lunedì 12 dicembre 2011

Sulle orme di Gesù

ABSTRACT
Sulle orme di Gesu', ripercorrendo i passi del suo cammino da Nazareth al Mar di Galilea: e' il Gospel Trail, il sentiero del Vangelo, che pellegrini e turisti possono scegliere di percorrere a piedi, in bicicletta e persino a cavallo.

domenica 11 dicembre 2011

Vivere l'Avvento, Angelus di domenica 11 dicembre



Il cristiano è invitato a vivere l'Avvento senza lasciarsi distrarre dai messaggi commerciali, sapendo dare il giusto valore agli eventi. Lo ha ripetutto Benedetto XVI parlando ai fedeli prima della preghiera dell'Angelus. L'ambiente esterno, ha osservato, propone i consueti messaggi commerciali anche se in tono minore a causa della crisi economica. Tuttavia il cristiano sa che la vera gioia è legata agli spazi per se stessi, per la riflessione, perché solo Cristo ha le risposte che uomini e donne cercano troppo affannosamente nei beni materiali. Il Papa ha benedetto poi i Bambinelli dei presepi, portati in piazza dal Centro Oratori Romani ed ha salutato i rappresentanti
del Movimento per la Vita con ... More

Foglietto della domenica 11 dicembre 2011


venerdì 9 dicembre 2011

Nuove fabbriche

L’allarme di Genius loci:
nuove industrie sul Corno



Clicca per leggere l'intero articolo su http://messaggeroveneto.gelocal.it 

Il Vangelo della terza domenica d'avvento commentato dalla riva israeliana del fiume Giordano



Per la rubrica "Parola e Luoghi - meditazioni in Terra Santa" a cura dello Studium Biblicum Franciscanum,

il Prof. P. Alessandro Cavicchia ci offre una riflessione sulla Terza Domenica di Avvento, lungo le rive del Fiume Giordano...

"Sappiamo quanto nel Vangelo di Giovanni l'amore sia importante...L'amore e' una realta' strana: talvolta per amore ci illudiamo, talvolta per amore non vogliamo lasciarci ingannare, perche' il tesoro che abbiamo trovato e' troppo importante, e' troppo prezioso. Questo e' il tesoro che la comunita' di Giovanni l'evangelista ha trovato nella persona di Gesu': un principio, una sorgente, una fonte di vita e di amore che disseta e soddisfa ogni desiderio ...". More

giovedì 8 dicembre 2011

Mandato Agli Operatori Pastorali

 Oggi alle 11.30  Mons. Igino Schiff e don Denis hanno concelebrato la Messa del Mandato dell'operatore Pastorale.
 nell'anniversario della Consacrazione del duomo di San Giorgio di Nogaro, un fatto che 6 anni fa ha dato coraggio a tutta la parrocchia per continuare a trasmettere e vivere la Fede, la Speranza e la Carità.
Oggi si è pregato perchè questa missione, o meglio questo mandato, continui anche nell'anno pastorale 2011-2012.
Poi gli operatori si sono ritrovati al Centro Canoa dove hanno pranzato e  festeggiato insieme ai sacerdoti questo 8 dicembre di sole. Qualcuno è tornato a casa con i regali vinti alla lotteria.

Statuine, presepi, lavoro...



Statuine, presepi e tanto lavoro ... Anche cosi si accende di speranza il Natale di Betlemme, dove sono all'opera - soprattutto in questo periodo - gli artigiani del legno di ulivo. More

L'albero di Gubbio acceso dal Papa a distanza



La luce dell'"Albero di Natale più grande del mondo" ci ricorda come anche noi "abbiamo bisogno di una luce che illumini il cammino della nostra vita e ci dia speranza", specialmente in questo tempo in cui il peso delle difficoltà e un velo di tenebra sembra avvolgerci. Lo ha detto il Papa ieri sera, prima di accendere via internet, sfiorando lo schermo di un tablet, l'albero di luci lungo più di 750 metri, allestito a Gubbio, in Umbria, lungo il versante del monte Ingino.
Nel collegamento video allestito dal Centro Televisivo Vaticano, Benedetto XVI ha ricordato ai cittadini di Gubbio che la luce capace di illuminare veramente il nostro cuore "è proprio il Bambino che contempliamo nel santo Natale", ... More

mercoledì 7 dicembre 2011

Santa Barbara a Gerusalemme



In una Gerusalemme spesso associata a violenza e scontri, va in scena un copione completamente diverso ... Anche quest'anno frati francescani e giovani della parrocchia hanno visitato, in occasione della festa di Santa Barbara, gli anziani del quartiere cristiano della città vecchia. Un pomeriggio di allegria per alleviare un po', solitudine e abbandono. Situazioni purtroppo non rare nella città' vecchia di Gerusalemme. More

Lo scriba per il 6° Anniversario di San Giorgio Martire

Domenica 11 Dicembre 2011


    III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B) - GAUDETE



In viaggio verso il Giordano


PRIMA LETTURA (Is 61,1-2.10-11)
Gioisco pienamente nel Signore.


Dal libro del profeta Isaìa

Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri,
a promulgare l’anno di grazia del Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Lc 1)
Rit: La mia anima esulta nel mio Dio.


L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.

SECONDA LETTURA (1Ts 5,16-24)
Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.


Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési

Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi interamente, e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di fede è colui che vi chiama: egli farà tutto questo!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Is 61,1)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.

VANGELO (Gv 1,6-8.19-28)
In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle carissimi, il Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno. Chiediamo un segno della sua potenza e della sua misericordia.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Compi le nostre speranze, Signore.

1.      Per la santa Chiesa, perché il Signore l’aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale nell’attesa del suo Avvento glorioso, preghiamo.

2.      Per quanti cercano un posto nella vita e nella società, perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo.

3.      Per coloro che soffrono nell’infermità, nella miseria e nella solitudine, perché sentano nel nostro fraterno aiuto la vicinanza del Signore che viene, preghiamo.

4.      Per la nostra Comunità parrocchiale, perché nell’attesa del Cristo liberatore compia opere di giustizia e di pace, preghiamo.

5.      Per noi tutti, perché lo Spirito del Padre ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo e di incamminarci con cuore libero e ardente incontro al Signore, preghiamo.

C – O Dio, che sei il liberatore dei poveri, vieni incontro alle speranze di quanti ti cercano con cuore sincero e dona a tutti i tuoi figli di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


Giovedì 8 dicembre (6° Anniversario della Consacrazione del Duomo Di San Giorgio di Nogaro)


Cupola della Basilica di Nazaret
    IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA(VI° Anniversario della Consacrazione del Duomo di San Giorgio di Nogaro)



Immagine della Basilica
di Nazaret
PRIMA LETTURA (Gen 3,9-15.20)
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.

Dal libro della Gènesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

SECONDA LETTURA (Ef 1,3-6.11-12)
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 1,28)
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella Vergine Madre preservata dal peccato originale
Dio ci offre l'immagine dell'umanità nuova,
che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo.
Per intercessione di Maria immacolata,
innalziamo al Padre la nostra preghiera.

R. Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore.

1. Perché la Chiesa di Cristo,
a imitazione di Maria vergine e madre,
come sposa santa e immacolata, vada incontro al Signore che viene, preghiamo. R.
2. Perché la potenza del Signore
tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato
e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo. R.
3. Perché il popolo cristiano riconosca in Maria immacolata
un segno di consolazione e di speranza
in mezzo alle prove della vita, preghiamo. R.
4. Perché ogni vita nuova concepita nel grembo materno
sia accolta e custodita come un valore intangibile
e una benedizione di Dio, preghiamo. R.
5. Perché l'Eucaristia che celebriamo
sia per tutti noi lievito di purezza e di santità,
che ci rinnovi nel corpo e nello spirito, preghiamo. R.

Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore.
Egli è Dio...

martedì 6 dicembre 2011

11 anni

Mons. Mazzocato, pastore da 11 anni   versione testuale
Giovedì 8 dicembre in cattedrale la Chiesa udinese si stringe attorno al suo Arcivescovo

UDINE (5 dicembre, ore 16) - La Chiesa Udinese si stringe attorno al proprio Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, in occasione dell’11° anniversario della sua ordinazione episcopale, avvenuta il 9 dicembre del 2000 in seguito alla sua elezione a Vescovo di Adria-Rovigo. L’appuntamento per tutti i fedeli è per giovedì 8 dicembre, alle ore 18, in Cattedrale.

«Le comunità cristiane hanno sempre amato celebrare il giorno anniversario dell’ordinazione del proprio Vescovo, il "natalis Episcopi": secondo le fonti, infatti, esso risulta essere commemorato fin dal IV secolo – spiega don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio diocesano per la liturgia –. Non stupisce, quindi, che già i repertori liturgici antichi contenessero molti formulari per la celebrazione eucaristica per l’anniversario del giorno "natalizio" del Vescovo. Celebri sono i discorsi tenuti da sant’Agostino nell’anniversario della sua ordinazione, dove il vescovo di Ippona approfitta della circostanza che vede la comunità locale riunita attorno al pastore per chiedere il dono della preghiera affinché il peso del ministero sia più leggero. Ad Agostino fa eco il nostro Cromazio di Aquileia quando, muovendo dall’episodio dell’annuncio angelico ai pastori di Betlemme, esorta i pastori della Chiesa alla vigilanza cristiana per custodire il gregge del Signore».
«Ci conceda il Signore la sua grazia e la sua misericordia – scrive S. Cromazio –, perché possiamo essere sempre vigilanti nella sua fede. Infatti la nostra fede può vegliare in Cristo. Sia sempre vigilante anche la vostra devozione, perché, come l’insegnamento del Vescovo sollecita il suo popolo alle opere di bene, così la devozione del popolo è un incoraggiamento per i Vescovi; e ne risulta che il gregge fa la gioia del suo pastore e il pastore la gioia del suo gregge» (Serm. 32).
 
«In questa solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria – conclude don Della Pietra –, nel cuore del tempo liturgico dell’Avvento, formiamo l’assemblea santa per rendere grazie al Padre per il dono del ministero episcopale di mons. Andrea Bruno Mazzocato e per pregare per lui, convinti che "c’è una speciale manifestazione della Chiesa nella partecipazione piena e attiva di tutto il popolo santo di Dio alle medesime celebrazioni liturgiche, soprattutto alla medesima eucaristia, alla medesima preghiera, al medesimo altare cui presiede il vescovo circondato dai suoi sacerdoti e ministri" (Sacrosanctum Concilium, 41)».

L'arcivescovo di Udine in visita all'Udinese...gazzetta.it

In dubbio Benatia, Abdi, Domizzi e Barreto


Mancavano Benatia, Abdi, Domizzi e Barreto nel gruppo bianconero che nel pomeriggio ha ripreso la preparazione al Bruseschi in vista della sfida al Chievo, prossimo ospite al Friuli domenica pomeriggio (alle ore 15). Il difensore marocchino ha lavorato a parte per recuperare dall'affaticamento muscolare con cui ha convissuto nel corso della partita a San Siro con l'Inter, mentre Abdi deve ancora fare i conti con i postumi dello stiramento all'adduttore che lo ha messo fuori causa fin dalla trasferta di Europa League a Rennes. I due dovrebbero rientrare in gruppo domani, mentre Domizzi, che ha ripreso a correre, deve guarire dal stiramento all'adduttore destro. Barreto si è limitato a svolgere una seduta differenziata in palestra. Prima dell'allenamento la squadra ha ricevuto la visita dell'Arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, conterraneo di Guidolin. Così il tecnico bianconero in conferenza stampa: "Bisogna guardare sempre avanti. Il presente e il futuro diranno se noi abbiamo la possibilità di giocare per una classifica importante. Quello che abbiamo sempre detto e sostenuto non cambia, anche se siamo a un terzo del campionato: il futuro è tutto da scrivere, il presente è tutto da vivere. Faremo di tutto per continuare a vivere questo momento sapendo che troveremo avversari pronti a farci lo sgambetto, perciò guardiamo avanti e pensiamo al Chievo. Sono fiero dei miei giocatori e fiero di essere l'allenatore di questa squadra, ma penso che domenica avremo già un'altra battaglia da vivere".

s.m.

Le bire di San Zorz! da http://www.italgrob.it

Birra Castello SpA ha partecipato all’INTERNATIONAL HORECA MEETING

ccc.jpgNovembre si è chiuso con un ‘importante partecipazione per Birra Castello S.p.A.
Il 28 e 29 Novembre presso l’Hilton Cavalieri di Roma si è svolto l’International Horeca Meeting (IHM), l’importante manifestazione fieristica dedicata ai distributori indipendenti italiani e  al mondo dell’Horeca italiano e internazionale.
Tra i protagonisti dell’evento, Birra Castello spa presente con il proprio stand nel quale è stato possibile degustare i diversi prodotti firmati dal gruppo stesso: Castello, la Birra giovane Senza una Storia, Dolomiti la Birra che nasce e cresce nelle Dolomiti.
l’International Horeca Meeting è stato per il Gruppo Birra Castello S.p.A  anche il palcoscenico per la degustazione di un nuovo “progetto birrario”  che verrà presentato in via ufficiale dai primi mesi del nuovo anno.
L’edizione 2011 dell’International Horeca Meeting è stata scandita da due convegni, quattro tavole rotonde con esperti dell’horeca e moderate da importanti giornalisti.
L’International Horeca Meeting è stata l’occasione in cui il mondo dell’horeca si è messo a confronto con le sue migliori conoscenze e con i protagonisti principali come Birra Castello, lo fa nell’universo birra.

BIRRA CASTELLO Spa
Birra Castello Spa rappresenta uno dei pochi gruppi imprenditoriali italiani del settore birrario. Dal 2006, allo stabilimento di San Giorgio di Nogaro (UD) si è aggiunto quello storico di Pedavena (BL), fondato nel 1897, distintosi da sempre per la qualità dei suoi prodotti, vincitori di numerosi premi internazionali. L’esperienza e il know-how di oltre cento anni di tradizione birraria locale sono state rivisitate dal nuovo management alla luce delle moderne tecniche di gestione e controllo. Oggi è presente nel mercato con i marchi Birra Castello e Pedavena, ai quali recentemente si è aggiunto Birra Dolomiti, prodotto nato da un progetto di filiera locale integrata, vista la tradizionale importanza attribuita al territorio e alla qualità delle materie prime.

lunedì 5 dicembre 2011

ASIA/INDIA - Film blasfemo su Gesù Cristo: arrestati regista e produttore, i Vescovi ne chiedono il ritiro

 
Mumbai (Agenzia Fides) - Tre persone sono state arrestate a Mumbai perché responsabili di un film blasfemo contro Gesù Cristo. Dopo giorni di proteste delle organizzazioni cristiane come il "Catholic Secular Forum" (CSF), Ejaz Ahmed (regista), Washim Sheikh (produttore di Bollywood) e KA Jauhar (pubblicitario), sono finiti in carcere per il film "Who's there". Le accuse vanno da "ferire i sentimenti religiosi", "intento malizioso", "insulto alle credenze religiose", oltre che violazione delle regole cinematografiche. Gruppi e associazioni cristiane chiedono pene severe per gli imputati, che oggi potranno uscire dal carcere su cauzione, fissata da un Tribunale di Mumbai.
Come riferisce all'Agenzia Fides Joseph Dias, Segretario Generale del CSF, la condanna non dovrebbe essere difficile in quanto, come confermato dal Central Board of Film Certification (CBFC), il manifesto pubblicitario del film viola l'art. 38 del regolamento cinematografico. Il manifesto raffigura Gesù in croce, pugnalato da un uomo, con in calce la scritta "Questa volta il male vincerà". La pubblicità e il trailer del film dicono poi "Aspettatevi verità inaspettate", oppure "Vi diremo chi è veramente Gesù Cristo", mentre altre immagini mostrano la Croce di Gesù a testa in giù, colpita da pugnali.
"E' un film che offende la fede e i sentimenti dei cristiani e contribuisce a diffondere l'odio verso i cristiani" spiega a Fides p. Babu Joseph, portavoce della Conferenza Episcopale dell'India. "Abbiamo chiesto che venga ritirato dalle sale. Vi sono in India troppe forze che intendono creare turbative sociali, agendo sul fattore religioso. La fede cristiana è spesso raccontata in modo falso e sbagliato, per screditarla e fomentare l'odio. Non è chiaro chi ci sia dietro il film in questione, ma vediamo che elementi e forze estremisti indù sono disseminati nella società e nei mass media. I cristiani vedono le religione come fattore di pace. Condanniamo ogni atto blasfemo, contro ogni religione". I Gesuiti di Ranchi (nello stato di Jharkhans) notano a Fides che "questa è la peggiore rappresentazione possibile del cristianesimo". "Non solo è un film altamente provocatorio e blasfemo - notano i religiosi - ma darà anche una cattiva immagine dell'India nella comunità internazionale", solo in nome del profitto.
Intanto il CSF ha avviato un petizione che include già oltre 2.000 firme di vescovi, parroci, sacerdoti, attivisti, capi delle Ong, che mostrano solidarietà e chiedono il ritiro del film. (PA) (Agenzia Fides 5/12/2011)

domenica 4 dicembre 2011

Angelus del 4 dicembre



Nei prossimi giorni, a Ginevra e in altre città, si celebrerà il 50° anniversario dell'istituzione dell'Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, il 60° della Convenzione sullo status dei rifugiati ed il 50° della Convenzione sulla riduzione dei casi di apolidìa. Affido al Signore quanti, spesso forzatamente, debbono lasciare il proprio Paese, o sono privi di nazionalità. Mentre incoraggio la solidarietà nei loro confronti, prego per tutti coloro che si prodigano per proteggere e assistere questi fratelli in situazioni di emergenza, esponendosi anche a gravi fatiche e pericoli. More

Foglietto di domenica 4 dicembre


Mortalità in Afghanistan

ASIA/AFGHANISTAN - Un bambino afghano su 10 muore prima di compiere cinque anni
Kabul (Agenzia Fides) - In Afghanistan si registra uno dei tassi di mortalità infantile più alti del mondo. Secondo il primo Studio nazionale del governo, effettuato su un campione di 22.351 famiglie e diffuso dall'Agenzia Pajhwok, un bambino su 10 muore prima di aver compiuto 5 anni. Il tasso di mortalità infantile, ad eccezione del sud del paese, è di 77 morti ogni 1000 nati vivi, quello tra i minori di 5 anni è di 97 ogni 1000 nati vivi. Per quasi la metà dei casi, la morte è dovuta a infezioni respiratorie o malattie parassitarie, mentre un altro 30% è dovuto a problemi congeniti. Lo studio riporta anche che la metà dei decessi delle donne tra 15 e 59 anni sono provocati da malattie non infettive, soprattutto da problemi cardiovascolari e cancro. Una donna su 5 in questa fascia di età muore per cause legate al parto. Per gli uomini afghani tra i 15 e i 59 anni di età, causa principale di morte sono le ferite riportate in seguito ad incidenti, cadute, o come conseguenza della guerra.
Un altro dato importante emerso nello studio evidenzia che nel 2010 il 60% delle donne ha ricevuto assistenza medica prenatale da parte di medici, infermieri e ostetriche durante la loro ultima gravidanza. Mentre nel 2003 solo il 14% dei parti sono stati assistiti da personale medico specializzato, nel 2010 sono stati il 34%. L'indice di mortalità materna è di 327 ogni 100 mila nati vivi, cifra che dimostra un miglioramento attribuibile all'assistenza prenatale, alla cura da parte di personale medico specializzato durante il parto e al fatto che negli ultimi anni è notevolmente cresciuto il numero di donne che partoriscono nei centri sanitari. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2008, l'indice era di 1400 morti ogni 100 mila nati vivi. Nel paese l'emorragia è la causa principale delle morti materne. Circa il 40% si verificano durante la gravidanza, un altro 40% durante il parto, e il restante 20% nei due mesi successivi al parto. L'unica nota positiva di questa ricerca è data dall'aumento della speranza di vita della popolazione afghana, fino a 62 anni per gli uomini e 64 per le donne, rispetto ai dati del 2009 in cui la prospettiva era di 44 anni. (AP) (3/12/2011 Agenzia Fides)