lunedì 19 dicembre 2011

Natale in video dalla Terra Santa



"Natale e' la storia di un Dio venuto venuto a inaugurare la strada del perdere. Spogliandosi di tutto, ha trovato l'uomo". Nel messaggio del Custode di Terra Santa per questo Natale, l'augurio di "diventare persone che si perdono dentro la propria storia nel cercare Dio e si ritrovano nel desiderio di Lui, nella scoperta che questo tesoro abita davvero il campo della nostra vita" More

domenica 18 dicembre 2011

Foglietto di domenica 18 dicembre 2011


sia sempre più adeguato alle esigenze della persona umana



"E' importante che le istituzioni promuovano un'attenta analisi della situazione carceraria", caratterizzata da sovraffollamento e da degrado, "in modo che i detenuti non scontino mai una 'doppia pena'; ed è importante promuovere uno sviluppo del sistema carcerario, che pur nel rispetto della giustizia, sia sempre più adeguato alle esigenze della persona umana". Così oggi Benedetto XVI, durante la visita pastorale al carcere di Rebibbia. Il Papa ha auspicato che presto possa colmarsi quell'abisso tra la realtà carceraria reale e quella pensata dalla legge, che deve "da un lato tutelare la società da eventuali minacce" e dall'altro "reintegrare chi ha sbagliato"; e ha chiarito quanto la logica di Dio ... More

sabato 17 dicembre 2011

Un servizio da Antenna 3

"SOLIDARIETA' PER SUPERARE LA CRISI"
T-Vision
Da un arcivescovo a un altro, parliamo di Mons. Andrea Bruno Mazzocato oggi in visita alla Quiete di Udine per portare il proprio saluto agli anziani. ...

I primi scontri si sono registrati sei mesi fa, dopo 17 anni di cessate il fuoco tra le due parti.

ASIA/MYANMAR - Minoranze etniche, "si spara ancora, è emergenza profughi": l'allarme di un Vescovo

Banmaw (Agenzia Fides) - I soldati ci sono ancora e si continua a sparare e a uccidere; gli sfollati aumentano e sono disperati; la pace con le minoranze etniche kachin sembra ancora lontana: è l'allarme lanciato da Sua Ecc. Mons. Raymond Sumlut Gam, Vescovo di Banmaw, che segnala in una accorata nota inviata all'Agenzia Fides, tutta la sua preoccupazione per la popolazione della sua diocesi, nel nord del Mynamar, che da mesi è teatro degli scontri fra truppe governative e il "Kachin Independence Army" (KIA).
Secondo fonti ufficiali, il 10 dicembre il presidente Thein Sein ha ordinato all'esercito di fermare l'offensiva militare contro i kachin (vedi Fides 13/12/2011). Il Vescovo dice a Fides: "Finora non abbiamo visto alcun cambiamento: proseguono pesanti combattimenti in aree remote e di frontiera della regione di Banmaw, dove sono schierati migliaia di soldati, mezzi blindati ed elicotteri".
"Molte persone di etnia kachin - spiega il Vescovo - sono intrappolate e bloccate lungo il confine, perché sono respinte dalla Cina. Non possono fuggire, soffrono gravemente e sono vittime della guerra". Mentre è stata annunciata per il prossimo gennaio la visita in Myanmar del Ministro degli Esteri inglese, William Hague, Mons. Sumlut Gam lancia un accorato appello: "Chiediamo aiuto alla comunità internazionale e ai governi stranieri perché si fermino immediatamente i combattimenti e si possa avviare un cammino di pace e di riconciliazione".
I primi scontri si sono registrati sei mesi fa, dopo 17 anni di cessate il fuoco tra le due parti.
All'inizio di novembre la situazione è peggiorata a causa di una grande offensiva lanciata dalle truppe governative. Il numero degli sfollati interni continua ad aumentare ed oggi sono 57mila. Molti cercano di passare il confine, altri fuggono verso le città. Le condizioni dei rifugiati "sono pessime, con assistenza umanitaria limitata" e conseguenti rischi per la sopravvivenza, riferisce il Vescovo. La Caritas di Banmaw si prende cura di circa 14mila sfollati in diversi campi profughi, con un grande impegno di sacerdoti, religiosi e religiose, come le Francescane Missionarie di Maria. La diocesi conta 29.000 cattolici su una popolazione complessiva di circa 400.000 abitanti
(PA) (Agenzia Fides 17/12/2011)

giovedì 15 dicembre 2011

...non è facile trasferirla direttamente in Europa!

AFRICA/SENEGAL - La piaga della Casamance e il traffico di cocaina

Dakar (Agenzia Fides) - Si rialza la tensione nella Casamance, la regione del Senegal incuneata tra Gambia e Guinea Bissau, teatro dal 1982 di una guerra "a bassa intensità" per la presenza di un movimento indipendentista. Il 13 dicembre un gruppo armato ha attaccato il villaggio di Kabeum, provocando un numero ancora non accertato di vittime. Lo storico Mouvement des Forces Démocratiques de Casamance (MFDC), che si batte da anni per l'indipendenza del territorio, si è ormai diviso in diverse bande armate, dedite più al banditismo che alla guerriglia politica.
"Vi sono diversi gruppi armati che operano in Casamance" spiega all'Agenzia Fides p. Giuseppe Giordano, missionario OMI che da anni opera nel Senegal. "Gli scontri di questi giorni sono avvenuti nei pressi della frontiera con il Gambia, ma vi sono fenomeni di banditismo anche alla frontiera con la Guinea Bissau. In questi casi non si può escludere che si tratti di banditi provenienti da quest'ultimo Paese, dove, tra l'altro, militari mal pagati non sono nuovi ad atti del genere".
Sulla possibilità che i crescenti flussi di cocaina che transitano in Africa occidentale provenienti dall'America Latina e diretti verso l'Europa possano avere un ruolo nell'accrescere l'instabilità della Casamance, il missionario risponde: "Non si può escludere. La droga certamente arriva dall'America Latina in Guinea Bissau, soprattutto nelle isole del suo arcipelago. Dalla Guinea Bissau però non è facile trasferirla direttamente in Europa, perché il Paese è mal collegato con il resto del mondo. Ad esempio i collegamenti con l'Europa si limitano a due voli settimanali con il Portogallo".
"Quindi - riflette p. Giordano - se si crea una zona instabile nell'area di confine del Senegal con la Guinea Bissau, si può presumere che questo faciliti il trasferimento dei carichi di cocaina attraverso il territorio senegalese fino all'aeroporto di Dakar che è invece ben collegato con il resto del mondo: con tutta l'Africa, con l'Europa e l'America del Nord. Di tutto questo in Senegal se ne parla da tempo, ma è veramente difficile sapere come stanno le cose" avverte in conclusione p. Giuseppe. (L.M.) (Agenzia Fides 15/12/2011)

mercoledì 14 dicembre 2011

Karuna chiede aiuti

ASIA/MYANMAR - "Grave la situazione per gli sfollati kachin: urgono aiuti umanitari" dice la Caritas
Banmaw (Agenzia Fides) - Negli ultimi sei mesi la situazione dei gli sfollati interni di etnia kachin, nelle diocesi di Myitkyina e Banmaw (nel Nord del Myanmar), si è aggravata, colpendo soprattutto donne e bambini. I profughi sono aumentati continuamente e attualmente sono circa 50mila. La Chiesa cattolica (tramite "Karuna", la Caritas locale) e la Chiesa Battista, con grande sforzo e impegno di risorse, hanno organizzato campi e assicurato il sostentamento per 26mila sfollati, mentre altri 3.000 sono accolti in monasteri buddisti. E' quanto afferma un dettagliato Rapporto inviato all'Agenzia Fides dalla Caritas della diocesi di Banmaw, in prima linea nel monitoraggio della situazione e nell'assistenza. La Caritas lancia un appello per incentivare i programmi di assistenza umanitaria, sperando in una immediata cessazione delle ostilità.
Lo stato Kachin, situato nella parte nord del Myanmar, conta circa 1,2 milioni di abitanti. Dopo gli scontri militari ripresi a giugno 2011, c'è stato "un esodo", riferisce il documento: la popolazione ha dovuto abbandonare le proprie case, i campi e le fattorie, mentre le infrastrutture come strade e ponti sono andate distrutte. A partire dal giugno scorso, i siti e le case religiose - informa il Rapporto Caritas - sono divenute "campi di sfollati", mentre altri campi sono stati allestiti nella giungla. Gli sfollati, per la maggior parte cristiani, sono impauriti e stentano a sopravvivere, potendo contare sugli aiuti umanitari della Chiesa cattolica e di quella battista e, nelle città, sul sostegno delle agenzie delle Nazioni Unite e di singole Organizzazioni non governative.
Gli sfollati, informa il Rapporto, provengono da Njang Yang, Waingmaw, Banmaw, Momauk, Shwegu e Mansi e dalla zona compresa tra il fiume Irrawaddy e il confine con la Cina. Molti sfollati restano nella foresta per paura delle violenze dei militari, che alcune Ong hanno definito "crimini di guerra e crimini contro l'umanità". (PA) (Agenzia Fides 14/12/2011)
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AFRICA/SENEGAL - "Non vi sono state finora reazioni particolari alla strage di Firenze" dicono fonti dell'Arcidiocesi di Dakar

Dakar (Agenzia Fides) - "La radio e gli altri media senegalesi hanno rilanciato con evidenza l'assassinio dei cittadini senegalesi a Firenze, ma finora non vi sono state reazioni particolari da parte della popolazione locale" dicono all'Agenzia Fides fonti dell'Arcidiocesi di Dakar.
Ieri, nel centro storico di Firenze un uomo di 50 anni, Gianluca Casseri, ha ucciso a colpi di pistola due venditori ambulanti di origine senegalese e ne ha feriti altri due, prima di suicidarsi. Sui media senegalesi il crimine di Firenze si sovrappone alle notizie sulla recrudescenza del conflitto nella regione della Casamance (territorio senegalese a cavallo tra Gambia e Guinea Bissau, dove dal 1982 è attivo un movimento armato indipendentista). In particolare, in un attacco ad una posizione militare si presume da parte degli uomini del Mouvement des Forces Démocratiques de Casamance (MFDC). sono stati uccisi 4 militari ed altri fatti prigionieri. Il governo di Dakar si è detto "indignato"per il duplice omicidio ed ha chiesto che venga fatta piena luce sul crimine. (L.M.) (Agenzia Fides 14/12/2011)

Domenica 18 dicembre 2011


Il Re Davide, monumento presso il Cenacolo a
Gerusalemme.
IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)


PRIMA LETTURA (2Sam 7,1-5.8-12.14.16)
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.

Dal secondo libro di Samuèle

Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
Rit: Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

SECONDA LETTURA (Rm 16,25-27)
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,38)
Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.

Casa di Maria, Basilica di Nazaret
VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, uniti nell’attesa del Natale con Maria Vergine, con gli antichi profeti e tutti gli umili di cuore, invochiamo Dio, perché compia le speranze che salgono a lui dalla Chiesa e dall’umanità.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

In te speriamo, Signore: ascoltaci!

1.      Per la santa Chiesa, perché sappia animare con la carità evangelica tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo.

2.      Per tutti i cristiani, perché operando sinceramente per l’unità delle Chiese manifestino la loro chiamata ad essere un solo popolo in Cristo, preghiamo.

3.      Per i responsabili delle nazioni, perché pongano alla base del loro impegno civile, il valore primario della persona umana che Cristo viene a rivelare, preghiamo.

4.      Per coloro che non credono, perché trovino nella nostra accoglienza fraterna uno stimolo a considerare il problema della fede con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché celebri il Natale del Signore orientando le sue attenzioni verso le antiche e le nuove povertà, tenendo lontane le tentazioni del consumismo e del denaro, preghiamo.

6.      Per noi qui riuniti nell’imminenza del Natale, perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno e da tutta la comunità, preghiamo.

C – Accogli, o Padre, le nostre suppliche per l’intercessione di Maria e di tutti coloro che ci hanno preceduto nell’attesa della salvezza; donaci la sapienza del tuo Spirito, per riconoscere i segni della continua venuta di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.








lunedì 12 dicembre 2011

Sulle orme di Gesù

ABSTRACT
Sulle orme di Gesu', ripercorrendo i passi del suo cammino da Nazareth al Mar di Galilea: e' il Gospel Trail, il sentiero del Vangelo, che pellegrini e turisti possono scegliere di percorrere a piedi, in bicicletta e persino a cavallo.

domenica 11 dicembre 2011

Vivere l'Avvento, Angelus di domenica 11 dicembre



Il cristiano è invitato a vivere l'Avvento senza lasciarsi distrarre dai messaggi commerciali, sapendo dare il giusto valore agli eventi. Lo ha ripetutto Benedetto XVI parlando ai fedeli prima della preghiera dell'Angelus. L'ambiente esterno, ha osservato, propone i consueti messaggi commerciali anche se in tono minore a causa della crisi economica. Tuttavia il cristiano sa che la vera gioia è legata agli spazi per se stessi, per la riflessione, perché solo Cristo ha le risposte che uomini e donne cercano troppo affannosamente nei beni materiali. Il Papa ha benedetto poi i Bambinelli dei presepi, portati in piazza dal Centro Oratori Romani ed ha salutato i rappresentanti
del Movimento per la Vita con ... More

Foglietto della domenica 11 dicembre 2011


venerdì 9 dicembre 2011

Nuove fabbriche

L’allarme di Genius loci:
nuove industrie sul Corno



Clicca per leggere l'intero articolo su http://messaggeroveneto.gelocal.it 

Il Vangelo della terza domenica d'avvento commentato dalla riva israeliana del fiume Giordano



Per la rubrica "Parola e Luoghi - meditazioni in Terra Santa" a cura dello Studium Biblicum Franciscanum,

il Prof. P. Alessandro Cavicchia ci offre una riflessione sulla Terza Domenica di Avvento, lungo le rive del Fiume Giordano...

"Sappiamo quanto nel Vangelo di Giovanni l'amore sia importante...L'amore e' una realta' strana: talvolta per amore ci illudiamo, talvolta per amore non vogliamo lasciarci ingannare, perche' il tesoro che abbiamo trovato e' troppo importante, e' troppo prezioso. Questo e' il tesoro che la comunita' di Giovanni l'evangelista ha trovato nella persona di Gesu': un principio, una sorgente, una fonte di vita e di amore che disseta e soddisfa ogni desiderio ...". More

giovedì 8 dicembre 2011

Mandato Agli Operatori Pastorali

 Oggi alle 11.30  Mons. Igino Schiff e don Denis hanno concelebrato la Messa del Mandato dell'operatore Pastorale.
 nell'anniversario della Consacrazione del duomo di San Giorgio di Nogaro, un fatto che 6 anni fa ha dato coraggio a tutta la parrocchia per continuare a trasmettere e vivere la Fede, la Speranza e la Carità.
Oggi si è pregato perchè questa missione, o meglio questo mandato, continui anche nell'anno pastorale 2011-2012.
Poi gli operatori si sono ritrovati al Centro Canoa dove hanno pranzato e  festeggiato insieme ai sacerdoti questo 8 dicembre di sole. Qualcuno è tornato a casa con i regali vinti alla lotteria.

Statuine, presepi, lavoro...



Statuine, presepi e tanto lavoro ... Anche cosi si accende di speranza il Natale di Betlemme, dove sono all'opera - soprattutto in questo periodo - gli artigiani del legno di ulivo. More

L'albero di Gubbio acceso dal Papa a distanza



La luce dell'"Albero di Natale più grande del mondo" ci ricorda come anche noi "abbiamo bisogno di una luce che illumini il cammino della nostra vita e ci dia speranza", specialmente in questo tempo in cui il peso delle difficoltà e un velo di tenebra sembra avvolgerci. Lo ha detto il Papa ieri sera, prima di accendere via internet, sfiorando lo schermo di un tablet, l'albero di luci lungo più di 750 metri, allestito a Gubbio, in Umbria, lungo il versante del monte Ingino.
Nel collegamento video allestito dal Centro Televisivo Vaticano, Benedetto XVI ha ricordato ai cittadini di Gubbio che la luce capace di illuminare veramente il nostro cuore "è proprio il Bambino che contempliamo nel santo Natale", ... More

mercoledì 7 dicembre 2011

Santa Barbara a Gerusalemme



In una Gerusalemme spesso associata a violenza e scontri, va in scena un copione completamente diverso ... Anche quest'anno frati francescani e giovani della parrocchia hanno visitato, in occasione della festa di Santa Barbara, gli anziani del quartiere cristiano della città vecchia. Un pomeriggio di allegria per alleviare un po', solitudine e abbandono. Situazioni purtroppo non rare nella città' vecchia di Gerusalemme. More

Lo scriba per il 6° Anniversario di San Giorgio Martire