mercoledì 6 marzo 2013

Hugo Rafael Chavez Frias

AMERICA/VENEZUELA - Morte di Chavez: il Cardinale Urosa Savino celebrerà Messa di suffragio a Roma

Caracas (Agenzia Fides) – Il Cardinale Jorge Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas, celebrerà una "Messa solenne" in onore del defunto presidente del Venezuela Hugo Rafael Chavez Frias a Roma, dove si trova per partecipare al Conclave che dovrà eleggere un nuovo papa.
In un comunicato pervenuto a Fides, "Il Cardinale Jorge Urosa Savino, Arcivescovo di Caracas, celebrerà una messa solenne per i funerali a Roma, in luogo e data da definire, ed invita tutti i venezuelani che vogliono partecipare alla cerimonia religiosa per pregare per l'eterno riposo del presidente Chavez", morto ieri, 5 marzo presso l'ospedale militare di Caracas.
L'arcivescovo ha espresso "cordoglio" alla famiglia del defunto presidente, e ha chiesto alle autorità, "d'applicare i meccanismi previsti dalla Costituzione" e a tutti i settori della società di promuovere "la calma e l'armonia del popolo." "In particolare, è necessario escludere ogni tipo di violenza", ha aggiunto.
In un'altra nota inviata a Fides sulla situazione a Caracas si afferma che la richiesta del Cardinale, purtroppo non è stata ancora ascoltata dai “chavisti”: infatti intorno all'ospedale militare alcuni giornalisti di un gruppo multimediale colombiano sono stati aggrediti, picchiati a sangue e minacciati tra urla e colpi d'arma da fuoco. (CE) (Agenzia Fides, 06/03/2013)

Conclave...preparazione

Pronte le urne per le votazioni in Conclave.
Pronte le urne per le votazioni in Conclave
Sono tre le urne a disposizione per le schede di votazione del conclave per il
nuovo Papa: una per mettere i voti, una per mettere le schede
scrutinate e una a disposizione nel caso in cui ci fossero cardinali infermi che non possono
spostarsi; in questo caso non votano dunque alla Sistina ma a Santa Marta. Le urne erano state relizzate, in stile moderno, durante il Pontificato di Giovanni Paolo II e che sono quindi gia' state utilizzate nel Conclave del 2005, quando fu eletto Papa Joseph Ratzinger

martedì 5 marzo 2013

Mons. Bruno Forte

Mons. Bruno Forte:
“In un tempo di crollo di certezze e di palese fallimento delle presunzioni totalizzanti della ragione "moderna", un'esistenza totalmente abbandonata a Dio, perdutamente innamorata di lui, appare come un riferimento luminoso, annuncio di un'alternativa possibile. L'incarnazione non è solo il movimento dall'eternità al tempo, ma anche l'altrimenti impensabile possibilità del movimento opposto, quello capace di portare nel cuore di Dio il dolore e la morte degli uomini, le stagioni del tempo e le contraddizioni della storia.”

lunedì 4 marzo 2013

Nell'attesa viviamo la Sede Vacante

Prima Congregazione del Collegio cardinalizio.
Prima Congregazione del Collegio cardinalizio
Si sono riuniti oggi i cardinali, in Vaticano, per la prima delle Congregazioni generali che devono preparare lo svolgimento del Conclave. Le immagini si riferiscono all'arrivo dei cardinali nell'Aula Paolo VI. Alle Congregazioni generali partecipano sia i cardinali elettori, sia i cardinali non elettori che hanno cioè superato gli 80 anni di età. Nel pomeriggio di oggi si svolgerà la seconda Congregazione generale. Nei giorni scorsi è stato comunicato che non sono ancora arrivati a Roma tutti i componenti del Collegio Cardinalizio, che deve essere al completo per poter iniziare il Conclave.

domenica 3 marzo 2013

Foglio Parrocchiale di domenica 3 marzo



Don agostino, leggi e prega per lui

E' mancato don Agostino Ferlizza   versione testuale
Persona umile che ha dato tantissimo alle comunità dove ha operato

UDINE (2 marzo ore 17) - Una persona umile che ha dato tantissimo alla comunità. Così a Carlino ricordano don Agostino Ferlizza (foto), mancato oggi all' età di 75 anni, alla Fraternitas e che fu per 9 anni parroco della comunità della Bassa Friulana. Don Agostino nacque a Vallemontana di Nimis nel 1937 e fu ordinato sacerdote nel 1962. Il suo primo incarico fu di cappellano all’Istituto Orfani di Rubignacco, poi fu cappellano a Venzone e dal 1972 al 1997 fu parroco a Corno di Rosazzo. Poi fino al 2001 parroco di Pontebba e Dogna prima di arrivare a Carlino. “Ha dato da subito grande fiducia ai laici -  ricorda Diego Navarria, sindaco di Carlino, ma impegnato anche in parrocchia - e la comunità è andata avanti molto bene con lui. Ci teneva molto alla sagra parrocchiale per la quale si era assunto anche responsabilità nei confronti della Caritas foraniale di cui era il referente e curava molto il rapporto con le persone, in particolare quelle più deboli e gli anziani".
 
Dentro io sono abile è il motto della sagra parrocchiale che “sotto la guida di don Agostino è diventata una manifestazione a sostegno dell’integrazione dei disabili che richiama ogni anno decine di associazioni del Friuli e non solo”, ricorda il direttore del Consiglio parrocchiale Gianni Della Ricca. Il sacerdote fu costretto a lasciare la parrocchia nel 2011 per motivi di salute. Lunedì sarà la salma di don Ferlizza arriverà nella chiesa di Carlino che rimarrà aperta fino alle 22 per consentire il saluto dei parrocchiani. I funerali verranno celebrati martedì 5 marzo alle 15.30 e verranno presieduti dall’Arcivescovo mons, Mazzocato. La sepoltura avverrà nel cimitero del paese

giovedì 28 febbraio 2013

San Giorgio: "la maggioranza va contro il patto di stabilità "

In Consiglio Comunale autorizzati i pagamenti degli stati avanzamento lavori. Le dichiarazioni di Davide Bonetto del PDArticolo di Udine today

Una realtà vivente, in divenire

Benedetto XVI saluta il Collegio cardinalizio.
Benedetto XVI saluta il Collegio cardinalizio
Salutando i cardinali presenti in Vaticano, Benedetto XVI ha ripetuto che la Chiesa è nel mondo ma non è del mondo. Benedetto XVI ha preso congedo dai cardinali ricordando che è stata una gioia camminare insieme in questi anni ed ha auspicato che lo stesso collegio cardinalizio sia come un'orchestra che sappia arrivare ad una superiore e concorde armonia. Quanto alla Chiesa, ha ripetuto le parole del teologo Romano Guardini, quando scrisse che è una realtà vivente, in divenire, eppure nella sua natura rimane sempre la stessa. Benedetto XVI ha concluso promettendo obbedienza e riverenza al nuovo Papa.

Riassunto delle voci ...Papali e non!

BENEDETTO XVI A CASTEL GANDOLFO

"Pregate per il mio successore"


"Non sarà un ritiro a vita privata. Pregate per il mio successore" così Papa Benedetto 16° si è espresso sulle sue dimissioni nell'ultima udienza pubblica (IL TESTO), trasmessa in diretta anche da Radio Spazio 103. In elicottero il Papa si è trasferito dal Vaticano a Castel Gandolfo, che per due mesi sarà la sua residenza. Il Papa è apparso, come sempre in questi giorni, sereno. ASCOLTA LA DIRETTA
Benedetto XVI: «In preghiera sempre vicini»

mercoledì 27 febbraio 2013

Ultima udienza generale di Benedetto XVI.
Ultima udienza generale di Benedetto XVI
Benedetto XVI nell'udienza generale di oggi, l'ultima del suo pontificato, ha ringraziato per la vicinanza e l'affetto di queste settimane, che gli sono state dimostrate dai fedeli, dal mondo politico e sociale, dalla Curia Romana. E davanti a molte migliaia di fedeli, che si sono stretti attorno a lui questa mattina, ha voluto spiegare di nuovo i motivi della sua decisione di rinunciare al Pontificato. In questi ultimi mesi, ha detto, ho sentito che le mie forze erano diminuite, e ho chiesto a Dio con insistenza, nella preghiera, di illuminarmi con la sua luce per farmi prendere la decisione più giusta non per il mio bene, ma per il bene della Chiesa. Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza ...

La giornata di "speciale missione sotterranea" si concluderà con un concerto

AMERICA/MESSICO - Dal "Flashmob" alla nuova evangelizzazione

Città del Messico (Agenzia Fides) - La missione viaggia nel sottosuolo, sui treni della metropolitana: sabato prossimo 9 marzo un gruppo di giovani cattolici saliranno sulla metropolitana di Città del Messico per portare il messaggio di Cristo alle migliaia di persone che ogni giorno utilizzano questo mezzo di trasporto. "La Mision Subterranea" (Missione nella metropolitana), come è stata definita questa giornata di evangelizzazione, è organizzata per il secondo anno dalla gioventù della Chiesa dell'Immacolata Concezione di Azcapotzalco, e ha come slogan: "Andiamo a diffondere la nostra fede e colui che ne ha bisogno".
La nota inviata a Fides dall'Arcidiocesi di Messico riferisce che hanno aderito all'iniziativa giovani di tutte le parrocchie, contribuendo con le loro doti artistiche, con il supporto logistico, con materiali per l'evangelizzazione. I giovani saranno presenti su tutte le linee della metropolitana, diffondendo il Vangelo attraverso il canto o con altre espressioni artistiche proprie dei giovani.
Questa modalità di missione ha preso spunto dal noto "Flashmob", organizzato circa un mese fa, in cui migliaia di persone, in molte città del mondo, hanno preso la metropolitana seminude "per divertirsi e dimostrare che si può fare qualcosa insieme anche senza essersi incontrati prima". "Noi invece vogliamo portare Parola di Dio in un luogo pubblico come la metro. Con le nostre chitarre, tamburi e la nostra voce vogliamo cantare per evangelizzare. Distribuiamo anche cartoline di santi, perché la gente ci chiede dei santi e di parlare della Bibbia" La giornata di "speciale missione sotterranea" si concluderà con un concerto, a cui parteciperanno centinaia di giovani missionari.
(CE) (Agenzia Fides, 27/02/2013)

domenica 24 febbraio 2013

A San Giorgio di Nogaro

Tentano di rubare in un bar:
messi in fuga dall’allarme


Benedetto XVI: "salgo sul monte", ma non abbandono la Chiesa.




Benedetto XVI: "salgo sul monte", ma non abbandono la Chiesa


(INSERTO PAPA)
Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare rivolta a me, in questo momento della mia vita. Il Signore mi chiama a "salire sul monte", a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze. Invochiamo l'intercessione della Vergine Maria: lei ci aiuti tutti a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella carità operosa.

sabato 23 febbraio 2013

Credere è toccare la mano di Dio

Benedetto XVI conclude gli Esercizi spirituali.




Benedetto XVI conclude gli Esercizi spirituali


Credere è toccare la mano di Dio nell'oscurità del mondo, di fronte al male.
Lo ha sottolineato Benedetto XVI questa mattina, prendendo la parola al
termine della settimana di Esercizi spirituali ai quali ha assistito e che
sono stati predicati dal cardinale Gianfranco Ravasi. Grazie -- ha detto il
Papa -- per questi otto anni in cui avete portato con me con affetto,
competenza e fede il peso del ministero petrino. E per il futuro, ha
aggiunto Benedetto XVI, resta la profonda comunione nella preghiera. In
precedenza il cardinale Ravasi aveva svolto un'analogia tra il ritiro del
Papa in preghiera e l'immagine biblica del profeta Elia, in ritiro in
silenzio sul monte ad ascoltare la voce di Dio e ...

giovedì 21 febbraio 2013

La scuola statale dell'Infanzia riaprirà lunedì

Acqua inquinata, la scuola
riaprirà lunedì prossimo


San giorgio, i tecnici del Cafc al lavoro per risolvere il problema ai tubi. Il Comune: le famiglie saranno tempestivamente informate

La comunità internazionale continua a fare la parte di Ponzio Pilato

ASIA/SIRIA - Nuove stragi a Damasco. Voci su un progetto di attentato contro il Nunzio

Damasco (Agenzia Fides) - Il nunzio vaticano in Siria S. E. Mario Zenari è ancora scosso dalle notizie e dalle immagini sugli attentati che stamattina hanno colpito il centro di Damasco, a partire da quello di piazza al-Shahbandar, dove si trovano, oltre al quartier generale del Baath, anche il ministero delle Finanze e quello dell'Istruzione e, poco lontano, la sede della banca centrale: "E' una carneficina. Corpi carbonizzati e dilaniati, brandelli di carne umana, vigili del fuoco che spegono le fiamme", racconta il rappresentante pontificio all'Agenzia Fides. Le esplosioni hanno fatto tremare le mura e i vetri della Nunziatura. Davanti all'ennesima strage, l'Arcivescovo Zenari conferma le impressioni espresse in recenti dichiarazioni: "Continuiamo a camminare sui morti. Ormai anche a Damasco, quando si gira per le strade, ci si imbatte dovunque in luoghi dove è stato sparso sangue umano innocente: civili, donne, bambini. La cifra di 70mila vittime del conflitto fa ancora più impressione se si pensa a come muore questa gente. Non muoiono nel loro letto, non muoiono di eutanasia. I loro carpi vengono dilaniati e a volte si fa fatica a raccogliere i brandelli per fare i funerali".
Secondo il Nunzio Zenari, davanti al sacrificio del popolo siriano "la comunità internazionale continua a fare la parte di Ponzio Pilato", mentre l'unica via per fermare la spirale di morte e distruzione è "costringere i contendenti a una uscita negoziata e pacifica del conflitto".
Il Nunzio Zenari si dichiara sorpreso delle indiscrezioni - rilanciate dall'agenzia "Alef" - su un possibile attentato contro di lui che sarebbe stato progettato in ambienti militari e dell'intelligence siriana, come rappresaglia contro i suoi recenti pronunciamenti sul conflitto: "Non so quale credibilità attribuire a queste voci. Di solito, chi progetta un attentato non lascia trapelare prima sulla stampa le sue intenzioni. I miei appelli nascono soltanto dal vedere le sofferenze inferte alla popolazione siriana dal conflitto. Sofferenze che si perpetuano nella indifferenza di buona parte della comunità internazionale". Secondo i rumors, riprese da diversi blog siriani, il disegno criminale puntava a colpire il nunzio durante i suoi spostamenti in automobile.
Mons. Zenari invita anche a evitare allarmismi sulle notizie che riguardano la condizione dei cristiani: "I cristiani" sottolinea il Rappresentante pontificio "in questa situazione tragica soffrono come tutti gli altri". (GV) Agenzia Fides 21/2/2013)

mercoledì 20 febbraio 2013

...come sotto l'effetto di droghe

ASIA/SIRIA - Un cristiano armeno martirizzato, mentre continuano violenze e sequestri

Aleppo (Agenzia Fides) - Un cristiano della comunità armena apostolica è stato ucciso a bruciapelo da terroristi in preda a furore religioso. Yohannes A. (l'Agenzia Fides preferisce non diffondere il cognome per motivi di sicurezza della sua famiglia, ndr), secondo la comunità armena locale, è "un martire del conflitto siriano, perché ucciso in odium fidei". L'uomo si trovava in un convoglio diretto ad Aleppo. Il pulimino su cui trovava è stato fermato per strada da un gruppo di miliziani islamisti che hanno chiesto le carte di identità dei viaggiatori. Avendo notato che il cognome di Yohannes terminava con il suffisso "ian", lo hanno identificato come un armeno. Lo hanno dunque fermato e perquisito, scoprendo che portava una grande croce al collo. A quel punto uno dei terroristi ha sparato sulla croce, dilaniando il petto dell'uomo. Secondo una fonte di Fides nella comunità armena, i "terroristi erano esaltati, erano fuori di sè, come sotto l'effetto di droghe".
La modalità utilizzata da questi posti di blocco, disseminati sulle strade siriane, è comune alle varie bande. Gli autobus sono fermati da posti di blocco, i viaggiatori subiscono ruberie o vengono selezionati per sequestri mirati, come è accaduto ai due sacerdoti Michel Kayyal (armeno cattolico) e Maher Mahfouz (greco ortodosso) rapiti il 9 febbraio e ancora in mano ai sequestratori.
In un altro episodio, segnalato a Fides, un gruppo di cristiani si stava recando da Qamishli a Beirut, per fuggire dalla drammatica situazione locale. Il bus è stato centrato da un razzo che ha ucciso due persone: un uomo di nome Boutros e una 22enne di nome Naraya, prossima al matrimonio. I banditi hanno rubato tutto. Il gruppo ha preferito tornare indietro a Qamishli, piuttosto che affrontare un viaggio con pericolo mortale. (PA) (Agenzia Fides 20/2/2013)