sabato 26 maggio 2012

Foglio parrocchiale della domenica 27 maggio 2012


Parrocchie di S. Giorgio di Nogaro
Porto Nogaro - Villanova - Zellina
DOMENICA DI PENTECOSTE - anno “B“-  27 maggio 2012


DOMENICA
27 maggio
S. Agostino di Canterbury
Pentecoste



8.30

11.00

19.00


S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA
  

 X   Fabiana e Lucia

 S. Messa per le nostre Comunità

 X  Feruccio Targato e Maria


Giornata
Nazionale
del
Sollievo


LUNEDÌ
28 maggio

S. Emilio


9.00

19.00

S. MESSA

S. ROSARIO
 X Andrea e Ermelina




MARTEDì
29 maggio
S. Massimino
9.00

19.00
S. MESSA

S. ROSARIO
 X Nives Chiaruttini
 X Tullia

LODI
Ore 7.00
Zellina

S. MESSA
Ore 8.30
Villanova



MERCOLEDì
30 maggio
Ss. Canzio, Canziano
e Canzianilla


9.00

19.00

S. MESSA

S. ROSARIO
 X Italico e Vittoria


S. MESSA
Ore 18.00
Zellina



GIOVEDì
31 maggio
Visitazione della Beata Vergine Maria


9.00

19.00

S. MESSA

S. ROSARIO IN DUOMO

 X Adalberto Sguassero
 X Argelia
 X Angelo e Fidelidia
 X Gereone Fantin
S. MESSA
Ore 8.30
Porto Nogaro


VENERDì
1 giugno
S. Giustino




9.00




 S. MESSA







SABATO
2 giugno
Ss. Marcellino e Pietro

19.00
S. MESSA

 X Sisto Mazzaro
 X Maria Milan
 X Pietro Zanellato
 X Franca Appolonia
S. MESSA
Ore 16.00
In Casa
di Riposo





DOMENICA
3 giugno
S. Carlo Lwanga e com.
SS. Trinità

8.30

11.00

19.00
S. MESSA

S. MESSA

S. MESSA
 X Demetrio Pines

  S. Messa per le nostre Comunità


Battesimi
































 “Lo Spirito di verità vi guiderà a tutta la verità.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito,
che io vi manderò dal Padre,
lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me;
e anche voi date testimonianza,
perché siete con me fin dal principio.

Molte cose ho ancora da dirvi,
ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».




Riflessione 


“Lo Spirito trasforma, per così dire,
in un’altra immagine coloro nei quali abita.
Infatti porta con facilità dal gusto delle cose terrene
a quello delle sole cose celesti e da una imbelle timidezza
ad una forza d’animo piena di coraggio e di grande generosità.” 


 S. Cirillo di Alessandria, vescovo



"É lo Spirito che dà la vita.”  
Giovanni 6,63




"I frutti di una vera preghiera
allo Spirito Santo sono:  amore, gioia,
pace, pazienza, benevolenza,
bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé".   

Galati 5,22



Preghiera allo Spirito Santo




Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto;
ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo, nella calura, riparo,
nel pianto, nel conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.


Senza la tua forza
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
                         Amen







BREVISSIME DIOCESI, FORANIA, PARROCCHIA



BATTESIMI

Ricevono il Santo Battesimo domenica 27 maggio

A Zellina alle ore 10.00     Lisa Panizzolo
A Villanova alle ore 12.00    Emma Sorato
**************************************************************************
Domenica 3 giugno a San Giorgio alle ore 11.00
Emanuele Bearzi      Tommaso Giacinto
                   Natalie Bressan              Raffaele Nali
                    Nicole Gigante               Gaia Chinese

  


MAGGIO DEI FIORI
In occasione della chiusura dell’anno catechistico
tutti i fanciulli e le fanciulle del catechismo
sono invitati a partecipare giovedì 31 maggio
alla recita del Santo Rosario in Duomo alle ore 19.00,
portando un fiore in onore della Madonna.

 



BENEDIZIONE DELLE CASE
Þ                      Con lunedì 28 maggio il Parroco comincia a benedire
le case a Zuccola;
Þ                      Don Denis, nella Località dei Galli;
Þ                      Don Gigi continua a benedire le case a Zellina.
N.B:  Un avviso annuncerà la progressiva visita
dei sacerdoti nelle varie vie.



ORATORIO ESTIVO 2012
Martedì 29 maggio alle ore 20.30 nella Casa Canonica
terzo incontro di formazione per gli animatori.



SOLENNITA’ DEL “CORPUS DOMINI”
Giovedì 7 giugno alle ore 20.30 Santa Messa in Duomo
con la partecipazione dei fanciulli e delle fanciulle
di Prima Comunione.
Segue la processione fino alla Chiesa della Madonna,
dove si impartirà la Benedizione con il Santissimo.



INAUGURAZIONE DI UNA OPERA INTITOLATA
“Onde e suoni – linee e colori”
realizzata dalla scuola media statale “Nazario Sauro”
in Auditorium “San Zorz”, sabato 2 giugno, ore 11.00




◊   Il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha confermato oggi in una dichiarazione che “la persona arrestata mercoledì sera per possesso illecito di documenti riservati, rinvenuti nella sua abitazione in territorio vaticano”, è l’aiutante di camera del Pontefice, Paolo Gabriele, che “rimane tuttora in stato di detenzione”. Padre Lombardi ha affermato che “si è conclusa la prima fase di ‘istruttoria sommaria” e “si è avviata la fase di ‘istruttoria formale”. L’imputato, si legge nella dichiarazione, “ha nominato due avvocati di sua fiducia, abilitati ad agire presso il Tribunale vaticano, e ha avuto la possibilità di incontrarli”. La fase istruttoria, sottolinea padre Lombardi, “proseguirà fino a che non sia acquisito un quadro adeguato della situazione oggetto di indagine, dopodiché il Giudice istruttore procederà al proscioglimento o al rinvio a giudizio”. L’arresto di Paolo Gabriele, ha poi commentato padre Lombardi interpellato dai giornalisti, ha destato “stupore e dolore”. “In Vaticano - ha detto – tutti lo conoscono e certamente c’è grande affetto nei confronti della sua famiglia, che è molto amata. L'augurio alla famiglia - ha concluso - è che possa superare questa prova”.

Da Rinnovamento nello Spirito solidarietà al Papa- Fonte Radiovaticana


◊   Grande festa e grande gioia in Piazza San Pietro. Le migliaia di fedeli del Rinnovamento nello Spirito hanno espresso tutto il loro affetto per il Papa. Ecco alcune testimonianze raccolte da Roberta Barbi:

R. - “Per noi è veramente una gioia questa udienza col Papa”.

R. - “Ritengo che questo sia veramente un dono dello Spirito, perché poter partecipare a un incontro di preghiera, un momento comunitario così importante con un Papa come Papa Ratzinger è veramente qualcosa di unico”.

R. - “E’ una conferma dello Spirito Santo che ci chiama a raccolta per crescere nel cammino di fede, quindi ci illumina, ci guida e ci salva ci protegge. Un rendimento di grazie al Signore perché questo è il nostro momento per festeggiare i 40 anni. Ci piace farlo qui cono il Santo Padre. Quindi è un momento importante proprio perché noi chiediamo al Signore di rinnovarci e di accogliere questa Pentecoste per potere evangelizzare i fratelli che sono lontani dal Signore oppure coloro che hanno bisogno di questa scossa e speriamo che siamo noi a dargliela da parte dello Spirito Santo!”.

R. - “Qui oggi il senso e il significato è vivere questa fede nello Spirito con tutti questi fratelli. E’ una gioia grande da condividere e dobbiamo ringraziare soprattutto quei fratelli anziani che prima di noi hanno preparato la strada”.

D. - Avete voluto rivolgere un pensiero di vicinanza al Santo Padre, proprio in un momento difficile …

R. - “Siamo vicinissimi al Santo Padre con tutto il nostro affetto, con tutto il nostro amore, soprattutto con la preghiera. Ovviamente il tempo che stiamo vivendo è sicuramente un tempo difficile per la Chiesa ma sappiamo che questo significa purificazione e la purificazione alla fine porta sempre frutti di maggiore santità per tutti”.

R. - “Per noi il Papa è una forza! E’ veramente il pastore che guida tutti quanti, punto di riferimento specialmente per i giovani”.

R. - “Noi siamo molto solidali con il nostro Santo Padre e gli vogliamo un bene immenso! Come popolo di Dio lo consideriamo il nostro pastore e la nostra guida e preghiamo sempre per lui perché come guida possa rappresentare l’unione di tutti i cristiani ma non solo, di tutti i fratelli che vivono nella verità”.

R. - “Speriamo che sia un nuovo inizio per la Chiesa e noi siamo vicini al Papa come lui è vicino a noi”.

R. - “Noi cosiddetti cristiani facciamo così poco e dovremmo impegnarci molto ma molto di più, non solamente oggi che è una giornata di festa, ma principalmente nella parrocchia e nella vita sociale dove viviamo”.

R. - “Possiamo dare al Papa sicuramente la nostra vicinanza spirituale nella preghiera, sempre, quotidianamente, perché siamo famiglia, siamo figli e quindi i figli verso un padre cosa possono avere se non la gioia di essergli vicino e di stringerlo proprio nell’amore?”

Siria: bande armate fuori controllo continuano a imperversare e colpire civili innocenti

ASIA/SIRIA - Instabilità e violenza, appello del Nunzio Apostolico: "Basta atrocità"

Damasco (Agenzia Fides) - Instabilità, insicurezza, violenza, massacri: lo scenario oggi in Siria è desolante. Secondo il "Consiglio Nazionale Siriano", che guida l'opposizione, a Houla, in provincia di Homs, 88 persone, fra i quali civili e bambini, sono state uccise da bombardamenti dell'esercito regolare. Fonti di Fides raccontano un'altra versione: l'esercito regolare avrebbe colpito Houla, dove si sono rifugiati molti militanti salafisti e terroristi che avevano bruciato l'ospedale nazionale nella città, provocando molte vittime, e hanno poi usato i civili come scudi umani.
Il Nunzio Apostolico in Siria, S. Ecc. Mosn. Mario Zenari, interpellato dall'Agenzia Fides, lancia un appello: "Questo massacro non è l'unico, speriamo sia l'ultimo. Chiediamo la fine di tali atrocità. Tutti i credenti, cristiani e musulmani, oggi sono chiamati a riscoprire le armi della preghiera e del digiuno, per riaccendere la speranza di un futuro di pace in Siria".
Secondo fonti di Fides nella comunità cristiana, anche bande armate fuori controllo continuano a imperversare e colpire civili innocenti. Terroristi hanno fatto saltare in aria la casa di un alawita nel quartiere meridionale di Rableh, nei pressi di Qusayr, sempre nell'area di Homs. L'esplosione ha causato la morte di Youssef Airouti, il ferimento di sua moglie e di suo figlio, ma anche di Shibli Hallaq e di sua moglie Niamat Saadiyet, una coppia di cristiani di Qusayr, rifugiati a Rableh. Intanto a Homs la chiesa armena apostolica e la scuola annessa nel quartiere di Hamidia sono state sequestrate e occupate dai militari dell'Esercito di Liberazione Siriano, che usa gli edifici come alloggi e ospedali.
P. Romualdo Fernandez, frate francescano del Santuario di Tabbaleh, dedicato a San Paolo, a Damasco, commenta all'Agenzia Fides: "La gente è confusa e disorientata. Notizie di massacri si susseguono ma i responsabili non sono certi. C'è pessimismo perchè non si sa qual sarà il futuro. Vi sono critiche al regime ma anche ai ribelli dell'opposizione . Come cristiani partecipiamo alle sofferenza del popolo, provato dal conflitto. Operiamo per la pace e la giustizia, senza aderire ad alcuna fazione politica". (PA) (Agenzia Fides, 26/05/2012)

In Vaticano Rinnovamento nello Spirito



"Non cedete alla tentazione della mediocrità e dell'abitudine! Coltivate nell'animo desideri alti e generosi! Fate vostri i pensieri, i sentimenti, le azioni di Gesù!". E' l'esortazione che Benedetto XVI ha rivolto alle migliaia di persone radunatesi in piazza san Pietro in occasione del quarantesimo anniversario della nascita del Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia. Alla vigilia di Pentecoste, dopo aver preso parte alla messa celebrata dal cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, i rappresentati del RnS hanno avuto la gioia di incontrare il Pontefice, che si è rallegrato per i frutti dell'opera apostolica compiuta. Durante il discorso il ... More

venerdì 25 maggio 2012

Vicini di casa _ dal Messaggero veneto articolo e trailer

Ecco “Vicini di casa” il film-commedia alla friulana


Cosa ne direbbe Bob Kennedy che voleva nel 68 la libertà per il Vietnam?

VIETNAM - In carcere 4 studenti cattolici "sovversivi": promuovevano libertà religiosa e tutela della vita

Hanoi (Agenzia Fides) - Condannati al carcere per "propaganda contro lo Stato": è la sorte di 4 studenti cattolici, processati oggi da un tribunale di Hanoi per un reato che il Codice Penale punisce con pene detentive fra 3 e 20 anni. Duong Van Dau, Tran Huu Duc, Chu Manh Son e Hoang Phong, tutti fra i 23 e i 25 anni, provengono dalla piccola comunità cattolica nella provincia di Nghe An ed erano stati arrestati lo scorso anno con l'accusa di essere dei "sovversivi", per aver distribuito volantini contro il regime comunista. Tali volantini, riferisce una fonte di Fides, promuovevano la libertà di religione e di espressione, la lotta all'aborto, la donazione di sangue, gli aiuti a orfani e vittime di catastrofi naturali.
Dopo un'udienza di mezza giornata, il tribunale ha inflitto pene detentive di tre anni e sei mesi a Duong Van Dau, tre anni e tre mesi a Tran Huu Duc, e tre anni a Chu Manh Son, disponendo inoltre per loro gli arresti domiciliari per i successivi 18 mesi. Al quarto imputato, Hoang Phong, è stata comminata una pena detentiva di 18 mesi, poi sospesa.
Un ampio schieramento di poliziotti armati ha presidiato oggi l'ingresso al tribunale, dove si sono assiepati centinaia di sostenitori, in maggioranza cattolici, che dimostravano solidarietà ai quattro accusati. Associazioni locali e Ong internazionali come Human Rights Watch hanno condannato il processo ad attivisti, mandati in carcere "solo per aver espresso le proprie idee".
Secondo il Rapporto annuale 2012 di Amnesty International, diffuso quest'oggi, in Vietnam, proseguono gravi restrizioni alla libertà di espressione e di associazione. Gli individui più a rischio, denuncia Amnesty, sono gli attivisti pro-democrazia e quanti promuovono riforme sui diritti del lavoro, o domandano diritti delle minoranze etniche e religiose. Per accusarli, e per scoraggiare il pacifico dissenso, le autorità usano, in particolare, l'articolo 79 del Codice penale ("sovversione dello stato") e l'articolo 88 ("propaganda contro lo stato"). Nel 2011 hanno avuto luogo nove processi, per circa 20 dissidenti, e 18 uomini sono stati arrestati, fra i quali 13 attivisti cattolici. (PA) (Agenzia Fides 24/5/2012)

giovedì 24 maggio 2012

AFRICA/MALAWI - I primi 50 giorni della nuova Presidente, in "un Paese che è riuscito a cambiare in modo pacifico, riappropriandosi del proprio futuro"

Lilongwe (Agenzia Fides) - È trascorso un mese e mezzo dal 7 aprile, quando l'allora Vice Presidente della Repubblica del Malawi, Joyce Hilda Banda, aveva prestato giuramento ed era stata nominata primo Presidente donna del Malawi (e seconda donna in tutta l'Africa) a ricoprire tale carica, dopo l'improvvisa scomparsa del Presidente Bingu wa Mutharika, avvenuta il 5 aprile.
P. Piergiorgio Gamba, missionario monfortano che vive da decenni in Malawi, ha inviato all'Agenzia Fides alcune considerazioni sulle prime settimane del mandato della nuova Presidente.
"Per ogni Presidente eletto, i primi 100 giorni sono considerati i più importanti per le scelte che vengono fatte. A quasi 50 giorni dal suo insediamento, si sta delineando un percorso della Presidenza di Banda che ha quasi completamente smantellato il precedente regime. I primi passi compiuti dal nuovo Capo dello Stato sono stati la rimozione di quelle personalità che più rappresentavano il potere del precedente Presidente, dal ministro dell'informazione Patricia Kaliati, al capo della polizia Peter Mukhito, dal direttore della Reserve Bank al capo dell'Anti Corruption Bureau Alex Namphota,, fino alla nomina del nuovo direttore della Commissione Elettorale.
In un secondo momento si è proceduto alla revisione delle leggi varate negli ultimi anni considerate liberticide: dalla legge che dava poteri repressivi alla polizia o che concedeva ad un ministro la facoltà di chiudere un giornale, fino alla legge sul vestire in modo indecente".
P. Gamba sottolinea però che è urgente raddrizzare il quadro economico del Paese: "occorre fermare subito l'inflazione, creare posti di lavoro, garantire i salari... nel mezzo di una serie di scioperi annunziati da tanti gruppi e compagnie che chiedono di aggiornare i salari all'aumento dei prezzi".
Il missionario sottolinea comunque l'esempio dato dal Malawi: "un Paese che è riuscito a cambiare in modo pacifico, riappropriandosi del proprio futuro. Questo è frutto della saggezza dell'Africa capace di attendere e di un popolo che nella sua povertà, mantiene alta la dignità delle scelte e della condotta di vita. Una dignità che giunge anche ad accettare di avere un Presidente che sbaglia e lo rispetta come uno della propria tribù e allo stesso tempo è capace di inseguire e ritrovare la strada della democrazia e dello sviluppo". "Se è possibile per un Paese poverissimo restare ancorato alla dignità e alla democrazia, come non può avvenire questo nel resto dell'Africa e del mondo?" conclude p. Gamba. (L.M.) (Agenzia Fides 23/5/2012


"Forse l'uomo d'oggi non percepisce la bellezza, la grandezza e la consolazione profonda contenute nella parola 'padre' con cui possiamo rivolgerci a Dio nella preghiera, perché più di una volta la figura paterna non è sufficientemente presente e positiva nella vita quotidiana". E' la considerazione fatta oggi da Benedetto XVI all'udienza generale, svoltasi in piazza San Pietro. Richiamando alcuni scritti di san Paolo, il Papa ha chiarito come lo Spirito Santo, lo Spirito di Cristo, illumini "il nostro animo e la nostra preghiera", insegnandoci "quale sia la vera natura del Padre che è nei cieli". "Egli è l'Amore", così anche noi, "nella nostra preghiera di figli, entriamo in questo circuito di amore ... More

mercoledì 23 maggio 2012

Domenica 27 maggio 2012



La Pentecoste.
In alto simbolicamente rappresentati i 12 apostoli;
a destra l'agnello del Nuovo Testamento, la Chiesa viva, nata da Cristo risorto.

(centro Aletti)
    DOMENICA DI PENTECOSTE - MESSA DEL GIORNO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (At 2,1-11)
Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.


Dagli Atti degli Apostoli

Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 103)
Rit: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.


Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.

SECONDA LETTURA (Gal 5,16-25)
Il frutto dello Spirito.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.
Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge.
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

Parola di Dio

SEQUENZA
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Canto al Vangelo  
Alleluia, alleluia.
Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia.

VANGELO (Gv 15,26-27; 16,12-15)
Lo Spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Apriamo il nostro cuore ad accogliere il dono dello Spirito, che suscita in noi la preghiera e ci spinge ad essere attenti alle necessità e alle sofferenze di tutti gli uomini del mondo.
Preghiamo insieme e diciamo: Vieni, Spirito Santo.

1. Spirito Santo, fuoco, luce, calore, vieni in noi con forza e potenza, per diffondere a tutti i popoli il messaggio di salvezza di Gesù.
2. Spirito del Padre, che ci rivesti del suo splendore, rendici capaci di amare anche i nemici, per donare a tutti i segni della sua bontà.
3. Spirito del Figlio, che in Gesù ti sei manifestato pienamente, rendi anche noi obbedienti al Padre e sottomessi gli uni gli altri.
4. Spirito di verità, che ci sveli i segreti dell'amore divino, plasma il mondo, perché impari a lasciarsi guidare docilmente dalla tua voce e si orienti verso autentiche scelte di bene.
5. Spirito Consolatore, tu che unisci i fedeli in un solo corpo, donaci unità perfetta e continua, perché siamo in Cristo un corpo solo e un'anima sola.
6. Spirito d'amore, luce benevola del Padre, guida chi soffre ad abbandonarsi con fiducia alla tua azione consolatrice, per trovare in te conforto e speranza.
7. Spirito, dono del Cristo, anima della Chiesa, dona ai tuoi fedeli i tuoi santi doni, la forza della fede, la gioia dell'amore, il coraggio della speranza.

Esaudisci, o Signore, le nostre preghiere e, per la potenza del tuo Santo Spirito, trasforma i nostri desideri nel compimento della tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.


sabato 19 maggio 2012

Per la festa dell'Ascensione



DA QUI ASCESE AL CIELO
E' una notte in preghiera quella che precede la festa dell'Ascensione a Gerusalemme. La comunita' francescana ha posto delle tende e, in un susseguirsi di celebrazioni, ha vegliato per tutta la notte nel luogo che indica tradizionalmente il punto da cui Gesu' ascese al cielo.


ROMA A GERUSALEMME
Alla scoperta di Aelia Capitolina ... con l'archeologo Dan Bahat abbiamo visitato i resti della Gerusalemme di epoca romana


LA STAFFETTA DELLA PACE
E' giunta alla terza edizione Run4Unity, la staffetta della pace che si e' svolta contemporaneamente in 300 citta' di tutto il mondo e che quest'anno in Terra Santa ha avuto come splendido scenario la spiaggia di Cesarea. Un'iniziativa del Movimento dei Focolari che punta a trasmettere, attraverso il gioco, i valori della pace e della tolleranza.


A CANCUN IL SETTIMO CONVEGNO MONDIALE SUL TURISMO RELIGIOSO
Si e' svolto a Cancun, in Messico, il settimo congresso mondiale sul Turismo. Tra i tanti interventi, un'attenzi... More

venerdì 18 maggio 2012

Quindici milioni per le scuole materne


Il Messaggero Veneto - ‎7 ore fa‎

La giunta finanzia cantieri e manutenzioni in numerosi istituti privati. Altri 2 milioni e 700 mila euro per la carta famiglia UDINE. Pioggia di finanziamenti alle scuole materne pubbliche e soprattutto private della regione.

mercoledì 16 maggio 2012

Un mondo libero di credere...quando? Notizie dal Laos

ASIA/LAOS - Vietato pregare in casa ed esporre croci sui muri della case

Savannakhet (Agenzia Fides) - E' vietato pregare in casa; si devono abbattere o rimuovere le croci che sono appese alle pareti esterne delle case dei cristiani: è quanto ordinato dalle autorità distrettuali di Phin, nella provincia di Savannakhet, ai fedeli locali. Come appresso dall'Agenzia Fides, la repressione e l'abuso sulla libertà religiosa verso le comunità cristiane locali si sta intensificando nella provincia. L'11 maggio scorso le autorità distrettuali (il capo civile del distretto, il capo della polizia locale, il capo dell'Ufficio affari religiosi) hanno convocato in questura due leader della Chiesa cristiana locale, il Pastore Bounlerd e il Pastore Adang, trattenendoli per ore in un interrogatorio tutto incentrato sui divieti imposti ai cristiani locali. Come nota a Fides l'Ong "Human Rights Watch for Lao Religious Freedom" (HRWLRF), tale approccio conferma il "giro di vite e le restrizioni sulla libertà religiosa verso le comunità cristiane nella provincia di Savannakhet". La repressione era iniziata 8 mesi fa nel distretto di Saybuli, nella medesima provincia, con la chiusura di alcune storiche chiese (vedi Fides 14/1 e 25/2/2012).
Nel corso dell'interrogatorio, le autorità hanno contestato ai due Pastori l'uso di alcune abitazioni come "chiese domestiche"; cioè come luoghi di culto dove i fedeli si riuniscono, leggono la Bibbia, pregano. Secondo le autorità, tali attività non sono autorizzate. I due Pastori hanno risposto che i fedeli si ritrovano in casa poiché non ci sono chiese nelle vicinanze. Altro ordine perentorio: rimuovere le croci presenti sui muri delle case dei cristiani. I due hanno detto che, come gli altri credenti espongono i loro simboli, così fanno i cristiani. Ultima consegna: fermare la diffusione del messaggio cristiano in Laos perché un numero elevato di persone è arrivato a credere in Cristo. I due leader hanno spiegato che sono i laotiani a chiedere, liberamente, di conoscere Cristo.
I due Pastori sono stati poi rilasciati. Si spera che le autorità locali riconoscano il diritto fondamentale alla libertà di religione e culto, sancito nella stessa Costituzione laotiana. (PA) (Agenzia Fides 16/5/2012)

Tutti ne parlano: commenti alle notizie dalla canoa: apri i link!

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Sanremo - Lorenzo Vicentini ha conquistato un argento ed un bronzo, mentre Lorenzo Iannuzzi si è aggiudicato il quarto ed il nono posto, e F. De Lauretis un settimo posto in entrambe le specialità Sul campo di gara di San Giorgio di Nogaro (Udine) i ...
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La squadra del Gruppo Canoe Polesine con un totale complessivo di 120 punti si è piazzata all'ottavo posto nazionale a ridosso delle migliori società italiane nelle gare dello scorso weekend a San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine.
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Canottaggio, medagliere da grande squadra
Estense.com
San Giorgio di Nogaro (Ud) regala ancora medaglie al Cus Ferrara. Alla seconda uscita in trasferta in Friuli Venezia Giulia la compagine estense si è distinta ai Campionati Regionali con 13 podi e un medagliere da grande squadra. Le due medaglie d'oro, ...
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martedì 15 maggio 2012

Sangalli: clikka il link de La Tribuna Di Treviso



Sangalli, re Giorgio lascia Il potere in mano ai figli

Ricambio generazionale nel gruppo del vetro: il timone a Giacomo e Francesco Il senior, toccato dallo «scandalo Pessina», rimane come presidente onorario http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/05/13/news/sangalli-re-giorgio-lascia-il-potere-in-mano-ai-figli-1.4505673

lunedì 14 maggio 2012

OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - Giovani e fede: la Chiesa pensa a nuove strategie

Port Moresby (Agenzia Fides) - C'è un problema di fede e di spiritualità fra nuove generazioni in Papua Nuova Guinea: fra i giovani mancano la preghiera, la fede, cala l'interesse verso le attività della Chiesa e vi è una "comprensione distorta della libertà personale". E' quanto segnala un documento recentemente elaborato da p. Shanthi Chako PIME, Segretario della Commissione per la Gioventù e i Laici in seno alla Conferenza Episcopale della Papua Nuova Guinea e Isole Salomone. Come riferito all'Agenzia Fides, il testo è stato inviato a Vescovi,sacerdoti, religiosi, operatori pastorali e lancia un allarme per le statistiche sulla Chiesa Cattolica in Papua Nuova Guinea e Isole Salomone, soprattutto sul calo di giovani e di laici. D'altro canto, afferma, si nota una crescita delle le sette religiose o di una "indifferenza religiosa".
Questione centrale, dice il testo, è la trasmissione della fede alle nuove generazioni in Papua Nuova Guinea e Isole Salomone, che incontra diversi ostacoli. Un focus va rivolto, soprattutto, alla debole trasmissione della fede nelle famiglie: come nota Mons Bernard Unabali, Vescovo di Bouganville, in passato la famiglia garantiva "una formazione adeguata in preghiera, spiritualità e fede", mentre ora questo processo si è indebolito o fermato.
Per questo, considerando che "i giovani sono il futuro della Chiesa", la Commissione episcopale per la Gioventù e Laici intende provocare riflessioni e proposte per elaborare nuove strategie pastorali e di evangelizzazione, particolarmente rivolte alle giovani generazioni e alle famiglie. (PA) (Agenzia 14/5/2012)

Visita del Papa a San Sepolcro



"Oggi vi è particolare bisogno che il servizio della Chiesa al mondo si esprima con fedeli laici illuminati, capaci di operare dentro la città dell'uomo, con la volontà di servire al di là dell'interesse privato, al di là delle visioni di parte". E' il cuore del discorso di Benedetto XVI ai cittadini di Sansepolcro, incontrati domenica sera al temine della sua prima visita in Toscana. Nella città che celebra il millenario di fondazione, il Papa è prima entrato nella con cattedrale e si è raccolto in preghiera ai piedi del Volto Santo, imponente scultura lignea di epoca carolingia. Poi in Piazza Torre di Berta, ha ricordato ai cittadini di questo borgo nato come nuova Gerusalemme, città della giustizia ... More

sabato 12 maggio 2012

ASIA/SIRIA - Attentato contro un parroco cattolico in provincia di Damasco

Damasco (Agenzia Fides) - Grave attentato contro padre George Louis, parroco della chiesa greco cattolica di San Michele, nel centro storico di Qara, in provincia di Damasco. Come riferiscono fonti di Fides nella Chiesa greco cattolica siriana, ieri, 11 maggio, all'alba, due uomini armati mascherati sono entrati nella sua residenza, lo hanno minacciato con le pistole, chiedendogli le chiavi per ispezionare i locali. Lo hanno legato e gli hanno intimato di consegnare le chiavi. Data la sua esitazione, uno di loro lo ha colpito alla testa con una bottiglia di vetro, procurandogli una profonda ferita che sanguinava copiosamente, poi lo hanno colpito al volto, rompendogli un dente. Dopo aver rubato alcuni arredi sacri e il computer portatile, i malviventi lo hanno rinchiuso nel bagno e gli hanno chiuso la bocca con un adesivo. Hanno poi cercato di strangolarlo con un tubo, ma, dopo un segnale, si sono ritirati, lasciandolo tramortito ma vivo. Dopo circa due ore padre George, con le mani ancora legate, è riuscito a chiamare uno dei suoi parrocchiani per chiedere aiuto. Lo hanno medicato con cinque punti di sutura alla testa. In città leader religiosi e civili, cristiani e musulmani, hanno condannato l'attacco. I leader dell'opposizione sono attesi domani, 13 maggio, per un incontro con l'abate greco cattolico della città. Il fine è evitare la polarizzazione confessionale, anche se a Qara la situazione dei 500 cristiani, che hanno sempre vissuto in armonia con circa 25mila cittadini sunniti, resta difficile.
Con i forti scontri bellici e la violenza a Baba Amr e nella provincia di Homs, intere famiglie si sono rifugiate a Qara e sono state accolte in edifici pubblici, palestre, moschee o centri culturali o luoghi privati. Fra loro molti combattenti dell'Esercito Siriano di Liberazione. La presenza di tali elementi - notano a Fides fonti locali - ha ben presto trasformato Qara in un luogo insicuro e violento, con furti, rapimenti, e un clima di banditismo e illegalità, come mostra l'attentato a p. George Louis.
Sua Beatitudine Gregorio III Laham, Patriarca greco-melkita di Antiochia e di tutto l'Oriente, commentando l'accaduto ha rilanciato l'allarme per "il banditismo e la totale mancanza di sicurezza, oltre che per la violenza indiscriminata". Fattori che "costituiscono un pericolo per tutti, ma soprattutto per i cristiani e altre minoranze" e generano "terrore psicologico molto grave nella nostra popolazione". (PA) (Agenzia Fides 12/5/2012)

giovedì 10 maggio 2012

EUROPA/ITALIA - Gesuiti: in Asia meridionale si conferma la presenza più numerosa

Roma (Agenzia Fides) - Secondo i dati inviati all'Agenzia Fides dalla Curia Generalizia della Compagnia di Gesù, al 1° gennaio 2012 il numero totale dei gesuiti era di 17.637 unità, con una diminuzione globale di 296 membri rispetto all'anno precedente, confermando la diminuzione costante che si registra negli ultimi anni, anche se l'ultima è meno marcata.
I Gesuiti comprendono oggi 12.526 sacerdoti, 1.470 fratelli, 2.896 scolastici e 745 novizi. A crescere nell'ultimo anno sono solo gli scolastici (+ 34), mentre diminuiscono sacerdoti (- 203), fratelli (- 63) e novizi (- 64).
Raggruppati in 84 Province, 5 Regioni indipendenti e 10 Regioni dipendenti, i Gesuiti sono presenti in misura maggiore nell'Asia Meridionale, con 4.036 membri, segue la provincia statunitense (2.547), l'Europa meridionale (2.119), l'Europa centrale e orientale (1.681), l'Asia-Pacifico (1.649), l'Europa occidentale (1.603), l'Africa (1.491), l'America Latina meridionale (1.265) e settentrionale (1.246). (SL) (Agenzia Fides 10/05/2012)

Il Vaticano alle Olimpiadi

L’immaginaria partecipazione del Vaticano ai prossimi giochi olimpici di Londra nel film «100 metri dal Paradiso» in programmazione nelle sale italiane da venerdì

Fabrizio Gatti da Malisana ha scritto un articolo su Torviscosa. Fonte Espresso

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/nel-paese-dei-senza-lavoro/2180302/10

Clicca, se vuoi saperne di più sull'autore cercalo su cristiansdisanzorz.

mercoledì 9 maggio 2012

AFRICA/LIBIA - "Le milizie si contendono i fondi lasciati da Gheddafi" affermano fonti locali

Tripoli (Agenzia Fides) - "Non sono stati i miliziani di Yafran ad assalire la sede del governo, ma quelli di Zeltan" affermano all'Agenzia Fides fonti qualificate da Tripoli, in Libia, dove ieri, 8 maggio, un gruppo di miliziani ha assalito la sede del governo libico chiedendo il pagamento dei compensi a loro dovuti per aver combattuto per otto mesi contro Muammar Gheddafi e il suo regime. I circa 200 miliziani erano giunti a bordo di circa 50 veicoli equipaggiati con armi di diverso calibro, tra cui alcuni cannoni antiaerei: hanno circondato la sede del governo, bloccato tutte la strade circostanti e, dopo aver sparato le prime raffiche di intimidazione e cercato di avviare inutilmente una trattativa, hanno dato l'assalto all'edificio. La reazione delle forze di sicurezza ha permesso di liberare la sede del governo e di ristabilire l'ordine. Nella sparatoria almeno una persona è rimasta uccisa e diverse altre sono rimaste ferite
Le fonti di Fides, che per motivi di sicurezza desiderano l'anonimato, sottolineano che questo episodio va inquadrato nella lotta per mettere le mani sulla "quantità incredibile di denaro lasciato da Gheddafi. Ognuno vuole avere la sua parte. Il problema della stabilizzazione della Libia nasce da qui". "Nelle banche libiche vi sono ancora numerosi conti intestati a Gheddafi" continuano le fonti di Fides, e "i direttori di banca sono sollecitati a trasferire questi fondi verso altri lidi". "C'è poi un flusso incredibile di denaro contante e di oro, anche perché ci sono 'tesori' del vecchio regime che sono sepolti nel deserto, e tutti cercano di metterci le mani sopra, in un modo o nell'altro" concludono le nostre fonti. (L.M.) (Agenzia Fides 9/5/2012)

Domenica 13 maggio 2012



Chiara Luce Badano
    VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO B)



PRIMA LETTURA (At 10,25-27.34-35.44-48)
Anche sui pagani si è effuso il dono dello Spirito Santo.


Dagli Atti degli Apostoli

Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga».
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 97)
Rit: Il Signore ha rivelato ai popoli la sua giustizia.


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

SECONDA LETTURA (1Gv 4,7-10)
Dio è amore.


Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui.
In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,23)
Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

VANGELO (Gv 15,9-17)
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle carissimi, l’amore verso i fratelli è il segno visibile del passaggio pasquale dalla morte alla vita. Imploriamo da Dio nostro Padre, Fonte dell’Amore, questo inestimabile dono.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Nel nome del tuo Figlio, ascoltaci, Padre dell’Amore!

1.      Per la Chiesa diffusa nel mondo: perché rimanga sempre fedele al suo Signore, testimoniando l’Amore di Dio a uomini e donne di ogni razza e cultura. Si impegni a far crollare i privilegi e le disuguaglianze e a fondare la convivenza sul rispetto reciproco, sulla giustizia e sull’equità. Preghiamo.

2.      Per coloro che ricoprono responsabilità civili e sociali: perché superino interessi di parte e inutili egoismi, governino con saggezza e si adoperino per il bene di tutti. Esercitino il loro ruolo nel rispetto delle leggi, con competenza e spirito di servizio. Preghiamo.

3.      Per i tanti profeti del nostro tempo, perseguitati a causa della giustizia, per coloro che patiscono soprusi e angherie per la fede: perché la Parola che abbiamo accolto scuota le nostre coscienze, ci liberi dal torpore e dall’acquiescenza, perché prendiamo a cuore la sorte di chi è oppresso. Preghiamo.

4.      Per tutti i battezzati nella Pasqua di Cristo: siano capaci di allontanare ogni rancore e dissapore con i vicini ed i lontani, all’interno della famiglia e con i propri amici, dando autentica testimonianza della loro fede cristiana. Preghiamo.

5.      Per tutte le mamme: per intercessione della Madre del tuo Figlio e nostro Salvatore, rallegra i loro giorni di consolazioni e colmale di affetto e di gratitudine. Possano vedere i loro figli aprirsi alla vita con fiducia e speranza, con coraggio ed entusiasmo. Preghiamo.

6.      Per questa nostra Comunità parrocchiale, chiamata ad essere “casa e scuola di Comunione”: perché si dimostri sempre più esperta di ascolto e di accoglienza, cresca nell’amore reciproco e nella solidarietà per testimoniare nella verità e con gioia il Vangelo della speranza. Preghiamo.

7.      Per noi, qui radunati a celebrare il rendimento di grazie al Dio della vita: perché impariamo davvero ad amarci gli uni gli altri come il Signore Gesù ci ha amati e a fare della nostra vita un dono totale e gratuito ai fratelli. Preghiamo.

C – O Padre, il tuo Figlio ci ha detto che qualunque cosa ti chiederemo nel Suo nome, tu ce la concederai. Ascolta ed esaudisci le nostre intenzioni di preghiera, anche quelle più nascoste nel nostro intimo e, con la luce e la forza dell’amore che la Pasqua ha immesso nei nostri cuori, guida la tua Chiesa e ogni uomo, perché siano al mondo l’inizio dell’umanità risorta con Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.


venerdì 4 maggio 2012

Ricordo di una strage....ma quante acora?

AMERICA/COLOMBIA - Dieci anni fa a Bojayá le FARC uccisero 78 fedeli, di cui 48 bambini, rifugiatisi in chiesa

Bojayá (Agenzia Fides) - Dieci anni fa le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) assassinarono 78 fedeli della parrocchia di Bojayá, di cui 48 bambini, che si erano rifugiati nella chiesa di San Paolo Apostolo di Bojayá, circa 380 km al nordovest di Bogotà.
La testimonianza inviata all'Agenzia Fides da una radio locale colombiana, ricorda il triste anniversario: il 2 maggio di dieci anni fa le FARC e un gruppo di paramilitari si scontrarono nelle strade di Bojayá. Circa 400 civili andarono a cercare protezione in chiesa. Il parroco, padre Antún Ramos, cercò con tutti i mezzi di mantenere la calma: chiese a tutti di pregare e di tenersi per mano, mentre fuori si sentiva forte il rumore degli spari.
Le FARC volevano eliminare ad ogni costo i paramilitari e cominciarono quindi a lanciare delle granate, secondo la testimonianza di Padre Ramos. Due granate vennero lanciate sopra una casa e dietro la scuola, la terza contro la chiesa: l'esplosione costò la vita a 78 persone, per la maggior parte bambini. Dopo l'esplosione Padre Ramos improvvisò una bandiera bianca e portò il gruppo fuori della chiesa, gridando che erano civili e che si doveva rispettare la vita di tutti. Ma le FARC volevano prendere il paese e quindi non avevano riguardi per niente e per nessuno. Lo stesso giorno fu presa di mira anche la casa delle suore Missionarie di Sant'Agostino, dove ci furono molti feriti fra i 130 civili che vi si erano nascosti a causa della quarta granata lanciata dalle FARC.
"Quel giorno - ha ricordato padre Ramos parlando ad una radio locale - furono assassinate 119 persone in tutto il paesino. Oggi, malgrado la presenza delle forze dell'ordine, ci sono ancora bande criminali presenti nel nostro piccolo centro e quindi il rischio di scontri perdura". (CE) (Agenzia Fides, 04/05/2012)

giovedì 3 maggio 2012

Instabilità, libertà religiosa a rischio, estremismo indù: Nepal

ASIA/NEPAL - Nessun accordo sulla Costituzione: lo spettro è l'instabilità

Kathmandu (Agenzia Fides) - L'Assemblea costituente del Nepal, a quattro anni dalla sua creazione, non ha ancora raggiunto un accordo sulla redazione della nuova Carta, mentre si avvicina la data di scadenza per la conclusione dei lavori, il 27 maggio prossimo. Come stabilito dalla Corte Suprema del Nepal, la data di scadenza non è più procrastinabile, come già accaduto numerose volte. Sono molte le questioni ancora aperte: la forma di governo, la struttura dello stato federale, il numero dei distretti, e altre ancora. Mentre trionfano interessi particolari, i partiti politici, notano fonti di Fides, non riescono a trovare un accordo per il bene del paese. La società civile e le comunità religiose sono fortemente preoccupate in quanto, se non venisse trovato un accordo nei prossimi venti giorni, il paese potrebbe ricadere nell'instabilità e in un futuro cupo. La posta in gioco, molto alta, è la definitiva transizione del Nepal da regno indù a una democrazia laica.
L'opinione pubblica è piuttosto sfiduciata anche se, secondo gli osservatori, è possibile che un progetto scheletrico di Costituzione possa essere prodotto in extremis, entro il 27 maggio: a tal fine ieri il Premier Baburam Bhattarai, leader del Partito Comunista del Nepal, ha annunciato la formazione di un nuovo esecutivo di ampia coalizione, che includerà i due principali partiti di opposizione, il "Congresso Nepalese" e il "Partito Comunista Marxista Leninista" del Nepal.
In tale fase di incertezza, la comunità internazionale dovrebbe fare pressioni e sostenere gli sforzi dell'Assemblea Costituente, nota in un comunicato inviato a Fides l'Ong "Christian Solidarity Worldwide" (CSW), insistendo sul fatto che si presti debita attenzione alla tutela dei diritti umani fondamentali dei cittadini nepalesi, incluso il diritto alla libertà di religione, e che si mantenga ben presente "una sana cultura del pluralismo religioso". (PA) (Agenzia Fides 3/5/2012)

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ASIA/NEPAL - Il Vicario apostolico: "Libertà religiosa a rischio, cresce l'estremismo indù"

Kathmandu (Agenzia Fides) - "Speriamo vivamente che i lavori per la nuova Costituzione vengano ultimati. Ci appelliamo alla responsabilità e alla buona volontà di tutte le forze politiche. Chiediamo, per il futuro, il pieno rispetto della libertà religiosa in Nepal": è l'appello lanciato tramite l'Agenzia Fides dal Vicario Apostolico del Nepal, Sua Ecc. Mons. Anthony Sharma, SJ, mentre, con l'approssimarsi della scadenza del 27 maggio, l'impasse per la redazione della nuova carta non è ancora superato.
"La Chiesa - ribadisce il Vicario apostolico - chiede che la nuova Costituzione sancisca la piena libertà religiosa. Vogliamo uno stato laico, che tuteli le libertà e i diritti individuali e riconosca tutte le comunità religiose. Auspichiamo una Carta che dia uguali diritti alle donne, pari opportunità, superando definitivamente il sistema delle caste". Se il testo non verrà ultimato, nota mons. Sharma, tali principi fondamentali possono essere in pericolo: "Il Nepal era un regno indù. Oggi esistono ancora partiti e gruppi che vorrebbero fare del Nepal una nazione indù. Questo retaggio ha dato vita al Nepal Defense Army (NDA), gruppo radicale indù che in passato ha colpito persone e obiettivi cristiani. Sospettiamo sia finanziato dai gruppi estremisti indù che operano in India, come il RSS (Rashtriya Swayamsevak Sangh)".
In Nepal, le circa 2.500 comunità cristiane e i 2 milioni di fedeli cristiani intendono contribuire allo sviluppo del paese, operando nel rispetto della dignità di ogni uomo. La Chiesa cattolica (oltre 7.000 anime) si impegna soprattutto con il servizio dell'istruzione, per tutti i cittadini. Le 32 scuole cattoliche insegnano i valori fondamentali a circa 21mila alunni, fra cui 11mila ragazze. "La Chiesa - conclude il Vicario - ha sempre offerto la testimonianza dell'amore di Cristo tramite opere sociali. Così molti ci chiedono di diventare cristiani e abbiamo da 300 a 500 nuovi battezzati l'anno". (PA) (Agenzia Fides 3/5/2012)

mercoledì 2 maggio 2012

Nasce l'associazione dei chierichetti dell'Arcidiocesi   versione testuale
Alla Festa diocesana presentato anche il nuovo "giornalino" dei ministranti

UDINE (1 maggio, ore 12.30) - Nasce la prima associazione dedicata ai 1100 ragazzi che svolgono abitualmente il servizio liturgico di “chierichetto” nelle parrocchie dell’Arcidiocesi di Udine. L’importante novità è stata resa nota ufficialmente oggi al Seminario di Udine (in viale Ungheria) durante l’annuale Festa diocesana dei ministranti (FOTO). All’appuntamento erano presenti circa 800 ragazzi (con i loro genitori si arriva a 1200 persone), cui è stata riservata anche un’altra sorpresa: è in arrivo un “giornalino” fatto apposta per loro, un foglio di collegamento che sarà occasione di formazione, di collegamento e di nuove amicizie.
La Festa diocesana si è aperta alle ore 8, all'insegna del tema «L’abbiamo riconosciuto...», attraverso la narrazione di una storia ambientata nei giorni nostri. Dopo le catechesi su questa tematica, dal Seminario di viale Ungheria è partita la processione, accompagnata da una banda, fino alla Cattedrale, dove l'Arcivescovo ha presieduto la Santa Messa, culmine della giornata.
Nel pomeriggio, dopo il pranzo al sacco, via libera al «grande gioco» a squadre prima del gran finale della festa, con la preghiera, le premiazioni e l’arrivederci al prossimo anno.
La Festa diocesana dei ministranti non vuole solo promuovere l’importante servizio di ministrante alla mensa eucaristica, ma anche la sua rilevanza per l’educazione in campo vocazionale. Per questo l’iniziativa della nuova associazione e del giornalino di collegamento viene unitamente dall’Arcivescovo, dal Seminario e dall’Ufficio diocesano di pastorale giovanile. «Molti di noi seminaristi hanno iniziato così, facendo il ministrante nella propria parrocchia fedelmente nel tempo – spiega Alberto Zanier, uno degli organizzatori -. In effetti girando per le comunità cristiane si vede una maggiore disponibilità dei chierichetti ad accogliere certe proposte e a porsi delle domande più approfondite sul senso della loro vita, anche perché i ministranti sono molto vicini ai parroci e particolarmente nella celebrazione eucaristica».


"Dio non si stanca di andare incontro all'uomo, nonostante trovi spesso un'ostinata opposizione"; uniti al Signore è possibile trarre forza per affrontare i persecutori. E' la riflessione che Benedetto XVI ha offerto all'udienza generale, approfondendo la testimonianza del primo martire della Chiesa. In particolare, il Papa ha rievocato il discorso che Santo Stefano pronuncia davanti al Sinedrio, prima di essere lapidato, e con il quale egli rilegge la narrazione biblica alla luce della vita, morte e resurrezione di Gesù. "Il nuovo tempio in cui Dio abita è il suo Figlio, che ha assunto la carne umana -- ha detto il Pontefice -- è l'umanità di Cristo, il Risorto che raccoglie i popoli e li unisce nel Sa ... More
AFRICA/EGITTO - Almeno una decina di morti negli scontri di fronte al Ministero della Difesa al Cairo

Il Cairo (Agenzia Fides) - Sono almeno una decina i morti negli scontri avvenuti al Cairo, di fronte al Ministero della Difesa, all'alba di oggi. Un gruppo di uomini armati, soprannominati "Baltajiya", ha attaccato un sit-in organizzato dai manifestanti salafiti per protestare contro l'esclusione dalle elezioni presidenziali del loro candidato, Hazem Salah Abu Ismail.
Alla protesta partecipano pure i giovani del movimento "6 aprile" (che diedero vita alla rivolta dell'anno scorso che portò alle dimissioni di Mubarak), chiedendo le dimissioni della giunta militare che di fatto governa l'Egitto dalla caduta dell'ex Presidente. I Baltajiya sono gruppi di criminali spesso utilizzati durante il regime di Mubarak per reprimere i dissidenti, agendo come forza ausiliare informale delle polizia.
Uno dei candidati alle elezioni presidenziali, Abdel Muniam Abu al-Futuh, ha annunciato di aver sospeso la sua campagna elettorale. Con un messaggio pubblicato sul suo profilo Twitter, il candidato, fuoriuscito dal gruppo dei Fratelli Musulmani, ha annunciato che "a partire da oggi la mia campagna elettorale è sospesa". Il candidato critica i modi con i quali "la giunta militare tratta chi protesta contro di lei" e afferma che "lo Stato deve proteggere chi protesta pacificamente. I manifestanti non devono ogni giorno difendersi da chi li attacca per disperdere la protesta". (L.M.) (Agenzia Fides 2/5/2012)