Il Salmo 110, il 109 secondo la tradizione greco-latina è collegato alla cerimonia di intronizzazione di un re davidico e la tradizione della Chiesa lo interpreta in chiave cristologica. Benedetto XVI ha commentato questo Salmo nella catechesi di oggi, che chiude il ciclo dedicato a questo libro della Bibbia. Il re cantato dal Salmista è Cristo, il Messia che instaura il Regno di Dio e vince le potenze del mondo. L'evento pasquale di Cristo diventa così la realtà a cui ci invita a guardare il Salmo, guardare a Cristo per comprendere il senso della vera regalità, da vivere nel servizio e nel dono di sé. Pregando con questo Salmo, chiediamo dunque al Signore di poter procedere anche noi sulle sue vie, ... More
Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
mercoledì 16 novembre 2011
ASIA/CINA - Anziano sacerdote disabile promuove la costruzione di una nuova chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù
Zhou Zhi (Agenzia Fides) - Don Zhang Xiong Feng, anziano sacerdote disabile della diocesi di Zhou Zhi, nella provincia dello Shaan Xi, ha presieduto la solenne benedizione e collocazione della croce della nuova chiesa in costruzione dedicata al Sacro Cuore di Gesù lo scorso 12 novembre. Secondo quanto l'Agenzia Fides apprende da Faith dell'He Bei, una trentina di sacerdoti hanno concelebrato con il parroco ottantenne, don Zhang, mentre una ventina di religiose della congregazione di Nostra Signora e di Domenicane insieme a migliaia di fedeli hanno preso parte al rito. Sebbene don Zhang abbia avuto la gamba destra fratturata e rimasta invalida durante la rivoluzionale culturale cinese, ciò non gli ha impedito di proseguire la sua missione pastorale e l'evangelizzazione della parrocchia. Appena riconquistato la libertà, nel 1984, si è subito dato da fare per ricostruire una semplice cappella sulla macerie della chiesa dedicata al Sacro Cuore. Lungo questi anni i fedeli sono aumentati notevolmente e di conseguenza la parrocchia ha bisogno di una chiesa più grande e solida. Lo scorso anno quindi l'anziano sacerdote ha deciso di realizzare questo sogno ed ha mobilitato tutti i fedeli per costruire una nuova chiesa raccogliendo i fondi necessari. Appena raggiunta la cifra di 1,1 milioni di Yuan (circa 100 mila euro) ha dato inizio ai lavori della chiesa che è lunga 35 metri e larga 15 metri. Secondo le previsioni sono necessari 2 milioni di Yuan (circa 250 mila euro), ma don Zhang è fiducioso: "affidiamo tutto nelle mani di Dio, perché possiamo avere un tempio di Dio per pregare, per spezzare il Pane". (NZ) (Agenzia Fides 2011/11/16)
Domenica 20 Novembre 2011
| Visita nel carcere di Durazzo(Albania) |
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.
Dal libro del profeta Ezechièle
Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare.
Ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26.28)
Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,31-46)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle carissimi, Cristo è il re dell’universo e il Signore della Chiesa. Rivolgiamo a lui la nostra fiduciosa preghiera, perché tutto il mondo si rinnovi nella giustizia e nell’amore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Gesù Signore, ascoltaci!
1. Per la santa Chiesa, perché unita in Cristo, mite re di pace, esprima alla luce del vangelo la giustizia nuova che egli ha promulgato dalla croce, preghiamo.
2. Per i pastori del popolo di Dio, vescovi, presbiteri e diaconi, perché siano imitatori di colui che è venuto non per essere servito, ma per servire, preghiamo.
3. Per coloro che sono chiamati a governare le nazioni, perché esercitino il potere come servizio, imitando la regalità di Cristo, preghiamo.
4. Per la società in cui viviamo, perché riconosca in ogni essere umano la presenza del Figlio di Dio, che un giorno verrà a giudicare il mondo, preghiamo.
5. Per tutti i fratelli che portano, come noi, nella loro anima il segno della contraddizione e del peccato, perché non esitino ad affidarsi alla regalità di Cristo, esigente ma liberante, preghiamo.
6. Per gli uomini vicini alla morte, perché illuminati e guidati dalla speranza immortale ricevuta in dono nel Battesimo, si aprano alla contemplazione del volto di Cristo, preghiamo.
C – Signore Gesù, che sulla croce hai spezzato il giogo del peccato e della morte, estendi a tutti noi la tua signoria di grazia e di pace; donaci la certezza che ogni umana fatica è un germe che si apre alla realtà beatificante del tuo regno. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. T - Amen.
martedì 15 novembre 2011
Treni affollati e malori Protesta dei pendolari
Il comitato degli utenti scrive a Trenitalia: «La linea per Trieste è un calvario» Calca anche nei posti in piedi tra mancanza d’aria e svenimenti
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Una presenza discreta e sorridente in Terra Santa
Le Piccole sorelle di Gesu' di Charles de Foucauld, una presenza discreta e sorridente in Terra Santa, da Gerusalemme a Gaza. Anche la nuova responsabile generale, suor Maria Chiara Ferrari, ha trascorso in Medio Oriente molti anni della sua missione More
700 venessiani!
"Sono certo che con la preghiera e con uno stile di vita realamente radicato in Cristo, la minoranza cristiana di Terra Santa portera' copiosi frutti di pace ...". Ai nostri microfioni, nel giardino del Getsemani, il cardinale Angelo Scola che nei gironi scorsi ha accompagnato un pellegrinaggio di 700 veneziani. More
lunedì 14 novembre 2011
L'Angelus
Con la parabola dei talenti, Gesù vuole insegnare ai discepoli e a tutti noi usare bene i doni ricevuti. Lo ha detto il Papa parlando ai fedeli prima dell'Angelus, in riferimento al Vangelo della odierna domenica. Dio chiama ogni uomo alla vita e gli consegna dei talenti, affidandogli nel contempo una missione da compiere. Sarebbe da stolti pensare che questi doni siano dovuti, così come rinunciare ad impiegarli sarebbe un venir meno allo scopo della propria esistenza.
Dopo l'Angelus Benedetto XVI ha ricordato la ricorrenza della Giornata Mondiale del Diabete e la Giornata del Ringraziamento celebrata dalla Chiesa italiana. Parlando in francese si è riferito al prossimo viaggio in Africa, dal 18 al ... More
Dopo l'Angelus Benedetto XVI ha ricordato la ricorrenza della Giornata Mondiale del Diabete e la Giornata del Ringraziamento celebrata dalla Chiesa italiana. Parlando in francese si è riferito al prossimo viaggio in Africa, dal 18 al ... More
Porto Nogaro, i traffici ritornano a crescere
San Giorgio, a fine ottobre meno 5% rispetto al crollo d’inizio 2011 (-30%) Secondo gli operatori l’anno potrebbe chiudere con numeri simili al 2010(clikka per il quadro completo grazie a http://messaggeroveneto.gelocal.it/ )
domenica 13 novembre 2011
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33058 San Giorgio di Nogaro UD, Italia
sabato 12 novembre 2011
Porto Nogaro: disegno di legge regionale per l'Autorità portuale regionale e dragaggi
Non certo un ruolo "residuale" attende la Bassa Friulana ed il suo sistema portuale-industriale centrato sull'Aussa Corno con la decisione dell'Unione europea di porre il Corridoio ferroviario Baltico Adriatico al primo posto della sua nuova lista di priorità infrastrutturale, ha rimarcato l'assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi concludendo, mercoledì 9 novembre, al municipio di San Giorgio di Nogaro l'incontro "Porto Nogaro: disegno di legge regionale per l'Autorità portuale regionale e dragaggi", promosso dal locale Consorzio per lo sviluppo industriale guidato da Tullio Bratta.
Ma affinchè questo scenario di sviluppo possa realmente concretizzarsi, Porto Nogaro ed Aussa Corno devono poter contare su nuovi assi viari, "su gomma" con il secondo accesso alla Zona industriale, e "su ferro" (risolvendo il nodo del transito ferroviario "tra le case di San Giorgio", ha osservato lo stesso Riccardi), e dando finalmente riavvio ai dragaggi del Corno, dopo ben 9 anni di commissariamento, ha osservato il sindaco di San Giorgio Pietro del Frate.
Opere di approfondimento del canale di accesso alle banchine portuali, ha peraltro indicato lo stesso commissario delegato per la Laguna maranese Gianni Menchini, che potrebbero riprendere prossimamente "e velocemente" grazie all'inizio dei lavori di adeguamento alla prima delle tre vasche di stoccaggio temporaneo dei fanghi lagunari: tre mesi, si ipotizzano, per avere a disposizione il primo sito di deposito.
Così "adeguato", il tessuto economico-industriale della Bassa Friulana avrebbe le carte a posto per accettare la sfida che il Corridoio Baltico Adriatico imporrà a tutto il Friuli Venezia Giulia, ai tre scali di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro ("nessuno pensi di giocare da solo", ha ammonito Riccardi), ai quali però non è sufficiente dotarsi di nuove infrastrutture: "è necessario, infatti - ha evidenziato l'assessore regionale - raggiungere una maggior efficienza nei sistemi logistici e nelle gestioni ferroviari", considerato ad esempio che la ferrovia Pontebbana - "la via di Tarvisio" della direttrice baltico/adriatica, come è stata chiamata da Riccardi - viaggia oggi al 25 per cento delle sua potenzialità di traffico o il porto di Trieste "mette su vagone" soltanto 1/4 dei suoi traffici containerizzati.
In questo contesto, oggi che è stata riconosciuta dalla Ue la valenza FVG quale terminale del Corridoio tra Baltico ed Adriatico, si inserisce il disegno di legge sulla portualità regionale "che il prossimo 18 novembre sarà formalmente approvato dalla Giunta Tondo", ha confermato l'assessore.
"Un provvedimento - ha concluso Riccardi - con il quale abbiamo voluto 'occupare' gli spazi di manovra riconosciutici dallo Stato nel nostro Statuto di autonomia e che necessariamente dovrà vedere una chiara condivisione, come espressamente indicato nel ddl, con il sistema delle autonomie locali e gli operatori economici portuali: non a caso - ha ricordato - è previsto che tutto il processo di pianificazione riguardanti i porti debba essere condizionato nelle attività di programmazione da una precisa intesa con gli Enti locali coinvolti. Non c'è difatti nessuna volontà della Regione 'di fare da sola'".
Fonte: Ufficio stampa - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Ma affinchè questo scenario di sviluppo possa realmente concretizzarsi, Porto Nogaro ed Aussa Corno devono poter contare su nuovi assi viari, "su gomma" con il secondo accesso alla Zona industriale, e "su ferro" (risolvendo il nodo del transito ferroviario "tra le case di San Giorgio", ha osservato lo stesso Riccardi), e dando finalmente riavvio ai dragaggi del Corno, dopo ben 9 anni di commissariamento, ha osservato il sindaco di San Giorgio Pietro del Frate.
Opere di approfondimento del canale di accesso alle banchine portuali, ha peraltro indicato lo stesso commissario delegato per la Laguna maranese Gianni Menchini, che potrebbero riprendere prossimamente "e velocemente" grazie all'inizio dei lavori di adeguamento alla prima delle tre vasche di stoccaggio temporaneo dei fanghi lagunari: tre mesi, si ipotizzano, per avere a disposizione il primo sito di deposito.
Così "adeguato", il tessuto economico-industriale della Bassa Friulana avrebbe le carte a posto per accettare la sfida che il Corridoio Baltico Adriatico imporrà a tutto il Friuli Venezia Giulia, ai tre scali di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro ("nessuno pensi di giocare da solo", ha ammonito Riccardi), ai quali però non è sufficiente dotarsi di nuove infrastrutture: "è necessario, infatti - ha evidenziato l'assessore regionale - raggiungere una maggior efficienza nei sistemi logistici e nelle gestioni ferroviari", considerato ad esempio che la ferrovia Pontebbana - "la via di Tarvisio" della direttrice baltico/adriatica, come è stata chiamata da Riccardi - viaggia oggi al 25 per cento delle sua potenzialità di traffico o il porto di Trieste "mette su vagone" soltanto 1/4 dei suoi traffici containerizzati.
In questo contesto, oggi che è stata riconosciuta dalla Ue la valenza FVG quale terminale del Corridoio tra Baltico ed Adriatico, si inserisce il disegno di legge sulla portualità regionale "che il prossimo 18 novembre sarà formalmente approvato dalla Giunta Tondo", ha confermato l'assessore.
"Un provvedimento - ha concluso Riccardi - con il quale abbiamo voluto 'occupare' gli spazi di manovra riconosciutici dallo Stato nel nostro Statuto di autonomia e che necessariamente dovrà vedere una chiara condivisione, come espressamente indicato nel ddl, con il sistema delle autonomie locali e gli operatori economici portuali: non a caso - ha ricordato - è previsto che tutto il processo di pianificazione riguardanti i porti debba essere condizionato nelle attività di programmazione da una precisa intesa con gli Enti locali coinvolti. Non c'è difatti nessuna volontà della Regione 'di fare da sola'".
Fonte: Ufficio stampa - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
giovedì 10 novembre 2011
Chi diventerà Patriarca?
IL NUOVO PATRIARCA
Giordano a Venezia,
Bertone stringe i tempi
Il segretario di Stato tenterebbe un «blitz» per la successione a Scola. A costo di scontentare Bagnasco
Clicca qui per leggere l'articoloUn'azienda di Carlino in evidenza, ne parla ilfriuli.it
Friuli nella città eterna
I sapori nostrani conquistano i palati romani Clicca per leggere
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mercoledì 9 novembre 2011
Domenica 13 Novembre 2011
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Pr 31,10-13.19-20.30-31)
La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.
Dal libro dei Proverbi
Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
Rit: Beato chi teme il Signore.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
SECONDA LETTURA (1Ts 5,1-6)
Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,14-30)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Signore vuole salvare tutti gli uomini. Riuniti per celebrare l’Eucaristia e chiamati dal Signore a lavorare per l’avvento del suo Regno, invochiamo la bontà di Dio perché la disponibilità alla nostra vita a servizio degli uomini e del mondo intero contribuisca a edificare l’umanità nuova, redenta dalla grazia del Signore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Dio della salvezza, ascoltaci!
C – O Padre, ascolta le nostre preghiere: rendici operosi e pronti, perché, quando il tuo Figlio verrà, trovi ancora la fede sulla terra; i tuoi servi fedeli possano entrare nella gioia del loro Signore e, seduti a mensa, godano del banchetto della vita. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
PRIMA LETTURA (Pr 31,10-13.19-20.30-31)
La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.
Dal libro dei Proverbi
Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
Rit: Beato chi teme il Signore.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
SECONDA LETTURA (1Ts 5,1-6)
Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,14-30)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Signore vuole salvare tutti gli uomini. Riuniti per celebrare l’Eucaristia e chiamati dal Signore a lavorare per l’avvento del suo Regno, invochiamo la bontà di Dio perché la disponibilità alla nostra vita a servizio degli uomini e del mondo intero contribuisca a edificare l’umanità nuova, redenta dalla grazia del Signore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Dio della salvezza, ascoltaci!
1. Per la Chiesa di Cristo: aiuti ogni uomo a riscoprire i propri doni perché nella disponibilità al servizio contribuisca alla costruzione di un’umanità più giusta e cristianamente più impegnata; preghiamo.
2. Per la nostra società: quanti hanno responsabilità economiche, politiche e culturali si sentano impegnati a promuovere il bene di tutti liberandosi dalla cupidigia dell’interesse; preghiamo.
3. Per coloro che stanno sciupando la vita e i doni con cui Dio li ha colmati: sappiano riscoprire lo stupore e la meraviglia nei loro giorni e siano capaci di valorizzare il positivo che li caratterizza; preghiamo.
4. Per tutti i cristiani: convinti che c’è più gioia nel dare che nel ricevere, si sentano impegnati nello scambio vicendevole dei doni reciproci e delle qualità personali; preghiamo.
5. Per questa nostra Comunità parrocchiale: ognuno di noi riconoscendo le proprie capacità non le ritenga un geloso privilegio, ma con gioia le ponga al servizio dei fratelli; preghiamo.
C – O Padre, ascolta le nostre preghiere: rendici operosi e pronti, perché, quando il tuo Figlio verrà, trovi ancora la fede sulla terra; i tuoi servi fedeli possano entrare nella gioia del loro Signore e, seduti a mensa, godano del banchetto della vita. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
martedì 8 novembre 2011
Case Green
Finanziamenti dalla Provincia per gli interventi sugli edifici
UDINE (8 novembre, ore 15) - La Provincia di Udine promuove l’efficienza energetica e la qualità in edilizia: a partire dal 5 dicembre 2011 sarà possibile, infatti, presentare domanda di contributo all'amministrazione provinciale per il finanziamento, in conto capitale, di interventi di nuova costruzione o riqualificazione energetica di edifici esistenti nel territorio della Provincia. Per il bando è stato stanziato un plafond iniziale pari a un milione di euro: sono ammessi a finanziamento edifici unifamiliari (con superficie utile inferiore a 240 mq) e plurifamiliari (con unità abitative con superficie inferiore a 160 mq), adibiti a residenza come prima casa.
Presentazione del regolamento. Oggi la presentazione della nuova iniziativa e del regolamento applicativo da parte dell'assessore provinciale all'energia Stefano Teghil che ha sottolineato la validità della misura, prosecuzione di un'esperienza analoga che ha ottenuto importanti riscontri a livello economico e, di riflesso, anche ambientale. «La Provincia di Udine mette a disposizione di cittadini e famiglie un nuovo strumento per incentivare, sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni, l'impiego di modalità costruttive e materiali che garantiscano elevati standard dal punto di vista dell'efficienza energetica. L'auspicio è che questo bando – ha sottolineato Teghil - riscuota lo stesso successo del precedente: tra il 2009 e il 2010 sono state accolte, infatti, richieste di finanziamento per 71 nuovi edifici e 23 ristrutturazioni, che hanno generato un volano economico per il settore edilizio quantificato in oltre 17 milioni di euro a fronte di un contributo di 2 milioni 200 mila euro. Non solo: il bando ha prodotto un significativo risparmio energetico (ed economico) ed una riduzione delle emissioni di CO2 stimata in 260 tonnellate per anno».
Il bando. L'assessore Teghil ha quindi dettagliato i contenuti tecnici del regolamento e le modalità di presentazione della domanda che va inoltrata almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori; l’erogazione del finanziamento è subordinata al rispetto di specifici requisiti di efficienza energetica e di qualità costruttiva, indicati dal regolamento del bando. Sia le nuove costruzioni sia gli edifici in riqualificazione, devono raggiungere un indice termico dell’involucro “B”, definito attraverso uno strumento di calcolo e una procedura appositamente predisposti dalla Provincia di Udine. Per le nuove costruzioni il contributo base è di 100 €/mq, mentre per le riqualificazioni è pari al 30% delle spese sostenute (spesa ammissibile: 80.000 €). Il contributo base può subire incrementi se l’edificio presenta un indice termico migliorativo (“A”), in presenza di materiali sostenibili o impianti a fonti rinnovabili, o se il valore ISEE del richiedente è inferiore a 30 mila euro. Considerate le diverse variabili, l'importo dei contributi oscilla da un minimo di 14 mila a un massimo di 48 mila euro. Il bando resterà aperto per 365 giorni con procedura a sportello e comunque fino ad esaurimento dei fondi disponibili, «anche se – ha aggiunto Teghil - non si esclude la possibilità di un rifinanziamento in corso d'anno».
Odio e divisione anche fra i credenti.
Seguo con apprensione i tragici episodi che si sono verificati nei giorni scorsi in Nigeria e, mentre prego per le vittime, invito a porre fine ad ogni violenza, che non risolve i problemi, ma li accresce, seminando odio e divisione anche fra i credenti. (...)
Il pensiero oggi non può non andare alla città di Genova, duramente colpita dall'alluvione. Assicuro la mia preghiera per le vittime, per i familiari e per quanti hanno subito gravi danni. La Madonna della Guardia sostenga la cara popolazione genovese nell'impegno solidale per superare la prova. More
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Infiltrazioni d'acqua
La grotta dell'Annunciazione a Nazareth versa in gravi difficolta' e rischia di sgretolarsi. A mettere in guardia dal pericolo davanti alle nostre telecamere e' padre Ricardo Bustos, guardiano del santuario. More
Parmalat: a rischio tre stabilimenti (MF)
Fonte: http://borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=918522&lang=it
Dowjones
MILANO (MF-DJ)--Razionalizzazione e accorpamento sono le parole d'ordine del nuovo corso di Parmalat imposto dalla famiglia Besnier, proprietaria di Lactalis.
Obiettivo, scrive MF, sfruttare al meglio le sinergie industriali e, soprattutto, tagliare i costi operativi, compresi quelli del personale, visto che i margini del core business, la produzione di latte fresco, sono sempre piu' risicati causa gli alti costi produttivi. Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, e' allo studio l'eventuale chiusura di tre stabilimenti, a Genova, Torviscosa e Villa Guardia. Siti dove appunto si produce latte fresco. Un'eventualita' che se si dovesse concretizzare metterebbe a rischio molti posti di lavoro. Ma che si renderebbe necessaria per ripristinare i margini.
Contattata da MF-Milano Finanza, l'azienda di Collecchio non ha voluto rilasciare commenti ufficiali in proposito. E neppure i sindacati di categoria non hanno al momento preso posizione sull'argomento. Anche perche' i delegati di Cgil, Cisl e Uil attendono ancora di incontrare i vertici di Parmalat, a partire dal presidente Franco Tato' e dall'amministratore delegato Yvon Guerin. Manager che dall'insediamento avvenuto a meta' luglio hanno avviato una lunga fase di studio dell'azienda, delle varie sedi distaccate e di tutti i settori d'attivita'. Mentre, finora, l'unica operazione comunicata (su istanza della Consob) dalla famiglia Besnier e' stato l'accentramento della cassa del gruppo emiliano (1,4 mld) nella sub-holding Bsa Finances: operazione realizzata per gestire al meglio la tesoreria del gruppo Lactalis, che si e' impegnato a non intaccare il "tesoretto" Parmalat. red/lab
lunedì 7 novembre 2011
La natura laica del nostro paese????
ASIA/INDIA - Un Pastore protestante "sia giudicato da una Corte islamica per conversioni fraudolente"
| Celebranti cattolici. |
Il mufti Azaam Bashir-ud-din ha citato in giudizio il Pastore, chiamandolo a comparire davanti alla Corte islamica (che applica la sharia), contestandogli "conversioni fraudolente di ragazzi musulmani". Alla prima udienza Khanna non si è presentato, la prossima udienza è fissata il 12 novembre e a Srinagar monta la pressione perchè il Pastore sia giudicato, rischiando la condanna e morte.
"Il rev. Khanna è un cittadino e sacerdote indiano. Le leggi islamiche sono applicabili solo dove è in vigore una Costituzione islamica. La citazione in una tribunale islamico è fuori luogo ed è incostituzionale, in un paese laico come l'India. Il rev. Khanna può essere giudicato esclusivamente dal sistema e secondo il diritto civile e penale indiano" afferma il GCIC.
Intanto il rev. Khanna e la sua famiglia sono asserragliati nella loro abitazione e sono continuamente minacciati di morte. "E' tragico che tutto questo stia accadendo in un paese libero come l'India, con la sua Costituzione e i diritti fondamentali dei suoi cittadini, compreso il diritto fondamentale alla libertà religiosa e la libertà di convertirsi" nota il GCIC. La vicenda è "un banco di prova perché, se non fermata in tempo, può portare a una serie di pesanti conseguenze, mettendo in pericolo la natura laica del nostro paese". (PA) (Agenzia Fides 7/11/2011)
Concorso pubblico a Palmanova
CONCORSO: Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di un fisioterapista - cat. D
- Ente:
- ASP ARDITO DESIO PALMANOVA
- Scadenza:
- 24/11/2011
- Fonte:
- Gazzetta Ufficiale N.85 del 25/10/2011
In esecuzione alla deliberazione n. 40 del 12 ottobre 2011 del Consiglio di Amministrazione dell'ASP «Ardito Desio» di Palmanova, e' bandito pubblico concorso, per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo indeterminato di un fisioterapista - cat. D. Le domande devono pervenire entro il 30° giorno dalla data di pubblicazione dell'estratto del bando nella Gazzetta Ufficiale. Per ulteriori informazioni e per ricevere copia del bando, gli interessati potranno rivolgersi dalle ore 9.00 alle ore 13.00 di tutti i giorni feriali agli Uffici Amministrativi dell'ASP - Piazza Garibaldi, [..
domenica 6 novembre 2011
sabato 5 novembre 2011
Domenica 6 Novembre 2011
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA
Dal libro della Sapienza
La sapienza è splendida e non sfiorisce,
facilmente si lascia vedere da coloro che la amano
e si lascia trovare da quelli che la cercano.
Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano.
Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà,
la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta,
chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni;
poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei,
appare loro benevola per le strade
e in ogni progetto va loro incontro.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE
Rit: Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.
Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.
Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.
VANGELO
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, la Parola che abbiamo ascoltato ci spinge alla carità della preghiera fraterna. Come la fiamma delle lampade brucia incessante, così, vigili e pronti, eleviamo al Padre le nostre invocazioni.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Donaci Signore, la tua sapienza.
C – Dio, nostro Padre, ascolta le nostre preghiere. Il tuo Figlio ci ha esortato a rimanere svegli, sempre pronti ad accogliere i segni del tuo Amore nella imprevedibilità della storia: dona alla tua Chiesa di vegliare, come le vergini sagge, in attesa della festa eterna. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
PRIMA LETTURA
Dal libro della Sapienza
La sapienza è splendida e non sfiorisce,
facilmente si lascia vedere da coloro che la amano
e si lascia trovare da quelli che la cercano.
Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano.
Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà,
la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta,
chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni;
poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei,
appare loro benevola per le strade
e in ogni progetto va loro incontro.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE
Rit: Ha sete di te, Signore, l’anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.
Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.
Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.
VANGELO
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, la Parola che abbiamo ascoltato ci spinge alla carità della preghiera fraterna. Come la fiamma delle lampade brucia incessante, così, vigili e pronti, eleviamo al Padre le nostre invocazioni.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Donaci Signore, la tua sapienza.
1. Per la Chiesa , perché mentre si impegna a servizio dell’uomo, testimoni con gioia che la sua speranza è nei cieli, preghiamo.
2. Per chi ha responsabilità di governo, per quanti hanno il compito di discernere gli eventi della storia, perché non si lascino sopraffare dalle difficoltà e dalla sfiducia, ma sappiano fare progetti grandi, pieni di speranza, per il futuro dell’umanità, preghiamo.
3. Per quanti sono lontani dalla fede, perché la ricerca della sapienza faccia loro scoprire con sorpresa che Dio si fa vicino, preghiamo.
4. Per chi, lavorando la terra, ne ha tratto nutrimento per l’umanità, perché mentre ringrazia il Creatore per il raccolto, veda la sua fatica riconosciuta e sostenuta dalla società, e si provveda al pane per tutti i poveri della terra, preghiamo.
5. Per la nostra Comunità parrocchiale, perché alimenti la sua fede, celebrando con fedeltà l’Eucaristia domenicale, nell’attesa dell’incontro finale con lo Sposo, preghiamo.
C – Dio, nostro Padre, ascolta le nostre preghiere. Il tuo Figlio ci ha esortato a rimanere svegli, sempre pronti ad accogliere i segni del tuo Amore nella imprevedibilità della storia: dona alla tua Chiesa di vegliare, come le vergini sagge, in attesa della festa eterna. Per Cristo nostro Signore. T - Amen.
venerdì 4 novembre 2011
Un Giusto sarebbe necessario anche oggi!
Madre Marie Veronique e' stata iscritta nel registro dei giusti tra le nazioni. La cerimonia ufficiale si e' svolta nei giorni scorsi al Museo yad Vashem di Gerusalemme, dove sono state ricordate le virtu' eroiche di questa suora che salvo' durante la Shoah molte giovani ragazze ebree. More
giovedì 3 novembre 2011
1 e 2 Novembre in Terra Santa
Sul Sion, dove i profeti hanno annunciato che Dio riunira' alla fine gli uomini di tutte le nazioni, in preghiera presso i cimiteri cattolici. Cosi', il 2 novembre, i cristiani di Gerusalemme insieme ai frati della Csutodia hanno commemorato i propri defunti More
Cimitero per Operatori Pastorali cinesi
ASIA/CINA - Le comunità cattoliche del continente pregano per i defunti, in particolare per i pionieri della fede
Shi Jia Zhuang (Agenzia Fides) - Le comunità cattoliche continentali hanno pregato per i defunti e visitato le loro tombe nel giorno in cui la Chiesa universale commemora tutti i defunti. In modo particolare hanno ricordato quelli che hanno dedicato la vita alla missione della Chiesa, ed hanno pregato per i Vescovi, i missionari, le religiose ed i sacerdoti locali, perché "la comunità di oggi segua sempre le loro orme". Secondo quanto Faith dell'He Bei riferisce all'Agenzia Fides, nel giorno dei defunti, oltre 300 fedeli della diocesi di Bao Tou della Mongolia Interna, hanno visitato i cimiteri, partecipando alla Messa celebrato sul luogo. Nella diocesi di Heng Shui i sacerdoti hanno celebrato ognuno tre Messe nel giorno dei defunti per rispondere alle esigenza dei fedeli lavoratori.
In questa circostanza, la diocesi di Wen Zhou, nella provincia di Zhe Jiang, ha consacrato una parte della nuova struttura costruita per ospitare le ceneri degli operatori pastorali che hanno dedicato la vita alla missione della Chiesa. La struttura, che sarà completata in quattro tappe di lavoro, prevede la costruzione di 20 mila loculi su quattro piani, che ospiteranno le ceneri di sacerdoti, religiose e laici cattolici, che saranno qui trasferite dai diversi cimiteri della diocesi in cui si trovano attualmente. Il primo piano dell'edificio è costituito dalla chiesa e da diverse cappelle, che permetteranno ai gruppi dei fedeli di riunirsi a pregare. La prima parte, inaugurata nei giorni scorsi, il 29 ottobre, è costituita da 3.800 loculi, e per ora ospita le ceneri di 18 sacerdoti, di un fratello religioso e di un laico, considerato martire della fede dalla comunità locale. Durante l'omelia della prima Messa celebrata nella nuova struttura, il sacerdote che ha presieduto il rito ha ricordato che "la commemorazione dei defunti ci aiuta a ricordare la nostra vocazione, e ci incoraggia ad assumere la nostra responsabilità missionaria davanti a questi pionieri della fede". (NZ) (Agenzia Fides 2011/11/03)
Il sacrificio di Abramo
ASIA/TURCHIA - Nella "Festa islamica del Sacrificio", Messaggio di pace dei cristiani
Istanbul (Agenzia Fides) - "Oggi nel mondo, cresce la distanza tra cristiani e musulmani. Conosciamo le sofferenze dei nostri fratelli e sorelle cristiani in moltissimi paesi. E' quindi l'occasione per noi, in questa 'Festa del sacrificio', di chiedere al Dio unico la grazia di essere trasmettitori della pace evangelica e il dono dell'ospitalità, al di là di ogni frontiera religiosa": é quanto afferma un Messaggio della "Commissione per il dialogo interreligioso" del Vicariato apostolico di Istanbul, inviato alle parrocchie e alle comunità religiose della diocesi, in occasione del "Kurban Bayram", la Festa islamica che ricorda il sacrificio di Abramo, che si celebra in Turchia dal 5 al 9 novembre. La festività - legata all'episodio in cui Dio chiede ad Abramo il sacrificio di un figlio - è una delle più importanti dell'anno per la popolazione della Turchia che, pur essendo uno stato laico, mantiene nel calendario nazionale le principali festività islamiche.
Il messaggio della Commissione, pervenuto all'Agenzia Fides, ricorda il 25° anniversario dell'incontro dei capi religiosi con Giovanni Paolo II e, citando il recente pellegrinaggio di Benedetto XVI ad Assisi, invita i fedeli a "rallegrarsi con i vicini musulmani" e "a pregare per tutti i credenti dell'Islam".
"Il sacrificio di Abramo di cui essi fanno memoria - spiega il testo - è la testimonianza di un valore comune: la ricerca della sottomissione a Dio. Se l'occasione si presenta, potremo parlare di questo argomento nelle nostre conversazioni. La rivelazione ci fa scoprire la regalità di Dio, che non vuole sacrifici umani, e l'obbedienza di Abramo, che divenne padre di una moltitudine di credenti".
"Volgiamoci al Dio unico che è amore, affinchè ci trasformi in artigiani dell'unità dei cuori come Lui vuole", conclude il Messaggio, firmato da p. Lorenzo Piretto, OP, Vicario delegato del Vicariato Apostolico di Istanbul, e dagli altri membri della Commissione. (PA) (Agenzia Fides 3/11/2011).
mercoledì 2 novembre 2011
mmmm pensiamoci!!
«UN'ESPERIENZA MOLTO ISTRUTTIVA»
Solo 12 su 102 gli ambulatori medici privi di barriere architettoniche
UDINE (2 novembre, ore 18) - Il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha accettato l'invito dell'Uildm e ha usato una sedia a rotelle per percorrere, assieme a un gruppo di persone con disabilità, un breve tragitto attraverso il centro, verificando direttamente l'accessibilità della città. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione di volontariato friulana per richiamare l'attenzione sul tema delle barriere architettoniche, cui è dedicata una mostra fotografica ospitata nella Galleria "Modotti".
Honsell ha affrontato da solo la rampa che consente l'ingresso alla galleria visitando la mostra, quindi è uscito all'esterno muovendosi lungo le strade e i marciapiedi del centro cittadino, dialogando con diverse persone disabili che hanno colto l'occasione per indicargli alcune delle criticità più forti presenti in città, in particolare gli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri, solo 12 su 102 accessibili, secondo un'indagine della primavera scorsa.
Altri problemi sono stati segnalati per i trasporti e i bagni pubblici, gradini davanti alla sede centrale delle Poste e all'ingresso dell'Ambito Socio-Assistenziale Udinese.
Altri problemi sono stati segnalati per i trasporti e i bagni pubblici, gradini davanti alla sede centrale delle Poste e all'ingresso dell'Ambito Socio-Assistenziale Udinese.
"E' stata un'esperienza molto istruttiva - ha commentato Honsell alla fine del tragitto - che mi ha consentito di prendere coscienza di alcuni problemi specifici legati al tema dell'accessibilità di cui non avevo mai potuto rendermi conto. Ho sempre sostenuto che è l'ambiente che rende le persone disabili, non tanto la condizione dell'individuo e oggi - ha concluso - ne ho avuto la riprova".
Beata Vergine Maria Regina della Palestina
Come ogni anno, centinaia di fedeli si sono riuniti nell'ultima domenica di ottobre presso il Santuario mariano di Deir Rafat, per celebrare la festa della Beata Vergine Maria Regina della Palestina. Tra i fedeli, numerosi gruppi giunti dalla Galilea e dai territori palestinesi. Il Patriarca ha colto l'occasione per condividere l'esperienza vissuta ad Assisi con il Papa Benedetto XVI e con altri capi religiosi.
Servizio: Emanuele De Maria
Montaggio: Johny Michel More
Servizio: Emanuele De Maria
Montaggio: Johny Michel More
Papa e G20
"Il 3 e il 4 novembre prossimi -- domani e dopo domani -- i Capi di Stato o di Governo del G-20 si riuniranno a Cannes, per esaminare le principali problematiche connesse con l'economia globale. Auspico che l'incontro aiuti a superare le difficoltà che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale". More
COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI:che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore
martedì 1 novembre 2011
La Solennità di tutti i Santi
"La Solennità di Tutti i Santi è occasione propizia per elevare lo sguardo dalle realtà terrene, scandite dal tempo, alla dimensione di Dio, la dimensione dell'eternità e della santità". Lo ha ricordato oggi Benedetto XVI, nel giorno in cui la Chiesa fa memoria di tutti quegli uomini e quelle donne che, nel corso dei secoli, hanno declinato in vari modi l'amore per il Figlio di Dio. "Seguire Cristo e conformarsi a Lui": questo è il "fine ultimo della nostra vicenda umana", perché "tutti gli stati di vita possono diventare, con l'azione della grazia e con l'impegno e la perseveranza di ciascuno, vie di santificazione". Nel corso della preghiera mariana, il Papa ha pensato anche la commemorazione dei fe ... More
Nuovo ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede
La religione è un valore necessario per la formazione integrale della persona. Lo ha ricordato il Papa, parlando al nuovo ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, in occasione della consegna delle Lettere Credenziali. Benedetto XVI ha citato l'accordo tra Chiesa e Stato del 2008. Intesa che nulla toglie alla laicità dello Stato, e vuole essere il riconoscimento che la religione non va relegata alla sfera privata bensì ha un ruolo importante per la crescita della società, come avviene con le opere educative, sanitarie ed assistenziali della Chiesa cattolica. L'insegnamento religioso confessionale nella scuola pubblica -- ha insistito il Papa -- non diminuisce la laicità dello Stato bensì contribui ... More
Garantire la sicurezza del confine
AFRICA/SOMALIA - Continua l'offensiva keniana; denunciate vittime civili provocate da bombardamenti aerei
Mogadiscio (Agenzia Fides) - Continuano le operazioni militari dell'esercito keniano nel sud della Somalia contro i miliziani Shabab, anche con l'impiego di bombardamenti aerei come denunciato da Medici Senza Frontiera. Secondo l'Ong, domenica 30 ottobre aerei keniani hanno colpito un campo di sfollati nei pressi della città di Jilib, nella Somalia meridionale, provocando la morte di 5 civili e il ferimento di altre 45 persone, tra le quali donne e bambini.
Nonostante l'offensiva keniana sia stata presentata come volta a mettere in sicurezza il confine tra i due Paesi, rimane precaria la situazione a Dadaab (località nel Kenya settentrionale al confine con la Somalia dove risiede la più grande comunità di rifugiati del mondo, oltre 400.000 persone). A Dadaab il 12 ottobre sono state rapite due operatrici umanitarie. Per questo motivo le diverse Ong presenti hanno ridotto le loro attività in attesa che siano ristabilite le piene condizioni di sicurezza.
"L'UNHCR può garantire un minino di sicurezza solamente per lo staff basilare che permette di continuare le attività di supporto vitale, ovvero la distribuzione di cibo e l'assistenza medica essenziale. Le operazioni umanitarie devono inoltre far fronte alle piogge torrenziali che continuano a cadere nell'area" dice all'Agenzia Fides, Suzanna Tkalec, operatrice del Catholic Relief Services (CRS), responsabile di Caritas Somalia, a Dadaab.
Anche le operazioni militari risentono delle condizioni meteorologiche, ma il Capo delle Forze Armate keniane ha affermato che le sue truppe rimarranno in Somalia finché sarà necessario per garantire la sicurezza del confine. "Non abbiamo limiti di tempo" ha detto il generale Julius Karangi. I recenti attentati che hanno colpito Nairobi ed altre località keniane, attribuiti agli Shabab, stanno suscitando in Kenya il timore di finire coinvolti nel ginepraio somalo, anche perché la dirigenza degli Shabab ha lanciato appelli ai suoi sostenitori perché effettuino attacchi in Kenya.
Gli Shabab hanno ancora una volta dimostrato la loro capacità di colpire con attentati mortali il 29 ottobre, quando un loro commando ha attaccato una base governativa nella capitale somala, Mogadiscio. (L.M.) (Agenzia Fides 31/10/2011)
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domenica 30 ottobre 2011
Cristiani in Pakistan
ASIA/PAKISTAN - Appello per una donna cristiana condannata a 25 anni di carcere per blasfemia
Lahore (Agenzia Fides) - Chiede la libertà su cauzione - rischiando anche la vita - l'ennesima vittima cristiana della controversa "legge sulla blasfemia" : si tratta di Ruqqiya Bibi, condannata nel 2010 dal tribunale di Kasur (in Punjab) a 25 anni di prigione per aver "profanato il Corano" toccandolo con le mani non lavate, insieme con suo marito, Munir Masih, condannato anche lui alla stessa pena.
Dopo otto mesi di carcere, gli avvocati della donna - garantiti dall'organizzazione CLAAS (Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement) - hanno chiesto la libertà su cauzione e l'Alta Corte di Lahore si pronuncerà in un'udienza prevista il 10 novembre prossimo. Per il marito Munir, la stessa domanda è stata accolta ma, come notano fonti di Fides "entrambi rischieranno di essere vittime di omicidi extragiudiziali per mano di estremisti islamici, che non ammettono che dei 'blasfemi' siano vivi e liberi". "La storia dei coniugi Masih è un classico esempio di abuso della legge di blasfemia e di come i cristiani in Pakistan soffrano persecuzioni, perseverando nella fede in Cristo", nota la fonte di Fides. (PA) (Agenzia Fides 29/10/2011)
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giovedì 27 ottobre 2011
25 anni dopo
Assisi nuovamente capitale della pace. A 25 anni dallo storico incontro voluto da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha indetto una Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. L'appuntamento ha preso il via questa mattina, dalla Stazione ferroviaria vaticana, dove il Papa e circa 300 esponenti delle varie fedi mondiali sono partiti alla volta della città di San Francesco. "Pellegrini della verità, pellegrini della pace": è il tema scelto per l'odierna Giornata, proprio per sottolineare l'aspetto dell'esperienza spirituale itinerante verso il bene primario della pace e della giustizia. Dopo la "prima pietra" dell'ottobre 1986 e i successivi incontri di gennaio 1993 ... More
La Speranza
AFRICA/LIBIA - "La Libia ha una tradizione di islam equilibrato" dice Mons. Martinelli
Tripoli (Agenzia Fides) - "La Libia per tradizione è un Paese equilibrato, religioso, e che non è mai stato fondamentalista" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli. Il 23 ottobre, a Bengasi, il Presidente del Consiglio di Transizione Libico (CNT), Mustafa Abdel Jalil, ha dichiarato che la legge islamica (Sharia) sarà alla base dell'ordinamento legislativo della Libia post Gheddafi, suscitando allarmi e perplessità tra diversi commentatori. Il Vicario Apostolico di Tripoli però commenta: "il riferimento alla Sharia lo interpreto come la volontà di scrivere una Costituzione che sia al servizio dell'uomo attraverso i principi religiosi dell'islam. In questo senso può essere un contributo positivo per ricostruire l'unità del Paese". (L.M.) (Agenzia Fides 27/10/2011)
mercoledì 26 ottobre 2011
Domenica 30 ottobre 2011
Avete deviato dalla retta via e siete stati d’inciampo a molti con il vostro insegnamento.
Dal libro del profeta Malachìa
Io sono un re grande – dice il Signore degli eserciti – e il mio nome è terribile fra le nazioni.
Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione.
Voi invece avete deviato dalla retta via
e siete stati d’inciampo a molti
con il vostro insegnamento;
avete distrutto l’alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
Perciò anche io vi ho reso spregevoli
e abietti davanti a tutto il popolo,
perché non avete seguito le mie vie
e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.
Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri?
Parola di Dio
Io sono un re grande – dice il Signore degli eserciti – e il mio nome è terribile fra le nazioni.
Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione.
Voi invece avete deviato dalla retta via
e siete stati d’inciampo a molti
con il vostro insegnamento;
avete distrutto l’alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
Perciò anche io vi ho reso spregevoli
e abietti davanti a tutto il popolo,
perché non avete seguito le mie vie
e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.
Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri?
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 130)
Rit: Custodiscimi, Signore, nella pace.
Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.
SECONDA LETTURA (1Ts 2,7-9.13)
Avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita.
Avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Fratelli, siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.
Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio.
Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti.
Parola di Dio
Fratelli, siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.
Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio.
Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 23,9.10)
Alleluia, alleluia.
Uno solo è il Padre vostro, quello celeste
e uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Alleluia.
Alleluia, alleluia.
Uno solo è il Padre vostro, quello celeste
e uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Alleluia.
VANGELO (Mt 23,1-12)
Dicono e non fanno.
Dicono e non fanno.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
Parola del Signore
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle, provocati dalla Parola di Dio ascoltata e meditata, raccogliamo le nostre intenzioni e presentiamole al Padre, ricco di misericordia, certi che saranno esaudite quanto più risponderanno al disegno di Amore che Lui ha per noi.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Dio dell’Amore, ascoltaci.
1. Per la Chiesa, perché sia sempre guidata da uomini saggi e generosi, che con una vita interamente dedicata a servizio di Dio e dei fratelli, siano eloquenti e credibili annunciatori del Vangelo, preghiamo.
2. Per coloro che rivestono responsabilità politiche e amministrative, perché vivano il loro essere ai primi posti come un servizio al bene comune, per un autentico progresso sociale fondato sul rispetto della vita e della dignità di ogni persona, preghiamo.
3. Per i genitori, perché nella loro delicata e impegnativa missione educativa, sappiano trasmettere con fedeltà e amore i valori del Vangelo, preghiamo.
4. Per le vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa, perché il Signore non cessi di far sentire la sua voce ai giovani del nostro tempo e perché non manchino persone generose disposte a servire con gioia nel ministero ordinato e nella testimonianza dei consigli evangelici, preghiamo.
5. Per tutti gli uomini e le donne del nostro tempo, perché, accogliendo il messaggio del Vangelo e la testimonianza di molti cristiani, si allontanino dalle strade di iniquità percorrendo le vie della pace e della riconciliazione, preghiamo.
6. Per noi, qui riuniti dall’unico Maestro e Signore, perché i nostri gesti di culto non rimangano atti superficiali, ma coinvolgano in profondità la nostra esistenza e la trasfigurino, preghiamo.
C – O Dio, Creatore e Padre di tutti, donaci la luce del tuo Spirito, perché nessuno di noi ardisca usurpare la tua gloria, ma riconoscendo in ogni uomo la dignità dei tuoi figli, non solo a parole, ma con le opere, ci dimostriamo discepoli dell’unico Maestro che si è fatto uomo per amore, Gesù Cristo, Signore nostro. Egli vive e regna per tutti i secoli dei secoli. T - Amen.
lunedì 24 ottobre 2011
Giornata Missionaria 2011 in Vaticano: nuovi Santi
VATICANO - Tre nuovi Santi nella Giornata Missionaria, "modello per tutti i credenti"
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "Mentre celebriamo con tutta la Chiesa la Giornata Missionaria Mondiale - appuntamento annuale che intende risvegliare lo slancio e l'impegno per la missione -, rendiamo lode al Signore per tre nuovi Santi: il Vescovo Guido Maria Conforti, il sacerdote Luigi Guanella e la religiosa Bonifacia Rodríguez de Castro". Sono le parole del Santo Padre Benedetto XVI durante l'Eucaristia che ha presieduto sul sagrato della Basilica Vaticana, domenica 23 ottobre, durante la quale ha Canonizzato tre Beati. "I tre nuovi Santi - ha affermato il Pontefice - si sono lasciati trasformare dalla carità divina e ad essa hanno improntato l'intera loro esistenza. In diverse situazioni e con diversi carismi, essi hanno amato il Signore con tutto il cuore e il prossimo come se stessi 'così da diventare modello per tutti i credenti' (1Ts 1,7)."
San Guido Maria Conforti, ha detto il Papa nell'omelia, "fin da quando, ancora fanciullo, dovette superare l'opposizione del padre per entrare in Seminario, diede prova di un carattere fermo nel seguire la volontà di Dio, nel corrispondere in tutto a quella caritas Christi che, nella contemplazione del Crocifisso, lo attraeva a sé. Egli sentì forte l'urgenza di annunciare questo amorea quanti non ne avevano ancora ricevuto l'annuncio, e il motto 'Caritas Christi urget nos' (cfr 2Cor 5,14) sintetizza il programma dell'Istituto missionario a cui egli, appena trentenne,diede vita:una famiglia religiosa posta interamente a servizio dell'evangelizzazione, sotto il patrocinio del grande apostolo dell'Oriente san Francesco Saverio. Questo slancio apostolico san Guido Maria fu chiamato a viverlo nel ministero episcopale prima a Ravenna e poi a Parma: con tutte le sue forze si dedicò al bene delle anime a lui affidate, soprattutto di quelle che si erano allontanate dalla via del Signore. La sua vita fu segnata da numerose prove, anche gravi. Egli seppe accettare ogni situazione con docilità, accogliendola come indicazione del cammino tracciato per lui dalla provvidenza divina; in ogni circostanza, anche nelle sconfitte più mortificanti, seppe riconoscere il disegno di Dio, che lo guidava ad edificare il suo Regno soprattutto nella rinuncia a sé stesso e nell'accettazione quotidiana della sua volontà, con un abbandono confidente sempre più pieno. Egli per primo sperimentò e testimoniò quello che insegnava ai suoi missionari, che cioè la perfezione consiste nel fare la volontà di Dio, sul modello di Gesù Crocifisso. San Guido Maria Conforti tenne fisso il suo sguardo interiore sulla Croce, che dolcemente lo attirava a sé; nel contemplarla egli vedeva spalancarsi l'orizzonte del mondo intero, scorgeva l' 'urgente' desiderio, nascosto nel cuore di ogni uomo, di ricevere e di accogliere l'annuncio dell'unico amore che salva".
San Luigi Guanella "durante la sua esistenza terrena ha vissuto con coraggio e determinazione il Vangelo della Carità" ha evidenziato il Papa. "Grazie alla profonda e continua unione con Cristo, nella contemplazione del suo amore, Don Guanella, guidato dalla Provvidenza divina, è diventato compagno e maestro, conforto e sollievo dei più poveri e dei più deboli...Vogliamo oggi lodare e ringraziare il Signore perché in san Luigi Guanella ci ha dato un profeta e un apostolo della carità. Nella sua testimonianza, così carica di umanità e di attenzione agli ultimi, riconosciamo un segno luminoso della presenza e dell'azione benefica di Dio... Questo nuovo Santo della carità sia per tutti, in particolare per i membri delle Congregazioni da lui fondate, modello di profonda e feconda sintesi tra contemplazione e azione, così come egli stesso l'ha vissuta e messa in atto".
Santa Bonifacia Rodriguez de Castro fin dall'inizio ha saputo unire la sequela di Gesù Cristo con il paziente lavoro quotidiano. "Lavorare, come aveva fatto fin da bambina, non era solo un modo per non essere di peso a nessuno, ma significava anche la libertà di seguire la propria vocazione, e le dava allo stesso tempo la possibilità di attrarre e formare altre donne, che nel lavoro potevano trovare Dio ed ascoltare la sua chiamata... Così nascono le Suore di San Giuseppe, con l'umiltà e la semplicità del Vangelo, che nella casa di Nazareth si presenta come una scuola di vita cristiana".
Infine il Papa ha invitato a lasciarsi attrarre dagli esempi e dagli insegnamenti dei tre nuovi Santi, "affinché tutta la nostra esistenza diventi testimonianza di autentico amore verso Dio e verso il prossimo". (SL) (Agenzia Fides 24/10/2011)
Post n. 500 Getsemani e raccolta delle olive
Al Getsemani, nel luogo dove Gesu' prego' prima della cattura, i francescani portano avanti insieme a volontari di ogni nazionalita' la tradizione della raccolta delle olive More
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