martedì 21 febbraio 2012

Due articoli di fides news sul caso dei pescatori uccisi in India

ASIA/INDIA - Pescatori uccisi in Kerala: mediazione del Cardinale Alencherry e dei Ministri cattolici

Roma (Agenzia Fides) - Nella vicenda dei due pescatori indiani uccisi - nell'incidente che ha coinvolto, il 15 febbraio, due soldati italiani sulla petroliera "Enrica Lexie" - il neo Cardinale George Alencherry, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Syro-malabarese in Kerala, con sede a Cochin, si è attivato per mediare e cercare una soluzione pacifica alla delicata situazione. In un colloquio con l'Agenzia Fides, il Cardinale ha confermato che "ha contattato i Ministri cattolici che ci sono nel governo del Kerala", annunciando il suo costante interessamento finchè il caso non sarà "pacificamente chiarito e risolto", allontanando i rischi, pur concreti, di strumentalizzazioni politiche.
Il Cardinale, che è Arcivescovo di Ernakulam-Angamaly, ha detto a Fides: "Ho appreso la vicenda dei pescatori cattolici uccisi: è molto triste. Ho subito contattato i Ministri cattolici chiedendo al governo del Kerala di non agire con precipitazione. Nell'episodio, certo, vi sono stati degli errori, dato che i pescatori sono stati scambiati per pirati. Ma il punto è un altro: sembra che il partito di opposizione voglia sfruttare la situazione e strumentalizzare il caso per motivi elettoralistici, parlando delle 'potenze occidentali' o della 'volontà di dominio americano' ".
In Kerala, dove le elezioni del Parlamento statale sono previste a marzo, il governo è guidato dalla coalizione "United Democratic Front", con a capo il "Congress Party", la stessa al governo a livello federale. L'opposizione è costituita dalla coalizione del "Left Democratic Front" (LDF), guidata dal "Communist Party of India" (CPI).
Il Card. Alencherry prosegue: "Sono e resterò in stretto contatto con i ministri cattolici del Kerala e spero che possano aiutare a pacificare la situazione. In particolare confido nell'opera del Ministro del Turismo, il cattolico K. V. Thomas, che è venuto qui nei giorni scorsi e ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica con il Santo Padre e i nuovi Cardinali: è un uomo di grande statura morale e di rilevante influenza, sia nel governo locale che in quello centrale, e mi ha assicurato il suo massimo sforzo. Garantisco, nei prossimi giorni, il mio costante interessamento con le autorità indiane sulla vicenda". (PA) (Agenzia Fides 21/2/2012)

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ASIA/INDIA - L'omicidio dei pescatori in Kerala visto come "oltraggio nazionale", ma "la religione non c'entra"

Cochin (Agenzia Fides) - La morte di due pescatori indiani innocenti avvenuta al largo della costa del Kerala il 15 febbraio, nell'incidente con una petroliera italiana, è considerata "un oltraggio nazionale", ma in questa vicenda bisognerebbe "tenere a bada nazionalismo e religione, per accertare verità e giustizia": è quanto dice all'Agenzia Fides fra Raphael Paliakkara, OFM Cap, Ministro Provinciale dei Frati Cappuccini della Provincia di San Tommaso Apostolo, con sede a Cochin.
Il frate racconta a Fides l'atmosfera a Cochin: "La gente è abbastanza indignata ma viene anche aizzata dai media e dai politici. Il problema nell'opinione pubblica è che questo omicidio viene visto come un oltraggio nazionale. In ogni caso sembra che la protesta pubblica stia diminuendo. I pescatori uccisi sono cattolici e la comunità cattolica si sente toccata. Ma in questa vicenda la religione non centra, non si devono stimolare il nazionalismo o sentimenti religiosi. L'unica cosa che speriamo è che la Chiesa possa portare una parola di pace. Credo che, dopo gli interrogatori, il caso si possa chiarire e i soldati italiani possano essere liberati. E' una questione che riguarda unicamente la giustizia".
Il frate ricorda a Fides che vi sono diverse diocesi, istituti e gruppi cattolici, come i Francescani, che sono impegnati nella pastorale delle comunità di pescatori e nell' "Apostolato del Mare". I pescatori, nota "si guadagnano da vivere con il mare, in una vita quotidiana, piena di pericoli, passando in mare intere settimane".
In Kerala, l'industria della pesca occupa un posto importante nell'economia. La sua quota nella produzione nazionale di pesce marino tocca il 25%. Vi sono oltre 100.000 uomini coinvolti nella pesca in acque territoriali indiane e quasi 350.000 pescatori impegnati nelle operazioni di pesca al largo delle acque territoriali. La costa del Kerala è lunga 590 chilometri, include nove porti con una fitta attività di pesca e 17 grandi centri di smistamento del pesce. Nel periodo 2010-2011, i proventi dell'esportazione di pesce e dei frutti di mare dal Kerala hanno superato i 2,8 miliardi di dollari. (PA) (Agenzia Fides 21/2/2012)

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Riceviamo da Nigrizia

Il 25 in piazza contro gli F-35

Raccolta di firme e pressione sui parlamentari e gli amministratori locali. Giornata di mobilitazione perché governo e parlamento rinuncino a spendere 10 miliardi di euro per 90 cacciabombardieri.



Quei cacciabombardieri non si devono acquistare. È questa la parola d'ordine che caratterizzerà il 25 febbraio, giornata nazionale di mobilitazione contro gli F-35, promossa da Rete Italiana per il Disarmo, Tavola della pace e Sbilanciamoci.


Il ministro della difesa, ammiraglio Giampaolo di Paola, ha infatti deciso di confermare l'acquisto di 90 cacciabombardieri nucleari F-35, che costa circa 115 milioni di euro al pezzo. L'ipotesi iniziale era di acquistarne 131...


Le organizzazioni promotrici chiedono dunque alle associazioni e ai singoli cittadini di fare pressione sul parlamento perché valuti questa scelta e faccia marcia indietro. Spiega Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace: «Per l'acquisto di queste micidiali armi da guerra si spenderanno 10 miliardi di euro, ai quali se ne dovranno aggiungere almeno altri 30 per la gestione. Si tratta di una scelta irresponsabile mentre si costringono milioni di italiani a fare enormi sacrifici e mancano i soldi per la polizia, la giustizia, la protezione civile, la scuola, la lotta alla povertà e per gli enti locali».


La giornata di mobilitazione si articolerà in tre direzioni. In ogni realtà si organizzerà una raccolta di firme; si chiederà al proprio consiglio comunale e/o provinciale di votare una mozione contro l'acquisto degli F-35; ci si rivolgerà ai parlamentari eletti nel proprio territorio perché annuncino il proprio voto contrario agli F-35.


Per approfondire: Spese disarmanti

lunedì 20 febbraio 2012

Secondo appello per la Siria



Gerusalemme prega la Siria. Insieme all'appello del Custode di Terra Santa, l'invocazione dei cristiani di ogni confessione che chiedono il dono della pace per la popolazione siriana e per tutto il Medio Oriente More

Due pescatori cattolici

ASIA/INDIA - Caso "Enrica Lexie": sono cristiani i due pescatori uccisi, la comunità chiede giustizia
    Kollam (Agenzia Fides) - "I due pescatori uccisi nell'incidente che vede coinvolti i militari italiani erano entrambi cristiani di Moothakara. La famiglia di uno di loro abita nella nostra diocesi di Quilon. Con il Vescovo, Mons. Stanley Roman, siamo andati a portare consolazione alla famiglia, sconvolta dal dolore. E' una tragedia per la nostra piccola comunità, dove la pesca è il primo mezzo di sussistenza": lo dice all'Agenzia Fides p. John Jerry Issac, Cancelliere della diocesi di Quilon, antico nome di Kollam. Al largo del porto di Kollam si è verificato il 15 febbraio scorso l'incidente che ha visto coinvolta la petroliera italiana "Enrica Lexie" e i due militari italiani a bordo, accusati di aver ucciso due pescatori su un peschereccio locale, scambiandoli per pirati. I due uccisi sono Ajesh Binki di 25 anni e Jalastein di 45, entrambi originari del Tamil Nadu ma residenti in Kerala. Il Kerala è lo stato indiano con maggior percentuale di cattolici (oltre il 20%) ed è sede del nuovo Cardinale indiano, S. Em. George Alencherry, nonchè cuore della comunità cattolica di rito siro-malabarese.
P. Issac racconta a Fides che "la comunità è molto agitata, dato che non è il primo episodio del genere, in cui a soccombere sono pescatori locali: vittime, in casi diversi negli ultimi mesi, di grandi navi commerciali. Per questo nell'opinione pubblica c'è una forte richiesta di giustizia alle autorità civili. Non si vuole che l'episodio passi nell'impunità". D'altro canto, nota il sacerdote, "davanti alle nostre coste la pirateria è ben poco diffusa: lo è molto di più altrove".
P. Issac rimarca un pericolo: "C'è il rischio, d'altro canto , che alcuni leader politici vogliano sfruttare l'episodio ai fini di propaganda, dato che nei prossimi mesi si terranno le elezioni nello stato. Come Chiesa locale, speriamo vengano seguite tutte le vie e le procedure nel rispetto della legalità e della giustizia, per rendere un buon servizio alla verità". (PA) (Agenzia Fides 20/2/2012)

domenica 19 febbraio 2012

Foglietto della Domenica 19 febbraio 2012


La Chiesa non esiste per se stessa



"La Chiesa non esiste per se stessa" ma deve rinviare oltre sé, verso l'alto, al di sopra di noi. "La Chiesa è veramente se stessa nella misura in cui lascia trasparire l'Altro - con la "A" maiuscola - da cui proviene e a cui conduce". Lo ha detto questa mattina il Papa, nell'omelia della Messa con i 22 nuovi cardinali creati ieri nel concistoro. Nel giorno della festa della Cattedra di San Pietro, Benedetto XVI ha parlato della visione dell'essenza della Chiesa rappresentata dal complesso scultoreo dell'altare della Cattedra della Basilica Vaticana, "dovuto al genio del Bernini". Riferendosi alla finestra ovale dell'abside, con la colomba dello Spirito Santo, ha spiegato che "la Chiesa stessa è come ... More

sabato 18 febbraio 2012

Artemìa di Torviscosa canterà nella Basilica di San Francesco

Voci e Mani in Canto


L'Associazione Culturale perperugia e oltre il 25 febbraio prossimo, nella Basilica Superiore di Assisi, ospiterà il concerto “Voci e Mani in Canto”, protagonisti i due Cori Mani Bianche e Voci Bianche del Testaccio, il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa e il Coro Manos Blancas di San Vito al Tagliamento: 160 persone tra musicisti, bambini ed accompagnatori.
 
per saperne di più clicca qui

venerdì 17 febbraio 2012



Emergenza Siria, l'appello del Custode di Terra Santa che chiede "di sostenere con un gesto concreto i cristiani siriani e le opere di carita' della Custodia. More

giovedì 16 febbraio 2012

Domenica 19 febbraio 2012


    VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Is 43,18-19.21-22.24-25)
Per amore di me stesso non ricordo più i tuoi peccati.


Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Il popolo che io ho plasmato per me
celebrerà le mie lodi.
Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe;
anzi ti sei stancato di me, o Israele.
Tu mi hai dato molestia con i peccati,
mi hai stancato con le tue iniquità.
Io, io cancello i tuoi misfatti per amore di me stesso,
e non ricordo più i tuoi peccati».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 40)
Rit: Rinnovaci, Signore, con il tuo perdono.


Beato l’uomo che ha cura del debole:
nel giorno della sventura il Signore lo libera.
Il Signore veglierà su di lui,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà in preda ai nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;
tu lo assisti quando giace ammalato.
Io ho detto: «Pietà di me, Signore,
guariscimi: contro di te ho peccato».

Per la mia integrità tu mi sostieni
e mi fai stare alla tua presenza per sempre.
Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre. Amen, amen.

SECONDA LETTURA (2Cor 1,18-22)
Gesù non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».


Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è «sì» e «no». Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunciato tra voi, io, Silvano e Timòteo, non fu «sì» e «no», ma in lui vi fu il «sì».
Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono «sì». Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria.
È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.


VANGELO (Mc 2,1-12)
Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.

Scavi di cafarnao, Sullo sfondo la
Chiesa dedicata a Pietro costruita
sopra la sua casa
+ Dal Vangelo secondo Marco

Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
S
i recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella e sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre perché e ci rinnovi con il suo perdono e ci confermi nel suo amore che salva.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Donaci, Signore, la tua misericordia.

1.      Per la santa Chiesa: consapevole di aver ricevuto dal Signore il dono della riconciliazione, sia luogo dell’incontro tra la misericordia di Dio e la debolezza dell’uomo sfigurato dal peccato. Preghiamo.

2.      Per gli uomini di buona volontà impegnati a riconciliare i popoli: la mano di Dio li sostenga sempre nell’impegno per la costruzione di un mondo nuovo, fondato sulla giustizia e sulla pace. Preghiamo.

3.      Per i figli di Dio dispersi nella notte del male: si lascino rinnovare dalla misericordia e dal perdono del Padre e nel loro cuore spunti l’alba di una vita riconciliata. Preghiamo.

4.      Per quanti si accostano al Sacramento della Riconciliazione: la grazia li renda nuove creature e vivano in novità di vita nell’amore che si fa dono e perdono. Preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale: la presa di coscienza delle dimensione comunitaria del peccato ci aiuti a ripensare, alla luce del Vangelo, lo stile della nostra azione pastorale, nell’accogliere e radunare tutti nella Chiesa, senza mai giudicare il fratello. Preghiamo.

6.      Per noi che celebriamo l’Eucaristia: le nostre braccia tese verso i fratelli ci trovino pronti a condividere con essi, soprattutto con i poveri ed i sofferenti, la speranza della salvezza in Cristo. Preghiamo.

C – Padre di misericordia, che hai mandato il tuo Figlio a cercare e salvare chi era perduto, esaudisci le nostre invocazioni: concedi a chi ti cerca la gioia di incontrarti; a chi ti ha tradito la grazia del perdono; a chi ti è fedele di crescere nella sapienza evangelica. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.








ASIA/BANGLADESH - La scarsa alimentazione limita la crescita dei bambini con meno di 5 anni

Dhaka (Agenzia Fides) - Nonostante la crescita economica dal 5% al 6% annuo dai primi anni '90, il precario stato nutrizionale delle donne e dei bambini del Bangladesh mina la salute e il benessere di tutti i bengalesi, e ostacola i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio sulla mortalità materna e infantile e la povertà. In Bangladesh un bambino su 15 muore prima di aver compiuto 5 anni di età, 250 mila piccoli muoiono ogni anno durante il loro primo mese di vita. Secondo l'organizzazione Save the Children, il 48.6% dei bambini bengalesi con meno di 5 anni è rachitico o basso di statura per la sua età, il 13.3% sono esili e sottopeso per la loro altezza e il 37.4% magri rispetto alla loro età. Il governo del Bangladesh, per sensibilizzare maggiormente sul problema, ha detto di integrare programmi nutrizionali nel settore sanitario e si è impegnato a combattere la malnutrizione e la mortalità infantile tra le famiglie povere del paese, ma l'aumento del prezzo del cibo sta esacerbando la situazione. (AP) (16/2/2012 Agenzia Fides)

Il Custode parla di Arte



"Tornate a visitare i luoghi santi cristiani". E' l'appello dei docenti dell'Universita' ebraica di Tel Aviv durante il convegno sulla bellezza dell'arte cristiana in Terra Santa. Presente tra i relatori, per la prima volta, il Custode di Terra Santa, fra Pierbattista Pizzaballa. More

mercoledì 15 febbraio 2012

Mons. Azzolini e la Sierra Leone

AFRICA/SIERRA LEONE - Evangelizzare tra analfabetismo, povertà estrema e malattie endemiche: l'opera di Mons. Azzolini, fondatore della diocesi di Makeni, che celebra 50 anni

Makeni (Agenzia Fides) - In questo anno 2012 ricorre il 50° di fondazione della Diocesi di Makeni, in Sierra Leone, avvenuta il 24 febbraio 1962 (vedi Fides 9/1/2012). Questa chiesa nacque dalla divisione della neonata Diocesi di Freetown & Bo, che la Santa Sede aveva pianificato per quest'area dell'Africa missionaria in continuo sviluppo sociale, che accoglieva ora dei nuovi operatori pastorali provenienti dall'Italia, i Missionari Saveriani. I quattro pionieri Saveriani (i Padri Azzolini, Calza, Olivani e Stefani), giunti in Sierra Leone l'8 luglio 1950, si diedero subito da fare e, in due anni, la zona loro assegnata divenne una Prefettura Apostolica. A capo di essa fu posto il loro leader naturale, P. Augusto Fermo Azzolini (1908-1992). Nel frattempo, altri missionari si erano affiancati ai primi e, il 24 febbraio 1962, la Prefettura fu elevata a Diocesi suffraganea di Freetown & Bo, che nel frattempo era diventava Arcidiocesi.
Nell'estate 1962, Mons. Azzolini venne ordinato Vescovo presso la sua chiesa d'origine, nella storica Cattedrale di Parma. In questo modo lo zelante Vescovo della neonata chiesa di Makeni era pronto ad imprimere il marchio missionario alla terra e ai popoli che l'abitavano. Moltiplicando le sue pur limitate energie e con uno zelo veramente impareggiabile, il Vescovo Azzolini moltiplicò le residenze missionarie e si fece in quattro per costruire ed organizzare, in posti strategici, scuole in tanti chiefdoms, rispondendo in questo modo alle numerosissime richieste dei capi locali, che ricorrevano a lui sicuri di essere esauditi.
Mons. Azzolini, infatti, prese coscienza della grave situazione in cui versava la popolazione, dove l'analfabetismo generale, la povertà estrema e le malattie endemiche impedivano ogni speranza di miglioramento sociale. Il suo primo impegno fu quello di dedicarsi alla creazione di un sistema scolastico di base: durante la sua permanenza istituì oltre 200 scuole primarie, 13 scuole secondarie e un collegio magistrale per l'indispensabile e improrogabile formazione degli insegnanti locali. Queste comunità educative si svilupparono molto e crebbero, diventando spesso piccole, ma zelanti comunità cristiane. Le prime aule scolastiche si trasformarono quasi sempre in piccole chiese e alcuni alunni divennero i primi cristiani di queste giovani comunità.
Accanto a questa attività educativa di base crebbero gli ambulatori e gli ospedali. Furono organizzate alcune efficaci campagne contro la framboesia e la lebbra, e ci si prese cura di alcuni settori come gli handicappati, i poliomielitici e si iniziò anche la sperimentazione della Primary Health Care (il sevizio sanitario nazionale). Intenso fu il suo impegno anche per il miglioramento delle condizioni di vita: incentivò la campagna per la promozione dell'agricoltura attuata con la collaborazione di agronomi provenienti dall'Italia.
Dal punto di vista dell'evangelizzazione, la prima preoccupazione di Mons. Azzolini fu di invitare nella sua diocesi collaboratori di altre congregazioni religiose, maschili e femminili, in aiuto ai Saveriani. All'appello risposero in tanti. Il Vescovo si adoperò anche per far venire nella missione collaboratori laici per le costruzioni e per altre attività. Non esitò a stendere la mano a istituzioni di beneficenza, ad amici e a benefattori per sostenere e sviluppare le opere intraprese. Inoltre fin dal principio comprese che per fondare stabilmente la Chiesa locale bisognava formare personale africano capace di reggerla e di dilatarla. L'11 febbraio 1956 diede inizio anche al piccolo Seminario diocesano, che avrebbe dovuto preparare i futuri preti locali.
Mons. Azzolini resse e guidò così questa giovane Chiesa missionaria per quasi 25 anni, fino al 17 novembre 1986, quando gli subentrò Mons. Giorgio Biguzzi, pure lui appartenente alla congregazione dei Missionari Saveriani. Azzolini dovette ritirarsi a Parma, dove si consumò lentamente per un cancro, che lo porterà alla tomba il 24 luglio 1992. Per sua esplicita volontà testamentaria, si fece seppellire di fronte alla sua Cattedrale di Makeni, nella Sierra Leone, e come un vecchio capo e un autentico antenato di quella gente, riposa ora tra la popolazione africana che ha tanto amato e per la quale ha consumato buona parte della sua vita. (GC/SL) (Agenzia Fides 15/02/2012)

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L'associazione Ponte di Pace e la Terra santa



Come si vive tra i popoli di Dio? "Incontri oltre i muri", voci e volti dalla Terra Santa nel documentario realizzato dall'associazione Ponte di Pace in collaborazione con il Commissariato di Terra Santa del Piemonte

Servizio/montaggio: Serena Picariello
Immagini: Andrea Avveduto More

domenica 12 febbraio 2012

Foglietto della Domenica 12 Febbraio 2012


Angelus di domenica 12 febbraio: la Siria



Cari fratelli e sorelle! Seguo con molta apprensione i drammatici e
crescenti episodi di violenza in Siria. Negli ultimi giorni essi hanno
provocato numerose vittime. Ricordo nella preghiera le vittime, fra
cui ci sono alcuni bambini, i feriti e quanti soffrono le conseguenze
di un conflitto sempre più preoccupante. Inoltre rinnovo un pressante
appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue.
Infine, invito tutti - e anzitutto le Autorità politiche in Siria - a
privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell'impegno
per la pace. E' urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle
diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della
comunità internaz ... More

venerdì 10 febbraio 2012

Forze armate


L'austerity dell'esercito


Via 40 mila uomini e 30 caccia F35 in meno


Clicca Qui per saperne di più da Corriere della Sera Cronache

A San Giorgio già fatto! Ultime su Marcegaglia da Gazzetta di Mantova

Intesa sul salario d’ingresso al Contino


Volta. I delegati della Fiom sottoscrivono l’accordo con il gruppo Marcegaglia, premio di solidarietà dopo i primi 3 anni

giovedì 9 febbraio 2012

Domenica 12 Febbraio 2012


    VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Lv 13,1-2.45-46)
Il lebbroso se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.

Dal libro del Levìtico

Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:
«Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.
Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.
Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 31)
Rit: Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia.


Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!

SECONDA LETTURA (1Cor 10,31-11,1)
Diventate miei imitatori come io lo sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio.
Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.
Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO (Mc 1,40-45)
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, la grazia custodisce chi confida nel Signore, che guarisce da ogni forma di lebbra: animati da questa certezza rivolgiamo a Lui la nostra supplica, soprattutto per coloro che sono nella sofferenza e nella prova.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Liberaci da ogni male, Signore!

1.      Perché la Chiesa offra ad ogni uomo segni concreti della vicinanza di Dio, mostrando il suo volto di misericordia e il suo amore preferenziale per i piccoli e i poveri. Preghiamo.

2.      Perché gli emarginati e gli esclusi trovino nella Comunità cristiana un luogo di accoglienza e di fraternità che riaccende in loro la speranza di una nuova vita. Preghiamo.

3.      Perché coloro che sono provati dalla malattia non si sentano soli ma, offrendo le loro sofferenze, in unione a quelle di Cristo, per la salvezza del mondo, possano sperimentare la forza consolatrice dello Spirito. Preghiamo.

4.      Perché quanti sono privati da lavoro e dignità trovino la pronta solidarietà delle istituzioni e dei cristiani, nella risoluzione efficace di ogni disagio spirituale e materiale. Preghiamo.

5.      Perché ogni cristiano, come l’apostolo Paolo, si faccia imitatore di Cristo, che nella sua vita terrena passò beneficando e sanando coloro che erano prigionieri del male, preghiamo.

6.      Perché noi, che celebriamo in questa Eucaristia il mistero dell’amore di Dio, purificati da ogni forma di lebbra, ci impegniamo attivamente per crescere nella comunione con i fratelli testimoniando con la vita la salvezza e la grazia di Dio. Preghiamo.

C – Dio onnipotente e misericordioso, ristoro nella fatica, sostegno nella debolezza, conforto nel pianto, ascolta la preghiera che, coscienti delle nostre infedeltà, ti rivolgiamo: salvaci dalle sofferenze presenti e donaci un sicuro rifugio nella tua Misericordia. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.








Colera, Congo, Allarme!

AFRICA/RD CONGO - Il colera corre lungo il fiume Congo: è allarme

Kinshasa (Agenzia Fides) - Il colera continua a mietere vittime nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), soprattutto nelle province che si affacciano sul fiume Congo, che quindi è allo stesso tempo un'importante via di commercio e un vettore della malattia. Su 11 province 8 sono interessate dall'epidemia. Più di 22.000 casi sono stati segnalati negli ultimi 12 mesi. La maggior parte dei quali, oltre 14.000, sono stati registrati nelle province orientali in cui il colera è endemico.
Con oltre 5.500 casi segnalati (pari al 25% del numero totale dei casi a livello nazionale), la Provincia del Sud Kivu ha pagato il prezzo più pesante. Seguono la capitale, Kinshasa, la Provincia Orientale, la Provincia di Bandundu e quella di Equatore.
In tutto il Paese, le agenzie umanitarie hanno sviluppato una strategia di risposta multi-settoriale, ma non sono ancora riuscite a contenere la malattia. Sono stati creati centri per la cura del colera, punti di clorazione delle acque, organizzate campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso i media, avviati programmi per la formazione del personale medico e per disinfettare le imbarcazioni che navigano lungo il fiume.
Le organizzazioni umanitarie dichiarano di confidare che l'emergenza finisca in un ragionevole lasso di tempo, ma aggiungono che per sradicare la diffusione della malattia le autorità congolesi devono dare priorità agli investimenti, per garantire alla popolazione l'accesso all' acqua potabile, a servizi igienico-sanitari sicuri e più in generale al sistema sanitario. Se non si mettono in pratica queste raccomandazioni, secondo le organizzazioni umanitarie, le ondate epidemiche di colera si ripresenteranno e, nel peggiore dei casi, la malattia potrebbe colpire circa 21 milioni di persone. (L.M.) (Agenzia Fides 9/2/2012)

Incoraggiare la fede dei pellegrini



Una via crucis nel cuore della Gerusalemme vecchia e la messa presieduta dal ministro Generale padre Jose' Carballo. E' giunto al termine il terzo congresso internazionale dei commissari di Terra Santa. In conclusione padre Carballo ha invitato tutti a incoraggiare la fede dei pellegrini, perche' conoscano l'opera dei francescani in Medio Oriente More