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Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
mercoledì 5 dicembre 2012
Il Congo preoccupa il Papa
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lunedì 3 dicembre 2012
Parroco per 40 anni a Sevegliano
LUTTO NELLA CHIESA UDINESE
Si è spento don Edoardo Zuliani
Chiesa
friulana in lutto per la morte di don Edoardo Zuliani. Novantuno anni,
originario di Campoformido, don Zuliani era stato ordinato il 29 luglio
1945 ed è stato parroco per 40 anni a Sevegliano. Da tempo era ospitato
alla Fraternità sacerdotale di Udine. I funerali saranno celebrati
dall'Arcivescovo martedì 4 dicembre nella parrocchiale di Bressa, alle
ore 15.30.
IL RICORDO di don Zuliani nelle parole di mons. LIVIO CARLINO E mons. SAVERIO MAURO
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domenica 2 dicembre 2012
Pellegrinaggio in Terra Santa dell'UNITALSI
895 Emozioni coi pellegrini dell' Unitalsi you tube HD.
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895 Emozioni coi pellegrini dell' Unitalsi you tube HD
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sabato 1 dicembre 2012
Dal Portale della Diocesi il ,messaggio per l'avvento
MESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO
«Nel suo messaggio
per l'inizio del tempo dell'Avvento, l'Arcivescovo mons. Andrea Bruno
Mazzocato invita i fedeli friulani a «seguire l'esempio di Maria per
prepararsi con fede profonda al Santo Natale. Maria ci conduce con
certezza a incontrare Gesù». Mons. Mazzocato ha ricordato che «la
devozione a Maria continua a essere molto viva nel popolo friulano». ASCOLTA IL MESSAGGIO
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giovedì 29 novembre 2012
Tre medaglie di pregio per il Cus Ferrara
Ottime prestazioni degli atleti estensi nella prova di Coppa Italia di fondo su sei chilometri a San Giorgio di Nogaro
Cittadino ricorre contro Equitalia e vince la causa
Il Messaggero Veneto
Il ricorrente di San Giorgio di Nogaro ha avuto infatti soddisfazione dalla Commissione Tributaria Provinciale che ha accolto il ricorso con il quale chiedeva di pagare solo la quota di scarico e non quella di depurazione grazie alla sentenza della ...
Il Messaggero Veneto
Il ricorrente di San Giorgio di Nogaro ha avuto infatti soddisfazione dalla Commissione Tributaria Provinciale che ha accolto il ricorso con il quale chiedeva di pagare solo la quota di scarico e non quella di depurazione grazie alla sentenza della ...
mercoledì 28 novembre 2012
Udienza di mercoledi 28 Novembre 2012
Benedetto XVI: L'amore di Dio dilata i confini dell'uomo..
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Benedetto XVI: L'amore di Dio dilata i confini dell'uomo.
by
vaticanit
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"Come parlare di Dio nel nostro tempo? Come comunicare il Vangelo, per
aprire strade alla sua verità salvifica nei cuori spesso chiusi dei
nostri contemporanei e nelle loro menti talvolta distratte dai tanti
bagliori della società?". Partendo da queste domande, Benedetto XVI ha
dipanato la catechesi dell'odierna udienza generale. Ai fedeli riuniti
in aula Paolo VI il Papa ha indicato l'esempio di Gesù, "che è sceso dal
suo Cielo per immergersi nel mondo degli uomini e insegnare 'l'arte di
vivere', la strada della felicità". La comunicazione del Risorto,
infatti, "è stata una continua educazione a chinarsi sull'uomo per
condurlo a Dio", "in Lui annuncio e vita si intrecciano". Ecco, quindi,
che "questo ...
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Ladri di rame secondo il Messaggero Veneto
I carabinieri prendono la banda
che rubava nei cimiteri della Bassa
lunedì 26 novembre 2012
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...e tutti sono diventati poveri
ASIA/SIRIA - Il Vescovo caldeo Audo: il conflitto ha sfigurato Aleppo
Aleppo (Agenzia Fides) - Negli ultimi giorni il fragore delle armi che si percepiva anche dal centro di Aleppo sembra essersi attenuato. E nell'apparente fase di stallo si registrano con più nettezza gli effetti devastanti del conflitto sulla vita ordinaria di quella che era una tra le città più fiorenti e cosmopolite di tutto il Medio Oriente. "Qui adesso tutto appare avvolto da un senso di rovina e decadenza" racconta all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Antoine Audo, Vescovo caldeo della metropoli.
In qualità di responsabile della Caritas in Siria, Mons. Audo si misura ogni giorno con le conseguenze a lungo termine del conflitto sulla quotidianità. Spiega a Fides: "Nell'area di Aleppo ci sono centinaia di migliaia di rifugiati interni, accalcati nelle scuole e in accampamenti improvvisati, come i più di 5mila che dormono all'aria aperta nei giardini della città universitaria. Ma la gente non lavora, e tutti sono diventati poveri. Anche quelli che vivono ancora nelle loro case. Le aree industriali delle periferie sono state bombardate e saccheggiate. Da settimane non si raccoglie l'immondizia, e nelle strade l'aria diventa irrespirabile".
I cinque centri Caritas della città assistono in maniera diretta 2.400 famiglie, distribuendo medicine, vestiti e beni alimentari. Nei giorni scorsi i sacerdoti e i volontari che cooperano nella rete Caritas si sono incontrati con Mons. Audo per studiare i programmi in vista dell'inverno. In quella che nel 2006 si era guadagnata il titolo di "Capitale culturale del mondo islamico", il conflitto ha aperto le porte anche ai fantasmi del freddo, della fame e delle malattie. (GV) (Agenzia Fides 26/11/2012).
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Siamo veramente nei guai" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama
AFRICA/NIGERIA - "È inquietante vedere chi ci deve difendere subire attacchi del genere" dice l'Arcivescovo di Jos
Jos (Agenzia Fides) - "Quello che è veramente inquietante è che, nel compiere questi ultimi attacchi, i membri di Boko Haram sembrano essere certi di avere successo. Ciò è sconvolgente perché si suppone che i poliziotti e i militari siano incaricati di proteggere la popolazione civile, ora invece diventano essi stessi vittime degli attacchi di Boko Haram. Siamo veramente nei guai" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria, commentando l'attacco di domenica 25 novembre con due autobombe contro una chiesa protestante all'interno della caserma che ospita l'Armed Forces Command and Staff College (un'importante scuola militare) a Jaji, nello Stato di Kaduna, nella Nigeria del nord.
"Sono appena rientrato in Nigeria da Roma, dove ho partecipato al Concistoro e alla nomina a Cardinale di Mons. Onayiekan, e ho appena letto dell'attentato" dice Mons. Kaigama. "La mia prima reazione, quando ho letto sui giornali dell'attacco alla chiesa protestante in una base militare, è stata di pensare che queste persone sono molto audaci. Questi criminali sono capaci di rinnovarsi. Sono passati dall'attaccare i fedeli innocenti nelle proprie chiese a portare la guerra all'interno dell'establishment militare, dimostrando così un alto grado di esperienza nel commettere i loro crimini e il livello di organizzazione che hanno raggiunto" conclude l'Arcivescovo.
La stampa nigeriana riporta che questa mattina è stato respinto un assalto ad Abuja (la capitale federale) contro la sede di un'unita speciale di polizia incaricata di dare la caccia ai membri di Boko Haram. (L.M.) (Agenzia Fides 26/11/2012)
domenica 25 novembre 2012
Coppa Italia di Fondo: Gavirate in evidenza a San Giorgio di Nogaro
Il portale Sportivo Sevenpress.com racconta le gare di San Giorgio di Nogaro
Il portale Sportivo Sevenpress.com racconta le gare di San Giorgio di Nogaro
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venerdì 23 novembre 2012
ASIA/TERRASANTA - Dopo la tregua, urge rimuovere il blocco di Gaza: appello di Oxfam
Gerusalemme (Agenzia Fides) - La tregua appena siglata da sola "non è sufficiente": per ridare una speranza alla pace, oggi urge porre fine all'embargo di Gaza che "da cinque anni è soggetta a un blocco paralizzante, che ha limitato le importazioni e le esportazioni e ha distrutto la sua economia". E' quanto afferma, in una dichiarazione inviata all'Agenzia Fides, Martin Hartberg, portavoce dell'Ong Oxfam a Gerusalemme. L'Ong Oxfam, una delle maggiori al mondo, con sede nel Regno Unito, è presente in Israele e Palestina con progetti di sviluppo per le fasce deboli, interventi di tutela dei minori, attività in ambito socio-sanitario e sostegno allo sviluppo rurale.
Nella nota inviata a Fides, Oxfam, accogliendo positivamente la notizia del cessate il fuoco, rimarca che la tregua è fondamentale, ma è solo il primo passo: "La violenza nel corso delle ultime settimane è stata devastante per la gente a Gaza e in Israele. Centinaia di vite sono state perse mentre case, scuole e asili sono distrutti. Le persone hanno bisogno di poter tornare a vivere una vita normale. Per oltre una settimana le scuole a Gaza e nel sud di Israele sono state chiuse e le attività grazie alle quali le persone si guadagnano da vivere a Gaza, come la pesca e l'agricoltura, sono state interrotte perché troppo pericolose". Per questo ora è urgente rimuovere l'embargo che affligge Gaza: "Da quando il blocco di Gaza è iniziato, cinque anni fa - riferisce Oxafm - un terzo delle imprese di Gaza hanno chiuso e l'80% della popolazione ha ora bisogno di aiuto".
Oxfam chiede alla comunità internazionale "maggior coraggio": "Solo togliendo il blocco avremo qualche possibilità di porre fine all'incessante ciclo di violenza che ha devastato milioni di vite. Se il blocco di Gaza continuerà e i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania rimarranno separati, sarà impossibile raggiungere la soluzione di due stati per due popoli auspicata dalla comunità internazionale". Nei giorni scorsi Oxfam, insieme con altre 37 Ong, aveva chiesto alla comunità internazionale di promuovere una tregua immediata, per proteggere i civili e prevenire una nuova catastrofe umanitaria a Gaza. (PA) (Agenzia Fides 23/11/2012)
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giovedì 22 novembre 2012
Appello di un vescovo e chiesa profanata, la Siria attuale!
ASIA/SIRIA - Appello dell'Arcivescovo Roham ai belligeranti: "Risparmiate le città di Kamishly e Hassaké"
Hassaké (Agenzia Fides) - Migliaia di civili innocenti e di famiglie di profughi, fra i quali donne, anziani bambini, sono rifugiati nella città di Kamishly e di Hassaké (Siria orientale), che vanno assolutamente "preservate e risparmiate dal conflitto, per evitare una catastrofe umanitaria": è l'appello lanciato tramite l'Agenzia Fides da Sua Ecc. Mons. Eustathius Matta Roham, Arcivescovo siro-ortodosso della diocesi di Jazirah ed Eufrate, che copre territori della Siria orientale.
Raccontando, in un messaggio inviato a Fides, la situazione nella sua diocesi, Mons. Matta Roham la definisce "confusa" e descrive la gente "piena di paura, specialmente a Kamishly e Hassaké". "Ci sono oltre 400.000 abitanti in ciascuna di queste due grandi città - spiega - e i cristiani sono circa il 20% in ognuna. Inoltre migliaia di famiglie sfollate sono giunte a Kamishly e Hassaké dopo aver lasciato le loro case in rovina in altre parti del paese. Se un giorno, Dio non voglia, la guerra arriverà in queste due città, ci sarà un vero e proprio grande disastro per migliaia di famiglie e di civili innocenti".
Per questo l'Arcivescovo rivolge un accorato appello agli organismi internazionali e a tutte le parti in lotta perchè "questa regione possa essere risparmiata e possa rimanere un rifugio sicuro per tutti, al fine di salvare la vita di migliaia di famiglie, ed evitare una distruzione definitiva". Nel messaggio inviato a Fides, l'Arcivescovo, guardando la distruzione di tanti luoghi e infrastrutture in Siria, afferma con amarezza che "ci vorranno molti anni per ricostruire sia le anime e sia gli edifici nel nostro paese. Prego che la giustizia e la pace prevalgano su questa situazione di caos".
"La guerra in Siria - prosegue - ha provocato divisione tra le comunità in molti luoghi e la distruzione di molte aree urbane. D'altra parte, ha creato solidarietà tra la maggioranza delle persone, che rifiutano la lotta e cercano di prendersi cura delle famiglie che soffrono".
Mons. Matta Roham prega il Signore perché "nella sua sapienza possa condurre le parti verso una soluzione pacifica del conflitto". (PA) (Agenzia Fides 22/11/2012)
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ASIA/SIRIA - Chiesa profanata da banditi, poi arredi restituiti e cerimonia di riconciliazione
Homs (Agenzia Fides) - Un atto di vandalismo, poi le scuse e la riconciliazione. E' accaduto a Qara, nella diocesi di Homs (Siria occidentale), dove il 19 novembre l'antica chiesa dei santi Sergio e Bacco, del VI secolo, è stata profanata da vandali che hanno forzato la porta. I vandali hanno rubato oltre 20 icone (del XVIII e XIX sec), antichi manoscritti e arredi sacri. Hanno profanato l'altare e hanno cercato di rubare un famoso affresco del XII sec, la "Madonna del latte". Per cercare di staccarlo, lo hanno rovinato, provocando due tagli alla figura della Vergine.
Appena la notizia si è diffusa a Qara, cittadina sotto il pieno controllo dell'opposizione siriana, si è sviluppato un forte movimento di solidarietà in tutte le comunità. Capi delle famiglie, leader delle tribù, capi musulmani e di altri confessioni sono venuti a visitare la chiesa e a manifestare amarezza e solidarietà al sacerdote greco cattolico p. Georges Luis che, con un prete greco-ortodosso, continua a celebrare la Messa per le poche famiglie cristiane di Qara, tenendo accesa la fiammella della fede.
Il Patriarca greco-ortodosso Ignazio IV Hazim e il Patriarca greco-cattolico Gregorios III Laham sono stati avvisati e hanno esortato sia il governo sia l'opposizione a garantire la sicurezza nel paese che, hanno detto, "sta sprofondando nel caos", visti gli atti di banditismo, sequestri, aggressioni, massacri, bombardamenti di aree residenziali.
I fedeli cristiani e musulmani di Qara si sono riuniti in veglie di preghiera. Ieri, 21 novembre, festa della Presentazione della Vergine al Tempio, è accaduto quello che la comunità locale definisce "un miracolo". Al mattino un camion con uomini dal volto coperto è giunto alla chiesa. Il gruppo ha chiesto di incontrare p. Georges. Come riferito a Fides dal sacerdote, gli uomini gli hanno detto: "Non apprezziamo quanto hanno fatto i nostri compagni. Vi preghiamo di perdonarci. Noi siamo una comunità, un solo popolo, una nazione. La vostra sicurezza è la nostra. Voi siete sotto la nostra responsabilità". La maggior parte degli oggetti rubati - altrimenti destinati al mercato di contrabbando - sono stati restituiti, con grande gioia e sollievo per tutti. P. Georges ha servito un caffè arabo agli ospiti e molte altre persone del quartiere si sono unite al momento conviviale. La popolazione locale ha festeggiato offrendo dolci in strada. Un finale all'insegna della riconciliazione che il movimento locale "Mussalaha" ha benedetto e favorito. (PA) (Agenzia Fides 22/11/2012)
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