lunedì 27 agosto 2012

ASIA/SIRIA - Violato l'Arcivescovado greco cattolico di Aleppo

Aleppo (Agenzia Fides) - L'episcopio dell'Arcivescovo Metropolita greco-cattolico di Aleppo, Sua Ecc. Mons. Jean-Clément Jeanbart, è stato violato e saccheggiato durante scontri fra miliziani e truppe lealiste. L'Arcivescovo, il suo Vicario e alcuni preti sono fuggiti poche ore prima dell'episodio, avvenuto giovedì scorso, e si sono rifugiati nella casa dei Francescani ad Aleppo. Secondo fonti di Fides nella comunità cattolica locale, i responsabili "sono gruppi non identificati, che intendono alimentare una guerra confessionale e coinvolgere la popolazione siriana in conflitti settari". Come conferma a Fides il francescano p. George Abu Khazen, OFM, Pro-vicario Apostolico della comunità cattolica latina, che ha ospitato i confratelli greco-cattolici, "l'Arcivescovo Jeanbart ha espresso grande preoccupazione e costernazione per l'episodio, e ha ripetuto, scosso, un'unica parola: Perchè?". Poi è partito per il Libano, dove si trova tuttora. Nei giorni successivi, quando i militari hanno ripreso il controllo della situazione, il Vicario di Mons. Jeanbat è potuto tornare in sede, constatando che le porte erano state forzate e che dall'episcopio mancavano diversi oggetti (tra cui computer e proiettore).
P. George spiega che nei giorni scorsi c'è stata battaglia nella città vecchia di Aleppo, e che i combattimenti sono giunti fino alla Fahrat Square, dove vi sono tutti gli arcivescovadi. Oltre a quello greco cattolico (melkita), anche quello cattolico maronita è stato danneggiato. Alcuni miliziani hanno fatto irruzione anche nel museo cristiano bizantino "Maarrat Nahman", danneggiando reperti e alcune icone. Secondo p. George, una soluzione al conflitto "ancora non si vede, perché nessuno degli attori in campo, nazionali e internazionali, fa pressioni per avviare un reale dialogo".
Parlando a Fides, un altro esponente della gerarchia locale, che chiede l'anonimato per motivi di sicurezza, lancia l'allarme: "Con l'intervento, ormai assodato, di gruppi di jihadisti, c'è il tentativo di fomentare odio e conflitti settari. Si registra un crescente numero di milizie islamiste wahabite e salafite, provenienti da Cecenia, Pakistan, Libano, Afghanistan, Tunisia, Arabia, Libia: tali gruppi hanno l'unico scopo di portare caos, distruzione, atrocità, e di paralizzare la vita sociale. La popolazione civile siriana ne è vittima. Ma non cadrà in questa trappola". (PA) (Agenzia Fides 27/8/2012)

Non stanchiamoci di pregare nel segreto del nostro cuore, dentro le nostre famiglie, riunendoci in chiesa

L’appello del vescovo a Lignano:
«Resistiamo uniti a Satana»


Delitto, l’omelia di monsignor Mazzocato:
«Lo spirito del male ha trovato alleati» Clicca qui

domenica 26 agosto 2012

Don Maurizio Zenarola è il nuovo rettore   versione testuale
Succede a don Dino Bressan alla guida del Seminario interdiocesano


UDINE (19 agosto, ore 12) - Don Maurizio Zenarola del clero udinese è il nuovo rettore del Seminario interdiocesano di Udine, Gorizia e Trieste, che ha sede a Castellerio di Pagnacco. Succede a don Dino Bressan, che conclude il suo servizio di rettore iniziato nel 2004. Lo comunica l'arcicescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, anche a nome dell'arcivescovo di Gorizia, mons. Dino De Antoni, e del vescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi.
 
Un avvicendamento naturale, questo deciso dai tre Vescovi, che avviene anche su richiesta dello stesso don Bressan, dichiara mons. Mazzocato: "A nome delle nostre rispettive diocesi, ringraziamo sentitamente don Dino per la testimonianza sacerdotale, la passione per la formazione dei futuri presbiteri e il grande senso di responsabilità profusi nel compito di rettore, affrontando anche impegnative sfide. Contemporaneamente ringraziamo don Maurizio Zenarola per la disponibilità, non facile, ad accettare la proposta di succedergli".
 
Don Maurio Zenarola è nato a Rizzolo di Reana del Rojale l'8 ottobre 1946 ed è stato ordinato sacerdote il 24 ottobre del 1970. Attualmente è parroco di Basiiano, Basagliapenta, Blessano, Orgnano, Variano, Villaorba e Vissandone e vicario foraneo della forania di Variano. Oblato diocesano, è stato impegnato dal 1981 al 1992 nell'Azione cattolica diocesana prima come assistente dei ragazzi, poi dei giovani. Dal 1992 fino al 2010 ha ricoperto l'incarico di direttore della Casa esercizi di Tricesimo.
 
Don Dino Bressan, nato a Charleroi (Belgio) il 5 giugno del 1957 e ordinato sacerdote il 26 settembre 1981, è stato cooperatore parrocchiale di San Giorgio di Nogaro, quindi moderatore del Seminario di Udine dal 1982 al 1992. Nominato parroco di Pradamano nel 1993, ha guidato questa comunità fino al 1997 quando viene chiamato a ricoprire l'incarico di cappellano all'Ospedale civile di Udine. Nel 2004 è stato scelto come rettore del Seminario interdiocesano di Udine, Gorizia e Trieste e direttore dell'Ufficio diocesano di pastorale vocazionale. Ora continuerà nel compito di delegato episcopale per il diaconato permanente e subentrerà a don Zenarola come parroco, appunto, di Basiliano, Basagliapenta, Blessano, Orgnano, Variano, Villaorba e Vissandone e come vicario foraneo della forania di Variano.

sabato 25 agosto 2012

Due Suore

Dopo vari anni di Scuola dell'Infanzia, assistenza agli anziani, catechismo ai più giovani, se ne vanno, cariche di Grazie, la superiora delle Suore di Maria Bambina di San Giorgio di nogaro, suor Marina e Suor Enrica.
Si parla di nove anni di attività per la superiora e quasi trent'anni per Suor Enrica. grazie per essere state qui, a vivere a San Giorgio e a faticare per il vangelo. L'abbiamo fatto anche noi o hanno lavorato al posto nostro?
Di sicuro se sei stato lontano dalla tua Parrocchia è valida la seconda parte della domanda. Le suore sono persone consacrate, tu come laico , a volte hai paura e non offri il tuo tempo, loro sono .... a tempo pieno e per questo ...Grazie!
Pregheremo il Signore per loro  non solo domani alla Messa delle 11.00, ma anche in seguito!

Preghiera per i due coniugi uccisi

Anche l'Arcivescovo in preghiera per i due coniugi uccisi   versione testuale
Domenica, alle 19, una Santa Messa nel duomo di Lignano Sabbiadoro. Lunedì una veglia

UDINE (sabato 25 agosto, ore 16) - Come da tradizione nell’ultima domenica del mese di agosto, l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, presiederà una Santa Messa nel duomo di Lignano Sabbiadoro, alle 19. Un momento nato come occasione per ringraziare il Signore della stagione turistica che si avvia a conclusione.
 
Quest’anno la celebrazione avrà un sapore diverso: l’Arcivescovo, durante la sua omelia, ricorderà i due coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero uccisi brutalmente nella loro villetta di Lignano. “Mons. Mazzocato arriva in un momento delicato per la comunità, qui la ferita per quanto è accaduto è non solo aperta ma spalancata”, spiega il parroco di Lignano, don Angelo Fabris. “La gente ha bisogno di parole di speranza e coraggio perché è disorientata”. Mons. Mazzocato pregherà anche per la giovane madre di quattro figli che nei giorni scorsi ha perso la vita in un incidente stradale mentre era in bicicletta sul ponte dello stradone che porta a Lignano. La donna, di nazionalità portoghese e residente ad Aprilia Marittima, stava andando a lavorare in un hotel della località balneare quando è stata investita da un furgone.

Anche lunedì sera i fedeli di Lignano si riuniranno in preghiera nella Chiesa del parco di San Giovanni Bosco per la consueta veglia di preghiera della sera, alle 21.30. “Sarà un momento di riflessione e ricordo sempre dedicato ai due coniugi”.

Domenica 26 agosto, dopo la celebrazione verrà inaugurato il nuovo organo del duomo di Lignano donato in memoria di mons. Mario Lucis. “Celebriamo i 10 anni dalla sua scomparsa – racconta don Fabris – e quest’anno avrebbe compiuto 100 anni”. Come da tradizione, inoltre, l’Arcivescovo benedirà una corona di fiori che i vigili del fuoco deporranno ai piedi della statua della madonna Madre e Regina delle genti dell’Adriatico, che si trova sulla facciata della Chiesa di Sabbiadoro.
 

giovedì 23 agosto 2012

ASIA/PAKISTAN - Due omicidi di cristiani: "Episodi isolati, ma la pressione sui credenti è forte"

Lahore (Agenzia Fides) - Un bambino cattolico assassinato a Faisalabad; un agricoltore cristiano ucciso a Kasur: il Punjab, la provincia che è il cuore pulsante economico, sociale e culturale del Pakistan, si conferma "terra proibitiva" per la comunità cristiana. Nella cittadina di Faisalabad il cadavere di un bambino cattolico, il 14enne Sunil Masih, orfano, è stato ritrovato il 21 agosto dalla polizia con il corpo orrendamente mutilato e con alcuni organi asportati. Il bambino era scomparso due giorni prima dall'orfanotrofio, quando era uscito per recarsi al mercato. Lo conferma a Fides p. Khalid Rashid Asi, Vicario generale della diocesi di Faisalabad e Presidente della Commissione diocesana per i giovani. P. Asi esprime "sdegno, tristezza e dolore di tutta la comunità locale", invocando giustizia. Secondo gli inquirenti, il caso potrebbe essere legato al traffico di organi.
In un altro incidente, il 22 agosto un agricoltore cristiano è stato ucciso nell'area di Kasur, sempre in Punjab, altri sei cristiani sono stati gravemente feriti e si trovano in ospedale, in seguito un attacco di un gruppo di musulmani. L'assalto è motivato dal "land grabbing" (appropriazione delle terre), il tentativo di strappare 40 atteri di terreno coltivabile ai contadini cristiani, vulnerabili e indifesi. I cristiani locali hanno denunciato il fatto alla polizia e chiedono l'arresto dei colpevoli. Come riferisce a Fides il Pastore Mustaq Gill, responsabile dell'Ong LEAD ("Legal Evangelical Association Development"), "casi del genere sono frequenti, soprattutto ai danni di fedeli che dispongono di terre fertili nelle pianure del Punjab. Spesso i cristiani vengono scacciati e i colpevoli restano impuniti". LEAD cerca di difendere i loro diritti.
Khalid Rashid Asi nota che "episodi di violenza come questi sono casi isolati, ma la pressione sui cristiani in Pakistan resta forte e i fedeli debbono lottare per vedere garantiti i loro diritti". (PA) (Agenzia Fides 23/8/2012)

mercoledì 22 agosto 2012

Domenica 26 agosto 2012


  XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Gs 24,1-2.15-17.18)
Serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio.


Dal libro di Giosuè

In quei giorni, Giosuè radunò tutte le tribù d’Israele a Sichem e convocò gli anziani d’Israele, i capi, i giudici e gli scribi, ed essi si presentarono davanti a Dio.
Giosuè disse a tutto il popolo: «Se sembra male ai vostri occhi servire il Signore, sceglietevi oggi chi servire: se gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume oppure gli dèi degli Amorrèi, nel cui territorio abitate. Quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore».
Il popolo rispose: «Lontano da noi abbandonare il Signore per servire altri dèi! Poiché è il Signore, nostro Dio, che ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; egli ha compiuto quei grandi segni dinanzi ai nostri occhi e ci ha custodito per tutto il cammino che abbiamo percorso e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati. Perciò anche noi serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.


Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA (Ef 5,21-32)
Questo mistero è grande: lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne.
Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,63.68)
Alleluia, alleluia.
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,60-69)
Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna
.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI

C – Rivolgiamo la comune preghiera a Dio, nostro Padre, perché ci renda veri discepoli e testimoni di Cristo, portatori di speranza e di pace per il mondo intero. Preghiamo insieme e diciamo:

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Accresci, Signore, la nostra fede!

1.     Per la Chiesa, perché nella Celebrazione Eucaristica nel Giorno del Signore, rinnovi la propria professione di fede e testimoni la freschezza della propria speranza che la conduce a servire il Signore con gioia e amore, preghiamo.

2.     Per la Pace nel mondo, perché il Signore tocchi i cuori più induriti con la dolcezza della sua Parola di Vita e il rumore delle armi, dell’odio e della vendetta ceda il posto al dono sublime della Pace che viene dall’Alto, preghiamo.

3.     Per i giovani sposi e per tutte le nostre famiglie, perché crescano nell’amore e sappiano affidarsi al Signore nei momenti di difficoltà e di reciproca incomprensione, preghiamo.

4.     Per tutti coloro che soffrono, piagati nel corpo e nello spirito, perché sia loro evitata l’umiliazione dell’emarginazione e dell’abbandono e possano incontrare la genuina compassione, che ridona speranza e gioia di vivere, preghiamo.

5.     Per coloro che faticano a credere, perché possano scorgere un segno dell’Amore di Dio e assaporare la gioia della sua presenza, preghiamo.

6.     Per ogni cristiano, perché come l’apostolo Pietro sia efficace testimone della propria fede incondizionata che nell’amore di Dio e del prossimo trova il luogo del suo autentico manifestarsi, preghiamo.

7.     Per noi qui riuniti, perché partecipando alla Mensa della Parola del Signore e a quella del suo Corpo e del suo Sangue, impariamo a edificarci giorno per giorno come corpo di Cristo e famiglia di Dio, preghiamo.

C – O Dio, nostra salvezza, che in Cristo tua parola eterna ci dai la rivelazione piena del tuo Amore, guida con la luce dello Spirito questa santa assemblea del tuo popolo, perché nessuna parola umana ci allontani da te, unica fonte di verità e di vita. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.



martedì 14 agosto 2012

Mercoledi 15 agosto 2012



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    ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa del Giorno)
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La dormizione Gerusalemme: Maria e gli apostoli
 nel cenacolo
PRIMA LETTURA (Ap 11,19; 12,1-6.10)
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi
.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 44)
Rit: Risplende la regina, Signore, alla tua destra.


Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

SECONDA LETTURA (1Cor 15,20-26)
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.


Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.
Alleluia.

VANGELO (Lc 1,39-56)
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore

PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, Maria, Madre del Signore, splende sul cammino del popolo di Dio, segno di sicura speranza e consolazione. Per mezzo di lei, arca della nuova alleanza, la provvidenza del Padre ci dona Cristo parola e pane di vita eterna.

L  - Preghiamo insieme cantando [dicendo]:

O Maria, Madre di Dio,

intercedi per noi presso il tuo Figlio.

1.      Perché la Chiesa possa essere nel nostro tempo segno della presenza del Signore che sostiene i deboli e innalza gli umili, preghiamo.

2.      Perché nella nostra vita, specie in questo tempo di ferie, ci sia tempo e attenzione per porsi all’ascolto della Parola di Dio ed assumere decisioni vitali ad essa ispirate sull’esempio della Vergine Madre, preghiamo.

3.      Perché l’incontro con il Signore susciti anche in noi gesti di accoglienza e carità come sono stati vissuti da Maria santissima, preghiamo.

4.      Perché coloro che sono alla ricerca di un senso nella vita, guardando al cielo dove è stata assunta la Vergine Immacolata, possano scoprire la salvezza e il significato dell’esistenza come doni di Dio, preghiamo.

5.      Perché nel nostro agire vi sia attenzione alle situazioni di povertà e miseria presenti nel nostro contesto e nei popoli colpiti dalle calamità naturali, dai disastri umani, dalle carestie e dalla fame, preghiamo.

6.      Perché la situazione di crisi economica ci renda consapevoli dello sfruttamento eccessivo delle risorse della terra a favore delle poche popolazioni ricche e susciti in noi la conversione, preghiamo.

7.      Perché il porsi dei cristiani di fronte alla morte possa essere segnato dalla speranza suscitata dalla risurrezione di Cristo, preghiamo.

8.      Perché i nostri cari defunti possano godere della gioia senza fine nella comunione con Dio, con Maria santissima e tutti i santi, preghiamo.

C – Accogli, o Padre, la preghiera del tuo popolo e fa' che contemplando il mistero di Maria, associata in corpo e anima al trionfo del tuo Figlio, riconosciamo in ogni persona umana il segno della tua immagine e il riflesso della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.




venerdì 10 agosto 2012

Torviscosa e la sagra analcolica

Anche quest’anno la comunità parrocchiale di Torviscosa riproporrà nei giorni 15-17 agosto 2012 la coraggiosa scelta di rendere la sagra paesana una sagra analcolica, affinché sia un forte appello rivolto a tutti ad interrogarsi sul problema dell'alcol, a porre un piccolo ma tangibile segno che qualcosa si può fare, a scoprire che anche senza alcol ci si può divertire ugualmente.
Se volete sostenere questa iniziativa o semplicemente passare una serata in allegria...
vi aspettiamo!!!
mandi mandi


Si segnala in particolare:
giovedì 16 agosto
presso il tendone festeggiamenti di Torviscosa (accanto alla chiesa)
ore 22.00: saluto delle autorità e presentazione della mostra con il materiale iconografico e video prodotto in alcuni percorsi di promozione dell'agio e di prevenzione delle devianze giovanili attuati sul nostro territorio


Domenica 12 agosto 2012


    XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (1Re 19,4-8)
Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.


Dal primo libro dei Re

In quei giorni, Elia s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto una ginestra. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto la ginestra.
Ma ecco che un angelo lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia, cotta su pietre roventi, e un orcio d’acqua. Mangiò e bevve, quindi di nuovo si coricò.
Tornò per la seconda volta l’angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Àlzati, mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve.
Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)
Rit: Gustate e vedete com’è buono il Signore.


Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA (Ef 4,30-5,2)
Camminate nella carità come Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,51)
Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,41-51)
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».

Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita
. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI

C – Al Padre della Misericordia, che non abbandona mai i suoi figli donando loro il Pane disceso dal cielo, innalziamo con fiducia la nostra preghiera.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Aumenta, Signore, la nostra fede.

1.     Per la Chiesa: perché ogni suo membro si senta continuamente chiamato a rinunciare alla tentazione di vivere un cristianesimo per “auto-didatti” e sappia, invece, umilmente affidarsi a Dio che nutre i suoi figli. Preghiamo.

2.     Per chi, come Elia, si sente stanco e sfiduciato: perché sappia trovare nel Pane eucaristico la forza per affrontare il cammino quotidiano. Preghiamo.

3.     Per quanti stanno soffrendo sulla propria persona e nelle rispettive famiglia la crisi economica causata da chi si è appropriato indebitamente dei beni dei poveri: siano sostenuti dal Pane disceso dal cielo e dalla nostra generosa carità. Preghiamo.

4.     Per la nostra Comunità parrocchiale: perché sappia rinnovare ogni giorno il suo impegno nel segno della carità, riconoscendo in ogni uomo il Cristo che chiede di essere accolto e servito, preghiamo.

5.     Per noi qui riuniti, in questo tempo di ferie e di facile smarrimento spirituale: perché partecipando alla mensa della Parola del Signore e a quella del suo Corpo e del suo Sangue, riceviamo la forza per vivere nella speranza e nell’amore, preghiamo.

C – Guida, o Padre, la tua Chiesa pellegrina nel mondo, ascolta ed esaudisci la sua preghiera, sostienila con la forza del cibo che non perisce, perché, perseverando nella fede di Cristo, giunga a contemplare la luce del tuo volto. Per lo stesso Cristo nostro Signore.   T - Amen.





Il divertimento che ha bisogno delle forze dell'ordine? E' friuli questo?

Sabato sera, c'è il pullman by night per Lignano   versione testuale
Al via il servizio gratuito per scongiurare le stragi del sabato sera.
Collaborazione con i Carabinieri per i controlli "anti spaccio"

UDINE (9 agosto, ore 13.40) - Divertimento sicuro e soprattutto senza sballo e senza droghe. Le corriere notturne per Lignano partiranno sabato 11 agosto e garantiranno un servizio safety per i giovani che vogliono recarsi nelle località balneari senza rischiare la vita. Il servizio, del tutto gratuito, va incontro alle esigenze di garantire l’incolumità, evitando però che sulle corriere avvengano scambi o vendite illecite. L’assessore provinciale ai Trasporti, Franco Mattiussi, mette le mani avanti: “Grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine, l’Arma dei Carabinieri in primis, si assicurerà la dovuta vigilanza sui frequentatori delle corriere, in modo che chi ha intenzioni illegali (spaccio e acquisto di sostanze stupefacenti) venga bloccato prima che si verifichino fatti spiacevoli”.

Lo slogan dell’iniziativa “Con il pullman vieni a divertirti... Sicuro!” si associa anche allo slogan “Con il Pullman vieni a divertirti... Senza droghe”. Massima allerta pertanto sui rischi di devianza con l’obiettivo di rendere davvero sicuro, sotto ogni punto di vista, il servizio by night, come hanno spiegato nel corso della conferenza stampa, i vertici della Saf di Udine e l’Assessorato provinciale.
 
Per utilizzare la corriera è necessario prenotare sul sito divertirsisicuri@saf.ud.it
Chi non lo farà, potrà comunque essere accolto nei posti che eventualmente restassero disponibili, in quanto non occupati.
I pullman by night vengono attivati nei giorni 11, 14, 15, 18, 25 agosto e 1 settembre alle ore 22.30 e rientrano da Lignano i giorni successivi (12, 15, 16, 19, 26 agosto e 2 settembre) alle ore 5.30.

Per l’assessore Mattiussi si tratta di “un’occasione da sfruttare in maniera pulita e responsabile: la partnership stretta con l’azienda Saf va nella direzione di sostenere attivamente la sicurezza, per scongiurare le stragi del sabato sera e in generale quelle che si registrano spesso dopo l’uscita dalle discoteche, inoltre ha l’obiettivo di dare l’opportunità ai giovani di scegliere, consapevolmente, un’alternativa all’auto”.

mercoledì 8 agosto 2012

AFRICA/NIGERIA - "Boko Haram minaccia cristiani e musulmani" dice Mons. Onaiyekan

Abuja (Agenzia Fides)- L'attacco alla moschea di Okene dimostra la vera natura di Boko Haram" dice all'Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja, commentando l'assalto condotto contro la Moschea centrale di Okene nello Stato di Kogi, 24 ore dopo la sparatoria nella Deeper Life Bible Church at Otite, sempre nello stesso Stato, nella quale sono rimaste uccise almeno 20 persone. Nell'assalto alla moschea 4 persone sono state uccise, inclusi due militari di guardia.
"Boko Haram rappresenta una minaccia per tutti, non solo per noi cristiani" afferma Mons. Onaiyekan. "Non è la prima volta che viene attaccata una moschea, ma gli attacchi precedenti contro le moschee non hanno avuto lo stesso risalto degli attacchi contro le chiese cristiane, forse perché quando gruppi islamici attaccano una moschea non fa notizia" prosegue l'Arcivescovo.
"Dobbiamo metterci in testa che siamo di fronte ad un gruppo di criminali che tutti noi nigeriani, cristiani e musulmani, dobbiamo affrontarlo insieme" sottolinea Mons. Onaiyekan.
L'Arcivescovo nota anche che "Okene è una comunità in grande maggioranza islamica, nella quale vive una forte minoranza cristiana, ed è uno degli esempi dove cristiani e musulmani vivono insieme, a partire dalle stesse famiglie. Quindi non è possibile dividere quella comunità tra cristiani e musulmani". "L'attacco a Okene apre una fase nuova perché vi sarà una risposta da parte della popolazione locale. So per certo che i dirigenti musulmani e cristiani discutono come affrontare la minaccia comune" rivela Mons. Onaiyekan.
Mons. Onaiyekan si mostra prudente nel descrivere il fenomeno di Boko Haram come una persecuzione mirata esclusivamente contro i cristiani. "Non abbiamo statistiche precise ma si può affermare che le vittime musulmane di Boko Haram sono più numerose di quelle cristiane" dice l'Arcivescovo. "Questo perché Boko Haram semina violenza soprattutto nel nord-est, dove la popolazione è in gran parte musulmana: attaccano mercati, uffici statali e comandi della polizia e dell'esercito. La scorsa settimana hanno cercato addirittura di uccidere uno dei più importanti capi tradizionali del nord-est mentre usciva da una moschea".
"È vero, peraltro, che i terroristi di Boko Haram attaccano le chiese e affermano di volere cacciare i cristiani. Ma questo non toglie che questa gente non rappresenta la comunità islamica nigeriana. È quello che stiamo cercando di far comprendere all'estero. Esistono dei gruppi cristiani che sostengono la tesi della persecuzione dei cristiani. Avranno le loro ragioni ma io dico che bisogna affermare la verità perché la verità è ciò che ti salva" conclude Mons. Onaiyekan. (L.M.) (Agenzia Fides 8/8/2012)

lunedì 6 agosto 2012

ASIA/SIRIA - "Non accettate armi e non scendete in campo": i leader cristiani dicono no alla guerra confessionale

Damasco (Agenzia Fides)-I leader religiosi cristiani hanno dato raccomandazione ai fedeli di non accettare armi e di non schierarasi nel conflitto civile secondo quanto riferiscono all'Agenzia Fides fonti locali da Aleppo. "Non vogliamo diventare un altro gruppo antagonista" dicono le nostre fonti, che esprimono profonda preoccupazione per la dimensione comunitaria che sta prendendo la guerra civile in Siria, alimentata anche dall'estero. Ad esempio ai gruppi curdi che ormai controllano alcune zone di frontiera con la Turchia e l'Iraq, si contrappongono almeno due formazioni turcomanne.
"Siamo siriani e vogliamo vivere in pace con tutti gli altri siriani. Vogliamo la pace e la concordia" sottolineano le fonti di Fides, che raccontano di "forti combattimenti in alcuni quartieri di Aleppo e di tantissimi morti, forse di più delle cifre che riferiscono i media. Non abbiamo statistiche ma abbiamo raccolto testimonianze di ospedali pieni di cadaveri". (L.M.) (Agenzia Fides 6/8/2012)

Foglio della domenica 5 agosto 2012


mercoledì 1 agosto 2012

Domenica 5 agosto 2012


    XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (Es 16,2-4.12-15)
Io farò piovere pane dal cielo per voi.


Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.
Gli Israeliti dissero loro: «Fossimo morti per mano del Signore nella terra d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine».
Allora il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: “Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio”».
La sera le quaglie salirono e coprirono l’accampamento; al mattino c’era uno strato di rugiada intorno all’accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c’era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l’un l’altro: «Che cos’è?», perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: «È il pane che il Signore vi ha dato in cibo».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 77)
Rit: Donaci, Signore, il pane del cielo.


Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.

L’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.

SECONDA LETTURA (Ef 4,17.20-24)
Rivestite l’uomo nuovo, creato secondo Dio.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.
Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l’uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 4,4)
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,24-35)
Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».

Parola del Signore



PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, Gesù ci esorta a una vita nuova, quella dei figli di Dio. Il Padre, che ha cura dei suoi figli, manda per noi dal cielo il vero nutrimento: ha mandato il Figlio suo Gesù a camminare per le strade del mondo. Per questo dobbiamo accogliere con fede la sua Parola. Preghiamolo perché ci aiuti a farne il nostro nutrimento.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Ascoltaci, Signore!

1.      Per la santa Chiesa ed i suoi pastori: a quanti sono solo preoccupati del benessere materiale, ricordino con coraggio che le persone hanno esigenze più profonde, che solo la fede cristiana e la Parola  ed il Pane di Vita possono saziare. Preghiamo.

2.      Per coloro che hanno autorità sulle nazioni: non riducano il progresso umano a solo benessere materiale. Sappiano vedere le esigenze più profonde della persona umana: la sicurezza affettiva nella famiglia unita, l’educazione dei figli, il superamento della solitudine, la gioia nell’impegno e nella solidarietà. Preghiamo.

3.      Per quanti vivono nell’insicurezza, nella disperazione, nella solitudine: trovino nella Parola e nell’Eucaristia la vicinanza di Dio, fiduciosi che la vita è un dono di Dio e che egli è sempre accanto a noi. Preghiamo.

4.      Per coloro che sono in ferie: nel tempo del riposo non cedano alle seduzioni e alle passioni ingannatrici, ma cerchino e godano la vera felicità, la cui Sorgente è nella Parola di Dio e dell’Eucaristia. Preghiamo.

5.      Per la nostra Comunità parrocchiale: sappia cercare e riconoscere il cibo che sazia la nostra fame e sete di felicità, allontanando ciò che è effimero. Preghiamo.

6.      Per noi qui riuniti nella Pasqua della settimana: nella certezza che chi mangia del Pane di Dio non avrà mai più fame, né sete in eterno, non ci stanchiamo di anelare a questa Fonte di Vita che non ha fine, per essere lieti nella comunione con Dio e con i fratelli. Preghiamo.

C – O Padre, che hai mandato il tuo Figlio per darci il cibo che dura per la vita eterna, esaudisci le nostre domande e aumenta la nostra Fede nella tua Parola, perché possiamo più e meglio identificarci nell’Uomo nuovo, Cristo Gesù nostro Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.






AFRICA/LIBIA - Sicurezza precaria a Bengasi tra Attentati, rapimenti e assalti a prigioni

Tripoli (Agenzia Fides)-Bombe, rapimenti e assalti a prigioni: la sicurezza a Bengasi, capitale della Cirenaica (Libia orientale) appare ancora precaria a circa 9 mesi dalla fine della guerra civile e del rovesciamento del regime di Gheddafi.
Nella mattinata del 1° agosto un ordigno esplosivo ha danneggiato la sede locale dell'intelligence militare. L'attentato (che non ha provocato vittime ma gravi danni materiali, estesi anche gli edifici adiacenti), non è stato ancora rivendicato, ma secondo un alto ufficiale della sicurezza, dal 20 luglio, giorno di inizio del Ramadan, vi sono stati diversi attentati contro sedi delle forze di sicurezza e simboli del deposto regime.
Nella notte del 31 luglio, ignoti hanno assalito la prigione dove era detenuto Salem al-Obeidi, liberandolo. Questi è accusato di aver ucciso Abdel-Fattah Younis, l'ex Ministro degli Interni di Gheddafi che era divenuto uno dei leader degli insorti. Younis fu ucciso nel luglio 2011 in circostanze che non sono ancora state chiarite.
Infine 7 rappresentanti della Mezzaluna Rossa iraniana sono stati rapiti nella notte tra il 30 e il 31 luglio, mentre rientravano in hotel. I membri della delegazione sono stati intercettati da un gruppo armato che li ha caricati a bordo di diverse auto e trasferiti in un luogo sconosciuto. il conducente libico del veicolo su cui viaggiavano è rimasto libero. (L.M.) (Agenzia Fides 1/8/2012)

domenica 29 luglio 2012

Estate 2012 a San Giorgio: agosto

Oggi serie di ricorrenze ebraiche: se non le conosci, buona ricerca!

Oggi è Tisha BeAv, un giorno di rimembranza di lutto per l'Ebraismo. La ricorrenza avviene in memoria di numerosi eventi luttuosi per il popolo ebraico:
distruzione del Primo Tempio da parte delle truppe di Nabuccodonosor (586 a.C.),
distruzione del Secondo Tempio da parte delle truppe di Tito (70 d.C.) sconfitta degli insorti guidati da Bar Kochba (135 d.C.)
distruzione di Gerusalemme (136 d.C.) e inizio della diaspora.

sabato 28 luglio 2012

Domenica 29 Luglio 2012



Chiesa di Tabga:
nel chiostro un laghetto con pesci accoglie
i pellegrini
    XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)



PRIMA LETTURA (2Re 4,42-44)
Ne mangeranno e ne faranno avanzare.


Dal secondo libro dei Re

In quei giorni, da Baal Salisà venne un uomo, che portò pane di primizie all’uomo di Dio: venti pani d’orzo e grano novello che aveva nella bisaccia.
Eliseo disse: «Dallo da mangiare alla gente». Ma il suo servitore disse: «Come posso mettere questo davanti a cento persone?». Egli replicò: «Dallo da mangiare alla gente. Poiché così dice il Signore: “Ne mangeranno e ne faranno avanzare”».
Lo pose davanti a quelli, che mangiarono e ne fecero avanzare, secondo la parola del Signore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 144)
Rit: Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.


Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

SECONDA LETTURA (Ef 4,1-6)
Un solo corpo, un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo.


Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace.
Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 7,16)
Alleluia, alleluia.
Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,1-15)
Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.
E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

Parola del Signore


PREGHIERA DEI FEDELI

C – Fratelli e sorelle, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre affinché apra la sua mano creatrice e sazi la fame di ogni vivente.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Sazia la nostra fame, Signore

1.     Fortifica, con il pane della vita, la santa Chiesa. Sappia incontrare l’uomo nei suoi bisogni concreti e sia disponibile a saziare la sua fame del corpo e dello spirito. Preghiamo.

2.     Suscita nel cuore di ogni uomo sentimenti di fraterna condivisione. Ascoltando il grido di aiuto di chi soffre, specie in questo tempo di crisi economica mondiale, sappia essere solidale in ciò che è e in ciò che possiede. Preghiamo.

3.     Purifica gli occhi e il cuore dei tuoi figli e rendili capaci di cogliere i segni della tua presenza. Dona loro di vivere la comunione con te nella preghiera, nell’ascolto della tua Parola e nella carità. Preghiamo.

4.     Apri la tua mano e sazia con l’abbondanza dei tuoi doni la folla di uomini e donne che cerca il senso dell’esistenza. Ogni giorno venga a te affamata di quel cibo che dura per la vita eterna. Preghiamo.

5.     Vieni incontro a tutti coloro che trascorrono il tempo delle vacanze. L’esperienza del riposo e della distensione rechi loro sollievo al corpo ed allo spirito. Vivano nella continua ricerca di te e sentano sempre il bisogno di attingere al Banchetto del tuo Figlio. Preghiamo.

6.     Aiutaci, partecipando alla Mensa eucaristica, a superare il male delle nostre paure e insicurezze. Il nostro desiderio di incontrarti trovi in te risposta generosa. Preghiamo.

C – O Dio, Signore della storia e del tempo, guarda alla nostra supplica: sotto il peso delle fatiche quotidiane, donaci uno sguardo fiducioso nel futuro e mani operose, capaci di costruire con te il Regno che viene. Per Cristo nostro Signore.   T - Amen.






venerdì 27 luglio 2012

ASIA/LIBANO - Dal Papa un messaggio per la pace in Siria e la libertà religiosa in Medio oriente

Beirut (Agenzia Fides) - "La visita di Papa Benedetto XVI in Libano rappresenta un grande speranza per il Libano, un messaggio di pace per la Siria ed è un invito alla libertà religiosa in tutto il Medio Oriente": lo afferma in un colloquio con l'Agenzia Fides p. Paul Karam, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Libano. Il Direttore riferendo della grande attesa nella popolazione libanese, ritiene che "il viaggio riporterà attenzione sul tema della libertà religiosa, mentre vediamo chiaramente l'ascesa del fondamentalismo islamico". "Il Papa - dice p. Paul - come fece oltre dieci anni fa Giovanni Paolo II, porta un messaggio profetico di rifiuto della guerra e della violenza, di proposta di valori basilari come la libertà religiosa e i diritti umani".
Il Direttore delle POM nota: "La visita del Papa anticipa l'Anno della Fede, che inizia a ottobre. È un segno di provvidenza per rilanciare l'impegno cristiano nei paesi del Medio Oriente".
L'area è scossa dal conflitto siriano: "Per la Siria, il Papa porterà il messaggio che Cristo ci insegna: pace, dialogo, tolleranza, accettazione dell'altro. I fedeli cristiani della Siria - racconta - sono preoccupati perché sono esposti alla violenza e vulnerabili. Aspettano con grande ansia e speranza l'arrivo del Papa. L'appello per la pace in Siria deve essere più forte anche per la comunità internazionale, perché si promuova il dialogo fra le parti in lotta. "La violenza non ha mai risolto i problemi", prosegue . "L'unica via è incontrarsi per un negoziato, nel rispetto reciproco, per il benessere di tutti i cittadini. Occorre riallacciare i fili del dialogo, secondo credibilità, trasparenza e verità". "Spero che la visita del Papa - conclude - possa rinnovare fra i cristiani della Siria la responsabilità di una autentica testimonianza cristiana, verso il dialogo e la solidarietà, sempre alla luce della verità che è Cristo". (PA) (Agenzia Fides 27/7/2012)
ASIA/SIRIA - L'opposizione siriana apre al dialogo: "No alla violenza e alla guerra civile"

Roma (Agenzia Fides) - "Non è troppo tardi per salvare il nostro paese. Pur riconoscendo il diritto dei cittadini alla legittima difesa, ribadiamo che le armi non sono la soluzione. Occorre rifiutare la violenza e lo scivolamento ver­so la guerra civile perché met­tono a rischio lo stato, l'identità e la sovranità nazionale": così recita il messaggio diffuso da un gruppo di esponenti dell'opposizione siriana, riuniti a Roma in un incontro organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Il gruppo, guidato da Abdulaziz Alkhayer del "National Coordination Body" e formato da sedici rappresentanti dei partiti dell'opposizione siriana, ha diffuso un appello che invita tutte le parti coinvolte a trovare "una soluzione pacifica al conflitto siriano" tramite un "patto nazionale comune".
"Sappiamo che la Siria, luogo di convivenza di religioni e di popoli diversi, corre oggi un rischio mortale che incrina l'unità del popolo, i suoi diritti e la sovranità dello stato", recita il Documento finale, inviato all'Agenzia Fides. Le potenze straniere, si afferma, non devono "incitare alla militarizzazione" mentre si invita l'Esercito Siriano Libero a "partecipare a un processo politico per giungere a una Siria pacifica, sicura e democratica".
La soluzione politica, che dovrebbe essere guidata dall'Onu, implica dei passi da parte del regime: "Il cessate il fuoco, il ritiro degli apparati militari, la liberazione dei detenuti e dei rapiti, il ritorno dei profughi, gli aiuti di emergenza alle vittime, un vero negoziato globale senza esclusioni che sarà completato da una vera riconciliazione nazionale basata sulla giu­stizia". (PA) (Agenzia Fides 27/7/2012)