ASIA/PAKISTAN - Attacco a un quartiere cristiano, pietre contro una chiesa in Punjab: la comunità locale in allerta
Lahore (Agenzia Fides) – Una rissa fra giovani cristiani e
musulmani, una folla di musulmani che attacca il quartiere cristiano,
brucia negozi, automobili e moto, fermata solo grazie all’intervento
della polizia, con un bilancio di sei feriti, fra i quali un agente: è
quanto è avvenuto ieri, 3 aprile, a Gujranwala, città a 80 km da Lahore,
in Punjab. Come comunica all’Agenzia Fides la Commissione “Giustizia e
Pace” della Conferenza Episcopale, l’area ha vissuto ore di alta
tensione, e i musulmani hanno tirato pietre e danneggiato la Chiesa
cattolica di Fracisabad, generando timori di attacchi di massa contro i
cristiani. La località di Gujranwala è nota, infatti, per un grave
episodio di attacco indiscriminato contro il quartiere cristiano che
accoglie oltre 2.000 famiglie di fedeli, avvenuto nel 2011, in seguito a
un caso di supposta blasfemia (vedi Fides 5/2/2011).
Secondo fonti locali di Fides, oggi la situazione a Gujranwala è calma
ma nella comunità cristiana i timori non sono sopiti, anche in virtù
degli incidenti del 2011. Leader religiosi musulmani e cristiani oggi
hanno tenuto incontri con i capi della polizia e le autorità civili, per
scongiurare il rischio di uno scontro sociale di massa. Nel meeting
sono state adottate misure di sicurezza per evitare l’esplosione di
disordini e mantenere la pace. Najam Sethi, capo dell’amministrazione
civile del distretto, ha promesso “un'azione severa contro i
responsabili degli scontri”.
La miccia che ha acceso la violenza è stata una disputa tra giovani
cristiani e musulmani, degenerata in rissa. Inoltre, il giorno prima
dell'incidente, un uomo musulmano, entrato nella chiesa in villaggio
vicino, aveva dato fuco a dei testi religiosi cristiani. In una nota
inviata a Fides, Samson Salamat, direttore del “ Centre for Human Rights
Education”, nota che anche in questo caso, come nel recente attacco
alla “Joseph colony” di Lahore e in molti altri, “un imam della moschea
ha istigato i fedeli musulmani ad attaccare i cristiani”. “La
vulnerabilità delle minoranze religiose, soprattutto cristiani – spiega
Salamat – aumenta di giorno in giorno per il crescente livello di
intolleranza nella società. L’intolleranza non si potrà controllare se
non con una chiara azione politica che intenda eliminare la mentalità
che promuove l'odio”. (PA) (Agenzia Fides 4/4/2013)