domenica 6 gennaio 2013

Auguri al nostro fratello Georg

Benedetto XVI: I vescovi siano coraggiosi, anche tra i lupi..




Benedetto XVI: I vescovi siano coraggiosi, anche tra i lupi.


"La ricerca della verità" è più importante della "derisione del mondo, apparentemente intelligente" e il "coraggio di restare fermamente con la verità è inevitabilmente richiesto a coloro che il Signore manda come agnelli in mezzo ai lupi". La Chiesa oggi celebra la solennità dell'Epifania del Signore e Benedetto XVI, presiedendo la santa messa nella Basilica Vaticana, ha ordinato quattro nuovi vescovi, "che d'ora in poi, in funzioni diverse, collaboreranno al Ministero del Papa per l'unità dell'unica Chiesa di Gesù Cristo nella pluralità delle Chiese particolari". Nella sua omelia il Pontefice ha così tracciato un parallelismo tra la figura del vescovo e quella dei "Magi d'Oriente che, sotto la guida ...
AFRICA/EGITTO - Incendio nella chiesa di San Giorgio: l'allarme lanciato dai microfoni della moschea vicina

Il Cairo (Agenzia Fides) - Emergono particolari eloquenti sull'incendio che si è propagato nel pomeriggio di mercoledì nella chiesa cairota di Mar Girgis (San Giorgio), nelle adiacenze della fermata metro di Manshiet Al Sadr. Fonti locali consultate dall'Agenzia Fides confermano che a un giovane musulmano ha usato i microfono e gli altoparlanti della vicina moschea per diffondere l'allarme nel quartiere. Sul posto sono accorsi subito sia cristiani che musulmani per dare il proprio contributo alle operazioni di spegnimento delle fiamme. Grazie all'intervento di alcune auto-pompe si e riusciti a limitare i danni.
Intanto si ripetono in tutto il Paese espressioni di solidarietà dei musulmani ai cristiani nell'imminenza del Natale copto, che si celebra il 7 gennaio. Venerdì pomeriggio, nella chiesa copta evangelica cairota di Kasr El-Dorbara, centinaia di cristiani e musulmani hanno partecipato a una cerimonia con inni e canti natalizi eseguiti dal coro locale. Al momento celebrativo ha preso parte anche il leader politico Hamdeen Sabbahi - rappresentante di spicco delle forze laiche nasseriste distintesi per la loro opposizione al regime di Mubarak - che dopo la preghiera del venerdì ha guidato una marcia di giovani militanti dalla moschea di Omar Makram fino alla chiesa per manifestare la propria concordia e unità con i cristiani copti in occasione delle festività natalizie. (GV) (Agenzia Fides 5/1/2013)

venerdì 4 gennaio 2013

Uno scienziato a San Giorgio

Dalla Bassa la guerra ai tumori


ASIA/INDIA - Festa di natale per 1000 bambini indigenti e a rischio

Bangalore (Agenzia Fides) - Oltre mille bambini tra i più indigenti e a rischio di Bangalore e periferia hanno festeggiato il Natale a Chamarajpet, sede dell'ong Bangalore Oniyavara Seva Coota (BOSCO). All'appuntamento, si legge in una nota dell'ANS inviata all'Agenzia Fides, hanno preso parte bambini di varie caste, religioni e lingue. Il programma della giornata è stato pensato per permettere ai bambini di condividere un clima di gioia e di pace. I protagonisti della giornata hanno messo in scena una serie di attività culturali per celebrare la nascita di Gesù, evidenziando come sia disceso sulla terra per proclamare e ottenere giustizia per i poveri e gli oppressi e dare voce a chi non ne ha.
L'ong BOSCO lavora con e per i ragazzi di strada e i minori a rischio dal 1980, salvando e riabilitando circa 7000 bambini/ragazzi l'anno. L'organizzazione salesiana ha anche sviluppato delle Comunità d'attenzione per minori e attualmente sta attuando un progetto sperimentale nel paese per l'affidamento dei minori. (AP) (4/1/2013 Agenzia Fides)

mercoledì 2 gennaio 2013

Benedetto XVI: fiducia in Dio, ci guida su un terreno sicuro.




Benedetto XVI: fiducia in Dio, ci guida su un terreno sicuro


Quando nel cammino e nella vita di fede avvertiamo la nostra povertà, la nostra inadeguatezza di fronte alla testimonianza da offrire al mondo, guardiamo a Maria, umile donna di uno sconosciuto villaggio, scelta per diventare "luogo dell'abitazione di Dio", per ritrovare fiducia nel Signore. Lo ha detto questa mattina il Papa, nel corso dell'udienza generale, la prima del 2013, tenuta in aula Paolo VI davanti a 7000 fedeli, proseguendo la serie di catechesi sull'Anno della Fede.
Benedetto XVI si è chiesto da dove viene Gesù, la luce che illumina nel Natale le tenebre che spesso avvolgono il nostro mondo e il nostro cuore. Ed ha risposto che la vera origine di Gesù di Nazaret, ci dicono i Vangeli, ...

martedì 1 gennaio 2013

ANGELUS 2013-01-01.




ANGELUS 2013-01-01
Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano.
Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano
Se vogliamo capire il mondo e la vita "non possiamo fermarci solo alle notizie", nelle quali il male fa più rumore del bene, ma "dobbiamo essere capaci di sostare nel silenzio, nella meditazione, nella riflessione calma e prolungata; dobbiamo saperci fermare per pensare".
Lo ha detto il Papa lunedì sera, ultimo giorno del 2102, nell'omelia dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, prima dell'inno di ringraziamento del "Te Deum", recitato nella Basilica di San Pietro.
Soprattutto nel raccoglimento della coscienza, dove ci parla Dio, ha proseguito Benedetto XVI, si impara a guardare con verità le proprie azioni, anche il male presente in noi e intorno a noi, per iniziare un ca ...

lunedì 31 dicembre 2012

Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo.




Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo


"Cari giovani amici, Cristo non vi toglie dal mondo. Vi manda là dove la luce manca, perché la portiate ad altri." Così Benedetto XVI si è rivolto alle decine di migliaia di giovani, venuti da tutta Europa per partecipare al 35esimo incontro animato dalla Comunità di Taizé nel tempo di Natale nelle grandi città del Continente, che hanno pregato in piazza San Pietro sabato sera. Il Papa ha ricordato ai giovani, folta rappresentanza dei 40 mila accolti a Roma nelle famiglie nelle parrocchie e nelle comunità religiose dal 28 dicembre al 2 gennaio, l'impegno proposto per il 2013 da Frère Alois, priore della comunità ecumenica fondata più di 70 anni fa da Frère Roger Schultz: "Liberare le sorgenti della fi ...

Oggi festa della Santa Famiglia, Abbiamo pregato così



mercoledì 26 dicembre 2012

Nella notte Santa segnalo un iniziativa utile

Non so chi ma qualcuno a nome della Parrocchia di San Giorgio di Nogaro ha tradotto i testi cantati in latino e inglese del Coro Femminile Parrocchiale...ecco alcune pagine:




Foglio parrocchiale della domenica 23 dicembre 2012



Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo.





Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo



Santo Stefano è un modello per tutti coloro che vogliono mettersi a servizio della nuova evangelizzazione. Lo ha ribadito Benedetto XVI parlando con i fedeli prima della preghiera dell'Angelus, spiegando la vicenda del Primo martire, raccontata dagli Atti degli Apostoli. La novità dell'annuncio -- ha detto il Papa -- consiste nell'essere ricolmi di Spirito Santo e lasciarsi guidare da Lui. La novità dell'annuncio sta nella profondità dell'immersione nel mistero di Cristo, così che Lui stesso, Gesù vivo, possa parlare e agire nel suo inviato. In sostanza, l'evangelizzatore diventa capace di portare Cristo agli altri in maniera efficace quando vive di Cristo, quando la novità del Vangelo si manifesta nell ...

martedì 25 dicembre 2012

Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo.
Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo
Abbiamo veramente posto per Dio, quando cerca di entrare da noi? Abbiamo posto per i migranti, per i profughi, per il nostro prossimo? Queste le domande che Benedetto XVI ha rivolto all'inizio della sua omelia nella Messa della Notte di Natale, nella Basilica Vaticana. Dove Dio viene dimenticato o addirittura negato, non c'è pace. Oggi, ha aggiunto il Papa, diffuse correnti di pensiero asseriscono il contrario: si dice che il monoteismo, la fede nell'unico Dio, sarebbe prepotenza, causa di intolleranza, perché in base alla sua natura esso vorrebbe imporsi a tutti con la pretesa dell'unica verità. Se un qualche uso indebito della religione nella storia è incontestabile, non è tuttavia vero che il "no" ...

domenica 23 dicembre 2012

Benedetto XVI: Natale è accoglienza.
Benedetto XVI: Natale è accoglienza
La visita di Maria ad Elisabetta, raccontata dal Vangelo di oggi, esprime la bellezza dell'accoglienza: dove c'è accoglienza reciproca, ascolto, il fare spazio all'altro, lì c'è Dio e la gioia che viene da Lui. Lo ha sottolineato Benedetto XVI, parlando ai fedeli prima della recita dell'Angelus. Imitiamo Maria nel tempo di Natale, facendo visita a quanti vivono un disagio, in particolare gli ammalati, i carcerati, gli anziani e i bambini. E imitiamo anche Elisabetta che accoglie l'ospite come Dio stesso: senza desiderarlo non conosceremo mai il Signore, senza attenderlo non lo incontreremo, senza cercarlo non lo troveremo. Preghiamo perché tutti gli uomini cerchino Dio, scoprendo che è Dio stesso per ...

venerdì 21 dicembre 2012

ASIA/GIORDANIA - Imminente apertura del secondo campo profughi siriani; per il direttore di Caritas Giordania "nel 2013 si rischia l'esodo di massa"

Amman (Agenzia Fides) - Nei prossimi giorni sarà aperto il secondo campo Onu destinato a accogliere in territorio giordano i profughi in fuga dalla Siria. Lo conferma all'Agenzia Fides il direttore di Caritas Giordania, Wael Suleiman. La nuova struttura sorge a venti chilometri da Zarqa, potrà ospitare 45mila persone e la priorità nell'accoglienza verrà riservata a donne e bambini.
"Il campo di Zarqa" spiega Suleiman "aiuterà a decongestionare la situazione creatasi nel campo di Zaatari, collocato in pieno deserto, dove il freddo e le condizioni promiscue peggiorano di giorno in giorno la diffusione di patologie che colpiscono soprattutto i bambini e gli anziani". Anche nel nuovo campo la Caritas animerà attività assistenziali e educative rivolte in particolare ai bambini.
Il numero dei profughi siriani in Giordania si va avvicinando velocemente alla quota dei 300mila. Ogni giorno varcano i confini con il Regno hascemita dai 500 ai mille fuggitivi. E a detta di Suleiman e degli altri operatori, il peggio deve ancora arrivare: "La situazione in Siria peggiora, e il conflitto potrebbe presto coinvolgere in maniera massiccia l'area densamente abitata di Damasco e dei suoi sobborghi. A inizio 2013 potrebbe scatenarsi un esodo di massa da quelle zone. E quello con la Giordania è il confine più facile da raggiungere, per chi vuole fuggire".
Il direttore di Caritas Giordania registra a questo riguardo un indizio sintomatico: l'Onu finora finanziava i progetti di assistenza con scadenze perlopiù trimestrali. Ora i finanziamenti vengono calcolati su tempi più lunghi, da sei mesi a un anno. "Tutti sanno che i profughi non potranno tornare presto nel proprio paese, anche se finisce la guerra. La Siria è distrutta, e per ricostruire le condizioni di una possibile convivenza ci vorranno anni. Forse decenni".
Suleiman conferma che anche in Giordania si registra il fenomeno dei ricchi arabi provenienti dai Paesi del Golfo per reclutare "spose bambine" tra le file dei profughi siriani. Ma fa notare che nella cultura prevalente in ampie fasce della popolazione, tale prassi viene percepita come una forma di beneficienza: "tempo fa" racconta il direttore della Caritas "si è celebrato un matrimonio nel campo di Zaatari. La sposa era una ragazza di non più di quindici anni. E tutti erano contenti. Il ricco sconosciuto che la sposava era considerato da tutti un benefattore".
Tra i profughi siriani, alcuni di fede cristiana hanno trovato lavoro presso le strutture operative di Caritas Giordania. "Per loro si avvicina un Natale che molti vivranno col cuore affranto", nota Suleiman. "Proprio ieri" aggiunge il direttore di Caritas Giordania "uno di loro mi ha detto: con il lavoro che faccio con voi, mi trovo a assistere alcuni che sostenevano i ribelli. Io ero contro i ribelli. A causa loro sono dovuto scappare e la vita di tutta la mia famiglia è stata sconvolta da sofferenze e difficoltà. Ma proprio così sento di vivere davvero il tempo del Natale. Aiutando quelli che dovrei considerare come nemici". (GV) (Agenzia Fides 21/12/2012)