venerdì 22 marzo 2013

Dal portale della Diocesi...prega per don Simone Vigutto

Si è spento don Simone Vigutto   versione testuale
Aveva 35 anni. Era stato segretario dell'arcivescovo Brollo e da 3 anni operava a Rivignano

UDINE (22 marzo, ore 7) - Lutto nella chiesa udinese. Si è spento a soli 35 anni don Simone Vigutto che a lungo, per più di 8 anni, ha lottato contro un male incurabile. Originario di Bertiolo, da poco più di tre anni affiancava mons. Paolo Brida nella gestione delle parrocchie di Rivignano, Campomolle, Driolassa, Pocenia, Teor e Torsa. È spirato questa notte, poco dopo le 24, all’ospedale di Udine dov’era ricoverato da un po’ di giorni a causa dell’acutizzarsi del male. “Un ragazzo gioviale, amato dalla gente per le sue omelie sempre molto profonde ma nello stesso tempo semplici e dirette”, ricorda mons. Brida.« È sempre difficile spiegare la morte di un ragazzo giovane, in questo caso il Signore ha chiamato con sé un giovane sacerdote. Quello che aiuta tutti  - continua mons. Brida - in questo momento è la fede e il coraggio di don Simone. Ha saputo affrontare la malattia sempre con dignità e coraggio: non si è mai lamentato delle cure, delle visite, delle operazioni. E ogni volta che uno gli chiedeva come andava, la sua risposta era bene. »
Don Simone Vigutto era entrato in seminario a 19 anni e per un po’ è stato il sacerdote più giovane dell’arcidiocesi di Udine. A quel tempo l’allora arcivescovo, mons Pietro Brollo, lo chiamò come suo segretario personale, incarico che curò per sei anni. Poi l’impegno a Rivignano. Lascia i genitori e un fratello più piccolo.

giovedì 21 marzo 2013

Papa Francesco in attività






Prime udienze di Papa Francesco


Il Pontefice ha ricevuto questa mattina prima Bartolomeo I, patriarca
ecumenico di
Costantinopoli e subito dopo il metropolita Hilarion del patriarcato
di Mosca. Il Patriarca ecumenico per la prima volta ha presenziato
alla cerimonia di avvio del pontificato che si è svolta ieri. In
precedenza, alle ore 11, Papa Francesco ha ricevuto la presidente del
Brasile, Dilma Roussef. Secondo quanto riferisce la Sala stampa della
Santa Sede, questo incontro è durato oltre mezz'ora.

mercoledì 20 marzo 2013

Giustizia e pace in Terra Santa

ASIA/TERRA SANTA - La Commissione “Giustizia e Pace” a Obama: rispetto del diritto internazionale e argine alle politiche illegali

Gerusalemme (Agenzia Fides) – In occasione della visita di Barack Obama in Medio Oriente – iniziata oggi mercoledì 20 marzo con l'arrivo in Israele – la Commissione “Giustizia e Pace” dell'Assemblea degli Ordinari cattolici di Terra Santa ha scritto al Presidente Usa una lettera per richiamare la sua attenzione su alcuni grandi problemi che condizionano la presenza dei cristiani in quella regione.
“Il Popolo palestinese – si legge nella lettera firmata per conto della Commissione dal suo Segretario Yusef Daher e pervenuta all’Agenzia Fides – sta vivendo il 46esimo anno sotto occupazione. E la condizione dei cristiani palestinesi è la medesima vissuta dal popolo palestinese nel suo insieme”.
La missiva elenca quelle che vengono definite “violazioni della legge internazionale da parte delle autorità israeliane”: espansione di insediamenti illegali di coloni; restrizione dell'accesso ai Luoghi Santi per cristiani e musulmani; espropriazione di terre appartenenti a proprietari palestinesi per favorire l'espansione delle colonie e per costruire la barriera di separazione. La lettera di Giustizia e Pace cita esplicitamente la vicenda della Valle di Cremisan, diventata anche un caso giudiziario, da quando famiglie cristiane e congregazioni religiose cattoliche hanno fatto ricorso contro il sequestro delle loro terre su doveva passare il tracciato del muro di separazione.
Il messaggio rivolto a Obama descrive anche quelle che definisce “politiche occulte di discriminazione” subìte dai cittadini arabi d'Israele: procedure estenuanti per ottenere la riunificazione delle famiglie, difficoltà nel registrare i bambini, problemi nella ricerca della casa e delle occasioni di lavoro. Nella lettera al Presidente Usa si sottolinea che “la presenza cristiana gioca un ruolo importante in Terra Santa nel campo dell'educazione e dell'assistenza sanitaria”. Il venir meno delle comunità cristiane in quell'area, secondo l'organismo che fa capo ai vescovi cattolici, “avrà conseguenze catastrofiche specialmente con la crescita dei fondamentalisti da ambo i lati”.
L'appello si conclude con la richiesta di favorire il rispetto del diritto internazionale e di porre argine a tutte le politiche illegali che colpiscono la popolazione palestinese di Terra Santa. “Questo – scrive la Commissione Giustizia e Pace legata ai Vescovi cattolici locali – sarebbe il modo migliore di preservare e di proteggere la presenza cristiana in Terra Santa”. (GV) (Agenzia Fides 20/3/2013)

martedì 19 marzo 2013

Aprire le porte!


Papa Francesco (© Gaetano Vallini)
"Che cosa deve fare un vescovo se non aprire le porte?"
Il direttore del mensile Ciudad Nueva, rivista espressione del Movimento dei focolari in Argentina, ha seguito per anni l'operato del nuovo Papa come arcivescovo di Buenos Aires. In esclusiva per Popoli, Alberto Barlocci traccia un ritratto dello stile pastorale di Jorge Mario Bergoglio: dai rapporti con il potere politico alla sobrietà e semplicità degli atteggiamenti, dall'amicizia con i poveri alle relazioni fraterne con i suoi sacerdoti. 

lunedì 18 marzo 2013

Un altro mondo

ASIA/PAKISTAN - Blasfemia e conversione forzata: salvi due giovani cristiani

Lahore (Agenzia Fides) – L’adolescente cristiano Ryan Stanton, vittima di false accuse di blasfemia, è stato salvato e condotto all’estero con la sua famiglia. Una ragazza cristiana, Rafia Mansha, 14 anni, rapita da un musulmano e costretta al matrimoni islamico e alla conversione, ha ottenuto giustizia da un tribunale, che ha dichiarato matrimonio “falso, illegale e nullo”. I due casi, segnalati all’Agenzia Fides da comunità cristiane pakistane, puntano nuovamente l’attenzione sulla condizione di precarietà che vivono le minoranze cristiane nel paese.
Il 15enne Ryan Stanton (identificato anche nella comunità come Ryan Brian Patras) era stato accusato di aver inviato ad alcuni coetanei musulmani un sms blasfemo sul Profeta Maometto. Per questo, nell’ottobre 2012, la sua casa, nel quartiere di Gulshan-i-Iqbal, area borghese di Karachi, metropoli nel Sud del Pakistan, è stata saccheggiata e data alle fiamme da musulmani radicali (vedi Fides 12/10/2012) . Il ragazzo e la sua famiglia sono scampati per miracolo e hanno vissuto alcuni mesi nel nascondimento. Ora l’Ong “Rescue Chrsitians” è riuscita a far trasferire Ryan e tutta la sua famiglia all’estero, dove cominceranno una nuova vita. Il ragazzo ha spiegato che alcuni suoi coetanei musulmani hanno usato il suo telefono cellulare, inviando l’sms blasfemo, per incastrarlo.
In un altro caso, Rafia Mansha, ragazza cristiana figli di braccianti agricoli del Punjab, è stata rapita a dicembre 2012 da due musulmani e poi costretta al matrimonio islamico con Muhammad Imran e alla conversione. La famiglia si è rivolta all’Ong LEAD (“Legal Evangelical Association Development”) che ha presentato un ricorso al tribunale di Pattoki. Rafia ha testimoniato in tribunale di essere stata rapita e di aver subito matrimonio e conversione forzata. Nonostante l’opposizione della controparte musulmana, la Corte ha dichiarato la nullità del matrimoni e restituito Rafia alla sua famiglia. La famiglia di Rafia ha anche sporto denuncia per “sequestro di persona”, chiedendo che i colpevoli siano puniti. Una fonte di Fides nota che “questo caso dovrebbe essere paradigmatico e servire da esempio”. In Pakistan, infatti, negli ultimi anni si sono registrati circa 1.000 casi l’anno di ragazze cristiane e indù rapite da musulmani, costrette al matrimonio e alla conversione. (P A) (Agenzia Fides 18/3/2013)

Tweet francescano

Francesco ha preso possesso dell'indirizzo che era di Ratzinger


Il Papa lancia il suo primo tweet


Il messaggio: «Cari amici vi ringrazio di cuore e vi chiedo di continuare a pregare per me. Papa Francesco»

Leggi l'articolo del Corriere della Sera

domenica 17 marzo 2013

Primo Angelus di Papa Francesco

Papa Francesco: Dio non si stanca mai di perdonarci.
Un po' di misericordia renderebbe il mondo meno freddo e più giusto. E' una piazza san Pietro in festa e variopinta ad abbracciare Papa Francesco per il suo primo angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico. E il Pontefice venuto da molto lontano ricambia questa accoglienza e ricorda l'infinita misericordia di Dio Padre. A quanti si sono radunati entro il colonnato berniniano, esteso fino ai confini del mondo, grazie a televisione e radio, Papa Francesco ha parlato della pazienza di Dio con i suoi figli, dell'esempio di Gesù, che non ha mai parole di disprezzo e di condanna ma soltanto di amore e di misericordia. Se il Signore non perdonasse, ha proseguito, citando un libro del cardinale Walter Kasp ...

Siamo noi che rinunciamo a chiedere la sua misericordia

Papa Francesco: Il messaggio di Gesù è la misericordia.
Il Signore non si stanca mai di perdonare, siamo noi che rinunciamo a chiedere la sua misericordia. Il nuovo Vescovo di Roma celebra la santa messa nella parrocchia vaticana di Sant'Anna e ricorda ai presenti che Gesù si è fatto uomo per portare nel cuore di tutti la misericordia infinita di Dio. Nella semplicità e spontaneità di un pastore tra il suo gregge nel giorno del Signore, Papa Bergoglio ha commentato l'episodio evangelico del perdono concesso da Gesù all'adultera e ha precisato che anche a noi oggi piace ascoltare la parola del Figlio di Dio, ma, allo stesso tempo, a volte, "ci piace bastonare e condannare gli altri". "Non è facile affidarsi alla misericordia di Dio -- ha detto nella sua brev ...

Un'argentina in italia ci parla del Papa

«Ho conosciuto il Papa ai tempi
dei desaparecidos, era con i poveri»

sabato 16 marzo 2013

Sono il Papa

«Pronto, sono il Papa», Bergoglio telefona in Curia e sconvolge il centralinista

Il nuovo Pontefice ha incontrato nella Sala Clementina i 114 che lo hanno eletto in Conclave. In clinica ha benedetto tutti i pazienti e ha stretto la mano alla folla che lo circondava

 

venerdì 15 marzo 2013

Sunto da Sole 24 ore

Francesco ovvero della semplicità: il Papa rifiuta la croce d'oro e paga il conto dell'albergo

leggi sul sole24ore

Una ritorsione per l'assalto dell'11 marzo

AFRICA/LIBIA - Data alle fiamme la chiesa copta di Bengasi

Tripoli (Agenzia Fides)- La chiesa copta di Bengasi è stata data alle fiamme da ignoti. Il fatto è accaduto ieri, 14 marzo. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano “The Libya Herald”, ignoti hanno assalito l’edificio, e dopo aver fatto uscire i fedeli, hanno appiccato il fuoco.
Il parroco si è rifugiato presso il locale Consolato egiziano, mentre il Ministro degli Esteri del Cairo ha condannato l’attacco.
Quello di ieri è l’ultimo atto di violenza subito dalla comunità copta di Bengasi, formata essenzialmente da egiziani. Il 28 febbraio un gruppo che si suppone formato da islamisti ha assalito un sacerdote e un suo assistente. L’assalto, che è stato condannato dal governo libico, era avvenuto poco tempo dopo l’arresto di una cinquantina di copti accusati di proselitismo.
Questi ultimi sono stati in seguito espulsi dal Paese, anche se le accuse di proselitismo sono state ritirate.
Secondo “The Libya Herald”, l’episodio di ieri sarebbe una ritorsione per l’assalto dell’11 marzo contro l’ambasciata libica al Cairo da parte di un gruppo di copti egiziani, che protestavano per la morte il 10 marzo in una prigione di Tripoli di un cristiano egiziano, che sarebbe stato torturato. (L.M.) (Agenzia Fides 15/3/2013)

100 milioni di euro


Energia: Terna, via libera ad elettrodotto Redipuglia-Udine

 

leggi la notizia di asca.it

14 Marzo 2013 - 16:55

giovedì 14 marzo 2013

3 articoli di Fides News su Papa Francesco

VATICANO - L’argentino Bergoglio eletto Pontefice della Chiesa Cattolica

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, argentino, 76 anni, gesuita, è il 266 esimo Pontefice della Chiesa cattolica. È il primo Papa a chiamarsi Francesco ed è il primo sudamericano nella storia della Chiesa. La fumata bianca che ha annunciato al mondo la sua elezione è arrivata alla quinta votazione, nella seconda giornata del Conclave.
"Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo", sono le prime parole del neo eletto Papa Francesco nel saluto rivolto alla folla riunita a Piazza San Pietro.
Dopo la recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre, Papa Francesco ha detto: "E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi".
Il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, S.I., Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina), è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. Ha studiato e si è diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio. L'11 marzo 1958 è entrato al noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facoltà di Filosofia del collegio San José, di San Miguel. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino. Dal novembre 2005 al novembre 2011 è stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina. Dal B. Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino. È Membro delle Congregazioni: per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; per il Clero; per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica; del Pontificio Consiglio per la Famiglia; della Pontificia Commissione per l'America Latina. (CE) (Agenzia Fides, 14/03/2013)

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VATICANO - Il mondo missionario in festa per l’elezione di Francesco, un Papa vicino ai poveri

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Papa Francesco è un uomo di grandi capacità pastorali, di fede forte, un uomo di preghiera e molto vicino ai sacerdoti, agli anziani, ai poveri, e soprattutto, un uomo che ha sottolineato l'impegno missionario della Chiesa nella nostra comunità e nella nostra città”: è quanto sottolinea in una nota inviata all’Agenzia Fides il Vicario generale dell’Arcidiocesi di Buenos Aires, mons. Joaquín Sucunza, che ha lavorato per 13 anni a fianco del card. Bergoglio. Il Vicario nota che “l’elezione è una gioia e un dono enorme”, per la comunità cattolica in Argentina, ma anche per la fede dell’intera comunità cattolica universale, rimarcando gioia in tutto il mondo missionario, nelle giovani chiese.
Ieri, 13 marzo, alle ore 19,06, una lunga fumata bianca dal comignolo alla sommità della Cappella Sistina seguita dal suono a distesa delle campane, ha annunciato ai numerosi fedeli raccolti in piazza San Pietro e a quelli di tutto il mondo, collegati attraverso la radio, la televisione e internet, l’elezione del nuovo Pontefice, il Card. Jorge Mario Bergoglio, che ha assunto il nome di Francesco. (CE) (Agenzia Fides, 14/03/2013)

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VATICANO - Il Card. Filoni: “Papa Francesco ci esorta a evangelizzare con zelo apostolico”

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Il nuovo Papa ci ha detto che l’evangelizzazione suppone zelo apostolico. E che bisogna uscire, andare verso chi ha bisogno, ad annunciare il Vangelo nelle periferie”: è quanto ha detto il Card. Fernando Filoni, commentando questa mattina la scelta del nuovo Papa, in un incontro nella Congregazione di “Propaganda Fide”, dove era presente l’Agenzia Fides.
“Oggi siamo chiamati a fare nostra questa intuizione”, ha detto il Cardinale. “Anche se a volte possiamo essere stanchi, siamo chiamati ad annunziare sempre il Vangelo, soprattutto con zelo, che significa con amore”. Il nuovo Papa – ha proseguito – “ci ha esortato a uscire da noi stessi, a non cedere a tentazioni di autoreferenzialità, ma ad andare verso i bisognosi, a portare un annuncio di gioia e di speranza verso tutte quelle realtà segnate dalla miseria materiale e spirituale”. Come cristiani impegnati nell’opera di evangelizzazione “possiamo dare il nostro contributo al ministero petrino, continuando a profondere il nostro impegno con generosità e amore”, ha detto il Card. Filoni.
Raccontando poi la sua esperienza in Conclave, ha rimarcato: “E’ stato molto emozionante, in quanto si avverte la grande responsabilità. Noi cardinali abbiamo ‘indicato’, non eletto, il nuovo Papa, scelto da Dio. Se Madre Teresa pregava di essere ‘una matita nelle mani di Dio’, per me essere stato un trattino nel disegno di Dio in questa elezione è stata un’esperienza unica”. Il Card. Filoni ha confermato che il Papa ha scelto il nome di Francesco riferendosi a Francesco di Assisi, “anche questa scelta è significativa della sua profonda umiltà”. (PA) (Agenzia Fides 14/3/2013)

La preghiera de voi su di me

Francesco: "Cominciamo questo cammino, Vescovo e popolo".
Francesco: "Cominciamo questo cammino, Vescovo e popolo"
(PAPA)
Fratelli e sorelle, buonasera!
Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei
fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ... ma siamo qui ... Vi
ringrazio dell'accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca.
E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa
di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di
amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempr ...

Dall'Osservatore Romano

HABEMUS PAPAM


Annuntio vobis gaudium magnum

Habemus Papam

Georgium Marium Bergoglio

qui sibi nomen imposuit

Franciscum


Un articolo Di Gramellini: Papa Francesco

La voce del silenzio



massimo gramellini


ilmessaggero.it Obama e il Papa

Obama e il mondo: «E' un giorno storico
Papa Francesco I paladino dei poveri»