giovedì 5 maggio 2011

Sete di Parola, gruppo yahoo, ci invita a riflettere

“l'uomo e la donna, creati come "unità dei due" nella comune umanità, sono chiamati a vivere una comunione d'amore e in tal modo a rispecchiare nel mondo la comunione d'amore che è in Dio, per la quale le tre Persone si amano nell'intimo mistero dell'unica vita divina"

(Giovanni Paolo II, Mulieris dignitatem)

Un caro saluto a tutti
Paola Be

mercoledì 4 maggio 2011

Trussoni nuovo presidente di Birra Castello

 

paolo-trussoni.jpgPaolo Trussoni è il nuovo presidente di Birra Castello. Prende il posto dell`indimenticato Giovanni Leondini, venuto a mancare lo scorso aprile. Trussoni metterà al servizio della famosa casa birraia di San Giorgio di Nogaro (Ud) la sua lunga esperienza manageriale nel settore Horeca. Per effetto di questo presitigioso ed impegnativo incarico, Paolo Trussoni rinuncia alla carica di Presidente del consorzio Beverage Network.

02/05/2011 Fonte

domenica 1 maggio 2011

La biografia del Beato

Karol Jozef Wojtyła, eletto Papa il 16 ottobre 1978, nacque a

Wadowice (Polonia), il 18 maggio 1920.

Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska,

la quale mori nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico,

mori nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941.

A nove anni ricevette la Prima Comunione e a diciotto anni il

sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore

di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Universita Jagellonica di

Cracovia.

Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Universita nel

1939, il giovane Karol lavoro (1940-1944) in una cava e poi in una

fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare

la deportazione in Germania.

A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequento

i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di

Cracovia, diretto dall’Arcivescovo, il Cardinale Adam Stefan Sapieha.

Nel contempo, fu uno dei promotori del “Teatro Rapsodico”,

anch’esso clandestino.

Dopo la guerra, continuo i suoi studi nel seminario maggiore di

Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facolta di Teologia dell’Universita

Jagellonica, fino alla sua ordinazione sacerdotale, a Cracovia,

il 1° novembre 1946. Successivamente, fu inviato dal Cardinale

Sapieha a Roma, dove consegui il dottorato in teologia (1948), con

una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce.

In quel periodo, durante le sue vacanze, esercito il ministero pastorale

tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.

Nel 1948 ritorno in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia

di Niegowić, vicino a Cracovia, poi in quella di San Floriano, in citta.

 Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando

riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presento all’Universita

Cattolica di Lublino una tesi sulla possibilita di fondare

un’etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Piu

tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario

maggiore di Cracovia e nella Facolta di Teologia di Lublino.

Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nomino Vescovo Ausiliare di

Cracovia e titolare di Ombi. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28

settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani

dell’Arcivescovo Eugeniusz Baziak.

Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da

Papa Paolo VI, che lo creo Cardinale il 26 giugno 1967.

Partecipo al Concilio Vaticano II (1962-1965) dando un contributo

importante all’elaborazione della costituzione Gaudium et

spes. Il Cardinale Wojtyła prese parte anche alle 5 assemblee del

Sinodo dei Vescovi, anteriori al suo Pontificato.

Venne eletto Papa il 16 ottobre 1978 e il 22 ottobre ebbe inizio il

suo ministero di Pastore Universale della Chiesa.

Papa Giovanni Paolo II ha compiuto 146 visite pastorali in Italia

e, come Vescovo di Roma, ha visitato 317 delle attuali 332 parrocchie

romane. I viaggi apostolici nel mondo, espressione della

costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le

Chiese, sono stati 104.

Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 15

Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere

apostoliche. A Papa Giovanni Paolo II si attribuiscono anche 5 libri:

“Varcare la soglia della speranza” (ottobre 1994); “Dono e mistero:

nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio” (novembre

1996); “Trittico romano”, meditazioni in forma di poesia (marzo

2003); “Alzatevi, andiamo!” (maggio 2004) e “Memoria e Identita”

(febbraio 2005).

Papa Giovanni Paolo II ha celebrato 147 riti di beatificazione,

nei quali ha proclamato 1338 beati, e 51 canonizzazioni, per un

totale di 482 santi. Ha tenuto 9 concistori, in cui ha creato 231 (+ 1

in pectore) Cardinali. Ha presieduto anche 6 riunioni plenarie del

Collegio Cardinalizio.

Dal 1978 ha convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi:

6 generali ordinarie (1980, 1983, 1987, 1990, 1994 e 2001), 1 assemblea

generale straordinaria (1985) e 8 assemblee speciali (1980,

1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] e 1999).

Il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro ha subito un grave attentato.

Salvato dalla mano materna della Madre di Dio, dopo una

lunga degenza, ha perdonato il suo attentatore e, consapevole di

aver ricevuto una nuova vita, ha intensificato i suoi impegni pastorali

con eroica generosita.

La sua sollecitudine di pastore trovo espressione, inoltre, nella

erezione di numerose diocesi e circoscrizioni ecclesiastiche, nella

promulgazione dei Codici di Diritto Canonico latino e delle Chiese

Orientali, del Catechismo della Chiesa Cattolica. Proponendo al

Popolo di Dio momenti di particolare intensita spirituale indisse

l’Anno della Redenzione, l’Anno Mariano e l’Anno dell’Eucaristia

nonche il Grande Giubileo del 2000. Avvicino le nuove generazioni

indicendo la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventu.

Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Paolo

II. Alle Udienze Generali del mercoledi (oltre 1160) hanno partecipato

piu di 17 milioni e 600mila pellegrini, senza contare tutte

le altre udienze speciali e le cerimonie religiose (piu di 8 milioni di

pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo dell’anno 2000). Ha

incontrato milioni di fedeli nel corso delle visite pastorali in Italia e

nel mondo. Sono state numerose anche le personalita governative

ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite ufficiali e le altre 738

udienze o incontri con Capi di Stato, come pure le 246 udienze e

incontri con Primi Ministri.



E morto a Roma, nel Palazzo Apostolico Vaticano, sabato 2

aprile 2005, alle ore 21.37, nella vigilia della Domenica in Albis o

della Divina Misericordia, da lui istituita. I solenni funerali in Piazza

San Pietro e la sepoltura nelle Grotte Vaticane sono stati celebrati l’8 aprile.

Foglio Parrocchiale domenica 1 Maggio 2011


sabato 30 aprile 2011

La guerra non può portarci alla pace

AFRICA/LIBIA - “Chiedo l’intercessione del Beato Giovanni Paolo II per la pace in Libia” dice il Vicario apostolico di Tripoli

Tripoli (Agenzia Fides) - “Questa mattina diverse persone sono venute a trovarmi per denunciare il fatto che molte località sono state bombardate provocando vittime civili” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli. “Hanno colpito a Sirte, a Zentan ed a Misurata. In quest’ultima località i combattimenti continuano. Non so da chi siano stati colpiti i civili, ma so che la situazione a Misurata è drammatica” afferma Mons. Martinelli. “Spero, nei prossimi giorni, di riuscire a raggiungere l’ospedale per far visita ai feriti” aggiunge il Vicario Apostolico di Tripoli.
“Le bombe, per quanto precise, fanno comunque delle vittime civili. Le bombe sono immorali. Mi chiedo pure se sia morale uccidere un Capo di Stato. Che diritto abbiamo di farlo ?” continua Mons. Martinelli riferendosi agli attacchi contro la residenza del leader libico Gheddafi. “Anche l’affermazione da parte della coalizione di Paesi che bombardano la Libia, di volere proteggere i civili dalle aggressioni, non corrisponde alla verità, perché questi bombardamenti provocano vittime proprio tra i civili che asseriscono di volere proteggere. Occorre prima di tutto un cessate il fuoco” sottolinea il Vicario Apostolico di Tripoli.
“Chiediamo l’intercessione di Giovanni Paolo II che può fare miracoli. Ricordo che è stato questo Papa ad avviare le relazioni diplomatiche con la Libia, nel 1997, quando questo Paese era sotto embargo internazionale. Volevo essere a Roma per la beatificazione di questo grande Pontefice. Sto però pregando incessantemente perché, attraverso la sua intercessione, si trovi una soluzione pacifica alla crisi - afferma Mons. Martinelli -. Papa Giovanni Paolo II ci ha insegnato che le tensioni ed i contrasti si devono risolvere non con gli embarghi (e aggiungerei non con le bombe…), ma con il dialogo. Questo è stato il suo forte insegnamento. La guerra non può portarci alla pace”. (L.M.) (Agenzia Fides 30/4/2011)
II DOMENICA DI PASQUA o della Divina Misericordia (ANNO A)




PRIMA LETTURA (At 2,42-47)
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune.

Dagli Atti degli Apostoli

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere.
Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo.
Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre». Rit.

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze. Rit.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! Rit.

SECONDA LETTURA (1Pt 1,3-9)
Ci ha rigenerati per una speranza viva, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo.

Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco –, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.
Parola di Dio

SEQUENZA
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Alleluia.

VANGELO (Gv 20,19-31)
Otto giorni dopo venne Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
C - Fratelli e sorelle, il Signore ha proclamato “beati” coloro che credono senza aver visto. Nella pace e nella gioia che derivano da questa consapevolezza, preghiamo per tutti gli uomini, specialmente per quanti sono alla ricerca sincera della verità e della fede.

L - Preghiamo insieme e diciamo:

Aumenta la nostra fede, Signore!

1.      Per la Chiesa di Cristo: restando fedele all’insegnamento degli Apostoli cresca nella comunione fraterna nutrendosi della preghiera quotidiana e dell’Eucaristia, fonte di ogni santità e culmine di ogni impegno ecclesiale; preghiamo.

2.      Per tutti i cristiani: sperimentando la beatitudine promessa a coloro che credono pur senza vedere il Signore, si rendano sempre disponibili alla sua parola, lieti di testimoniare il Risorto anche nelle difficoltà; preghiamo.

3.      Per quanti sono alla ricerca della verità: scoprano nei gesti pasquali del Signore risorto l’indicazione chiara per trovare risposte ai dubbi; preghiamo.

4.      Per i bambini che oggi battezziamo, perché possano ascoltare presto la Parola di Dio con l’aiuto dei loro genitori. Il Signore ci aiuti ad esprimere validi testimoni affinché questa chiesa locale viva la parola assieme a questi nuovi Cristiani. Preghiamo.

5.      Per questa nostra Comunità parrocchiale: la celebrazione del tempo pasquale ci renda disposti a vivere in continuità il messaggio di nuova vita consegnatoci dalla Pasqua del Signore; preghiamo.

6.      Per tutti noi, qui riuniti nel Giorno del Signore: la materna intercessione della Vergine Maria, la fede di Tommaso e la testimonianza indefettibile del beato Giovanni Paolo II ci aiutino a riscoprire la Domenica, Pasqua della settimana, come tempo particolarissimo di incontro con il Risorto; preghiamo.

C – Dio, nostro Padre, lo Spirito di verità sostenga costantemente la nostra fede e la nostra testimonianza di fronte agli uomini perché riconoscano il Risorto presente e operante nella storia. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.   T - Amen.

venerdì 29 aprile 2011

Beh...le campane....vuoi vedere che si risparmia?

Nei casi di emergenza si suoneranno le campane   versione testuale
«Recupereremo così una radicata tradizione della nostra terra»,
ha affermato il vicepresidente della Regione, Ciriani

UDINE (29 aprile, ore 17.30) - Le campane che da sempre scandiscono la vita delle comunità del Friuli-Venezia Giulia torneranno a suonare anche per avvertire i cittadini in caso di pericolo o di calamità. Questo infatti il contenuto della convenzione stipulata tra la Protezione Civile della Regione e le Arcidiocesi del territorio ed approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Luca Ciriani. 
 
I volontari della Protezione Civile potranno accedere alle centinaia di torri campanarie della Regione in caso di emergenza, per suonare «a martello» le campane e mettere così in allerta i cittadini in caso di imminente pericolo. 
 
«Recupereremo così una radicata tradizione della nostra terra – ha spiegato Ciriani – mettendola al concreto servizio delle odierne esigenze di sicurezza. Si tratta di un mezzo importante per l'allerta alle popolazioni, anche in caso di calamità che impediscano l'uso dei moderni sistemi di comunicazione».
 
La convenzione prevede delle esercitazioni mirate per i gruppi comunali utili anche per diffondere nella popolazione la conoscenza dei segnali di allarme e, in ricordo del grande terremoto del '76, quest'anno alle ore 21 del 6 maggio si svolgerà un'esercitazione su scala regionale di attivazione del segnale di allarme, seguita da rintocchi delle campane per commemorare le vittime del sisma.

giovedì 28 aprile 2011

IB

AFRICA/COSTA D’AVORIO - Il responsabile della Caritas di Abidjan: “la situazione degli sfollati è in lento miglioramento”

YAMOUSSOUKRO
Abidjan (Agenzia Fides) - “Vedremo tra oggi e domani quale sarà il seguito agli scontri di ieri, se i combattenti di IB (Ibrahim Coulibaly) deporranno le armi, ora che il loro capo è stato ucciso, oppure si daranno alla latitanza. È ancora troppo presto per valutare la situazione” dice all’Agenzia Fides Jean Djoman, Direttore dello Sviluppo e della Promozione umana di Caritas Abidjan, la capitale amministrativa della Costa d’Avorio, dopo la morte di Ibrahim Coulibaly (detto IB), il capo del cosiddetto “commando invisibile,” che agiva ad Abobo, uno dei quartieri di Abidjan (vedi Fides 12/4/2011). Secondo la versione ufficiale, Coulibaly, è stato ucciso nel corso di un’operazione delle Forze Repubblicane della Costa d’Avorio (FRCI, fedele al Presidente Alassane Ouattara) volta a disarmare i suoi uomini. Il “Commando invisibile” ha partecipato ai combattimenti contro le forze del deposto Presidente Laurent Gbagbo, ma non si era unito alle FRCI, guidate dal Primo Ministro di Ouattare, Guillaume Soro. Tra quest’ultimo e Coulibaly vi erano antichi dissapori.
Gli scontri ad Abobo sono avvenuti dopo quelli scoppiati a Yopougon, il 25 aprile, tra le forze repubblicane e le milizie rimaste fedeli al deposto Presidente Gbagbo. “Qui la situazione sembra rientrare nella normalità. I gruppi pro Gbagbo hanno iniziato a deporre le armi perché vi è stata una trattativa che ha avuto uno sbocco positivo” dice Djoman.
Il responsabile della Caritas sottolinea che “la popolazione di Abidjan è ancora prudente, le persone rientrano a casa, ma vi è ancora un numero importante di sfollati, che si trovano in alcuni centri di accoglienza e in diverse famiglie che li ospitano. Prima di tornare nelle proprie case, le persone osservano attentamente la situazione del loro quartiere”. “In base alle informazioni che abbiamo raccolto nella sola Abidjan, gli sfollati sono circa 25mila, la maggior parte dei quali ospitati da famiglie di amici e parenti” aggiunge Djoman.
Una parte degli sfollati provenienti da Abidjan si erano diretti verso altre zone del Paese. Con il progressivo miglioramento delle condizioni di sicurezza queste persone stanno rientrando nelle proprie abitazioni. Korhogo aveva accolto 15mila sfollati, la zona centrale intorno a Yamoussoukro 16mila persone, mentre nell’est e nella zona di frontiera con il Ghana avevano trovato riparo complessivamente circa 3mila sfollati. (L.M.) (Agenzia Fides 28/4/2011)

ASIA/INDIA - Violenze anticristiane in diversi stati: la comunità prega per la pace e cerca volontari

 

Mumbai (Agenzia Fides) – Episodi di violenza anticristiana hanno caratterizzato gli ultimi giorni e anche le festività pasquali: le organizzazioni come il “Catholic Secular Forum” (CSF) condannano le violenze, invitano a pregare per la pace e lanciano un reclutamento di volontari che, da tutte le aree del paese, possano segnalare casi di persecuzioni, per continuare a tenere desta l’attenzione dell’opinione pubblica e difendere i diritti umani delle minoranze religiose.
Secondo quanto rimarca a Fides Joseph Dias, Direttore del CSF, gli stati interessati dai recenti episodi di violenza sono stati il Madhya Pradesh, il Maharashtra e il Kerala.
In Madhya Pradesh (India centrale) il Pastore protestante Ramesh Devda è stato percosso e lasciato privo di conoscenza da estremisti indù nel distretto di Meghnagar. Una violenza cieca e inattesa, avvenuta nel girono del Venerdì Santo, giustificabile solo con l’odio religioso.
In Maharashtra (India centroccidentale), nel distretto di Palghar, i radicali induisti hanno organizzato una irruzione contro l’assemblea di una comunità cristiana tribale, impedendo le celebrazioni del Giovedì Santo e della Pasqua. Il fatto ha suscitato indignazione e un forte appello dei leader cristiani locali per la libertà di culto che lo stato deve garantire ai cittadini. In seguito all’episodio, fra l’altro, la polizia ha arrestato sei cristiani accusandoli di “conversioni illecite”.
In Kerala (India del Sud), stato a forte presenza cristiana, dove i casi di violenza sono davvero rari, militanti dell’organizzazione estremista indù del gruppo "Rashtriya Swayamsevak Sangh" (RSS) hanno fermato e percosso alcuni giovani cristiani che stavano distribuendo copie del Vangelo ai passanti.
Dias commenta a Fides: “Come cristiani non ci scoraggiamo e continuiano a proclamare che Dio è con noi. La grande marcia del Venerdì Santo a Mumbai, con la preghiera per le vittime dei crescenti attacchi anticristiani, è stata una testimonianza tangibile. Ma vogliamo porre la questione alle autorità statali perché garantiscano la reale libertà di praticare il culto nel paese, per tutti i credenti, di tutte le religioni”.
Il CSF, inoltre, ha lanciato una campagna di reclutamento presso i giovani cristiani che vogliono diventare “antenne” del CSF in tutti gli stati della federazione, in modo da contribuire alla difesa dei diritti umani e delle minoranze religiose. (PA) (Agenzia Fides 28/4/2011)

Radiazioni di Fukushima

ASIA/GIAPPONE - Seri rischi sanitari per le donne incinte e i feti esposti alle radiazioni di Fukushima

Tokio (Agenzia Fides) – In questi giorni ricorre il 25° anniversario della catastrofica esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, in seguito alla quale nubi di particelle radioattive sono state rilasciate nell’atmosfera in Russia ed in Europa. La catastrofe ha avuto gravi effetti sulla salute della popolazione, in particolare sulle donne e sui loro bambini non ancora nati. L’occasione di questo anniversario ha coinciso purtroppo con il recente disastro di Fukushima in Giappone. Secondo un comunicato diffuso dall’IPS, il governo del paese asiatico ha dichiarato il massimo stato di allerta per la centrale nucleare di Daiichi, alla pari solo con il disastro nucleare di Chernobyl. Tuttavia non è stato ancora stabilito un protocollo chiaro contro le radiazioni a tutela dei giapponesi, in particolare le donne incinte e i loro feti. Anche le donne in fascia di età riproduttiva corrono gravi rischi per il loro organismo e lo stesso sistema riproduttivo. Da alcune ricerche risulta che l'esposizione femminile alle radiazioni può danneggiare la futura capacità di avere figli e causare invecchiamento precoce.
Secondo il Centro americano per il Controllo delle Malattie, l’esposizione delle donne incinte alle radiazioni anche a basso livello, causa gravi conseguenze sui feti non ancora nati, come ritardo nella crescita, malformazioni, funzione cerebrale anormale, o cancro, che possono svilupparsi anche in seguito. Nessuno meglio delle donne russe sopravvissute all’olocausto nucleare di Chernobyl può capire questa tragica realtà. La quantità di radiazioni rilasciate allora nell’atmosfera è paragonabile a 500 (200 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità) bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki nel 1946. In questi 20 anni dopo Chernobyl, sono morte circa 200 mila persone. Le donne che vivono nelle aree più contaminate di Ucraina e Bielorussia erano affette da disturbi cromosomici, leucemie, traumi psicologici, depressione e difetti congeniti nei loro figli. Il cancro alla tiroide e al seno sono tra le patologie che hanno colpito prevalentemente le abitanti di queste zone. Alla luce di questi rischi il governo giapponese e le agenzie internazionali devono prendere urgenti provvedimenti.
Né l’Oms né l’International Atomic Energy Association, le due organizzazioni internazionali che controllano rispettivamente la salute e la sicurezza nucleare, hanno fornito informazioni sugli effetti delle esposizioni dell’organismo delle donne alle radiazioni. Il governo giapponese è chiamato ad impegnarsi ad affrontare la situazione incoraggiando le donne a sottoporsi a controlli medici specifici e a fornire loro risorse e strategie per ridurre l’esposizione alle radiazioni, evitare cibi locali, compresi lattuga, latte, bacche e funghi. Le donne in stato di gravidanza, in particolare al primo e secondo trimestre, devono prestare particolare attenzione a quello che consumano, dato che le radiazioni passano attraverso il cordone ombelicale. (AP) (28/4/2011 Agenzia Fides)

AFRICA/LIBIA - “Stanotte un forte bombardamento nei pressi della chiesa ha sconvolto la serenità dei cittadini innocenti, l’ONU come può autorizzare ciò?” denuncia Mons. Martinelli

Tripoli (Agenzia Fides)- “Non so quale obiettivo abbiano colpito vicino alla chiesa, ma è stato un bombardamento terribile” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli. “Siamo stati svegliati all’improvviso a mezzanotte e mezza da un’esplosione terrificante. Il bombardamento l’ho sentito molto vicino, forse ad un paio di chilometri, anche se non ho un’idea precisa di cosa sia stato colpito” racconta Mons. Martinelli. “Qui attorno vi sono delle abitazioni, con famiglie che hanno bambini. La gente si è riversata per le strade in preda al panico. I bombardamenti saranno pure mirati, ma comunque sconvolgono la vita dei civili innocenti. È pazzesco pensare di bombardare una città senza produrre delle conseguenze sui civili, si distrugge la serenità delle persone. L’ONU può fare una cosa del genere?” si chiede il Vicario Apostolico di Tripoli. Mons. Martinelli si rammarica infine per l’impossibilità di lasciare la sua sede in questi momenti difficili: “avrei voluto venire a Roma per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, che ha fatto tanto per la Libia, ma purtroppo non mi è possibile. Offriamo anche questa rinuncia al Signore”. (L.M.) (Agenzia Fides 28/4/2011)

Come celebrare Giovanni Paolo II°?

EUROPA/POLONIA - Trenta nuovi missionari polacchi in partenza per America, Africa e Asia

Varsavia (Agenzia Fides) – Nell’ambito delle celebrazioni in onore di Sant’Adalberto, Patrono della Polonia, e nel contesto dell’attesa gioiosa della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, il Nunzio Apostolico in Polonia, l’Arcivescovo Celestino Migliore, alla presenza dell’Episcopato polacco, ha benedetto e consegnato il crocifisso a trenta nuovi missionari polacchi che andranno ad annunciare il Vangelo in diverse parti del mondo. Secondo le informazioni inviate all’Agenzia Fides da don Tomasz Atlas, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Polonia e Delegato episcopale per le Missioni, i nuovi missionari che hanno ricevuto il crocifisso il 25 aprile – sacerdoti, religiosi, religiose e una laica – si sono preparati alla missione per nove mesi, frequentando il Centro di formazione missionaria di Varsavia e gli altri centri missionari appartenenti alle diverse congregazioni religiose. A breve i nuovi missionari partiranno per le loro destinazioni missionarie: Bolivia, Cile, Paraguay, Perù, Colombia, Giamaica, Canada, Repubblica Centrafricana, Camerun, Tanzania e Taiwan. (SL) (Agenzia Fides 28/4/2011)

mercoledì 27 aprile 2011

AFRICA/LIBIA - “Il via alle bombe: una sconfitta per l’umanità” dice da Tripoli Mons. Martinelli

 

Tripoli (Agenzia Fides) - “Il lunedì di Pasqua abbiamo assistito ad un bombardamento terribile su Tripoli, ma questo non ha impedito ai fedeli di essere presenti in chiesa. In particolare sono rimasto impressionato dal numero di filippini che sono venuti, non solo per pregare ma anche per incontrarsi e per stare insieme. Sono persone veramente dedite al servizio dei malati” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli, Vicario Apostolico di Tripoli. “In questo giorni abbiamo visitato anche alcuni centri nei pressi di Tripoli, per incontrare i cattolici presenti in occasione della Pasqua - aggiunge Mons. Martinelli -. Altri centri purtroppo non abbiamo potuto raggiungerli”.
Il Vicario Apostolico di Tripoli ribadisce a Fides la propria amarezza per il fatto che non si voglia trovare una via pacifica alla risoluzione della crisi: “le Nazioni Unite hanno deciso di fare la guerra e non ammettono più il dialogo come mezzo per risolvere le controversie. Tutti vogliono continuare a perseguire la soluzione delle bombe. È una cosa triste, terribile, anche perché non cambierà niente. È una sconfitta per l’umanità”.
Circa la decisione delle autorità di Tripoli di coinvolgere le tribù locali al fine di mediare per una via di uscita dalla crisi nella città di Misurata, da settimane al centro di un drammatico confronto tra i ribelli e le forze regolari, e dove la situazione dei civili è drammatica, Mons. Martinelli commenta:
“Penso che sia la cosa più ragionevole, anche perché la crisi libica non si limita alla sola persona di Gheddafi, ma coinvolge tutto un sistema di relazioni. Non ci si dovrebbe limitare a Misurata, si dovrebbe trovare un modo di coinvolgere le tribù nel dialogo anche nel resto della Libia” conclude il Vicario Apostolico. (L.M.) (Agenzia Fides 27/4/2011)

Una poesia del vescovo di Recife, Helder Camara ci aiuta a meditare:


Uomo, fratello mio
tutto il creato ti guarda!
E tu vai così lontano
Sulla via dell’intelligenza:
sarà la via della felicità?
E tu vai così lontano
Costruendo con il tuo ingegno
Il prodigio del computer!”

( Hélder Càmara, Sinfonia dei due mondi)

martedì 26 aprile 2011

Prega per loro

Tempo fa sono passato per caso in una strada di campagna a San Giorgio, dietro il cimitero, a ridosso di un distributore di benzina...
La prima volta che ci sono passato ho trovato questa lapide ricordo di fatti passati, mi ha fatto pensare subito a delle giovani vite stroncate dall'odio, una guerra che stava finendo, quelle situazioni che ti dicono " Hai perso, perchè ammazzare ancora?"
La vista mi ha emozionato ancora di più notando che davanti nel fosso e sul bordo della strada erano spuntati quei fiori  che nessuno semina: le primule.. A San Giorgio nascono dove gli esseri umani non passano mai, dove il prato si fa ammirare con la loro presenza: lì non erano nate a caso!
Sono i giorni della liberazione del Friuli ricordiamoci di pregare  per chi è morto nel 1945, vittima dell'odio.




Caffè Sagrato

Foto scattata nel martedì dopo Pasqua....Cerchiamo l'elemento della foto che non centra con questa immagine del Duomo di San Giorgio, nessun premio a chi indovina!
Al massimo un caffè ideale a Radio maria, di quelli che prepara Padre Livio al mattino, alla fine della rassegna stampa! Parliamone

L'amore è più forte del male. Il Risorto ci porta la speranza

 
In Cattedrale l'Arcivescovo ha presieduto la solenne celebrazione della Santa Pasqua

UDINE (24 aprile, ore 10.30) - "Gesù è il nostro Salvatore perché ha portato tra noi uomini l’unica vera speranza: che lo spirito del male non è la forza più potente che comanda gli uomini, ma che l’amore è più forte del male. In Lui lo Spirito dell’amore si è scontrato con lo spirito del male ed ha vinto accogliendo chi lo insultava, perdonando chi lo inchiodava su una croce, risorgendo dal sepolcro con il suo vero corpo con le ferite della passione che erano segni di vittoria. In chi crede in Lui, Gesù continua la vittoria della Pasqua, del suo amore sul diavolo e sul male".
 
Questo il forte messaggio lanciato oggi dall'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato in Cattedrale, nella Santa Messa solenne per celebrare la Santa Pasqua. "I santi sono testimoni credibili di questa vittoria - ha ricordato poi mons. Mazzocato durante l'OMELIA, ricordando anche l'imminente beatificazione di Giovanni Paolo II. "Questo Papa è stato un esempio vivente della vittoria pasquale dell’amore di Gesù sul male - ha continuato l'Arcivescovo -. Ha iniziato il pontificato gridando: “Non abbiate paura. Spalancate le porte a Cristo”. Le porte del suo cuore erano già spalancate e aveva accolto nel profondo della sua anima lo Spirito dell’amore di Gesù che aveva sconfitto in lui le tentazioni dello spirito del male. Per questo ha vissuto da uomo nuovo che si è donato per far trionfare l’amore contro lo spirito del male fino all’ultimo respiro, come Gesù in croce. Ed è morto avvolto dalla preghiera degli uomini come uno che va verso la vita piena, verso la gioia di quell’amore che lo aveva ispirato ogni giorno".
 
 
Da qui l'esortazione di mons. Mazzocato: "Accogliamo in questa Pasqua il suo esempio. Spalancando le porte a Cristo la vittoria del suo amore può entrare anche dentro di noi contro le tentazioni a chiudere il cuore dentro le tombe dell’orgoglio, del vizio, dell’egoismo. Chi ci incontra sente in noi profumo di speranza come il mattino di Pasqua dentro il sepolcro spalancato di Gesù".
 
In mattinata, prima di  presiedere la Santa Messa in Cattedrale, l'Arcivescovo si è recato nella Casa circondariale di Udine dove ha celebrato l’Eucarestia con i carcerati. Alle 16.30 presiederà la celebrazione dei Vespri solenni assieme alla religiose consacrate.
 

domenica 24 aprile 2011

Caffè Sagrato dopoveglia

Buona Pasqua ...Veramente Cristo è Risorto!
Parliamone!
4 ceri, 4 comunità...c'eri? Quando siamo usciti per benedire il fuoco, no erin plui i zovenuts sul sagraaat...
Parliamone!
Il coro?...mmmmmmmmmmmm bene! mmmmm Gloria! Different di che l'atri an!
Parliamone!
E l'offertori? Non c'era fuoco nel turibolo?
Ma sei così criticone?
Buine Pasche!

Foglio Parrocchiale domenica di Pasqua 24 aprile 2011 - Buona Pasqua!


sabato 23 aprile 2011

Domenica 24 Aprile 2011

DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)


PRIMA LETTURA (At 10,34a.37-43)
Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
SECONDA LETTURA (Col 3,1-4)
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Parola di Dio
SEQUENZA
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
Canto al Vangelo (1Cor 5,7-8)
Alleluia, alleluia.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore.
Alleluia.
VANGELO (Gv 20,1-9)
Egli doveva risuscitare dai morti.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore
PREGHIERA DEI FEDELI
C - A Cristo risorto, che si fa nostro compagno di viaggio nella sera del mondo, innalziamo la nostra preghiera perché la presenti al Padre.
L - Preghiamo insieme dicendo:
Cristo, Luce del mondo: resta con noi!
1.      Perché la santa Chiesa splenda della luce della Pasqua e sappia testimoniare con coraggio ed entusiasmo te, Signore della Vita. Preghiamo.
2        Perché la tua Parola sia ri-collocata al centro della vita di ogni cristiano, così che l’annuncio della Pasqua ridesti speranza e distrugga le strutture di peccato e di morte. Preghiamo.
3        Perché quanti sono provati dalla paura, dall’angoscia, dalla disperazione e da ogni tribolazione ritrovino in te, che ti fai compagno di viaggio di ogni creatura, la forza per lottare e riconoscere che ogni male è stato distrutto per sempre nella tua Risurrezione. Preghiamo. 
4        Perché ciascuno di noi impari a riconoscerti presente e operante in mezzo a noi ogni volta che, per mezzo dei tuoi ministri, spezzi il pane e rinnovi il tuo Amore per noi. Preghiamo.
5        Perché il Cristo Risorto che noi annunciamo conceda la pace ai nostri fratelli defunti. Preghiamo.
C – Signore della Vita, noi ti ringraziamo per averci indicato nella tua morte e risurrezione, la nostra destinazione finale: ti preghiamo affinché la speranza che ci anima ci aiuti anche a costruire qui in terra una comunione vera con te e con tutte le creature. Donaci il tuo Spirito perché guidi il nostro cammino verso Te nella verità, nella giustizia e nella pace. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.   T - Amen.