giovedì 10 ottobre 2013

Spiacevle esperienza a Marano Lagunare

«Controllo la caldaia»
invece la deruba

Spiacevole esperienza per un’anziana di Marano Lagunare: il falso tecnico è sparito con 180 euro in contanti

mercoledì 9 ottobre 2013

Inizio Anno Pastorale 2013 2014

Incontro di inizio anno dell'Arcivescovo - Palmanova, Porpetto/San Giorgio, Mortegliano

25/10/13dalle ore 20:30 alle ore 22:00 - Duomo di Palmanova - Notizia che interessa i giovani e i loro animatori

L'Arcivecovo incontra i giovani delle Foranie di Palmanova, Porpetto/San Giorgio di Nogaro e Mortegliano, in occasione dell'inizio dell'anno pastorale.Durante il momento di preghiera sarà consegnata a tutti la nuova lettera pastorale "Cristo, nostra speranza" e saranno presentati gli appuntamenti di Pastorale Giovanile per l'anno 2013-2014

martedì 8 ottobre 2013

Controli della Provincia sulle strade

Autotrasporto: nuove verifiche

Il Centro mobile revisione mezzi pesanti della Provincia di Udine ha pianificato ulteriori controlli sui vettori in transito sulle nostre strade

Dreossi


Scherma, Dreossi infilza l’oro nel circuito europeo

Impresa del sangiorgino della Gemina in Ungheria, nella prova di sciabola riservata agli under 17

Andrea, non solo lettura ma anche preghiera

Tragedia a San Giorgio, muore stroncata dalla malattia a  21 anni

17 novembre mezza maratona

PALMANOVA domenica 17 novembre 2013
Campionato Nazionale Veterani dello Sport

Mezza maratona in programma

giovedì 3 ottobre 2013

...è la stessa profondità che c’è a San Giorgio di Nogaro».

Monfalcone: riaperta la banchina ma il fondale è basso

Gli operatori: una beffa La Cetal fa attraccare tre navi e impiega un sub per i controlli Scaramelli (Assoterminal) denuncia: «Milioni sprecati»

martedì 1 ottobre 2013

bande armate e cristiani

ASIA/SIRIA - Nuove incursioni di bande armate a Sednaya; i cristiani si rifugiano nella fede e nella preghiera
Damasco (Agenzia Fides) – Dopo Maalula, ora tocca a Sednaya, anch'esso villaggio a Nord di Damasco, noto per il patrimonio storico, culturale e religioso, caratterizzato da larga presenza di chiese e monasteri cristiani, e da una comunità locale che parla ancora l’aramaico. Come appreso da Fides, il villaggio è sotto costante minaccia di milizie islamiste provenienti da Yabroud e dalle montagne libanesi, oltre confine, che organizzano incursioni e blitz per terrorizzare la popolazione civile. Nei giorni scorsi già c’è erano stati i primi scontri e un uomo cattolico è morto (vedi Fides 28/9/2013). Ieri una nuova incursione ha fatto un morto e un ferito fra i cristiani locali. Un religioso di Sednaya, che chiede l’anonimato, nota a Fides che “si tratta di banditismo ma è anche una vendetta contro i cristiani. Non vorremmo dare a questi atti un significato di persecuzione religiosa, ma sono comunque attacchi mirati che hanno l’effetto di creare scompiglio e paura tra i ci vili, presupposti per la fuga”. La tattica delle bande armate ora è quella di incursioni improvvise che creano terrore fra i civili, generando un esodo. A quel punto, il villaggio potrà essere invaso. “Oggi la gente di Sednaya teme di avere lo stesso destino di Maalula”, conclude il religioso.
I civili di Maalula, intanto, tutti sfollati a Damasco, hanno formato un “Comitato”. Uno dei rappresentanti del Comitato spiega a Fides: “Ci appelliamo con forza alla comunità internazionale. Nessuno ci aiuta, il radicalismo islamico si fa sempre più discriminatorio. Ci sentiamo non protetti. Nessuno fa qualcosa per prevenire questi abusi dei diritti umani: chiediamo un intervento della Commissione Onu di Ginevra”. I cristiani si sentono in pericolo: infatti, viste le migliaia di bande armate disseminate sul territorio siriano, è praticamente impossibile proteggerli.
Intanto “fra i cristiani siriani, sempre più vulnerabili, c’è un risveglio spirituale, un rinnovato slancio nelle fede, alla preghiera e alla vicinanza interconfessionale”, nota a Fides suor Carmel, che assiste gli sfollati a Damasco. “Nella estrema sofferenza e sull’esempio dei martiri, come p. Murad o il giovane Sarkis di Maalula, stiamo ritrovando una fede più densa, profonda e unitiva”, afferma la religiosa cattolica. I cristiani sono riluttanti a prendere le armi, anche per difesa, e i leader religiosi continuano a ribadirlo. Ripudiano la logica di un conflitto settario ma, in varie località, si stanno formando piccoli comitati popolari per prevenire le violenze. Accade, ad esempio, nella cosiddetta “Valle dei cristiani” (“Wadi al Nasara”), nella Siria occidentale, storica roccaforte dei cristiani siriani. Nella valle vi sono oltre 50 villaggi cristiani, con 100mila fedeli, cui si sono aggiunti oltre 200mila profughi. Anche questi villaggi subiscono incursioni di gruppi armati. (PA) (Agenzia Fides 1/10/2013)

lunedì 30 settembre 2013

AvvenireNEI has uploaded Assisi aspetta il Papa


Assisi aspetta il Papa
Suor Roberta superiore delle francescane alcantarine spiega come accolgono i pellegrini

Gesuiti in Vietnam

ASIA/VIETNAM - Tre nuovi sacerdoti gesuiti per la missione in Vietnam
Kontum (Agenzia Fides) – La Compagnia di Gesù in Vietnam ha tre nuovi sacerdoti che hanno iniziato da alcune settimane il loro servizio pastorale nel paese. Per la gioia della congregazione e dell’intera comunità cristiana, Tommaso d'Aquino Ta Trung Hai SJ, Joseph Chu Thai Hiep SJ, e Anthony Nguyen Thenh Nguyen SJ hanno ultimato gli anni della loro formazione umana, spirituale e teologica e sono sostai ordinati sacerdoti il 22 agosto 2013. Come riferito a Fides dalla Provincia vietnamita dei Gesuiti, da circa un mese i tre hanno avviato l’attività pastorale, sulle orme di Sant'Ignazio di Loyola “esprimendo il desiderio di dedicare tutta la vita al servizio di Dio e degli altri”, “con generosa dedizione”, come afferma una preghiera del santo.
Nella celebrazione di ordinazione, presieduta da Mons. Michael Hoang Duc Oanh, vescovo della diocesi di Kontum, e concelebrata dal Provinciale gesuita p. Joseph Pham Thanh Liem SJ, sono stati ordinati anche cinque diaconi, sempre gesuiti, alla presenza di oltre 60 sacerdoti e 2.500 fedeli.
Il Vietnam si conferma “terra fertile” per la Compagnia di Gesù: come appreso da Fides, negli ultimi anni le vocazioni della congregazione si sono moltiplicate. Il fulcro della formazione dei gesuiti è lo “Scolasticato San Giuseppe”, a Ho Chi Minh City, istituto che accoglie oltre 50 studenti, e che ogni anno conta oltre 100 nuovi candidati, tutti giovani vietnamiti.
I Gesuiti sono giunti in Vietnam nel 1615 e per 150 anni hanno contribuito in modo determinante a far radicare la Chiesa cattolica nel paese. Dopo diverse vicissitudini, nel 1975, con l’avvento del regime comunista, molti religiosi furono costretti ad abbandonare il paese. Nel 2007, è stata ufficialmente ricostituita la Provincia dei Gesuiti in Vietnam e da allora la fioritura vocazionale è stata costante. (PA) (Agenzia Fides 30/9/2013)