domenica 13 gennaio 2013

Benedetto XVI: oggi essere cristiani è "fuori moda".
Benedetto XVI: oggi essere cristiani è "fuori moda"
Questa mattina, nella splendida cornice della Cappella Sistina, nella festa del Battesimo di Gesù, il Papa ha conferito il primo sacramento della vita cristiana a 20 bambini, figli di dipendenti vaticani. Nell'omelia, rivolgendosi ai padrini e alle madrine, ha sottolineato che, oggi "non è facile manifestare apertamente e senza compromessi ciò in cui si crede", di fronte ad una società "che considera spesso fuori moda e fuori tempo coloro che vivono della fede in Gesù".
Sull'onda di questa mentalità, ha aggiunto Benedetto XVI, anche tra i cristiani può esserci il rischio di intendere il rapporto con Gesù "come qualcosa che mortifica la propria realizzazione personale", come un limite alla nostra li ...

Beato Odorico da Pordenone

Carmine in festa per il Beato Odorico   versione testuale
Lunedì 14 gennaio la comunità udinese celebra con l'Arcivescovo
la festa liturgica del grande missionario che fu «ponte» con l'Oriente


UDINE (11 gennaio, ore 14.40) - Ponte tra oriente e occidente, testimonianza viva di apertura alla diversità culturale e al dialogo. È attraverso questi tratti che hanno caratterizzato la sua vita che per la parrocchia udinese del Carmine il Beato Odorico del Friuli – il francescano evangelizzatore della Cina – continua ad essere un riferimento profondo. Così anche quest’anno la comunità parrocchiale celebrerà la festa liturgica di questo grande missionario – le cui spoglie si conservano nella chiesa di via Aquileia in un’artistica urna trecentesca (nella foto) – con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, che si terrà lunedì 14 gennaio alle ore 18.30 e che vedrà la presenza di una rappresentanza pastorale della Diocesi di Pordenone, dei Frati Conventuali di Padova, delle autorità civili della città, dei parroci urbani e di tanti devoti del Beato, parrocchiani e non. Significativa inoltre la presenza delle comunità indiana, filippina e cinese, tre paesi importanti nella missione del Beato Odorico: nel paese di Tana, vicino a Bombay fra Odorico prese con sé i resti di 4 frati francescani massacrati, che portò sempre con sé nella sua missione; a Bolinao fece tappa in seguito ad un naufragio e celebrò la prima Messa della storia delle Filippine; a Pechino rimase per 3 anni operando nell’annuncio evangelico.

Festa non solo al Carmine, domenica 13 gennaio alle ore 18 nel duomo di Pordenone sarà infatti celebrata una S. Messa da mons. Guido Genero, vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine e presidente della Commissione per la canonizzazione e il culto del Beato Odorico, di cui fanno parte rappresentanti di Udine, Pordenone e dei Frati conventuali postulatori della causa di canonizzazione. La Commissione ha lavorato alacremente per le iniziative del 13 e 14 gennaio per suscitare tra le due comunità un forte senso di comunione. Infine, la ricorrenza festosa del Beato continuerà domenica 20 gennaio alle ore 17 nella chiesa del Carmine con presentazione del restauro del dipinto raffigurante «Il beato Odorico benedice la folla» di Francesco Grillo.

venerdì 11 gennaio 2013

Una piccola comunità cinese

ASIA/CINA - Una piccola comunità della diocesi di Feng Xiang diventa riferimento per l'evangelizzazione

Feng Xiang (Agenzia Fides) - La parrocchia di Nan Guan del decanato di Bao Ji, nella diocesi di Feng Xiang della provincia dello Shaan Xi, è una piccola comunità composta da circa 200 fedeli, ma dimostra capacità notevoli per l'evangelizzazione, dal momento che ha visto 45 battezzati nell'anno appena concluso. Sua Ecc. Mons. Lucas Li Jing Feng, Vescovo novantenne della diocesi di Feng Xiang, visita spesso la parrocchia per incoraggiare i fedeli alla missione dell'evangelizzazione. Secondo quanto riferito all'Agenzia Fides da Faith dell'He Bei, a Natale Mons. Li ha amministrato il Battesimo a 10 catecumeni della parrocchia, davanti a migliaia di fedeli venuti da tutta la diocesi, durante la Messa solenne della notte di Natale, che è stata seguita da oltre un'ora di processione della luce. Nella solennità dell'Assunzione di Maria, Mons. Li ha conferito il sacramento della Cresima a 8 fedeli e il Battesimo a 4 catecumeni. A Pasqua ha battezzato 9 persone. Secondo il Vescovo, la parrocchia è piccola, "ma ormai è un punto di riferimento dell'evangelizzazione per la diocesi", ed ha promesso: "verrò più spesso da voi per incoraggiare la vostra missione ed anche per dare un esempio alle altre comunità ecclesiali di base, soprattutto nell'Anno della Fede". I gruppi della missione giovanile, della caritas e dei catechisti sono particolarmente attivi. (NZ) (Agenzia Fides 2013/01/11)

giovedì 10 gennaio 2013

Intrappolati in Siria

ASIA/SIRIA - Una comunità cristiana intrappolata e ridotta allo stremo a Nord di Aleppo

Aleppo (Agenzia Fides) - Circa mille fedeli cristiani, fra greco-ortodossi e cattolici latini, sono intrappolati nel piccolo villaggio di Yaakoubieh, tutto cristiano, a Nord di Aleppo. Ridotti allo stremo, senza cibo, senza elettricità, in mancanza dei beni di prima necessità, si trovano nel bel mezzo di pesanti combattimenti fra forze lealiste e gruppi di opposizione. Sono impossibilitati a lasciare il villaggio e "sono in condizioni disastrose, dove rischiano l'estinzione". E' l'allarme lanciato, tramite l'Agenzia Fides, dal frate francescano p. François Kouseiffi OFM cap, parroco della chiesa di San Francesco ad Hamra (Beirut), che si occupa della cura e dell'assistenza di circa 500 rifugiati siriani. I profughi hanno riferito a p. Kouseiffi la tragica situazione del villaggio di Yaakoubieh, da cui molti provengono, e dove restano molti dei loro parenti. Prima della guerra nel villaggio vivevano circa 3.000 cristiani fra armeni, ortodossi e cattolici, ora sono quasi tutti fuggiti. Nel villaggio ci sono tuttora delle suore francescane che, riferisce il frate, condividono la sorte dei civili. "La situazione è molto grave. I fedeli sono intrappolati. Stiamo cercando in tutti i modi di aiutarli a venire in Libano. Nei giorni scorsi alcuni nostri emissari sono partiti per recarsi là, ma il tragitto è pericolosissimo e, dopo oltre una giornata di viaggio via terra, sono giunti ad Aleppo. I contatti i con i cristiani rimasti sono sporadici. Hanno lanciato l'allarme per la loro sopravvivenza. Rischiano di morire nel silenzio generale".
I cristiani siriani pagano il prezzo della destabilizzazione del paese e soffrono come gli altri cittadini siriani ma, come le altre minoranze, sono i gruppi più vulnerabili. Sui circa quattro milioni di rifugiati siriani, i cristiani siriani sono circa 500mila, dei quali 25mila si trovano in Libano. Nei giorni scorsi, ricorda p. Kouseiffi, "l'ondata di gelo ha reso le loro condizioni molto più difficili: siamo in piena emergenza umanitaria. Raccontano il loro dramma, le loro speranze, e sognano un futuro migliore per il loro paese". (PA) (Agenzia Fides 10/1/2013)

mercoledì 9 gennaio 2013

Zaatari

ASIA/GIORDANIA - Il direttore della Caritas: rivolta nel campo di Zaatari, devastato dalla tormenta; per fuggire i profughi scelgono di tornare in Siria

Amman (Agenzia Fides) - Le tempeste di neve, vento e pioggia gelida abbattutesi sul Regno hashemita hanno avuto effetti devastanti sul campo profughi di Zaatari, nel deserto giordano, dove vivono ammassati in una situazione sempre più intollerabile 50mila dei rifugiati fuggiti dalla guerra civile siriana. "Le tormente - riferisce all'Agenzia Fides Wael Suleiman, direttore di Caritas Giordania - hanno distrutto almeno 500 tende del campo. In mezzo al deserto, i profughi vivono una condizione ormai insostenibile, in cui c'è da diventare pazzi. Non abbiamo ancora notizie di morti, ma certo in molti si sentiranno male e avranno bisogno di essere curati. Alcuni hanno ripreso la via della Siria. Preferiscono i rischi di un Paese dilaniato della guerra alla prospettiva di veder morire i propri bambini nell'inferno del campo profughi".
Dopo tre giorni di pioggia e neve, il fango ha travolto le tende che ospitano i rifugiati, comprese quelle dove vivevano bambini e donne incinte. Nel pomeriggio di martedì 8 gennaio, alcuni profughi esasperati hanno attaccato con pietre e bastoni il personale dell'Onu e delle organizzazioni locali coinvolto nella gestione del campo. "La situazione è esplosiva. Da tempo sosteniamo che il campo di Zaatari andrebbe chiuso. Ma l'apertura di una nuova struttura nell'area di Zarqa, data sempre per imminente, viene di volta in volta rinviata" spiega a Fides Suleiman.
La Caritas, che non è coinvolta nella gestione diretta del campo di Zaatari, davanti alla drammatica situazione climatica ha distribuito negli ultimi giorni coperte, stufe e cibo caldo a 30mila famiglie di profughi. Ma le iniziative di soccorso messe in campo in Giordania appaiono in affanno davanti a un'emergenza umanitaria che si dilata di giorno in giorno. "Se parliamo con quelli del governo - racconta a Fides il direttore di Caritas Giordania - ci dicono che la questione dei rifugiati non è di loro competenza diretta. Se andiamo dai funzionari dell'Onu, ci dicono che le risorse sono limitate e non si può operare meglio di così. Intanto le cose peggiorano, e rischia di saltare tutto". I siriani espatriati in Giordania sono più di 280mila. E la cronicizzazione del conflitto lascia prevedere un nuovo afflusso massiccio di profughi nei primi mesi del 2013 appena iniziato. (GV) (Agenzia Fides 9/1/2013)

le nostre relazioni, specialmente quelle più importanti, siano guidate dalla gratuità e dall'amore.

Benedetto XVI: guidati dal mistero dell''Incarnazione.




Benedetto XVI: guidati dal mistero dell''Incarnazione


Il mistero dell'Incarnazione sta ad indicare che Dio non ha donato qualcosa, ma ha donato se stesso nel suo Figlio Unigenito. Troviamo qui il modello del nostro donare, perché le nostre relazioni, specialmente quelle più importanti, siano guidate dalla gratuità e dall'amore. Lo ha ribadito Benedetto XVI, nella catechesi dell'udienza generale, dedicata a riflettere sul mistero dell'Incarnazione e sul significato non consumistico del donare. Con l'Incarnazione del Figlio di Dio avviene una nuova creazione, che risponde in modo completo alla domanda su chi sia davvero l'uomo. Solo in Gesù -- ha notato il Papa -- si manifesta compiutamente il progetto di Dio sull'essere umano: Egli è l'uomo definitivo secon ...

martedì 8 gennaio 2013

La morte di Mons. Chen Shizhong: il dono di perdonare i peccati

http://www.asianews.it/files/img/CHINA_-_Msgr_Chen_of_Yibin.jpgASIA/CINA - La morte di Mons. Chen Shizhong: durante i lavori forzati aveva ricevuto il dono di perdonare i propri nemici
  

Yibin (Agenzia Fides) - Il 16 dicembre 2012 è deceduto Sua Ecc. Mons. Giovanni Chen Shizhong, Vescovo della diocesi di Yibin (Suifu), nella provincia di Sichuan (Cina Continentale). Il Presule aveva 95 anni. Era nato nel 1917 da una famiglia cattolica. A dieci anni aveva cominciato il suo percorso vocazionale nel seminario minore di Yibin, proseguendolo con la formazione filosofica e teologica presso il seminario dell'Annunciazione. Nel 1947 era stato ordinato sacerdote e aveva lavorato come parroco. Negli anni '50 e durante la Rivoluzione Culturale era stato dapprima imprigionato e poi condannato ai lavori forzati come contadino. Al riguardo, alcuni mesi fa egli confidava a un fedele che in quella dura esperienza aveva ricevuto il dono di perdonare i propri nemici.
Nel 1985 venne consacrato vescovo e nel 1988 fu nominato Rettore del Seminario Regionale del Sichuan, incarico che lasciò l'anno successivo per motivi di salute. Tornato alla guida della diocesi di Yibin, vi rimase per più di vent'anni. Il 30 novembre 2011, seriamente malato, consacrò il Rev. Pietro Luo Xuegang come Coadiutore per la sede di Yibin.
Mons. Giovanni Chen Shizhong, ultimo anziano Vescovo del Sichuan, è ricordato per l'opera di formazione di sacerdoti e di religiose. Grazie a lui, negli anni '80 e '90 le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata ripresero in tutta la Provincia. Dalle sue mani hanno ricevuto l'ordine sacro oltre 30 presbiteri, garantendo così la sopravvivenza e lo sviluppo della Chiesa in una regione, che fu caratterizzata da un duro maoismo e nella quale le asprezze e le persecuzioni della Rivoluzione Culturale hanno fortemente segnato la società e la vita della Chiesa stessa.
I funerali di Mons. Chen, celebrati il 18 dicembre nella cattedrale di Yibin, sono stati presieduti da Sua Ecc. Mons. Luo Xuegang. Ha concelebrato anche S.E. Mons. Paolo He Zeqing, Vescovo di Wanxian. Alla Santa Messa erano presenti i sacerdoti, le religiose e molti fedeli della Diocesi. La salma di Mons. Chen è stata poi tumulata nel cimitero cattolico, vicino al Seminario diocesano. La diocesi di Yibin conta 9 sacerdoti, 7 religiose e 40.000 cattolici. (Agenzia Fides 8/01/2013)

Due articoli sull'India

ASIA/INDIA - I cristiani: No a pena di morte e castrazione chimica per gli stupratori; Sì all'educazione sessuale nelle scuole

Mumbai (Agenzia Fides) - "No" alla pena di morte e alla castrazione chimica per gli stupratori: è quanto chiedono i gruppi laicali cattolici indiani intervenendo nel dibattito sulla nuova legge per prevenire e punire il reato di stupro, all'esame del governo indiano. Una nuova legge per il reato di stupro - in India poco considerato per una cultura ancestrale che nega la dignità alla donna - è nell'agenda dell'esecutivo, dopo il clamoroso caso di una ragazza di 23 anni, violentata e malmenata da un gruppo di cinque giovani a Delhi, il 16 dicembre scorso, e poi morta il 29 dicembre. L'episodio ha destato sconcerto sul piano internazionale, riportando a galla la annosa questione della tutela della dignità della donna in India, tema da sempre caro ai cristiani.
In una nota inviata all'Agenzia Fides, il "Catholic Secular Forum" (CSF), movimento laicale cattolico con sede a Mumbai, a capo di una piattaforma di altre associazioni cristiane, ricorda che "la pena di morte e la castrazione chimica non sono parte della posizione della Chiesa". In un memorandum inviato al governo indiano, i movimenti cristiani esortano l'esecutivo a rendere obbligatoria l'educazione sessuale nelle scuole pubbliche, di ogni ordine e grado, per evitare l'insorgere di comportamenti sessualmente deviati nei giovani. Per far calare il reato di stupro, "occorre cambiare la mentalità degli studenti durante gli anni della formazione", nota e "porre l'accento sulle pari dignità fra uomo-donna".
In materia di prevenzione, si domanda uno sforzo anche alle Chiese cristiane, notando l'urgenza di "una educazione alla sessualità, al rispetto della corporeità come dono di Dio, al rispetto verso le bambine, sin dai primi anni del catechismo, e per gli alunni delle scuole cristiane". I movimenti laicali hanno inviato una lettera alla Conferenza Episcopale dell'India segnalando un programma educativo già messo in atto dall'Arcidiocesi di Ernakulam-Angamaly, della Chiesa siro-malabarese, in Kerala, chiedendo che venga esteso a tutte le diocesi. Si tratta del programma di educazione sessuale "Enlight", rivolto ai preadolescenti e adolescenti che frequentano le classi di catechismo, a partire dai 10 anni di età. "E' necessario farlo, visto l'aumento dei casi di abusi sessuali, stupri e delitti contro le donne nella società indiana", nota il CSF, affermando la necessità di educare i bambini su tali temi "soprattutto alla luce di internet e dei resoconti diffusi dai mass-media". Tale impegno potrebbe avere un impatto perché esistono 15.000 fra scuole e istituti educativi gestiti solo dalla Chiesa cattolica nel paese, in circa 200 diocesi.
Come riferito a Fides dalla Chiesa locale, il programma educativo "Enlight" si avvale di uno staff di psicologi e consulenti cristiani. Questi, con supporti audiovisivi, introducono i bambini alla visione cristiana della sessualità e del corpo umano, ai cambiamenti biologici nel corpo di un adolescente durante la pubertà, all'attrazione sessuale uomo-donna. Un segmento specifico si occupa, poi, dei rischi e delle trappole dei social network, delle chat e dei telefoni cellulari. Come appreso da Fides, i bambini che lo hanno seguito, "risultavano confusi su concetti come omosessualità, matrimoni gay, sesso prima del matrimonio, contraccezione, aborto, incesto e stupro". Il fine ultimo del programma è spiegare che la sessualità è un dono di Dio. (PA) (Agenzia Fides 8/1/2013)

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ASIA/INDIA - Un sacerdote: "I leader religiosi smuovano le coscienze contro lo stupro"

Bhopal (Agenzia Fides) - "I leader religiosi, di tutte le comunità, devono svolgere un ruolo importante nel risvegliare la coscienza delle persone, nella società, contro lo stupro. Sono chiamati a lavorare per migliorare la dignità della donna nella società. E soprattutto per risvegliare il senso di uguaglianza fra uomini e donne, le pari opportunità e la parità di ruolo nella famiglia e nella società". Con tali parole, espresse all'Agenzia Fides, p. Anand Muttungal, sacerdote cattolico, portavoce della Conferenza Episcopale degli stati di Madhya Pradesh e Chattisgarh, in India Centrale, risponde al guru induista Asaram Bapu, il quale ha sostenuto pubblicamente la "colpa" della giovane studentessa stuprata e morta il 29 dicembre scorso in seguito a percosse e violenza sessuale.
P. Muttungal, anche coordinatore locale della Commissione Nazionale per le Minoranze in Madhya Pradesh, ricorda che, secondo i dati del "National Crime Records Bureau", in India ogni 22 minuti avviene uno stupro e questo dato tiene conto solo dei casi segnalati alla polizia. Per fermare il fenomeno dello stupro, prosegue, "occorre uno sforzo comune di tutte le istituzioni nella società indiana, soprattutto per risvegliare le coscienze".
P. Muttungal spiega a Fides: "Il caso della giovane 'Amanat' (così chiamata con un termine urdu che significa "tesoro", ndr) ha portato una nazione intera a chiedere giustizia per le vittime dei casi di stupro. Si potrebbe creare un forum per unire uomini e donne che diventino attivisti per sensibilizzare a livello sociale, capillarmente, contro lo stupro, offrendo assistenza alle vittime. Anche i genitori, nelle famiglie, dovranno assumere un ruolo attivo nell'educazione dei figli, insegnando il rispetto verso le ragazze. Deve diventare parte integrante del curriculum scolastico insegnare come può crescere un sano rapporto tra ragazze e ragazzi, e questo può essere anche un programma di educazione familiare. Inoltre le istituzioni devono promuovere specifici programmi per incoraggiare gli uomini a promuovere l'uguaglianza e la pari dignità della donna nella società".
"Insieme con la promozione di buone relazioni tra donne e uomini - prosegue - abbiamo anche bisogno di leggi severe per far fronte a casi di violenza sessuale e a violazioni dei diritti delle donne. Sono sempre necessarie leggi per punire i colpevoli e quanti cercano di proteggere i colpevoli". Rispondendo al guru che aveva giustificato gli stupratori, il sacerdote aggiunge: "Mentre un assassino distrugge la struttura fisica della vittima, uno stupratore degrada e contamina l'anima di una donna indifesa. Quanti consapevolmente coprono o giustificano gli autori del reato devono anch'essi rispondere alla legge. Tutti i nostri sforzi devono mirare a rendere la nazione un posto migliore dove uomini e donne vivano con rispetto". (PA) (Agenzia Fides 8/1/2013)

lunedì 7 gennaio 2013

Foto dalla messa dello Spadone di Cividale...Friuli.it

http://www.ilfriuli.it/index.php/gente-del-friuli/36132-benedizione-con-lo-spadone.html
ASIA/CAMBOGIA - Il Catechismo della Chiesa Cattolica in cambogiano: un dono per l'Anno della Fede

Phnom Penh (Agenzia Fides) - Il Catechismo della Chiesa cattolica è stato tradotto in lingua cambogiana e "sarà un valido strumento, per tutte le comunità e associazioni di fedeli, per approfondire i contenuti del 'Credo' e della dottrina cattolica, nell'Anno della Fede": lo dice all'Agenzia Fides il Vicario apostolico di Phnom Penh, Sua Ecc. Mons. Olivier Schmitthaeusler, MEP, a conclusione del Congresso organizzato dal Vicariato apostolico, per l'Anno della Fede, sul tema "Il Concilio Vaticano II e la Chiesa". I partecipanti al Congresso, chiuso ieri, hanno anche ascoltato un videomessaggio inviato dal Santo Padre Benedetto XVI per incoraggiare i cristiani della Cambogia che, in tal modo, "sentono di essere veramente parte della Chiesa universale".
In occasione del Congresso sono stati presentati anche i documenti del Concilio Vaticano II tradotti in lingua khmer: una "risorsa per la meditazione, l'approfondimento e lo studio" che aiuteranno a comprendere come la Chiesa khmer si inserisce nella dinamica post-conciliare. Il Vescovo riferisce che la comunità locale ha scelto, in particolare, di riflettere quest'anno sul documento Lumen Gentium, per far comprendere ai fedeli "la Chiesa come popolo di Dio, dei credenti chiamati alla santità".
Il Catechismo in lingua khmer, d'altro canto, sarà un prezioso strumento per l'evangelizzazione. Il Vescovo spiega che la Chiesa cambogiana, che rappresenta l'1% della popolazione in un paese al 96% buddista, "sta vivendo nuovamente l'epoca degli Atti degli Apostoli, con un primo annuncio della Buona Novella" e costituisce "un laboratorio di evangelizzazione in un mondo buddista". Il Vicario, durante il Congresso, ha rimarcato i due punti significativi per la nuova evangelizzazione, riferendoli alla situazione della Chiesa cambogiana, perseguitata ai tempi del Khmer rossi: il perdono e l'impegno dei laici. "Il vero incontro con Gesù Cristo - ha detto - apre il cuore alla carità e all'esperienza del perdono, per condurre alla scoperta del dono della vita", e "i laici sono gli apostoli di questo annuncio", membri attivi di una Chiesa che si fa apprezzare nella nazione perché "tocca il cuore, è semplice, ospitale, orante e gioiosa". (PA) (Agenzia Fides 7/1/2013)

domenica 6 gennaio 2013

Auguri al nostro fratello Georg

Benedetto XVI: I vescovi siano coraggiosi, anche tra i lupi..




Benedetto XVI: I vescovi siano coraggiosi, anche tra i lupi.


"La ricerca della verità" è più importante della "derisione del mondo, apparentemente intelligente" e il "coraggio di restare fermamente con la verità è inevitabilmente richiesto a coloro che il Signore manda come agnelli in mezzo ai lupi". La Chiesa oggi celebra la solennità dell'Epifania del Signore e Benedetto XVI, presiedendo la santa messa nella Basilica Vaticana, ha ordinato quattro nuovi vescovi, "che d'ora in poi, in funzioni diverse, collaboreranno al Ministero del Papa per l'unità dell'unica Chiesa di Gesù Cristo nella pluralità delle Chiese particolari". Nella sua omelia il Pontefice ha così tracciato un parallelismo tra la figura del vescovo e quella dei "Magi d'Oriente che, sotto la guida ...
AFRICA/EGITTO - Incendio nella chiesa di San Giorgio: l'allarme lanciato dai microfoni della moschea vicina

Il Cairo (Agenzia Fides) - Emergono particolari eloquenti sull'incendio che si è propagato nel pomeriggio di mercoledì nella chiesa cairota di Mar Girgis (San Giorgio), nelle adiacenze della fermata metro di Manshiet Al Sadr. Fonti locali consultate dall'Agenzia Fides confermano che a un giovane musulmano ha usato i microfono e gli altoparlanti della vicina moschea per diffondere l'allarme nel quartiere. Sul posto sono accorsi subito sia cristiani che musulmani per dare il proprio contributo alle operazioni di spegnimento delle fiamme. Grazie all'intervento di alcune auto-pompe si e riusciti a limitare i danni.
Intanto si ripetono in tutto il Paese espressioni di solidarietà dei musulmani ai cristiani nell'imminenza del Natale copto, che si celebra il 7 gennaio. Venerdì pomeriggio, nella chiesa copta evangelica cairota di Kasr El-Dorbara, centinaia di cristiani e musulmani hanno partecipato a una cerimonia con inni e canti natalizi eseguiti dal coro locale. Al momento celebrativo ha preso parte anche il leader politico Hamdeen Sabbahi - rappresentante di spicco delle forze laiche nasseriste distintesi per la loro opposizione al regime di Mubarak - che dopo la preghiera del venerdì ha guidato una marcia di giovani militanti dalla moschea di Omar Makram fino alla chiesa per manifestare la propria concordia e unità con i cristiani copti in occasione delle festività natalizie. (GV) (Agenzia Fides 5/1/2013)

venerdì 4 gennaio 2013

Uno scienziato a San Giorgio

Dalla Bassa la guerra ai tumori


ASIA/INDIA - Festa di natale per 1000 bambini indigenti e a rischio

Bangalore (Agenzia Fides) - Oltre mille bambini tra i più indigenti e a rischio di Bangalore e periferia hanno festeggiato il Natale a Chamarajpet, sede dell'ong Bangalore Oniyavara Seva Coota (BOSCO). All'appuntamento, si legge in una nota dell'ANS inviata all'Agenzia Fides, hanno preso parte bambini di varie caste, religioni e lingue. Il programma della giornata è stato pensato per permettere ai bambini di condividere un clima di gioia e di pace. I protagonisti della giornata hanno messo in scena una serie di attività culturali per celebrare la nascita di Gesù, evidenziando come sia disceso sulla terra per proclamare e ottenere giustizia per i poveri e gli oppressi e dare voce a chi non ne ha.
L'ong BOSCO lavora con e per i ragazzi di strada e i minori a rischio dal 1980, salvando e riabilitando circa 7000 bambini/ragazzi l'anno. L'organizzazione salesiana ha anche sviluppato delle Comunità d'attenzione per minori e attualmente sta attuando un progetto sperimentale nel paese per l'affidamento dei minori. (AP) (4/1/2013 Agenzia Fides)

mercoledì 2 gennaio 2013

Benedetto XVI: fiducia in Dio, ci guida su un terreno sicuro.




Benedetto XVI: fiducia in Dio, ci guida su un terreno sicuro


Quando nel cammino e nella vita di fede avvertiamo la nostra povertà, la nostra inadeguatezza di fronte alla testimonianza da offrire al mondo, guardiamo a Maria, umile donna di uno sconosciuto villaggio, scelta per diventare "luogo dell'abitazione di Dio", per ritrovare fiducia nel Signore. Lo ha detto questa mattina il Papa, nel corso dell'udienza generale, la prima del 2013, tenuta in aula Paolo VI davanti a 7000 fedeli, proseguendo la serie di catechesi sull'Anno della Fede.
Benedetto XVI si è chiesto da dove viene Gesù, la luce che illumina nel Natale le tenebre che spesso avvolgono il nostro mondo e il nostro cuore. Ed ha risposto che la vera origine di Gesù di Nazaret, ci dicono i Vangeli, ...

martedì 1 gennaio 2013

ANGELUS 2013-01-01.




ANGELUS 2013-01-01
Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano.
Benedetto XVI: per capire il mondo, le notizie non bastano
Se vogliamo capire il mondo e la vita "non possiamo fermarci solo alle notizie", nelle quali il male fa più rumore del bene, ma "dobbiamo essere capaci di sostare nel silenzio, nella meditazione, nella riflessione calma e prolungata; dobbiamo saperci fermare per pensare".
Lo ha detto il Papa lunedì sera, ultimo giorno del 2102, nell'omelia dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, prima dell'inno di ringraziamento del "Te Deum", recitato nella Basilica di San Pietro.
Soprattutto nel raccoglimento della coscienza, dove ci parla Dio, ha proseguito Benedetto XVI, si impara a guardare con verità le proprie azioni, anche il male presente in noi e intorno a noi, per iniziare un ca ...

lunedì 31 dicembre 2012

Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo.




Benedetto XVI: Giovani, Cristo non vi toglie dal mondo


"Cari giovani amici, Cristo non vi toglie dal mondo. Vi manda là dove la luce manca, perché la portiate ad altri." Così Benedetto XVI si è rivolto alle decine di migliaia di giovani, venuti da tutta Europa per partecipare al 35esimo incontro animato dalla Comunità di Taizé nel tempo di Natale nelle grandi città del Continente, che hanno pregato in piazza San Pietro sabato sera. Il Papa ha ricordato ai giovani, folta rappresentanza dei 40 mila accolti a Roma nelle famiglie nelle parrocchie e nelle comunità religiose dal 28 dicembre al 2 gennaio, l'impegno proposto per il 2013 da Frère Alois, priore della comunità ecumenica fondata più di 70 anni fa da Frère Roger Schultz: "Liberare le sorgenti della fi ...

Oggi festa della Santa Famiglia, Abbiamo pregato così



mercoledì 26 dicembre 2012

Nella notte Santa segnalo un iniziativa utile

Non so chi ma qualcuno a nome della Parrocchia di San Giorgio di Nogaro ha tradotto i testi cantati in latino e inglese del Coro Femminile Parrocchiale...ecco alcune pagine:




Foglio parrocchiale della domenica 23 dicembre 2012



Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo.





Benedetto XVI: come S. Stefano portiamo Cristo al mondo



Santo Stefano è un modello per tutti coloro che vogliono mettersi a servizio della nuova evangelizzazione. Lo ha ribadito Benedetto XVI parlando con i fedeli prima della preghiera dell'Angelus, spiegando la vicenda del Primo martire, raccontata dagli Atti degli Apostoli. La novità dell'annuncio -- ha detto il Papa -- consiste nell'essere ricolmi di Spirito Santo e lasciarsi guidare da Lui. La novità dell'annuncio sta nella profondità dell'immersione nel mistero di Cristo, così che Lui stesso, Gesù vivo, possa parlare e agire nel suo inviato. In sostanza, l'evangelizzatore diventa capace di portare Cristo agli altri in maniera efficace quando vive di Cristo, quando la novità del Vangelo si manifesta nell ...

martedì 25 dicembre 2012

Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo.
Benedetto XVI: è nato! La luce di Dio è nel mondo
Abbiamo veramente posto per Dio, quando cerca di entrare da noi? Abbiamo posto per i migranti, per i profughi, per il nostro prossimo? Queste le domande che Benedetto XVI ha rivolto all'inizio della sua omelia nella Messa della Notte di Natale, nella Basilica Vaticana. Dove Dio viene dimenticato o addirittura negato, non c'è pace. Oggi, ha aggiunto il Papa, diffuse correnti di pensiero asseriscono il contrario: si dice che il monoteismo, la fede nell'unico Dio, sarebbe prepotenza, causa di intolleranza, perché in base alla sua natura esso vorrebbe imporsi a tutti con la pretesa dell'unica verità. Se un qualche uso indebito della religione nella storia è incontestabile, non è tuttavia vero che il "no" ...

domenica 23 dicembre 2012

Benedetto XVI: Natale è accoglienza.
Benedetto XVI: Natale è accoglienza
La visita di Maria ad Elisabetta, raccontata dal Vangelo di oggi, esprime la bellezza dell'accoglienza: dove c'è accoglienza reciproca, ascolto, il fare spazio all'altro, lì c'è Dio e la gioia che viene da Lui. Lo ha sottolineato Benedetto XVI, parlando ai fedeli prima della recita dell'Angelus. Imitiamo Maria nel tempo di Natale, facendo visita a quanti vivono un disagio, in particolare gli ammalati, i carcerati, gli anziani e i bambini. E imitiamo anche Elisabetta che accoglie l'ospite come Dio stesso: senza desiderarlo non conosceremo mai il Signore, senza attenderlo non lo incontreremo, senza cercarlo non lo troveremo. Preghiamo perché tutti gli uomini cerchino Dio, scoprendo che è Dio stesso per ...

venerdì 21 dicembre 2012

ASIA/GIORDANIA - Imminente apertura del secondo campo profughi siriani; per il direttore di Caritas Giordania "nel 2013 si rischia l'esodo di massa"

Amman (Agenzia Fides) - Nei prossimi giorni sarà aperto il secondo campo Onu destinato a accogliere in territorio giordano i profughi in fuga dalla Siria. Lo conferma all'Agenzia Fides il direttore di Caritas Giordania, Wael Suleiman. La nuova struttura sorge a venti chilometri da Zarqa, potrà ospitare 45mila persone e la priorità nell'accoglienza verrà riservata a donne e bambini.
"Il campo di Zarqa" spiega Suleiman "aiuterà a decongestionare la situazione creatasi nel campo di Zaatari, collocato in pieno deserto, dove il freddo e le condizioni promiscue peggiorano di giorno in giorno la diffusione di patologie che colpiscono soprattutto i bambini e gli anziani". Anche nel nuovo campo la Caritas animerà attività assistenziali e educative rivolte in particolare ai bambini.
Il numero dei profughi siriani in Giordania si va avvicinando velocemente alla quota dei 300mila. Ogni giorno varcano i confini con il Regno hascemita dai 500 ai mille fuggitivi. E a detta di Suleiman e degli altri operatori, il peggio deve ancora arrivare: "La situazione in Siria peggiora, e il conflitto potrebbe presto coinvolgere in maniera massiccia l'area densamente abitata di Damasco e dei suoi sobborghi. A inizio 2013 potrebbe scatenarsi un esodo di massa da quelle zone. E quello con la Giordania è il confine più facile da raggiungere, per chi vuole fuggire".
Il direttore di Caritas Giordania registra a questo riguardo un indizio sintomatico: l'Onu finora finanziava i progetti di assistenza con scadenze perlopiù trimestrali. Ora i finanziamenti vengono calcolati su tempi più lunghi, da sei mesi a un anno. "Tutti sanno che i profughi non potranno tornare presto nel proprio paese, anche se finisce la guerra. La Siria è distrutta, e per ricostruire le condizioni di una possibile convivenza ci vorranno anni. Forse decenni".
Suleiman conferma che anche in Giordania si registra il fenomeno dei ricchi arabi provenienti dai Paesi del Golfo per reclutare "spose bambine" tra le file dei profughi siriani. Ma fa notare che nella cultura prevalente in ampie fasce della popolazione, tale prassi viene percepita come una forma di beneficienza: "tempo fa" racconta il direttore della Caritas "si è celebrato un matrimonio nel campo di Zaatari. La sposa era una ragazza di non più di quindici anni. E tutti erano contenti. Il ricco sconosciuto che la sposava era considerato da tutti un benefattore".
Tra i profughi siriani, alcuni di fede cristiana hanno trovato lavoro presso le strutture operative di Caritas Giordania. "Per loro si avvicina un Natale che molti vivranno col cuore affranto", nota Suleiman. "Proprio ieri" aggiunge il direttore di Caritas Giordania "uno di loro mi ha detto: con il lavoro che faccio con voi, mi trovo a assistere alcuni che sostenevano i ribelli. Io ero contro i ribelli. A causa loro sono dovuto scappare e la vita di tutta la mia famiglia è stata sconvolta da sofferenze e difficoltà. Ma proprio così sento di vivere davvero il tempo del Natale. Aiutando quelli che dovrei considerare come nemici". (GV) (Agenzia Fides 21/12/2012)

giovedì 20 dicembre 2012

Tutti in Terra Santa a provare gli organi nuovi!

907 lungo Inaugurazione degli organi alla Basilica dell'Annunciazione HD YOUTUBE.




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Betlemme: la pace...

ASIA/TERRASANTA - Il Guardiano della Natività: pellegrini, tornate a Betlemme. Ora qui è tutto tranquillo

Betlemme (Agenzia Fides) - Betlemme si prepara al Natale, e attende anche che con le festività natalizie si esca dal brusco calo nell'afflusso dei pellegrini registrato nelle ultime settimane come ulteriore effetto collaterale dell'operazione militare israeliana su Gaza "colonna di fumo".
"L'affluenza dei gruppi di pellegrini" spiega all'Agenzia Fides fra Stephane Milovitch OFM, Guardiano della Basilica della Natività - è crollata nella settimana successiva ai fatti di novembre. Gran parte delle prenotazioni nelle settimane successive sono state disdette. Ma ora la gente ricomincia a venire. Natale segna una ripartenza. Gli operatori del settore ci segnalano che l'afflusso si intensificherà nei prossimi giorni, e cominciano a arrivare prenotazioni anche per i mesi successivi, fino ad aprile. Invito personalmente anche coloro che ancora avessero qualche preoccupazione a vincere ogni indugio: qui ora tutto è tranquillo" fa notare il frate Guardiano di Betlemme "e bisogna anche sostenere la comunità cristiana locale con la presenza e testimonianza dei pellegrini che vengono da fuori. Tutti saranno accolti in letizia".
Intanto, a Betlemme, la comunità cristiana locale si prepara alla festa. Suonano le campane della novena, il municipio dal 15 dicembre ha acceso sulla piazza della Natività un grandissimo albero di Natale e anche le strade intorno alla Basilica sono addobbate con le luminarie.
La solennità del Natale nella città dove Gesù è nato verrà vissuta seguendo il consueto protocollo. Le celebrazioni saranno presiedute da Sua Beatitudine Fuad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, che arriverà a Betlemme il pomeriggio del 24 dicembre, accolto dagli Scout e dal popolo. Dopo l'ingresso in Basilica - dove verranno celebrati i Primi Vespri di Natale - il Patriarca guiderà la processione in grotta, incensando il luogo della nascita di Gesù, il Presepio e l'Altare dei Magi per poi passare per le grotte sotterranee di San Giuseppe, dei Santi Innocenti e risalire a Santa Caterina. Di seguito verrà servita la cena, a cui è invitato anche il Presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen. Dopo cena, ci sarà l'ufficio delle Letture e poi la messa di mezzanotte, a cui partecipano oltre al Presidente Mazen anche il sindaco donna di Betlemme Vera Baboun e altre autorità politiche, insieme ai consoli di Italia, Francia, Spagna e Belgio. Nella Basiica potranno prender posto circa 1500 fedeli. Dopo la Messa, la statuetta del Bambinello verrà portata in processione nella grotta della Natività, dove rimarrà fino al 6 gennaio, quando risalirà per essere riportata in trionfo a Santa Caterina dal Custode di Terrasanta. (GV) (20/12/2012).
906 youtube gare di catechismo per ragazzi a Nazareth HD.




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mercoledì 19 dicembre 2012

Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo..




Benedetto XVI: Gesù vince il rumore delle potenze del mondo.


Nel cammino di fede di ognuno di noi si incontrano "momenti di luce", "passaggi in cui Dio sembra assente", situazioni in cui "la Sua volontà non corrisponde alla nostra", ma quanto più ci si apre al Signore "tanto più Egli ci rende capaci di vivere ogni situazione nella pace e nella certezza del suo amore". Con questa riflessione Benedetto XVI ha salutato i fedeli radunati in aula Paolo VI per l'udienza generale. Nel corso della catechesi, a pochi giorni dalla gioia del Natale, il Papa si è soffermato sulla fede di Maria, "la creatura che in modo unico ha spalancato le porte al suo Creatore", mettendosi "nelle sue mani, senza limiti". La Vergine, infatti, sperimenta "la gioia dell'Annunciazione, ma p ...

mercoledì 12 dicembre 2012

Autobus diretto a Portogruaro esce di strada nella notte in Friuli: 4 feriti

L'incidente verso mezzanotte a San Giorgio di Nogaro. A bordo del pullman sostitutivo delle Ferrovie dello Stato anche una ragazza di Pramaggiore, accompagnata al pronto soccorso

di Gabriele Vattolo - 12 dicembre 2012
Benedetto XVI da stamattina su Twitter.
Benedetto XVI da stamattina su Twitter
Al termine dell'udienza generale, il Santo Padre ha lanciato oggi i primi Tweet dal suo account personale. L'iniziativa è stata presentata presso la Sala Stampa della Santa Sede lo scorso 3 dicembre. Inizialmente i Tweet saranno pubblicati in occasione dell'udienza generale del mercoledì, ma in seguito potrebbero avere una frequenza maggiore. I primi Tweet riguardano i contenuti della catechesi e risponderanno alle domande indirizzate al Papa nelle scorse settimane su questioni relative alla vita di fede.

Caffaro, Natale più sereno
la “cassa” è stata prorogata



martedì 11 dicembre 2012

ASIA/SIRIA - Campagna di vaccinazioni contro morbillo e polio per più di un milione di bambini

Damasco (Agenzia Fides) - Vaccinare un milione e 400 mila bambini contro polio e morbillo nel paese colpito dai conflitti armati è l'attuale obiettivo dell'Unicef. Finora ne sono stati raggiunti oltre 500 mila. I dati raccolti in 11 delle 14 regioni siriane mostrano che dall'inizio della campagna, lo scorso 26 novembre, oltre 630 minori di 5 anni hanno già ricevuto i farmaci contro la polio, e oltre 510 mila tra 1 e 5 anni, sono stati vaccinati contro il morbillo. Inoltre ai bambini con meno di 1 anno è stata somministrata anche una dose di vitamina A, che contribuisce a ridurre la mortalità per infezioni respiratorie acute e diarrea. Sebbene siano stati distribuiti vaccini in circa 1200 centri di assistenza primaria, l'obiettivo principale sono le famiglie e i bambini che si trovano in rifugi provvisori in tutto il paese. Gli operatori stanno cercando di raggiungerli attraverso 100 equipe mobili. Un comunicato della Nazioni Unite mette in rilievo la difficoltà di raggiungere fisicamente le città dove vaccinare i piccoli. Già lo scorso aprile, nel corso della Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, l'UNICEF ha vaccinato in Siria oltre 284 mila bambini. (AP) (11/12/2012 Agenzia Fides)
ASIA/PAKISTAN - Profanata una statua della Madonna in una parrocchia di Faisalabad

Lahore (Agenzia Fides) - Il 30 novembre, in una chiesa cattolica di Chak Jhumra, diocesi di Faisalabad, in Punjab, la distruzione a colpi di pietre della statua della Vergine Maria ha portato orrore, paura, sgomento e ansia. Nel mese di febbraio 2010 avevano soggiornato sul posto due religiosi Camilliani (MI), l'italiano fr. Luca Perletti, Segretario generale MI, e il pakistano padre Mushtaq Anjum. Proprio quest'ultimo, missionario da 12 anni nelle Filippine, originario della diocesi di Faisalabad, ha inviata all'Agenzia Fides la sua riflessione sull'accaduto.
"Autore di questo ennesimo gesto di violenza è stato un giovane musulmano locale di 26 anni" dice p. Mushtaq. "La notizia ha avuto maggiore risalto anche per il fatto che si è trattato della statua della Madonna, figura venerata anche dai musulmani". Nel suo racconto a Fides, il Camilliano afferma che "per far si che vengano rispettati la legge e l'ordine della società, questo tipo di incidenti non deve rimanere taciuto, nè i colpevoli impuniti. Questa profanazione ha turbato profondamente i sentimenti della minoranza cristiana. Incidenti di questo tipo non dovrebbero comunque mai arrestare il nostro lavoro per il dialogo. Il governo del Pakistan deve rispettare i diritti fondamentali delle minoranze e fornire un luogo sicuro dove possano vivere come cittadini pakistani a pieno titolo" conclude il missionario. La parrocchia è stata fondata dai Domenicani nel 1948, ripresa in seguito dal clero diocesano e poi, nel 1983, dalla Società Missionaria di San Paolo, MSSP. (MA/AP) (11/12/2012 Agenzia Fides)

domenica 9 dicembre 2012

Benedetto XVI: vivere il Natale in maniera essenziale.
Benedetto XVI: vivere il Natale in maniera essenziale
È stata dedicata a Giovanni Battista la riflessione del Papa questa mattina, prima della recita dell'Angelus in Piazza San Pietro con i numerosi pellegrini e fedeli raccolti in ascolto. Giovanni è la voce che passa, Cristo è il Verbo eterno che era in principio. A noi il compito di dare oggi ascolto a quella voce per concedere spazio e accoglienza nel cuore a Gesù, Parola che ci salva. In questo Tempo di Avvento, ha notato il Papa, prepariamoci a vedere, con gli occhi della fede, nell'umile Grotta di Betlemme, la salvezza di Dio. Nella società dei consumi, in cui si è tentati di cercare la gioia nelle cose, il Battista ci insegna a vivere in maniera essenziale, affinché il Natale sia vissuto non solo ...

sabato 8 dicembre 2012

Foglio Parrocchiale della domenica 10 dicembre 2012

Alcune correzioni in questo foglietto: Sabato 15 dicembre ,Domenica 16,la Luce di Betlemme arriva in stazione a San Giorgio di Nogaro con il treno alle 17.29.





Diocesi in festa

Diocesi in festa per il 40° dell'Arcivescovo   versione testuale
Domenica in Cattedrale la comunità dei fedeli si stringerà attorno al suo pastore

​​UDINE (6 dicembre, ore 18.15) - Sarà una domenica di festa quella del 9 dicembre. La Chiesa udinese, infatti, festeggia il suo Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, e celebra il dodicesimo anniversario della sua ordinazione episcopale – avvenuta a Treviso il 9 dicembre del 2000 – con una Santa Messa che sarà presieduta proprio dall’Arcivescovo e che si svolgerà in cattedrale a Udine alle ore 19. Non solo. In questo 2012 ricorre anche il 40° anniversario della sua ordinaziane presbiteriale, avvenuta a Riese San Pio X il 3 settembre 1972.

«Come è consuetudine – spiega mons. Guido Genero, Vicario generale dell’Arcidiocesi –, vogliamo stringerci attorno al nostro Pastore per festeggiare la ricorrenza con affettuosa fraternità e nel clima della preghiera di ringraziamento e di intercessione».
Era il 23 agosto del 2009 quando le chiese di tutta la Diocesi suonarono le loro campane a festa per esprimere la grande gioia nell’apprendere la notizia della nomina dell’allora nuovo Arcivescovo, mons. Mazzocato che succedeva a mons. Pietro Brollo. Quest’ultimo dando la notizia alle comunità cristiane friulane ebbe a dire: «Vulintîr o preìn il Signôr parcè che ancje cul jutori dal gnûf vescul i Furlans a sepin mantignî simpri vive l’anime dal nestri Friûl!».

Mons. Andrea Bruno Mazzocato è nato a San Trovaso di Preganziol, provincia e diocesi di Treviso il 1° settembre 1948. Ha frequentato gli studi presso il Seminario vescovile di Treviso ed è stato ordinato sacerdote il 3 settembre 1972. Dal 1972 al 1977 ha svolto il ministero sacerdotale come Cooperatore parrocchiale a S. Martino di Lupari, in provincia di Padova. Contemporaneamente ha conseguito la licenza in Liturgia pastorale presso l’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina a Padova. Successivamente ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale a Milano. Dal 1977 al 2001 è stato docente di Teologia dogmatica presso lo Studio teologico del Seminario di Treviso, tenendo corsi anche presso lo Studio teologico «San Massimo» dei Frati Conventuali di Padova e presso l’Istituto superiore di Scienze religiose. Dal 1977 al 1986 ha avuto l’incarico di Padre spirituale nel Seminario maggiore diocesano. Dal 1987 al 1994 ha seguito la formazione del clero giovane come delegato vescovile. Nel 1990 venne nominato pro-rettore del Seminario minore di Treviso e poi, nel 1994, rettore del Seminario vescovile. Mons. Mazzocato è stato eletto alla Chiesa di Adria-Rovigo l’11 ottobre 2000 e – come detto – consacrato vescovo nella Cattedrale di Treviso il 9 dicembre 2000. Ha guidato la chiesa rodigina per 3 anni, lasciando come successore il friulano mons. Lucio Soravito de Franceschi. Ha infine fatto l’ingresso nella diocesi di Treviso il 18 gennaio 2004 per poi arrivare a Udine il 18 ottobre del 2009.