sabato 5 novembre 2011

Domenica 6 Novembre 2011

    XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)



PRIMA LETTURA


Dal libro della Sapienza

La sapienza è splendida e non sfiorisce,
facilmente si lascia vedere da coloro che la amano
e si lascia trovare da quelli che la cercano.
Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano.
Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà,
la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta,
chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni;
poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei,
appare loro benevola per le strade
e in ogni progetto va loro incontro.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE

Rit: Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

SECONDA LETTURA

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.
Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Parola di Dio.

Canto al Vangelo

Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

VANGELO


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI


C – Fratelli e sorelle, la Parola che abbiamo ascoltato ci spinge alla carità della preghiera fraterna. Come la fiamma delle lampade brucia incessante, così, vigili e pronti, eleviamo al Padre le nostre invocazioni.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Donaci Signore, la tua sapienza.

1.      Per la Chiesa, perché mentre si impegna a servizio dell’uomo, testimoni con gioia che la sua speranza è nei cieli, preghiamo.

2.      Per chi ha responsabilità di governo, per quanti hanno il compito di discernere gli eventi della storia, perché non si lascino sopraffare dalle difficoltà e dalla sfiducia, ma sappiano fare progetti grandi, pieni di speranza, per il futuro dell’umanità, preghiamo.

3.      Per quanti sono lontani dalla fede, perché la ricerca della sapienza faccia loro scoprire con sorpresa che Dio si fa vicino, preghiamo.

4.      Per chi, lavorando la terra, ne ha tratto nutrimento per l’umanità, perché mentre ringrazia il Creatore per il raccolto, veda la sua fatica riconosciuta e sostenuta dalla società, e si provveda al pane per tutti i poveri della terra, preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché alimenti la sua fede, celebrando con fedeltà l’Eucaristia domenicale, nell’attesa dell’incontro finale con lo Sposo, preghiamo.

C – Dio, nostro Padre, ascolta le nostre preghiere. Il tuo Figlio ci ha esortato a rimanere svegli, sempre pronti ad accogliere i segni del tuo Amore nella imprevedibilità della storia: dona alla tua Chiesa di vegliare, come le vergini sagge, in attesa della festa eterna. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.

venerdì 4 novembre 2011

Un Giusto sarebbe necessario anche oggi!


Madre Marie Veronique e' stata iscritta nel registro dei giusti tra le nazioni. La cerimonia ufficiale si e' svolta nei giorni scorsi al Museo yad Vashem di Gerusalemme, dove sono state ricordate le virtu' eroiche di questa suora che salvo' durante la Shoah molte giovani ragazze ebree. More

giovedì 3 novembre 2011

1 e 2 Novembre in Terra Santa


Sul Sion, dove i profeti hanno annunciato che Dio riunira' alla fine gli uomini di tutte le nazioni, in preghiera presso i cimiteri cattolici. Cosi', il 2 novembre, i cristiani di Gerusalemme insieme ai frati della Csutodia hanno commemorato i propri defunti More

Cimitero per Operatori Pastorali cinesi

ASIA/CINA - Le comunità cattoliche del continente pregano per i defunti, in particolare per i pionieri della fede

Shi Jia Zhuang (Agenzia Fides) - Le comunità cattoliche continentali hanno pregato per i defunti e visitato le loro tombe nel giorno in cui la Chiesa universale commemora tutti i defunti. In modo particolare hanno ricordato quelli che hanno dedicato la vita alla missione della Chiesa, ed hanno pregato per i Vescovi, i missionari, le religiose ed i sacerdoti locali, perché "la comunità di oggi segua sempre le loro orme". Secondo quanto Faith dell'He Bei riferisce all'Agenzia Fides, nel giorno dei defunti, oltre 300 fedeli della diocesi di Bao Tou della Mongolia Interna, hanno visitato i cimiteri, partecipando alla Messa celebrato sul luogo. Nella diocesi di Heng Shui i sacerdoti hanno celebrato ognuno tre Messe nel giorno dei defunti per rispondere alle esigenza dei fedeli lavoratori.
In questa circostanza, la diocesi di Wen Zhou, nella provincia di Zhe Jiang, ha consacrato una parte della nuova struttura costruita per ospitare le ceneri degli operatori pastorali che hanno dedicato la vita alla missione della Chiesa. La struttura, che sarà completata in quattro tappe di lavoro, prevede la costruzione di 20 mila loculi su quattro piani, che ospiteranno le ceneri di sacerdoti, religiose e laici cattolici, che saranno qui trasferite dai diversi cimiteri della diocesi in cui si trovano attualmente. Il primo piano dell'edificio è costituito dalla chiesa e da diverse cappelle, che permetteranno ai gruppi dei fedeli di riunirsi a pregare. La prima parte, inaugurata nei giorni scorsi, il 29 ottobre, è costituita da 3.800 loculi, e per ora ospita le ceneri di 18 sacerdoti, di un fratello religioso e di un laico, considerato martire della fede dalla comunità locale. Durante l'omelia della prima Messa celebrata nella nuova struttura, il sacerdote che ha presieduto il rito ha ricordato che "la commemorazione dei defunti ci aiuta a ricordare la nostra vocazione, e ci incoraggia ad assumere la nostra responsabilità missionaria davanti a questi pionieri della fede". (NZ) (Agenzia Fides 2011/11/03)

Il sacrificio di Abramo

ASIA/TURCHIA - Nella "Festa islamica del Sacrificio", Messaggio di pace dei cristiani

Istanbul (Agenzia Fides) - "Oggi nel mondo, cresce la distanza tra cristiani e musulmani. Conosciamo le sofferenze dei nostri fratelli e sorelle cristiani in moltissimi paesi. E' quindi l'occasione per noi, in questa 'Festa del sacrificio', di chiedere al Dio unico la grazia di essere trasmettitori della pace evangelica e il dono dell'ospitalità, al di là di ogni frontiera religiosa": é quanto afferma un Messaggio della "Commissione per il dialogo interreligioso" del Vicariato apostolico di Istanbul, inviato alle parrocchie e alle comunità religiose della diocesi, in occasione del "Kurban Bayram", la Festa islamica che ricorda il sacrificio di Abramo, che si celebra in Turchia dal 5 al 9 novembre. La festività - legata all'episodio in cui Dio chiede ad Abramo il sacrificio di un figlio - è una delle più importanti dell'anno per la popolazione della Turchia che, pur essendo uno stato laico, mantiene nel calendario nazionale le principali festività islamiche.
Il messaggio della Commissione, pervenuto all'Agenzia Fides, ricorda il 25° anniversario dell'incontro dei capi religiosi con Giovanni Paolo II e, citando il recente pellegrinaggio di Benedetto XVI ad Assisi, invita i fedeli a "rallegrarsi con i vicini musulmani" e "a pregare per tutti i credenti dell'Islam".
"Il sacrificio di Abramo di cui essi fanno memoria - spiega il testo - è la testimonianza di un valore comune: la ricerca della sottomissione a Dio. Se l'occasione si presenta, potremo parlare di questo argomento nelle nostre conversazioni. La rivelazione ci fa scoprire la regalità di Dio, che non vuole sacrifici umani, e l'obbedienza di Abramo, che divenne padre di una moltitudine di credenti".
"Volgiamoci al Dio unico che è amore, affinchè ci trasformi in artigiani dell'unità dei cuori come Lui vuole", conclude il Messaggio, firmato da p. Lorenzo Piretto, OP, Vicario delegato del Vicariato Apostolico di Istanbul, e dagli altri membri della Commissione. (PA) (Agenzia Fides 3/11/2011).

mercoledì 2 novembre 2011

mmmm pensiamoci!!

«UN'ESPERIENZA MOLTO ISTRUTTIVA»
Honsell in sedia a rotelle per le vie della città   versione testuale
Solo 12 su 102 gli ambulatori medici privi di barriere architettoniche

UDINE (2 novembre, ore 18) - Il sindaco di Udine, Furio Honsell, ha accettato l'invito dell'Uildm e ha usato una sedia a rotelle per percorrere, assieme a un gruppo di persone con disabilità, un breve tragitto attraverso il centro, verificando direttamente l'accessibilità della città. L'iniziativa è stata promossa dall'associazione di volontariato friulana per richiamare l'attenzione sul tema delle barriere architettoniche, cui è dedicata una mostra fotografica ospitata nella Galleria "Modotti".
 
Honsell ha affrontato da solo la rampa che consente l'ingresso alla galleria visitando la mostra, quindi è uscito all'esterno muovendosi lungo le strade e i marciapiedi del centro cittadino, dialogando con diverse persone disabili che hanno colto l'occasione per indicargli alcune delle criticità più forti presenti in città, in particolare gli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri, solo 12 su 102 accessibili, secondo un'indagine della primavera scorsa.
Altri problemi sono stati segnalati per i trasporti e i bagni pubblici, gradini davanti alla sede centrale delle Poste e all'ingresso dell'Ambito Socio-Assistenziale Udinese.
 
"E' stata un'esperienza molto istruttiva - ha commentato Honsell alla fine del tragitto - che mi ha consentito di prendere coscienza di alcuni problemi specifici legati al tema dell'accessibilità di cui non avevo mai potuto rendermi conto. Ho sempre sostenuto che è l'ambiente che rende le persone disabili, non tanto la condizione dell'individuo e oggi - ha concluso - ne ho avuto la riprova".

Beata Vergine Maria Regina della Palestina


Come ogni anno, centinaia di fedeli si sono riuniti nell'ultima domenica di ottobre presso il Santuario mariano di Deir Rafat, per celebrare la festa della Beata Vergine Maria Regina della Palestina. Tra i fedeli, numerosi gruppi giunti dalla Galilea e dai territori palestinesi. Il Patriarca ha colto l'occasione per condividere l'esperienza vissuta ad Assisi con il Papa Benedetto XVI e con altri capi religiosi.
Servizio: Emanuele De Maria
Montaggio: Johny Michel More

Papa e G20


"Il 3 e il 4 novembre prossimi -- domani e dopo domani -- i Capi di Stato o di Governo del G-20 si riuniranno a Cannes, per esaminare le principali problematiche connesse con l'economia globale. Auspico che l'incontro aiuti a superare le difficoltà che, a livello mondiale, ostacolano la promozione di uno sviluppo autenticamente umano e integrale". More

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI:che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Parola del Signore

martedì 1 novembre 2011

La Solennità di tutti i Santi


"La Solennità di Tutti i Santi è occasione propizia per elevare lo sguardo dalle realtà terrene, scandite dal tempo, alla dimensione di Dio, la dimensione dell'eternità e della santità". Lo ha ricordato oggi Benedetto XVI, nel giorno in cui la Chiesa fa memoria di tutti quegli uomini e quelle donne che, nel corso dei secoli, hanno declinato in vari modi l'amore per il Figlio di Dio. "Seguire Cristo e conformarsi a Lui": questo è il "fine ultimo della nostra vicenda umana", perché "tutti gli stati di vita possono diventare, con l'azione della grazia e con l'impegno e la perseveranza di ciascuno, vie di santificazione". Nel corso della preghiera mariana, il Papa ha pensato anche la commemorazione dei fe ... More

Nuovo ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede


La religione è un valore necessario per la formazione integrale della persona. Lo ha ricordato il Papa, parlando al nuovo ambasciatore del Brasile presso la Santa Sede, in occasione della consegna delle Lettere Credenziali. Benedetto XVI ha citato l'accordo tra Chiesa e Stato del 2008. Intesa che nulla toglie alla laicità dello Stato, e vuole essere il riconoscimento che la religione non va relegata alla sfera privata bensì ha un ruolo importante per la crescita della società, come avviene con le opere educative, sanitarie ed assistenziali della Chiesa cattolica. L'insegnamento religioso confessionale nella scuola pubblica -- ha insistito il Papa -- non diminuisce la laicità dello Stato bensì contribui ... More

Garantire la sicurezza del confine

AFRICA/SOMALIA - Continua l'offensiva keniana; denunciate vittime civili provocate da bombardamenti aerei

Mogadiscio (Agenzia Fides) - Continuano le operazioni militari dell'esercito keniano nel sud della Somalia contro i miliziani Shabab, anche con l'impiego di bombardamenti aerei come denunciato da Medici Senza Frontiera. Secondo l'Ong, domenica 30 ottobre aerei keniani hanno colpito un campo di sfollati nei pressi della città di Jilib, nella Somalia meridionale, provocando la morte di 5 civili e il ferimento di altre 45 persone, tra le quali donne e bambini.
Nonostante l'offensiva keniana sia stata presentata come volta a mettere in sicurezza il confine tra i due Paesi, rimane precaria la situazione a Dadaab (località nel Kenya settentrionale al confine con la Somalia dove risiede la più grande comunità di rifugiati del mondo, oltre 400.000 persone). A Dadaab il 12 ottobre sono state rapite due operatrici umanitarie. Per questo motivo le diverse Ong presenti hanno ridotto le loro attività in attesa che siano ristabilite le piene condizioni di sicurezza.
"L'UNHCR può garantire un minino di sicurezza solamente per lo staff basilare che permette di continuare le attività di supporto vitale, ovvero la distribuzione di cibo e l'assistenza medica essenziale. Le operazioni umanitarie devono inoltre far fronte alle piogge torrenziali che continuano a cadere nell'area" dice all'Agenzia Fides, Suzanna Tkalec, operatrice del Catholic Relief Services (CRS), responsabile di Caritas Somalia, a Dadaab.
Anche le operazioni militari risentono delle condizioni meteorologiche, ma il Capo delle Forze Armate keniane ha affermato che le sue truppe rimarranno in Somalia finché sarà necessario per garantire la sicurezza del confine. "Non abbiamo limiti di tempo" ha detto il generale Julius Karangi. I recenti attentati che hanno colpito Nairobi ed altre località keniane, attribuiti agli Shabab, stanno suscitando in Kenya il timore di finire coinvolti nel ginepraio somalo, anche perché la dirigenza degli Shabab ha lanciato appelli ai suoi sostenitori perché effettuino attacchi in Kenya.
Gli Shabab hanno ancora una volta dimostrato la loro capacità di colpire con attentati mortali il 29 ottobre, quando un loro commando ha attaccato una base governativa nella capitale somala, Mogadiscio. (L.M.) (Agenzia Fides 31/10/2011)

domenica 30 ottobre 2011

Foglio Parrocchiale Domenica 30 ottobre 2011


Cristiani in Pakistan

ASIA/PAKISTAN - Appello per una donna cristiana condannata a 25 anni di carcere per blasfemia

Lahore (Agenzia Fides) - Chiede la libertà su cauzione - rischiando anche la vita - l'ennesima vittima cristiana della controversa "legge sulla blasfemia" : si tratta di Ruqqiya Bibi, condannata nel 2010 dal tribunale di Kasur (in Punjab) a 25 anni di prigione per aver "profanato il Corano" toccandolo con le mani non lavate, insieme con suo marito, Munir Masih, condannato anche lui alla stessa pena.
Dopo otto mesi di carcere, gli avvocati della donna - garantiti dall'organizzazione CLAAS (Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement) - hanno chiesto la libertà su cauzione e l'Alta Corte di Lahore si pronuncerà in un'udienza prevista il 10 novembre prossimo. Per il marito Munir, la stessa domanda è stata accolta ma, come notano fonti di Fides "entrambi rischieranno di essere vittime di omicidi extragiudiziali per mano di estremisti islamici, che non ammettono che dei 'blasfemi' siano vivi e liberi". "La storia dei coniugi Masih è un classico esempio di abuso della legge di blasfemia e di come i cristiani in Pakistan soffrano persecuzioni, perseverando nella fede in Cristo", nota la fonte di Fides. (PA) (Agenzia Fides 29/10/2011)

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giovedì 27 ottobre 2011

25 anni dopo


Assisi nuovamente capitale della pace. A 25 anni dallo storico incontro voluto da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha indetto una Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. L'appuntamento ha preso il via questa mattina, dalla Stazione ferroviaria vaticana, dove il Papa e circa 300 esponenti delle varie fedi mondiali sono partiti alla volta della città di San Francesco. "Pellegrini della verità, pellegrini della pace": è il tema scelto per l'odierna Giornata, proprio per sottolineare l'aspetto dell'esperienza spirituale itinerante verso il bene primario della pace e della giustizia. Dopo la "prima pietra" dell'ottobre 1986 e i successivi incontri di gennaio 1993 ... More

La Speranza

AFRICA/LIBIA - "La Libia ha una tradizione di islam equilibrato" dice Mons. Martinelli

Tripoli (Agenzia Fides) - "La Libia per tradizione è un Paese equilibrato, religioso, e che non è mai stato fondamentalista" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli. Il 23 ottobre, a Bengasi, il Presidente del Consiglio di Transizione Libico (CNT), Mustafa Abdel Jalil, ha dichiarato che la legge islamica (Sharia) sarà alla base dell'ordinamento legislativo della Libia post Gheddafi, suscitando allarmi e perplessità tra diversi commentatori. Il Vicario Apostolico di Tripoli però commenta: "il riferimento alla Sharia lo interpreto come la volontà di scrivere una Costituzione che sia al servizio dell'uomo attraverso i principi religiosi dell'islam. In questo senso può essere un contributo positivo per ricostruire l'unità del Paese". (L.M.) (Agenzia Fides 27/10/2011)

mercoledì 26 ottobre 2011

Domenica 30 ottobre 2011

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)



PRIMA LETTURA (Ml 1,14- 2,2.8-10)
Avete deviato dalla retta via e siete stati d’inciampo a molti con il vostro insegnamento.




Dal libro del profeta Malachìa

Io sono un re grande – dice il Signore degli eserciti – e il mio nome è terribile fra le nazioni.
Ora a voi questo monito, o sacerdoti. Se non mi ascolterete e non vi darete premura di dare gloria al mio nome, dice il Signore degli eserciti, manderò su voi la maledizione.
Voi invece avete deviato dalla retta via
e siete stati d’inciampo a molti
con il vostro insegnamento;
avete distrutto l’alleanza di Levi,
dice il Signore degli eserciti.
Perciò anche io vi ho reso spregevoli
e abietti davanti a tutto il popolo,
perché non avete seguito le mie vie
e avete usato parzialità nel vostro insegnamento.
Non abbiamo forse tutti noi un solo padre? Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro, profanando l’alleanza dei nostri padri?
Parola di Dio



SALMO RESPONSORIALE (Sal 130)


Rit: Custodiscimi, Signore, nella pace.



Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.

Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.

Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.



SECONDA LETTURA (1Ts 2,7-9.13)
Avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita.



Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli. Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari.
Voi ricordate infatti, fratelli, il nostro duro lavoro e la nostra fatica: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno di voi, vi abbiamo annunciato il vangelo di Dio.
Proprio per questo anche noi rendiamo continuamente grazie a Dio perché, ricevendo la parola di Dio che noi vi abbiamo fatto udire, l’avete accolta non come parola di uomini ma, qual è veramente, come parola di Dio, che opera in voi credenti.
Parola di Dio



Canto al Vangelo (Mt 23,9.10)
Alleluia, alleluia.
Uno solo è il Padre vostro, quello celeste
e uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Alleluia.



VANGELO (Mt 23,1-12)
Dicono e non fanno.



+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, provocati dalla Parola di Dio ascoltata e meditata, raccogliamo le nostre intenzioni e presentiamole al Padre, ric­co di misericordia, certi che saranno esaudite quanto più risponderanno al disegno di Amore che Lui ha per noi.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Dio dell’Amore, ascoltaci.

1.      Per la Chiesa, perché sia sempre guidata da uomini saggi e generosi, che con una vita interamente dedicata a servizio di Dio e dei fratelli, siano eloquenti e credibili annunciatori del Vangelo, preghiamo.

2.      Per coloro che rivestono responsabilità politiche e amministrative, perché vi­vano il loro essere ai primi posti come un servizio al bene comune, per un au­tentico progresso sociale fondato sul rispetto della vita e della dignità di ogni persona, preghiamo.

3.      Per i genitori, perché nella loro delicata e impegnativa missione educativa, sappiano trasmettere con fedeltà e amore i valori del Vangelo, preghiamo.

4.      Per le vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa, perché il Signore non cessi di far sentire la sua voce ai giovani del nostro tempo e perché non manchino persone generose disposte a servire con gioia nel ministero ordinato e nella testimonianza dei consigli evangelici, preghiamo.

5.      Per tutti gli uomini e le donne del nostro tempo, perché, accogliendo il mes­saggio del Vangelo e la testimonianza di molti cristiani, si allontanino dal­le strade di iniquità percorrendo le vie della pace e della riconciliazione, pre­ghiamo.

6.      Per noi, qui riuniti dall’unico Maestro e Signore, perché i nostri gesti di culto non rimangano atti superficiali, ma coinvolgano in profondità la nostra esistenza e la trasfigurino, preghiamo.

C – O Dio, Creatore e Padre di tutti, donaci la luce del tuo Spirito, perché nessuno di noi ardisca usurpare la tua gloria, ma riconoscendo in ogni uomo la dignità dei tuoi figli, non solo a parole, ma con le opere, ci dimostriamo discepoli dell’unico Maestro che si è fatto uomo per amore, Gesù Cristo, Signore nostro. Egli vive e regna per tutti i secoli dei secoli.   T - Amen.






lunedì 24 ottobre 2011

Giornata Missionaria 2011 in Vaticano: nuovi Santi

VATICANO - Tre nuovi Santi nella Giornata Missionaria, "modello per tutti i credenti"

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "Mentre celebriamo con tutta la Chiesa la Giornata Missionaria Mondiale - appuntamento annuale che intende risvegliare lo slancio e l'impegno per la missione -, rendiamo lode al Signore per tre nuovi Santi: il Vescovo Guido Maria Conforti, il sacerdote Luigi Guanella e la religiosa Bonifacia Rodríguez de Castro". Sono le parole del Santo Padre Benedetto XVI durante l'Eucaristia che ha presieduto sul sagrato della Basilica Vaticana, domenica 23 ottobre, durante la quale ha Canonizzato tre Beati. "I tre nuovi Santi - ha affermato il Pontefice - si sono lasciati trasformare dalla carità divina e ad essa hanno improntato l'intera loro esistenza. In diverse situazioni e con diversi carismi, essi hanno amato il Signore con tutto il cuore e il prossimo come se stessi 'così da diventare modello per tutti i credenti' (1Ts 1,7)."
San Guido Maria Conforti, ha detto il Papa nell'omelia, "fin da quando, ancora fanciullo, dovette superare l'opposizione del padre per entrare in Seminario, diede prova di un carattere fermo nel seguire la volontà di Dio, nel corrispondere in tutto a quella caritas Christi che, nella contemplazione del Crocifisso, lo attraeva a sé. Egli sentì forte l'urgenza di annunciare questo amorea quanti non ne avevano ancora ricevuto l'annuncio, e il motto 'Caritas Christi urget nos' (cfr 2Cor 5,14) sintetizza il programma dell'Istituto missionario a cui egli, appena trentenne,diede vita:una famiglia religiosa posta interamente a servizio dell'evangelizzazione, sotto il patrocinio del grande apostolo dell'Oriente san Francesco Saverio. Questo slancio apostolico san Guido Maria fu chiamato a viverlo nel ministero episcopale prima a Ravenna e poi a Parma: con tutte le sue forze si dedicò al bene delle anime a lui affidate, soprattutto di quelle che si erano allontanate dalla via del Signore. La sua vita fu segnata da numerose prove, anche gravi. Egli seppe accettare ogni situazione con docilità, accogliendola come indicazione del cammino tracciato per lui dalla provvidenza divina; in ogni circostanza, anche nelle sconfitte più mortificanti, seppe riconoscere il disegno di Dio, che lo guidava ad edificare il suo Regno soprattutto nella rinuncia a sé stesso e nell'accettazione quotidiana della sua volontà, con un abbandono confidente sempre più pieno. Egli per primo sperimentò e testimoniò quello che insegnava ai suoi missionari, che cioè la perfezione consiste nel fare la volontà di Dio, sul modello di Gesù Crocifisso. San Guido Maria Conforti tenne fisso il suo sguardo interiore sulla Croce, che dolcemente lo attirava a sé; nel contemplarla egli vedeva spalancarsi l'orizzonte del mondo intero, scorgeva l' 'urgente' desiderio, nascosto nel cuore di ogni uomo, di ricevere e di accogliere l'annuncio dell'unico amore che salva".
San Luigi Guanella "durante la sua esistenza terrena ha vissuto con coraggio e determinazione il Vangelo della Carità" ha evidenziato il Papa. "Grazie alla profonda e continua unione con Cristo, nella contemplazione del suo amore, Don Guanella, guidato dalla Provvidenza divina, è diventato compagno e maestro, conforto e sollievo dei più poveri e dei più deboli...Vogliamo oggi lodare e ringraziare il Signore perché in san Luigi Guanella ci ha dato un profeta e un apostolo della carità. Nella sua testimonianza, così carica di umanità e di attenzione agli ultimi, riconosciamo un segno luminoso della presenza e dell'azione benefica di Dio... Questo nuovo Santo della carità sia per tutti, in particolare per i membri delle Congregazioni da lui fondate, modello di profonda e feconda sintesi tra contemplazione e azione, così come egli stesso l'ha vissuta e messa in atto".
Santa Bonifacia Rodriguez de Castro fin dall'inizio ha saputo unire la sequela di Gesù Cristo con il paziente lavoro quotidiano. "Lavorare, come aveva fatto fin da bambina, non era solo un modo per non essere di peso a nessuno, ma significava anche la libertà di seguire la propria vocazione, e le dava allo stesso tempo la possibilità di attrarre e formare altre donne, che nel lavoro potevano trovare Dio ed ascoltare la sua chiamata... Così nascono le Suore di San Giuseppe, con l'umiltà e la semplicità del Vangelo, che nella casa di Nazareth si presenta come una scuola di vita cristiana".
Infine il Papa ha invitato a lasciarsi attrarre dagli esempi e dagli insegnamenti dei tre nuovi Santi, "affinché tutta la nostra esistenza diventi testimonianza di autentico amore verso Dio e verso il prossimo". (SL) (Agenzia Fides 24/10/2011)

Post n. 500 Getsemani e raccolta delle olive


Al Getsemani, nel luogo dove Gesu' prego' prima della cattura, i francescani portano avanti insieme a volontari di ogni nazionalita' la tradizione della raccolta delle olive More

Da polimerica.it notizie sul piano di rilancio della Caffaro

Bertolini nella giunta di Federchimica