martedì 1 gennaio 2013

Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano.
Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano
Se vogliamo capire il mondo e la vita "non possiamo fermarci solo alle notizie", nelle quali il male fa più rumore del bene, ma "dobbiamo essere capaci di sostare nel silenzio, nella meditazione, nella riflessione calma e prolungata; dobbiamo saperci fermare per pensare".
Lo ha detto il Papa lunedì sera, ultimo giorno del 2102, nell'omelia dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, prima dell'inno di ringraziamento del "Te Deum", recitato nella Basilica di San Pietro.
Soprattutto nel raccoglimento della coscienza, dove ci parla Dio, ha proseguito Benedetto XVI, si impara a guardare con verità le proprie azioni, anche il male presente in noi e intorno a noi, per iniziare un ca ...

lunedì 31 dicembre 2012

Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo.




Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo


"Cari giovani amici, Cristo non vi toglie dal mondo. Vi manda là dove la luce manca, perché la portiate ad altri." Così Benedetto XVI si è rivolto alle decine di migliaia di giovani, venuti da tutta Europa per partecipare al 35esimo incontro animato dalla Comunità di Taizé nel tempo di Natale nelle grandi città del Continente, che hanno pregato in piazza San Pietro sabato sera. Il Papa ha ricordato ai giovani, folta rappresentanza dei 40 mila accolti a Roma nelle famiglie nelle parrocchie e nelle comunità religiose dal 28 dicembre al 2 gennaio, l'impegno proposto per il 2013 da Frère Alois, priore della comunità ecumenica fondata più di 70 anni fa da Frère Roger Schultz: "Liberare le sorgenti della fi ...

Oggi festa della Santa Famiglia, Abbiamo pregato così



mercoledì 26 dicembre 2012

Nella notte Santa segnalo un iniziativa utile

Non so chi ma qualcuno a nome della Parrocchia di San Giorgio di Nogaro ha tradotto i testi cantati in latino e inglese del Coro Femminile Parrocchiale...ecco alcune pagine:




Foglio parrocchiale della domenica 23 dicembre 2012



Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo.





Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo



Santo Stefano è un modello per tutti coloro che vogliono mettersi a servizio della nuova evangelizzazione. Lo ha ribadito Benedetto XVI parlando con i fedeli prima della preghiera dell'Angelus, spiegando la vicenda del Primo martire, raccontata dagli Atti degli Apostoli. La novità dell'annuncio -- ha detto il Papa -- consiste nell'essere ricolmi di Spirito Santo e lasciarsi guidare da Lui. La novità dell'annuncio sta nella profondità dell'immersione nel mistero di Cristo, così che Lui stesso, Gesù vivo, possa parlare e agire nel suo inviato. In sostanza, l'evangelizzatore diventa capace di portare Cristo agli altri in maniera efficace quando vive di Cristo, quando la novità del Vangelo si manifesta nell ...

martedì 25 dicembre 2012

Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo.
Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo
Abbiamo veramente posto per Dio, quando cerca di entrare da noi? Abbiamo posto per i migranti, per i profughi, per il nostro prossimo? Queste le domande che Benedetto XVI ha rivolto all'inizio della sua omelia nella Messa della Notte di Natale, nella Basilica Vaticana. Dove Dio viene dimenticato o addirittura negato, non c'è pace. Oggi, ha aggiunto il Papa, diffuse correnti di pensiero asseriscono il contrario: si dice che il monoteismo, la fede nell'unico Dio, sarebbe prepotenza, causa di intolleranza, perché in base alla sua natura esso vorrebbe imporsi a tutti con la pretesa dell'unica verità. Se un qualche uso indebito della religione nella storia è incontestabile, non è tuttavia vero che il "no" ...

domenica 23 dicembre 2012

Benedetto XVI: Natale è accoglienza.
Benedetto XVI: Natale è accoglienza
La visita di Maria ad Elisabetta, raccontata dal Vangelo di oggi, esprime la bellezza dell'accoglienza: dove c'è accoglienza reciproca, ascolto, il fare spazio all'altro, lì c'è Dio e la gioia che viene da Lui. Lo ha sottolineato Benedetto XVI, parlando ai fedeli prima della recita dell'Angelus. Imitiamo Maria nel tempo di Natale, facendo visita a quanti vivono un disagio, in particolare gli ammalati, i carcerati, gli anziani e i bambini. E imitiamo anche Elisabetta che accoglie l'ospite come Dio stesso: senza desiderarlo non conosceremo mai il Signore, senza attenderlo non lo incontreremo, senza cercarlo non lo troveremo. Preghiamo perché tutti gli uomini cerchino Dio, scoprendo che è Dio stesso per ...

venerdì 21 dicembre 2012

ASIA/GIORDANIA - Imminente apertura del secondo campo profughi siriani; per il direttore di Caritas Giordania "nel 2013 si rischia l'esodo di massa"

Amman (Agenzia Fides) - Nei prossimi giorni sarà aperto il secondo campo Onu destinato a accogliere in territorio giordano i profughi in fuga dalla Siria. Lo conferma all'Agenzia Fides il direttore di Caritas Giordania, Wael Suleiman. La nuova struttura sorge a venti chilometri da Zarqa, potrà ospitare 45mila persone e la priorità nell'accoglienza verrà riservata a donne e bambini.
"Il campo di Zarqa" spiega Suleiman "aiuterà a decongestionare la situazione creatasi nel campo di Zaatari, collocato in pieno deserto, dove il freddo e le condizioni promiscue peggiorano di giorno in giorno la diffusione di patologie che colpiscono soprattutto i bambini e gli anziani". Anche nel nuovo campo la Caritas animerà attività assistenziali e educative rivolte in particolare ai bambini.
Il numero dei profughi siriani in Giordania si va avvicinando velocemente alla quota dei 300mila. Ogni giorno varcano i confini con il Regno hascemita dai 500 ai mille fuggitivi. E a detta di Suleiman e degli altri operatori, il peggio deve ancora arrivare: "La situazione in Siria peggiora, e il conflitto potrebbe presto coinvolgere in maniera massiccia l'area densamente abitata di Damasco e dei suoi sobborghi. A inizio 2013 potrebbe scatenarsi un esodo di massa da quelle zone. E quello con la Giordania è il confine più facile da raggiungere, per chi vuole fuggire".
Il direttore di Caritas Giordania registra a questo riguardo un indizio sintomatico: l'Onu finora finanziava i progetti di assistenza con scadenze perlopiù trimestrali. Ora i finanziamenti vengono calcolati su tempi più lunghi, da sei mesi a un anno. "Tutti sanno che i profughi non potranno tornare presto nel proprio paese, anche se finisce la guerra. La Siria è distrutta, e per ricostruire le condizioni di una possibile convivenza ci vorranno anni. Forse decenni".
Suleiman conferma che anche in Giordania si registra il fenomeno dei ricchi arabi provenienti dai Paesi del Golfo per reclutare "spose bambine" tra le file dei profughi siriani. Ma fa notare che nella cultura prevalente in ampie fasce della popolazione, tale prassi viene percepita come una forma di beneficienza: "tempo fa" racconta il direttore della Caritas "si è celebrato un matrimonio nel campo di Zaatari. La sposa era una ragazza di non più di quindici anni. E tutti erano contenti. Il ricco sconosciuto che la sposava era considerato da tutti un benefattore".
Tra i profughi siriani, alcuni di fede cristiana hanno trovato lavoro presso le strutture operative di Caritas Giordania. "Per loro si avvicina un Natale che molti vivranno col cuore affranto", nota Suleiman. "Proprio ieri" aggiunge il direttore di Caritas Giordania "uno di loro mi ha detto: con il lavoro che faccio con voi, mi trovo a assistere alcuni che sostenevano i ribelli. Io ero contro i ribelli. A causa loro sono dovuto scappare e la vita di tutta la mia famiglia è stata sconvolta da sofferenze e difficoltà. Ma proprio così sento di vivere davvero il tempo del Natale. Aiutando quelli che dovrei considerare come nemici". (GV) (Agenzia Fides 21/12/2012)

giovedì 20 dicembre 2012

Tutti in Terra Santa a provare gli organi nuovi!

907 lungo Inaugurazione degli organi alla Basilica dell'Annunciazione HD YOUTUBE.




907 lungo Inaugurazione degli organi alla Basilica dell'Annunciazione HD YOUTUBE

Betlemme: la pace...

ASIA/TERRASANTA - Il Guardiano della Natività: pellegrini, tornate a Betlemme. Ora qui è tutto tranquillo

Betlemme (Agenzia Fides) - Betlemme si prepara al Natale, e attende anche che con le festività natalizie si esca dal brusco calo nell'afflusso dei pellegrini registrato nelle ultime settimane come ulteriore effetto collaterale dell'operazione militare israeliana su Gaza "colonna di fumo".
"L'affluenza dei gruppi di pellegrini" spiega all'Agenzia Fides fra Stephane Milovitch OFM, Guardiano della Basilica della Natività - è crollata nella settimana successiva ai fatti di novembre. Gran parte delle prenotazioni nelle settimane successive sono state disdette. Ma ora la gente ricomincia a venire. Natale segna una ripartenza. Gli operatori del settore ci segnalano che l'afflusso si intensificherà nei prossimi giorni, e cominciano a arrivare prenotazioni anche per i mesi successivi, fino ad aprile. Invito personalmente anche coloro che ancora avessero qualche preoccupazione a vincere ogni indugio: qui ora tutto è tranquillo" fa notare il frate Guardiano di Betlemme "e bisogna anche sostenere la comunità cristiana locale con la presenza e testimonianza dei pellegrini che vengono da fuori. Tutti saranno accolti in letizia".
Intanto, a Betlemme, la comunità cristiana locale si prepara alla festa. Suonano le campane della novena, il municipio dal 15 dicembre ha acceso sulla piazza della Natività un grandissimo albero di Natale e anche le strade intorno alla Basilica sono addobbate con le luminarie.
La solennità del Natale nella città dove Gesù è nato verrà vissuta seguendo il consueto protocollo. Le celebrazioni saranno presiedute da Sua Beatitudine Fuad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, che arriverà a Betlemme il pomeriggio del 24 dicembre, accolto dagli Scout e dal popolo. Dopo l'ingresso in Basilica - dove verranno celebrati i Primi Vespri di Natale - il Patriarca guiderà la processione in grotta, incensando il luogo della nascita di Gesù, il Presepio e l'Altare dei Magi per poi passare per le grotte sotterranee di San Giuseppe, dei Santi Innocenti e risalire a Santa Caterina. Di seguito verrà servita la cena, a cui è invitato anche il Presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen. Dopo cena, ci sarà l'ufficio delle Letture e poi la messa di mezzanotte, a cui partecipano oltre al Presidente Mazen anche il sindaco donna di Betlemme Vera Baboun e altre autorità politiche, insieme ai consoli di Italia, Francia, Spagna e Belgio. Nella Basiica potranno prender posto circa 1500 fedeli. Dopo la Messa, la statuetta del Bambinello verrà portata in processione nella grotta della Natività, dove rimarrà fino al 6 gennaio, quando risalirà per essere riportata in trionfo a Santa Caterina dal Custode di Terrasanta. (GV) (20/12/2012).
906 youtube gare di catechismo per ragazzi a Nazareth HD.




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mercoledì 19 dicembre 2012

Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo..




Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo.


Nel cammino di fede di ognuno di noi si incontrano "momenti di luce", "passaggi in cui Dio sembra assente", situazioni in cui "la Sua volontà non corrisponde alla nostra", ma quanto più ci si apre al Signore "tanto più Egli ci rende capaci di vivere ogni situazione nella pace e nella certezza del suo amore". Con questa riflessione Benedetto XVI ha salutato i fedeli radunati in aula Paolo VI per l'udienza generale. Nel corso della catechesi, a pochi giorni dalla gioia del Natale, il Papa si è soffermato sulla fede di Maria, "la creatura che in modo unico ha spalancato le porte al suo Creatore", mettendosi "nelle sue mani, senza limiti". La Vergine, infatti, sperimenta "la gioia dell'Annunciazione, ma p ...