mercoledì 6 giugno 2012

L'impresa Taverna al lavoro


POZZA

Partono i lavori per il nuovo ponte sul Ruf de Soal

POZZA DI FASSA. E’ stato aperto ieri il cantiere per i lavori di rifacimento del ponte sul torrente Ruf de Soal, lungo la statale 48 delle Dolomiti, nel territorio del comune di Pozza di Fassa. Il...Clicca Qui
AFRICA/LIBIA - "La comunità cattolica ha ripreso le proprie attività" dice il Vicario Apostolico di Bengasi

Bengasi (Agenzia Fides) - "Abbiamo ripreso il ritmo normale delle nostre attività" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Sylvester Carmel Magro, Vicario Apostolico di Bengasi, in Libia. "Oggi, per esempio, celebriamo la Novena della Madonna del Soccorso, alla quale i filippini sono molto devoti. In occasione della Messa principale della settimana, che si celebra nella mattina di venerdì, la chiesa è sempre gremita di fedeli. È il segno - continua Mons. Magro - che abbiamo ripreso il ritmo di prima della guerra del 2011. I fedeli sono tutti stranieri: filippini e un gran numero di africani, molto dei quali sono alla ricerca di lavoro ed hanno bisogno di assistenza materiale".
Secondo fonti di stampa, a Bengasi, la sera del 4 giugno, ci sono stati scontri nel quartiere di Abouhdima, tra la polizia militare e i membri di una milizia locale, che hanno provocato un morto ed alcuni feriti. Mons. Magro non ha però l'impressione che la situazione sia fuori controllo. "A Bengasi - dice il Vicario Apostolico - si vive quasi normalmente. Ogni tanto si sentono in lontananza delle esplosioni, ma per il resto la gente conduce la vita di sempre. Le persone vanno al lavoro e i negozi sono aperti. In genere la situazione è tranquilla, anche se non sempre si sa bene cosa succede". (L.M.) (Agenzia Fides 6/6/2012)

Epifania della Famiglia



Benedetto XVI ha dedicato la catechesi dell'udienza generale alla sua recente visita a Milano in occasione dell'incontro mondiale delle famiglie. L'Incontro mondiale di Milano -- ha detto il Papa -- è risultato un'eloquente «epifania» della famiglia, che si è mostrata nella varietà delle sue espressioni, ma anche nell'unicità della sua identità sostanziale: quella di una comunione d'amore, fondata sul matrimonio e chiamata ad essere santuario della vita, piccola Chiesa, cellula della società. Da Milano -- ha aggiunto Benedetto XVI -- è stato lanciato a tutto il mondo un messaggio di speranza, sostanziato di esperienze vissute: è possibile e gioioso, anche se impegnativo, vivere l'amore fedele, «per sempre ... More

Giovedì 7 giugno 2012(San Giorgio di Nogaro ore 20.30) - Domenica 10 giugno 2012


Pellegrini sul Sion cristiano meditano vicini
 alla strada romana che scende
e poi risale al Monte degli Ulivi
    SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Es 24,3-8)
Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.


Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!».
Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore.
Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto».
Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 115)
Rit: Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

Che cosa renderò al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.

SECONDA LETTURA (Eb 9,11-15)
Il sangue di Cristo purificherà la nostra coscienza
.

Dalla lettera agli Ebrei

Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.
Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente?
Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.

Parola di Dio

SEQUENZA
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita:

questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.

Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.

È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.

Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.

Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.

È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.

È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi
.

Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.


Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.

Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.

Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!

Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.


È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.


Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

VANGELO (Mc 14,12-16.22-26)
Questo è il mio corpo. Questo è il mio sangue.


+ Dal Vangelo secondo Marco

Il primo giorno degli Àzzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?».
Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi».
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
Mentr
e mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio».
Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle carissimi, il sacramento del Corpo e del Sangue del Signore è culmine e fonte di tutta la vita della Chiesa, pegno di benedizione e di salvezza per il mondo intero. Innalziamo la nostra preghiera unanime, perché da questo grande mistero scaturisca il dono della nostra unità e della pace.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Per il mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue, salvaci, Signore.

1.      Per la santa Chiesa, perché fortificata dal pane della vita, cammini nelle strade del mondo annunziando con le parole e con le opere il Vangelo di salvezza, preghiamo.

2.      Per i sacerdoti, ministri dell'altare, perché si conformino sempre più al mistero che celebrano per la lode di Dio e per l'edificazione del suo popolo, preghiamo.

3.      Per quanti si gloriano del nome cristiano, perché nell'Eucaristia, segno e vincolo di unità, ricompongano la piena comunione di fede e di amore, preghiamo.

4.      Per i fratelli martoriati dal terremoto in Emilia Romagna, perché sentano forte la loro comunione al calice della nuova Alleanza, segno di salvezza per ogni uomo, preghiamo.

5.      Per le nostre Comunità cristiane, che di Domenica in Domenica celebrano il memoriale della Pasqua del Signore, perché l’Eucaristia diventi mai abitudine ma esperienza sempre nuova di incontro con il Risorto, preghiamo.

6.      Per noi qui presenti, perché spezzando il pane di vita eterna impariamo a condividere anche il pane terreno e a soccorrere i fratelli che sono nell'indigenza e nel dolore, preghiamo.

C – Signore Gesù, che nel sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue hai posto la sorgente dello Spirito che dà la vita, fa' che la tua Chiesa, spezzando il pane in tua memoria, diventi il germe dell'umanità rinnovata, a lode di Dio Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.   T - Amen.




lunedì 4 giugno 2012

A Cividale il Ministro Ornaghi: tutta la voglia di rinascita di questa terra ma anche dell'intero paese

Ornaghi: «Cividale speranza di rinascita»   versione testuale
Il ministro all'inaugurazione sito Unesco: «Prova della voglia di rinascita di questa terra»

CIVIDALE DEL FRIULI (4 giugno, ore 12) -  ''Oggi è giornata di lutto nazionale, a memoria delle vittime del terremoto in Emilia, ma l'inaugurazione di questo sito culturale dell'Unesco a Cividale dimostra tutta la voglia di rinascita di questa terra ma anche dell'intero paese''. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, inaugurando il sito Unesco di Cividale, città che in tutta Italia e nel mondo intero è famosa per conservare da secoli un importante patrimonio della cultura longobarda.
Interpellato dai giornalisti, a margine della cerimonia, il ministro ha tra l'altro ricordato che i Longobardi furono portatori di un meticciato di civiltà. E per quanto riguarda l'Unesco, Ornaghi ha osservato che il riconoscimento dato a Cividale come patrimonio dell'umanità ''sta a dimostrare che l'Italia si sta riappropriando della propria storia'' e, in questa prospettiva, ''si propone come ponte verso il futuro''.
Cividale del Friuli è dunque da oggi ufficialmente inserita nella Lista del Patrimonio dell'umanità Unesco. La cerimonia - cui seguiranno altre negli altri centri della rete «I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774)» - si è svolta nella città ducale alla presenza, fra gli altri, oltre al ministro, del collega sloveno, Ziga Turk, del sindaco di Cividale, Stefano Balloch, dell'arcivescovo emerito di Udine mons. Pietro Brollo, del vicario generale, mons. Guido Genero, e del parroco di Cividale, mons. Livio Carlino.
 
Mons. Brollo: «Celebrare civiltà longobarda è cosa di casa»Mons. Brollo ha affermato che «Celebrare la civiltà longobarda è una cosa di casa» e, rivolgendosi al ministro Ornaghi e al mionistro Turk, ha raccontato la storia del Patriarcato di Aquileia che si lega intimamente con Cividale, dove risiedettero per qualche tempo i patriarchi prima di arrivare ad Udine.
 
Turk: bilinguismo anche nelle Valli del TorreIl ministro sloveno Turk, a margine delle celebrazioni per il riconoscimento del sito Unesco, si è incontrato con la comunità slovena e ha assicurato il proprio interesse per il consolidamento della scuola bilingue di San Pietro al Natisone e per assecondare l'interesse delle comunità slovene della Valli del Torre affinché venga esteso anche in quelle  comunità l'insegnamento della lingua slovena. Il ministro ha pure detto che si interesserà per il trilinguismo a Tarvisio e Malborghetto, come richiesto da quelle comunità. Riferendosi poi al ruolo delle minoranze, il rappresentantre del governo sloveno ha sottolineato la loro importanza come "trattio d'unione" in quest'Europa sempre più in crisi e che si sta sgretolando. 
 
Visita al tempietto longobardoNell'occasione è stata scoperta la targa Unesco che certifica l'avvenuta iscrizione. Manifestazioni analoghe si svolgeranno prossimamente in provincia di Brescia, Varese, Perugia e Benevento, zone nelle quali i Longobardi - che si mossero dalla Pannonia a metà del sesto secolo guidati dal re Alboino - hanno lasciato tracce tangenti del loro passaggio e del loro insediamento prima di essere sconfitti e assimilati dai Franchi. I partecipanti alla manifestazione hanno quindi visitato il Tempietto longobardo, monumento simbolo e forse il più importante della cultura longobarda in Italia.

domenica 3 giugno 2012

Resoconto della Radiovaticana della Giornata Mondiale della Famiglia




  • Un milione alla Messa di Bresso. Il Papa alle famiglie: trasformate il mondo. A Filadelfia l’Incontro del 2015



  • Festa delle testimonianze: Benedetto XVI incontra la gioia e le sofferenze delle famiglie



  • Il Santo Padre ai governanti: fatevi amare, lo Stato sia a servizio della famiglia



  • Le voci delle famiglie radunate a Milano



  • Una famiglia di terremotati abbraccia Benedetto XVI: intervista con Giuliano e Cristina Govoni



  • Padre Lombardi: la gioia del Papa per “tre giorni bellissimi di vita pastorale”



  • Mons. Petrini, vescovo in Brasile: la famiglia assediata dalle difficoltà della vita quotidiana


  • Al Parco di Bresso sono andate in scena le attese e le preoccupazioni delle famiglie. In un dialogo e aperto e sincero nuclei variopinti hanno aperto il cuore a Benedetto XVI e fatto proprie le parole di speranza che il Pontefice ha rivolto loro. Per le tante famiglie strette oggi dalla crisi economica, e rappresentate sul palco sotto la bandiera della Grecia, il Papa ha chiesto responsabilità alla politica. "Mi sembra -- ha insistito -- che dovrebbe crescere il senso della responsabilità in tutti i partiti, che non promettano cose che non possono realizzare". Dopo aver invitato tutti a cercare il giusto equilibrio tra tempo per la famiglia e per il lavoro, le riflessioni di Benedetto XVI si sono sposta ... More

    Novello sacerdote....in ritardo riferiamo

    Friuli in festa per l'ordinazione di don Boguslaw   versione testuale
    Solenne celebrazione, domenica 3 giugno, in Cattedrale

    UDINE (1 giugno, ore 18.20) - Giunge alla tappa decisiva il percorso vocazionale di don Boguslaw Kadela (nella foto durante la sua ordinazione diaconale). Avrà infatti luogo domenica 3 giugno, alle ore 16.00, in Cattedrale, la sua ordinazione presbiteriale che sarà presieduta dall’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.
     
    Don Kadela ha 35 anni ed è nato in Polonia da una famiglia povera. Venne in Italia nel 1999 a raccogliere frutta in Trentino e si innamorò dell’Italia. Ci tornò più volte come turista e pellegrino. La svolta nella sua vita fu però l’incontro con il parroco di Pontebba, don Arduino Codutti, cui confidò la propria inquietudine interiore ed il profondo desiderio di aiutare la gente. Don Codutti gli fece comprendere la vocazione che si stava facendo strada nel suo animo, incoraggiandolo quindi ad entrare in seminario e a farlo qui in Friuli.
     
    Don Kadela ha prestato servizio nella parrocchia di San Michele Arcangelo a San Daniele del Friuli ed attualmente è impegnato nella parrocchia di Santa Maria Assunta a Gemona del Friuli.

    sabato 2 giugno 2012



    "Nessun potere dell'uomo può considerarsi divino, quindi nessun uomo è padrone di un altro uomo". Così Benedetto XVI, incontrando le autorità nell'arcivescovado Milanese. L'appuntamento ha fornito al Papa l'occasione per mettere a fuoco quelle che dovrebbero essere le qualità di chi governa: la giustizia, anzitutto, "perché riguarda il bene della comunità intera"; e "l'amore per la libertà". "La libertà non è un privilegio per alcuni -- ha insistito il Pontefice -- ma un diritto per tutti, un diritto prezioso che il potere civile deve garantire". E per libertà non deve certo intendersi "l'arbitrio del singolo", ma "la responsabilità di ciascuno". Benedetto XVI ha rimarcato poi che lo "Stato è a servizio ... More


    La città della moda ha indossato i colori del mondo per accogliere Benedetto XVI, giunto a Milano per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie. La dinamica piazza del Duomo ha fatto da cornice al primo appuntamento, l'incontro con la cittadinanza, e proprio "l'imponente monumento simbolo della Città" ha fornito al Papa lo spunto per invitare tutti a levare gli occhi al cielo, verso Dio, seguendo non solo la "selva di guglie" ma anche, e soprattutto, lo straordinario itinerario di santità che impreziosisce la storia di Milano. Il Pontefice ha ricordato alcune delle figure più eminenti: sant'Ambrogio, che "ha mantenuto sempre vivo il suo legame con la Chiesa di Roma"; san Carlo Borromeo, "un plasmatore d ... More
    VATICANO - La Santa Sede condanna la violenza in Siria: violati diritti umani fondamentali, urge l'impegno al dialogo

    Ginevra (Agenzia Fides) - "La Delegazione della Santa Sede condanna fermamente l'escalation degli atti di violenza in Siria e in particolare le recenti uccisioni ad El-Houleh. Questo massacro di innocenti, tra cui numerosi bambini, è particolarmente odioso e causa di grande dolore per il Santo Padre e per tutta la comunità cattolica, così come per la comunità internazionale che ha espresso la sua condanna unanime. Diritti umani fondamentali sono violati e il rischio di un'ulteriore escalation del conflitto richiede un impegno deciso di tutte le parti al dialogo con maggiore urgenza". Sono le parole di condanna pronunciate dall'Arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede all'Ufficio delle Nazioni Unite e Istituzioni specializzate a Ginevra, nel suo intervento di ieri, 1 giugno, alla Sessione speciale su "Il deterioramento della situazione dei diritti umani nella Repubblica Araba di Siria e le recenti uccisioni di El-Houleh".
    Nel testo del suo intervento, di cui è pervenuta copia all'Agenzia Fides, l'Arcivescovo Tomasi rilancia "i ripetuti appelli di Sua Santità Papa Benedetto XVI per la fine della violenza e lo spargimento di sangue", ed esorta "tutti i leader delle varie religioni, attraverso la preghiera e la collaborazione reciproca, ad impegnarsi a promuovere la pace per il bene di tutta la comunità". In particolare, il Rappresentante della Santa Sede invita i cristiani "a perseverare nell'essere ponti di riconciliazione tra le varie comunità del paese". Mons. Tomasi infine ricorda che "la violenza porterà solo altra violenza, morte e distruzione. Il piano di pace deve essere accettato e realizzato e la collaborazione della comunità mondiale deve offrire assistenza leale e costruttiva così da portare alla fiducia e ad un futuro di pace". (S.L.) (Agenzia Fides 02/06/2012)

    Foglio Parrocchiale della domenica 3 giugno 2012


    Parrocchie di S. Giorgio di Nogaro
    Porto Nogaro - Villanova - Zellina
    SANTISSIMA TRINITA’ - Anno “B“-  3 giugno 2012
    “Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo


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    DOMENICA
    3 giugno
    B. Giovanni XXIII e
    S.Carlo Lwanga ecomp.
    SS. Trinità


    8.30

    11.00

    19.00


    S. MESSA

    S. MESSA

    S. MESSA
     
     X   Demetrio Pines

    S. Messa per le nostre Comunità

      Secondo  Intenzione

    Battesimi

    Settimana mondiale della famiglia


    LUNEDÌ
    4 giugno

    S.Francesco Caracciolo



    9.00



    S. MESSA

     X Franca Di Floriano
     X Licia e Alcide Del Frate
     X In  onore  della  Madonna




    MARTEDì
    5 giugno
    S. Bonifacio Vescovo e Martire
    9.00
    S. MESSA
     X Marcello
     X Umberto
     X Elisabetta Tullis Boem


    LODI
    Ore 7.00
    Zellina

    S. MESSA
    Ore 8.30
    Villanova



    MERCOLEDì
    6 giugno
    S. Bertrando Vescovo

    9.00


    S. MESSA

     X Veneranda
         Secondo  Intenzione
     X Gianni, Bramante e Carmen

    S. MESSA
    Ore 18.00
    Zellina



    GIOVEDì
    7 giugno
    Corpus Domini

    9.00

    S. MESSA

     X Gino Sguassero
     XAntonio e  Erminia
     X Paolo Cargnelutti
     X Loredana, Maria e Quintilio
    S. MESSA
    Ore 8.30
    Porto Nogaro
    20.30
    S. MESSA CON PROCESSIONE
    DEL CORPUS DOMINI


    VENERDì
    8 giugno
    S. Fortunato V. di Fano
    S. Medardo Vescovo




    9.00




     S. MESSA


     X Marco Musuruane
     X Levi, Enrico e Rita
     X Suor Ritangela Milan (Bruna)
     X Lidia 
         Vivi  e  Defunti
    Incontro di Preghiera
    H. 20.30
    Chiesa della Madonna


    SABATO
    9 giugno
    S.Efrem SiroDottChiesa

    19.00
    S. MESSA

     X Primo Milan
     X Silvia e Giuseppe

    S. MESSA
    Ore 16.00
    Casa di Riposo





    DOMENICA
    10 giugno
    S.Giovanni Dominici V.
    X Tempo Ordinario

    8.30

    11.00

    19.00
    S. MESSA

    S. MESSA

    S. MESSA

     X Ada Fornezza e Pietro

      S. Messa per le nostre Comunità

     X Ida Pevere e Erminio Milan

























































    Dal Vangelo secondo Matteo

    In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
    Quando lo videro, si prostrarono.
    Essi però dubitarono.
    Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

    Riflessione 

    Il Dio vero e unico dell'Antico Testamento è al tempo stesso il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
    Danno testimonianza di questa verità le prime professioni di fede che troviamo già nel Nuovo Testamento e che confluiscono poi nei nuclei fondamentali del simbolo: l'Unità e Trinità di Dio e la Incarnazione del Verbo.

    Accanto a formule che professano il mistero di Gesù Cristo e a quelle che richiamano la rivelazione del Padre e del Figlio, altre fanno esplicito riferimento allo Spirito: come la formula liturgico - battesimale di Matteo: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...»; o la dossologia paolina di saluto: «La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi».

    Il cristiano contempla in questo mistero dell'intima comunione divina, svelato mediante il Figlio fatto uomo, il fondamento della comunione degli uomini con Dio e fra loro.






    Corpus Domini





    La solennità  del Corpo  e  del Sangue
    del Signore,     nelle parole di Papa       Benedetto XVI  “ci invita a contemplare
    il sommo mistero della nostra fede:
           la Santissima Eucaristia”.

    È quindi evidente che la festa del Corpus Domini è inseparabile dal Giovedì Santo, dalla Messa “ in Caena Domini”, nella quale si celebra solennemente l'istituzione dell'Eucaristia.

    In ambedue le celebrazioni è riaffermata con forza la verità della presenza reale di Cristo nel pane e nel vino consacrati.

    Certo, Cristo è presente in diversi modi nella sua Chiesa.  Ma nessuna delle divine presenze di Cristo nei segni è così totale come nel sacrificio eucaristico. L'Eucaristia «contiene infatti lo stesso Cristo ed è "come la perfezione della vita spirituale e il fine di tutti i sacramenti". Tale presenza di Cristo nell’Eucaristia è detta "reale" non per esclusione, quasi che le altre non siano reali, ma per antonomasia, perché è anche corporale e sostanziale, e in forza di essa Cristo Uomo e Dio tutto intero si fa presente».

    E mentre nella sera del Giovedì Santo si rivive il mistero di Cristo che si offre a noi nel pane spezzato e nel vino versato, nella ricorrenza del Corpus Domini, questo stesso mistero viene proposto all'adorazione e alla meditazione del Popolo di Dio. Il Santissimo Sacramento viene portato in processione per le vie delle città e dei villaggi, per manifestare che Cristo risorto cammina in mezzo a noi e ci guida verso il Regno dei cieli. Quello che Gesù ci ha donato nell'intimità del Cenacolo, nella festa del Corpus Domini, noi lo manifestiamo apertamente, perché l'amore di Cristo non è riservato ad alcuni, ma è destinato a tutti.









    BREVISSIME DIOCESI, FORANIA, PARROCCHIA


    BATTESIMI

    Domenica 3 giugno Ore 11.00  Ricevono il Battesimo
    Emanuele Bearzi      Tommaso Giacinto
                       Natalie Bressan              Raffaele Nali
                        Nicole Gigante               Gaia Chinese

      


    SOLENNITA’ DEL “CORPUS DOMINI”


    Giovedì 7 giugno alle Ore 20.30 Santa Messa in Duomo
    con la partecipazione dei fanciulli e delle fanciulle
    di Prima Comunione.
    Segue la Processione fino alla Chiesa della Madonna,
    dove si concluderà con la Benedizione solenne.

      

    Ordinazione Presbiterale di Don Boguslaw Kadela in Cattedrale a Udine Domenica 3 giugno alle Ore 16.00
        








    Oratorio
     “San Zorz” 2012


    ORATORIO E CAMPI ESTIVI 2012

    ESTATE RAGAZZI
    Da Venerdì 29 giugno a Domenica 22 luglio
    CAMPI SCUOLA A FUSINE
    1° Turno 22 - 29 luglio:  Ragazzi delle 5e elementari e 1e medie
    2° Turno 29 luglio - 5 agosto: Ragazzi 2^ 3^ media e superiori

    ISCRIZIONI IN CANONICA:
     Mercoledì 6  - Giovedì 7  e  Lunedì 11  -
    Martedì 12Mercoledì 13  e Giovedì 14 giugno   
    dalle Ore 9.30 alle 12.00 e dalle Ore 16.30 alle 18.00
    N.B. I moduli per le iscrizioni si troveranno in fondo alla chiesa a partire da martedì 5 giugno


    CARITAS
    Lunedì 4 giugno alle ore 20.30
    incontro della Caritas Foraniale in Parrocchia a Carlino
     

    Questa settimana ci hanno lasciato  Irma Franco Salvador
    e Nicola Carlo Daghè
    Ricordandoli nella preghiera rinnoviamo le condoglianze ai familiari che ringraziano quanti hanno partecipato al loro lutto.