La Veglia notturna, uno dei piu' affascinanti tra i riti quaresimali al
Santo Sepolcro, cuore delle liturgie che accompagnano alla Pasqua tutti i
cristiani di Gerusalemme
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Fatti, scritti, immagini, video riguardanti i paesi della Bassa vicini a San Giorgio di Nogaro
martedì 13 marzo 2012
lunedì 12 marzo 2012
venerdì 9 marzo 2012
La Chiesa friulana: sciopero
contro le domeniche aperte
Monsignor Genero: «Anche i credenti devono farsi sentire è necessario rispettare il riposo nelle giornate festive»
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Dai Padri della Chiesa possiamo imparare ad approfondire la nostra fede.
Lo ha rilevato padre Raniero Cantalmessa, cappuccino, Predicatore della
Casa Pontificia, nella prima Predica di Quaresima, davanti al Papa ed
alla Curia Romana. Le prediche quest'anno attingono dalla fede e dalla
sapeinza di alcuni dottori della Chiesa orientale. Parlando di
sant'Atanasio, vescovo di Alessandria, vissuto nel quarto secolo, padre
Cantalmessa :ha rilevato il nucleo del suo insegnamento: la fede nella
divinità di Cristo non è possibile, se non si fa anche l'esperienza
della salvezza operata da Cristo. Senza questa, la divinità di Cristo
diventa facilmente un'idea. Solo ad una vita --dicevano i Padri del
deserto -- non ...
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ASIA/INDIA - Militari italiani in Kerala: "La Chiesa ha fiducia nel Tribunale, perché emerga la verità"
New Delhi (Agenzia Fides) - La Chiesa indiana ha piena fiducia nell'Alta Corte del Kerala, chiamata a dirimere la controversia intorno ai due militari italiani, attualmente in stato di arresto a Trivandrum (in Kerala). I due, che erano a bordo della Petroliera italiana "Enrica Lexie", sono accusati di aver ucciso due pescatori indiani, scambiandoli per pirati. L'Alta Corte sta esaminando il ricorso del governo italiano per stabilire se la giurisdizione del caso è italiana o indiana, a seconda che la nave si trovava in acque internazionali o in acque indiane. "E' importante che in questa vicenda emerga la verità sui fatti. Siamo convinti che l'Alta Corte del Kerala esaminerà la questione con trasparenza e imparzialità, prendendo la decisione giusta", dice a Fides p. Babu Joseph Karakombil, Portavoce della Conferenza Episcopale dell'India. Secondo p. Karakombil, la Chiesa indiana "auspica che siano rispettate verità e giustizia, prega per le vittime e aspetta con serenità e fiducia il lavoro della magistratura". (PA) (Agenzia Fides 9/3/2012)
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giovedì 8 marzo 2012
"Le lacrime di Gesu', manifestazione dell'amore per Gerusalemme". Dal
santuario del Dominus Flevit, dove si fa memoria del pianto del Signore
sulla Citta' Santa, hanno preso il via questa settimana le
pellegrinazioni quaresimali dei francescani.
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Cardinali indiani pellegrini in Terra Santa
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Le regioni redigano un piano di gestione della pesca
http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=133932
mercoledì 7 marzo 2012
A Betlemme per l'anniversario della costruzione del muro, i "pellegrini
di giustizia" di Pax Christi hanno percorso la Terra Santa per
incontrare chi non si rasse
Domenica 11 marzo 2012
III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
PRIMA LETTURA (Es 20,1-17)
La legge fu data per mezzo di Mosè.
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri dèi di fronte a me.
Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».
Parola di Dio.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 18)
Rit: Signore, tu hai parole di vita eterna.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.
I precetti del Signore sono retti,
fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido,
illumina gli occhi.
Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti.
Più preziosi dell’oro,
di molto oro fino,
più dolci del miele
e di un favo stillante.
SECONDA LETTURA (1Cor 1,22-25)
Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma, per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 3,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita eterna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
VANGELO (Gv 2,13-25)
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Si avvicinava
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C – Mediante la Sua Parola, Dio stringe un’alleanza con il Suo popolo, che diverrà eterna mediante il sigillo della croce, in cui Gesù inaugurerà il nuovo tempio del Padre nel suo corpo immolato. Bisognosi di vera purificazione, presentiamo con umiltà e fiducia le nostre intenzioni di preghiera.
L - Preghiamo insieme e diciamo:
Donaci un cuore nuovo, Signore!
1. Per
la Chiesa, santa e sempre bisognosa di purificazione: mostri la sua fedeltà di
Sposa di Cristo a tutte le genti, con il coraggioso annuncio della Parola e con
una testimonianza di fede concreta. Preghiamo.
2. Per
i ministri del vangelo: rigettando ogni forma di potere e di compromesso,
annuncino agli uomini del nostro tempo il mistero della croce di Cristo,
scandalo e salvezza. Preghiamo.
3. Per
quanti amministrano la cosa pubblica: facciano esperienza della misericordia di
Dio per servire i piccoli ed i poveri, attraverso un percorso di purificazione
da ogni forma di corruzione che attanaglia la loro azione di servizio.
Preghiamo.
4. Per
i catecumeni: nell’immersione battesimale si sentano veramente partecipi del
mistero della morte e risurrezione del Signore e trovino in noi fratelli
generosi che facciano loro sperimentare la gioia della comunione fraterna.
Preghiamo.
5. Per
i cristiani: siano capaci di rinunciare a tutti gli idoli che lusingano ed
ingannano, per vivere in pienezza l’alleanza con Dio, al fine di una vita
vissuta in pienezza. Preghiamo.
6. Per
quanti sentono venire meno il vigore della fede e per quanti credono di averla
persa: trovino nelle Dieci Parole la ragione per cui aderire a Dio, la strada
della felicità e la rinuncia ad ogni forma di male. Preghiamo.
7. Per
noi qui presenti: il gesto della purificazione del tempio compiuto da Gesù ci
sproni ad accostarci al Sacramento del Perdono, per purificarci da tutto ciò
che oscura la fede, indebolisce la speranza ed estingue la carità. Preghiamo.
C – O Dio, Padre di misericordia, donaci il tuo Spirito, fonte della vita, perché spezzi le chiusure del nostro egoismo e ci faccia creature nuove nella Pasqua del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. T - Amen.
La Stella Maris di Porto Nogaro festeggia tre anni di attività
24 Marzo 2012
24/03/12
Il prossimo 24 marzo la Stella Maris di Porto Nogaro celebrerà i primi 3
anni di avvio del Centro, con due importanti momenti: al mattino, a
partire dalle 9.30, sarà possibile partecipare ad una visita guidata
dell’area portuale e del container che ospita il Centro Stella Maris,
nell’ambito dell’iniziativa denominata “Porto Aperto”. Grazie alla
collaborazione di tutti i membri del Comitato territoriale per il
welfare della gente di mare, la cittadinanza potrà accedere – con due
turni di visita, previa prenotazione – al porto, “riappropriandosi” di
quello che solitamente è uno spazio chiuso, per quanto vicino alla
città.
Nel pomeriggio, alle ore 15, presso la Casa della Gioventù di San
Giorgio di Nogaro, si terrà la presentazione della pubblicazione “Stella
Maris Porto Nogaro: 2009 -2012 – DIARIO DI BORDO”, che raccoglie
riflessioni e apporti di quanti (Istituzioni, volontari, associazioni ed
Enti) hanno collaborato, in questi tre anni, per l’avvio e la crescita
del servizio di accoglienza per i lavoratori marittimi in transito nel
porto. La pubblicazione è stata realizzata grazie ad un contributo del
Centro Servizi Volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia.
Nel corso della conferenza, vi saranno vari interventi, e si darà
spazio in particolare alle voci dei volontari, che, con dedizione e
passione, hanno accolto centinaia di marittimi dal 2009 ad oggi.
martedì 6 marzo 2012
ASIA/PAKISTAN - I Vescovi: le donne delle minoranze religiose "doppiamente discriminate"
Lahore (Agenzia Fides) - Le donne appartenenti a comunità religiose di minoranze sono "due volte discriminate ed emarginate". Sono largamente abusate e molestate, spesso costrette a conversioni forzate, e il loro livello di istruzione è di gran lunga inferiore rispetto al tasso di alfabetizzazione femminile, a livello nazionale: è quanto afferma un Rapporto presentato oggi, in occasione della "Festa della Donna", dalla "Commissione Giustizia e Pace" della Conferenza Episcopale del Pakistan e inviato all'Agenzia Fides. Il Rapporto, titolato "La vita ai margini", si basa su interviste a oltre 1.000 donne indù e cristiane, realizzate in 8 distretti del Punjab e in 18 distretti Sindh, dove vive il 95% delle minoranze religiose presenti in Pakistan.
Come riferito a Fides da Peter Jacob, Segretario Esecutivo della Commissione, "sono emerse disparità giuridica, pregiudizi, conversioni forzate e la mancanza di attenzione politica", che impongono "l'urgenza di ripensare leggi che toccano la sfera religiosa e la parità di genere".
Secondo il Rapporto, il 43% delle donne appartenenti alle minoranze ha subito discriminazione religiosa sul posto di lavoro, in istituzioni educative e sociali. Il 76% di loro, inoltre, ha subito molestie sessuali sul lavoro, che spesso è un lavoro umile e di basso reddito, come il lavoro domestico in case di ricchi borghesi.
Fra le altre cifre significative contenute nel Rapporto, il tasso di alfabetizzazione tra le donne delle minoranza è al 47%, molto inferiore alla media nazionale del 57%: questo dato ha una evidente ripercussione sulle loro condizioni di vita sociali ed economiche, che le relegano ai margini della società. Un fenomeno preoccupante è quello delle conversioni forzate (vi sono circa 1.000 casi ufficialmente denunciati ogni anno): è il riflesso di un pregiudizio culturale, per cui l'autonomia delle donne è negata o limitata, il che pregiudica in modo significativo la loro indipendenza, autostima, autonomia di scelta.
La condizione di subalternità, povertà ed emarginazione delle donne cristiane e indù si riflette anche sui bambini. Il Rapporto nota, infatti, un tasso più alto di mortalità infantile tra le minoranze, rispetto alla media nazionale: 314 morti infantili su 3.050 nascite annue, con un tasso di mortalità pari al 10,3%, rispetto al tasso di mortalità nazionale che è all'8,7%. Inoltre "la maggior parte dei bambini delle minoranze sono costretti a frequentare gli studi islamici per mancanza di alternative appropriate", nota il testo, toccando una questione, quella dell'istruzione, che resta cruciale per il miglioramento della vita delle minoranze religiose.
La Commissione, in occasione dell'8 marzo, "Festa della Donna", invoca un appoggio dell'intera società civile e chiede al governo di intervenire con provvedimenti legislativi che sanciscano la parità di genere, pari opportunità e diritti per le minoranze, per colmare un divario sociale, economico e culturale alimentato da discriminazioni di natura religiosa. (PA) (Agenzia Fides 6/3/2012)
domenica 4 marzo 2012
Angelus della domenica 4 marzo 2012
"Tutti noi abbiamo bisogno di luce interiore per superare le prove della
vita. Questa luce viene da Dio, ed è Cristo a donarcela". Così oggi
Benedetto XVI all'angelus, commentando il Vangelo di questa seconda
domenica di Quaresima. Il mistero della trasfigurazione, ha spiegato il
Papa, non va staccato dal contesto del cammino che Gesù sta percorrendo.
Dopo l'esperienza del deserto, il Figlio di Dio ci invita a salire
sulla montagna per rivelare la sua gloria divina, splendore di Verità e
d'Amore. "Dio è luce -- ha chiarito il Pontefice, invitato tutti a non
vergognarsi di essere cristiani -- e Gesù vuole donare ai suoi amici più
intimi l'esperienza di questa luce, che dimora in Lui. Gesù è la
lampada ch ...
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Quaresima
sabato 3 marzo 2012
Gli alpini di San Giorgio di Nogaro ci offrono un'immagine quasi in diretta
03.03.2012 - Inaugurazione mostra "Unità
d'Italia e delle Truppe Alpine" - mostra realizzata grazie al materiale
di Guido Aviani ed al coordinamento del Gruppo del grande professionale
Marco
venerdì 2 marzo 2012
Disparità di genere
ASIA/INDIA - Il fenomeno della "disparità di genere" aggrava la situazione delle bambine
Nuova Delhi (Agenzia Fides) - Nei primi 2 mesi del 2012, 4 bambine tra i due giorni e i sei mesi di vita sono state trovate abbandonate su treni o per le strade di Bhopal e Asansol. Secondo i dati del censimento del 2011 e di altre statistiche nazionali, 700 mila bambine non arrivano alla nascita a causa delle interruzioni di gravidanza effettuate appena viene riconosciuto il sesso del feto. Gli esperti sostengono che, se non si interviene subito, nel decennio potrebbero essere un milione. Uno studio recente delle Nazioni Unite ha rivelato che l'India è il paese più pericoloso del mondo per le bambine. Secondo il progetto 'Sex Differentials in Childhood Mortality', una bambina tra zero e cinque anni ha il 75% di possibilità in più di morire rispetto ai bambini. Nel paese c'è una disparità di genere enorme per quanto riguarda le morti infantili. Negli ultimi anni i tassi globali sono calati, e in gran parte del mondo le bambine sopravvivono più a lungo rispetto ai maschi. La tendenza invece è rimasta invariata in India.
"Il fenomeno della discriminazione di genere e la sopravvivenza precaria delle bambine, in prevalenza allo stato di feto, è un problema molto serio che richiede un intervento urgente" si legge in una nota della responsabile della National Commission for Protection of Child Rights (NCPCR) in India. Gli aborti aumentano a causa delle nuove tecnologie che rendono possibile sapere il sesso prima della nascita, e negli stati del Punjab e Haryana le famiglie preferiscono avere figli maschi. Inoltre il tasso di mortalità neonatale è anche dovuto alla malnutrizione. C'è ancora tanto da fare nel paese per superare questo grave fenomeno che vede coinvolte anche le bambine nate, le quali vengono comunque trascurate o abbandonate dalle rispettive famiglie. Secondo gli esperti, in India occorre mettere in pratica le stesse regole stabilite negli anni 60 nello Stato meridionale del Tamil Nadu, dove sono state applicate una serie di cambiamenti di natura sanitaria, alimentare e di assistenza all'infanzia. (AP) (2/3/2012 Agenzia Fides)
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