Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
venerdì 27 aprile 2012
INTENZIONE MISSIONARIA
"Perché María, Regina del mondo e
Stella dell'evangelizzazione, accompagni tutti i missionari
nell'annuncio del suo Figlio Gesù" - Commento all'Intenzione Missionaria
di maggio 2012
Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Per volontà di Dio, Maria, Madre del Verbo incarnato, è indissolubilmente legata alla persona e all'opera del Figlio suo. Con il suo "sì", pronunciato una volta per sempre e rinnovato ogni giorno, Ella si mise completamente a disposizione del Signore. Maria è modello e tipo della Chiesa.
Nel passaggio lucano della Visitazione, vediamo Maria mettersi in cammino verso Ain Karim per assistere la cugina Elisabetta. Aveva appena ricevuto Gesù nel suo grembo, concepito verginalmente per opera dello Spirito Santo. Inondata di gioia, si mise in fretta in cammino. L'amore la spinge a portare ad Elisabetta la Buona Notizia: il Salvatore, Gesù, è tra gli uomini. Maria non può tenere per sé stessa questa grazia. Come ha detto Papa Benedetto XVI: "Quello di Maria è un autentico viaggio missionario. È un viaggio che la conduce lontano da casa, la spinge nel mondo, in luoghi estranei alle sue abitudini quotidiane, la fa arrivare, in un certo senso, sino ai confini da lei raggiungibili. Sta proprio qui, anche per tutti noi, il segreto della nostra vita di uomini e di cristiani. La nostra, come singoli e come Chiesa, è un'esistenza proiettata al di fuori di noi. Come era già avvenuto per Abramo, ci è chiesto di uscire da noi stessi, dai luoghi delle nostre sicurezze, per andare verso gli altri, in luoghi e ambiti diversi. È il Signore che ce lo chiede: «Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni... fino ai confini della terra» (At 1,8). (Discorso per la conclusione del mese mariano, 31 maggio 2010).
Da un lato, Maria ci precede nel pellegrinaggio della fede. Si è fidata di Dio e, lasciandosi alle spalle le sue sicurezze, si è messa in cammino. Ha seguito il figlio fino alla fine, e lo ha accompagnato fino a stare sotto la croce. E' così diventata la Madre della Chiesa. Ci accompagna con amore materno, e ci ricorda che suo Figlio è sempre con noi, come ci ha promesso: "io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28, 20).
Benedetto XVI osserva che Maria rimase con Elisabetta tre mesi, e durante questo tempo si è dedicata ad aiutarla, prestandole le cure e le attenzioni di cui aveva bisogno nel suo stato delicato, data la sua maternità in età avanzata. Maria, che si era proclamata "serva del Signore", si è dedicata a servire gli uomini, in cui ha scoperto la presenza di Dio.
Ma lo scopo principale del suo viaggio non era semplicemente il servizio della carità, ma portare a Elisabetta il figlio che aveva concepito nel suo grembo. Maria vuole, soprattutto, aiutare gli altri a incontrare Gesù. "Siamo così al cuore e al culmine della missione evangelizzatrice. Siamo al significato più vero e allo scopo più genuino di ogni cammino missionario: donare agli uomini il Vangelo vivente e personale, che è lo stesso Signore Gesù. E quella di Gesù è una comunicazione e una donazione che - come attesta Elisabetta - riempie il cuore di gioia: «Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo» (Lc 1,44). Gesù è il vero e unico tesoro che noi abbiamo da dare all'umanità. È di Lui che gli uomini e le donne del nostro tempo hanno profonda nostalgia, anche quando sembrano ignorarlo o rifiutarlo". (Benedetto XVI, Discorso per la conclusione del mese mariano, 31 maggio 2010).
Che la Madre di Dio accompagni i nostri missionari nelle loro difficoltà, li accompagni con il suo amore materno, gli faccia sentire il piacere e la gioia di portare Cristo agli uomini. (Agenzia Fides 27/04/2012)
martedì 24 aprile 2012
AMERICA/MESSICO - Vulcano Popocatepetl in attività: anche le parrocchie si preparano ad accogliere gli sfollati
Puebla (Agenzia Fides) - L'Arcivescovo di Puebla de los Angeles, Mons. Víctor Sánchez Espinosa, ha annunciato che nelle parrocchie più vicine alla zona di influenza del vulcano di Popocatepetl (San Martin Texmelucan, Atlixco, San Andres e San Pedro Cholula) saranno allestiti 4 centri-ostelli come rifugi per la gente costretta a lasciare le proprie case per l'attività vulcanica. L'Arcivescovo ha sottolineato di essere in comunicazione costante con tutti i sacerdoti delle comunità situate nel raggio di pericolo, ed ha dato loro disposizione di seguire le disposizioni amministrative ufficiali.
Nella nota inviata all'Agenzia Fides si legge che l'Arcivescovo ha affermato che le persone difficilmente intendono lasciare le loro proprietà: "dobbiamo pensare che nella zona di pericolo ci sono le loro terre e i loro animali, ed è anche una zona fertile, c'è perfino chi dice che le ceneri funzionano come fertilizzante per i campi, così non lasceranno facilmente le loro case". Nel frattempo la popolazione della comunità di Santigo Xalitzintla, che si trova a sei chilometri dal cratere del vulcano Popocatepetl, ha chiesto alle autorità di essere rifornita di generi alimentari. Infatti cominciano a preoccuparsi e non sanno bene cosa fare in seguito all'aumento dell'attività del colossale vulcano. Delle 19 eruzioni del vulcano Popocatepetl che si sono verificate l'altro ieri, una sola ha diffuso una rilevante quantità di cenere, come ha riferito il Centro nazionale per la prevenzione dei disastri (Cenapred). Il vulcano Popocatepetl, 5.452 metri di altezza, situato 70 chilometri a sud-est di Città del Messico, è in allerta giallo da dieci giorni e desta la preoccupazione dei circa 28.000 residenti nelle comunità vicine, degli stati di Mexico, Puebla e Morelos. L'ultima attività eruttiva è del 2000, quando furono sfollate migliaia di persone. (CE) (Agenzia Fides, 24/04/2012)
domenica 22 aprile 2012
Domenica 22 aprile 2012
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)
PRIMA LETTURA (At 3,13-15.17-19)
Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro disse al popolo: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 4)
Rit: Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».
In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.
SECONDA LETTURA (1Gv 2,1-5)
Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Lc 24,32)
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.
VANGELO (Lc
24,35-48)
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
Parola del Signore
PREGHIERA DEI
FEDELI
C – In Gesù Cristo crocifisso e risorto abbiamo riconosciuto la volontà
salvifica di Dio Padre e abbiamo creduto al suo amore. In questa fede pasquale,
presentiamo con fiducia le nostre intenzioni di preghiera.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, Signore.
C – O Dio, nostro Padre, che in Cristo risorto hai dato inizio alla
creazione nuova, fa’ che i figli della Chiesa, con la grazia dello Spirito
Santo, annunzino la perenne novità del Vangelo. Per Cristo nostro Signore. T -
Amen.
| Avete qui qualche cosa da mangiare?». |
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)
Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti.
In quei giorni, Pietro disse al popolo: «Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l’autore della vita, ma Dio l’ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni.
Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, come pure i vostri capi. Ma Dio ha così compiuto ciò che aveva preannunciato per bocca di tutti i profeti, che cioè il suo Cristo doveva soffrire. Convertitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati».
Parola di Dio
Rit: Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».
In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.
Gesù Cristo è vittima di espiazione per i nostri peccati e per quelli di tutto il mondo.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Da questo sappiamo di averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto.
Parola di Dio
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.
Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
Parola del Signore
1. Per
i discepoli di Gesù, radunati insieme nel suo nome: apri i nostri cuori
all’intelligenza delle Scritture. Accendi in noi il desiderio di cercare il tuo
Volto e di intendere la tua voce. Preghiamo.
2. Per
gli esegeti, i biblisti, i teologi e per tutti coloro che si piegano con
attenzione ed amore sulle pagine dei Libri sacri: quello che scoprono nutra la
loro fede e diventi un dono generoso che raggiunge tutti i fratelli. Preghiamo.
3. Per
quanti hanno il compito di annunciare la tua Parola, di spezzarla come Pane
buono: si mettano con umile disponibilità al tuo servizio e siano,
innanzitutto, ascoltatori docili e fedeli. Preghiamo.
4. Per
gli uomini e le donne che si sentono chiamati a testimoniare il tuo amore nella
politica e nell’economia, nell’impegno sociale ed amministrativo: aiutali ad
essere onesti e coerenti, liberi e saggi. Possano dare concretezza alle attese
più nobili e grandi. Preghiamo.
5. Per
tutti noi, rinati nel Battesimo e confermati dal dono dello Spirito Santo,
perché riconosciamo il Signore Gesù nella Parola e nel Pane spezzato. Sappiamo
vederlo sulle strade del mondo ed essergli testimoni, specialmente dispensatori
della sua Pace. Preghiamo.
venerdì 20 aprile 2012
ASIA/CINA - A Pasqua amministrati più di 22 mila battesimi nella comunità cattolica continentale
Shi Jia Zhuang (Agenzia Fides) - Secondo le statistiche che il Centro Studi di Faith dell'He Bei ha potuto raccogliere fino al 19 aprile, che sono state inviate all'Agenzia Fides, durante la Pasqua 2012 appena celebrata, nelle comunità cattoliche continentali sono stati amministrati complessivamente 22.104 battesimi. Nonostante questo risultato, "la comunità è pienamente consapevole della necessità di un ulteriore impegno di evangelizzazione". "E' vero che ci sono delle diocesi che non concentrano tutti i battesimi a Pasqua, secondo il ciclo di catechismo o altre solennità della Chiesa - sottolinea il responsabile del Centro Studi di Faith -, ma non possiamo non considerare che più di 22 mila battesimi a Pasqua, in una comunità cattolica come la nostra, cinese, che conta oltre 6 milioni di fedeli, rappresentano solo lo 0.33%. Invece nella diocesi di Hong Kong, che conta 360 mila fedeli, ci sono stati 3.500 battesimi a Pasqua, equivalenti allo 0.97%. Quindi dobbiamo riflettere e darci da fare per promuovere l'evangelizzazione".
Sempre secondo le statistiche del Centro Studi, che ha iniziato a raccoglierle nel 2007, avviando questo importante lavoro che costituisce una documentazione importante per la storia della Chiesa cinese, dei 22.104 battezzati di Pasqua, appartenenti a 101 diocesi continentali, il 75% sono adulti. Nella provincia dell'He Bei, considerata la roccaforte del Cattolicesimo cinese, ci sono stati 4.410 neo battezzati, 615 in più dell'anno scorso, e per tre quarti adulti. Alcune diocesi non celebrano comunque tutti i battesimi solo a Pasqua, come Shang Hai. Nel 2012 a Shang Hai ci sono stati 379 battesimi a Pasqua, ma alla fine dell'anno la cifra complessiva dei battesimi potrebbe superare i 1.500. Inoltre, secondo suor Li Guo Shuang, del Centro Studi, "ci sono ancora delle diocesi o delle comunità che per motivo delle difficoltà di comunicazione, non ci hanno ancora riferito i dati. Quindi dobbiamo sottolineare che le cifre non sono complete, potrebbero salire ancora". (NZ) (Agenzia Fides 2012/04/20)
L'evento del Fuoco santo che raccoglie al Sepolcro i tanti ortodossi
arrivati per la Pasqua. Lo scambio ecumenico di auguri tra le comunita'
cristiane della Citta' Santa e ancora i temi dell'ecumenismo
nell'intervista a padre Pierbattista Pizzaballa, con cui abbiamo parlato
anche di un possibile "Cortile dei Gentili" in Medio Oriente e della
Siria. Il ricordo dell'Olocausto in Israele e una giornata dedicata al
tema della pace in una scuola copta di Gerusalemme, per ripartire dalle
nuove generazioni. Infine, un giovane cristiano di Gaza ci racconta la
gioia di essere nella Citta' Santa durante le feste pasquali e le
speranze di chi vive nella Striscia
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Mariotti, tutti in cassa integrazione
bacini vuoti, ma si tratta per due navi
Il presidente Bisagno: "In attesa di nuovi ordini, si lavora a Marsiglia". "Fra noi e i San Giorgio in Francia abbiamo centinaia di addetti impegnati"
di MASSIMO MINELLALink: http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/04/19/news/mariotti_tutti_in_cassa_integrazione_bacini_vuoti_ma_si_tratta_per_due_navi-33555217/
mercoledì 18 aprile 2012
Messaggero Veneto: pallone e defibrillatori, sangiorgina già pronta!!
«Niente pallone senza i defibrillatori»
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ASIA/SIRIA - La Chiesa ortodossa: a Homs nessuna celebrazione di Pasqua, stop alla violenza
Damasco (Agenzia Fides) - A Homs la Pasqua ortodossa, che cadeva il 15 aprile scorso, non è stata celebrata: come riferito all'Agenzia Fides, esponenti della Chiesa ortodossa in Homs hanno riferito che non si sono tenute liturgie pasquali. I pochi cristiani rimasti in città, infatti, (meno di un migliaio) sono intrappolati dai bombardamenti prolungati e non hanno avuto alcuna possibilità di raggiungere le chiese, molte delle quali, fra l'altro, sono state distrutte o danneggiate dai combattimenti. La mancata celebrazione della Pasqua ad Homs, nota una fonte di Fides, "è un fatto doloroso che dovrebbe sensibilizzare le parti in lotta e la comunità internazionale perché si ponga fine alla violenza". A Homs anche la Pasqua dei cristiani latini, l'8 aprile scorso, ha coinciso con un periodo di intensi bombardamenti ed è stata celebrata nel nascondimento. La comunità dei gesuiti ha tenuto una piccola celebrazione con pochi fedeli, mentre la chiesa di "Nostra Signora della Pace", dei greco cattolici, gravemente danneggiata è rimasta e rimarrà chiusa.
Attualmente a Homs truppe e artiglieria pesante del governo siriano occupano il centro urbano e, nonostante l'accettazione del piano di pace Onu e del cessate il fuoco, nella città continuano gli scontri a fuoco con le forze di opposizione.
Le famiglie cristiane in città, strette dal fuoco incrociato, "pensano solo a rimanere in vita e pregano perché questo incubo finisca presto" nota la fonte di Fides. La popolazione siriana è frustrata dalla lunga crisi e l'esodo dei profughi verso Giordania, Libano e Turchia continua.
La condizione dei fedeli cristiani è a rischio, spiega la fonte di Fides, perché "sotto l'attuale regime essi sono stati protetti, e dunque alcuni li considerano allineati con il regime. Questo li rende vulnerabili agli attacchi dei rivoluzionari o di forze non ben identificate". I cristiani in Siria sono anche preoccupati dalla situazione dei cristiani in paesi come Iraq e Egitto dove, all'indomani dei cambi di regime, i fedeli sono vittime di attacchi. In Siria il cristianesimo è presente da duemila anni. Nel paese, prima dell'inizio del conflitto, vivevano circa 1,2 milioni di cristiani, di diverse confessioni. (PA) (Agenzia Fides 18/4/2012)
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Leggi, ma prega per lui...
| Incidenti stradali: anziano in bici investito, morto ANSA.it ... avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 16 a San Giorgio di Nogaro. ... sella alla sua bicicletta da un'auto all'incrocio in direzione di Porto Nogaro. |
| Esce dalla casa di riposo per fare un giro in bicicletta: 82enne ... Il Mattino ... stradale avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 15, a San Giorgio di Nogaro. ... mentre era all'altezza di un incrocio in direzione di Porto Nogaro. |
| SAN GIORGIO DI NOGARO, MORTO L'ANZIANO INVESTITO IN BICI ... SAN GIORGIO DI NOGARO, MORTO L'ANZIANO I.. ... travolto mentre si trovava in sella alla sua bicicletta da un'auto all'incrocio in direzione di Porto Nogaro. www.fvgnotizie.it/.../san- | ||
| Travolto da un'auto all'incrocio: muore ciclista friulano di 82 anni - Il ... ... stradale avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 16, a San Giorgio di Nogaro. ... da un'auto mentre era all'altezza di un incrocio in direzione di Porto Nogaro. www.ilgazzettino.it/articolo. | ||
| Muore per incidente in sella alla bici 82enne di San Giorgio di Nogaro Muore per incidente in sella alla bici 82enne di San Giorgio di Nogaro ... si trovava in sella alla sua bicicletta da un'auto all'incrocio in direzione di Porto Nogaro. www.laprimapagina.it/.../ |
martedì 17 aprile 2012
AMERICA/EL SALVADOR - Gli occupanti lasciano la Cattedrale di San Salvador, una commissione studia le loro richieste
San Salvador (Agenzia Fides) - Finalmente la Cattedrale Metropolitana di San Salvador è stata riconsegnata alla Chiesa locale. Ieri i manifestanti che per oltre tre mesi, esattamente dall'11 gennaio 2012 (vedi Fides 16/01/2012), erano entrati nella Cattedrale metropolitana di San Salvador occupandola, hanno lasciato la chiesa, dopo un incontro con il Procuratore per la Difesa dei Diritti Umani (PDDH), Oscar Luna, e con Sua Ecc. Mons. Gregorio Rosa Chavez, Vescovo ausiliare di San Salvador. Con il suono delle campane e una visita alla cripta che custodisce la tomba di Mons. Oscar Arnulfo Romero, è stato completato l'atto di riconsegna delle chiavi del tempio, situato nel centro della città di San Salvador.
Per lasciare la chiesa, i manifestanti hanno chiesto al PDDH di intervenire, presso il governo, in modo che le loro richieste siano soddisfatte e non dimenticate, come ha spiegato Mons. Rosa Chavez nella nota inviata all'Agenzia Fides. I manifestanti chiedono il reinserimento di alcuni dipendenti della Polizia Nazionale Civile (PNC) che sono stati rimossi senza un giusto processo, ed anche il reinserimento di Luis Alberto Ortega nell'Assemblea Legislativa, un assegno familiare (o dei generi alimentari) ai pensionati di guerra o alle loro famiglie. Queste richieste saranno studiate da una Commissione creata ad hoc, costituita da rappresentanti della Chiesa, del potere Esecutivo e dai manifestanti. La data della prima riunione non è stata ancora annunciata.
Da quando era avvenuta l'occupazione, nella Cattedrale, non vi sono state più celebrate le Messe o altri momenti di preghiera. Anche durante la Settimana Santa e la Pasqua è stata chiusa e le celebrazioni si sono svolte presso la Basilica del Sacro Cuore di Gesù, sempre nel centro della città di San Salvador. (CE) (Agenzia Fides, 17/04/2012)
lunedì 16 aprile 2012
La Festa di Quasimodo in Cile
AMERICA/CILE - "La Festa di Quasimodo": migliaia di cattolici accompagnano Cristo Eucaristia portato ai malati
Santiago (Agenzia Fides) - Migliaia di cattolici cileni si sono riversati ieri per le strade delle città e delle piccole comunità rurali per "correre con Cristo" (espressione spagnola usata in Cile che significa "accompagnare Cristo-Eucaristia") in occasione della cosiddetta "festa di Quasimodo", che da 400 anni si tiene nella regione centrale del Cile. L'evento, che è stato presieduto dall'Arcivescovo di Santiago, Sua Ecc. Mons. Ricardo Ezzati, ha la sua origine in una raccomandazione del Concilio di Trento, che esortava i sacerdoti a portare la comunione agli ammalati e agli anziani la Domenica seguente la Pasqua.
Mons. Ezzati ha partecipato alla celebrazione che si è svolta nella città di Colina, a nord di Santiago, dove la carovana, formata da circa 4.500 uomini a cavallo, è una delle più grandi del paese. Cortei si sono svolti anche nelle città di Quilicura, Renca, Quinta Normal, Puente Alto, Maipu e Penalolen, il cui sindaco, ha partecipato attivamente montando a cavallo.
La nota inviata all'Agenzia Fides spiega che il nome "Quasimodo" deriva dal testo latino della antifona d'ingresso della seconda Domenica di Pasqua: "Quasi modo geniti infanti..." (Come neonati), tratta dalla prima lettera dell'apostolo Pietro. L'usanza ebbe inizio in epoca coloniale, quando i sacerdoti, nei loro spostamenti per portare la comunione agli infermi, erano spesso vittime di banditi che li derubavano anche della pisside che conteneva l'Eucaristia. Così gruppi di uomini a cavallo cominciarono ad accompagnarli per proteggerli.
Durante la sua visita in Cile nel 1997, Papa Giovanni Paolo II ha definito questa festa come "un vero tesoro del popolo di Dio". Nel corso degli anni, agli uomini a cavallo si sono uniti gruppi di fedeli, su piccoli carri trainati da cavalli o con le biciclette, che indossano costumi variopinti. Anche i loro veicoli sono abbondantemente decorati con carta colorata e ghirlande di fiori. In molte città e villaggi sono nate le fraternità dei "quasimodistas" che si preparano tutto l'anno per questa occasione. Il sacerdote viene portato su una carrozza trainata da cavalli a visitare le case di tutti gli ammalati della parrocchia. I partecipanti non indossano cappelli e si coprono il capo solo con fazzoletti bianchi e gialli, in segno di rispetto per l'Eucaristia. (CE) (Agenzia Fides, 16/04/2012)
domenica 15 aprile 2012
"Il culto cristiano non è solo una commemorazione di eventi passati, e
nemmeno una particolare esperienza mistica, interiore, ma essenzialmente
un incontro con il Signore risorto". Lo ha ricordato il Papa, questa
mattina, prima della recita del Regina Caeli, dalla finestra del suo
studio nel Palazzo Apostolico. Il Risorto, ha spiegato Benedetto XVI,
"Vive nella dimensione di Dio, al di là del tempo e dello spazio, e
tuttavia si rende realmente presente in mezzo alla comunità, ci parla
nelle Sacre Scritture e spezza per noi il Pane di vita eterna".
(INSERTO PAPA)
Attraverso questi segni noi viviamo ciò che sperimentarono i discepoli, cioè il fatto di vedere Gesù e nello stesso tempo di non riconosc ... More
(INSERTO PAPA)
Attraverso questi segni noi viviamo ciò che sperimentarono i discepoli, cioè il fatto di vedere Gesù e nello stesso tempo di non riconosc ... More
sabato 14 aprile 2012
Domenica 15 aprile 2012
II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO B)
PRIMA LETTURA (At 4,32-35)
Un cuore solo e un’anima sola.
Dagli Atti degli Apostoli
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!
SECONDA LETTURA (1Gv 5,1-6)
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.
Parola di Dio
SEQUENZA
[Facoltativa]
Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
“Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?”.
“La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”.
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.
VANGELO (Gv 20,19-31)
Otto giorni dopo venne Gesù.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C - Fratelli e
sorelle, attraverso Gesù risorto, il Padre fa giungere a noi la sua
misericordia e la sua pace. A Lui presentiamo con fiducia le nostre suppliche.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Colma di pace i
nostri cuori, Signore!
- «Come bambini
appena nati, bramate il puro latte spirituale, che vi faccia crescere
verso la salvezza». Come gli apostoli, anche le nostre Chiese
rischiano di rimanere paralizzate dalla paura, ripiegate su se stesse.
Desta in loro un coraggio nuovo, la forza di annunciare il Vangelo di Gesù
senza timore. Preghiamo.
- «La sera di quel
giorno, il primo della settimana… venne Gesù». Il Santo Padre
Benedetto XVI, di cui ricorre domani il 7° anniversario della sua elezione
a Pastore universale del Gregge di Cristo, sia perfetto imitatore e
testimoni di Gesù risorto, ci confermi nella comunione e ci aiuti a
camminare lieti verso la Pasqua eterna. Preghiamo.
- «Pace a voi!
Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Come gli
apostoli, anche noi riceviamo il dono della pace. Fa’ che essa raggiunga,
anche per mezzo nostro, ogni luogo in cui ci troviamo ed assuma i colori
della tolleranza, del rispetto, della comprensione e della solidarietà.
Preghiamo.
- «Chiunque è
stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto
il mondo: la nostra fede». I fratelli colpiti dal terremoto in
Abruzzo vivano nella certezza che la Vittoria di Cristo è anche la loro
Vittoria: in Lui, Risorto e Vivo per sempre, trovino la forza per lottare
in questo tempo di grande prova e la consolazione per tutto ciò che hanno
perduto. Preghiamo.
- «Se non vedo
nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei
chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Come Tommaso,
anche noi siamo assaliti dai dubbi, presi dalla voglia di vedere e
toccare. Sostieni coloro che si impegnano ad accompagnare ragazzi, giovani
e adulti lungo i sentieri della fede. Preghiamo.
- «Perché mi hai
veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Come Tommaso,
anche noi facciamo cadere le nostre difese e ti diciamo la nostra fede.
Rischiara il cammino di tante persone che desiderano ritornare a credere.
Brilli nella loro esistenza la tua luce. Preghiamo.
- «La moltitudine
di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola». Come le prime
Comunità cristiane, anche noi sentiamo la necessità di vivere il dono
della vera Comunione. Aiuta i neofiti e tutti i battezzati a collaborare
alla costruzione di una Chiesa che sia sempre più il corpo glorioso del
Signore risorto. Preghiamo.
C – Solo tu, Signore Dio, puoi trasformare i
nostri cuori e farci conoscere la tua gioia. Moltiplica in mezzo a noi le
parole di saggezza ed i gesti di bontà, perché possiamo portare al mondo l’annuncio
che Cristo risorto è la nostra speranza certa. Egli vive e regna nei secoli dei
secoli. T - Amen.
ASIA/PAKISTAN - E' morto Cecil Chaudhry, eroe nazionale cattolico, maestro di Shahbaz Bhatti, avversario della "blasfemia"
Lahore (Agenzia Fides) - Il Pakistan ha perso il suo "eroe nazionale": si è spento ieri sera a Lahore, all'età di 72 anni, Cecil Chaudhry, ex capitano delle forze armate, fervente cattolico, impegnato per i diritti umani e per l'istruzione. Chaudhry, stroncato da un male incurabile, è morto in ospedale, con il conforto dei suoi cari (lascia quattro figli) di amici e dei massimi leader della Chiesa cattolica in Pakistan. Nelle ultime ore della sua vita erano presenti S. Ecc. Mons. Sebastian Shaw, Amministratore apostolico di Lahore, S. Ecc. Mons. Joseph Coutts, Arcivescovo di Karachi e Presidente della Conferenza Episcopale, p. Yousaf Emmanuel, Direttore della Commissione Giustizia e Pace nella Conferenza Episcopale, con cui Chaudhry aveva collaborato, Paul Bhatti, Ministro federale per l'Armonia nazionale.
Chaudhry ha servito la nazione come valente pilota di aviazione in due guerre fra India e Pakistan (nel 1965 e nel 1971), distinguendosi per atti di eroismo. Militare plurimedagliato e ottimo insegnante, dopo la pensione si è dedicato interamente al servizio alla Chiesa, soprattutto nel campo dell'istruzione: è divenuto preside prima del St. Anthony College a Lahore, poi del St. Mary College a Rawalpindi, facendosi apprezzare come direttore, didatta, manager, uomo di fede e di cultura, di integrità e di ampie vedute. Fra i suoi allievi e, come amava dire, "fra le su creature" vi è stato Shahbaz Bhatti, il ministro cattolico ucciso, per cui rappresentava un prezioso consigliere. Al servizio nella formazione, ha unito l'impegno per la tutela dei diritti umani, dichiarandosi apertamente contrario alla legge sulla blasfemia e appoggiando la Commissione "Giustizia e Pace" nella campagna per la sua abolizione. Parlando a Fides, p. Yousaf Emmanuel, Direttore della Commissione lo ricorda come "un grande uomo, modello per la sua fedeltà alla nazione e alla Chiesa". L'Arcivescovo Coutts dice a Fides: "E' una grave perdita: era un uomo rispettato e amato da tutti che, da cittadino cattolico, ha dato un altissimo contributo al Pakistan, mostrando quello che i cristiani possono e vogliono essere per il paese" I funerali di stato di svolgeranno domani, 15 aprile, a Lahore alla presenza delle massime autorità civili e religiose della nazione. (PA) (Agenzia Fides 14/4/2012)
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Testimoni
venerdì 13 aprile 2012
Bolivia: lotta per un mondo nuovo!
AMERICA/BOLIVIA - Maltrattati 850 mila bambini lavoratori in condizioni precarie
La Paz (Agenzia Fides) - La metà della popolazione boliviana, oltre 5 milioni di persone, ha 17 anni o meno e, tra questi, circa 850 mila bambini e adolescenti lavorano in attività pericolose o mal retribuite come raccolta di canna da zucchero e di castagne, lavoro nelle miniere, nel settore della pesca, dell'edilizia, vendita di bibite alcoliche, raccolta di spazzatura, pulizie negli ospedali, oltre ad occuparsi di sicurezza o lavorare come domestici. Da uno studio fatto dal Ministero del Lavoro è emerso che la salute e l'integrità fisica dei minori è compromessa dall'ambiente lavorativo. Sono 76 mila i bambini e 58 mila le bambine, tra i 5 e i 13 anni di età, che lavorano nelle zone urbane, mentre in quelle rurali si registrarono 160 mila bambini e 143 mila bambine lavoratori impegnati principalmente nel campo dell'agricoltura. Per quanto riguarda la fascia di età che va da 14 a 17 anni, nell'area urbana, circa 99 mila lavoratori sono ragazzi e 73 mila ragazze, mentre in quella rurale i maschi sono 78 mila e le femmine 58 mila. Oltre alle difficoltà economiche familiari, questi bambini sono costretti a lavorare a causa della povertà, della migrazione, dell'irresponsabilità dei genitori e della separazione delle famiglie. (AP) (13/4/2012 Agenzia Fides)
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