mercoledì 21 dicembre 2011

Solidarietà per la Chiesa di Bogor

ASIA/INDONESIA - Allarme dei cristiani: vietato celebrare il Natale a Giava

Bogor (Agenzia Fides) - Grazie una sciagurata alleanza fra le autorità civili e i gruppi estremisti islamici, i fedeli cattolici della chiesa di San Giovanni Battista di Parung, a sud di Giacarta (nella diocesi di Bogor), non potranno celebrare la Messa di Natale. Un presidio di estremisti islamici da alcuni giorni è apparso nei pressi della chiesa. Uno striscione recita in tono minaccioso: "Noi, popolo musulmano di Parung, sosteniamo e metteremo in pratica il decreto del Reggente n. 453.2/556, che ordina di fermare le attività religiose della chiesa cattolica di San Giovani Battista". Fonti locali di Fides confermano che la Regency di Bogor (unità amministrativa) ha emesso un'ordinanza che "vieta ai cristiani attività religiose pubbliche" e, di fatto, impedisce ai cristiani di celebrare il Natale, adducendo "motivi di sicurezza". "E' una storia che si ripete e che è avvenuta anche lo scorso anno, quando abbiamo celebrato il Natale in un parcheggio" nota a Fides un cattolico di Parung. I fedeli sono spaventati e temono violenze verso quanti si avvicinano alla chiesa.
Saranno impedite le celebrazioni natalizie e ogni manifestazione pubblica di culto, anche alla "Chiesa Cristiana Indonesiana" (Gereja Kristen Indonesia, GKI) di Bogor. La GKI, denominazione protestante con forte presenza nell'isola di Giava, continua la sua lotta per la legalità: pur avendo ricevuto una regolare autorizzazione a costruire una chiesa a Bogor, la realizzazione dell'opera viene impedita dai militanti islamici e anche dal sindaco di Bogor, Diani Budiarto, che ha emesso un provvedimento di revoca del permesso (vedi Fides 23/7/2011).
Il clima sfavorevole verso i cristiani si estende anche alle chiese già costruite. P. Emanuel Harjito,
Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Indonesia, spiega a Fides: "C'è agitazione nell'area di Giava occidentale, per la presenza dei militanti dell'Islamic Defenders Front (FPI). Nel corso del 2011 ci sono stati parecchi episodi di violenza. Per molte comunità cristiane nell'area il diritto al culto e a praticare la propria fede è fortemente limitato o negato. Sono gruppi estremisti piccoli ma forti, che vorrebbero una nazione solamente islamica e imporre la sharia. Ma questo va contro la Costituzione, contro la Pancasila (i cinque principi basilari del paese) e contro il pluralismo che è un carattere fondante dell'Indonesia. Le autorità hanno l'obbligo di fermarli, ma a volte ciò non avviene". Il Direttore nazionale delle POM conclude: "Esprimiamo ai cristiani di Bogor tutta la nostra solidarietà Una strada che si può percorrere per provare a superare il problema è il dialogo e una interazione fra leader cristiani e musulmani, per far desistere gli estremisti dai loro propositi". (PA) (Agenzia Fides 21/12/2011)

Domenica 25 Dicembre 2011




Basilica di Betlemme
    NATALE DEL SIGNORE - MESSA DEL GIORNO



PRIMA LETTURA (Is 52,7-10)
Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Dal libro del profeta Isaìa

Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme esultano,
poiché vedono con gli occhi
il ritorno del Signore a Sion.
Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutte le nazioni;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Tutta la terra ha veduto la salvezza del nostro Dio.


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

SECONDA LETTURA (Eb 1,1-6)
Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio.

Dalla lettera agli Ebrei

Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell’alto dei cieli, divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato»? e ancora: «Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio»? Quando invece introduce il primogenito nel mondo, dice: «Lo adorino tutti gli angeli di Dio».

Parola di Dio

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Un giorno santo è spuntato per noi:
venite tutti ad adorare il Signore;
oggi una splendida luce è discesa sulla terra.
Alleluia.

VANGELO (Gv 1,1-18 (forma breve Gv 1,1-5.9-14))
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.

Parola del Signore.



PREGHIERA DEI FEDELI

C - Fratelli e sorelle, nel Bambino nato oggi nella notte del mondo, tutta la terra contempla e celebra il Dio-con-coi. Con gratitudine, eleviamo fiduciosi la nostra preghiera a Colui che ci ha donato il Suo Unigenito per la nostra salvezza.

L - Preghiamo insieme cantando:

Per il tuo Verbo, ascoltaci, o Padre!

1.                  Perché la Chiesa manifesti, attraverso i suoi Pastori e Ministri, la gioia del Natale, donando messaggeri del lieto annunzio che oggi celebriamo. Preghiamo.

2.                  Perché la Parola di Dio, incarnata in coloro che amministrano la cosa pubblica, susciti la giustizia e la pace che bramano tutti i popoli. Preghiamo.

3.                  Perché ogni uomo sia disposto ad annientare sé stesso per fare spazio a Dio nella propria vita, come Dio ha annientato sé stesso per noi. Preghiamo.

4.                  Perché la disperazione di chi ha perso il lavoro, di chi è vittima dell’attuale crisi economica, si trasformi in speranza, ed il mistero che oggi celebriamo nella fede riempia il cuore. Preghiamo.

5.                  Perché la nostra Comunità parrocchiale sia capace di accogliere in pienezza la Luce vera che abbiamo ricevuto e la sappia consegnare ai vicini ed ai lontani. Preghiamo.

6.                  Perché anche di noi non si dica che siamo di coloro che non hanno accolto il Verbo di Dio, per il rifiuto della nostra fattiva collaborazione all’edificazione del Regno. Preghiamo.

C – Dio onnipotente, che hai mandato nel mondo il tuo Figlio per annunciare il lieto messaggio della salvezza, ascolta ed esaudisci la nostra preghiera per tutti gli uomini dei quali Cristo è divenuto fratello e salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.  

T - Amen.







Messa della notte di Natale nell'anno B


NATALE DEL SIGNORE - MESSA DELLA NOTTE

Betlemme chiesa di Santa Caterina

PRIMA LETTURA (Is 9,1-6)
Ci è stato dato un figlio.

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 95)
Rit: Oggi è nato per noi il Salvatore.


Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

SECONDA LETTURA (Tt 2,11-14)
È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 2,10-11)
Alleluia, alleluia.
Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore.
Alleluia.

VANGELO (Lc 2,1-14)
Oggi è nato per voi il Salvatore.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli



C - Fratelli e sorelle carissimi, in questa notte santissima, in cui abbiamo accolto il lieto annuncio della nascita del nostra Salvatore, mentre gioiamo per il mistero della Redenzione che si compie noi, uniamo i nostri cuori nella preghiere, insieme con tutti i fratelli sparsi nel mondo.

G – Preghiamo insieme cantando [dicendo]:

Ascolta, esaudisci, Signore!

1.      Per la santa Chiesa ed i suoi pastori, perché si facciano sempre piccoli e umili come il Bambino nato a Betlemme e con coraggio portino ad ogni uomo la gioia e la speranza del Messia. Preghiamo.

2.      Per coloro che ci governano, perché nell’amministrare la cosa pubblica abbiano a cuore i più poveri ed i più deboli, in cui il Salvatore è apparso all’orizzonte del mondo. Preghiamo.

3.      Per coloro che sono provati dalla sofferenza, fisica o spirituale, perché nel Signore che nasce attingano la certezza di avere parte già alla Sua vita divina. Preghiamo.

4.      Per quanti hanno perso il lavoro o se lo vedono messo a rischio perché, guardando a Cristo che nasce nell’umiltà del presepe, sappiano fidarsi totalmente di Dio e dei suoi progetti, capaci di sconvolgere i potenti della terra. Preghiamo.

5.      Per chi anche a Natale vive il dramma della solitudine, per chi è lontano dalla famiglia, per chi si trova in carcere, perché guardando con occhi pieni di speranza il Bambino che è nato per noi, godano del Suo Amore senza limiti e vedano annullarsi le distanze che li separano dalle persone loro care. Preghiamo.

6.      Per tutti i cristiani che vivono la loro fede nella tiepidezza e nel sonno, perché si lascino plasmare dal soffio del tuo Spirito ed il Natale del Signore sia il loro Natale, per una vita piena dell’amicizia che tu instauri con ogni creatura. Preghiamo.

7.      Per noi, che siamo radunati per celebrare l’incarnazione del Verbo di Dio, perché questa santa Liturgia non ci lasci ancora disorientati o emozionati per aver vissuto un’antica tradizione, ma ridesti in noi la gioia di chi sa che Dio non è lontano o ignoto, ma vicino a noi e pellegrino con noi. Preghiamo.

C – Padre buono, nel misterioso disegno della salvezza, ci hai donato il Cristo, Luce che splende nella notte del mondo e Salvatore dell’umanità. Ascolta ed esaudisci le intenzioni che abbiamo elevato alla tua maestà divina e fa’ che ci impegniamo a collaborare all’opera della Redenzione, che oggi hai inaugurato. Per Cristo nostro Signore.   T -  Amen.




Natale, Ermes Ronchi

«Verbum caro factum est».
(Gv 1,14)

«Pensa al modo che Dio ha ideato per incarnarsi: è qualcosa che canta il valore della carne, benedetta, assunta, amata: dolce carne fatta cielo. Non “dentro” la carne è venuto, non di carne vestito, ma carne lui stesso, in ogni fibra sta Dio. Non è misconoscendo la nostra umanità che noi diven­teremo più spirituali. Non è vero che l’uomo può salvarsi solo rinnegando la natura umana, solo contraddicendo il cuore e le passioni.
C’è un frammento di Logos in ogni carne, c’è qualcosa di Dio in ogni uomo, c’è santità in ogni vita, c’è quello che gli angeli hanno detto nel cielo di Betlemme: la buona volontà, la volontà d’amore. E ci salveremo dicendo sì alla natura umana, a questa carne abitata dal cielo, dicendo sì a tutto ciò che è libero da inganno e da violenza, perché strade di luce stanno nascendo, sono ormai aperte dentro di noi».

(Ermes Ronchi)

Un video per chi vorrebbe andare a Betlemme



Circa 90mila i pellegrini attesi a Betlemme e sui Luoghi Santi per festeggiare il Natale dove nacque Gesu', in arrivo da tutto il mondo. C'e' anche chi, insieme ai francescani della Custodia, si e' messo in cammino da Gerusalemme, per raggiungere a piedi, come i pastori del passato, la grotta della Nativita'. More

martedì 20 dicembre 2011

Tutti si impegnano per Asia Bibi, liberatela!

ASIAPAKISTAN - Il Ministero federale per l'Armonia si mobilita per Asia Bibi

Islamabad (Agenzia Fides) - Un rapporto sulle critiche condizioni generali di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, e richiusa nel carcere di Sheikupura, è giunto al Ministero Federale per l'Armonia. Come informano fonti locali di Fides, il Ministero si sta mobilitando per rispondere all'appello della "Masihi Foundation", al fine di provvedere immediatamente alle visite mediche per Asia Bibi. Il Ministro di stato per l'Armonia, Akram Gill - che il mese scorso ha incontrato il Papa - ha confermato all'Agenzia Fides: "Abbiamo preso nota delle condizioni di Asia Bibi. Aiutarla è ora una questione umanitaria. Scriverò una lettera al responsabile del carcere e al Ministro degli Interni, perchè sia organizzata subito la visita di un team di medici e psicologi, per tutelare la salute fisica e mentale di Asia e darle cure appropriate".
Anche Paul Bhatti, Consigliere Speciale del Primo Ministro per le Minoranze religiose, in un colloquio con Fides, assicura il suo impegno: "Ci mobiliteremo immediatamente, a livello istituzionale, per fornire assistenza medica ad Asia Bibi". Bhatti racconta di aver pensato alla donna ieri, quando ha incontrato i detenuti cristiani nel carcere di Adiala, a Rawalpindi: "E' un gesto che faceva sempre mio fratello Shabhaz - spiega Paul Bhatti a Fides - e intendo continuare questa tradizione. Il mio pensiero è andato anche ad Asia Bibi, che soffre in carcere ingiustamente". All'incontro hanno partecipato oltre 150 detenuti. Bhatti ha annunciato alcune migliorie per la loro vita tra cui la formazione di team di avvocati di "libero patrocinio" per quanti non possono permettersi un avvocato. Il Consigliere, inoltre, ha accolto la richiesta dei prigionieri di curare la ristrutturazione della cappella cristiana nel carcere. Bhatti ha elogiato l'amministrazione penitenziaria per aver permesso alle minoranze religiose di praticare la loro fede e ha rimarcato a Fides che intende verificare che "tale diritto sia garantito anche nel carcere dove è rinchiusa Asia Bibi", per far sì che abbia "il sostegno della fede e della preghiera". (PA) (Agenzia Fides 20/12/2011)

Messaggio di Natale da Udine

Sotto la loggia, l'originale natività di Maschio   versione testuale
Rappresenta un bimbo che gioca su un ceppo raffigurante il Friuli-V.G.

UDINE (16 dicembre, ore 16.30) - Una strenna natalizia per i friulani da parte della Provincia di Udine: il presepio di Franco Maschio sotto la Loggia del Lionello. È stato inaugurato quello che simbolicamente rappresenta il presepe realizzato dallo scultore friulano e allestito dalla Provincia nel cuore del capoluogo friulano. L’opera intitolata “O soi a pene nassût. O cressarai cun vô (sono appena nato, crescerò con voi)” è composta da un ceppo di cedro di circa 20 quintali con sopra tratteggiato il Friuli-Venezia Giulia su cui poggia un bimbo giocoso.
 
«Un ringraziamento particolare va rivolto al primo cittadino che anche quest’anno ospita in questa prestigiosa sede l’opera. Grazie alle opere di Maschio – ha aggiunto il presidente della Provincia Pietro Fontanini che ha simbolicamente inaugurato l’opera assieme a Furio Honsell, a Franco Maschio e a don Sergio Zanatta, parroco di Santa Maria la Longa –, si arricchisce di magia e regala ai visitatori uno spettacolo davvero suggestivo. Un modo semplice per pensare a quello che è davvero il Natale: un bimbo che accarezza la sua madre terra, il tutto nella semplicità del legno, sapientemente plasmato dalle mani di Maschio».
 
Una tradizione quella del presepe del majanese Franco Maschio che la Provincia anche quest’anno ha voluto nel centro del Friuli, a Udine e che rimarrà lì fino al 6 gennaio 2012. «Ritengo che la Loggia del Lionello sia la giusta collocazione per quest’opera – ha sottolineato Fontanini –, che merita di essere ammirata da tutti».

Come ha spiegato Maschio, il ceppo appartiene al cedro del Libano piantato un secolo e mezzo fa e cresciuto nel parco del Piccolo Cottolengo di Villa Bearzi a Santa Maria la Longa. Lo scorso settembre una tromba d’aria che si è abbattuta sulla zona ha sradicato la pianta secolare alta oltre 30 metri. Il cedro gemello aveva subito la stessa sorte 18 anni fa e, nella parte più ampia del suo fusto veniva realizzata, dallo stesso scultore la grande e monumentale opera collocata nel Duomo di Venzone “Dal profondo. A te grido o Signore”, inno friulano alla rinascita dopo il sisma del 1976. Una casualità quasi propiziatoria vuole che oggi la stessa mano si sia presa cura del fratello di quella pianta, facendolo diventare “Presepe friulano” nelle sue radici.
 

lunedì 19 dicembre 2011

Natale in video dalla Terra Santa



"Natale e' la storia di un Dio venuto venuto a inaugurare la strada del perdere. Spogliandosi di tutto, ha trovato l'uomo". Nel messaggio del Custode di Terra Santa per questo Natale, l'augurio di "diventare persone che si perdono dentro la propria storia nel cercare Dio e si ritrovano nel desiderio di Lui, nella scoperta che questo tesoro abita davvero il campo della nostra vita" More

domenica 18 dicembre 2011

Foglietto di domenica 18 dicembre 2011


sia sempre più adeguato alle esigenze della persona umana



"E' importante che le istituzioni promuovano un'attenta analisi della situazione carceraria", caratterizzata da sovraffollamento e da degrado, "in modo che i detenuti non scontino mai una 'doppia pena'; ed è importante promuovere uno sviluppo del sistema carcerario, che pur nel rispetto della giustizia, sia sempre più adeguato alle esigenze della persona umana". Così oggi Benedetto XVI, durante la visita pastorale al carcere di Rebibbia. Il Papa ha auspicato che presto possa colmarsi quell'abisso tra la realtà carceraria reale e quella pensata dalla legge, che deve "da un lato tutelare la società da eventuali minacce" e dall'altro "reintegrare chi ha sbagliato"; e ha chiarito quanto la logica di Dio ... More

sabato 17 dicembre 2011

Un servizio da Antenna 3

"SOLIDARIETA' PER SUPERARE LA CRISI"
T-Vision
Da un arcivescovo a un altro, parliamo di Mons. Andrea Bruno Mazzocato oggi in visita alla Quiete di Udine per portare il proprio saluto agli anziani. ...

I primi scontri si sono registrati sei mesi fa, dopo 17 anni di cessate il fuoco tra le due parti.

ASIA/MYANMAR - Minoranze etniche, "si spara ancora, è emergenza profughi": l'allarme di un Vescovo

Banmaw (Agenzia Fides) - I soldati ci sono ancora e si continua a sparare e a uccidere; gli sfollati aumentano e sono disperati; la pace con le minoranze etniche kachin sembra ancora lontana: è l'allarme lanciato da Sua Ecc. Mons. Raymond Sumlut Gam, Vescovo di Banmaw, che segnala in una accorata nota inviata all'Agenzia Fides, tutta la sua preoccupazione per la popolazione della sua diocesi, nel nord del Mynamar, che da mesi è teatro degli scontri fra truppe governative e il "Kachin Independence Army" (KIA).
Secondo fonti ufficiali, il 10 dicembre il presidente Thein Sein ha ordinato all'esercito di fermare l'offensiva militare contro i kachin (vedi Fides 13/12/2011). Il Vescovo dice a Fides: "Finora non abbiamo visto alcun cambiamento: proseguono pesanti combattimenti in aree remote e di frontiera della regione di Banmaw, dove sono schierati migliaia di soldati, mezzi blindati ed elicotteri".
"Molte persone di etnia kachin - spiega il Vescovo - sono intrappolate e bloccate lungo il confine, perché sono respinte dalla Cina. Non possono fuggire, soffrono gravemente e sono vittime della guerra". Mentre è stata annunciata per il prossimo gennaio la visita in Myanmar del Ministro degli Esteri inglese, William Hague, Mons. Sumlut Gam lancia un accorato appello: "Chiediamo aiuto alla comunità internazionale e ai governi stranieri perché si fermino immediatamente i combattimenti e si possa avviare un cammino di pace e di riconciliazione".
I primi scontri si sono registrati sei mesi fa, dopo 17 anni di cessate il fuoco tra le due parti.
All'inizio di novembre la situazione è peggiorata a causa di una grande offensiva lanciata dalle truppe governative. Il numero degli sfollati interni continua ad aumentare ed oggi sono 57mila. Molti cercano di passare il confine, altri fuggono verso le città. Le condizioni dei rifugiati "sono pessime, con assistenza umanitaria limitata" e conseguenti rischi per la sopravvivenza, riferisce il Vescovo. La Caritas di Banmaw si prende cura di circa 14mila sfollati in diversi campi profughi, con un grande impegno di sacerdoti, religiosi e religiose, come le Francescane Missionarie di Maria. La diocesi conta 29.000 cattolici su una popolazione complessiva di circa 400.000 abitanti
(PA) (Agenzia Fides 17/12/2011)

giovedì 15 dicembre 2011

...non è facile trasferirla direttamente in Europa!

AFRICA/SENEGAL - La piaga della Casamance e il traffico di cocaina

Dakar (Agenzia Fides) - Si rialza la tensione nella Casamance, la regione del Senegal incuneata tra Gambia e Guinea Bissau, teatro dal 1982 di una guerra "a bassa intensità" per la presenza di un movimento indipendentista. Il 13 dicembre un gruppo armato ha attaccato il villaggio di Kabeum, provocando un numero ancora non accertato di vittime. Lo storico Mouvement des Forces Démocratiques de Casamance (MFDC), che si batte da anni per l'indipendenza del territorio, si è ormai diviso in diverse bande armate, dedite più al banditismo che alla guerriglia politica.
"Vi sono diversi gruppi armati che operano in Casamance" spiega all'Agenzia Fides p. Giuseppe Giordano, missionario OMI che da anni opera nel Senegal. "Gli scontri di questi giorni sono avvenuti nei pressi della frontiera con il Gambia, ma vi sono fenomeni di banditismo anche alla frontiera con la Guinea Bissau. In questi casi non si può escludere che si tratti di banditi provenienti da quest'ultimo Paese, dove, tra l'altro, militari mal pagati non sono nuovi ad atti del genere".
Sulla possibilità che i crescenti flussi di cocaina che transitano in Africa occidentale provenienti dall'America Latina e diretti verso l'Europa possano avere un ruolo nell'accrescere l'instabilità della Casamance, il missionario risponde: "Non si può escludere. La droga certamente arriva dall'America Latina in Guinea Bissau, soprattutto nelle isole del suo arcipelago. Dalla Guinea Bissau però non è facile trasferirla direttamente in Europa, perché il Paese è mal collegato con il resto del mondo. Ad esempio i collegamenti con l'Europa si limitano a due voli settimanali con il Portogallo".
"Quindi - riflette p. Giordano - se si crea una zona instabile nell'area di confine del Senegal con la Guinea Bissau, si può presumere che questo faciliti il trasferimento dei carichi di cocaina attraverso il territorio senegalese fino all'aeroporto di Dakar che è invece ben collegato con il resto del mondo: con tutta l'Africa, con l'Europa e l'America del Nord. Di tutto questo in Senegal se ne parla da tempo, ma è veramente difficile sapere come stanno le cose" avverte in conclusione p. Giuseppe. (L.M.) (Agenzia Fides 15/12/2011)

mercoledì 14 dicembre 2011

Karuna chiede aiuti

ASIA/MYANMAR - "Grave la situazione per gli sfollati kachin: urgono aiuti umanitari" dice la Caritas
Banmaw (Agenzia Fides) - Negli ultimi sei mesi la situazione dei gli sfollati interni di etnia kachin, nelle diocesi di Myitkyina e Banmaw (nel Nord del Myanmar), si è aggravata, colpendo soprattutto donne e bambini. I profughi sono aumentati continuamente e attualmente sono circa 50mila. La Chiesa cattolica (tramite "Karuna", la Caritas locale) e la Chiesa Battista, con grande sforzo e impegno di risorse, hanno organizzato campi e assicurato il sostentamento per 26mila sfollati, mentre altri 3.000 sono accolti in monasteri buddisti. E' quanto afferma un dettagliato Rapporto inviato all'Agenzia Fides dalla Caritas della diocesi di Banmaw, in prima linea nel monitoraggio della situazione e nell'assistenza. La Caritas lancia un appello per incentivare i programmi di assistenza umanitaria, sperando in una immediata cessazione delle ostilità.
Lo stato Kachin, situato nella parte nord del Myanmar, conta circa 1,2 milioni di abitanti. Dopo gli scontri militari ripresi a giugno 2011, c'è stato "un esodo", riferisce il documento: la popolazione ha dovuto abbandonare le proprie case, i campi e le fattorie, mentre le infrastrutture come strade e ponti sono andate distrutte. A partire dal giugno scorso, i siti e le case religiose - informa il Rapporto Caritas - sono divenute "campi di sfollati", mentre altri campi sono stati allestiti nella giungla. Gli sfollati, per la maggior parte cristiani, sono impauriti e stentano a sopravvivere, potendo contare sugli aiuti umanitari della Chiesa cattolica e di quella battista e, nelle città, sul sostegno delle agenzie delle Nazioni Unite e di singole Organizzazioni non governative.
Gli sfollati, informa il Rapporto, provengono da Njang Yang, Waingmaw, Banmaw, Momauk, Shwegu e Mansi e dalla zona compresa tra il fiume Irrawaddy e il confine con la Cina. Molti sfollati restano nella foresta per paura delle violenze dei militari, che alcune Ong hanno definito "crimini di guerra e crimini contro l'umanità". (PA) (Agenzia Fides 14/12/2011)
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AFRICA/SENEGAL - "Non vi sono state finora reazioni particolari alla strage di Firenze" dicono fonti dell'Arcidiocesi di Dakar

Dakar (Agenzia Fides) - "La radio e gli altri media senegalesi hanno rilanciato con evidenza l'assassinio dei cittadini senegalesi a Firenze, ma finora non vi sono state reazioni particolari da parte della popolazione locale" dicono all'Agenzia Fides fonti dell'Arcidiocesi di Dakar.
Ieri, nel centro storico di Firenze un uomo di 50 anni, Gianluca Casseri, ha ucciso a colpi di pistola due venditori ambulanti di origine senegalese e ne ha feriti altri due, prima di suicidarsi. Sui media senegalesi il crimine di Firenze si sovrappone alle notizie sulla recrudescenza del conflitto nella regione della Casamance (territorio senegalese a cavallo tra Gambia e Guinea Bissau, dove dal 1982 è attivo un movimento armato indipendentista). In particolare, in un attacco ad una posizione militare si presume da parte degli uomini del Mouvement des Forces Démocratiques de Casamance (MFDC). sono stati uccisi 4 militari ed altri fatti prigionieri. Il governo di Dakar si è detto "indignato"per il duplice omicidio ed ha chiesto che venga fatta piena luce sul crimine. (L.M.) (Agenzia Fides 14/12/2011)

Domenica 18 dicembre 2011


Il Re Davide, monumento presso il Cenacolo a
Gerusalemme.
IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)


PRIMA LETTURA (2Sam 7,1-5.8-12.14.16)
Il regno di Davide sarà saldo per sempre davanti al Signore.

Dal secondo libro di Samuèle

Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
Rit: Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».

SECONDA LETTURA (Rm 16,25-27)
Il mistero avvolto nel silenzio per secoli, ora è manifestato.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli,
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,38)
Alleluia, alleluia.
Ecco la serva del Signore:
avvenga per me secondo la tua parola.
Alleluia.

Casa di Maria, Basilica di Nazaret
VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, uniti nell’attesa del Natale con Maria Vergine, con gli antichi profeti e tutti gli umili di cuore, invochiamo Dio, perché compia le speranze che salgono a lui dalla Chiesa e dall’umanità.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

In te speriamo, Signore: ascoltaci!

1.      Per la santa Chiesa, perché sappia animare con la carità evangelica tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo.

2.      Per tutti i cristiani, perché operando sinceramente per l’unità delle Chiese manifestino la loro chiamata ad essere un solo popolo in Cristo, preghiamo.

3.      Per i responsabili delle nazioni, perché pongano alla base del loro impegno civile, il valore primario della persona umana che Cristo viene a rivelare, preghiamo.

4.      Per coloro che non credono, perché trovino nella nostra accoglienza fraterna uno stimolo a considerare il problema della fede con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché celebri il Natale del Signore orientando le sue attenzioni verso le antiche e le nuove povertà, tenendo lontane le tentazioni del consumismo e del denaro, preghiamo.

6.      Per noi qui riuniti nell’imminenza del Natale, perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno e da tutta la comunità, preghiamo.

C – Accogli, o Padre, le nostre suppliche per l’intercessione di Maria e di tutti coloro che ci hanno preceduto nell’attesa della salvezza; donaci la sapienza del tuo Spirito, per riconoscere i segni della continua venuta di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.








lunedì 12 dicembre 2011

Sulle orme di Gesù

ABSTRACT
Sulle orme di Gesu', ripercorrendo i passi del suo cammino da Nazareth al Mar di Galilea: e' il Gospel Trail, il sentiero del Vangelo, che pellegrini e turisti possono scegliere di percorrere a piedi, in bicicletta e persino a cavallo.

domenica 11 dicembre 2011

Vivere l'Avvento, Angelus di domenica 11 dicembre



Il cristiano è invitato a vivere l'Avvento senza lasciarsi distrarre dai messaggi commerciali, sapendo dare il giusto valore agli eventi. Lo ha ripetutto Benedetto XVI parlando ai fedeli prima della preghiera dell'Angelus. L'ambiente esterno, ha osservato, propone i consueti messaggi commerciali anche se in tono minore a causa della crisi economica. Tuttavia il cristiano sa che la vera gioia è legata agli spazi per se stessi, per la riflessione, perché solo Cristo ha le risposte che uomini e donne cercano troppo affannosamente nei beni materiali. Il Papa ha benedetto poi i Bambinelli dei presepi, portati in piazza dal Centro Oratori Romani ed ha salutato i rappresentanti
del Movimento per la Vita con ... More

Foglietto della domenica 11 dicembre 2011