mercoledì 5 dicembre 2012

Benedetto XVI: diventare segno dell'azione di Dio nel mondo.

Benedetto XVI: diventare segno dell'azione di Dio nel mondo

Dio ci chiede di diventare segno della sua azione nel mondo, attraverso la nostra fede, la nostra speranza e la nostra carità, per far risplendere di nuovo la sua luce nella notte. Parole del Papa nella catechesi dell'udienza generale di oggi, tenuta in aula Paolo VI davanti a più di 4mila pellegrini, riflettendo sulla preghiera di benedizione a Dio di San Paolo, contenuta nella lettera agli Efesini.
Un inno al "disegno di benevolenza di Dio", che ci introduce al tempo di Avvento, e ci fa capire che essere figli adottivi di Dio in Cristo,

(INSERTO PAPA)
"non è qualcosa che viene a sovrapporsi alla nostra umanità, ma è il compimento delle aspirazioni più profonde, di quel desiderio di infinito e ...

Il Congo preoccupa il Papa

Benedetto XVI: pace in Congo e aiuti ai profughi.
Benedetto XVI: pace in Congo e aiuti ai profughi
INSERTO PAPA
"Continuano ad arrivare gravi notizie sulla situazione umanitaria nell'est della Repubblica democratica del Congo che da mesi è diventata teatro di scontri armati e di violenze. A gran parte della popolazione mancano i mezzi di primaria sussistenza e migliaia di abitanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per cercare rifugio altrove. Rinnovo quindi il mio appello al dialogo e alla riconciliazione e chiedo alla comunità internazionale di adoperarsi per sovvenire ai bisogni della popolazione".

lunedì 3 dicembre 2012

Parroco per 40 anni a Sevegliano

LUTTO NELLA CHIESA UDINESE

Si è spento don Edoardo Zuliani


Chiesa friulana in lutto per la morte di don Edoardo Zuliani. Novantuno anni, originario di Campoformido, don Zuliani era stato ordinato il 29 luglio 1945 ed è stato parroco per 40 anni a Sevegliano. Da tempo era ospitato alla Fraternità sacerdotale di Udine. I funerali saranno celebrati dall'Arcivescovo martedì 4 dicembre nella parrocchiale di Bressa, alle ore 15.30.
IL RICORDO di don Zuliani nelle parole di mons. LIVIO CARLINO E mons. SAVERIO MAURO

sabato 1 dicembre 2012

Dal Portale della Diocesi il ,messaggio per l'avvento

MESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO



«Nel suo messaggio per l'inizio del tempo dell'Avvento, l'Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato invita i fedeli friulani a «seguire l'esempio di Maria per prepararsi con fede profonda al Santo Natale. Maria ci conduce con certezza a incontrare Gesù». Mons. Mazzocato ha ricordato che «la devozione a Maria continua a essere molto viva nel popolo friulano». ASCOLTA IL MESSAGGIO

giovedì 29 novembre 2012

Tre medaglie di pregio per il Cus Ferrara


Ottime prestazioni degli atleti estensi nella prova di Coppa Italia di fondo su sei chilometri a San Giorgio di Nogaro

Cittadino ricorre contro Equitalia e vince la causa
Il Messaggero Veneto
Il ricorrente di San Giorgio di Nogaro ha avuto infatti soddisfazione dalla Commissione Tributaria Provinciale che ha accolto il ricorso con il quale chiedeva di pagare solo la quota di scarico e non quella di depurazione grazie alla sentenza della ...

mercoledì 28 novembre 2012

Udienza di mercoledi 28 Novembre 2012

Benedetto XVI: L'amore di Dio dilata i confini dell'uomo..





Benedetto XVI: L'amore di Dio dilata i confini dell'uomo.



"Come parlare di Dio nel nostro tempo? Come comunicare il Vangelo, per aprire strade alla sua verità salvifica nei cuori spesso chiusi dei nostri contemporanei e nelle loro menti talvolta distratte dai tanti bagliori della società?". Partendo da queste domande, Benedetto XVI ha dipanato la catechesi dell'odierna udienza generale. Ai fedeli riuniti in aula Paolo VI il Papa ha indicato l'esempio di Gesù, "che è sceso dal suo Cielo per immergersi nel mondo degli uomini e insegnare 'l'arte di vivere', la strada della felicità". La comunicazione del Risorto, infatti, "è stata una continua educazione a chinarsi sull'uomo per condurlo a Dio", "in Lui annuncio e vita si intrecciano". Ecco, quindi, che "questo ...

Ladri di rame secondo il Messaggero Veneto


lunedì 26 novembre 2012

 Gaza, i problemi non hanno fine




893 Gaza, i problemi non hanno fine HD youtube

...e tutti sono diventati poveri

ASIA/SIRIA - Il Vescovo caldeo Audo: il conflitto ha sfigurato Aleppo

Aleppo (Agenzia Fides) - Negli ultimi giorni il fragore delle armi che si percepiva anche dal centro di Aleppo sembra essersi attenuato. E nell'apparente fase di stallo si registrano con più nettezza gli effetti devastanti del conflitto sulla vita ordinaria di quella che era una tra le città più fiorenti e cosmopolite di tutto il Medio Oriente. "Qui adesso tutto appare avvolto da un senso di rovina e decadenza" racconta all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Antoine Audo, Vescovo caldeo della metropoli.
In qualità di responsabile della Caritas in Siria, Mons. Audo si misura ogni giorno con le conseguenze a lungo termine del conflitto sulla quotidianità. Spiega a Fides: "Nell'area di Aleppo ci sono centinaia di migliaia di rifugiati interni, accalcati nelle scuole e in accampamenti improvvisati, come i più di 5mila che dormono all'aria aperta nei giardini della città universitaria. Ma la gente non lavora, e tutti sono diventati poveri. Anche quelli che vivono ancora nelle loro case. Le aree industriali delle periferie sono state bombardate e saccheggiate. Da settimane non si raccoglie l'immondizia, e nelle strade l'aria diventa irrespirabile".
I cinque centri Caritas della città assistono in maniera diretta 2.400 famiglie, distribuendo medicine, vestiti e beni alimentari. Nei giorni scorsi i sacerdoti e i volontari che cooperano nella rete Caritas si sono incontrati con Mons. Audo per studiare i programmi in vista dell'inverno. In quella che nel 2006 si era guadagnata il titolo di "Capitale culturale del mondo islamico", il conflitto ha aperto le porte anche ai fantasmi del freddo, della fame e delle malattie. (GV) (Agenzia Fides 26/11/2012).

Siamo veramente nei guai" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama

AFRICA/NIGERIA - "È inquietante vedere chi ci deve difendere subire attacchi del genere" dice l'Arcivescovo di Jos

Jos (Agenzia Fides) - "Quello che è veramente inquietante è che, nel compiere questi ultimi attacchi, i membri di Boko Haram sembrano essere certi di avere successo. Ciò è sconvolgente perché si suppone che i poliziotti e i militari siano incaricati di proteggere la popolazione civile, ora invece diventano essi stessi vittime degli attacchi di Boko Haram. Siamo veramente nei guai" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria, commentando l'attacco di domenica 25 novembre con due autobombe contro una chiesa protestante all'interno della caserma che ospita l'Armed Forces Command and Staff College (un'importante scuola militare) a Jaji, nello Stato di Kaduna, nella Nigeria del nord.
"Sono appena rientrato in Nigeria da Roma, dove ho partecipato al Concistoro e alla nomina a Cardinale di Mons. Onayiekan, e ho appena letto dell'attentato" dice Mons. Kaigama. "La mia prima reazione, quando ho letto sui giornali dell'attacco alla chiesa protestante in una base militare, è stata di pensare che queste persone sono molto audaci. Questi criminali sono capaci di rinnovarsi. Sono passati dall'attaccare i fedeli innocenti nelle proprie chiese a portare la guerra all'interno dell'establishment militare, dimostrando così un alto grado di esperienza nel commettere i loro crimini e il livello di organizzazione che hanno raggiunto" conclude l'Arcivescovo.
La stampa nigeriana riporta che questa mattina è stato respinto un assalto ad Abuja (la capitale federale) contro la sede di un'unita speciale di polizia incaricata di dare la caccia ai membri di Boko Haram. (L.M.) (Agenzia Fides 26/11/2012)

domenica 25 novembre 2012

Coppa Italia di Fondo: Gavirate in evidenza a San Giorgio di Nogaro  

Il portale Sportivo Sevenpress.com racconta le gare di San Giorgio di Nogaro
Benedetto XVI: Dio continua ad agire nella storia.
Benedetto XVI: Dio continua ad agire nella storia
Preghiamo per i nuovi cardinali, che ben rappresentano la dimensione universale della Chiesa, ha detto il Papa rivolgendosi ai fedeli in Piazza San Pietro, prima della preghiera dell'Angelus, al termine del Concistoro del mattino. L'intercessione di Maria, ha aggiunto il Papa, ci aiuti a vivere compiendo quelle opere di luce che ci avvicinano al cielo, convinti che nelle tormentate vicende della storia, Dio continua a costruire il suo Regno di amore. Dopo l'Angelus, Benedetto XVI ha ricordato che ieri si è svolta in Ecuador la beatificazione di suor Maria Troncatti delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ed ha ricordato che sabato prossimo si svolgerà il pellegrinaggio degli universitari di Roma alla Tomb ...

Foglio Parrocchiale 25 novembre 2012



venerdì 23 novembre 2012

ASIA/TERRASANTA - Dopo la tregua, urge rimuovere il blocco di Gaza: appello di Oxfam

Gerusalemme (Agenzia Fides) - La tregua appena siglata da sola "non è sufficiente": per ridare una speranza alla pace, oggi urge porre fine all'embargo di Gaza che "da cinque anni è soggetta a un blocco paralizzante, che ha limitato le importazioni e le esportazioni e ha distrutto la sua economia". E' quanto afferma, in una dichiarazione inviata all'Agenzia Fides, Martin Hartberg, portavoce dell'Ong Oxfam a Gerusalemme. L'Ong Oxfam, una delle maggiori al mondo, con sede nel Regno Unito, è presente in Israele e Palestina con progetti di sviluppo per le fasce deboli, interventi di tutela dei minori, attività in ambito socio-sanitario e sostegno allo sviluppo rurale.
Nella nota inviata a Fides, Oxfam, accogliendo positivamente la notizia del cessate il fuoco, rimarca che la tregua è fondamentale, ma è solo il primo passo: "La violenza nel corso delle ultime settimane è stata devastante per la gente a Gaza e in Israele. Centinaia di vite sono state perse mentre case, scuole e asili sono distrutti. Le persone hanno bisogno di poter tornare a vivere una vita normale. Per oltre una settimana le scuole a Gaza e nel sud di Israele sono state chiuse e le attività grazie alle quali le persone si guadagnano da vivere a Gaza, come la pesca e l'agricoltura, sono state interrotte perché troppo pericolose". Per questo ora è urgente rimuovere l'embargo che affligge Gaza: "Da quando il blocco di Gaza è iniziato, cinque anni fa - riferisce Oxafm - un terzo delle imprese di Gaza hanno chiuso e l'80% della popolazione ha ora bisogno di aiuto".
Oxfam chiede alla comunità internazionale "maggior coraggio": "Solo togliendo il blocco avremo qualche possibilità di porre fine all'incessante ciclo di violenza che ha devastato milioni di vite. Se il blocco di Gaza continuerà e i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania rimarranno separati, sarà impossibile raggiungere la soluzione di due stati per due popoli auspicata dalla comunità internazionale". Nei giorni scorsi Oxfam, insieme con altre 37 Ong, aveva chiesto alla comunità internazionale di promuovere una tregua immediata, per proteggere i civili e prevenire una nuova catastrofe umanitaria a Gaza. (PA) (Agenzia Fides 23/11/2012)

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giovedì 22 novembre 2012

Appello di un vescovo e chiesa profanata, la Siria attuale!

ASIA/SIRIA - Appello dell'Arcivescovo Roham ai belligeranti: "Risparmiate le città di Kamishly e Hassaké"

Hassaké (Agenzia Fides) - Migliaia di civili innocenti e di famiglie di profughi, fra i quali donne, anziani bambini, sono rifugiati nella città di Kamishly e di Hassaké (Siria orientale), che vanno assolutamente "preservate e risparmiate dal conflitto, per evitare una catastrofe umanitaria": è l'appello lanciato tramite l'Agenzia Fides da Sua Ecc. Mons. Eustathius Matta Roham, Arcivescovo siro-ortodosso della diocesi di Jazirah ed Eufrate, che copre territori della Siria orientale.
Raccontando, in un messaggio inviato a Fides, la situazione nella sua diocesi, Mons. Matta Roham la definisce "confusa" e descrive la gente "piena di paura, specialmente a Kamishly e Hassaké". "Ci sono oltre 400.000 abitanti in ciascuna di queste due grandi città - spiega - e i cristiani sono circa il 20% in ognuna. Inoltre migliaia di famiglie sfollate sono giunte a Kamishly e Hassaké dopo aver lasciato le loro case in rovina in altre parti del paese. Se un giorno, Dio non voglia, la guerra arriverà in queste due città, ci sarà un vero e proprio grande disastro per migliaia di famiglie e di civili innocenti".
Per questo l'Arcivescovo rivolge un accorato appello agli organismi internazionali e a tutte le parti in lotta perchè "questa regione possa essere risparmiata e possa rimanere un rifugio sicuro per tutti, al fine di salvare la vita di migliaia di famiglie, ed evitare una distruzione definitiva". Nel messaggio inviato a Fides, l'Arcivescovo, guardando la distruzione di tanti luoghi e infrastrutture in Siria, afferma con amarezza che "ci vorranno molti anni per ricostruire sia le anime e sia gli edifici nel nostro paese. Prego che la giustizia e la pace prevalgano su questa situazione di caos".
"La guerra in Siria - prosegue - ha provocato divisione tra le comunità in molti luoghi e la distruzione di molte aree urbane. D'altra parte, ha creato solidarietà tra la maggioranza delle persone, che rifiutano la lotta e cercano di prendersi cura delle famiglie che soffrono".
Mons. Matta Roham prega il Signore perché "nella sua sapienza possa condurre le parti verso una soluzione pacifica del conflitto". (PA) (Agenzia Fides 22/11/2012)

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ASIA/SIRIA - Chiesa profanata da banditi, poi arredi restituiti e cerimonia di riconciliazione

Homs (Agenzia Fides) - Un atto di vandalismo, poi le scuse e la riconciliazione. E' accaduto a Qara, nella diocesi di Homs (Siria occidentale), dove il 19 novembre l'antica chiesa dei santi Sergio e Bacco, del VI secolo, è stata profanata da vandali che hanno forzato la porta. I vandali hanno rubato oltre 20 icone (del XVIII e XIX sec), antichi manoscritti e arredi sacri. Hanno profanato l'altare e hanno cercato di rubare un famoso affresco del XII sec, la "Madonna del latte". Per cercare di staccarlo, lo hanno rovinato, provocando due tagli alla figura della Vergine.
Appena la notizia si è diffusa a Qara, cittadina sotto il pieno controllo dell'opposizione siriana, si è sviluppato un forte movimento di solidarietà in tutte le comunità. Capi delle famiglie, leader delle tribù, capi musulmani e di altri confessioni sono venuti a visitare la chiesa e a manifestare amarezza e solidarietà al sacerdote greco cattolico p. Georges Luis che, con un prete greco-ortodosso, continua a celebrare la Messa per le poche famiglie cristiane di Qara, tenendo accesa la fiammella della fede.
Il Patriarca greco-ortodosso Ignazio IV Hazim e il Patriarca greco-cattolico Gregorios III Laham sono stati avvisati e hanno esortato sia il governo sia l'opposizione a garantire la sicurezza nel paese che, hanno detto, "sta sprofondando nel caos", visti gli atti di banditismo, sequestri, aggressioni, massacri, bombardamenti di aree residenziali.
I fedeli cristiani e musulmani di Qara si sono riuniti in veglie di preghiera. Ieri, 21 novembre, festa della Presentazione della Vergine al Tempio, è accaduto quello che la comunità locale definisce "un miracolo". Al mattino un camion con uomini dal volto coperto è giunto alla chiesa. Il gruppo ha chiesto di incontrare p. Georges. Come riferito a Fides dal sacerdote, gli uomini gli hanno detto: "Non apprezziamo quanto hanno fatto i nostri compagni. Vi preghiamo di perdonarci. Noi siamo una comunità, un solo popolo, una nazione. La vostra sicurezza è la nostra. Voi siete sotto la nostra responsabilità". La maggior parte degli oggetti rubati - altrimenti destinati al mercato di contrabbando - sono stati restituiti, con grande gioia e sollievo per tutti. P. Georges ha servito un caffè arabo agli ospiti e molte altre persone del quartiere si sono unite al momento conviviale. La popolazione locale ha festeggiato offrendo dolci in strada. Un finale all'insegna della riconciliazione che il movimento locale "Mussalaha" ha benedetto e favorito. (PA) (Agenzia Fides 22/11/2012)