giovedì 16 febbraio 2012

Domenica 19 febbraio 2012


    VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Is 43,18-19.21-22.24-25)
Per amore di me stesso non ricordo più i tuoi peccati.


Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi.
Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me, o Israele.
Tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquità.
Io, io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso,
e non ricordo più i tuoi peccati».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 40)
Rit: Rinnovaci, Signore, con il tuo perdono.


Beato l’uomo che ha cura del debole:
nel giorno della sventura il Signore lo libera.
Il Signore veglierà su di lui,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà in preda ai nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;
tu lo assisti quando giace ammalato.
Io ho detto: «Pietà di me, Signore,
guariscimi: contro di te ho peccato».

Per la mia integrità tu mi sostieni
e mi fai stare alla tua presenza per sempre.
Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre. Amen, amen.

SECONDA LETTURA (2Cor 1,18-22)
Gesù non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».


Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».
Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono «sì». Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria.
È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.


VANGELO (Mc 2,1-12)
Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.

Scavi di cafarnao, Sullo sfondo la
Chiesa dedicata a Pietro costruita
sopra la sua casa
+ Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
S
i recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre perché e ci rinnovi con il suo perdono e ci confermi nel suo amore che salva.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Donaci, Signore, la tua misericordia.

1.      Per la santa Chiesa: consapevole di aver ricevuto dal Signore il dono della riconciliazione, sia luogo dell’incontro tra la misericordia di Dio e la debolezza dell’uomo sfigurato dal peccato. Preghiamo.

2.      Per gli uomini di buona volontà impegnati a riconciliare i popoli: la mano di Dio li sostenga sempre nell’impegno per la costruzione di un mondo nuovo, fondato sulla giustizia e sulla pace. Preghiamo.

3.      Per i figli di Dio dispersi nella notte del male: si lascino rinnovare dalla misericordia e dal perdono del Padre e nel loro cuore spunti l’alba di una vita riconciliata. Preghiamo.

4.      Per quanti si accostano al Sacramento della Riconciliazione: la grazia li renda nuove creature e vivano in novità di vita nell’amore che si fa dono e perdono. Preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale: la presa di coscienza delle dimensione comunitaria del peccato ci aiuti a ripensare, alla luce del Vangelo, lo stile della nostra azione pastorale, nell’accogliere e radunare tutti nella Chiesa, senza mai giudicare il fratello. Preghiamo.

6.      Per noi che celebriamo l’Eucaristia: le nostre braccia tese verso i fratelli ci trovino pronti a condividere con essi, soprattutto con i poveri ed i sofferenti, la speranza della salvezza in Cristo. Preghiamo.

C – Padre di misericordia, che hai mandato il tuo Figlio a cercare e salvare chi era perduto, esaudisci le nostre invocazioni: concedi a chi ti cerca la gioia di incontrarti; a chi ti ha tradito la grazia del perdono; a chi ti è fedele di crescere nella sapienza evangelica. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.








ASIA/BANGLADESH - La scarsa alimentazione limita la crescita dei bambini con meno di 5 anni

Dhaka (Agenzia Fides) - Nonostante la crescita economica dal 5% al 6% annuo dai primi anni '90, il precario stato nutrizionale delle donne e dei bambini del Bangladesh mina la salute e il benessere di tutti i bengalesi, e ostacola i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio sulla mortalità materna e infantile e la povertà. In Bangladesh un bambino su 15 muore prima di aver compiuto 5 anni di età, 250 mila piccoli muoiono ogni anno durante il loro primo mese di vita. Secondo l'organizzazione Save the Children, il 48.6% dei bambini bengalesi con meno di 5 anni è rachitico o basso di statura per la sua età, il 13.3% sono esili e sottopeso per la loro altezza e il 37.4% magri rispetto alla loro età. Il governo del Bangladesh, per sensibilizzare maggiormente sul problema, ha detto di integrare programmi nutrizionali nel settore sanitario e si è impegnato a combattere la malnutrizione e la mortalità infantile tra le famiglie povere del paese, ma l'aumento del prezzo del cibo sta esacerbando la situazione. (AP) (16/2/2012 Agenzia Fides)

Il Custode parla di Arte



"Tornate a visitare i luoghi santi cristiani". E' l'appello dei docenti dell'Universita' ebraica di Tel Aviv durante il convegno sulla bellezza dell'arte cristiana in Terra Santa. Presente tra i relatori, per la prima volta, il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa. More

mercoledì 15 febbraio 2012

Mons. Azzolini e la Sierra Leone

AFRICA/SIERRA LEONE - Evangelizzare tra analfabetismo, povertà estrema e malattie endemiche: l'opera di Mons. Azzolini, fondatore della diocesi di Makeni, che celebra 50 anni

Makeni (Agenzia Fides) - In questo anno 2012 ricorre il 50° di fondazione della Diocesi di Makeni, in Sierra Leone, avvenuta il 24 febbraio 1962 (vedi Fides 9/1/2012). Questa chiesa nacque dalla divisione della neonata Diocesi di Freetown & Bo, che la Santa Sede aveva pianificato per quest'area dell'Africa missionaria in continuo sviluppo sociale, che accoglieva ora dei nuovi operatori pastorali provenienti dall'Italia, i Missionari Saveriani. I quattro pionieri Saveriani (i Padri Azzolini, Calza, Olivani e Stefani), giunti in Sierra Leone l'8 luglio 1950, si diedero subito da fare e, in due anni, la zona loro assegnata divenne una Prefettura Apostolica. A capo di essa fu posto il loro leader naturale, P. Augusto Fermo Azzolini (1908-1992). Nel frattempo, altri missionari si erano affiancati ai primi e, il 24 febbraio 1962, la Prefettura fu elevata a Diocesi suffraganea di Freetown & Bo, che nel frattempo era diventava Arcidiocesi.
Nell'estate 1962, Mons. Azzolini venne ordinato Vescovo presso la sua chiesa d'origine, nella storica Cattedrale di Parma. In questo modo lo zelante Vescovo della neonata chiesa di Makeni era pronto ad imprimere il marchio missionario alla terra e ai popoli che l'abitavano. Moltiplicando le sue pur limitate energie e con uno zelo veramente impareggiabile, il Vescovo Azzolini moltiplicò le residenze missionarie e si fece in quattro per costruire ed organizzare, in posti strategici, scuole in tanti chiefdoms, rispondendo in questo modo alle numerosissime richieste dei capi locali, che ricorrevano a lui sicuri di essere esauditi.
Mons. Azzolini, infatti, prese coscienza della grave situazione in cui versava la popolazione, dove l'analfabetismo generale, la povertà estrema e le malattie endemiche impedivano ogni speranza di miglioramento sociale. Il suo primo impegno fu quello di dedicarsi alla creazione di un sistema scolastico di base: durante la sua permanenza istituì oltre 200 scuole primarie, 13 scuole secondarie e un collegio magistrale per l'indispensabile e improrogabile formazione degli insegnanti locali. Queste comunità educative si svilupparono molto e crebbero, diventando spesso piccole, ma zelanti comunità cristiane. Le prime aule scolastiche si trasformarono quasi sempre in piccole chiese e alcuni alunni divennero i primi cristiani di queste giovani comunità.
Accanto a questa attività educativa di base crebbero gli ambulatori e gli ospedali. Furono organizzate alcune efficaci campagne contro la framboesia e la lebbra, e ci si prese cura di alcuni settori come gli handicappati, i poliomielitici e si iniziò anche la sperimentazione della Primary Health Care (il sevizio sanitario nazionale). Intenso fu il suo impegno anche per il miglioramento delle condizioni di vita: incentivò la campagna per la promozione dell'agricoltura attuata con la collaborazione di agronomi provenienti dall'Italia.
Dal punto di vista dell'evangelizzazione, la prima preoccupazione di Mons. Azzolini fu di invitare nella sua diocesi collaboratori di altre congregazioni religiose, maschili e femminili, in aiuto ai Saveriani. All'appello risposero in tanti. Il Vescovo si adoperò anche per far venire nella missione collaboratori laici per le costruzioni e per altre attività. Non esitò a stendere la mano a istituzioni di beneficenza, ad amici e a benefattori per sostenere e sviluppare le opere intraprese. Inoltre fin dal principio comprese che per fondare stabilmente la Chiesa locale bisognava formare personale africano capace di reggerla e di dilatarla. L'11 febbraio 1956 diede inizio anche al piccolo Seminario diocesano, che avrebbe dovuto preparare i futuri preti locali.
Mons. Azzolini resse e guidò così questa giovane Chiesa missionaria per quasi 25 anni, fino al 17 novembre 1986, quando gli subentrò Mons. Giorgio Biguzzi, pure lui appartenente alla congregazione dei Missionari Saveriani. Azzolini dovette ritirarsi a Parma, dove si consumò lentamente per un cancro, che lo porterà alla tomba il 24 luglio 1992. Per sua esplicita volontà testamentaria, si fece seppellire di fronte alla sua Cattedrale di Makeni, nella Sierra Leone, e come un vecchio capo e un autentico antenato di quella gente, riposa ora tra la popolazione africana che ha tanto amato e per la quale ha consumato buona parte della sua vita. (GC/SL) (Agenzia Fides 15/02/2012)

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L'associazione Ponte di Pace e la Terra santa



Come si vive tra i popoli di Dio? "Incontri oltre i muri", voci e volti dalla Terra Santa nel documentario realizzato dall'associazione Ponte di Pace in collaborazione con il Commissariato di Terra Santa del Piemonte

Servizio/montaggio: Serena Picariello
Immagini: Andrea Avveduto More

domenica 12 febbraio 2012

Foglietto della Domenica 12 Febbraio 2012


Angelus di domenica 12 febbraio: la Siria



Cari fratelli e sorelle! Seguo con molta apprensione i drammatici e
crescenti episodi di violenza in Siria. Negli ultimi giorni essi hanno
provocato numerose vittime. Ricordo nella preghiera le vittime, fra
cui ci sono alcuni bambini, i feriti e quanti soffrono le conseguenze
di un conflitto sempre più preoccupante. Inoltre rinnovo un pressante
appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue.
Infine, invito tutti - e anzitutto le Autorità politiche in Siria - a
privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell'impegno
per la pace. E' urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle
diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della
comunità internaz ... More

venerdì 10 febbraio 2012

Forze armate


L'austerity dell'esercito


Via 40 mila uomini e 30 caccia F35 in meno


Clicca Qui per saperne di più da Corriere della Sera Cronache

A San Giorgio già fatto! Ultime su Marcegaglia da Gazzetta di Mantova

Intesa sul salario d’ingresso al Contino


Volta. I delegati della Fiom sottoscrivono l’accordo con il gruppo Marcegaglia, premio di solidarietà dopo i primi 3 anni

giovedì 9 febbraio 2012

Domenica 12 Febbraio 2012


    VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Lv 13,1-2.45-46)
Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.
Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 31)
Rit: Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.


Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

SECONDA LETTURA (1Cor 10,31-11,1)
Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,40-45)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la grazia custodisce chi confida nel Signore, che guarisce da ogni forma di lebbra: animati da questa certezza rivolgiamo a Lui la nostra supplica, soprattutto per coloro che sono nella sofferenza e nella prova.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Liberaci da ogni male, Signore!

1.      Perché la Chiesa offra ad ogni uomo segni concreti della vicinanza di Dio, mostrando il suo volto di misericordia e il suo amore preferenziale per i piccoli e i poveri. Preghiamo.

2.      Perché gli emarginati e gli esclusi trovino nella Comunità cristiana un luogo di accoglienza e di fraternità che riaccende in loro la speranza di una nuova vita. Preghiamo.

3.      Perché coloro che sono provati dalla malattia non si sentano soli ma, offrendo le loro sofferenze, in unione a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, possano sperimentare la forza consolatrice dello Spirito. Preghiamo.

4.      Perché quanti sono privati da lavoro e dignità trovino la pronta solidarietà delle istituzioni e dei cristiani, nella risoluzione efficace di ogni disagio spirituale e materiale. Preghiamo.

5.      Perché ogni cristiano, come l’apostolo Paolo, si faccia imitatore di Cristo, che nella sua vita terrena passò beneficando e sanando coloro che erano prigionieri del male, preghiamo.

6.      Perché noi, che celebriamo in questa Eucaristia il mistero dell’amore di Dio, purificati da ogni forma di lebbra, ci impegniamo attivamente per crescere nella comunione con i fratelli testimoniando con la vita la salvezza e la grazia di Dio. Preghiamo.

C – Dio onnipotente e misericordioso, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza, conforto nel pianto, ascolta la preghiera che, coscienti delle nostre infedeltà, ti rivolgiamo: salvaci dalle sofferenze presenti e donaci un sicuro rifugio nella tua Misericordia. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.








Colera, Congo, Allarme!

AFRICA/RD CONGO - Il colera corre lungo il fiume Congo: è allarme

Kinshasa (Agenzia Fides) - Il colera continua a mietere vittime nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), soprattutto nelle province che si affacciano sul fiume Congo, che quindi è allo stesso tempo un'importante via di commercio e un vettore della malattia. Su 11 province 8 sono interessate dall'epidemia. Più di 22.000 casi sono stati segnalati negli ultimi 12 mesi. La maggior parte dei quali, oltre 14.000, sono stati registrati nelle province orientali in cui il colera è endemico.
Con oltre 5.500 casi segnalati (pari al 25% del numero totale dei casi a livello nazionale), la Provincia del Sud Kivu ha pagato il prezzo più pesante. Seguono la capitale, Kinshasa, la Provincia Orientale, la Provincia di Bandundu e quella di Equatore.
In tutto il Paese, le agenzie umanitarie hanno sviluppato una strategia di risposta multi-settoriale, ma non sono ancora riuscite a contenere la malattia. Sono stati creati centri per la cura del colera, punti di clorazione delle acque, organizzate campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso i media, avviati programmi per la formazione del personale medico e per disinfettare le imbarcazioni che navigano lungo il fiume.
Le organizzazioni umanitarie dichiarano di confidare che l'emergenza finisca in un ragionevole lasso di tempo, ma aggiungono che per sradicare la diffusione della malattia le autorità congolesi devono dare priorità agli investimenti, per garantire alla popolazione l'accesso all' acqua potabile, a servizi igienico-sanitari sicuri e più in generale al sistema sanitario. Se non si mettono in pratica queste raccomandazioni, secondo le organizzazioni umanitarie, le ondate epidemiche di colera si ripresenteranno e, nel peggiore dei casi, la malattia potrebbe colpire circa 21 milioni di persone. (L.M.) (Agenzia Fides 9/2/2012)

Incoraggiare la fede dei pellegrini



Una via crucis nel cuore della Gerusalemme vecchia e la messa presieduta dal ministro Generale padre Jose' Carballo. E' giunto al termine il terzo congresso internazionale dei commissari di Terra Santa. In conclusione padre Carballo ha invitato tutti a incoraggiare la fede dei pellegrini, perche' conoscano l'opera dei francescani in Medio Oriente More

FVG+Unione Cuochi= Sindaci ai fornelli

Fonte: Newsfood.com

L'idea della Regione Friuli Venezia-Giulia in collaborazione con l'Unione cuochi del Friuli

Friuli Venezia Giulia. Sindaci cuochi per sponsorizzare i prodotti regionali


"La ricetta del sindaco", il Primo cittadino va ai fornelli


Coinvolgere i sindaci per diffondere ed esaltare la gastronomia locale. Questa l'idea della Regione Friuli Venezia-Giulia in collaborazione con l'Unione cuochi del Friuli.



Da loro è nato "La ricetta del Sindaco": concorso enogastronomico dedicato ai Primi Cittadini della regione. Le regole sono semplici: il sindaco si iscrive (tramite www.alberghiera.it) e, davanti ad una giuria di professionisti, prepara un piatto tipico a sua scelta.



Attualmente, hanno dato disponibilità i sindaci di Budoia, Caneva, Carlino, Duino Aurisina, Latisana, Monfalcone, Pavia di Udine, Pontebba, Pordenone, Resia, Sedegliano, Spilimbergo, Torreano, Venzone.



Secondo uno dei promotori, Claudio violino, assessore alle risorse agricole, la manifestazione "Potrà essere un'ulteriore occasione perpromuovere le tipicità della nostra terra".



Matteo Clerici

mercoledì 8 febbraio 2012



Nella serata di ieri, nel corso di una veglia penitenziale nella chiesa di Sant'Ignazio, nel centro di Roma, sette esponenti della Chiesa hanno chiesto perdono a Dio e alle vittime per gli abusi e le negligenze. La cerimonai è parte del congresso internazionale sul tema Verso la guarigione ed il rinnovamento, che si conclude domani. Nel corso della cerimonia, inoltre, l'irlandese Mary Collins, vittima di abusi da bambina, ha chiesto da parte sua a Dio la forza di perdonare. Nel corso della giornata di ieri, sia la Collins sia altri interventi di esperti psichiatri e sacerdoti hanno messo in piena evidenza tutte le difficoltà delle vittime a venire credute e a superare il profondo trauma subito. More

Messaggio del papa Quaresima 2012

VATICANO - Pubblicato il Messaggio del Papa per la Quaresima

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "La Quaresima ci offre ancora una volta l'opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità". Inizia con queste parole il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima, che ha per tema un versetto della Lettera agli Ebrei: "Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone" (10,24).
Articolato in tre parti, il Messaggio richiama anzitutto "la responsabilità verso il fratello": "Anche oggi risuona con forza la voce del Signore che chiama ognuno di noi a prendersi cura dell'altro. Anche oggi Dio ci chiede di essere 'custodi' dei nostri fratelli, di instaurare relazioni caratterizzate da premura reciproca, da attenzione al bene dell'altro e a tutto il suo bene... L'attenzione all'altro comporta desiderare per lui o per lei il bene, sotto tutti gli aspetti: fisico, morale e spirituale... E qui desidero richiamare un aspetto della vita cristiana che mi pare caduto in oblio: la correzione fraterna in vista della salvezza eterna. Oggi, in generale, si è assai sensibili al discorso della cura e della carità per il bene fisico e materiale degli altri, ma si tace quasi del tutto sulla responsabilità spirituale verso i fratelli."
Nella seconda parte il Messaggio si sofferma sul "dono della reciprocità". "Una società come quella attuale può diventare sorda sia alle sofferenze fisiche, sia alle esigenze spirituali e morali della vita. Non così deve essere nella comunità cristiana!... la nostra esistenza è correlata con quella degli altri, sia nel bene che nel male; sia il peccato, sia le opere di amore hanno anche una dimensione sociale. .. Anche nella preoccupazione concreta verso i più poveri ogni cristiano può esprimere la sua partecipazione all'unico corpo che è la Chiesa".
Infine il "camminare insieme nella santità". "L'attenzione reciproca ha come scopo il mutuo spronarsi ad un amore effettivo sempre maggiore... in attesa di vivere il giorno senza tramonto in Dio. Il tempo che ci è dato nella nostra vita è prezioso per scoprire e compiere le opere di bene, nell'amore di Dio. Così la Chiesa stessa cresce e si sviluppa per giungere alla piena maturità di Cristo. In tale prospettiva dinamica di crescita si situa la nostra esortazione a stimolarci reciprocamente per giungere alla pienezza dell'amore e delle buone opere." (SL) (Agenzia Fides 8/2/2012)

martedì 7 febbraio 2012

Festa dei Maroniti



Sono l'unica chiesa chiamata con il nome di un santo, nel mondo sono circa 3 milioni, in Terra Santa poco meno di 10mila ma abitano le regioni del Medio Oriente da 17 secoli, dall'epoca cioe' in cui visse San Maroun, dal quale, appunto, prendono il nome di Maroniti... E proprio per la festa del loro santo, i cristiani maroniti di Gerusalemme si sono radunati domenica 5 febbraio presso il convento che ospita la loro comunita', una delle molte realta' cristiane presenti nella Citta' Santa More

lunedì 6 febbraio 2012

Perdono e amore al nemico

ASIA/INDIA - "Perdono e amore al nemico": la scelta dei cristiani perseguitati dell'Orissa

Bhubaneswar (Agenzia Fides) - I cristiani perseguitati dell'Orissa vogliono "perdonare i persecutori e amare i nemici", come esorta il Vangelo di Cristo: è quanto è emerso da un incontro tenutosi nei giorni scorsi presso la casa per lebbrosi delle "Missionarie della Carità" a Jalna, vicino a Bhubaneshwar, capoluogo dell'Orissa. All'incontro organizzato dal "Global Council of Indian Christians" (GCIC), organizzazione impegnata nella tutela dei cristiani, hanno partecipato circa 100 persone, fra le quali vedove e bambini, provenienti dal distretto di Kandhamal, epicentro dei massacri anticristiani registrati in Orissa nel 2008, che hanno fatto oltre 100 morti e 56mila sfollati.
L'incontro ha visto succedersi momenti di riflessione, preghiera, condivisione. Sajan K George, laico cristiano presidente del GCIC, ha invitato i partecipanti "a perdonare e amare secondo l'insegnamento di Gesù, quanti hanno fatto del male". Nell'incontro le vedove, che hanno perso i loro mariti durante la violenza in Kandhamal, hanno raccontato la loro vita difficile, di fronte alla persecuzione e alla discriminazione. "Tutti i partecipanti alla riunione, nonostante la sofferenze e le difficoltà, hanno deliberato di aderire al comandamento del perdono", ha detto a Fides p. Manoj Bagsingh, un parroco di Salimagochha, che oggi ha la cura pastorale di numerose vittime della persecuzione. "Tale scelta - ha spiegato - è frutto della consapevolezza che Dio non abbandona il suo popolo". Le persone presenti, inoltre, pur in condizioni di povertà, hanno rimarcato il loro impegno ad aiutare chi ha bisogno: questo è un grande dono, ha detto Suor Suma, Superiora regionale delle Missionarie della Carità in Orissa, che ha collaborato ad organizzare l'incontro. Gli istituti religiosi e le organizzazioni cristiane dell'Orissa assicurano assistenza, sostegno e istruzione gratuita a oltre 150 bambini orfani del distretto di Kandhamal. (PA) (Agenzia Fides 6/2/2012)

domenica 5 febbraio 2012

Articolo di Ansa.it su Giornata per la vita

Chiesa: Udine; Mazzocato, 100mila aborti dal 1978


Chiesa friulana ha festeggiato  Giornata per la vita

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2012/02/05/visualizza_new.html_74741113.html

 

 

Si può sperimentare l'attenzione degli altri e donare attenzione agli altri



"La malattia è una condizione tipicamente umana, in cui sperimentiamo fortemente che non siamo autosufficienti, ma abbiamo bisogno degli altri". Lo ha sottolineato oggi all'angelus Benedetto XVI. Nella suggestiva e insolita cornice di piazza san Pietro cosparsa di neve, il Papa ha chiarito che proprio nella malattia, "si può sperimentare l'attenzione degli altri e donare attenzione agli altri". La malattia, certo, resta una prova, che "può diventare anche lunga e difficile", e "quando la guarigione non arriva e le sofferenze si prolungano, possiamo rimanere come schiacciati e isolati". Dinanzi a questo "attacco del Male", ha proseguito il Pontefice nelle sue riflessioni, a pochi giorni dalla memoria l ... More

venerdì 3 febbraio 2012

La giusta immagine della Chiesa

ASIA/INDIA - All'Assemblea dei Vescovi il nodo delle "conversioni proibite" e della libertà religiosa

Bangalore (Agenzia Fides) - Nell'Assemblea dei Vescovi indiani, in corso a Bangalore dall'1 all'8 febbraio, si esaminano i nodi delle "conversioni proibite", delle limitazioni della libertà religiosa e delle discriminazioni verso i cristiani, temi sui quali i Vescovi, racconta una fonte di Fides, hanno avviato un intenso dibattito.
A generare la discussione, la relazione del prof. T. K. Oommen, sociologo cristiano, professore emerito alla "Jawaharlal Nehru University", che ha sottolineato l'urgenza di correggere l'immagine distorta della Chiesa "come entità impegnata nell'opera di conversioni religiose". Questa, ha rimarcato "è una percezione diffusa", che bisogna contrastare per comunicare "la giusta immagine della Chiesa". Il prof. Oommen ha difeso il diritto di tutti i cittadini indiani, garantito dalla Costituzione, di professare la propria religione e di propagarla, nonché l'inalienabile diritto della coscienza individuale a cambiare religione.
Alcuni Vescovi, nei gruppi di lavoro, hanno ricordato che l'India ha approvato una serie di leggi per proibire la conversione, destinate essenzialmente ai missionari cristiani. Il primo stato ad approvare una "Legge sulla libertà di religione" (che di fatto è una legge che vieta le conversioni) è stato l'Orissa nel 1967, seguito dal Madhya Pradesh nel 1968 e dall'Arunachal Pradesh nel 1978. Successivamente il governo del partito nazionalista indù "Bharatiya Janata Party" l'ha introdotta in Gujarat nel 2003 e in Chhattisgarh nel 2006, anno in cui è entrata in vigore anche in Himachal Pradesh. Sulla base di tali disposizioni, molti missionari, accusati di "operare conversioni", hanno dovuto subire processi e ancora oggi i gruppi estremisti usano tali accuse per colpire i leader e i fedeli cristiani. La conversione all'induismo, invece, non è reato, e i gruppi indù continuano a convertire apertamente all'induismo i tribali.
Inoltre, come riferito a Fides da fonti nella società civile indiana, molte organizzazioni dei gruppi religiosi indù ricevono sovvenzioni dal Ministero della Giustizia Sociale, dal Ministero per lo Sviluppo delle risorse umane, dal Ministero per gli Affari dei Tribali, per la costruzione di scuole e centri sociali, in favore di membri delle caste più basse o dei popoli tribali. Queste organizzazioni indù adottano gli stessi metodi dei missionari, offrendo assistenza sociale e istruzione: "In tale contesto, il ruolo dello stato, a prescindere di quale partito sia al potere, è palesemente partigiano", nota a Fides Suhas Chakma, leader del'Ong "Asian Centre for Human Rights", con sede a New Delhi. Chakma commenta a Fides: "La fede religiosa è una questione privata della coscienza individuale e non deve essere regolamentata dallo stato. E' noto che numerosi dalit, benché cristiani, si identifichino legalmente come indù per ottenere i benefici sociali loro riservati e negati ai dalit cristiani, in modo discriminatorio. Tali negazioni dei diritti fondamentali sono violazioni della Costituzione e fanno dell'India una nazione cristianofobica". (PA) (Agenzia Fides 3/2/2012)