mercoledì 22 febbraio 2012

 MERCOLEDI' DELLE CENERI, INIZIA LA QUARESIMA



Con la benedizione e l'imposizione delle Ceneri, si aprono i 40 giorni della Quaresima, tempo forte dell'anno liturgico in preparazione alla Pasqua. L'Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato presiederà l'Eucaristia e il rito delle Ceneri in Cattedrale con inizio alle ore 19. E consegnerà alla Chiesa udinese il MESSAGGIO QUARESIMALE.

martedì 21 febbraio 2012

Due articoli di fides news sul caso dei pescatori uccisi in India

ASIA/INDIA - Pescatori uccisi in Kerala: mediazione del Cardinale Alencherry e dei Ministri cattolici

Roma (Agenzia Fides) - Nella vicenda dei due pescatori indiani uccisi - nell'incidente che ha coinvolto, il 15 febbraio, due soldati italiani sulla petroliera "Enrica Lexie" - il neo Cardinale George Alencherry, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Syro-malabarese in Kerala, con sede a Cochin, si è attivato per mediare e cercare una soluzione pacifica alla delicata situazione. In un colloquio con l'Agenzia Fides, il Cardinale ha confermato che "ha contattato i Ministri cattolici che ci sono nel governo del Kerala", annunciando il suo costante interessamento finchè il caso non sarà "pacificamente chiarito e risolto", allontanando i rischi, pur concreti, di strumentalizzazioni politiche.
Il Cardinale, che è Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly, ha detto a Fides: "Ho appreso la vicenda dei pescatori cattolici uccisi: è molto triste. Ho subito contattato i Ministri cattolici chiedendo al governo del Kerala di non agire con precipitazione. Nell'episodio, certo, vi sono stati degli errori, dato che i pescatori sono stati scambiati per pirati. Ma il punto è un altro: sembra che il partito di opposizione voglia sfruttare la situazione e strumentalizzare il caso per motivi elettoralistici, parlando delle 'potenze occidentali' o della 'volontà di dominio americano' ".
In Kerala, dove le elezioni del Parlamento statale sono previste a marzo, il governo è guidato dalla coalizione "United Democratic Front", con a capo il "Congress Party", la stessa al governo a livello federale. L'opposizione è costituita dalla coalizione del "Left Democratic Front" (LDF), guidata dal "Communist Party of India" (CPI).
Il Card. Alencherry prosegue: "Sono e resterò in stretto contatto con i ministri cattolici del Kerala e spero che possano aiutare a pacificare la situazione. In particolare confido nell'opera del Ministro del Turismo, il cattolico K. V. Thomas, che è venuto qui nei giorni scorsi e ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica con il Santo Padre e i nuovi Cardinali: è un uomo di grande statura morale e di rilevante influenza, sia nel governo locale che in quello centrale, e mi ha assicurato il suo massimo sforzo. Garantisco, nei prossimi giorni, il mio costante interessamento con le autorità indiane sulla vicenda". (PA) (Agenzia Fides 21/2/2012)

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ASIA/INDIA - L'omicidio dei pescatori in Kerala visto come "oltraggio nazionale", ma "la religione non c'entra"

Cochin (Agenzia Fides) - La morte di due pescatori indiani innocenti avvenuta al largo della costa del Kerala il 15 febbraio, nell'incidente con una petroliera italiana, è considerata "un oltraggio nazionale", ma in questa vicenda bisognerebbe "tenere a bada nazionalismo e religione, per accertare verità e giustizia": è quanto dice all'Agenzia Fides fra Raphael Paliakkara, OFM Cap, Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini della Provincia di San Tommaso Apostolo, con sede a Cochin.
Il frate racconta a Fides l'atmosfera a Cochin: "La gente è abbastanza indignata ma viene anche aizzata dai media e dai politici. Il problema nell'opinione pubblica è che questo omicidio viene visto come un oltraggio nazionale. In ogni caso sembra che la protesta pubblica stia diminuendo. I pescatori uccisi sono cattolici e la comunità cattolica si sente toccata. Ma in questa vicenda la religione non centra, non si devono stimolare il nazionalismo o sentimenti religiosi. L'unica cosa che speriamo è che la Chiesa possa portare una parola di pace. Credo che, dopo gli interrogatori, il caso si possa chiarire e i soldati italiani possano essere liberati. E' una questione che riguarda unicamente la giustizia".
Il frate ricorda a Fides che vi sono diverse diocesi, istituti e gruppi cattolici, come i Francescani, che sono impegnati nella pastorale delle comunità di pescatori e nell' "Apostolato del Mare". I pescatori, nota "si guadagnano da vivere con il mare, in una vita quotidiana, piena di pericoli, passando in mare intere settimane".
In Kerala, l'industria della pesca occupa un posto importante nell'economia. La sua quota nella produzione nazionale di pesce marino tocca il 25%. Vi sono oltre 100.000 uomini coinvolti nella pesca in acque territoriali indiane e quasi 350.000 pescatori impegnati nelle operazioni di pesca al largo delle acque territoriali. La costa del Kerala è lunga 590 chilometri, include nove porti con una fitta attività di pesca e 17 grandi centri di smistamento del pesce. Nel periodo 2010-2011, i proventi dell'esportazione di pesce e dei frutti di mare dal Kerala hanno superato i 2,8 miliardi di dollari. (PA) (Agenzia Fides 21/2/2012)

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Riceviamo da Nigrizia

Il 25 in piazza contro gli F-35

Raccolta di firme e pressione sui parlamentari e gli amministratori locali. Giornata di mobilitazione perché governo e parlamento rinuncino a spendere 10 miliardi di euro per 90 cacciabombardieri.



Quei cacciabombardieri non si devono acquistare. È questa la parola d'ordine che caratterizzerà il 25 febbraio, giornata nazionale di mobilitazione contro gli F-35, promossa da Rete Italiana per il Disarmo, Tavola della pace e Sbilanciamoci.


Il ministro della difesa, ammiraglio Giampaolo di Paola, ha infatti deciso di confermare l'acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F-35, che costa circa 115 milioni di euro al pezzo. L'ipotesi iniziale era di acquistarne 131...


Le organizzazioni promotrici chiedono dunque alle associazioni e ai singoli cittadini di fare pressione sul parlamento perché valuti questa scelta e faccia marcia indietro. Spiega Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace: «Per l'acquisto di queste micidiali armi da guerra si spenderanno 10 miliardi di euro, ai quali se ne dovranno aggiungere almeno altri 30 per la gestione. Si tratta di una scelta irresponsabile mentre si costringono milioni di italiani a fare enormi sacrifici e mancano i soldi per la polizia, la giustizia, la protezione civile, la scuola, la lotta alla povertà e per gli enti locali».


La giornata di mobilitazione si articolerà in tre direzioni. In ogni realtà si organizzerà una raccolta di firme; si chiederà al proprio consiglio comunale e/o provinciale di votare una mozione contro l'acquisto degli F-35; ci si rivolgerà ai parlamentari eletti nel proprio territorio perché annuncino il proprio voto contrario agli F-35.


Per approfondire: Spese disarmanti

lunedì 20 febbraio 2012

Secondo appello per la Siria



Gerusalemme prega la Siria. Insieme all'appello del Custode di Terra Santa, l'invocazione dei cristiani di ogni confessione che chiedono il dono della pace per la popolazione siriana e per tutto il Medio Oriente More

Due pescatori cattolici

ASIA/INDIA - Caso "Enrica Lexie": sono cristiani i due pescatori uccisi, la comunità chiede giustizia
    Kollam (Agenzia Fides) - "I due pescatori uccisi nell'incidente che vede coinvolti i militari italiani erano entrambi cristiani di Moothakara. La famiglia di uno di loro abita nella nostra diocesi di Quilon. Con il Vescovo, Mons. Stanley Roman, siamo andati a portare consolazione alla famiglia, sconvolta dal dolore. E' una tragedia per la nostra piccola comunità, dove la pesca è il primo mezzo di sussistenza": lo dice all'Agenzia Fides p. John Jerry Issac, Cancelliere della diocesi di Quilon, antico nome di Kollam. Al largo del porto di Kollam si è verificato il 15 febbraio scorso l'incidente che ha visto coinvolta la petroliera italiana "Enrica Lexie" e i due militari italiani a bordo, accusati di aver ucciso due pescatori su un peschereccio locale, scambiandoli per pirati. I due uccisi sono Ajesh Binki di 25 anni e Jalastein di 45, entrambi originari del Tamil Nadu ma residenti in Kerala. Il Kerala è lo stato indiano con maggior percentuale di cattolici (oltre il 20%) ed è sede del nuovo Cardinale indiano, S. Em. George Alencherry, nonchè cuore della comunità cattolica di rito siro-malabarese.
P. Issac racconta a Fides che "la comunità è molto agitata, dato che non è il primo episodio del genere, in cui a soccombere sono pescatori locali: vittime, in casi diversi negli ultimi mesi, di grandi navi commerciali. Per questo nell'opinione pubblica c'è una forte richiesta di giustizia alle autorità civili. Non si vuole che l'episodio passi nell'impunità". D'altro canto, nota il sacerdote, "davanti alle nostre coste la pirateria è ben poco diffusa: lo è molto di più altrove".
P. Issac rimarca un pericolo: "C'è il rischio, d'altro canto , che alcuni leader politici vogliano sfruttare l'episodio ai fini di propaganda, dato che nei prossimi mesi si terranno le elezioni nello stato. Come Chiesa locale, speriamo vengano seguite tutte le vie e le procedure nel rispetto della legalità e della giustizia, per rendere un buon servizio alla verità". (PA) (Agenzia Fides 20/2/2012)

domenica 19 febbraio 2012

Foglietto della Domenica 19 febbraio 2012


La Chiesa non esiste per se stessa



"La Chiesa non esiste per se stessa" ma deve rinviare oltre sé, verso l'alto, al di sopra di noi. "La Chiesa è veramente se stessa nella misura in cui lascia trasparire l'Altro - con la "A" maiuscola - da cui proviene e a cui conduce". Lo ha detto questa mattina il Papa, nell'omelia della Messa con i 22 nuovi cardinali creati ieri nel concistoro. Nel giorno della festa della Cattedra di San Pietro, Benedetto XVI ha parlato della visione dell'essenza della Chiesa rappresentata dal complesso scultoreo dell'altare della Cattedra della Basilica Vaticana, "dovuto al genio del Bernini". Riferendosi alla finestra ovale dell'abside, con la colomba dello Spirito Santo, ha spiegato che "la Chiesa stessa è come ... More

sabato 18 febbraio 2012

Artemìa di Torviscosa canterà nella Basilica di San Francesco

Voci e Mani in Canto


L'Associazione Culturale perperugia e oltre il 25 febbraio prossimo, nella Basilica Superiore di Assisi, ospiterà il concerto “Voci e Mani in Canto”, protagonisti i due Cori Mani Bianche e Voci Bianche del Testaccio, il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa e il Coro Manos Blancas di San Vito al Tagliamento: 160 persone tra musicisti, bambini ed accompagnatori.
 
per saperne di più clicca qui

venerdì 17 febbraio 2012



Emergenza Siria, l'appello del Custode di Terra Santa che chiede "di sostenere con un gesto concreto i cristiani siriani e le opere di carita' della Custodia. More

giovedì 16 febbraio 2012

Domenica 19 febbraio 2012


    VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Is 43,18-19.21-22.24-25)
Per amore di me stesso non ricordo più i tuoi peccati.


Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi.
Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me, o Israele.
Tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquità.
Io, io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso,
e non ricordo più i tuoi peccati».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 40)
Rit: Rinnovaci, Signore, con il tuo perdono.


Beato l’uomo che ha cura del debole:
nel giorno della sventura il Signore lo libera.
Il Signore veglierà su di lui,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà in preda ai nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;
tu lo assisti quando giace ammalato.
Io ho detto: «Pietà di me, Signore,
guariscimi: contro di te ho peccato».

Per la mia integrità tu mi sostieni
e mi fai stare alla tua presenza per sempre.
Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre. Amen, amen.

SECONDA LETTURA (2Cor 1,18-22)
Gesù non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».


Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».
Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono «sì». Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria.
È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.


VANGELO (Mc 2,1-12)
Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.

Scavi di cafarnao, Sullo sfondo la
Chiesa dedicata a Pietro costruita
sopra la sua casa
+ Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
S
i recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre perché e ci rinnovi con il suo perdono e ci confermi nel suo amore che salva.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Donaci, Signore, la tua misericordia.

1.      Per la santa Chiesa: consapevole di aver ricevuto dal Signore il dono della riconciliazione, sia luogo dell’incontro tra la misericordia di Dio e la debolezza dell’uomo sfigurato dal peccato. Preghiamo.

2.      Per gli uomini di buona volontà impegnati a riconciliare i popoli: la mano di Dio li sostenga sempre nell’impegno per la costruzione di un mondo nuovo, fondato sulla giustizia e sulla pace. Preghiamo.

3.      Per i figli di Dio dispersi nella notte del male: si lascino rinnovare dalla misericordia e dal perdono del Padre e nel loro cuore spunti l’alba di una vita riconciliata. Preghiamo.

4.      Per quanti si accostano al Sacramento della Riconciliazione: la grazia li renda nuove creature e vivano in novità di vita nell’amore che si fa dono e perdono. Preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale: la presa di coscienza delle dimensione comunitaria del peccato ci aiuti a ripensare, alla luce del Vangelo, lo stile della nostra azione pastorale, nell’accogliere e radunare tutti nella Chiesa, senza mai giudicare il fratello. Preghiamo.

6.      Per noi che celebriamo l’Eucaristia: le nostre braccia tese verso i fratelli ci trovino pronti a condividere con essi, soprattutto con i poveri ed i sofferenti, la speranza della salvezza in Cristo. Preghiamo.

C – Padre di misericordia, che hai mandato il tuo Figlio a cercare e salvare chi era perduto, esaudisci le nostre invocazioni: concedi a chi ti cerca la gioia di incontrarti; a chi ti ha tradito la grazia del perdono; a chi ti è fedele di crescere nella sapienza evangelica. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.








ASIA/BANGLADESH - La scarsa alimentazione limita la crescita dei bambini con meno di 5 anni

Dhaka (Agenzia Fides) - Nonostante la crescita economica dal 5% al 6% annuo dai primi anni '90, il precario stato nutrizionale delle donne e dei bambini del Bangladesh mina la salute e il benessere di tutti i bengalesi, e ostacola i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio sulla mortalità materna e infantile e la povertà. In Bangladesh un bambino su 15 muore prima di aver compiuto 5 anni di età, 250 mila piccoli muoiono ogni anno durante il loro primo mese di vita. Secondo l'organizzazione Save the Children, il 48.6% dei bambini bengalesi con meno di 5 anni è rachitico o basso di statura per la sua età, il 13.3% sono esili e sottopeso per la loro altezza e il 37.4% magri rispetto alla loro età. Il governo del Bangladesh, per sensibilizzare maggiormente sul problema, ha detto di integrare programmi nutrizionali nel settore sanitario e si è impegnato a combattere la malnutrizione e la mortalità infantile tra le famiglie povere del paese, ma l'aumento del prezzo del cibo sta esacerbando la situazione. (AP) (16/2/2012 Agenzia Fides)

Il Custode parla di Arte



"Tornate a visitare i luoghi santi cristiani". E' l'appello dei docenti dell'Universita' ebraica di Tel Aviv durante il convegno sulla bellezza dell'arte cristiana in Terra Santa. Presente tra i relatori, per la prima volta, il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa. More

mercoledì 15 febbraio 2012

Mons. Azzolini e la Sierra Leone

AFRICA/SIERRA LEONE - Evangelizzare tra analfabetismo, povertà estrema e malattie endemiche: l'opera di Mons. Azzolini, fondatore della diocesi di Makeni, che celebra 50 anni

Makeni (Agenzia Fides) - In questo anno 2012 ricorre il 50° di fondazione della Diocesi di Makeni, in Sierra Leone, avvenuta il 24 febbraio 1962 (vedi Fides 9/1/2012). Questa chiesa nacque dalla divisione della neonata Diocesi di Freetown & Bo, che la Santa Sede aveva pianificato per quest'area dell'Africa missionaria in continuo sviluppo sociale, che accoglieva ora dei nuovi operatori pastorali provenienti dall'Italia, i Missionari Saveriani. I quattro pionieri Saveriani (i Padri Azzolini, Calza, Olivani e Stefani), giunti in Sierra Leone l'8 luglio 1950, si diedero subito da fare e, in due anni, la zona loro assegnata divenne una Prefettura Apostolica. A capo di essa fu posto il loro leader naturale, P. Augusto Fermo Azzolini (1908-1992). Nel frattempo, altri missionari si erano affiancati ai primi e, il 24 febbraio 1962, la Prefettura fu elevata a Diocesi suffraganea di Freetown & Bo, che nel frattempo era diventava Arcidiocesi.
Nell'estate 1962, Mons. Azzolini venne ordinato Vescovo presso la sua chiesa d'origine, nella storica Cattedrale di Parma. In questo modo lo zelante Vescovo della neonata chiesa di Makeni era pronto ad imprimere il marchio missionario alla terra e ai popoli che l'abitavano. Moltiplicando le sue pur limitate energie e con uno zelo veramente impareggiabile, il Vescovo Azzolini moltiplicò le residenze missionarie e si fece in quattro per costruire ed organizzare, in posti strategici, scuole in tanti chiefdoms, rispondendo in questo modo alle numerosissime richieste dei capi locali, che ricorrevano a lui sicuri di essere esauditi.
Mons. Azzolini, infatti, prese coscienza della grave situazione in cui versava la popolazione, dove l'analfabetismo generale, la povertà estrema e le malattie endemiche impedivano ogni speranza di miglioramento sociale. Il suo primo impegno fu quello di dedicarsi alla creazione di un sistema scolastico di base: durante la sua permanenza istituì oltre 200 scuole primarie, 13 scuole secondarie e un collegio magistrale per l'indispensabile e improrogabile formazione degli insegnanti locali. Queste comunità educative si svilupparono molto e crebbero, diventando spesso piccole, ma zelanti comunità cristiane. Le prime aule scolastiche si trasformarono quasi sempre in piccole chiese e alcuni alunni divennero i primi cristiani di queste giovani comunità.
Accanto a questa attività educativa di base crebbero gli ambulatori e gli ospedali. Furono organizzate alcune efficaci campagne contro la framboesia e la lebbra, e ci si prese cura di alcuni settori come gli handicappati, i poliomielitici e si iniziò anche la sperimentazione della Primary Health Care (il sevizio sanitario nazionale). Intenso fu il suo impegno anche per il miglioramento delle condizioni di vita: incentivò la campagna per la promozione dell'agricoltura attuata con la collaborazione di agronomi provenienti dall'Italia.
Dal punto di vista dell'evangelizzazione, la prima preoccupazione di Mons. Azzolini fu di invitare nella sua diocesi collaboratori di altre congregazioni religiose, maschili e femminili, in aiuto ai Saveriani. All'appello risposero in tanti. Il Vescovo si adoperò anche per far venire nella missione collaboratori laici per le costruzioni e per altre attività. Non esitò a stendere la mano a istituzioni di beneficenza, ad amici e a benefattori per sostenere e sviluppare le opere intraprese. Inoltre fin dal principio comprese che per fondare stabilmente la Chiesa locale bisognava formare personale africano capace di reggerla e di dilatarla. L'11 febbraio 1956 diede inizio anche al piccolo Seminario diocesano, che avrebbe dovuto preparare i futuri preti locali.
Mons. Azzolini resse e guidò così questa giovane Chiesa missionaria per quasi 25 anni, fino al 17 novembre 1986, quando gli subentrò Mons. Giorgio Biguzzi, pure lui appartenente alla congregazione dei Missionari Saveriani. Azzolini dovette ritirarsi a Parma, dove si consumò lentamente per un cancro, che lo porterà alla tomba il 24 luglio 1992. Per sua esplicita volontà testamentaria, si fece seppellire di fronte alla sua Cattedrale di Makeni, nella Sierra Leone, e come un vecchio capo e un autentico antenato di quella gente, riposa ora tra la popolazione africana che ha tanto amato e per la quale ha consumato buona parte della sua vita. (GC/SL) (Agenzia Fides 15/02/2012)

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L'associazione Ponte di Pace e la Terra santa



Come si vive tra i popoli di Dio? "Incontri oltre i muri", voci e volti dalla Terra Santa nel documentario realizzato dall'associazione Ponte di Pace in collaborazione con il Commissariato di Terra Santa del Piemonte

Servizio/montaggio: Serena Picariello
Immagini: Andrea Avveduto More

domenica 12 febbraio 2012

Foglietto della Domenica 12 Febbraio 2012


Angelus di domenica 12 febbraio: la Siria



Cari fratelli e sorelle! Seguo con molta apprensione i drammatici e
crescenti episodi di violenza in Siria. Negli ultimi giorni essi hanno
provocato numerose vittime. Ricordo nella preghiera le vittime, fra
cui ci sono alcuni bambini, i feriti e quanti soffrono le conseguenze
di un conflitto sempre più preoccupante. Inoltre rinnovo un pressante
appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue.
Infine, invito tutti - e anzitutto le Autorità politiche in Siria - a
privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell'impegno
per la pace. E' urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle
diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della
comunità internaz ... More

venerdì 10 febbraio 2012

Forze armate


L'austerity dell'esercito


Via 40 mila uomini e 30 caccia F35 in meno


Clicca Qui per saperne di più da Corriere della Sera Cronache

A San Giorgio già fatto! Ultime su Marcegaglia da Gazzetta di Mantova

Intesa sul salario d’ingresso al Contino


Volta. I delegati della Fiom sottoscrivono l’accordo con il gruppo Marcegaglia, premio di solidarietà dopo i primi 3 anni

giovedì 9 febbraio 2012

Domenica 12 Febbraio 2012


    VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Lv 13,1-2.45-46)
Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.
Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 31)
Rit: Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.


Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

SECONDA LETTURA (1Cor 10,31-11,1)
Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,40-45)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la grazia custodisce chi confida nel Signore, che guarisce da ogni forma di lebbra: animati da questa certezza rivolgiamo a Lui la nostra supplica, soprattutto per coloro che sono nella sofferenza e nella prova.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Liberaci da ogni male, Signore!

1.      Perché la Chiesa offra ad ogni uomo segni concreti della vicinanza di Dio, mostrando il suo volto di misericordia e il suo amore preferenziale per i piccoli e i poveri. Preghiamo.

2.      Perché gli emarginati e gli esclusi trovino nella Comunità cristiana un luogo di accoglienza e di fraternità che riaccende in loro la speranza di una nuova vita. Preghiamo.

3.      Perché coloro che sono provati dalla malattia non si sentano soli ma, offrendo le loro sofferenze, in unione a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, possano sperimentare la forza consolatrice dello Spirito. Preghiamo.

4.      Perché quanti sono privati da lavoro e dignità trovino la pronta solidarietà delle istituzioni e dei cristiani, nella risoluzione efficace di ogni disagio spirituale e materiale. Preghiamo.

5.      Perché ogni cristiano, come l’apostolo Paolo, si faccia imitatore di Cristo, che nella sua vita terrena passò beneficando e sanando coloro che erano prigionieri del male, preghiamo.

6.      Perché noi, che celebriamo in questa Eucaristia il mistero dell’amore di Dio, purificati da ogni forma di lebbra, ci impegniamo attivamente per crescere nella comunione con i fratelli testimoniando con la vita la salvezza e la grazia di Dio. Preghiamo.

C – Dio onnipotente e misericordioso, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza, conforto nel pianto, ascolta la preghiera che, coscienti delle nostre infedeltà, ti rivolgiamo: salvaci dalle sofferenze presenti e donaci un sicuro rifugio nella tua Misericordia. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.








Colera, Congo, Allarme!

AFRICA/RD CONGO - Il colera corre lungo il fiume Congo: è allarme

Kinshasa (Agenzia Fides) - Il colera continua a mietere vittime nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), soprattutto nelle province che si affacciano sul fiume Congo, che quindi è allo stesso tempo un'importante via di commercio e un vettore della malattia. Su 11 province 8 sono interessate dall'epidemia. Più di 22.000 casi sono stati segnalati negli ultimi 12 mesi. La maggior parte dei quali, oltre 14.000, sono stati registrati nelle province orientali in cui il colera è endemico.
Con oltre 5.500 casi segnalati (pari al 25% del numero totale dei casi a livello nazionale), la Provincia del Sud Kivu ha pagato il prezzo più pesante. Seguono la capitale, Kinshasa, la Provincia Orientale, la Provincia di Bandundu e quella di Equatore.
In tutto il Paese, le agenzie umanitarie hanno sviluppato una strategia di risposta multi-settoriale, ma non sono ancora riuscite a contenere la malattia. Sono stati creati centri per la cura del colera, punti di clorazione delle acque, organizzate campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso i media, avviati programmi per la formazione del personale medico e per disinfettare le imbarcazioni che navigano lungo il fiume.
Le organizzazioni umanitarie dichiarano di confidare che l'emergenza finisca in un ragionevole lasso di tempo, ma aggiungono che per sradicare la diffusione della malattia le autorità congolesi devono dare priorità agli investimenti, per garantire alla popolazione l'accesso all' acqua potabile, a servizi igienico-sanitari sicuri e più in generale al sistema sanitario. Se non si mettono in pratica queste raccomandazioni, secondo le organizzazioni umanitarie, le ondate epidemiche di colera si ripresenteranno e, nel peggiore dei casi, la malattia potrebbe colpire circa 21 milioni di persone. (L.M.) (Agenzia Fides 9/2/2012)

Incoraggiare la fede dei pellegrini



Una via crucis nel cuore della Gerusalemme vecchia e la messa presieduta dal ministro Generale padre Jose' Carballo. E' giunto al termine il terzo congresso internazionale dei commissari di Terra Santa. In conclusione padre Carballo ha invitato tutti a incoraggiare la fede dei pellegrini, perche' conoscano l'opera dei francescani in Medio Oriente More

FVG+Unione Cuochi= Sindaci ai fornelli

Fonte: Newsfood.com

L'idea della Regione Friuli Venezia-Giulia in collaborazione con l'Unione cuochi del Friuli

Friuli Venezia Giulia. Sindaci cuochi per sponsorizzare i prodotti regionali


"La ricetta del sindaco", il Primo cittadino va ai fornelli


Coinvolgere i sindaci per diffondere ed esaltare la gastronomia locale. Questa l'idea della Regione Friuli Venezia-Giulia in collaborazione con l'Unione cuochi del Friuli.



Da loro è nato "La ricetta del Sindaco": concorso enogastronomico dedicato ai Primi Cittadini della regione. Le regole sono semplici: il sindaco si iscrive (tramite www.alberghiera.it) e, davanti ad una giuria di professionisti, prepara un piatto tipico a sua scelta.



Attualmente, hanno dato disponibilità i sindaci di Budoia, Caneva, Carlino, Duino Aurisina, Latisana, Monfalcone, Pavia di Udine, Pontebba, Pordenone, Resia, Sedegliano, Spilimbergo, Torreano, Venzone.



Secondo uno dei promotori, Claudio violino, assessore alle risorse agricole, la manifestazione "Potrà essere un'ulteriore occasione perpromuovere le tipicità della nostra terra".



Matteo Clerici

mercoledì 8 febbraio 2012



Nella serata di ieri, nel corso di una veglia penitenziale nella chiesa di Sant'Ignazio, nel centro di Roma, sette esponenti della Chiesa hanno chiesto perdono a Dio e alle vittime per gli abusi e le negligenze. La cerimonai è parte del congresso internazionale sul tema Verso la guarigione ed il rinnovamento, che si conclude domani. Nel corso della cerimonia, inoltre, l'irlandese Mary Collins, vittima di abusi da bambina, ha chiesto da parte sua a Dio la forza di perdonare. Nel corso della giornata di ieri, sia la Collins sia altri interventi di esperti psichiatri e sacerdoti hanno messo in piena evidenza tutte le difficoltà delle vittime a venire credute e a superare il profondo trauma subito. More

Messaggio del papa Quaresima 2012

VATICANO - Pubblicato il Messaggio del Papa per la Quaresima

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "La Quaresima ci offre ancora una volta l'opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità". Inizia con queste parole il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima, che ha per tema un versetto della Lettera agli Ebrei: "Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone" (10,24).
Articolato in tre parti, il Messaggio richiama anzitutto "la responsabilità verso il fratello": "Anche oggi risuona con forza la voce del Signore che chiama ognuno di noi a prendersi cura dell'altro. Anche oggi Dio ci chiede di essere 'custodi' dei nostri fratelli, di instaurare relazioni caratterizzate da premura reciproca, da attenzione al bene dell'altro e a tutto il suo bene... L'attenzione all'altro comporta desiderare per lui o per lei il bene, sotto tutti gli aspetti: fisico, morale e spirituale... E qui desidero richiamare un aspetto della vita cristiana che mi pare caduto in oblio: la correzione fraterna in vista della salvezza eterna. Oggi, in generale, si è assai sensibili al discorso della cura e della carità per il bene fisico e materiale degli altri, ma si tace quasi del tutto sulla responsabilità spirituale verso i fratelli."
Nella seconda parte il Messaggio si sofferma sul "dono della reciprocità". "Una società come quella attuale può diventare sorda sia alle sofferenze fisiche, sia alle esigenze spirituali e morali della vita. Non così deve essere nella comunità cristiana!... la nostra esistenza è correlata con quella degli altri, sia nel bene che nel male; sia il peccato, sia le opere di amore hanno anche una dimensione sociale. .. Anche nella preoccupazione concreta verso i più poveri ogni cristiano può esprimere la sua partecipazione all'unico corpo che è la Chiesa".
Infine il "camminare insieme nella santità". "L'attenzione reciproca ha come scopo il mutuo spronarsi ad un amore effettivo sempre maggiore... in attesa di vivere il giorno senza tramonto in Dio. Il tempo che ci è dato nella nostra vita è prezioso per scoprire e compiere le opere di bene, nell'amore di Dio. Così la Chiesa stessa cresce e si sviluppa per giungere alla piena maturità di Cristo. In tale prospettiva dinamica di crescita si situa la nostra esortazione a stimolarci reciprocamente per giungere alla pienezza dell'amore e delle buone opere." (SL) (Agenzia Fides 8/2/2012)

martedì 7 febbraio 2012

Festa dei Maroniti



Sono l'unica chiesa chiamata con il nome di un santo, nel mondo sono circa 3 milioni, in Terra Santa poco meno di 10mila ma abitano le regioni del Medio Oriente da 17 secoli, dall'epoca cioe' in cui visse San Maroun, dal quale, appunto, prendono il nome di Maroniti... E proprio per la festa del loro santo, i cristiani maroniti di Gerusalemme si sono radunati domenica 5 febbraio presso il convento che ospita la loro comunita', una delle molte realta' cristiane presenti nella Citta' Santa More

lunedì 6 febbraio 2012

Perdono e amore al nemico

ASIA/INDIA - "Perdono e amore al nemico": la scelta dei cristiani perseguitati dell'Orissa

Bhubaneswar (Agenzia Fides) - I cristiani perseguitati dell'Orissa vogliono "perdonare i persecutori e amare i nemici", come esorta il Vangelo di Cristo: è quanto è emerso da un incontro tenutosi nei giorni scorsi presso la casa per lebbrosi delle "Missionarie della Carità" a Jalna, vicino a Bhubaneshwar, capoluogo dell'Orissa. All'incontro organizzato dal "Global Council of Indian Christians" (GCIC), organizzazione impegnata nella tutela dei cristiani, hanno partecipato circa 100 persone, fra le quali vedove e bambini, provenienti dal distretto di Kandhamal, epicentro dei massacri anticristiani registrati in Orissa nel 2008, che hanno fatto oltre 100 morti e 56mila sfollati.
L'incontro ha visto succedersi momenti di riflessione, preghiera, condivisione. Sajan K George, laico cristiano presidente del GCIC, ha invitato i partecipanti "a perdonare e amare secondo l'insegnamento di Gesù, quanti hanno fatto del male". Nell'incontro le vedove, che hanno perso i loro mariti durante la violenza in Kandhamal, hanno raccontato la loro vita difficile, di fronte alla persecuzione e alla discriminazione. "Tutti i partecipanti alla riunione, nonostante la sofferenze e le difficoltà, hanno deliberato di aderire al comandamento del perdono", ha detto a Fides p. Manoj Bagsingh, un parroco di Salimagochha, che oggi ha la cura pastorale di numerose vittime della persecuzione. "Tale scelta - ha spiegato - è frutto della consapevolezza che Dio non abbandona il suo popolo". Le persone presenti, inoltre, pur in condizioni di povertà, hanno rimarcato il loro impegno ad aiutare chi ha bisogno: questo è un grande dono, ha detto Suor Suma, Superiora regionale delle Missionarie della Carità in Orissa, che ha collaborato ad organizzare l'incontro. Gli istituti religiosi e le organizzazioni cristiane dell'Orissa assicurano assistenza, sostegno e istruzione gratuita a oltre 150 bambini orfani del distretto di Kandhamal. (PA) (Agenzia Fides 6/2/2012)

domenica 5 febbraio 2012

Articolo di Ansa.it su Giornata per la vita

Chiesa: Udine; Mazzocato, 100mila aborti dal 1978


Chiesa friulana ha festeggiato  Giornata per la vita

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2012/02/05/visualizza_new.html_74741113.html

 

 

Si può sperimentare l'attenzione degli altri e donare attenzione agli altri



"La malattia è una condizione tipicamente umana, in cui sperimentiamo fortemente che non siamo autosufficienti, ma abbiamo bisogno degli altri". Lo ha sottolineato oggi all'angelus Benedetto XVI. Nella suggestiva e insolita cornice di piazza san Pietro cosparsa di neve, il Papa ha chiarito che proprio nella malattia, "si può sperimentare l'attenzione degli altri e donare attenzione agli altri". La malattia, certo, resta una prova, che "può diventare anche lunga e difficile", e "quando la guarigione non arriva e le sofferenze si prolungano, possiamo rimanere come schiacciati e isolati". Dinanzi a questo "attacco del Male", ha proseguito il Pontefice nelle sue riflessioni, a pochi giorni dalla memoria l ... More

venerdì 3 febbraio 2012

La giusta immagine della Chiesa

ASIA/INDIA - All'Assemblea dei Vescovi il nodo delle "conversioni proibite" e della libertà religiosa

Bangalore (Agenzia Fides) - Nell'Assemblea dei Vescovi indiani, in corso a Bangalore dall'1 all'8 febbraio, si esaminano i nodi delle "conversioni proibite", delle limitazioni della libertà religiosa e delle discriminazioni verso i cristiani, temi sui quali i Vescovi, racconta una fonte di Fides, hanno avviato un intenso dibattito.
A generare la discussione, la relazione del prof. T. K. Oommen, sociologo cristiano, professore emerito alla "Jawaharlal Nehru University", che ha sottolineato l'urgenza di correggere l'immagine distorta della Chiesa "come entità impegnata nell'opera di conversioni religiose". Questa, ha rimarcato "è una percezione diffusa", che bisogna contrastare per comunicare "la giusta immagine della Chiesa". Il prof. Oommen ha difeso il diritto di tutti i cittadini indiani, garantito dalla Costituzione, di professare la propria religione e di propagarla, nonché l'inalienabile diritto della coscienza individuale a cambiare religione.
Alcuni Vescovi, nei gruppi di lavoro, hanno ricordato che l'India ha approvato una serie di leggi per proibire la conversione, destinate essenzialmente ai missionari cristiani. Il primo stato ad approvare una "Legge sulla libertà di religione" (che di fatto è una legge che vieta le conversioni) è stato l'Orissa nel 1967, seguito dal Madhya Pradesh nel 1968 e dall'Arunachal Pradesh nel 1978. Successivamente il governo del partito nazionalista indù "Bharatiya Janata Party" l'ha introdotta in Gujarat nel 2003 e in Chhattisgarh nel 2006, anno in cui è entrata in vigore anche in Himachal Pradesh. Sulla base di tali disposizioni, molti missionari, accusati di "operare conversioni", hanno dovuto subire processi e ancora oggi i gruppi estremisti usano tali accuse per colpire i leader e i fedeli cristiani. La conversione all'induismo, invece, non è reato, e i gruppi indù continuano a convertire apertamente all'induismo i tribali.
Inoltre, come riferito a Fides da fonti nella società civile indiana, molte organizzazioni dei gruppi religiosi indù ricevono sovvenzioni dal Ministero della Giustizia Sociale, dal Ministero per lo Sviluppo delle risorse umane, dal Ministero per gli Affari dei Tribali, per la costruzione di scuole e centri sociali, in favore di membri delle caste più basse o dei popoli tribali. Queste organizzazioni indù adottano gli stessi metodi dei missionari, offrendo assistenza sociale e istruzione: "In tale contesto, il ruolo dello stato, a prescindere di quale partito sia al potere, è palesemente partigiano", nota a Fides Suhas Chakma, leader del'Ong "Asian Centre for Human Rights", con sede a New Delhi. Chakma commenta a Fides: "La fede religiosa è una questione privata della coscienza individuale e non deve essere regolamentata dallo stato. E' noto che numerosi dalit, benché cristiani, si identifichino legalmente come indù per ottenere i benefici sociali loro riservati e negati ai dalit cristiani, in modo discriminatorio. Tali negazioni dei diritti fondamentali sono violazioni della Costituzione e fanno dell'India una nazione cristianofobica". (PA) (Agenzia Fides 3/2/2012)

giovedì 2 febbraio 2012

5 sacerdoti arrestati

ASIA/CINA - Continua la sofferenza della Chiesa in Cina

Erenhot (Agenzia Fides) - Cinque sacerdoti della Chiesa sotterranea della diocesi di Suiyuan, nella regione della Mongolia interna, sono stati prelevati dalla polizia nella città di Erenhot. Secondo le informazioni diffuse dall'agenzia UCAN, i cinque sacerdoti partecipavano ad un incontro nell'abitazione di un laico, per discutere il trasferimento di alcuni parroci, quando una trentina di poliziotti e di funzionari del governo, hanno assalito la casa e portato via i sacerdoti, senza dare alcuna spiegazione del loro arresto. Altri sacerdoti e laici della comunità hanno invitato a pregare perché possano presto tornare incolumi al loro ministero. (SL) (Agenzia Fides 02/02/2012)

Presentazione Al Tempio (Candelora) a Gerusalemme



La "culla di Gesu'". Con P. Eugenio Alliata alla scoperta delle antiche tracce della memoria della Presentazione di Gesu' al Tempio di Gerusalemme. More

Equipaggiati per la Slovenia!

Slovenia, multe in agguato:
il pieno può costare caro


Pesanti sanzioni ai friulani sorpresi non in regola con le norme d’oltre confine Ecco quanto richiesto: dall’equipaggiamento sull’autovettura alla vignetta

Clicca QUI per leggere l'articolo del Messaggero Veneto

mercoledì 1 febbraio 2012

Asia Bibi

ASIA/PAKISTAN - Oltre 580mila firme da 100 paesi del mondo per salvare Asia Bibi

Islamabad (Agenzia Fides) - Oltre 580mila persone, in tutto il mondo, hanno firmato una petizione chiedendo al governo pakistano di liberare Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte ingiustamente per blasfemia. Per la donna è stato avviato il processo di appello davanti all'Alta Corte di Lahore. Il caso è divenuto un simbolo per le persecuzioni dei cristiani in Pakistan e per l'abuso della legge sulla blasfemia.
La petizione on-line è stata lanciata dall'organizzazione "Voice of Martyrs" (VOM) con sede negli Stati Uniti, ed è ancora disponibile sul sito web www.CallForMercy.com. L'organizzazione l'ha avviata dopo che, oltre un anno fa, circa 150.000 cristiani pakistani avevano iniziato a raccogliere firme, chiedendo giustizia per Asia Bibi e una maggiore protezione delle minoranze religiose in Pakistan.
Le firme, riferisce VOM a Fides, sono giunte da oltre 100 paesi del mondo e altre associazioni cristiane, nei cinque continenti, hanno promosso la campagna. Le firme sono state presentate all'Ambasciata pakistana a Washington DC, ma la raccolta continua, con l'obiettivo di raggiungere quota un milione.
Secondo funzionari pakistani, è bene lasciare che il caso faccia il suo corso legale: il verdetto della Corte di Appello, quello eventuale della Corte Suprema, infine la possibilità di un ricorso diretto al Presidente del Pakistan. Come notano fonti di Fides, le Ong che si occupano della donna, però, notano che le sue condizioni di salute in carcere stanno peggiorando e che "il tempo stringe per poterla salvare". (PA) (Agenzia Fides 1/2/2012)

Non ci aprono le porte di questa Vita.

«Tutti ti cercano», Gesù Cristo,
perché Tu hai parole di Vita eterna.
Tutte le parole umane di questo mondo,
anche le più sofisticate,
non ci portano alla Vita eterna.
Non ci aprono le porte di questa Vita.
Ci lasciano all’interno della nostra esistenza terrena
che è destinata alla morte.
Ti cercano tutti, anche se non lo sanno.
Ti cercano i cristiani e i non cristiani
o i lontani dalla Chiesa.
Se cercano la Verità, se cercano la Via
e se cercano la Vita, cercano Te,
perché Tu hai le parole di Verità, di Vita eterna.
Tu sei la Via.
Così ti cercano i giovani, gli adulti,
ti cercano le famiglie, ti cercano i bambini,
anche quelli appena concepiti.
Ti cercano, gridano a Te, perché Tu sei per loro
la prospettiva della Vita eterna.
Ti cercano gli anziani, ti cercano gli ammalati,
i sofferenti. Soprattutto per loro sei tutto.
Sei tutto per tutti, ma specialmente per i sofferenti,
perché Tu hai saputo soffrire,
Tu hai saputo ricevere la Croce,
morire sulla Croce e risorgere.
Ti cercano tutti, perché Tu sei la via della Croce,
coronata con la Risurrezione.

(beato Giovanni Paolo II papa)

Domenica 5 febbraio 2012



    V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)


Dalla Casa di Pietro a Cafarnao
villaggio e sinagoga bizantina

PRIMA LETTURA (Gb 7,1-4.6-7)
Notti di affanno mi sono state assegnate.

Dal libro di Giobbe

Giobbe parlò e disse:
«L’uomo non compie forse un duro servizio sulla terra
e i suoi giorni non sono come quelli d’un mercenario?
Come lo schiavo sospira l’ombra
e come il mercenario aspetta il suo salario,
così a me sono toccati mesi d’illusione
e notti di affanno mi sono state assegnate.
Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”.
La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba.
I miei giorni scorrono più veloci d’una spola,
svaniscono senza un filo di speranza.
Ricòrdati che un soffio è la mia vita:
il mio occhio non rivedrà più il bene».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 146)
Rit: Risanaci, Signore, Dio della vita.


È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.

Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.

SECONDA LETTURA (1Cor 9,16-19.22-23)
Guai a me se non annuncio il Vangelo.


Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 8,17)
Alleluia, alleluia.
Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,29-39)
Guarì molti che erano affetti da varie malattie.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C – Carissimi fratelli e sorelle, come gli amici presenti nella casa della suocera di Pietro, senza alcun timore, presentiamo al Signore le nostre infermità e quelle del mondo intero, perché Egli possa guarirci e farci ritrovare la nostra vocazione al servizio.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Guariscici, Signore!

1.      Per la santa Chiesa: perché ogni suo membro, nella fedeltà all’ascolto della Parola di Dio e alla celebrazione dei Sacramenti, possa fare l’esperienza di sentirsi amato e guarito da Dio. Preghiamo.

2.      Per tutti i cristiani: perché possano sentire il bisogno di una relazione profonda di preghiera con Dio, nella quale possano “parlare” delle malattie del mondo contemporaneo e possano lasciarsi suggerire orizzonti nuovi di annuncio e di testimonianza. Preghiamo.

3.      Per gli ammalati nel corpo e nello spirito: perché non si sentano schiacciati dalla sofferenza, ma sappiano trovare nel Signore Gesù lo sguardo amico e la mano sicura capace di ridonare sempre vita e speranza. Preghiamo.

4.      Per i catechisti, i genitori e gli educatori: in un tempo di grande crisi dei valori, sappiano sentire l’urgenza e la responsabilità di annunciare il Vangelo, come Paolo, per guadagnare a Cristo molti e dare a ciascuno la possibilità di vivere in pienezza il dono nella vita. Preghiamo.

5.      Per noi qui presenti: l’odierna giornata nazionale per la vita incoraggi i giovani e tutti gli uomini a saper riconoscere nel dono della vita il segno della presenza di Dio, curandone la dignità dal nascere al suo naturale tramonto. Preghiamo.

C – Padre Santo, tu ascolti la voce del povero che ti invoca. Esaudisci le nostre preghiere, rinnova la nostra vita e rendici capaci di cantare il canto nuovo dei salvati dall’Amore. Per Cristo nostro Signore. 

T - Amen.






martedì 31 gennaio 2012

Elisa Boaro, discobola della Libertas Friul incoronata Atleta dell’anno a Palmanova


Elisa Boaro, discobola della Libertas Friul, è l’atleta del 2011 di Palmanova. A incoronare la campionessa italiana juniores il presidente dei Veterani sportivi Valter Buttò, alla cerimonia tenutasi...

Clicca QUI per leggere l'articolo de Il Piccolo del 20 gennaio 2012

lunedì 30 gennaio 2012

Intenzione Missionaria di Febbraio

"Perché il Signore sostenga lo sforzo degli operatori sanitari delle regioni più povere nell'assistenza ai malati e agli anziani" - Commento all'Intenzione Missionaria di febbraio 2012

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "Ero malato e mi avete visitato" (Mt 25,36). Queste parole del Signore hanno portato i credenti ad avere una sensibilità particolare per coloro che soffrono a causa di malattie o della vecchiaia, riconoscendo in loro la presenza viva di Cristo. Se nei paesi poveri la vita è difficile per tutti, lo è molto di più per coloro che soffrono il dolore fisico o l'abbandono nell'età avanzata.
Probabilmente ancora più doloroso del dolore fisico è il dolore morale per l'abbandono che vivono molti nostri fratelli. Chi non si è sentito toccato nel suo cuore vedendo in alcuni reportage sul lavoro missionario, le religiose raccogliere esseri umani che giacciono per strada e divorati dalla miseria? Non sono forse loro, e molti altri come loro, una testimonianza vivente di Cristo, il Buon Samaritano?
Corriamo il pericolo di essere contagiati dall'individualismo egoistico che impera ovunque nella nostra società. Ognuno tende a pensare solo a se stesso, sostenendo che la sofferenza degli altri non è un suo problema. Secondo Benedetto XVI, la grandezza dell'umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e con colui che soffre, e "questo vale per il singolo come per la società. Una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la com-passione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente è una società crudele e disumana" (Spe salvi, 38).
In qualche modo, le persone che si dedicano al compito bello e difficile della cura dei malati e degli anziani sono una sorta di incarnazione di Cristo misericordioso e compassionevole. Costoro estendono nel mondo la Sua tenerezza per i sofferenti. In molti passi dei Vangeli vediamo che il Signore si commosse profondamente dinanzi al dolore degli altri, alla sofferenza fisica o mentale. Ma, ancor di più, Cristo ha preso sulle sue spalle il dolore e le ferite fisiche e morali dell'uomo, di ogni uomo, e le ha portate con Lui sulla croce. Come afferma san Pietro: "Dalle sue piaghe siete stati guariti" (1 Pt 2, 24). Dio manifesta la sua grandezza perché si china fino a prendere su di sé il dolore e la sofferenza degli uomini. Nelle parole del Papa: "Solo un Dio che ci ama fino a prendere su di sé le nostre ferite e il nostro dolore, soprattutto quello innocente, è degno di fede" (Messaggio Urbi et Orbi, Pasqua 2007).
Coloro che sanno prendere sulle proprie spalle il dolore dei malati e degli abbandonati, diventano presenza viva di Cristo, testimoni del suo amore per gli uomini. E insieme alla testimonianza del servizio della carità, i missionari devono svolgere un servizio ancora più grande: aiutare chi soffre a trovare il significato e il perchè del loro dolore. Il Papa ha detto ai giovani che vivono l'esperienza della malattia: "spesso la Croce ci fa paura, perché sembra essere la negazione della vita. In realtà, è il contrario! Essa è il 'sì' di Dio all'uomo, l'espressione massima del suo amore e la sorgente da cui sgorga la vita eterna. Infatti, dal cuore di Gesù aperto sulla croce è sgorgata questa vita divina, sempre disponibile per chi accetta di alzare gli occhi verso il Crocifisso" (Messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù 2011, n. 3).
Maria è la Madre del Crocifisso, che stava con speranza e forza nella fede, ai piedi della croce del Figlio. Lei è sempre accanto alla croce e al dolore di tutti i suoi figli, verso i quali esercita la nuova missione materna ricevuta sul Calvario. Come Madre della Speranza ci insegna a trasformare il dolore in gioia senza fine, dal momento che le sofferenze del tempo presente sono niente di fronte alla gloria che un giorno ci sarà svelata. (Agenzia Fides 30/01/2012)

60000 analisi al giorno?????

Laboratorio analisi Palmanova si candida al posto di Udine


La proposta dell’assemblea dei sindaci del territorio Paviotti e Martines: qui più spazi e macchinari recenti

Clicca Qui per leggere l'articolo del Messaggero Veneto

sabato 28 gennaio 2012

Giornata Mondiale Contro la Lebbra

VATICANO - "Le persone curate e sanate dalla lebbra possono e devono esprimere tutta la ricchezza della loro dignità e spiritualità": Giornata Mondiale per la lotta contro la lebbra

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Come ogni anno dal 1954, l'ultima domenica di gennaio si celebra la Giornata mondiale contro la Lebbra. Purtroppo ancora oggi questa malattia colpisce nel mondo 200 mila persone. Secondo il bollettino epidemiologico dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2010 sono stati 123 i paesi del mondo che hanno denunciato nuovi casi di lebbra, per un totale di 228.474. Questi dati sono provvisori perché mancano quelli di alcuni paesi come Costa d'Avorio, Ghana e Senegal.
L'India con 126.800 casi e il Brasile con 34.894 casi nel 2010, continuano ad essere i paesi dove si registra il più alto numero di nuovi casi di lebbra nel mondo. Seguono Angola, Bangladesh, Cina, Congo, Etiopia, Indonesia, Madagascar, Mozambico, Myanmar, Nepal, Nigeria, Filippine, Sri Lanka, Sudan e Tanzania. I paesi con il tasso più elevato di nuovi casi tra i bambini, suddivisi per continenti, sono la Liberia in Africa, la Repubblica Dominicana in America, lo Yemen in Medio Oriente, l'Indonesia in Asia e le isole Marshall nel Pacifico. I paesi con alti tassi di disabilità tra i nuovi casi, sono il Madagascar in Africa, il Paraguay in America, la Tailandia e la Cina in Asia.
Nonostante negli ultimi 20 anni circa 14 milioni e mezzo di persone siano state curate con la polichemioterapia e sono guarite dalla lebbra, molti di loro hanno bisogno di cure per tutta la vita per problemi legati alle disabilità, alle ulcere e alle ferite causate dalla malattia. Secondo le stime dell'Oms sono circa 2 milioni.
I successi ottenuti nella lotta contro il morbo di Hansen non devono far calare "l'attenzione internazionale verso i malati di lebbra, che necessitano ancora oggi di sostegno umano e di integrazione sociale" ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, l'Arcivescovo Zygmunt Zimowski, nel suo Messaggio per la Giornata di quest'anno. Quella della discriminazione in molti paesi costituisce ancora una piaga molto grave per queste persone. Nel mese di dicembre 2010, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per l'eliminazione di tale fenomeno insieme con alcuni principi e linee guida.
La Chiesa missionaria ha una lunga tradizione di assistenza verso questi malati, spesso abbandonati anche dai loro stessi familiari, ed ha sempre fornito loro, oltre alle cure mediche e all'assistenza spirituale, anche possibilità concrete di recupero e reinserimento nella società, superando le barriere della discriminazione. La Chiesa gestisce nel mondo 561 lebbrosari (secondo l'ultimo Annuario Statistico della Chiesa). Secondo la ripartizione per continente: in Africa 174, in America 92 (totale), in Asia 288, in Europa 4 e in Oceania 3. Le nazioni che ospitano il maggior numero di lebbrosari sono: in Africa: Repubblica Democratica del Congo (33), Madagascar (25), Sudafrica (23); in America del Nord: Stati Uniti (47); in America centrale: Messico (4); in America centrale-Antille: Haiti (2); in America del Sud: Brasile (13), Ecuador (8), Perù (6); in Asia: India (220), Corea (16), Pakistan (14); in Europa: Italia (2), Belgio (1), Spagna (1); in Oceania: Papua Nuova Guinea (3). (AP) (28/1/2012 Agenzia Fides)

venerdì 27 gennaio 2012

Chiesa pienamente indiana

ASIA/INDIA - I Vescovi: "la Chiesa contribuisce a un'India migliore"

Bangalore (Agenzia Fides) - "Di fronte a povertà, disoccupazione, corruzione, mancanza di istruzione, violenza, fondamentalismo religioso, la Chiesa cattolica intende essere una voce significativa e offrire il suo specifico contributo per la costruzione di una nazione che garantisca benessere, istruzione, armonia e giustizia per tutti": con queste parole Sua Ecc. Mons. Bernard Moras, Arcivescovo di Bangalore, illustra all'Agenzia Fides il tema della prossima Assemblea generale della Conferenza Episcopale Indiana, dal titolo "Il ruolo della Chiesa per un'India migliore", che si terrà nella sua diocesi, a Bangalore (stato di Karnataka), dall'1 all'8 febbraio prossimo. L'assemblea, che si tiene ogni due anni, riunirà oltre 160 Vescovi cattolici dei tre riti esistenti nel paese: latino, siro-malabarese, siro-malankarese. Parteciperanno ai lavori personalità come il Card. Peter Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio "Giustizia e Pace" e altri studiosi indiani.
Mons. Moras, interpellato da Fides, spiega: "La Chiesa è pienamente indiana, ama il suo paese ed è preoccupata. Per questo, come cristiani, continueremo a dare il nostro specifico contributo, di valori e di azione, alla società indiana, per affrontare le sfide del presente. La prima è l'esplosione demografica, che non può essere fermata con gli aborti selettivi. Poi la crisi economica e le disuguaglianze che affliggono il paese. Un terzo punto che sarà esaminato è l'istruzione, che in India raggiunge solo il 30% della popolazione. Vogliamo, poi, portare i valori e l'etica cristiana per contrastare la corruzione, emersa come una delle malattie del paese".
"Si parlerà - prosegue il Vescovo - anche dell'annoso problema del terrorismo e del fanatismo religioso, indù e islamico, che genera odio, intolleranza e violenza contro i cristiani. Per noi la sfida è costruire e dare efficacia alle Commissioni di dialogo e di pace, in tutte le realtà locali. Come cristiani siamo certi che il progetto dei radicali indù di espellerci dall'India, non potrà mai attuarsi".
Infine l'Arcivescovo sottolinea: "due temi a cui, come Vescovi, siamo molto attenti sono l'evangelizzazione e i giovani. Il Vangelo è la risposta alle sfide di oggi, e i giovani sono il futuro della nazione". (PA) (Agenzia Fides 27/01/2012)

giovedì 26 gennaio 2012

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