guerra, e ora sono amici e collaborano in pace. Ma questo chiede un intermediario che sappia parlare anche al cuore ferito delle persone, non usando solo il linguaggio del calcolo politico. La delegazione del Sinodo può avere questa funzione diplomatica, in senso umano. Testimoniando la passione per la dignità umana condivisa da musulmani, ebrei e cristiani, possiamo provare a salvare gli uomini, le donne e i bambini che qui soffrono e aspettano salvezza, in una situazione che sembra senza via d'uscita".
Riguardo ai motivi che alimentano il conflitto, Boutros Marayati invita a evitare letture superficiali e fuorvianti: "l Vescovi - spiega a Fides - conoscono bene la situazione. Ormai non è più solo questione di riforme democratiche richieste o osteggiate. In questa situazione disastrosa è entrato di tutto. La situazione è complicata. E tra le altre cose, quello che preoccupa è l'emergere del fanatismo religioso. Quando la religione diventa violenta e si combatte in nome di Dio, viene messa a repentaglio l'intesa con i fratelli delle altre religioni, che qui abbiamo condiviso per tanto tempo. Anche per questo attendo con speranza l'arrivo qui in Siria dei Cardinali e dei Vescovi provenienti da Roma: tutto quello che si muove in favore del popolo siriano, da qualunque parte venga, sarà benedetto dal Signore". (GV) (Agenzia Fides 17/10/2012)

martedì 16 ottobre 2012

VATICANO - Riaffermare, nel cuore di tutti, la necessità e l'urgenza dell'evangelizzazione Ad Gentes: l'esortazione del Segretario generale della Pontificia Opera della Propagazione della Fede

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Quest'anno la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale ha un significato molto speciale in quanto coincide con il 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, con il suo decreto Ad Gentes, con l'apertura dell'Anno della Fede e con il Sinodo dei Vescovi sul tema della Nuova Evangelizzazione, che contribuiscono a riaffermare il desiderio costante della Chiesa di impegnarsi con maggiore coraggio e zelo, affinché il Vangelo raggiunga i confini della terra. Il Concilio Ecumenico è stato un'esperienza pentecostale con la partecipazione di Vescovi provenienti da ogni angolo della terra, che erano un segno luminoso universale della Chiesa. Vescovi missionari insieme ai Pastori di comunità sparse fra popolazioni non cristiane, hanno portato al Concilio l'immagine di una Chiesa sempre presente in tutti i continenti. C'erano circa 600 Vescovi provenienti dai territori di missione, animati dalla passione per la diffusione del Regno di Dio. Oggi ci sono circa 1.100 Diocesi missionarie e questo dimostra quanto la Chiesa sia cresciuta negli ultimi 50 anni. La Pontificia Opera della Propagazione della Fede, attraverso la sua raccolta della Giornata Missionaria, ha contribuito in modo significativo alla creazione di queste diocesi e per riaffermare, nel cuore di tutti, la necessità e l'urgenza dell'evangelizzazione Ad Gentes.
La missione non è un optional - Oggi questa visione missionaria è ancora valida, anzi, si presenta con rinnovata urgenza in questo Anno della Fede, e il Santo Padre ha convocato un Sinodo speciale sulla priorità dell'Evangelizzazione. Nel suo Messaggio per la Giornata Missionaria di quest'anno, il Santo Padre afferma che la preoccupazione di annunciare il Vangelo in ogni angolo del mondo prima di tutto appartiene ai Vescovi. Essi sono direttamente responsabili dell'evangelizzazione nel mondo, sia come membri del Collegio episcopale, sia come Pastori delle Chiese particolari. Il mandato di predicare il Vangelo non si esaurisce per un Pastore nella sua attenzione verso il Popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali, ma deve coinvolgere tutte le attività della Chiesa particolare, tutti i suoi settori, in breve, tutto il suo essere. Il Messaggio quest'anno è molto specifico e dice che la missione: "non è un contributo facoltativo per la Chiesa".
La missione Ad Gentes deve essere l'orizzonte costante e paradigma di ogni sforzo ecclesiale - La preoccupazione di evangelizzare non deve restare ai margini dell'attività ecclesiale o della vita personale di ogni battezzato. Siamo inviati nella consapevolezza di essere destinatari e, al tempo stesso, missionari del Vangelo. Ciò richiede aggiustamenti regolari nel nostro impegno personale, nei nostri stili di vita, nei piani pastorali e nelle organizzazioni diocesane, in particolare nel nostro mondo in continuo cambiamento, perché "Anche oggi la missione ad gentes deve essere il costante orizzonte e il paradigma di ogni attività ecclesiale, perché l'identità stessa della Chiesa è costituita dalla fede nel Mistero di Dio, che si è rivelato in Cristo per portarci la salvezza, e dalla missione di testimoniarlo e annunciarlo al mondo, fino al suo ritorno" (Messaggio 2012).
Anno della Fede - "Abbiamo bisogno quindi di riprendere lo stesso slancio apostolico delle prime comunità cristiane, che, piccole e indifese, furono capaci, con l'annuncio e la testimonianza, di diffondere il Vangelo in tutto il mondo allora conosciuto" (Messaggio 2012). La celebrazione dell'Anno della fede e del Sinodo dei Vescovi sulla Nuova Evangelizzazione si propongono di rilanciare la cooperazione e l'azione missionaria nei diversi contesti di oggi. L'umanità ha bisogno di missionari cattolici e non possiamo permettere che una crisi di fede diventi un ostacolo per l'evangelizzazione. La fede in un Dio amorevole è il cuore della nostra attività missionaria, e questo "è un dono che ci è dato perché sia condiviso; è un talento ricevuto perché porti frutto; è una luce che non deve rimanere nascosta, ma illuminare tutta la casa" (Messaggio 2012).
Impegno personale e incontro con il Cristo risorto - Il Santo Padre insiste sull'incontro personale e la Giornata Missionaria ci offre la possibilità di mettere in discussione la nostra fede, discernere la forza della fede della nostra comunità al fine di proclamare la Buona Novella per l'umanità, perché,
"L'incontro con Cristo come Persona viva che colma la sete del cuore non può che portare al desiderio di condividere con altri la gioia di questa presenza e di farlo conoscere perché tutti la possano sperimentare" (Messaggio 2012). Il Santo Padre ringrazia personalmente coloro che generosamente offrono il loro contributo: "ricordo e ringrazio le Pontificie Opere Missionarie, strumento per la cooperazione alla missione universale della Chiesa nel mondo. Attraverso la loro azione l'annuncio del Vangelo si fa anche intervento in aiuto del prossimo, giustizia verso i più poveri, possibilità di istruzione nei più sperduti villaggi, assistenza medica in luoghi remoti, emancipazione dalla miseria, riabilitazione di chi è emarginato, sostegno allo sviluppo dei popoli, superamento delle divisioni etniche, rispetto per la vita in ogni sua fase" (Messaggio 2012). La celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale in questo Anno della Fede è un ulteriore segno della grazia del Signore.
P. Timothy Lehane Barrett, SVD, Segretario Generale della Pontificia Opera della Propagazione della Fede. (Agenzia Fides 16/10/2012)