giovedì 28 febbraio 2013

San Giorgio: "la maggioranza va contro il patto di stabilità "

In Consiglio Comunale autorizzati i pagamenti degli stati avanzamento lavori. Le dichiarazioni di Davide Bonetto del PDArticolo di Udine today

Una realtà vivente, in divenire

Benedetto XVI saluta il Collegio cardinalizio.
Benedetto XVI saluta il Collegio cardinalizio
Salutando i cardinali presenti in Vaticano, Benedetto XVI ha ripetuto che la Chiesa è nel mondo ma non è del mondo. Benedetto XVI ha preso congedo dai cardinali ricordando che è stata una gioia camminare insieme in questi anni ed ha auspicato che lo stesso collegio cardinalizio sia come un'orchestra che sappia arrivare ad una superiore e concorde armonia. Quanto alla Chiesa, ha ripetuto le parole del teologo Romano Guardini, quando scrisse che è una realtà vivente, in divenire, eppure nella sua natura rimane sempre la stessa. Benedetto XVI ha concluso promettendo obbedienza e riverenza al nuovo Papa.

Riassunto delle voci ...Papali e non!

BENEDETTO XVI A CASTEL GANDOLFO

"Pregate per il mio successore"


"Non sarà un ritiro a vita privata. Pregate per il mio successore" così Papa Benedetto 16° si è espresso sulle sue dimissioni nell'ultima udienza pubblica (IL TESTO), trasmessa in diretta anche da Radio Spazio 103. In elicottero il Papa si è trasferito dal Vaticano a Castel Gandolfo, che per due mesi sarà la sua residenza. Il Papa è apparso, come sempre in questi giorni, sereno. ASCOLTA LA DIRETTA
Benedetto XVI: «In preghiera sempre vicini»

mercoledì 27 febbraio 2013

Ultima udienza generale di Benedetto XVI.
Ultima udienza generale di Benedetto XVI
Benedetto XVI nell'udienza generale di oggi, l'ultima del suo pontificato, ha ringraziato per la vicinanza e l'affetto di queste settimane, che gli sono state dimostrate dai fedeli, dal mondo politico e sociale, dalla Curia Romana. E davanti a molte migliaia di fedeli, che si sono stretti attorno a lui questa mattina, ha voluto spiegare di nuovo i motivi della sua decisione di rinunciare al Pontificato. In questi ultimi mesi, ha detto, ho sentito che le mie forze erano diminuite, e ho chiesto a Dio con insistenza, nella preghiera, di illuminarmi con la sua luce per farmi prendere la decisione più giusta non per il mio bene, ma per il bene della Chiesa. Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza ...

La giornata di "speciale missione sotterranea" si concluderà con un concerto

AMERICA/MESSICO - Dal "Flashmob" alla nuova evangelizzazione

Città del Messico (Agenzia Fides) - La missione viaggia nel sottosuolo, sui treni della metropolitana: sabato prossimo 9 marzo un gruppo di giovani cattolici saliranno sulla metropolitana di Città del Messico per portare il messaggio di Cristo alle migliaia di persone che ogni giorno utilizzano questo mezzo di trasporto. "La Mision Subterranea" (Missione nella metropolitana), come è stata definita questa giornata di evangelizzazione, è organizzata per il secondo anno dalla gioventù della Chiesa dell'Immacolata Concezione di Azcapotzalco, e ha come slogan: "Andiamo a diffondere la nostra fede e colui che ne ha bisogno".
La nota inviata a Fides dall'Arcidiocesi di Messico riferisce che hanno aderito all'iniziativa giovani di tutte le parrocchie, contribuendo con le loro doti artistiche, con il supporto logistico, con materiali per l'evangelizzazione. I giovani saranno presenti su tutte le linee della metropolitana, diffondendo il Vangelo attraverso il canto o con altre espressioni artistiche proprie dei giovani.
Questa modalità di missione ha preso spunto dal noto "Flashmob", organizzato circa un mese fa, in cui migliaia di persone, in molte città del mondo, hanno preso la metropolitana seminude "per divertirsi e dimostrare che si può fare qualcosa insieme anche senza essersi incontrati prima". "Noi invece vogliamo portare Parola di Dio in un luogo pubblico come la metro. Con le nostre chitarre, tamburi e la nostra voce vogliamo cantare per evangelizzare. Distribuiamo anche cartoline di santi, perché la gente ci chiede dei santi e di parlare della Bibbia" La giornata di "speciale missione sotterranea" si concluderà con un concerto, a cui parteciperanno centinaia di giovani missionari.
(CE) (Agenzia Fides, 27/02/2013)

domenica 24 febbraio 2013

A San Giorgio di Nogaro

Tentano di rubare in un bar:
messi in fuga dall’allarme


Benedetto XVI: "salgo sul monte", ma non abbandono la Chiesa.




Benedetto XVI: "salgo sul monte", ma non abbandono la Chiesa


(INSERTO PAPA)
Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Il Signore mi chiama a "salire sul monte", a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo l'intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa.

sabato 23 febbraio 2013

Credere è toccare la mano di Dio

Benedetto XVI conclude gli Esercizi spirituali.




Benedetto XVI conclude gli Esercizi spirituali


Credere è toccare la mano di Dio nell'oscurità del mondo, di fronte al male.
Lo ha sottolineato Benedetto XVI questa mattina, prendendo la parola al
termine della settimana di Esercizi spirituali ai quali ha assistito e che
sono stati predicati dal cardinale Gianfranco Ravasi. Grazie -- ha detto il
Papa -- per questi otto anni in cui avete portato con me con affetto,
competenza e fede il peso del ministero petrino. E per il futuro, ha
aggiunto Benedetto XVI, resta la profonda comunione nella preghiera. In
precedenza il cardinale Ravasi aveva svolto un'analogia tra il ritiro del
Papa in preghiera e l'immagine biblica del profeta Elia, in ritiro in
silenzio sul monte ad ascoltare la voce di Dio e ...

giovedì 21 febbraio 2013

La scuola statale dell'Infanzia riaprirà lunedì

Acqua inquinata, la scuola
riaprirà lunedì prossimo


San giorgio, i tecnici del Cafc al lavoro per risolvere il problema ai tubi. Il Comune: le famiglie saranno tempestivamente informate

La comunità internazionale continua a fare la parte di Ponzio Pilato

ASIA/SIRIA - Nuove stragi a Damasco. Voci su un progetto di attentato contro il Nunzio

Damasco (Agenzia Fides) - Il nunzio vaticano in Siria S. E. Mario Zenari è ancora scosso dalle notizie e dalle immagini sugli attentati che stamattina hanno colpito il centro di Damasco, a partire da quello di piazza al-Shahbandar, dove si trovano, oltre al quartier generale del Baath, anche il ministero delle Finanze e quello dell'Istruzione e, poco lontano, la sede della banca centrale: "E' una carneficina. Corpi carbonizzati e dilaniati, brandelli di carne umana, vigili del fuoco che spegono le fiamme", racconta il rappresentante pontificio all'Agenzia Fides. Le esplosioni hanno fatto tremare le mura e i vetri della Nunziatura. Davanti all'ennesima strage, l'Arcivescovo Zenari conferma le impressioni espresse in recenti dichiarazioni: "Continuiamo a camminare sui morti. Ormai anche a Damasco, quando si gira per le strade, ci si imbatte dovunque in luoghi dove è stato sparso sangue umano innocente: civili, donne, bambini. La cifra di 70mila vittime del conflitto fa ancora più impressione se si pensa a come muore questa gente. Non muoiono nel loro letto, non muoiono di eutanasia. I loro carpi vengono dilaniati e a volte si fa fatica a raccogliere i brandelli per fare i funerali".
Secondo il Nunzio Zenari, davanti al sacrificio del popolo siriano "la comunità internazionale continua a fare la parte di Ponzio Pilato", mentre l'unica via per fermare la spirale di morte e distruzione è "costringere i contendenti a una uscita negoziata e pacifica del conflitto".
Il Nunzio Zenari si dichiara sorpreso delle indiscrezioni - rilanciate dall'agenzia "Alef" - su un possibile attentato contro di lui che sarebbe stato progettato in ambienti militari e dell'intelligence siriana, come rappresaglia contro i suoi recenti pronunciamenti sul conflitto: "Non so quale credibilità attribuire a queste voci. Di solito, chi progetta un attentato non lascia trapelare prima sulla stampa le sue intenzioni. I miei appelli nascono soltanto dal vedere le sofferenze inferte alla popolazione siriana dal conflitto. Sofferenze che si perpetuano nella indifferenza di buona parte della comunità internazionale". Secondo i rumors, riprese da diversi blog siriani, il disegno criminale puntava a colpire il nunzio durante i suoi spostamenti in automobile.
Mons. Zenari invita anche a evitare allarmismi sulle notizie che riguardano la condizione dei cristiani: "I cristiani" sottolinea il Rappresentante pontificio "in questa situazione tragica soffrono come tutti gli altri". (GV) Agenzia Fides 21/2/2013)

mercoledì 20 febbraio 2013

...come sotto l'effetto di droghe

ASIA/SIRIA - Un cristiano armeno martirizzato, mentre continuano violenze e sequestri

Aleppo (Agenzia Fides) - Un cristiano della comunità armena apostolica è stato ucciso a bruciapelo da terroristi in preda a furore religioso. Yohannes A. (l'Agenzia Fides preferisce non diffondere il cognome per motivi di sicurezza della sua famiglia, ndr), secondo la comunità armena locale, è "un martire del conflitto siriano, perché ucciso in odium fidei". L'uomo si trovava in un convoglio diretto ad Aleppo. Il pulimino su cui trovava è stato fermato per strada da un gruppo di miliziani islamisti che hanno chiesto le carte di identità dei viaggiatori. Avendo notato che il cognome di Yohannes terminava con il suffisso "ian", lo hanno identificato come un armeno. Lo hanno dunque fermato e perquisito, scoprendo che portava una grande croce al collo. A quel punto uno dei terroristi ha sparato sulla croce, dilaniando il petto dell'uomo. Secondo una fonte di Fides nella comunità armena, i "terroristi erano esaltati, erano fuori di sè, come sotto l'effetto di droghe".
La modalità utilizzata da questi posti di blocco, disseminati sulle strade siriane, è comune alle varie bande. Gli autobus sono fermati da posti di blocco, i viaggiatori subiscono ruberie o vengono selezionati per sequestri mirati, come è accaduto ai due sacerdoti Michel Kayyal (armeno cattolico) e Maher Mahfouz (greco ortodosso) rapiti il 9 febbraio e ancora in mano ai sequestratori.
In un altro episodio, segnalato a Fides, un gruppo di cristiani si stava recando da Qamishli a Beirut, per fuggire dalla drammatica situazione locale. Il bus è stato centrato da un razzo che ha ucciso due persone: un uomo di nome Boutros e una 22enne di nome Naraya, prossima al matrimonio. I banditi hanno rubato tutto. Il gruppo ha preferito tornare indietro a Qamishli, piuttosto che affrontare un viaggio con pericolo mortale. (PA) (Agenzia Fides 20/2/2013)

lunedì 18 febbraio 2013

Gli esercizi spirituali di Benedetto XVI

Benedetto XVI impegnato negli Esercizi Spirituali.
Benedetto XVI impegnato negli Esercizi Spirituali
Sono iniziati ieri sera, nella Cappella Redemptoris Mater in Vaticano, gli Esercizi spirituali quaresimali per il Papa e la Curia Romana. Gli Esercizi, che termineranno sabato 23, sono predicati dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, sul tema "Ars orandi, ars credendi. Il volto di Dio e il volto dell'uomo nella preghiera salmica".
Gli esercizi sono iniziati con l'esposizione eucaristica, seguita dai Secondi Vespri della prima Domenica di Quaresima. Quindi, la prima meditazione del cardinale Ravasi che ha proposto un'immagine biblica per rappresentare il futuro della presenza di Benedetto XVI nella Chiesa, una presenza contemplativa, come quella di Mosè ch ...

domenica 17 febbraio 2013

Benedetto XVI: Il bivio nella vita è seguire l'io o Dio.




Benedetto XVI: Il bivio nella vita è seguire l'io o Dio


Cinquantamila fedeli hanno pregato questa mattina con Benedetto XVI nel penultimo Angelus del suo pontificato, recitato dalla finestra del suo studio che da' su piazza San Pietro. Il Papa ha ringraziato in tutte le lingue per le preghiere, il sostegno e la vicinanza spirituale "in questi giorni particolari - ha detto - per la Chiesa e per me".
Commentando il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto, proclamato in questa prima domenica di Quaresima, Benedetto XVI ha ricordato che il tentatore è subdolo, perché spingendo a strumentalizzare Dio per i propri fini, "non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bi ...

giovedì 14 febbraio 2013

Individualismi e rivalità

Benedetto XVI: no ad individualismi e rivalità nella Chiesa.




Benedetto XVI: no ad individualismi e rivalità nella Chiesa


Un lungo, commosso applauso di tutti i fedeli raccolti nella Basilica di San Pietro per la Messa del Mercoledì delle Ceneri ha salutato Benedetto XVI al termine della sua ultima grande celebrazione liturgica pubblica. Poco prima il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, aveva sottolineato che l'amore profondo per Dio e per la Chiesa ha spinto il Papa al gesto della rinuncia, rivelando la sua "forza dell'umiltà e della mitezza, assieme ad un grande coraggio".
All'inizio dell'omelia, il ringraziamento di Benedetto XVI:

(INSERTO PAPA 1)
Per me è un'occasione propizia per ringraziare tutti, specialmente i fedeli della Diocesi di Roma, mentre mi accingo a concludere il ministero petrino, e p ...

Aiuto alla Chiesa che soffre: una Quaresima diversa

VATICANO - Quaresima in comunione con i cristiani che soffrono

Parigi (Agenzia Fides) - Vivere "una Quaresima diversa" con il pensiero rivolto "ai cristiani nel mondo che soffrono per amore di Cristo": è l'invito rivolto a tutti i fedeli del mondo dall'Opera di diritto pontificio "Aiuto alla Chiesa che soffre" (ACS): come riferito all'Agenzia Fides, l'ufficio francese dell'Opera ha lanciato l'iniziativa di dedicare ogni giorno della Quaresima a una realtà, una comunità, una nazione dove i fedeli cristiani soffrono a causa della loro fede. ACS spiega in una nota inviata a Fides che, nell'Anno della Fede, il messaggio del Papa per la Quaresima 2013 definisce il cristiano "persona conquistata dall'amore di Cristo" e che quindi, mosso da questo amore, "è profondamente pratico e aperto all'amore per il prossimo". Con questo spirito, ogni cristiano nel mondo potrà essere in comunione di preghiera con i fratelli perseguitati, in regioni molto lontane. Per realizzare ciò, si useranno i moderni mezzi di comunicazione come lo strumento della rete Internet: registrandosi sul sito web www.40joursdecompassion.org, si riceverà via e-mail, ogni mattina, la preghiera per i cristiani in un dato paese, nonché informazioni sulla loro situazione. (PA) (Agenzia Fides 14/2/2013)

Riflessioni per un attimo di Pace

Il frammento del giorno

 
                     Guarite i malati! (Lc 10)

Se fossi nella pace, non avresti cercato un attimo di pace.

Se nel regno di Dio fossi già immerso, non sarebbe vicino.

Manca sempre qualcosa e ti senti insoddisfatto.

Ti chiedi se devi fare di più e la risposta è no, fai già abbastanza.Forse quello che fai non va bene, e la risposta è no, va bene così. Eppure qualcosa si è rotto. Non si tratta di un “problema” specifico, di questa o quella malattia… ma di un’armonia perduta.
Qualcosa si è rotto, hai perso l’equilibrio. Più ti agiti è più ti allontani, più cerchi di capire e meno rischiara. Sei malato.

Gesù, il Maestro, conosce il tuo desiderio di pace. Guarisce i malati perché la pace che ti offre è sorgente e promessa di felicità piena, appagante.
Il Maestro sa che non sono le Cose, le Persone, le Malattie che ti “disturbano” ma sei Tu ad essere malato quando dimentichi la tua natura di figlio di Dio, e ti allontani da quell’ordine che sperimenti come salute quando ti senti figlio della pace, pacificatore.

Gesù, il Maestro, va alla radice e ti guarda dentro. Vuole restituirti quell’unità che hai perduto, trasformandoti nel padrone della tua Vita, giudice infallibile, in lotta per la sopravvivenza. E ti dice: «E’ vicino a te il Regno di Dio».
 Da http://www.unattimodipace.it/