domenica 12 febbraio 2012

Foglietto della Domenica 12 Febbraio 2012


Angelus di domenica 12 febbraio: la Siria



Cari fratelli e sorelle! Seguo con molta apprensione i drammatici e
crescenti episodi di violenza in Siria. Negli ultimi giorni essi hanno
provocato numerose vittime. Ricordo nella preghiera le vittime, fra
cui ci sono alcuni bambini, i feriti e quanti soffrono le conseguenze
di un conflitto sempre più preoccupante. Inoltre rinnovo un pressante
appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue.
Infine, invito tutti - e anzitutto le Autorità politiche in Siria - a
privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell'impegno
per la pace. E' urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle
diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della
comunità internaz ... More

venerdì 10 febbraio 2012

Forze armate


L'austerity dell'esercito


Via 40 mila uomini e 30 caccia F35 in meno


Clicca Qui per saperne di più da Corriere della Sera Cronache

A San Giorgio già fatto! Ultime su Marcegaglia da Gazzetta di Mantova

Intesa sul salario d’ingresso al Contino


Volta. I delegati della Fiom sottoscrivono l’accordo con il gruppo Marcegaglia, premio di solidarietà dopo i primi 3 anni

giovedì 9 febbraio 2012

Domenica 12 Febbraio 2012


    VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Lv 13,1-2.45-46)
Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.
Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 31)
Rit: Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.


Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

SECONDA LETTURA (1Cor 10,31-11,1)
Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,40-45)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la grazia custodisce chi confida nel Signore, che guarisce da ogni forma di lebbra: animati da questa certezza rivolgiamo a Lui la nostra supplica, soprattutto per coloro che sono nella sofferenza e nella prova.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Liberaci da ogni male, Signore!

1.      Perché la Chiesa offra ad ogni uomo segni concreti della vicinanza di Dio, mostrando il suo volto di misericordia e il suo amore preferenziale per i piccoli e i poveri. Preghiamo.

2.      Perché gli emarginati e gli esclusi trovino nella Comunità cristiana un luogo di accoglienza e di fraternità che riaccende in loro la speranza di una nuova vita. Preghiamo.

3.      Perché coloro che sono provati dalla malattia non si sentano soli ma, offrendo le loro sofferenze, in unione a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, possano sperimentare la forza consolatrice dello Spirito. Preghiamo.

4.      Perché quanti sono privati da lavoro e dignità trovino la pronta solidarietà delle istituzioni e dei cristiani, nella risoluzione efficace di ogni disagio spirituale e materiale. Preghiamo.

5.      Perché ogni cristiano, come l’apostolo Paolo, si faccia imitatore di Cristo, che nella sua vita terrena passò beneficando e sanando coloro che erano prigionieri del male, preghiamo.

6.      Perché noi, che celebriamo in questa Eucaristia il mistero dell’amore di Dio, purificati da ogni forma di lebbra, ci impegniamo attivamente per crescere nella comunione con i fratelli testimoniando con la vita la salvezza e la grazia di Dio. Preghiamo.

C – Dio onnipotente e misericordioso, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza, conforto nel pianto, ascolta la preghiera che, coscienti delle nostre infedeltà, ti rivolgiamo: salvaci dalle sofferenze presenti e donaci un sicuro rifugio nella tua Misericordia. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.








Colera, Congo, Allarme!

AFRICA/RD CONGO - Il colera corre lungo il fiume Congo: è allarme

Kinshasa (Agenzia Fides) - Il colera continua a mietere vittime nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), soprattutto nelle province che si affacciano sul fiume Congo, che quindi è allo stesso tempo un'importante via di commercio e un vettore della malattia. Su 11 province 8 sono interessate dall'epidemia. Più di 22.000 casi sono stati segnalati negli ultimi 12 mesi. La maggior parte dei quali, oltre 14.000, sono stati registrati nelle province orientali in cui il colera è endemico.
Con oltre 5.500 casi segnalati (pari al 25% del numero totale dei casi a livello nazionale), la Provincia del Sud Kivu ha pagato il prezzo più pesante. Seguono la capitale, Kinshasa, la Provincia Orientale, la Provincia di Bandundu e quella di Equatore.
In tutto il Paese, le agenzie umanitarie hanno sviluppato una strategia di risposta multi-settoriale, ma non sono ancora riuscite a contenere la malattia. Sono stati creati centri per la cura del colera, punti di clorazione delle acque, organizzate campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso i media, avviati programmi per la formazione del personale medico e per disinfettare le imbarcazioni che navigano lungo il fiume.
Le organizzazioni umanitarie dichiarano di confidare che l'emergenza finisca in un ragionevole lasso di tempo, ma aggiungono che per sradicare la diffusione della malattia le autorità congolesi devono dare priorità agli investimenti, per garantire alla popolazione l'accesso all' acqua potabile, a servizi igienico-sanitari sicuri e più in generale al sistema sanitario. Se non si mettono in pratica queste raccomandazioni, secondo le organizzazioni umanitarie, le ondate epidemiche di colera si ripresenteranno e, nel peggiore dei casi, la malattia potrebbe colpire circa 21 milioni di persone. (L.M.) (Agenzia Fides 9/2/2012)

Incoraggiare la fede dei pellegrini



Una via crucis nel cuore della Gerusalemme vecchia e la messa presieduta dal ministro Generale padre Jose' Carballo. E' giunto al termine il terzo congresso internazionale dei commissari di Terra Santa. In conclusione padre Carballo ha invitato tutti a incoraggiare la fede dei pellegrini, perche' conoscano l'opera dei francescani in Medio Oriente More

FVG+Unione Cuochi= Sindaci ai fornelli

Fonte: Newsfood.com

L'idea della Regione Friuli Venezia-Giulia in collaborazione con l'Unione cuochi del Friuli

Friuli Venezia Giulia. Sindaci cuochi per sponsorizzare i prodotti regionali


"La ricetta del sindaco", il Primo cittadino va ai fornelli


Coinvolgere i sindaci per diffondere ed esaltare la gastronomia locale. Questa l'idea della Regione Friuli Venezia-Giulia in collaborazione con l'Unione cuochi del Friuli.



Da loro è nato "La ricetta del Sindaco": concorso enogastronomico dedicato ai Primi Cittadini della regione. Le regole sono semplici: il sindaco si iscrive (tramite www.alberghiera.it) e, davanti ad una giuria di professionisti, prepara un piatto tipico a sua scelta.



Attualmente, hanno dato disponibilità i sindaci di Budoia, Caneva, Carlino, Duino Aurisina, Latisana, Monfalcone, Pavia di Udine, Pontebba, Pordenone, Resia, Sedegliano, Spilimbergo, Torreano, Venzone.



Secondo uno dei promotori, Claudio violino, assessore alle risorse agricole, la manifestazione "Potrà essere un'ulteriore occasione perpromuovere le tipicità della nostra terra".



Matteo Clerici

mercoledì 8 febbraio 2012



Nella serata di ieri, nel corso di una veglia penitenziale nella chiesa di Sant'Ignazio, nel centro di Roma, sette esponenti della Chiesa hanno chiesto perdono a Dio e alle vittime per gli abusi e le negligenze. La cerimonai è parte del congresso internazionale sul tema Verso la guarigione ed il rinnovamento, che si conclude domani. Nel corso della cerimonia, inoltre, l'irlandese Mary Collins, vittima di abusi da bambina, ha chiesto da parte sua a Dio la forza di perdonare. Nel corso della giornata di ieri, sia la Collins sia altri interventi di esperti psichiatri e sacerdoti hanno messo in piena evidenza tutte le difficoltà delle vittime a venire credute e a superare il profondo trauma subito. More

Messaggio del papa Quaresima 2012

VATICANO - Pubblicato il Messaggio del Papa per la Quaresima

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "La Quaresima ci offre ancora una volta l'opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità". Inizia con queste parole il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima, che ha per tema un versetto della Lettera agli Ebrei: "Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone" (10,24).
Articolato in tre parti, il Messaggio richiama anzitutto "la responsabilità verso il fratello": "Anche oggi risuona con forza la voce del Signore che chiama ognuno di noi a prendersi cura dell'altro. Anche oggi Dio ci chiede di essere 'custodi' dei nostri fratelli, di instaurare relazioni caratterizzate da premura reciproca, da attenzione al bene dell'altro e a tutto il suo bene... L'attenzione all'altro comporta desiderare per lui o per lei il bene, sotto tutti gli aspetti: fisico, morale e spirituale... E qui desidero richiamare un aspetto della vita cristiana che mi pare caduto in oblio: la correzione fraterna in vista della salvezza eterna. Oggi, in generale, si è assai sensibili al discorso della cura e della carità per il bene fisico e materiale degli altri, ma si tace quasi del tutto sulla responsabilità spirituale verso i fratelli."
Nella seconda parte il Messaggio si sofferma sul "dono della reciprocità". "Una società come quella attuale può diventare sorda sia alle sofferenze fisiche, sia alle esigenze spirituali e morali della vita. Non così deve essere nella comunità cristiana!... la nostra esistenza è correlata con quella degli altri, sia nel bene che nel male; sia il peccato, sia le opere di amore hanno anche una dimensione sociale. .. Anche nella preoccupazione concreta verso i più poveri ogni cristiano può esprimere la sua partecipazione all'unico corpo che è la Chiesa".
Infine il "camminare insieme nella santità". "L'attenzione reciproca ha come scopo il mutuo spronarsi ad un amore effettivo sempre maggiore... in attesa di vivere il giorno senza tramonto in Dio. Il tempo che ci è dato nella nostra vita è prezioso per scoprire e compiere le opere di bene, nell'amore di Dio. Così la Chiesa stessa cresce e si sviluppa per giungere alla piena maturità di Cristo. In tale prospettiva dinamica di crescita si situa la nostra esortazione a stimolarci reciprocamente per giungere alla pienezza dell'amore e delle buone opere." (SL) (Agenzia Fides 8/2/2012)

martedì 7 febbraio 2012

Festa dei Maroniti



Sono l'unica chiesa chiamata con il nome di un santo, nel mondo sono circa 3 milioni, in Terra Santa poco meno di 10mila ma abitano le regioni del Medio Oriente da 17 secoli, dall'epoca cioe' in cui visse San Maroun, dal quale, appunto, prendono il nome di Maroniti... E proprio per la festa del loro santo, i cristiani maroniti di Gerusalemme si sono radunati domenica 5 febbraio presso il convento che ospita la loro comunita', una delle molte realta' cristiane presenti nella Citta' Santa More

lunedì 6 febbraio 2012

Perdono e amore al nemico

ASIA/INDIA - "Perdono e amore al nemico": la scelta dei cristiani perseguitati dell'Orissa

Bhubaneswar (Agenzia Fides) - I cristiani perseguitati dell'Orissa vogliono "perdonare i persecutori e amare i nemici", come esorta il Vangelo di Cristo: è quanto è emerso da un incontro tenutosi nei giorni scorsi presso la casa per lebbrosi delle "Missionarie della Carità" a Jalna, vicino a Bhubaneshwar, capoluogo dell'Orissa. All'incontro organizzato dal "Global Council of Indian Christians" (GCIC), organizzazione impegnata nella tutela dei cristiani, hanno partecipato circa 100 persone, fra le quali vedove e bambini, provenienti dal distretto di Kandhamal, epicentro dei massacri anticristiani registrati in Orissa nel 2008, che hanno fatto oltre 100 morti e 56mila sfollati.
L'incontro ha visto succedersi momenti di riflessione, preghiera, condivisione. Sajan K George, laico cristiano presidente del GCIC, ha invitato i partecipanti "a perdonare e amare secondo l'insegnamento di Gesù, quanti hanno fatto del male". Nell'incontro le vedove, che hanno perso i loro mariti durante la violenza in Kandhamal, hanno raccontato la loro vita difficile, di fronte alla persecuzione e alla discriminazione. "Tutti i partecipanti alla riunione, nonostante la sofferenze e le difficoltà, hanno deliberato di aderire al comandamento del perdono", ha detto a Fides p. Manoj Bagsingh, un parroco di Salimagochha, che oggi ha la cura pastorale di numerose vittime della persecuzione. "Tale scelta - ha spiegato - è frutto della consapevolezza che Dio non abbandona il suo popolo". Le persone presenti, inoltre, pur in condizioni di povertà, hanno rimarcato il loro impegno ad aiutare chi ha bisogno: questo è un grande dono, ha detto Suor Suma, Superiora regionale delle Missionarie della Carità in Orissa, che ha collaborato ad organizzare l'incontro. Gli istituti religiosi e le organizzazioni cristiane dell'Orissa assicurano assistenza, sostegno e istruzione gratuita a oltre 150 bambini orfani del distretto di Kandhamal. (PA) (Agenzia Fides 6/2/2012)

domenica 5 febbraio 2012

Articolo di Ansa.it su Giornata per la vita

Chiesa: Udine; Mazzocato, 100mila aborti dal 1978


Chiesa friulana ha festeggiato  Giornata per la vita

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2012/02/05/visualizza_new.html_74741113.html

 

 

Si può sperimentare l'attenzione degli altri e donare attenzione agli altri



"La malattia è una condizione tipicamente umana, in cui sperimentiamo fortemente che non siamo autosufficienti, ma abbiamo bisogno degli altri". Lo ha sottolineato oggi all'angelus Benedetto XVI. Nella suggestiva e insolita cornice di piazza san Pietro cosparsa di neve, il Papa ha chiarito che proprio nella malattia, "si può sperimentare l'attenzione degli altri e donare attenzione agli altri". La malattia, certo, resta una prova, che "può diventare anche lunga e difficile", e "quando la guarigione non arriva e le sofferenze si prolungano, possiamo rimanere come schiacciati e isolati". Dinanzi a questo "attacco del Male", ha proseguito il Pontefice nelle sue riflessioni, a pochi giorni dalla memoria l ... More

venerdì 3 febbraio 2012

La giusta immagine della Chiesa

ASIA/INDIA - All'Assemblea dei Vescovi il nodo delle "conversioni proibite" e della libertà religiosa

Bangalore (Agenzia Fides) - Nell'Assemblea dei Vescovi indiani, in corso a Bangalore dall'1 all'8 febbraio, si esaminano i nodi delle "conversioni proibite", delle limitazioni della libertà religiosa e delle discriminazioni verso i cristiani, temi sui quali i Vescovi, racconta una fonte di Fides, hanno avviato un intenso dibattito.
A generare la discussione, la relazione del prof. T. K. Oommen, sociologo cristiano, professore emerito alla "Jawaharlal Nehru University", che ha sottolineato l'urgenza di correggere l'immagine distorta della Chiesa "come entità impegnata nell'opera di conversioni religiose". Questa, ha rimarcato "è una percezione diffusa", che bisogna contrastare per comunicare "la giusta immagine della Chiesa". Il prof. Oommen ha difeso il diritto di tutti i cittadini indiani, garantito dalla Costituzione, di professare la propria religione e di propagarla, nonché l'inalienabile diritto della coscienza individuale a cambiare religione.
Alcuni Vescovi, nei gruppi di lavoro, hanno ricordato che l'India ha approvato una serie di leggi per proibire la conversione, destinate essenzialmente ai missionari cristiani. Il primo stato ad approvare una "Legge sulla libertà di religione" (che di fatto è una legge che vieta le conversioni) è stato l'Orissa nel 1967, seguito dal Madhya Pradesh nel 1968 e dall'Arunachal Pradesh nel 1978. Successivamente il governo del partito nazionalista indù "Bharatiya Janata Party" l'ha introdotta in Gujarat nel 2003 e in Chhattisgarh nel 2006, anno in cui è entrata in vigore anche in Himachal Pradesh. Sulla base di tali disposizioni, molti missionari, accusati di "operare conversioni", hanno dovuto subire processi e ancora oggi i gruppi estremisti usano tali accuse per colpire i leader e i fedeli cristiani. La conversione all'induismo, invece, non è reato, e i gruppi indù continuano a convertire apertamente all'induismo i tribali.
Inoltre, come riferito a Fides da fonti nella società civile indiana, molte organizzazioni dei gruppi religiosi indù ricevono sovvenzioni dal Ministero della Giustizia Sociale, dal Ministero per lo Sviluppo delle risorse umane, dal Ministero per gli Affari dei Tribali, per la costruzione di scuole e centri sociali, in favore di membri delle caste più basse o dei popoli tribali. Queste organizzazioni indù adottano gli stessi metodi dei missionari, offrendo assistenza sociale e istruzione: "In tale contesto, il ruolo dello stato, a prescindere di quale partito sia al potere, è palesemente partigiano", nota a Fides Suhas Chakma, leader del'Ong "Asian Centre for Human Rights", con sede a New Delhi. Chakma commenta a Fides: "La fede religiosa è una questione privata della coscienza individuale e non deve essere regolamentata dallo stato. E' noto che numerosi dalit, benché cristiani, si identifichino legalmente come indù per ottenere i benefici sociali loro riservati e negati ai dalit cristiani, in modo discriminatorio. Tali negazioni dei diritti fondamentali sono violazioni della Costituzione e fanno dell'India una nazione cristianofobica". (PA) (Agenzia Fides 3/2/2012)

giovedì 2 febbraio 2012

5 sacerdoti arrestati

ASIA/CINA - Continua la sofferenza della Chiesa in Cina

Erenhot (Agenzia Fides) - Cinque sacerdoti della Chiesa sotterranea della diocesi di Suiyuan, nella regione della Mongolia interna, sono stati prelevati dalla polizia nella città di Erenhot. Secondo le informazioni diffuse dall'agenzia UCAN, i cinque sacerdoti partecipavano ad un incontro nell'abitazione di un laico, per discutere il trasferimento di alcuni parroci, quando una trentina di poliziotti e di funzionari del governo, hanno assalito la casa e portato via i sacerdoti, senza dare alcuna spiegazione del loro arresto. Altri sacerdoti e laici della comunità hanno invitato a pregare perché possano presto tornare incolumi al loro ministero. (SL) (Agenzia Fides 02/02/2012)

Presentazione Al Tempio (Candelora) a Gerusalemme



La "culla di Gesu'". Con P. Eugenio Alliata alla scoperta delle antiche tracce della memoria della Presentazione di Gesu' al Tempio di Gerusalemme. More

Equipaggiati per la Slovenia!

Slovenia, multe in agguato:
il pieno può costare caro


Pesanti sanzioni ai friulani sorpresi non in regola con le norme d’oltre confine Ecco quanto richiesto: dall’equipaggiamento sull’autovettura alla vignetta

Clicca QUI per leggere l'articolo del Messaggero Veneto

mercoledì 1 febbraio 2012

Asia Bibi

ASIA/PAKISTAN - Oltre 580mila firme da 100 paesi del mondo per salvare Asia Bibi

Islamabad (Agenzia Fides) - Oltre 580mila persone, in tutto il mondo, hanno firmato una petizione chiedendo al governo pakistano di liberare Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte ingiustamente per blasfemia. Per la donna è stato avviato il processo di appello davanti all'Alta Corte di Lahore. Il caso è divenuto un simbolo per le persecuzioni dei cristiani in Pakistan e per l'abuso della legge sulla blasfemia.
La petizione on-line è stata lanciata dall'organizzazione "Voice of Martyrs" (VOM) con sede negli Stati Uniti, ed è ancora disponibile sul sito web www.CallForMercy.com. L'organizzazione l'ha avviata dopo che, oltre un anno fa, circa 150.000 cristiani pakistani avevano iniziato a raccogliere firme, chiedendo giustizia per Asia Bibi e una maggiore protezione delle minoranze religiose in Pakistan.
Le firme, riferisce VOM a Fides, sono giunte da oltre 100 paesi del mondo e altre associazioni cristiane, nei cinque continenti, hanno promosso la campagna. Le firme sono state presentate all'Ambasciata pakistana a Washington DC, ma la raccolta continua, con l'obiettivo di raggiungere quota un milione.
Secondo funzionari pakistani, è bene lasciare che il caso faccia il suo corso legale: il verdetto della Corte di Appello, quello eventuale della Corte Suprema, infine la possibilità di un ricorso diretto al Presidente del Pakistan. Come notano fonti di Fides, le Ong che si occupano della donna, però, notano che le sue condizioni di salute in carcere stanno peggiorando e che "il tempo stringe per poterla salvare". (PA) (Agenzia Fides 1/2/2012)

Non ci aprono le porte di questa Vita.

«Tutti ti cercano», Gesù Cristo,
perché Tu hai parole di Vita eterna.
Tutte le parole umane di questo mondo,
anche le più sofisticate,
non ci portano alla Vita eterna.
Non ci aprono le porte di questa Vita.
Ci lasciano all’interno della nostra esistenza terrena
che è destinata alla morte.
Ti cercano tutti, anche se non lo sanno.
Ti cercano i cristiani e i non cristiani
o i lontani dalla Chiesa.
Se cercano la Verità, se cercano la Via
e se cercano la Vita, cercano Te,
perché Tu hai le parole di Verità, di Vita eterna.
Tu sei la Via.
Così ti cercano i giovani, gli adulti,
ti cercano le famiglie, ti cercano i bambini,
anche quelli appena concepiti.
Ti cercano, gridano a Te, perché Tu sei per loro
la prospettiva della Vita eterna.
Ti cercano gli anziani, ti cercano gli ammalati,
i sofferenti. Soprattutto per loro sei tutto.
Sei tutto per tutti, ma specialmente per i sofferenti,
perché Tu hai saputo soffrire,
Tu hai saputo ricevere la Croce,
morire sulla Croce e risorgere.
Ti cercano tutti, perché Tu sei la via della Croce,
coronata con la Risurrezione.

(beato Giovanni Paolo II papa)