domenica 20 novembre 2011

Il discorso di Bersani: il voto al nuovo governo

Foglio Parrocchiale Domenica 20 Novembre 2011


Domenica Giornata del Seminario

 
In tutta la Diocesi preghiere e offerte per Castellerio

UDINE (19 novembre ore 15) - Si celebra domenica la “Giornata diocesana del seminario”, un momento in cui tutte le comunità sono chiamate a pregare per i seminaristi e a sostenerli concretamente. Attualmente, al seminario interdiocesano di Castellerio di Pagnacco si stanno formano 19 giovani, di cui 11 provengono dall’arcidiocesi di Udine. Domenica 20 novembre, nelle sante messe, tutti i parroci sono invitati a preparare un’apposita preghiera dei fedeli dedicata al sostegno del seminario.
 
Domenica pomeriggio, alle 16.30, si tiene anche l’annuale incontro degli “Amici del Seminario”, sempre a Castellerio. Sono invitate le persone che in qualsiasi modo amano e sostengono il Seminario con generosità e semplicità. L’incontro si concluderà con la S. Messa delle 18.00 assieme ai seminaristi (nella foto quelli del primo biennio di discernimento con il rettore don Dino Bressan) e ai loro familiari nella chiesa del Seminario, durante la quale l’Arcivescovo, S.E. mons. Andrea Mazzocato presiederà il “Rito di Ammissione” del seminarista Agostino Pitto.

Uno dei più bei giorni della mia vita



"Il giorno della mia prima Comunione è stato uno dei più bei giorni della mia vita". Con un ricordo e un'emozione, sabato pomeriggio, Benedetto XVI si è fatto circondare dall'affetto dei bambini di Cotonou, che lo attendevano nella parrocchia di Santa Rita. Di quel giorno lontano il Papa ha voluto condividere soprattutto l'evento di Gesù-Eucarestia che riceveva per la prima volta, un tesoro -- ha precisato -- che "bisogna saper condividere con generosità". Sull'esempio di san Kizito, giovane ugandese "messo a morte perché voleva vivere secondo il Battesimo che aveva ricevuto", il Pontefice ha chiesto a tutti di coltivare la preghiera, che è "un grido d'amore lanciato verso Dio nostro Padre con la volont ... More

sabato 19 novembre 2011

Preghiera a Maria, perché doni la pace ed interceda per l'Africa



Nella cattedrale di Cotonou Benedetto XVI ha elevato la sua preghiera a Maria, perché doni la pace ed interceda per l'Africa. Il Papa nel pomeriggio di venerdì, subito dopo l'arrivo all'aeroporto, si è recato in visita alla cattedrale, mentre migliaia di persone si riversavano nelle strade per seguire il passaggio del corteo papale che ha compiuto un lungo giro della città attraversando i due ponti tra la laguna e l'Oceano. Nella cattedrale, dedicata a Nostra Signora della Misericordia, Benedetto XVI ha reso omaggio al Santissimo Sacramento ed ha sostato in preghiera sulle tombe dei due arcivescovi sepolti nelle cappelle a sinistra e a destra dell'altare.
Ad accogliere il Papa erano presenti tutti i ... More

venerdì 18 novembre 2011

Jeans scoloriti? Fanno male alla salute

 
I Gruppi di acquisto solidale promuovono il cotone bio

UDINE (14 novembre, ore 13.44) - Anche in Friuli è arrivata la campagna di sensibilizzazione per un vestire consapevole. Il Gas Furlan, gruppo di acquisto solidale, ha organizzato un incontro per far conoscere l’impatto ambientale e sociale delle coltivazioni di cotone nel mondo.
 
Si parla di grandi inquinamenti, di massiccio consumo di acqua e in alcuni casi di sfruttamento della manodopera, come in India, dove sono documentati casi di  bambini costretti a lavorare nei campi mentre vengono irrorati pesticidi. Uno degli ultimi problemi emersi nella filiera dal tessile riguarda la sabbiatura del jeans, per dargli quell’aspetto logoro oggi di moda.
 
Maria Ida Turello, referente del Gas Furlan, spiega: “Per avere l’effetto “scolorito” gli operatori usano una tecnica che consiste nel sparare della sabbia sul denim con un compressore ad altissima pressione. Molti di questi lavoratori, però, mettono a rischio la loro salute e sviluppano forme acute di silicosi, una malattia polmonare causata dalla silice presente nella sabbia e che durante l’operazione si disperde nell’aria”.
 
All’incontro organizzato dal Gruppo di acquisto solidale sono intervenuti anche gli imprenditori della Ecogeco, ditta veneta che produce jeans confezionati in loco con cotone biologico tinto con prodotti vegetali e venduti direttamente ai Gruppi di acquisto.
 

Maxi traffico di indumenti usati

 
Arrestato anche il trasportatore friulano Gianni Moretti

UDINE (18 novembre, ore 11.30) - Un anno di indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Firenze hanno consentito di fare luce su un maxi traffico di indumenti usati provenienti dalla raccolta sul territorio, che, in totale violazione della normativa sui rifiuti, venivano inviati ad aziende principalmente campane ed in parte estere ( Slovacchia ) che li commercializzavano al dettaglio simulando trattamenti in realtà mai avvenuti e realizzando ingenti guadagni.

Dalle prime ore di stamane, nelle province di Prato, Napoli, Treviso e Udine, i Carabinieri hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare personale in regime di arresti domiciliari, emesse dal GIP di Firenze. Per tutti l’accusa di traffico illecito di rifiuti: si tratta di imprenditori e  autotrasportatori che gestivano a vario titolo in concorso tra loro il fiorente traffico secondo ingegnosi e ben collaudati meccanismi in grado di garantire la regolarità di facciata di un giro d’affari molto lucroso. 

La base operativa dell’attività illecita era l’impianto per il recupero di rifiuti tessili “TESMAPRI s.p.a.” di Montemurlo (PO).  Da qui venivano gestiti i flussi di stracci che, acquistati dai gestori della raccolta sul territorio, spesso realizzata anche da ignare associazioni no profit ( ne sono state censite circa 55 ) che destinavano i ricavi ai propri scopi statutari, venivano rivenduti a ditte che ne curavano la commercializzazione al dettaglio sul mercato dell’usato.
 
Gli stracci raccolti sul territorio sono dei rifiuti che come tali soggiacciono a precise regole dettate dalla legge: per potere essere recuperati, e re-immessi pertanto sul mercato come merce, necessitano di un trattamento che consiste in operazioni di vaglio e cernita ed in un processo di igienizzazione, operazioni queste che possono essere effettuate solo da aziende e impianti in possesso di apposite autorizzazioni al recupero dei rifiuti.  Come la “TESMAPRI ”, appunto, che però ben si guardava dal sostenere i costi connessi alle operazioni di recupero, limitandosi a falsificare una serie di documenti per far figurare il passaggio del rifiuto presso il proprio stabilimento quando, in realtà, esso arrivava direttamente a ditte non autorizzate a trattare rifiuti che, dopo sommaria cernita, re-immettevano sul mercato i pezzi più appetibili, provvedendo a smaltire illecitamente la parte non riutilizzabile contribuendo ad alimentare il degrado del territorio con pratiche, come quella dell’incendio di stracci lungo la pubblica via, tristemente note in Campania.
 
La cruciale fase del trasporto illecito veniva assicurata dall’imprenditore friulano Gianni Moretti, che metteva a disposizione il consistente parco camion delle società di trasporto a lui riconducibili ELLETI e TRAVELLER di Manzano e dai trasportatori  F.lli  PARLATI s.a.s. di Cercola (Na).  

Il traffico stroncato oggi dall’indagine dei Carabinieri, oltre a recare danno all’ambiente con l’illecito smaltimento dei tessuti non più utilizzabili, esponeva a rischio la salute dei consumatori che acquistavano indumenti non sottoposti ad alcun genere di igienizzazione: una quantità enorme di indumenti usati raccolti alla rinfusa ed imballati, infatti, veniva messa in vendita al pubblico nelle bancarelle dei vari mercati rionali senza alcuna precauzione igienica.
 
Particolare odioso e per certi versi paradossale è che le indagini hanno dimostrato come buona parte delle donazioni di indumenti usati che i cittadini fanno per solidarietà, finisca per alimentare un traffico illecito dal quale i vari  sodali traggono enormi profitti. Per avere idea degli interessi economici in gioco basta considerare che i rifiuti, acquistati alla raccolta a 10 centesimi al chilo, venivano rivenduti ai commercianti a 40, risparmiando illecitamente su tutte le spese di trattamento e sostenendo solo quelle di trasporto quantificabili in 2-3 centesimi al chilo.
 
La rilevanza del margine di guadagno si spiega ulteriormente considerando che, nei solo 4 mesi di osservazione, verso la campania sono stati eseguiti oltre cento trasporti.  Sebbene le indagini abbiano minuziosamente analizzato e ricostruito in ogni passaggio questi 120  trasporti illeciti, documentando il movimento di milioni di kili di indumenti usati, il quantitativo complessivo mosso illecitamente in un anno è tuttavia infinitamente più ampio: esso è stimabile annualmente ( sulla base dell’anno precedente ) in 26 milioni di tonnellate, ed il giro d’affari, pertanto, in decine di milioni di Euro.
 

Benin in prmo piano 2


L'anniversario dell'evangelizzazione, la consegna dell'esortazione
Apostolica dopo il secondo Sinodo sull'Africa, il ricordo del
cardinale Gantin: sono i tre motivi del viaggio, spiegati dal Papa nel
discorso all'arrivo in Benin, all'aeroporto internazionale di Cotonou,
venerdì pomeriggio. Benedetto XVI ha aggiunto un messaggio specifico
per l'Africa: superare l'odio del passato. Il futuro si costruisce
evitando gli scogli che esistono sul Continente africano e altrove,
per esempio la sottomissione incondizionata alle leggi del mercato o
della finanza, il nazionalismo o il tribalismo esacerbato e sterile
che possono diventare micidiali, la politicizzazione estrema delle
tensioni interreligio ... More

Benin in prmo piano

AFRICA/BENIN - 800 mila bambini di strada fuggiti dalle famiglie, abbandonati per la povertà, vittime di conflitti e abusi

Cotonou (Agenzia Fides) - Il Benin è un paese dove oltre 3 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà. La metà della popolazione del paese, circa quattro milioni, hanno meno di 18 anni e, tra questi, il 33% vive con meno di un dollaro al giorno. Inoltre la malnutrizione nei bambini con meno di cinque anni supera il 20%. A causa della povertà, la maggior parte dei minori fugge dalle famiglie, viene abbandonata o stuprata. Un bambino su tre lavora in condizioni disumane e senza garanzie nei grandi mercati di Cotonou o Porto Novo, e circa 800 mila vivono per le strade. A questa emergenza cercano di far fronte, tra gli altri, i missionari Salesiani che hanno alcuni centri di accoglienza nei mercati di Cotonou, Porto Novo e Semé. In questi centri i bambini e i giovani si avvicinano a persone con cui condividono i loro problemi e ricevono le prime lezioni scolastiche. Inoltre a Porto Novo e a Kandi i Salesiani hanno altri due centri di accoglienza di breve permanenza, dove ricevono orientamenti e possono partecipare a workshop e corsi. Il Centro Magone è invece un centro di accoglienza di lunga permanenza dove i bambini ricevono una istruzione formale oltre alla formazione professionale che li prepara a confrontarsi con la realtà esterna. L'impegno dei missionari Salesiani coinvolge oltre 2 mila bambini e giovani con l'obiettivo di farli reinserire nella società e tornare con le rispettive famiglie. (AP) (18/11/2011 Agenzia Fides)

Convegno a Ferrara: si parlerà anche della Laguna di Marano

L’idrovia tra economia e tutela del territorio


Un convegno tecnico promosso da Assonautica Ferrara  Clicca per leggere su Estense.com

Maratona per i marittimi

New York: Federagenti prosegue raccolta fondi per marittimi navi abbandonate


10/11/11
(AGENPARL) -  Roma, 10 nov -  La maratona di New York 2011 si è chiusa ufficialmente domenica 6 novembre ma continua la missione Federagenti, che prevede la raccolta di fondi per i marittimi delle navi abbandonate nei porti italiani. Federagenti corre New York ha visto 14 runner, che hanno indossato una divisa bianca con i loghi del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto e del RI.N.A (sponsor ufficiali dell’evento), nonché con il Logo Ufficiale del 150° dell’Unità d’Italia, concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono arrivati tutti fino al traguardo finale con la consapevolezza di aver partecipato ad una grande giornata sportiva. Il portabandiera Federagenti, Vito Sardella della Capitaneria di Porto di Ancona, ha chiuso in 2h35 classificandosi 79°, mentre i tempi dei due ideatori del progetto riguardano l’agente marittimo napoletano, Umberto Masucci che ha chiuso in 5h47m e l’agente marittimo savonese, Fulvio Carlini che ha terminato la gara in 5h04m. Importante il significativo gemellaggio sportivo stretto tra Federagenti e i Parlamentari italiani del Montecitorio Running Club all’insegna della solidarietà sociale. Da segnalare poi la collaborazione con Terramia e Orlando Pizzolato. Il cluster marittimo guidato da Federagenti è stato così protagonista, a pieno titolo, della più numerosa delegazione, quella italiana, presente alla Maratona di New York. In Italia nel 2011 (dati aggiornati ad agosto) ci sono stati 13 interventi del Comitato Nazionale per il Welfare della Gente di Mare sul problema delle navi fantasma: 8 sono le navi attualmente abbandonate (Ancona, Augusta, Civitavecchia, Livorno, Piombino, Pozzallo, Ravenna, Taranto) 5 quelle ripartite (Civitavecchia, Marghera, Ortona, Oristano, Porto Nogaro).
I marittimi soccorsi e rimpatriati sono stati 350. In due anni di attività i marittimi soccorsi e rimpatriati in Italia sono stati 503. Federagenti è la Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi ed opera su tutto il territorio nazionale attraverso le singole associazioni di categoria presenti in 22 città che coprono tutti i 144 porti italiani (unica associazione imprenditoriale del settore marittimo portuale). Gli agenti marittimi operano nel settore container, crociere, tramp (assistenza a navi che trasportano petrolio, carbone, ed altre rinfuse secche), nella gestione navale, nello yachting (assistenza ad imbarcazioni da diporto a motore e vela) e nel brokeraggio (intermediazione e ricerca noli e compravendita navale). Federagenti aderisce a Confcommercio, alla Federazione del Mare, al Comitato Nazionale degli Utenti e Operatori Portuali, al Comitato Nazionale Welfare Gente di Mare. La Federazione aderisce inoltre a FONASBA (Federazione Mondiale Agenzie Marittime) ed ECASBA (Federazione Europea Agenzie Marittime).

Stamattina, un'attenta lettura

Dal primo libro dei Maccabèi

In quei giorni, Giuda e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo». Così si radunò tutto l’esercito e salirono al monte Sion.
Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Chisleu, nell’anno centoquarantotto, e offrirono il sacrificio secondo la legge sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito. Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cimbali. Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra, e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.
Celebrarono la dedicazione dell’altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode. Poi ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le celle sacre, munendole di porte.
Grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani.
Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea d’Israele, poi, stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell’altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Chisleu, con gioia ed esultanza.

giovedì 17 novembre 2011

ASIA/INDIA - Suora uccisa per il suo impegno missionario fra i tribali: "autentica discepola di Cristo", abbandonata dalle autorità civili

Dumka (Agenzia Fides) - Era un delle tante religiose che dal Kerala (stato nel Sud dell'India, fiorente di vocazioni) si sono sparse in India e nel mondo come missionarie: suor Valsha John, 53 anni, delle "Suore della Carità di Gesù e Maria", è stata uccisa la notte del 15 novembre nella sua casa, in circostanze non ancora chiare, nel villaggio di Pachwara, distretto di Pakur, nello stato di Jharhkand (India settentrionale). La religiosa svolgeva da 20 anni la sua opera pastorale soprattutto fra i poveri, gli emarginati, i tribali nel distretto di Pakur, nel territorio della nella diocesi di Dumka. Questa mattina, informano fonti locali di Fides, si sono tenuti i funerali nella Cattedrale di Dumka, alla presenza di oltre 700 fedeli, fra preti, religiosi, laici e tribali provenienti dallo Jharhkand e dal Kerala. Il celebrante principale, il gesuita p. Varkey Chenna, ha ricordato "il discepolato e la missione della religiosa", affermando: "ha dato la vita per Cristo, da autentica discepola. E' un esempio per tutti noi: la sua testimonianza è un invito a porci alla sequela radicale di Gesù Cristo, come veri discepoli".
P. Nirmal Raj SJ, Provinciale dei Gesuiti a Dumka - molti dei quali conoscevano e condividevano l'impegno di suor Valsa - ha spiegato a Fides: "suor Valsha viveva con i poveri, dava la sua testimonianza cristiana e li evangelizzava, condividendo le loro fatiche e difficoltà. Stava accanto alle comunità tribali più emarginate, i gruppi di etnia santhal nel distretto di Pakur. Si era impegnata soprattutto nel difendere gli indigeni dall'alienazione della loro terra, operata dalle compagnie minerarie di estrazione del carbone. Questo impegno le è costato la vita. Confidiamo negli investigatori e nel, contempo, siamo pronti a proseguire la sua missione".
Come segnalano fonti locali di Fides, due le ipotesi seguite nelle indagini, per la ricerca dei colpevoli: quella delle organizzazioni criminali che sostengono lo sfruttamento dei tribali e il business delle compagnie estrattive (che potrebbero aver visto nella religiosa un ostacolo ai loro progetti); quella di gruppi all'interno delle stesse comunità indigene, che si sono divisi fra favorevoli e contrari a un accordo siglato fra le parti, che la suora aveva contribuito a promuovere.
Secondo una nota inviata a Fides dal "Global Council of Indian Christians" (GCIC), "la suora era stato più volte minacciata da criminali che l'avevano diffidata dal contrastare l'opera di compagnie come la Panem Limited, e aveva anche avvisato le autorità competenti delle minacce ricevute. Ma le autorità statali, che appartengono a partiti nazionalisti indù, hanno ignorato le sue richieste di aiuto e l'hanno abbandonata a se stessa, lasciandola senza protezione". (PA) (Agenzia Fides 17/11/2011)

In nero

Licenziati, lavoravano in nero per la stessa azienda   versione testuale
Cinque operai della Bassa friulana percepivano illecitamente l'indennità di disoccupazione

UDINE (17 novembre, ore 9.50) - Cinque lavoratori in nero impiegati in un'azienda manifatturiera della bassa friulana sono stati individuati dai Finanzieri della Tenenza di Palmanova, nell'ambito di un'operazione contro il lavoro sommerso.
 
I cinque hanno cercato di sottrarsi al controllo, alcuni nascondendosi nel retro del capannone adibito ad unità produttiva altri cercando di dileguarsi nei campi circostanti, ma l'azienda era stata circondata e dunque sono stati bloccati.
 
Le indagini hanno accertato che gli operai in questione erano stati formalmente licenziati dall'azienda controllata presentando all'Inps domanda per l'indennità di disoccupazione ma il rapporto lavorativo in realtà non si era mai interrotto. Pertanto i cinque per mesi hanno percepito oltre alla paga mensile, in nero, anche le indennità di disoccupazione.
 
Oltre alle pesanti sanzioni previste per il datore di lavoro, anche i dipendenti sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Sono oltre 100 le posizioni irregolari scoperte nel 2011 dai finanzieri del Comando di Udine

La chiesa Melchita di Haifa



Grande successo per la giornata dell'anziano a Haifa, presso la chiesa melchita di Mar Elias. La comunita' greco-cattolica -- la piu' numerosa fra tutti i cristiani di Galilea - conta nella sola citta' israeliana di Haifa circa 15 mila fedeli. More

Obbligo catene insensato

L’Api di Udine contro il provvedimento che richiede di munirsi di mezzi antisdrucciolevoli a bordo o di pneumatici idonei alla marcia su neve o ghiaccio

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mercoledì 16 novembre 2011

Salmo 110 commentato da Benedetto XVI



Il Salmo 110, il 109 secondo la tradizione greco-latina è collegato alla cerimonia di intronizzazione di un re davidico e la tradizione della Chiesa lo interpreta in chiave cristologica. Benedetto XVI ha commentato questo Salmo nella catechesi di oggi, che chiude il ciclo dedicato a questo libro della Bibbia. Il re cantato dal Salmista è Cristo, il Messia che instaura il Regno di Dio e vince le potenze del mondo. L'evento pasquale di Cristo diventa così la realtà a cui ci invita a guardare il Salmo, guardare a Cristo per comprendere il senso della vera regalità, da vivere nel servizio e nel dono di sé. Pregando con questo Salmo, chiediamo dunque al Signore di poter procedere anche noi sulle sue vie, ... More

ASIA/CINA - Anziano sacerdote disabile promuove la costruzione di una nuova chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù

Zhou Zhi (Agenzia Fides) - Don Zhang Xiong Feng, anziano sacerdote disabile della diocesi di Zhou Zhi, nella provincia dello Shaan Xi, ha presieduto la solenne benedizione e collocazione della croce della nuova chiesa in costruzione dedicata al Sacro Cuore di Gesù lo scorso 12 novembre. Secondo quanto l'Agenzia Fides apprende da Faith dell'He Bei, una trentina di sacerdoti hanno concelebrato con il parroco ottantenne, don Zhang, mentre una ventina di religiose della congregazione di Nostra Signora e di Domenicane insieme a migliaia di fedeli hanno preso parte al rito. Sebbene don Zhang abbia avuto la gamba destra fratturata e rimasta invalida durante la rivoluzionale culturale cinese, ciò non gli ha impedito di proseguire la sua missione pastorale e l'evangelizzazione della parrocchia. Appena riconquistato la libertà, nel 1984, si è subito dato da fare per ricostruire una semplice cappella sulla macerie della chiesa dedicata al Sacro Cuore. Lungo questi anni i fedeli sono aumentati notevolmente e di conseguenza la parrocchia ha bisogno di una chiesa più grande e solida. Lo scorso anno quindi l'anziano sacerdote ha deciso di realizzare questo sogno ed ha mobilitato tutti i fedeli per costruire una nuova chiesa raccogliendo i fondi necessari. Appena raggiunta la cifra di 1,1 milioni di Yuan (circa 100 mila euro) ha dato inizio ai lavori della chiesa che è lunga 35 metri e larga 15 metri. Secondo le previsioni sono necessari 2 milioni di Yuan (circa 250 mila euro), ma don Zhang è fiducioso: "affidiamo tutto nelle mani di Dio, perché possiamo avere un tempio di Dio per pregare, per spezzare il Pane". (NZ) (Agenzia Fides 2011/11/16)

Domenica 20 Novembre 2011

Visita nel carcere di Durazzo(Albania)


   XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
     Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo


PRIMA LETTURA (Ez 34,11-12.15-17)
Voi siete mio gregge, io giudicherò tra pecora e pecora.
Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra montoni e capri.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare.
Ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26.28)
Consegnerà il regno a Dio Padre, perché Dio sia tutto in tutti.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.
VANGELO (Mt 25,31-46)
Siederà sul trono della sua gloria e separerà gli uni dagli altri.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI
C – Fratelli e sorelle carissimi, Cristo è il re dell’universo e il Signore della Chiesa. Rivolgiamo a lui la nostra fiduciosa preghiera, perché tutto il mondo si rinnovi nella giustizia e nell’amore.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Gesù Signore, ascoltaci!
1.      Per la santa Chiesa, perché unita in Cristo, mite re di pace, esprima alla luce del vangelo la giustizia nuova che egli ha promulgato dalla croce, preghiamo.
2.      Per i pastori del popolo di Dio, vescovi, presbiteri e diaconi, perché siano imitatori di colui che è venuto non per essere servito, ma per servire, preghiamo.
3.      Per coloro che sono chiamati a governare le nazioni, perché esercitino il potere come servizio, imitando la regalità di Cristo, preghiamo.
4.      Per la società in cui viviamo, perché riconosca in ogni essere umano la presenza del Figlio di Dio, che un giorno verrà a giudicare il mondo, preghiamo.
5.      Per tutti i fratelli che portano, come noi, nella loro anima il segno della contraddizione e del peccato, perché non esitino ad affidarsi alla regalità di Cristo, esigente ma liberante, preghiamo.
6.      Per gli uomini vicini alla morte, perché illuminati e guidati dalla speranza immortale ricevuta in dono nel Battesimo, si aprano alla contemplazione del volto di Cristo, preghiamo.
C – Signore Gesù, che sulla croce hai spezzato il giogo del peccato e della morte, estendi a tutti noi la tua signoria di grazia e di pace; donaci la certezza che ogni umana fatica è un germe che si apre alla realtà beatificante del tuo regno. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.  
T - Amen.


martedì 15 novembre 2011

Treni affollati e malori Protesta dei pendolari

Il comitato degli utenti scrive a Trenitalia: «La linea per Trieste è un calvario» Calca anche nei posti in piedi tra mancanza d’aria e svenimenti

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