Dumka (Agenzia Fides) - Era un delle tante religiose che dal Kerala (stato nel Sud dell'India, fiorente di vocazioni) si sono sparse in India e nel mondo come missionarie: suor Valsha John, 53 anni, delle "Suore della Carità di Gesù e Maria", è stata uccisa la notte del 15 novembre nella sua casa, in circostanze non ancora chiare, nel villaggio di Pachwara, distretto di Pakur, nello stato di Jharhkand (India settentrionale). La religiosa svolgeva da 20 anni la sua opera pastorale soprattutto fra i poveri, gli emarginati, i tribali nel distretto di Pakur, nel territorio della nella diocesi di Dumka. Questa mattina, informano fonti locali di Fides, si sono tenuti i funerali nella Cattedrale di Dumka, alla presenza di oltre 700 fedeli, fra preti, religiosi, laici e tribali provenienti dallo Jharhkand e dal Kerala. Il celebrante principale, il gesuita p. Varkey Chenna, ha ricordato "il discepolato e la missione della religiosa", affermando: "ha dato la vita per Cristo, da autentica discepola. E' un esempio per tutti noi: la sua testimonianza è un invito a porci alla sequela radicale di Gesù Cristo, come veri discepoli".
P. Nirmal Raj SJ, Provinciale dei Gesuiti a Dumka - molti dei quali conoscevano e condividevano l'impegno di suor Valsa - ha spiegato a Fides: "suor Valsha viveva con i poveri, dava la sua testimonianza cristiana e li evangelizzava, condividendo le loro fatiche e difficoltà. Stava accanto alle comunità tribali più emarginate, i gruppi di etnia santhal nel distretto di Pakur. Si era impegnata soprattutto nel difendere gli indigeni dall'alienazione della loro terra, operata dalle compagnie minerarie di estrazione del carbone. Questo impegno le è costato la vita. Confidiamo negli investigatori e nel, contempo, siamo pronti a proseguire la sua missione".
Come segnalano fonti locali di Fides, due le ipotesi seguite nelle indagini, per la ricerca dei colpevoli: quella delle organizzazioni criminali che sostengono lo sfruttamento dei tribali e il business delle compagnie estrattive (che potrebbero aver visto nella religiosa un ostacolo ai loro progetti); quella di gruppi all'interno delle stesse comunità indigene, che si sono divisi fra favorevoli e contrari a un accordo siglato fra le parti, che la suora aveva contribuito a promuovere.
Secondo una nota inviata a Fides dal "Global Council of Indian Christians" (GCIC), "la suora era stato più volte minacciata da criminali che l'avevano diffidata dal contrastare l'opera di compagnie come la Panem Limited, e aveva anche avvisato le autorità competenti delle minacce ricevute. Ma le autorità statali, che appartengono a partiti nazionalisti indù, hanno ignorato le sue richieste di aiuto e l'hanno abbandonata a se stessa, lasciandola senza protezione". (PA) (Agenzia Fides 17/11/2011)
Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
giovedì 17 novembre 2011
In nero
Cinque operai della Bassa friulana percepivano illecitamente l'indennità di disoccupazione
UDINE (17 novembre, ore 9.50) - Cinque lavoratori in nero impiegati in un'azienda manifatturiera della bassa friulana sono stati individuati dai Finanzieri della Tenenza di Palmanova, nell'ambito di un'operazione contro il lavoro sommerso.
I cinque hanno cercato di sottrarsi al controllo, alcuni nascondendosi nel retro del capannone adibito ad unità produttiva altri cercando di dileguarsi nei campi circostanti, ma l'azienda era stata circondata e dunque sono stati bloccati.
Le indagini hanno accertato che gli operai in questione erano stati formalmente licenziati dall'azienda controllata presentando all'Inps domanda per l'indennità di disoccupazione ma il rapporto lavorativo in realtà non si era mai interrotto. Pertanto i cinque per mesi hanno percepito oltre alla paga mensile, in nero, anche le indennità di disoccupazione.
Oltre alle pesanti sanzioni previste per il datore di lavoro, anche i dipendenti sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Sono oltre 100 le posizioni irregolari scoperte nel 2011 dai finanzieri del Comando di Udine
La chiesa Melchita di Haifa
Grande successo per la giornata dell'anziano a Haifa, presso la chiesa melchita di Mar Elias. La comunita' greco-cattolica -- la piu' numerosa fra tutti i cristiani di Galilea - conta nella sola citta' israeliana di Haifa circa 15 mila fedeli. More
mercoledì 16 novembre 2011
Salmo 110 commentato da Benedetto XVI
Il Salmo 110, il 109 secondo la tradizione greco-latina è collegato alla cerimonia di intronizzazione di un re davidico e la tradizione della Chiesa lo interpreta in chiave cristologica. Benedetto XVI ha commentato questo Salmo nella catechesi di oggi, che chiude il ciclo dedicato a questo libro della Bibbia. Il re cantato dal Salmista è Cristo, il Messia che instaura il Regno di Dio e vince le potenze del mondo. L'evento pasquale di Cristo diventa così la realtà a cui ci invita a guardare il Salmo, guardare a Cristo per comprendere il senso della vera regalità, da vivere nel servizio e nel dono di sé. Pregando con questo Salmo, chiediamo dunque al Signore di poter procedere anche noi sulle sue vie, ... More
ASIA/CINA - Anziano sacerdote disabile promuove la costruzione di una nuova chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù
Zhou Zhi (Agenzia Fides) - Don Zhang Xiong Feng, anziano sacerdote disabile della diocesi di Zhou Zhi, nella provincia dello Shaan Xi, ha presieduto la solenne benedizione e collocazione della croce della nuova chiesa in costruzione dedicata al Sacro Cuore di Gesù lo scorso 12 novembre. Secondo quanto l'Agenzia Fides apprende da Faith dell'He Bei, una trentina di sacerdoti hanno concelebrato con il parroco ottantenne, don Zhang, mentre una ventina di religiose della congregazione di Nostra Signora e di Domenicane insieme a migliaia di fedeli hanno preso parte al rito. Sebbene don Zhang abbia avuto la gamba destra fratturata e rimasta invalida durante la rivoluzionale culturale cinese, ciò non gli ha impedito di proseguire la sua missione pastorale e l'evangelizzazione della parrocchia. Appena riconquistato la libertà, nel 1984, si è subito dato da fare per ricostruire una semplice cappella sulla macerie della chiesa dedicata al Sacro Cuore. Lungo questi anni i fedeli sono aumentati notevolmente e di conseguenza la parrocchia ha bisogno di una chiesa più grande e solida. Lo scorso anno quindi l'anziano sacerdote ha deciso di realizzare questo sogno ed ha mobilitato tutti i fedeli per costruire una nuova chiesa raccogliendo i fondi necessari. Appena raggiunta la cifra di 1,1 milioni di Yuan (circa 100 mila euro) ha dato inizio ai lavori della chiesa che è lunga 35 metri e larga 15 metri. Secondo le previsioni sono necessari 2 milioni di Yuan (circa 250 mila euro), ma don Zhang è fiducioso: "affidiamo tutto nelle mani di Dio, perché possiamo avere un tempio di Dio per pregare, per spezzare il Pane". (NZ) (Agenzia Fides 2011/11/16)
Domenica 20 Novembre 2011
| Visita nel carcere di Durazzo(Albania) |
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.
Dal libro del profeta Ezechièle
Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare.
Ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26.28)
Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,31-46)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle carissimi, Cristo è il re dell’universo e il Signore della Chiesa. Rivolgiamo a lui la nostra fiduciosa preghiera, perché tutto il mondo si rinnovi nella giustizia e nell’amore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Gesù Signore, ascoltaci!
1. Per la santa Chiesa, perché unita in Cristo, mite re di pace, esprima alla luce del vangelo la giustizia nuova che egli ha promulgato dalla croce, preghiamo.
2. Per i pastori del popolo di Dio, vescovi, presbiteri e diaconi, perché siano imitatori di colui che è venuto non per essere servito, ma per servire, preghiamo.
3. Per coloro che sono chiamati a governare le nazioni, perché esercitino il potere come servizio, imitando la regalità di Cristo, preghiamo.
4. Per la società in cui viviamo, perché riconosca in ogni essere umano la presenza del Figlio di Dio, che un giorno verrà a giudicare il mondo, preghiamo.
5. Per tutti i fratelli che portano, come noi, nella loro anima il segno della contraddizione e del peccato, perché non esitino ad affidarsi alla regalità di Cristo, esigente ma liberante, preghiamo.
6. Per gli uomini vicini alla morte, perché illuminati e guidati dalla speranza immortale ricevuta in dono nel Battesimo, si aprano alla contemplazione del volto di Cristo, preghiamo.
C – Signore Gesù, che sulla croce hai spezzato il giogo del peccato e della morte, estendi a tutti noi la tua signoria di grazia e di pace; donaci la certezza che ogni umana fatica è un germe che si apre alla realtà beatificante del tuo regno. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. T - Amen.
martedì 15 novembre 2011
Treni affollati e malori Protesta dei pendolari
Il comitato degli utenti scrive a Trenitalia: «La linea per Trieste è un calvario» Calca anche nei posti in piedi tra mancanza d’aria e svenimenti
Clicca qui per leggere l'articolo de la nuova Venezia
Una presenza discreta e sorridente in Terra Santa
Le Piccole sorelle di Gesu' di Charles de Foucauld, una presenza discreta e sorridente in Terra Santa, da Gerusalemme a Gaza. Anche la nuova responsabile generale, suor Maria Chiara Ferrari, ha trascorso in Medio Oriente molti anni della sua missione More
700 venessiani!
"Sono certo che con la preghiera e con uno stile di vita realamente radicato in Cristo, la minoranza cristiana di Terra Santa portera' copiosi frutti di pace ...". Ai nostri microfioni, nel giardino del Getsemani, il cardinale Angelo Scola che nei gironi scorsi ha accompagnato un pellegrinaggio di 700 veneziani. More
lunedì 14 novembre 2011
L'Angelus
Con la parabola dei talenti, Gesù vuole insegnare ai discepoli e a tutti noi usare bene i doni ricevuti. Lo ha detto il Papa parlando ai fedeli prima dell'Angelus, in riferimento al Vangelo della odierna domenica. Dio chiama ogni uomo alla vita e gli consegna dei talenti, affidandogli nel contempo una missione da compiere. Sarebbe da stolti pensare che questi doni siano dovuti, così come rinunciare ad impiegarli sarebbe un venir meno allo scopo della propria esistenza.
Dopo l'Angelus Benedetto XVI ha ricordato la ricorrenza della Giornata Mondiale del Diabete e la Giornata del Ringraziamento celebrata dalla Chiesa italiana. Parlando in francese si è riferito al prossimo viaggio in Africa, dal 18 al ... More
Dopo l'Angelus Benedetto XVI ha ricordato la ricorrenza della Giornata Mondiale del Diabete e la Giornata del Ringraziamento celebrata dalla Chiesa italiana. Parlando in francese si è riferito al prossimo viaggio in Africa, dal 18 al ... More
Porto Nogaro, i traffici ritornano a crescere
San Giorgio, a fine ottobre meno 5% rispetto al crollo d’inizio 2011 (-30%) Secondo gli operatori l’anno potrebbe chiudere con numeri simili al 2010(clikka per il quadro completo grazie a http://messaggeroveneto.gelocal.it/ )
domenica 13 novembre 2011
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sabato 12 novembre 2011
Porto Nogaro: disegno di legge regionale per l'Autorità portuale regionale e dragaggi
Non certo un ruolo "residuale" attende la Bassa Friulana ed il suo sistema portuale-industriale centrato sull'Aussa Corno con la decisione dell'Unione europea di porre il Corridoio ferroviario Baltico Adriatico al primo posto della sua nuova lista di priorità infrastrutturale, ha rimarcato l'assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi concludendo, mercoledì 9 novembre, al municipio di San Giorgio di Nogaro l'incontro "Porto Nogaro: disegno di legge regionale per l'Autorità portuale regionale e dragaggi", promosso dal locale Consorzio per lo sviluppo industriale guidato da Tullio Bratta.
Ma affinchè questo scenario di sviluppo possa realmente concretizzarsi, Porto Nogaro ed Aussa Corno devono poter contare su nuovi assi viari, "su gomma" con il secondo accesso alla Zona industriale, e "su ferro" (risolvendo il nodo del transito ferroviario "tra le case di San Giorgio", ha osservato lo stesso Riccardi), e dando finalmente riavvio ai dragaggi del Corno, dopo ben 9 anni di commissariamento, ha osservato il sindaco di San Giorgio Pietro del Frate.
Opere di approfondimento del canale di accesso alle banchine portuali, ha peraltro indicato lo stesso commissario delegato per la Laguna maranese Gianni Menchini, che potrebbero riprendere prossimamente "e velocemente" grazie all'inizio dei lavori di adeguamento alla prima delle tre vasche di stoccaggio temporaneo dei fanghi lagunari: tre mesi, si ipotizzano, per avere a disposizione il primo sito di deposito.
Così "adeguato", il tessuto economico-industriale della Bassa Friulana avrebbe le carte a posto per accettare la sfida che il Corridoio Baltico Adriatico imporrà a tutto il Friuli Venezia Giulia, ai tre scali di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro ("nessuno pensi di giocare da solo", ha ammonito Riccardi), ai quali però non è sufficiente dotarsi di nuove infrastrutture: "è necessario, infatti - ha evidenziato l'assessore regionale - raggiungere una maggior efficienza nei sistemi logistici e nelle gestioni ferroviari", considerato ad esempio che la ferrovia Pontebbana - "la via di Tarvisio" della direttrice baltico/adriatica, come è stata chiamata da Riccardi - viaggia oggi al 25 per cento delle sua potenzialità di traffico o il porto di Trieste "mette su vagone" soltanto 1/4 dei suoi traffici containerizzati.
In questo contesto, oggi che è stata riconosciuta dalla Ue la valenza FVG quale terminale del Corridoio tra Baltico ed Adriatico, si inserisce il disegno di legge sulla portualità regionale "che il prossimo 18 novembre sarà formalmente approvato dalla Giunta Tondo", ha confermato l'assessore.
"Un provvedimento - ha concluso Riccardi - con il quale abbiamo voluto 'occupare' gli spazi di manovra riconosciutici dallo Stato nel nostro Statuto di autonomia e che necessariamente dovrà vedere una chiara condivisione, come espressamente indicato nel ddl, con il sistema delle autonomie locali e gli operatori economici portuali: non a caso - ha ricordato - è previsto che tutto il processo di pianificazione riguardanti i porti debba essere condizionato nelle attività di programmazione da una precisa intesa con gli Enti locali coinvolti. Non c'è difatti nessuna volontà della Regione 'di fare da sola'".
Fonte: Ufficio stampa - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Ma affinchè questo scenario di sviluppo possa realmente concretizzarsi, Porto Nogaro ed Aussa Corno devono poter contare su nuovi assi viari, "su gomma" con il secondo accesso alla Zona industriale, e "su ferro" (risolvendo il nodo del transito ferroviario "tra le case di San Giorgio", ha osservato lo stesso Riccardi), e dando finalmente riavvio ai dragaggi del Corno, dopo ben 9 anni di commissariamento, ha osservato il sindaco di San Giorgio Pietro del Frate.
Opere di approfondimento del canale di accesso alle banchine portuali, ha peraltro indicato lo stesso commissario delegato per la Laguna maranese Gianni Menchini, che potrebbero riprendere prossimamente "e velocemente" grazie all'inizio dei lavori di adeguamento alla prima delle tre vasche di stoccaggio temporaneo dei fanghi lagunari: tre mesi, si ipotizzano, per avere a disposizione il primo sito di deposito.
Così "adeguato", il tessuto economico-industriale della Bassa Friulana avrebbe le carte a posto per accettare la sfida che il Corridoio Baltico Adriatico imporrà a tutto il Friuli Venezia Giulia, ai tre scali di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro ("nessuno pensi di giocare da solo", ha ammonito Riccardi), ai quali però non è sufficiente dotarsi di nuove infrastrutture: "è necessario, infatti - ha evidenziato l'assessore regionale - raggiungere una maggior efficienza nei sistemi logistici e nelle gestioni ferroviari", considerato ad esempio che la ferrovia Pontebbana - "la via di Tarvisio" della direttrice baltico/adriatica, come è stata chiamata da Riccardi - viaggia oggi al 25 per cento delle sua potenzialità di traffico o il porto di Trieste "mette su vagone" soltanto 1/4 dei suoi traffici containerizzati.
In questo contesto, oggi che è stata riconosciuta dalla Ue la valenza FVG quale terminale del Corridoio tra Baltico ed Adriatico, si inserisce il disegno di legge sulla portualità regionale "che il prossimo 18 novembre sarà formalmente approvato dalla Giunta Tondo", ha confermato l'assessore.
"Un provvedimento - ha concluso Riccardi - con il quale abbiamo voluto 'occupare' gli spazi di manovra riconosciutici dallo Stato nel nostro Statuto di autonomia e che necessariamente dovrà vedere una chiara condivisione, come espressamente indicato nel ddl, con il sistema delle autonomie locali e gli operatori economici portuali: non a caso - ha ricordato - è previsto che tutto il processo di pianificazione riguardanti i porti debba essere condizionato nelle attività di programmazione da una precisa intesa con gli Enti locali coinvolti. Non c'è difatti nessuna volontà della Regione 'di fare da sola'".
Fonte: Ufficio stampa - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
giovedì 10 novembre 2011
Chi diventerà Patriarca?
IL NUOVO PATRIARCA
Giordano a Venezia,
Bertone stringe i tempi
Il segretario di Stato tenterebbe un «blitz» per la successione a Scola. A costo di scontentare Bagnasco
Clicca qui per leggere l'articoloUn'azienda di Carlino in evidenza, ne parla ilfriuli.it
Friuli nella città eterna
I sapori nostrani conquistano i palati romani Clicca per leggere
I sapori nostrani conquistano i palati romani Clicca per leggere
mercoledì 9 novembre 2011
Domenica 13 Novembre 2011
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
PRIMA LETTURA (Pr 31,10-13.19-20.30-31)
La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.
Dal libro dei Proverbi
Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
Rit: Beato chi teme il Signore.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
SECONDA LETTURA (1Ts 5,1-6)
Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,14-30)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Signore vuole salvare tutti gli uomini. Riuniti per celebrare l’Eucaristia e chiamati dal Signore a lavorare per l’avvento del suo Regno, invochiamo la bontà di Dio perché la disponibilità alla nostra vita a servizio degli uomini e del mondo intero contribuisca a edificare l’umanità nuova, redenta dalla grazia del Signore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Dio della salvezza, ascoltaci!
C – O Padre, ascolta le nostre preghiere: rendici operosi e pronti, perché, quando il tuo Figlio verrà, trovi ancora la fede sulla terra; i tuoi servi fedeli possano entrare nella gioia del loro Signore e, seduti a mensa, godano del banchetto della vita. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
PRIMA LETTURA (Pr 31,10-13.19-20.30-31)
La donna perfetta lavora volentieri con le sue mani.
Dal libro dei Proverbi
Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)
Rit: Beato chi teme il Signore.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
SECONDA LETTURA (1Ts 5,1-6)
Non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 15,4.5)
Alleluia, alleluia.
Rimanete in me e io in voi, dice il Signore,
chi rimane in me porta molto frutto.
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,14-30)
Sei stato fedele nel poco, prendi parte alla gioia del tuo padrone.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Avverrà come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì.
Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.
Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro.
Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: “Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: “Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due”. “Bene, servo buono e fedele – gli disse il suo padrone –, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone”.
Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: “Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo”.
Il padrone gli rispose: “Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”».
Parola del Signore.
Preghiera dei fedeli
C – Fratelli e sorelle, il Signore vuole salvare tutti gli uomini. Riuniti per celebrare l’Eucaristia e chiamati dal Signore a lavorare per l’avvento del suo Regno, invochiamo la bontà di Dio perché la disponibilità alla nostra vita a servizio degli uomini e del mondo intero contribuisca a edificare l’umanità nuova, redenta dalla grazia del Signore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Dio della salvezza, ascoltaci!
1. Per la Chiesa di Cristo: aiuti ogni uomo a riscoprire i propri doni perché nella disponibilità al servizio contribuisca alla costruzione di un’umanità più giusta e cristianamente più impegnata; preghiamo.
2. Per la nostra società: quanti hanno responsabilità economiche, politiche e culturali si sentano impegnati a promuovere il bene di tutti liberandosi dalla cupidigia dell’interesse; preghiamo.
3. Per coloro che stanno sciupando la vita e i doni con cui Dio li ha colmati: sappiano riscoprire lo stupore e la meraviglia nei loro giorni e siano capaci di valorizzare il positivo che li caratterizza; preghiamo.
4. Per tutti i cristiani: convinti che c’è più gioia nel dare che nel ricevere, si sentano impegnati nello scambio vicendevole dei doni reciproci e delle qualità personali; preghiamo.
5. Per questa nostra Comunità parrocchiale: ognuno di noi riconoscendo le proprie capacità non le ritenga un geloso privilegio, ma con gioia le ponga al servizio dei fratelli; preghiamo.
C – O Padre, ascolta le nostre preghiere: rendici operosi e pronti, perché, quando il tuo Figlio verrà, trovi ancora la fede sulla terra; i tuoi servi fedeli possano entrare nella gioia del loro Signore e, seduti a mensa, godano del banchetto della vita. Per Cristo nostro Signore.
T - Amen.
martedì 8 novembre 2011
Case Green
Finanziamenti dalla Provincia per gli interventi sugli edifici
UDINE (8 novembre, ore 15) - La Provincia di Udine promuove l’efficienza energetica e la qualità in edilizia: a partire dal 5 dicembre 2011 sarà possibile, infatti, presentare domanda di contributo all'amministrazione provinciale per il finanziamento, in conto capitale, di interventi di nuova costruzione o riqualificazione energetica di edifici esistenti nel territorio della Provincia. Per il bando è stato stanziato un plafond iniziale pari a un milione di euro: sono ammessi a finanziamento edifici unifamiliari (con superficie utile inferiore a 240 mq) e plurifamiliari (con unità abitative con superficie inferiore a 160 mq), adibiti a residenza come prima casa.
Presentazione del regolamento. Oggi la presentazione della nuova iniziativa e del regolamento applicativo da parte dell'assessore provinciale all'energia Stefano Teghil che ha sottolineato la validità della misura, prosecuzione di un'esperienza analoga che ha ottenuto importanti riscontri a livello economico e, di riflesso, anche ambientale. «La Provincia di Udine mette a disposizione di cittadini e famiglie un nuovo strumento per incentivare, sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni, l'impiego di modalità costruttive e materiali che garantiscano elevati standard dal punto di vista dell'efficienza energetica. L'auspicio è che questo bando – ha sottolineato Teghil - riscuota lo stesso successo del precedente: tra il 2009 e il 2010 sono state accolte, infatti, richieste di finanziamento per 71 nuovi edifici e 23 ristrutturazioni, che hanno generato un volano economico per il settore edilizio quantificato in oltre 17 milioni di euro a fronte di un contributo di 2 milioni 200 mila euro. Non solo: il bando ha prodotto un significativo risparmio energetico (ed economico) ed una riduzione delle emissioni di CO2 stimata in 260 tonnellate per anno».
Il bando. L'assessore Teghil ha quindi dettagliato i contenuti tecnici del regolamento e le modalità di presentazione della domanda che va inoltrata almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori; l’erogazione del finanziamento è subordinata al rispetto di specifici requisiti di efficienza energetica e di qualità costruttiva, indicati dal regolamento del bando. Sia le nuove costruzioni sia gli edifici in riqualificazione, devono raggiungere un indice termico dell’involucro “B”, definito attraverso uno strumento di calcolo e una procedura appositamente predisposti dalla Provincia di Udine. Per le nuove costruzioni il contributo base è di 100 €/mq, mentre per le riqualificazioni è pari al 30% delle spese sostenute (spesa ammissibile: 80.000 €). Il contributo base può subire incrementi se l’edificio presenta un indice termico migliorativo (“A”), in presenza di materiali sostenibili o impianti a fonti rinnovabili, o se il valore ISEE del richiedente è inferiore a 30 mila euro. Considerate le diverse variabili, l'importo dei contributi oscilla da un minimo di 14 mila a un massimo di 48 mila euro. Il bando resterà aperto per 365 giorni con procedura a sportello e comunque fino ad esaurimento dei fondi disponibili, «anche se – ha aggiunto Teghil - non si esclude la possibilità di un rifinanziamento in corso d'anno».
Odio e divisione anche fra i credenti.
Seguo con apprensione i tragici episodi che si sono verificati nei giorni scorsi in Nigeria e, mentre prego per le vittime, invito a porre fine ad ogni violenza, che non risolve i problemi, ma li accresce, seminando odio e divisione anche fra i credenti. (...)
Il pensiero oggi non può non andare alla città di Genova, duramente colpita dall'alluvione. Assicuro la mia preghiera per le vittime, per i familiari e per quanti hanno subito gravi danni. La Madonna della Guardia sostenga la cara popolazione genovese nell'impegno solidale per superare la prova. More
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Infiltrazioni d'acqua
La grotta dell'Annunciazione a Nazareth versa in gravi difficolta' e rischia di sgretolarsi. A mettere in guardia dal pericolo davanti alle nostre telecamere e' padre Ricardo Bustos, guardiano del santuario. More
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